L’Inter non molla Ndicka: c’è il veto di Gasperini, la Roma valuta

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Il nome che Gasperini avrebbe voluto togliere subito dal mercato rischia di tornarci dentro dalla porta principale. Evan Ndicka è considerato incedibile dal tecnico giallorosso, ma l’Inter continua a seguirlo e la situazione finanziaria della Roma rende il dossier più delicato di quanto Trigoria avrebbe voluto.

Secondo La Repubblica, i nerazzurri non mollano il centrale ivoriano, attualmente impegnato al Mondiale. A Milano conoscono bene gli obblighi finanziari che pesano sulla Roma da qui al 30 giugno e restano vigili su un’eventuale apertura. Il problema nasce dal rallentamento delle altre uscite. Soulé riflette sull’Arabia, ma non è convinto. Koné ha messo in stand-by l’Atletico Madrid e aspetta soluzioni più gradite, soprattutto in Premier League o al PSG. Se nessuna di queste piste dovesse sbloccarsi, la Roma sarebbe costretta a valutare alternative più dolorose.

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Ndicka è proprio una di queste. Per Gasperini resta un giocatore da non toccare, ma il rischio è che il primo dei big considerati incedibili possa diventare il primo sacrificato. L’Inter cerca un difensore di livello, anche alla luce delle separazioni con De Vrij e Acerbi, e il profilo dell’ivoriano è ritenuto adatto. La valutazione, in questa fase, potrebbe non raggiungere cifre altissime. Sempre secondo La Repubblica, l’affare potrebbe chiudersi a meno di 35 milioni, bonus compresi. Una cifra che farebbe respirare il bilancio della Roma, anche se rappresenterebbe una rinuncia tecnica pesante per il nuovo allenatore.

La Gazzetta dello Sport conferma che Ndicka piace all’Inter e anche in Premier League. La Roma, in attesa di offerte più concrete per Koné e Soulé, potrebbe preparare il terreno per la vendita del difensore, aggiungendo l’eventuale plusvalenza ai ricavi già ottenuti con le cessioni minori. In questo quadro rientra anche Alessandro Romano, destinato al Cagliari con la formula del prestito con obbligo di riscatto. L’operazione porterà complessivamente 6,5 milioni nelle casse giallorosse, ma da sola non basta a risolvere il tema UEFA.

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Fonti: Gazzetta dello Sport, La Repubblica

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9 Commenti

  1. La Roma nel caso venderà e non svendera’ I propri giocatori,questo è il cambio di passo della società da questa sessione di mercato.
    La Roma non è obbligata a vendere nessuno entro il 30 giugno per rientrare nel settlement agreement,al massimo rischia una multa se dovesse sforare qualche parametro.
    Se venderanno qualche big lo faranno soltanto di fronte a cifre importanti che copriranno ampiamente le sanzioni (eventuali) comminate dalla uefa.

  2. Osservate l’accerchiamento delle strisciate.
    L’inter chiede solo giocatori della roma, idem la rube.
    Forse vedono che il vento sta cambiando, la giustizia arriva prima o poi (vero Rocchi, Gravina).
    La nazionale non va al mondiale per ben 12 anni.
    Il motivo il marciume che non ha mai premiato il merito, quello che conta e fregare il prossimo.

  3. Quindi il Marsiglia può tranquillamente tenere il punto fino ad Agosto senza problemi,
    noi dobbiamo regalare Ndicka all’Inter entro il 30.

    Sai le gastriti poi il 1 Luglio tra Milano e Torino…..

  4. Tutto falso, come ben noto Messaggero, Repubblica, Il Tempo,e Gazzetta dello Sporc, fanno a gara a chi le spara più grosse.

  5. E gnente, nonostante l’esigenza campanilistica di bilanciare la “mattana” del Bilan e l’uscita di Bastoni, l’Inter dovrà spendere altrove i suoi soldoni, in lidi molto più costosi e esosi. Spiaze…

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