Lamela, accordo a un passo

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IL ROMANISTA (D. GALLI) – Prima l’ufficialità. Prima le parole dell’agente di Lamela, Pablo Sabbag, poi quelle del ds Sabatini. Prima, perché questi sono i fatti, che contano più delle indiscrezioni. «Non ho incontrato Sabatini – ha detto Sabbag a InsideRoma.com – e non so se lo incontrerò a breve. Questa sera (ieri, ndr) sono a San Siro solo per vedere la partita e domani (oggi) riparto. Non c’è stato alcun rinnovo. Per il momento è in vigore il primo contratto che abbiamo sottoscritto, quello con scadenza 30 giugno 2016». Sabatini ha confermato: «Il prolungamento? Non abbiamo questo tipo di esigenza, Lamela ha un contratto lungo, ce lo teniamo e non abbiamo mai pensato di metterlo sul mercato». Tutto vero, non ci sono le firme.

Non c’è alcuna ufficialità, quindi. Sono i fatti. Poi vengono le indiscrezioni. Non ci sono le firme perché quello che Sabatini, e quindi la Roma, avrebbe trovato giovedì scorso con i familiari di Lamela è un accordo solo di massima. Si parla di cinque anni di contratto a circa 3 milioni a stagione, con un’integrazione immediata dell’attuale ingaggio che è di 2 milioni e 150 mila euro l’anno. Il quadro è questo. A quanto risulta, Sabatini avrebbe raggiunto un’intesa per cautelarsi, perché il rapporto con Sabbag è sicuramente eccezionale: i due si conoscono da tempo e non ci sono motivi di attrito. Però non si sa mai. I rumors che incessantemente provengono dall’esterno, le voci insistenti di interessamenti da parte di qualche colosso del calcio europeo e di offerte fatte o fattibili, hanno probabilmente convinto il direttore sportivo della Roma a muoversi con un certo anticipo. Che infatti l’adeguamento del contratto di Lamela, perché di questo si tratta, fosse una priorità, è noto.

A Trigoria avvisavano da tempo che per le firme non c’era però alcuna fretta. Per un motivo semplice, banale se volete. Erik si trova benissimo a Roma, dove ha trovato un ambiente familiare. Qui si sente considerato e coccolato. Coccolato in particolare da Sabatini, che lo ha voluto fortemente alla Roma, riuscendo a strapparlo due anni fa a una folta e temibile concorrenza. Descritta così, forse, l’operazione-adeguamento è più chiara. La società vuole dare un segnale forte al calciatore e alle persone che gli sono più vicine. Perché Lamela è fortunato, ha una famiglia d’oro, che lo segue continuamente, lo consiglia, che gli ha permesso di crescere pensando solo al calcio, consentendogli di far emergere quel talento adamantino che lo sta consacrando come uno dei 21enni più forti del mondo. Dopo Lamela, toccherà a Marquinhos.

Messo in cassaforte quello che sarebbe il sì ufficioso dell’attaccante argentino (i condizionali sono sempre d’obbligo, finché non compaiono i comunicati della società), la Roma si prepara a rivedere in maniera sostanziale e sostanziosa il contratto del suo giovane e fortissimo centrale brasiliano, che al momento guadagna circa un milione l’anno. In questo caso, si dice, l’adeguamento sarà ancora più netto rispetto a quello di Lamela.

De Rossi: “In finale avrei preferito affrontare una squadra più forte della Lazio”

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FONTE: IlL MESSAGGERO – «Ci tenevamo tanto ad arrivare in finale, e non soltanto per la possibilità di affrontare la Lazio. Quello, se mai, era uno stimolo in più per cercare di arrivare all’Olimpico. La partita ha dimostrato che quando acceleriamo, siamo fortissimi. Destro? Bravissimo, ma deve essere più cattivo», racconta Daniele De Rossi, che aggiunge: «In finale avrei preferito affrontare una squadra più forte della Lazio». E, per la finale/derby, Aurelio Andreazzoli potrà recuperare Osvaldo, che ha scontato le tre giornate di squalifica, e Burdisso, assente solo ieri sera perché bloccato dal Giudice sportivo.

Inoltre, dalla partita in casa dell’Inter escono indenni i quattro diffidati di casa giallorosa, cioè Castan, Bradley, Florenzi e Lamela. Pjanic (foto), che ieri è rimasto in panchina per via dell’infortunio rimediato a Torino, ha assicurato che «tutto è in fase di miglioramento», rilanciando così la candidatura per la partita di domenica all’Olimpico contro il Pescara. La squadra, dopo quattro giorni di ritiro al Nord, è tornata nella notte nella Capitale e da oggi (ieri si sono allenati Burdisso e Osvaldo) comincerà a preparare la sfida contro l’ultima in classifica.

Quando il derby con la Lazio? La polemica continua

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Non sarà il primo derby in Italia ad assegnare una coppa. Nel 2011 – a Pechino – Milan e Inter si contesero la Supercoppa, vinta poi dai rossoneri. E se in passato sia Juventus e Torino (stagione 1936-37) che Milan e Inter (stagione 1976-77) si sono già affrontate in finale (ma in doppio confronto), quella tra Roma e Lazio(in partita unica) rappresenta però un inedito sia per il torneo che per il calcio romano. Purtroppo, però, la terza stracittadina stagionale rischia di far parlare più per quanto la circonda a livello organizzativo e di ordine pubblico che per la nuova sfida tra Totti e Klose.

BRACCIO DI FERRO
Mentre il presidente del club argentino del San Lorenzo, Lemmens, sogna di organizzare un triangolare il 10 agosto allo stadio Olimpico con Lazio, Roma e San Lorenzo (il cui ricavato sarà destinato alle bidonville di Buenos Aires) con il Papa Francesco sugli spalti, al momento per il prossimo derby di coppa Italia è in atto un vero e proprio braccio di ferro. Da un lato Lega di A e la Rai, dall’altro le istituzioni, ancora scottate dai gravi incidenti che hanno preceduto la sfida dell’otto aprile. Non più tardi di qualche giorno fa, il presidente Beretta ha ribadito come la capitale sarebbe restata la sede della finale di Coppa Italia, anche qualora (come poi è accaduto realmente, ndc) si fosse trattato di una stracittadina fra Lazio e Roma, e che la data sarebbe rimasta il 26 maggio, nonostante la coincidenza con le elezioni amministrative: «A Milano l’ultimo derby s’è giocato il giorno delle elezioni politiche e comunque la finale non può essere anticipata al sabato perché è in programma quella di Champions. È la coppa del Presidente della Repubblica ed è giusto giocarla a Roma». Parole che contrastano con quanto asserito dal Ministro dell’Interno, Cancellieri – «Certe gare bisogna farle in un altro orario. Giocare di sera vuol dire rendere più pericoloso e difficile il lavoro delle forze dell’ordine:occorre un ripensamento» – che non ha fatto altro che avallare le considerazioni del Prefetto di Roma, Pecoraro, all’indomani degli incidenti avvenuti nel derby: «Ho già scritto alla Lega perché le prossime gare tra Roma e Lazio vengano disputate di pomeriggio. Chiederò di optare per il pomeriggio anche in caso di una eventuale finale di Coppa Italia».

IL VETO DELLE TV
È chiaro che se le istituzioni reiterassero la richiesta di spostare il giorno della gara per la concomitanza con le elezioni amministrative (c’è la possibilità che il derby si giochi di sabato, pomeriggio ovviamente, o di venerdì) e/o l’orario della gara, la Lega di A dovrebbe piegarsi. Ma per ora la pressione esercitata, in questo caso dalla Rai (che possiede i diritti della finale) è molto forte. «Si gioca di sera, c’è un accordo», ha spiegato nei giorni scorsi il direttore di Rai Sport, De Paoli. La tv pubblica paga per avere le prime serate di Coppa (come Sky e Mediaset Premium per il campionato) e dunque «non viene nemmeno presa in considerazione l’ipotesi di spostare la partita alle 18». Fino a nuovo ordine.

Un Destro da ko, il derby è servito

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – La Roma passeggia a Milano sulle rovine dell’Inter, 3 a 2, e arriva all’ennesima finale di Coppa Italia della sua storia, la prima contro la Lazio. Il trofeo, vinto già nove volte dai giallorossi, si assegnerà con il terzo derby stagionale. Destro, con 2 gol, spinge i compagni nell’ultimo sforzo e si conferma il re di coppa, con 5 reti, sempre a segno nelle quattro gare di questa edizione. E Stramaccioni, con i giocatori contati, si inchina allo stapotere tecnico della squadra del suo cuore.

L’INIZIO SOTTO RITMO
Andreazzoli, rispetto alla gara di domenica a Torino, cambia sette giocatori su undici. Tornano dall’inizio Torosidis, Marquinhos e Marquinho in difesa, De Rossi e Florenzi a centrocampo, Totti e Destro in attacco. L’assetto rimane, però, il 4-3-3. Stramaccioni vorrebbe mettersi a specchio, ma non ha gli interpreti giusti. Tra l’altro perde anche Cambiasso durante il riscaldamento: l’argentino non va nemmeno in panchina e lascia il posto a Jonathan che diventerà, nel primo tempo, l’uomo della svolta. In piena emergenza, più di una squadra indisponibile, il tecnico romano e romanista disegna il 4-5-1, con Rocchi unica punta. Ma piazza Alvarez a mezza strada tra la fascia sinistra e la trequarti: l’argentino risulta subito efficace grazie al talento e alla velocità. E’ in quella zona che la Roma sbanda. Lì prenderà il gol, anche perché Marquinho chiude male. Il brasiliano, dopo due minuti, non arriva a chiudere sul cross di Florenzi e dà subito l’impressione di non essere in partita. In assoluto, però, a non convincere è l’atteggiamento con cui i giallorossi cominciano la gara. Lenti e prevedibili, anche statici: giocano, insomma, sotto ritmo. E l’Inter sgrammaticata prende coraggio. E trova il vantaggio a metà tempo. L’azione è bellissima, tutta di prima, ad un tocco. E ovviamente dal lato di Marquinho. Jonathan la inizia e la concude, scambiando con Alvarez e, prima di entrare in area, con Rocchi, bravo ad anticipare Marquinhos e a liberare di tacco al tiro il terzino che, evitando l’entrata di De Rossi, firma d’esterno destro l’1 a 0 al ventiduesimo. Schelotto, da sinistra, offre a Rocchi la chance per il raddoppio: l’ex laziale gira debolmente, da posizione ravvicinata, e Stekelenburg blocca.

DUE PARATONE DI HANDANOVIC
La Roma si sveglia solo quando si ritrova sotto. Lamela è il più vivace, mentre Destro, per la prima volta titolare dopo l’intervento al menisco (l’ultima proprio contro l’Inter nella semifinale d’andata il 23 gennaio), cerca in partita di ritrovare la condizione. Va solo aspettato. Ha sul sinistro, spizzata di De Rossi e deviazione di Castan su corner di Totti, la palla per il pari al trentaquattresimo: Handanovic gli respinge la conclusione con il corpo. Ed è lui a mandare in porta, prima dell’intervallo, Florenzi, ma il portiere nerazzurro, con l’intervento più bello della serata, devia in angolo.

I GRAFFI DELL’EX
Balzaretti per Florenzi, colpito alla caviglia, con Marquinho giustamente spostato a centrocampo: la mossa di Andreazzoli è mirata e cambia la storia del match. Nella ripresa la Roma parte forte.  Totti ci prova da fuori, di potenza: a lato. Lamela libera a destra Torosidis, ma Samuel fa muro. E’ la notte di Destro, il bomber di Coppa, ex nerazzurro. Su imbucata di Lamela pareggia al decimo, con scavetto sull’uscita di Handanovic, e raddoppia al ventiquattresimo a porta vuota su appoggio dalla sinistra di Balzaretti. Sono cinque le sue reti in Coppa Italia e nelle quattro gare stagionali ha sempre lasciato il segno. Andreazzoli lo sostituisce subito con Dodò: dalla panchina assiste al gran gol di Torosidis, 3 a 1, al ventinovesimo, pallonetto a Benassi e destro sul palo scoperto. Esce Lamela per Taddei, Stekelenburg regala, restando immobile, il secondo gol all’Inter: sinistro lento di Alvarez al trentacinquesimo. Stramaccioni finisce i giocatori: dentro i primavera Benassi, Forte e Belloni, ma fuori dalla coppa

INTER – ROMA: le interviste di fine gara – ANDREAZZOLI: “Ora il gruppo ha entusiamo”, DESTRO: “Fatto il massimo per vincere”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole dei protagonisti di Inter-Roma al termine della gara:

AURELIO ANDREAZZOLI

Cosa ha detto a fine primo tempo?
Che così non avevamo speranze di ottenere l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Perché quando non siamo aggressivi e non mettiamo in campo le nostre peculiarità e siamo passivi, il risultato non è altro che subire l’avversario. Ho detto di non essere approssimativi, e sono uscite fuori le nostre qualità

Cosa ha cambiato il suo arrivo?
Nel gioco questa squadra lo aveva già, e spettacolare. Poi c’erano altre situazioni delle quali abbiamo dovuto tenere conto e sulle quali abbiamo lavorato. Eravamo sfiduciasti, abbiamo dovuto costruire l’entusiasmo e l’appartenenza ai colori, e abbiamo ricominciato a gioire anche per le vittorie. Ora il gruppo è compatto, abbiamo difficoltà fisiche ma siamo contenti. Non è il nostro momento massimo, soprattutto sotto l’aspetto fisico, ma la situazione si sistemerà

Avete sbagliato ancora una volta l’approccio alla gara
Abbiamo dato l’impressione di esser privi di energie, idee, tutto. Poi l’abbiamo cancellato nel secondo tempo. Non era un problema fisico, ma solo di approccio alla gara. È difficile anche da definire, però esiste, e non è la prima volta che accade. Anche a Torino abbiamo avuto bisogno di uno schiaffone per riprenderci. È strano, perché a volte come nel derby vai sotto e ti spegni per dieci minuti. O a Torino vai avanti ma poi ti spegni e ti rovini la vita, ma i ragazzi riescono a ricomporre il gruppo e a raschiare il fondo del barile per recuperare energie e andare a vincere, come a Torino e stasera.

Il 4-3-3 ti dà più garanzie?
Sì, per questo lo sto usando. E affrontando squadre con una punta sola, come Lazio e Inter, è il migliore. Non presentiamo uno schema per tanti motivi, anche se a me piacerebbe averne uno definito, ritoccabile ma definito.

Come si affronta tra un mese una Lazio superiore all’Inter?
Da domani mi preoccupo del Pescara, non della Lazio. Dobbiamo arrivarci nella condizione morale e fisica ideale

È un sogno per lei questa finale?
Quando sono stato chiamato tra i miei obiettivi c’era questa finale, dal sapore particolare. Ce ne siamo posti anche altri, che vogliamo raggiungere e ci stiamo provando. Non dobbiamo puntare solo alla Coppa Italia, per non buttare all’aria tutto quello che di buono abbiamo fatto fino a oggi. Non è molto ma non possiamo permetterci di farlo deperire, perché abbiamo degli obblighi anche di fronte al nostro pubblico

MATTIA DESTRO

Il mister è stato un profeta: ha detto che saresti stato il protagonista
Si vede che il mister prevede il futuro (ride, ndr)… E’ stata una partita difficile abbiamo fatto di tutto per vincere

Il primo tempo?
Loro sono stati bravi a iniziare la partita in maniera grintosa, ci hanno sorpreso. Nel secondo siamo stai bravi a reagire segnando subito due gol, il gol del 2-0 è stato quello del ko per loro

Come stai fisicamente in realtà?
Dopo due mesi fermo, al rientro non sei al 100%, ma certe partite ti spingono oltre il dolore. Oggi era troppo importante e bisognava dare il 100% per la squadra

Hai scelto la tua esultanza
La mia esultanza è la bandierina, resta quella. Ma quando si segna non si capisce più niente

Finale con la Lazio senza distogliere l’attenzione al campionato. Ora Pescara e Siena
Il primo obiettivo lo abbiamo raggiunto, il secondo è quello di finire il campionato nel miglior modo possibile. Ce la metteremo tutta per migliorare la classifica

Argomento derby, non rischia di distrarvi in questi 40 giorni
Non è una finale come le altre , è un derby. E’ logico parlarne. Ma sappiamo che dobbiamo fare un gran finale di campionato, poi penseremo alla finale di Coppa.

Inter-Roma, le pagelle: Destro straripante, Torosidis sorprende, risorge De Rossi

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GIALLOROSSI.NET – Queste le pagelle di Inter-Roma, terminata tre a due per i giallorossi:

Stekelenburg 5,5: Incolpevole sul primo gol, immobile sul secondo. Per il resto sta a guardare.

Torosidis 7 : Male il primo tempo, ottimo il secondo. Chiude la partita con un gol da cineteca.

Castan 6: Soffre tantissimo, ma quando la Roma sale in cattedera lui si allinea.

Marquinhos 6,5: Si conferma un punto fermo della difesa.

Marquinho 6: Spinge tanto, ma quando si tratta di difendere non convince.

Lamela 6,5 : Meno incisivo di altre partite, ma una sua giocata permette a Destro di pareggiare.

De Rossi 6,5: Malissimo fino al pareggio della Roma. Poi però dimostra con assist al bacio chi è il vero De Rossi.

Bradley 6: Il suo compito è coprire, e lo svolge con sufficienza.

Florenzi 6: Corre, costruisce e sbaglia. Poi esce.

Totti 6,5: E’ l’anima e il cervello della squadra. Sfiora il gol a più riprese.

Destro 8: Migliore in campo: decide la gara con due gol pesanti. Il primo è un gioiello di tecnica e freddezza.

Balzaretti 6,5: Entra nel secondo tempo. Spinge e offre l’assist del due a zero a Destro.

Dodò: sv

Taddei sv.

Andreazzoli 6,5: Azzecca formazione e cambi.

 

Fiorentino: “Nuovi soci nella Roma? E’ un’opzione, non un obbligo”

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GIALLOROSSI.NET – Da tempo si vocifera di una Roma a caccia di nuovi soci per cercare di avere maggiore flessibilità economica. Era stato lo stesso presidente James Pallotta a dichiararlo nella recente conferenza stampa tenuta a New York qualche settimana fa.

Oggi Paolo Fiorentino è tornato su questo argomento, intervendendo a margine di un convegno a Milano. “La ricerca di nuovi soci da parte dell’Associazione Sportiva Roma è del tutto legittima. E’ un’opzione, non un obbligo”, le parole del direttore operativo di Unicredit.

LIVE Inter – Roma : 2-3 (22′ Jonathan, 55′ Destro, 69′ Destro, 73′ Torosidis, 79′ Alvarez)

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GIALLOROSSI.NET – Ancora pochi minuti, poi Inter e Roma scenderanno in campo per decidere chi delle due raggiungerà in finale la Lazio di Petkovic. Tra i giallorossi è certa l’assenza di Miralem Pjanic, mentre dovrebbe farcela Daniele De Rossi: il centrocampista di Ostia vuole esserci, e tenterà un provino in extremis per poter scendere in campo dal primo minuto. In attacco Andreazzoli è sempre più orientato a giocare Destro dal primo minuto, con Lamela e Totti alle sue spalle. Probabile una difesa a quattro, con Torosidis e Balzaretti  sugli esterni. A centrocampo Bradley e Florenzi supporteranno De Rossi.

Nell’Inter invece ci sono meno dubbi da sciogliere. Stramaccioni ha gli uomini contati, ma ha recuperato gli acciaccati Alvarez e Juan Jesus, che dovrebbero essere entrambi della gara dal primo minuto.

Queste le formazioni ufficiali:

Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, Zanetti; Schelotto, Alvarez; Rocchi. A disp.: Carrizo, Belec, Silvestre, Chivu, Pasa, Bandini, Benassi, Belloni, Olsen, Forte, Colombi. All. Stramaccioni

Roma (4-3-2-1): Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Totti; Destro. A disp.: Goicoechea, Lobont, Piris, Dodò, Balzaretti, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Lopez. All. Andreazzoli

Arbitro: Bergonzi di Genova. Assistenti: Niccolai e Di Fiore. IV uomo: Giannoccaro

L’agente di Lamela: “Nessun rinnovo, non ho incontrato Sabatini”

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GIALLOROSSI.NET  – L’agente di Erik Lamela gela l’entusiasmo dei tifosi giallorossi, smentendo seccamente la notizia data poco fa dal sito Gazzettagiallorossa.it. Pablo Sabbag, procuratore del calciatore argentino, ha rilasciato delle dichiarazioni a Insideroma.com molto chiare in tal senso:

Non ho incontrato Sabatini e non so se lo incontrerò a breve. Questa sera sono a San Siro solo per vedere la partita e domani riparto. Non c’è stato nessun rinnovo. Per il momento è in vigore il primo contratto che abbiamo sottoscritto, quello con scadenza 30 giugno 2016“.

Lamela, rinnovo di cinque anni con la Roma: fumata bianca imminente

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GIALLOROSSI.NET – L’incontro tra il ds della Roma Walter Sabatini e Pablo Sabbag, procuratore e papà di Erik Lamela, avrebbe portato all’accordo per il rinnovo del contratto dell’asso argentino.

Secondo quanto scrive Gazzettagiallorossa.it, ci sarebbe l’intesa sul prolugamento con la Roma:  per i prossimi 5 anni Lamela avrebbe un  sostanzioso adeguamento all’ingaggio percepito. Gia’ dalla stagione 2013-2014, infatti,  dovrebbe percepire circa 3 milioni a stagione.

ON AIR – TRANI: “Non è l’ultima spiaggia”, PETRUCCI: “Settimane importanti per il futuro del club”, FERRETTI: “Prima di cedere Osvaldo ci penserei due volte”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Roberto Renga (Radio Radio): “Un tempo Inter e Roma lottavano per lo scudetto, adesso invece l’ultima spiaggia è l’accesso alla finale di Coppa Italia. Per la Roma questo obiettivo è più importante, perchè c’è una finale con la Lazio da raggiungere. Vincendola, potresti salvare la stagione. Per l’Inter non credo sarebbe la stessa cosa. La scelta di Destro dal primo minuto non mi convince, meglio farlo entrare a partita in corsa”

Franco Melli (Radio Radio): “La Roma vorrà fare gol, questo è l’intendimento di Andreazzoli. Metti tre giocatori importanti lì davanti. Secondo me puntare aullo zero a zero è troppo rischioso. Vincerà la Roma, con un paio di gol di scarto”

Furio Focolari (Radio Radio): “Il futuro della Roma è tutt’altro che certo. Dagli americani si aspettava molto di più, e invece c’è grossa incertezza. I conti sono ancora in rosso e non si capisce quale potrà essere il prossimo mercato. Stasera non puoi fare una partita di contenimento, la Roma deve giocare per fare gol. Penso che passerà la Roma, e vincerà anche la partita.”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Stasera ultima spiaggia? No, perchè se vai in finale si dirà che quella è l’ultima spiaggia. Queste sono settimane molto importanti, anche per il futuro della Roma.”

Ugo Trani (Rete Sport): “L’Inter stasera proverà a colpire la Roma sulle fasce. Per la Roma non è una partita da ultima spiaggia, perchè si può ancora arrivare quarti in campionato vincendole tutte..”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Oggi è la giornata X.  L’Inter arriva devastata a questa gara, la Roma sembra rinata almeno sotto il profilo dell’attenzione.”. 

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Secondo me la finale Lazio-Roma di Coppa Italia nella capitale, sarebbe la partita più pericolosa di tutto il campionato italiano”.

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Prima di vendere Osvaldo io ci penserei due volte perchè, se recuperato, è un giocatore che può fare ancora la differenza”.

I tifosi giallorossi e l’incubo “biscotto”

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GIALLOROSSI.NET – La Roma stasera andra in campo con in testa un solo obiettivo: centrare una finalissima che potrebbe dare tutt’altro aspetto alla stagione giallorossa. Sugli spalti e davanti alle televisioni migliaia di tifosi trepidanti aneleranno un derby storico nel quale, per la prima volta,  si potrebbe assegnare un trofeo.

In mezzo a tutto questo c’è però la paura di assistere al più temuto dei “biscotti”. E stavolta non si tratterebbe di accordo non esplicito tra due squadre, piuttosto della volontà di non far arrivare la Roma in finale. Da una parte infatti c’è l’Inter di Moratti che ultimamente ha avuto molto da recriminare, e che  ha fatto parecchia pressione mediatica intorno ai torti arbirali subiti. Dall’altra c’è un possibile derby in finale, eventualità che, per motivi di ordine pubblico, non piace troppo alle alte sfere del nostro calcio.

Ecco perche il tifoso giallorosso teme stasera di dover affrontare non solo l’Inter, ma anche un arbitro (Bergonzi) che potrebbe condizionare e indirizzare la gara verso una certa, gradita, direzione. Intendiamoci, questo è solo il timore di una parte della tifoseria, quella marcatamente più maliziosa. Che però si dice convinta sostenitrice del detto: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.”

Inter-Roma, le formazioni dei quotidiani

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GIALLOROSSI.NET – Questa sera Inter e Roma si giocheranno una fetta enorme della loro stagione. Per centrare la finale Andreazzoli sembra orientato a far giocare tre punte, Totti, Lamela e Destro, anche se non tutti i quotidiani concordano su questa eventualità. Rebus da sciogliere sia in difesa che a centrocampo.

Queste le probabili formazioni dei quotidiani:

IL MESSAGGERO: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL CORRIERE DELLO SPORT: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL ROMANISTA: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

LA REPUBBLICA: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan; Torosidis, De Rossi, Bradley, Marquinho; Lamela; Florenzi; Totti

IL CORRIERE DELLA SERA: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL TEMPO: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

Allegri sempre più vicino alla Roma

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

GIALLOROSSI.NETAllegri e la Roma, il matrimonio a fine anno sembra essere ad un passo. Complice il rapporto, nuovamente incrinato, tra il tecnico toscano e la dirigenza milanista. Con il presidente Berlusconi il feeling non c’è mai stato, ma adesso anche Galliani sembra aver manifestato qualche dubbio sulle scelte del trainer. La sua ultima, discussa, decisione di escludere El Shaarawy contro il Napoli non è piaciuta molto nemmeno all’amministratore delegato dei rossoneri. La Roma è lì, che attende con fiducia di poter piazzare l’assalto decisivo.

Secondo quanto afferma questa mattina l’emittente radiofonica Radio Radio, a confermare ad alcuni cronisti quanto Allegri sia lontano dal Milan e vicino ai giallorossi sarebbe stato lo stesso Silvio Berlusconi, orientato a cambiare tecnico a fine anno. Puntando su un allenatore con connotazioni storicamente più “rossonere”.

Di Marzio: “La Roma è su Nainggolan”

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AS Bari v Cagliari Calcio - Serie A

GIALLOROSSI.NET – La Roma è su Nainggolan, centrocampista del Cagliari. Lo scrive nel suo editoriale l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio. Il calciatore è seguito da diverse squadre, ma i giallorossi sarebbero pronti a soddisfare le richieste dei sardi.

“Radja Nainggolan è un centrocampista moderno abbina quantità e qualità, lo vedremo sicuramente protagonista nel prossimo mercato”, scrive Di Marzio nel suo blog, “Con una sorpresa tra le aspiranti: la Roma avrebbe infatti intenzione di accontentare le richieste del Cagliari, ma va migliorato il feeling tra i club dopo la storia della partita poi vinta a tavolino. Se Baldini e Marroccu riusciranno a riportare il sereno nei rapporti, allora Sabatini potrà poi trattare concretamente un giocatore che piace molto e rientrerebbe nel profilo di quegli acquisti giovani ma già di grande talento.”