L’addio di Nahuel Molina all’Atletico Madrid non ha provocato lacrime né grandi manifestazioni di nostalgia. Anzi. Nei forum e negli spazi frequentati dai sostenitori colchoneros, la notizia del passaggio del laterale argentino alla Roma è stata accolta soprattutto con sollievo. Il sentimento prevalente può essere riassunto così: dopo diverse sessioni di mercato trascorse a immaginarne la partenza, questa volta il club madrileno è riuscito davvero a trovare un acquirente. E la cifra dell’operazione, intorno ai 17-18 milioni di euro per un giocatore con il contratto in scadenza nel 2027, viene considerata da molti tifosi un ottimo affare.
I giudizi che accompagnano la partenza di Molina sono spesso durissimi. Nelle discussioni dedicate all’Atletico Madrid c’è chi lo considera ormai la terza scelta sulla fascia destra e chi ricorda con ironia i suoi errori in fase di impostazione e alcune amnesie difensive. Prima che la trattativa con la Roma entrasse nel vivo, diversi sostenitori si sarebbero accontentati di incassare 10 o 12 milioni. L’offerta giallorossa è stata quindi vissuta quasi come una liberazione: non tanto la perdita di un titolare, quanto la possibilità di monetizzare la cessione di un calciatore che aveva ormai consumato il proprio credito con l’ambiente.
Il rapporto tra Molina e una parte della tifoseria si era deteriorato da tempo. Al campione del mondo vengono rimproverati soprattutto il posizionamento difensivo, i cali di concentrazione e la difficoltà nel gestire le situazioni nelle quali viene puntato direttamente dall’avversario. Qualcuno continua a riconoscergli corsa, capacità di inserimento ed efficacia quando può giocare più vicino all’area avversaria, ma la sensazione generale è che a Madrid non sia mai riuscito a diventare quel terzino affidabile e continuo che Diego Simeone sperava di avere acquistato dall’Udinese. Non a caso, l’Atletico considera già coperta la fascia con Marcos Llorente, Marc Pubill e il giovane Jorge Dominguez.
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A Trigoria, però, la lettura può essere diversa. La Roma non sta acquistando un difensore puro, ma un esterno che ha costruito le proprie fortune soprattutto quando ha potuto attaccare la fascia con continuità. Il compito di Gian Piero Gasperini sarà recuperare il Molina visto con l’Udinese e con la nazionale argentina, proteggendone i limiti e liberandone la spinta. A Madrid lo salutano quasi tutti senza rimpianti; a Roma sperano che quei commenti possano diventare il carburante della sua rivincita. Il mercato, del resto, è pieno di giocatori accompagnati alla porta e poi rimpianti quando era ormai troppo tardi.
Giallorossi.net – T. De Cortis

Speriamo torni quello di Udine
un po’ come Roberto Carlos
Daje
meglio, ho visto a Siviglia scene da dramma quando er naccheraro scelse di venire da noi.
poi er dramma l’avemo vissuto noi.
a Madrid so felici? allora abbiamo trovato il terzino giusto
2 difensore in liga per goal e assist negli ultimi 4 anni.Da terzino non da esterno. Nelle mani del gasp questo ara la fascia.Gran bel colpo.
nnamo bbene
Beh, loro non sanno neppure chi è Celik…
benvenuto a Molina, cmq un campione del mondo non può essere un brocco, e se trattasi di un giocatore di propensione offensiva non può essere ideale per Simeone ma invece trasformarsi in un asso nella manica di Gasperini.
Forza Roma, ma adesso per favore prendiamo questo esterno sinistro
a Roma si piange per Celik
speriamo che ora si possa prendere nusa
si e poi quando segnava o contribuiva per gli assist, tutti a elogiarlo.
la serie a non è come la liga, poi gasp saprà come usarlo, anche spostandolo più avanti.
dai cochoneros prendemmo hermoso, per loro un bollito. va bene cosi.
Ecco il pranzo e’ servito..😜
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.