BALDINI: “Sì, Allegri vuole la Roma. Totti pigro? Sono pentito” (VIDEO)

0

baldini3

FONTE: GAZZETTA.IT – “Sì, Massimiliano Allegri vuole la Roma”. Così il d.g. giallorosso Franco Baldini in un’intervista al Tg1, che subito dopo sottolinea: “Ma non è l’unico: sono molti gli allenatori che hanno cercato la Roma. E tra questi c’è anche Allegri”

SU TOTTI — Il direttore generale della Roma ha parlato in un’intervista rilasciata all’edizione online del Tg1. Baldini è anche tornato su quella frase pronunciata nei confronti di Francesco Totti (“è pigro”) che sollevò molte polemiche al suo arrivo nella Capitale “Sono pentito di aver definito pigro Francesco Totti. Quella frase è stata interpretata male: il mio era un atto d’amore nei confronti di Totti”.

SUL SUO FUTURO — “Nella vita non si può escludere nulla, ma non c’entra la felicità, è solo calcio: non ero ancora arrivato e già si diceva che andavo via. Questo è il calcio, ci sono i risultati. Io me ne sono sempre ritenuto responsabile, prima di tutto delle scelte dei collaboratori, Fenucci e Sabatini. A fine stagione si fa il bilancio e la stagione finisce domenica. Mai detto che voglio andare o che voglio restare”.

SU LUIS ENRIQUE “Ringrazierò sempre il cielo per avere incontrato la più bella persona che abbia mai incontrato nel calcio. Ha pagato lo scetticismo iniziale e l’inesperienza e l’aver lasciato fuori Totti, che come sappiamo qui è insopportabile. È arrivato e ha valutato solo l’aspetto fisico, per come è Roma avrebbe dovuto agire diversamente. E gliel’hanno fatta pagare”.

GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA

SKY: “La Roma ha fatto tutto per convincere Allegri, ora deve solo aspettare”

0

allegri5

SKY SPORT  – Il giornalista Angelo Mangiante, intervenuto a Sky Sport 24, ha fatto il punto della situazione Allegri-Roma: “I giallorossi seguiranno con attenzione l’incontro che ci sarà tra Galliani e Berlusconi. La Roma è alla finestra, non pul fare altro che aspettare. Allegri potrebbe anche rimanere, una percentuale seppur minima la teniamo. La Roma ha fatto tutto il possibile per convincere Allegri offrendogli un contratto triennale. C’è un piano b, c’è Andreazzoli e c’è stato un contatto con un vecchio Pallino, Marcelo Bielsa. Piace a Sabatini e a Franco Baldini. Se le cose dovessero andare male è comunque un nome spendibile”.

SPALLETTI: “Spero che Andreazzoli resti alla Roma, ha dimostrato di meritarlo”

0

spalletti3

SKY SPORTLuciano Spalletti, ex tecnico della Roma, si augura che Aurelio Andreazzoli resti alla guida della squadra giallorossa: “Io non so niente, ma se Andreazzoli dovesse andare via dalla Roma mi dispiacerebbe perche’ e’ un tecnico molto preparato – dice l’attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo – ha fatto vedere che sa lavorare, che sa gestire il gruppo, che ha la psicologia giusta per lavorare in un club come la Roma. L’uomo che può cambiare il derby di Coppa Italia? Perrotta, ha l’esperienza giusta per dare un contributo importante e poi e’ gia’ stato decisivo in un’altra finale di Coppa Italia. Chi vince? Per me e’ facile, forza Roma sempre”.

SKY: “E’ Bielsa il piano B della Roma”

0

bielsa

FONTE: SKY SPORT – La Roma, a dispetto di quanto scritto oggi su molti giornali, avrebbe pronto il piano B nel caso in cui Allegri dovesse sfumare.

Secondo l’emittente satellitare Sky Sport, sarebbe infatti “el loco” Marcelo Bielsa il sostituto che Sabatini avrebbe contattato per la panchina del prossimo anno.

Perrotta verso l’addio alla Roma

1

perrotta

GIANLUCADIMARZIO.COM – Ultima partita prima dell’addio. Simone Perrotta e la Roma possono dividere le loro strade, domenica, dopo il derby di Tim Cup contro la Lazio. Ci sarà un incontro dopo la partita, per valutare il futuro. Si parlerà di un rinnovo annuale, ipotesi che resta comunque difficile.

Per Perrotta, all’orizzonte può esserci la possibilità di andare negli USA oppure in Australia. Prima, però, c’è il derby…

VAI ALLA NEWS ORIGINALE 

 

Galliani si porta Allegri a Londra: un weekend per convincere Berlusconi

0

galliani-allegri

FONTE: MILANNEWS.IT – Quello che sembrava un addio ormai scontato, sedimentato ormai nelle fondamenta di via Turati, al momento pare meno cristallino del previsto. Adriano Galliani sta portando avanti un’impervia opera di convincimento, cercando di far cambiare idea a Berlusconi, desideroso di sostituire Allegri con Clarence Seedorf. Il lavoro di tessitura è complicatissimo, probabilmente di utopica realizzazione, ma qualche progresso sembra essere stato compiuto. Il viaggio dell’Amministratore Delegato ed Allegri a Londra, per quanto previsto ed organizzato, va in linea con le ultime sensazioni: farsi immortalare insieme, sugli spalti di Wembley, può soltanto rafforzare la posizione del livornese, l'”allenatore del cuore” di Galliani.

Intanto a Roma continuano ad essere certi dell’arrivo di Allegri, che potrebbe avere tra i suoi collaboratori anche Mauro Tassotti: convinzioni forti che probabilmente si realizzeranno, ma che non possono ancora toccare livelli di certezza assoluta. Intanto buona parte dei tifosi sta manifestando il proprio dissenso per la scelta Seedorf, ancora impegnato in prima linea, e sul campo, con la maglia del Botafogo. Lo stesso olandese non sembra poi così convinto di accettare la corte del presidente, ben conscio delle difficoltà a cui potrebbe andare incontro, a prescindere dai pensieri di tifoseria ed opinione pubblica. Iniziare ad allenare al Milan, e con questo Milan, sembra un’impresa troppo grande anche per un quattro volte campione d’Europa, certamente ambizioso ma ancora troppo inesperto. Il braccio di ferro continua e probabilmente lo vincerà Seedorf (o chi per lui), ma la posizione di Allegri pare essersi leggermente rafforzata, in attesa dei primi riscontri effettivi del comparto decisionale.

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE

 

FLASH – Tra la Roma e Allegri spunta il Psg

0

allegri

FONTE: REPUBBLICA.IT  –  Il tormentone allenatore, in casa Roma, potrebbe registrare l’ennesima sorpresa. A Trigoria si sentono coperti: sarà Allegri la nuova guida del club, da troppo tempo alla ricerca di un’identità tecnica. Negli ultimi contatti tra Sabatini e l’allenatore – anche due giorni fa, quando il ds era a Milano per incontrare il Verona e studiare una strategia condivisa per la gestione dei giocatori extracomunitari – si è già iniziato a parlare di mercato, delle scelte per il futuro, con l’avallo anche ad un paio di cessioni di lusso.

Eppure Adriano Galliani non si è ancora arreso: due giorni fa ha a avviato le manovre per provare a riavvicinare Allegri al Milan che ormai gli aveva detto addio. Ricucire il rapporto del tecnico con Berlusconi è forse impossibile, ma convincere i presidente che trovare di meglio è oggi impossibile è impresa che l’amministratore delegato, convintissimo delle qualità del proprio allenatore, sente di voler tentare. Non fosse altro per escludere l’arrivo di Seedorf, tra l’altro – si mormora – poco gradito all’interno dello spogliatoio di Milanello. La Roma ha già in programma un incontro con Allegri per l’inizio della prossima settimana, verosimilmente martedì, in cui spera di poter annunciare l’accordo. Milan permettendo. (…)

E all’estero? Sembra destinata a sbloccarsi la trattativa tra Real e Psg per liberare Ancelotti: decisivo un colloquio tra Zidane, in veste di rappresentante del club di Madrid, e il presidente dei francesi, Naser Al Khelaifi. Per l’annuncio si attende l’inizio della prossima settimana, ma Ancelotti si sta già muovendo come allenatore del Real e al primissimo posto della lista della spesa ha messo due talenti del campionato italiano: il napoletano Cavani e il mediano-goleador della Juventus, Arturo Vidal. Resterà invece a Parigi Verratti, dove ad allenarlo potrebbe trovare un altro tecnico italiano: così vuole Leonardo. Già contattato Capello, si valuta l’idea Mancini, si pensa a una opzione a sorpresa: Massimiliano Allegri. Sempre che la Roma non sia più veloce.

ON AIR (AUDIO) – Petrucci: “Se sfuma Allegri, resta Andreazzoli” – Valdiserri: “Ma fa così schifo allenare la Roma?”, Bersani: “I giallorossi lo aspettano”, Corsi: “La maglia dei Celtics al Papa? Una cafonata”

0

onair2

GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Noi di Allegri alla Roma ne parliamo da aprile. Allegri ha già detto si ad un contratto triennale proposto dai giallorossi, ed è molto probabile che alla fine vada alla Roma. Non c’è la certezza, perchè Galliani stra provando a trattenerlo. Penso però che sia molto difficile, per me la percentuale che possa restare al Milan è del 5%”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Credo che la situazione si possa sbloccare in senso positivo per la Roma, che dichiaratamente non ha un piano B. C’è l’ulteriore rischio che se la Roma dovesse vincere la Coppa Italia, a fronte delle difficoltà per Allegri, la scelta di Andreazzoli sarebbe automatica. In caso di Per me sarebbe un altro errore, tanto la Roma è abbonata, ne sta facendo anche sul riassetto societario. Con la conferma di Andreazzoli, l’organigrammma resterebbe quello. Tanto Baldini un contratto ce l’ha già, a Sabatini è stato rinnovato…. Andreazzoli sarebbe una scelta di retroguardia, sarebbe un salto nel vuoto”.

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/93656806″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Io mi sto rompendo veramente le scatole. Sono stanco di tante cose. L’allenatore, il logo, la finale, il mercato… Ma insomma fa veramente schifo allenare e giocare nella Roma? Cose che non capisco. Ma perchè Marquinhos dovrebbe andare al Barcellona? Spero che la Roma sia intransigente su questo fatto. Il giocatore non deve andare via”. 

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Qualcuno dice che si stanno un po’ seccando a Trigoria, io non ci credo. Finchè sarà possibile aspettare questo allenatore, aspetteranno. E’ chiaro che se non dovessero andare benissimo le cose, e io non ci voglio nemmeno pensare, però lunedì la Roma vorrà una risposta e la vuole subito. Non può permettersi di passare altre giornate con un clima che non voglio neanche immaginare”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/93656414″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Prima il ballottaggio era Allegri o Mazzarri, adesso è diventato Allegri si, Allegri no. Galliani sta cercando in tutti i modi di convincere Berlusconi a ripensarci. Ma io credo che sia una cosa abbastanza improbabile. Il massimo che può fare, è convincerlo a farlo restare un altro anno: ma Allegri tra un anno non è certo di trovare u’altra panchina. Quest’anno c’è il valzer delle panchine, si liberano tutte quante. L’anno prossimo la Roma si spera abbia un allenatore, il Napoli lo stesso, l’Inter lo stesso…il momento è adesso, la vita è adesso. Conviene pure al Milan: tra un anno lo dovranno cambiare l’allenatore, perciò è un falso problema.”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/93656519″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Mario Corsi (Centro Suono Sport):Il fatto che Pallotta abbia dato prima la maglietta dei Celtics ha deluso un sacco di tifosi della Roma, ma anche gli osservatori esterni si sono sorpresi. Tra l’altro su Facebook le sorelle Pallotta hanno messo la foto del fratello che dà la maglia al papa con su scritto “The Pope”, che è proprio  una cafonata storica. Tutti i giornali americani lo stanno sfondando Pallotta, perchè non ha messo il nome del Papa, Francesco. E’ incredibile quello che fatto Pallotta. No, perchè poi ci prendono in giro…già non c’è tanto feeling, poi ti ci prendono pure in giro…”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/93656632″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

FLASH – Galliani e Allegri dialogano: c’è uno spiraglio per la riconferma

0

galliani-allegri

FONTE: GASPORT – Il tempo placa ogni male, forse anche quello che divide Allegri e il Milan di Berlusconi. E’ quello che pensa l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, che in queste ore sta adottando la strategia dell’attesa, sapendo che solo il tempo può essere il migliore alleato affinchè le fratture si riconpongano.

Staff dirigenziale, tifosi e la gran parte della squadra sperando che il presidente onorario Silvio Berlusconi torni sui suoi passi, e magari decida di tenere Allegri sulla panchina della prossima stagione. Il numero uno milanista continua a cullare il suo sogno di lanciare un nuovo allenatore con Clarence Seedorf, ma l’incognita del patentino da allenatore che non varrebbe nel nostro campionato e le contestazioni dei tifosi verso questa scelta, potrebbero anche far sì che nei prossimi giorni tutto cambi. Novità attese a questo punto per lunedì, quando Berlusconi tornerà dalla Russia e quando Galliani incontrerà nuovamente l’allenatore toscano. Allora gli scenari, forse, potrebbero essere cambiati. La Roma, nel frattempo, attende gli sviluppi con il contratto pronto in mano.

Minacce ultrà: “O coppa o morto”. Striscione shock, allerta sicurezza

0

coppa-o-morto-striscione

LA REPUBBLICA (M. PINCI) – La tensione cresce. Il derby tiene altissimo il livello di allerta, e il passare delle ore non fa che accrescere i motivi di preoccupazione. «O coppa o Morto», è lo stringatissimo messaggio di minaccia che qualche teppista sconosciuto ha fatto trovare sul muro di fronte l’ingresso del centro sportivo di Trigoria, accanto a un altro (apparentemente rivolto alle modifiche sul logo del club), «Chi tocca la lupa muore ». Il termometro della piazza segna temperature elevatissime: anche l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, consapevole di una situazione in equilibrio sempre più precario, è pronto a predisporre, congiuntamente alle forze dell’ordine del Gos e a questura e prefettura una rete di sicurezza senza precedenti: oltre ai mille agenti chiamati (da tutta Italia) a garantire la sicurezza, allo stadio saranno in servizio 1.200 steward.

Ma non solo: dopo la riunione di ieri per la disposizione del piano sicurezza, cui hanno preso parte anche vigili del fuoco e corpo forestale, oltre a Coni, i due club, la Lega di serie A è stata consigliata a fare richiesta ad altre quattro squadre del campionato italiano di mettere a disposizione i propri delegati alla sicurezza. Così i responsabili di Juventus, Napoli, Fiorentina e Sampdoria affiancheranno i colleghi di Roma e Lazio per garantire l’ordine e coordinare le operazioni degli steward prima, durante e dopo il match. Già da domani saranno nella capitale per le riunioni operative con i vertici dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale. Ma il prefetto Pecoraro ieri ha anche voluto prendere una posizione contro il razzismo negli stadi dopo i recenti episodi accaduti all’Olimpico: «Sono state fatte alcune raccomandazioni soprattutto relative ai cori razzisti. Noi ci auguriamo che i tifosi romanisti e laziali evitino di insultare i giocatori per il colore della loro pelle».

Dopo la visita di mercoledì dal Papa, oggi i due club sono attesi al Colle dal presidente Napolitano: alla delegazione della Lazio, guidata dal numero uno del club Lotito, continueranno a mancare i giocatori, causa ritiro, se non Saha. A loro faranno compagnia, per la Roma, il presidente Pallotta, Andreazzoli e De Rossi. Difficile basti a rasserenare una tensione sempre più palpabile.

Continua la guerra dei nervi tra Berlusconi e Allegri. Rescissione o buonuscita?

0

allegri-berlusconi

CORRIERE DELLA SERA  (A. COSTA) – Si chiama guerra fredda. O di logoramento. Oppure di posizione. Di solito vince chi riesce a starsene sulle sue costringendo il «nemico » alla prima mossa. E tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri, tra il Milan e il suo allenatore, la situazione al momento è proprio questa. Quando mercoledì mattina il tecnico livornese ha incontrato Adriano Galliani per bere «un buon caffè», non ha formalizzato la richiesta di una buonuscita ma, al contrario e con una certa sorpresa, si è visto sottoporre la rescissione del contratto che lo lega al club rossonero fino al giugno del prossimo anno. Motivo? Berlusconi aveva promesso a quelli della Roma di svincolare il suo allenatore per consentirgli di accasarsi a Trigoria. Mossa astuta per liberarsi a costo zero dello scomodo Allegri facendo un figurone con i giallorossi. Peccato non avesse tenuto in debita considerazione (Berlusconi) il desiderio del tecnico di togliersi qualche sassolino postumo.

Ecco perché il buon caffè al terzo piano della sede rossonera si è protratto così a lungo: più che per «gustarlo bene» perché Allegri ha rigettato con cortese fermezza quel foglio da firmare («Io non mi muovo, siete voi che mi dovete esonerare »), gelando sul nascere il progetto presidenziale. In sostanza il conte Max si mette di traverso, fa resistenza passiva, si incatena idealmente davanti ai cancelli di Milanello avvertendo di non avere alcun problema a rimanere fermo un’intera stagione, ovviamente a spese di Berlusconi. Un atteggiamento di sfida che poggia su una certezza (sua): in tempi di vacche magre chi può permettersi di pagare un allenatore (5 milioni, mica bruscolini) per tenerlo fermo un anno, giusto per uno sfizio? In effetti il ragionamento non fa una grinza ma cosa accadrebbe se Berlusconi decidesse di fare una follia e di esonerare Allegri mantenendolo comunque a libro paga, precludendogli così l a passibilità di concretizzare i tanti ammiccamenti con la Roma? Ecco dunque la guerra fredda di cui sopra. Chi cederà per primo? Chi verrà scoperto in bluff? La risposta (forse) settimana prossima. Intanto le uniche notizie certe dalla repubblica rossonera sono il riscatto di Zapata dal Villareal e l’operazione al ginocchio di Pazzini, con una prognosi non lieve: dai 4 ai 6 mesi di stop

Costacurta rivela: “Tassotti può seguire Allegri alla Roma”

0

Roma-Milan

FONTE: RADIO MANA’ MANA’ SPORT – Intervistato da Radio Manà Manà Sport, l’ex calciatore del Milan, Alessandro Costacurta, ha parlato del futuro di Massimiliano Allegri: “Penso che orami sia a un passo dalla firma con la Roma e Tassotti potrebbe seguirlo perché i due hanno legato parecchio. Pensano il calcio in maniera differente e questo è stato il successo dell’accoppiata”.

Su Clarence Seedorf, in questo momento la figura più accreditata per la successione di Allegri sulla panchina del Milan: “E’ una persona in gamba. Per prendere in mano il Milan deve avere un staff tecnico all’altezza. Sono sicuro che quella rossonera sia una grande società perché ogni anno i dirigenti pensano di mettere a disposizione del mister un buon gruppo”.

Allegri si libera per la Roma

0

baldini-allegri

IL TEMPO (A. SERAFINI) – Il primi tasselli del puzzle si sono incastrati tanti mesi fa. Le evoluzioni del mercato hanno fatto poi il loro tempo, sistemando pian piano ogni pezzo al loro posto. Un gioco fatto di panchine ed allenatori, che quest’anno è particolarmente frenetico. In Italia e non solo. A.A.A tecnico cercasi, i manifesti affissi nelle tante sedi dei club tra cui la Roma, sofferente già a stagione in corso nel dover dire addio a Zeman affidando la nave nelle braccia del fido Andreazzoli. Ora a Trigoria il nuovo tassello si chiama Massimiliano Allegri, legato per un altro anno di contratto a un Milan, ma che dopo tre stagioni, ha espresso la volontà di cambiare. Il tecnico livornese è atteso oggi a un nuovo colloquio con Adriano Galliani per ottenere la rescissione consensuale e accordarsi sulla relativa buonuscita.

Dopo l’ennesima puntura del presidente Berlusconi, l’idea di dimettersi e lasciare un anno di stipendio sul tavolo non viene neanche contemplata. I tentativi di Galliani per ricucire lo strappo sono caduti nel vuoto, innescando anche una pericolosa diversità di opinione negli uffici dirigenziali rossoneri, soprattutto dopo che il nome di Seedorf ha iniziato a guadagnare punti. E per difendere e nascondere ogni tipo di frizione, non è bastato un comunicato diramato dallo stesso Galliani nella mattinata di ieri: «I miei rapporti personali e di lavoro con Silvio Berlusconi datano 33 anni: stima e affetto non sono mai stati incrinati dalla normale dialettica che deve caratterizzare ogni rapporto umano e professionale di valore». Fedeltà rispettata, ma possibilità ridotte al minimo di trattenere gli «scontenti» anche nel prossimo futuro. La crepa, anche se nascosta, rimane: la stessa avvertita anche dal «secondo» Tassotti, deluso di ricevere le comunicazioni quando i giochi sono ormai fatti. E se la possibilità di seguire Allegri a Roma appare più semplice in caso di arrivo di Seedorf (i rapporti tra i due non sono ottimi), la permanenza sarebbe più semplice con le alternative Van Basten o Donadoni.
A Trigoria intanto si aspetta soltanto la firma di Allegri su un triennale a circa 2,7 milioni netti (più bonus). L’allenatore toscano, dopo qualche tentennamento dovuto anche ad una telefonata ricevuta da Leonardo arrivata dritta da Parigi, sa che nella capitale troverebbe però anche la vicinanza della figlia Valentina (nata dall’unione con la prima moglie che è romana), in procinto di cominciare gli studi universitari proprio nella città eterna. Un’ulteriore spinta verso una scelta che i giallorossi sono felicissimi di accogliere. Il tira e molla con Mazzarri ha preso infatti una piega pericolosa dopo aver appreso che l’addio dal Napoli non avrebbe implicato di conseguenza il passaggio sulla panchina romanista.
Il valzer degli spostamenti lascia Roma e si sposta a Milano, dove nelle prossime ore Moratti annuncerà proprio l’ex allenatore azzurro come sostituto di Stramaccioni. Il patron nerazzurro, dopo le incessanti domande dei cronisti appostati quotidianamente sotto i suoi uffici, ha dribblato ieri la questione con un inconsueto pizzico di fastidio: «Scelta fatta? Vi dirò io quando è il momento, non vedrò Stramaccioni che è malato». Un malessere generale quello dell’Inter, che in piena rifondazione societaria ripartirà proprio da Mazzarri (si sussurra che l’accordo è già stato firmato) lasciando al tecnico esonerato le porte aperte verso la conduzione della Nazionale Under 21. Senza che nessuno rischi di rimanere scontento o a mani vuote.
Come il Napoli, vicinissimo all’intesa con Benitez. I viaggi londinesi di De Laurentiis e del ds Bigon hanno avuto esito positivo nello sviluppo della trattativa. Lo spagnolo si incontrerà a Londra con la dirigenza partenopea per limare gli ultimi dettagli affidati da tempo al suo procuratore Quillon. Il ritorno italiano di Benitez, aprirà quello inglese per Mourinho, ansioso di ripetere la splendida avventura al Chelsea. Mentre dalla Spagna annunciano che martedì sarà il giorno della presentazione di Ancelotti al Real Madrid (Carletto vuole affidare il ruolo di secondo a Crespo), Mancini saluta il City scrutando gli ultimi posti lasciati liberi. Il Psg vorrebbe un italiano, mentre Ranieri è sempre più sicuro di poter continuare a guidare il neo ricchissimo Monaco. A Palermo, invece, Zamparini è pronto ad affidare la missione promozione a Corini, che, conoscendolo, ci pensa e aspetta.

Maglie: pronta la stella, ma guai a dirlo…

0

maglia-derby-roma

GASPORT (C. ZUCCHELLI) – La scaramanzia è una cosa, il marketing un’altra. A Trigoria, anche comprensibilmente, nessuno vuole parlarne. Argomento tabù, tutto rimandato a quando il derby avrà emesso il suo verdetto. Fino a quel momento, vietato pronunciare quelle tre parole «stella d’argento» e vietato chiedere informazioni. Eppure, come è normale, la Roma sa già cosa fare sulla maglia del prossimo anno in caso di vittoria della Coppa Italia.

Stella storica Ovviamente se il derby dovesse andare bene, la Roma, che domenica giocherà con una maglia speciale con un tricolore sul petto e il logo della finale sulla manica destra, avrà la coccarda che spetta alla vincitrice della Coppa. Sarebbe tanto ma non tutto. Perché a Trigoria le coppe in bacheca sono 9 (le stesse della Juve) e in caso di conquista del trofeo arriverebbe la decima che dà diritto alla stella d’argento. Nessuno in Italia ce l’ha: la Juve ne ha due d’oro — 29 scudetti — Milan e Inter una a testa, ma anche in questo caso si riferiscono ai campionati vinti. La stella dedicata alla Coppa, che resterebbe per sempre sulle maglie, sarebbe una novità assoluta per il calcio italiano.

Nessun ostacolo Il club non ha ancora avanzato nessuna richiesta ufficiale alla Federazione. Ma lo farà se dovesse vincere e il sì arriverà senza problemi. «E’ poco più che una formalità», fanno sapere da via Allegri. Il materiale tecnico (che non avrà lo sponsor tecnico, visto che la Roma ha rescisso con Kappa ma l’accordo decennale con Nike partirà dal 2014) è già in produzione, dalla settimana prossima si entrerà nella fase cruciale.

Parola ai tifosi Le prime due maglie sono state scelte totalmente dalla società, sulla terza avranno voce in capitolo gli abbonati e le modalità saranno rivelate, ovviamente, dopo il derby. Come lo scorso anno, non dovrebbero essere presentate tutte insieme: una sarà svelata a Roma, un’altra probabilmente in ritiro (la Roma ha bloccato l’hotel di Riscone dal 14 al 31 luglio ma una decisione finale sulle date verrà presa soltanto dal nuovo allenatore) e l’ultima all’estero, forse in America, che Totti e compagni — nazionali esclusi—dovrebbero raggiungere una volta tornati dall’Alto Adige. La Roma, dopo i viaggi della scorsa estate e di Capodanno, non aveva previsto di fare di nuovo tappa negli States ma visto che è saltata la tournée in Indonesia proprio per la finale di Coppa, la società sta studiando la possibilità di giocare una o più amichevoli negli Usa. Farlo con il trofeo e con una stella d’argento a brillare sulla maglia è il sogno di tutti, ma guai a dirlo. A due giorni dal derby conta soltanto la scaramanzia.

Allegri-Milan: ecco perchè c’è uno spiraglio

0

allegri-galliani

GASPORT (A. BOCCI / C. LAUDISA) – Tante telefonate, nessun incontro. Però uno spiraglio s’è aperto per l’Allegri quater. L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani sta tessendo la sua tela con pazienza, consapevole del fatto che lottare contro l’innamoramento di Silvio Berlusconi per l’idea Seedorf sarà difficilissimo. La suggestione di scoprire dal nulla un nuovo manager appassiona il presidente, forte dell’ormai storico precedente di Capello, ma la strada che porta all’olandese è piena di ostacoli, ambientali (vedi lo scetticismo dei tifosi) e burocratici (pesa la mancanza di un patentino): fatale, quindi, la riflessione presidenziale sulla svolta architettata da mesi.

Il lavoro del tempo Il passare dei giorni sembra attenuare l’arrabbiatura di Silvio per la partita di Siena: anche se non ha mai parlato ufficialmente, si sa che Berlusconi non ha gradito l’utilizzazione di Niang al posto di El Shaarawy. Da qui le confidenze a Biscardi di lunedì scorso, ma non è casuale che da Arcore quelle frasi non siano state confermate. Sfumature? Fino a un certo punto. Berlusconi anche nel recente passato ha modificato le sue posizioni quando ha constatato che il bene del club non coincideva con le sue idee iniziali. Prendiamo il caso di Balotelli: l’ormai famosa espressione «mela marcia » appariva come un veto al suo acquisto. A distanza di poche settimane, però, il presidente ha finanziato il suo ingaggio, e non se n’è pentito. Così anche sulla questione dell’allenatore non è escluso che possa esserci un clamoroso cambio di linea. E’ chiaro, Galliani sposa la continuità, ma attende che sia il presidente a fare la scelta che meglio ritiene. Quindi nessuno scontro.

La precisazione Non a caso ieri Galliani ha detto la sua sul tema, escludendo strappi. «I miei rapporti personali e di lavoro con Silvio Berlusconi datano 33 anni: stima e affetto non sono mai stati incrinati dalla normale dialettica che deve caratterizzare ogni rapporto umano e professionale di valore. Non lo sono stati mai e non lo sono oggi, contrariamente a quanto mi accade di leggere, e bene ha detto Barbara Berlusconi sul tema: quella, e solo quella, è infatti la verità». Dopo il comunicato della figlia del presidente, quello dell’amministratore delegato: le precisazioni fioccano. Ed è logico che sia così, visto che la vicenda di questo esonero-non esonero è cominciata in maniera inconsueta.

Pausa La giornata di ieri è passata senza scossoni, ed è unsegnale positivo. Intanto Allegri resta in attesa: nel summit di mercoledì l’a.d. rossonero non ha mai sfiorato l’argomento risoluzione e il tecnico di Livorno sta assecondando la strategia gallianiana. La proposta della Roma non è un mistero: è una tentazione, molto forte,mala priorità di Allegri resta il Milan, ecco perché esercita al meglio le sue doti diplomatiche. E anche questo è un segnale da non sottovalutare. Domani, secondo i quotidiani russi, Berlusconi dovrebbe volare in Russia per una breve visita all’amico Putin. Per questo oggi Allegri e Galliani non si incontreranno in sede. Perché non c’è ancora nulla di nuovo da dirsi, e perché tutti e due sono in partenza per Londra per la finale di Champions. Il tempo, forse, lavora per la mission comune.