Una notte per provare a rinascere. Evan Ferguson ha sfruttato Glasgow per rilanciarsi, firmando una doppietta e una prestazione da protagonista che ora chiede continuità. Non solo per guadagnare spazio nelle gerarchie, ma per provare a cambiare un destino che fino a pochi giorni fa sembrava già segnato.
Come sottolinea Il Tempo, la serata del Celtic Park arriva in un momento chiave della stagione. A ridosso dell’inizio del mercato di gennaio, con l’ipotesi di un ritorno anticipato al Brighton che sembrava prendere corpo, Ferguson ha rimesso tutto in discussione. Ha mostrato colpi e movimenti da centravanti vero, ma soprattutto ha lanciato un messaggio chiaro: c’è ancora tempo per cambiare.
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Ora serve continuità, quella mancata nei primi mesi. E una nuova occasione potrebbe arrivare già lunedì contro il Como. Dybala non è al meglio, Dovbyk può ambire al massimo a una convocazione: lo scenario apre uno spazio potenziale per l’irlandese, chiamato a sfruttare il suo momento favorevole.
Resta però il contesto generale. I rinforzi, come ribadito anche dal tecnico in Scozia, dovranno arrivare comunque. Il mercato ha tempi lunghi e serviranno settimane per chiudere eventuali operazioni alle giuste cifre. In questo lasso di tempo, Ferguson ha l’obbligo di farsi trovare pronto. Potrebbe essere l’ultima vera occasione prima di decisioni più drastiche, che Il Tempo colloca all’inizio del 2026.
La Gazzetta dello Sport invita però alla cautela: due gol, al momento, non bastano per ribaltare lo scenario. La notte europea non cancella mesi complicati né sposta automaticamente l’inerzia di un prestito che potrebbe comunque interrompersi. In questo senso pesano anche le parole del tecnico del Brighton Fabian Hurzeler, che ha ribadito l’interesse del club inglese: “Evan è un nostro giocatore. È in prestito, lo seguiamo con attenzione e siamo contenti della sua prestazione in Scozia”.
Il rendimento dell’attaccante viene valutato giorno per giorno, in allenamento e in partita. Le opportunità non sono mancate, ma spesso non sono state sfruttate appieno dopo un precampionato promettente. I segnali positivi di inizio stagione avevano lasciato spazio a un calo anche fisico, fino alla svolta di Glasgow. Il tecnico ora aspetta conferme: una risposta è arrivata, ne servono altre.
Il futuro resta incerto. Quel che è sicuro è la volontà di migliorare ulteriormente la squadra, anche oltre Ferguson. L’attenzione sul mercato resta alta, in attacco ma non solo, mentre il campionato continua a essere il giudice finale. A partire proprio dalla gara di lunedì sera all’Olimpico, che per l’irlandese può diventare un nuovo esame decisivo.
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Fonti: Gazzetta dello Sport / Il Tempo

un passo alla volta
lo ripeto ..senza avere fretta di bocciare nessuno per Gennaio terrei Ferguson e se possibile mi porterei a casa Zirkzee
poi a Giugno si valuta
per la mia modesta opinione, a gennaio prenderei un laterale veloce in prestito con diritto di riscatto, mi terrei tutti quelli che ho in rosa. Al Gasp manca, lo ha fatto capire piu di una volta, un laterare veloce per sfruttare al meglio le ripartenze, uno come Salah o Gervinio di qualche anno fa. da valutare le condizioni di Angelino, quei pochi minuti in Scozia è apparso molto impacciato e giù di tono. Per il resto, i grandi giocatori non si muovono a Gennaio, nessuno rinuncia a un titolare a meta campionato. Quelli che si muovono, sono rincalzi che giocano poco e quindi sempre dei terni al lotto per chi li prende.
SEMPRE, comunque e dovunque, FORZA ROMAAAAAAAAAAAA
Prima era una pippa, mo’ no centravanti, ma addirittura centravanti vero!
Va bene che non era il Celtic degli anni passati però l’ Irlandese ha dimostrsto per la prima volta grande lucudità sotto porta… Più mobile dell’ ucraino ma a centrocampo qualcosa è cambiato, Pisilli e il marocchino hanno dato vivacità e velocità di manovra e vedere Rench in queste condizioni mi fa ben sperare…
non è solo più mobile di Dovbyk, è anche più rapido e più tecnico
dovendo scegliere tra i due, a giugno, non avrei il minimo dubbio
Kawa62 hai ragione, ma vedila sotto ottica mercato, me spiego meglio, Dovbik adesso è deprezzato e se lo mandi via giusto in prestito con diritto di riscatto, ma i soldi che hai speso per lui non rientreranno mai.
Boh, io non comprendo tutta questa voglia di rispedire al mittente Ferguson a prescindere se poi prenderemo un terzo attaccante, Zirkzee o chi per lui.
Se ci sono altre motivazioni allora se ne può parlare (tipo se Ferguson non fa vita da atleta o cose simili) ma se la decisione è dettata solo dalle prestazioni io attenderei la scadenza del prestito a giugno.
Anche perché da gennaio auspicabilmente saremo impegnati in 3 competizioni ed avere in rosa solo 2 centravanti significa che se uno si infortuna poi non hai un sostituto in panchina.
Quest’anno in 5 gare su 14 in campionato e in 3 gare su 6 in Coppa abbiamo avuto un solo attaccante a disposizione.
8 gare (Coppa e campionato) su 20 sono tante!!!!!!!!
Se avessimo avuto a disposizione 3 punte in quelle 8 gare avremo avuto un’alternativa in panca e quindi potenzialmente aver potuto cambiare il corso di gare sfortunate come quelle contro Milan, Napoli e Cagliari: scusate se è poco.
Al di là di chi arriva e se tengono Ferguson, per me il giocatore da vendere è solo Dovbyk
la calzetta puo dire cio che vuole, ms il prestito di Ferguson e’ di un anno, quindi avoja er tecnico de Brighton a rivolerlo subito
sono un disco rotto, lo ammetto. A gennaio un altro centravanti si, ma solo perche con due siamo corti….ma per me il salto di qualità si fa (e i soldi vanno messi) altrove….
in ordine di priorità, per come la vedo io…Un esterno a sx, un centrocampista che sappia verticalizzare o abbia facilità di inserimento, un centrale difensivo. Poi ci divertiamo, anche coi centravanti che abbiamo oggi
Devo dire che verso Ferguson c’è un atteggiamento di comprensione e di fiducia tra i tifosi mentre soltanto i mediaroli lo tartassano di critiche, salvo rinkulare appena fa una doppietta, come successo a Glasgow.
Spesso la gente comune é molto più paziente e saggia di quei divulgatori che sparano sentenze soltanto perché in gioventù hanno dato qualche calcio al pallone, e qualcuno nemmeno quello.
Su Ferguson c’è un sentimento di fiduciosa attesa perché tanti capiscono le difficoltà fisiche che hanno frenato la sua ascesa.
A gennaio non si muoverà da Roma, si mettesse l’animo in pace l’allenatore del Brighton e i tromboni del web.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.