Italia, Mancini: “Sbagliai ad andarmene”. Ranieri: “È il coronamento della mia carriera”

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La nuova Italia riparte da Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Nel giorno della presentazione ufficiale del nuovo corso azzurro, il primo è tornato a ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico, mentre l’ex allenatore della Roma è entrato nei quadri federali come Direttore Tecnico della FIGC e Presidente del Club Italia. Ad aprire la conferenza è stato Giovanni Malagò, che ha sottolineato il peso della responsabilità affidata ai due: “La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale”.

Mancini ha esordito con un’ammissione sul suo precedente addio alla Nazionale: “Tre anni fa sbagliai a lasciare l’Italia. Sono felice di essere tornato”. L’ex ct ha poi spiegato di aver chiarito ogni incomprensione con il presidente Gravina: “Ho avuto l’opportunità di parlare con lui. La responsabilità di quello che è successo è mia”. Tra i temi affrontati anche il rilancio del calcio italiano e dei giovani. “Ci sono giocatori bravi, bisogna dare loro fiducia. All’inizio fanno fatica, ma possono crescere rapidamente. Zaniolo, quando venne per la prima volta in Nazionale, non aveva mai giocato in Serie B. Dopo tre mesi era un altro giocatore”, ha spiegato Mancini.

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Ranieri, emozionato per il nuovo incarico, ha parlato di “coronamento della carriera” e ha ribadito la necessità di valorizzare i talenti italiani: “Ci sono tanti ragazzi validi che devono avere la possibilità di giocare. Mi auguro che tutte le componenti del calcio aiutino gli allenatori a far scendere in campo più italiani“. L’ex tecnico giallorosso ha poi indicato la strada da seguire anche sul piano tecnico: “Bisogna tornare a far dribblare i ragazzi, a lasciarli esprimere come si faceva una volta negli oratori e nelle piazze”. Nel finale della conferenza è arrivato anche un passaggio sulla Roma e sul motivo del suo rifiuto alla panchina della Nazionale nei mesi scorsi. “Ogni volta che ho deciso con il cuore e poi è andata male non mi sono mai pentito. La Roma era la mia squadra del cuore, avevo un contratto e non mi era possibile interrompere. Ci sarebbero stati conflitti di interesse incredibili. Sono stato obbligato a dire di no“.

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16 Commenti

  1. Rinnoviamo l Italia, con uno che mollò per soldi e con Sor Claudio, che non è certo un teenager.

    Mah..

    Cambiare per far si che tutto resti uguale, cantava il Colle der fomento

  2. Tralascio tutto il resto e commento solo la frase Bisogna tornare a far dribblare i ragazzi…sarebbe l’unica vera rivoluzione di questa nuova gestione MALAGO’/RANIERI/MANCINI. Speriamo bene.

  3. Non so quale dichiarazione mi lascia più senza parole…

    Avrei preferito che Malagò puntasse su Baldini, ma evidentemente l’etica, la morale conta ben poco o conta solo per chi non ha un curriculum più “famoso”

    • Gli amici della federazione, gli amici del colle, gli amici degli amici. E anche gli amici del circolino.

    • Mancini con la famosa PEC inviata alla FIGC e seguita da una telefonata da Mykonos si dimette e dice sì all’Arabia Saudita, che gli offre ponti d’oro: un contratto quadriennale da 25 milioni di euro netti a stagione, che tutti insieme facevano 100 tondi. Ma di cosa deve pentirsi, ma di quanti soldi stiamo parlando? Ma chi, sano di mente, vi avrebbe rinunciato? La so: tutti quelli ai quali non sono stati proposti.

  4. Mancini incommentabile, i petroldollari da lui incassati intanto sono al sicuro sul suo conto.
    Se la rivoluzione parte con le facce di bronzo possiamo dormire sonni tranquilli.
    Tifargli contro ormai è un obbligo morale.

  5. adesso si spiega l’uscita infelice di Ranieri contro Gasperini, aveva avuto qualche ” promessina” da Malago’ uomo di sistema . pero’ doveva svincolarsi dalla Roma e lo ha fatto accusando Gasp. non mi e’ piaciuto . poi Mancini, l’italia paese dei voltagabbana, adesso chiede scusa e lacrime di coccodrillo pero’ i soldi arabi se li e’ imbertati alla grande –
    il rinnovamento doveva partire proprio dal DT Baldini .

  6. ma come prima ci abbandoni nel bel mezzo delle qualificazioni per andarti ad incassari i tanti soldi arabi e dopo che c’hai le tasche piene dici non lo dovevo fare? troppo facile giusto Malago ti poteva richiamare, uno che voleva affidare la nazionale Italiana a Pirlo per rilanciarla, per carità, poi vogliono fare programmi e rilanciare la Nazionale, buona fortuna. Forza Roma

  7. In un sistema serio e che pretende a parole di ripartire da nuove basi, dopo che se ne è andato in quel modo il signor Mancini R. non dovrebbe nemmeno essere ammesso nell’atrio del palazzo della Federcalcio, figuriamoci a guidare la nazionale

  8. Certo O’Rey, però non doveva dire di essersi pentito di andare in Arabia perché così sono appunto lacrime di coccodrillo. Mancini avrebbe fatto più bella figura se avesse detto di non essersi pentito e che tranquillamente a fronte di così tanti soldi rifarebbe tale scelta.

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