Pjanic non ce la fa, torna De Rossi

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IL MESSAGGERO (U.Trani) –  Più buone che cattive notizie dopo l’allenamento al Villaggio Azzurro di Novarello. Out solo Pjanic. Il test va male: entra subito in campo, ma esce presto. Colpa della caviglia destra (per i medici, trauma contusivo). Sono poche le 72 ore, da Torino, per il recupero. Da decidere se portarlo in panchina. De Rossi comincia dopo, ma finisce con gli altri. Il suo problema alla caviglia destra è articolare, ma può giocare con un’infiltrazione. Marquinhos dà la disponibilità. Provati i rigori. Calcia pure Stekelenburg. I diffidati sono Castan, Florenzi, Bradley e Lamela, gli squalificati Burdisso e Osvaldo.

Il ds Sabatini, che sta monitorando Alejandro Ariel Cabral, classe ’87, mezzala sinistra del Velez Sarsfield (comunitario e contratto in scadenza a giugno), ha detto al gruppo: «Questa semifinale è eccitante. Veniamo da un buon risultato e ci siamo preparati bene. L’Inter ha una rosa all’altezza, si giocherà la partita alla pari con noi. Non facciamo minimamente riferimento alla situazione contingente. Sappiamo di affrontare una squadra fortissima che ha orgoglio da grande. Non ci siamo costruiti pensieri favorevoli».

Quei lunghi anni di sfide, litigi, prodezze e aiutini

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IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) – Si sono sfidate per lo scudetto, contese un bel po’ di coppe Italia e Supercoppe, ora si ritrovano – dopo un paio di anni decadenti – alla sfida da dentro o fuori con molta meno prepotenza (termine tanto caro a Walter Sabatini, ds dei giallorossi) e meno appeal rispetto al recente passato, con un bel po’ di problemi alle spalle ma sempre con lo stesso fascino di chi ha la fortuna di portare il nome di Inter e di Roma, finaliste di Coppa Italia per cinque volte negli ultimi dieci anni (i giallorossi aggiungono allo score la sesta con il Milan nel 2003). È San Siro, stavolta, il teatro del sogno, è l’anti camera della finale. Dieci anni di incontri e scontri, 37, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, 11 le vittorie dei giallorossi, 15 dei nerazzurri. La Roma ha battuto l’Inter solo in occasioni di finali, quando si sono incontrate prima dell’ultimo atto, i nerazzurri hanno avuto sempre la meglio.

L’ETÀ DELL’ORO Dieci anni brillanti. Campioni, successi, allenatori personaggi carismatici. Stramaccioni non è Mourinho né Mancini, Andreazzoli è solo una costola di Spalletti. Aurelio è educato, elegante, poco personaggio; come lui il collega Stramaccioni, che più passa il tempo e più si incupisce. Sono ormai lontanissimi, gli scontri verbali e tattici tra Lucianone e Mancini, quelli cruenti e ineleganti tra Mou e Ranieri. Ci si giocava molto, le vigilie erano spesso di fuoco, tipo quando Mourinho dava del «vecchio» a Ranieri o a Spalletti ricordava che la sua squadra avrebbe finito la stagione senza «tituli» o ancora quando denunciava l’ingiustizia di una finale da disputare a Roma. Tutto faceva brodo.

FISCHI E FIASCHI Inter-Roma è sempre stata la partita delle polemiche, delle prodezze, degli scudetti contesi, dei neologismi di Francesco Totti, come gli aiutini e gli aiutoni (e oggi è Moratti a lamentarsi degli arbitri, come è strano il destino…). Il punto a punto per il tricolore era eccitante, ma alla fine vinceva sempre l’Inter. Le coppe invece se le sono più o meno spartite. Fa parte della storia delle sfide con i nerazzurri anche il cucchiaione di Totti servito al povero e sorridente Julio Cesar, così come le litigate con Balotelli e il relativo calcio nel sedere in euro visione da parte di Totti nell’ultima finale all’Olimpico. E ancora storia: le sei pappine romaniste con quei primi venti minuti dei giallorossi da sentirsi male. Fa parte della storia, e qui i tifosi giallorossi ci devono stare, pure quando Mihajlovic faceva pari o dispari con Adriano per chi doveva tirare un calcio di punizione. Era la povera Roma di Bruno Conti, finalista quasi per caso nel lontano 2005. Ma i giallorossi sono stati strapazzati anche con Spalletti in panchina: 0-4 all’Olimpico, sfida di campionato, ha segnato anche Obinna. Sì, Obinna.

L’OGGI È PIÙ TRISTE Inter-Roma, oggi. Due formazioni un po’ più immalinconite, alla ricerca di se stesse e che magari vivono pure un po’ di ricordi. Serve un segnale che dia sostanza al presente e speranza per il domani. Un domani prepotente, tanto per citare Sabatini. Con un pizzico di nostalgia per le sfide che furono. Quella sì.

La Roma sbarca in Cina

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CORSPORT – Il nuovo direttore marketing della Roma, Giorgio Brambilla, approdato a Trigoria da pochi mesi, ha partecipato ieri a un corso di marketing organizzato dalla Figc a Coverciano, dal titolo “International course in football management”. Brambilla ha tenuto una lezione di fronte ai delegati di diverse federazioni straniere (fra le altre Arabia Saudita, Qatar, Australia e altri privati che si erano iscritti anche da Brasile e Messico). (…).

Brambilla ha spiegato: «Stiamo investendo e molto investiremo per migliorare l’esperienza del tifoso allo stadio. Abbiamo da poco lanciato la nuova campagna abbonamenti: quest’anno abbiamo registrato una presenza media di 40 mila spettatori all’Olimpico (+13% rispetto al 2011-12). Nei nostri programmi futuri c’è anche l’idea di ottimizzare il flusso turistico attivando nuove partnership». L’obiettivo della società è quello di aumentare le presenze allo stadio.

Negli ultimi mesi è stata fatta una importante indagine sui tifosi, anche a livello mondiale, per riuscire a indirizzare meglio le proposte commerciali al pubblico. E’ allo studio un piano per sfruttare molto i flussi turistici. E per questo i responsabili del marketing della Roma sono in stretto contatto con gli uffici turistici della Capitale, ma anche all’estero. Nell’ultimo anno sono arrivati a Roma circa trenta milioni di turisti. L’obiettivo è convogliare questa grande massa turistica verso la casa giallorossa. Per questo sono allo studio accordi con aziende anche estere. Dopo l’ingresso sul mercato statunitense, una delle prossime tappe sarà l’Oriente. Sarà aperto un ufficio anche in Cina. (…)

C’è l’Inter, Roma all’arrembaggio

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Gambe in spalla e giusto qualche calcio. Daniele De Rossi tra lunedì e ieri ha grattugiato l’erba del campo non sintetico del centro sportivo Villaggio Azzurro (…). Sarebbe probabilmente il caso di non correre rischi scendendo in campo questa sera contro l’Inter nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il guaio è che sarebbe ancora più rischioso non provarci.

DUBBI – Pjanic ha provato a recuperare e non ce l’ha fatta. Lui almeno la caviglia non se l’è distorta, però la botta è arrivata e la parte offesa duole. Con Pjanic disponibile, un’aggiustatina al modulo e via verso nuove avventure. Senza il bosniaco, De Rossi serve a impostare. Per carità, non lasciatelo fare a Bradley. Procurereste del male prima di tutto a lui. Con Osvaldo squalificato, il dubbio su chi debba piazzarsi davanti non si pone. Del resto lo stesso Andreazzoli, solitamente molto discreto sulle questioni di formazione, ha parlato esplicitamente di rientro di Destro. Lamela e Totti giocheranno perché la partita è troppo importante e con un bel centrocampo di corsa e copertura, completato da Florenzi, dietro si possono anche mettere due esterni in grado di spingere come Torosidis e Marquinho. Accanto a Castan e al quasi omonimo Marquinhos, che manda in giro messaggini allarmanti, però, ieri si è allenato senza apparenti patemi. (…)
EMOZIONE DERBY – Il direttore sportivo Sabatini, al quale spetta il compito di mettere mano ai vari casi spinosi della squadra di domani (Stekelenburg, Osvaldo, il rinnovo di Lamela) senza ferirsi, può anche prendere incontri del genere come distrazione. « Una partita eccitante – ha definito questa semifinale – tra due squadre che meritano entrambe di essere arrivate sin qui. Noi ci siamo preparati bene e se all’Inter manca qualche giocatore importante non si dimentichi che anche noi ci siamo trovati in situazioni analoghe. Poi le grandi squadre come queste hanno un orgoglio che va oltre i nomi. Passando quest’ostacolo arriveremmo a un nuovo appuntamento di grande emozione per noi e per i tifosi ». La parola derby non va neppure pronunciata.

Tremila tifosi, torna l’onda giallorossa

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tifosi-romaCORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Ufficialmente saranno 2.200 i tifosi della Roma al seguito della squadra giallorossa a Milano per incoraggiare Totti e compagni ed aiutarli a superare l’ostacolo di un’Inter apparentemente dimessa, ma che ovviamente si giocherà tutto vendendo cara la pelle.
Calcolando anche i tifosi che arriveranno da molte località del Nord e in particolare dalla Lombardia, può stimarsi in circa tremila il numero dei fan romanisti a San Siro. Mini-esodo senza precedenti negli ultimi tre anni. (…)

CARD ED EQUIVOCI – La pattuglia di tifosi così nutrita rispetto alle trasferte precedenti è favorita anche dalla novità sfornata nelle ultime settimane dal club giallorosso, vale a dire la Roma Club Away Card che, simile alla tessera del tifoso (rifiutata dalla maggioranza) ma con meno vincoli e una schedatura leggermente più blanda, consente di nuovo le trasferte. Ne sono state sottoscritte 2.300 in un paio di settimane e l’esordio con la trasferta di Torino è stato più che positivo (un migliaio di tifosi) ad incoraggiare la Roma contro i granata. Gli incidenti prima della gara però hanno provocato una confusione mediatica con alcune punte chiaramente e strumentalmente tese a screditare l’operato della società giallorossa ed a creare un clima al veleno. La Roma ha reagito affidandosi ad un comunicato (…).Ora sta ai tifosi non cadere in quasiasi tipo di provocazione e non fornire materiale a chi evidentemente, non ha proprio a cuore le sorti della Roma.

Inter – Roma, le probabili formazioni

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GIALLOROSSI.NET – Mancano poco più di 24 ore al calcio di inizio dell’attesissima semifinale di coppa Italia, dove Inter e Roma si giocheranno una fetta enorme della propria (deludente) stagione. Due squadre che vogliono centrare la finale ad ogni costo. Ma che dovranno fare i conti con una condizione psico-fisica tutt’altro che ideale. Perchè se l’Inter piange (saranno nove gli assenti in casa nerazzurra, tra infortuni e squalifiche) la Roma non ride.

I giallorossi infatti hanno diversi uomini chiave in condizioni precarie. In primis Marquinhos. Il giovanissimo difensore brsiliano non è al top, anche se oggi ha completato per intero l’allenamento. A lui Andreazzoli chiederà di stringere i denti: la sua presenza in campo è troppo importante, anche perchè con Burdisso out per squlifica, il tecnico si trova con gli uomini contati in difesa.

A centrocampo è emergenza: De Rossi e Pjanic sono entrami acciaccati, e ben lontani da una forma ideale per affrontare una partita del genere. Le parole di Andreazzoli hanno praticamente messo fuori dai giochi il bosniaco: “Sta male, non penso ce la farà”. Incertezza massima anche per De Rossi: il vice-capitano oggi ha svolto differenziato, ma domani vuole esserci. Sulla sua presenza però il mister ha frenato: “Arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione”.

Più soluzioni per l’attacco: Destro agirà da prima punta (“sarà la sua partita”, le parole del mister che lanciano l’ex interista come titolare), con Lamela e Totti a supporto sulla trequarti.

Queste probabili formazioni:

Inter(3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, Zanetti; Schelotto, Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni

Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan; Marquinho, De Rossi, Bradley, Florenzi, Lamela; Totti, Destro. All. Andreazzoli

Inter, problemi senza fine: Alvarez e Juan Jesus in dubbio per la Roma

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SKY SPORT – Sembra non avere fine l’emergenza infortuni che sta affligendo l’Inter di Andrea Stramaccioni. Infatti, come riferito da Sky Sport, né Ricky Alvarez né Juan Jesus hanno partecipato allenamento odierno e rischiano di dare forfait per il match di domani contro la Roma.

Il tecnico nerazzurro tenterà di recuperare almeno il primo, pedina al momento indispensabile per l’attacco: per il difensore brasiliano, invece, la situazione sembra essere più complicata.

ANDREAZZOLI: “Pjanic non sta bene, non credo ce la farà. Sarà la gara di Destro”

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GIALLOROSSI.NET – Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato a Roma Channel alla vigilia della semifinale di Coppa Italia che andrà in scena domani sera a San Siro, con calcio d’inizio alle ore 20:45. Queste le sue parole:

Come sta la squadra? Vi siete potuti preparare al meglio a Novarello.

Ringrazio chi ci ha ospitato, l’accoglienza è stata eccellente. Non siamo dovuti rientrare, qui siamo a 40 minuti da Milano e tutto è più agevole.

De Rossi e Pjanic sotto osservazione, come stanno?

Pjanic non sta bene, non credo farà parte del gruppo. De Rossi, chiaramente, arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione.

L’Inter ha tanti problemi e assenze.

In questo periodo della stagione non c’è una squadra che non ha questo problema. Giocheremo contro 11 giocatori motivati. L’ambiente dell’Inter ha risposto benissimo, ma confidiamo anche nel nostro, che ci aiuterà come sempre. Ma non penserei alle assenze e penserei più alla gara , che ha un valore assoluto.

Come sta prepaprando la partita sul profilo tattico?

Come facciamo sempre, ci concentriamo molto sull’avversario. Sappiamo le peculiarità dell’Inter, cercheremo di trovarne le contromisure.

Cosa la preoccupa più dell’Inter? La personalità e l’esperienza?

Anche noi abbiamo calciatori di esperienza. Sarà una gara che sarà un giusto mix tra esperienza, gioventù e voglia di fare.

Cambierà modulo?

Preferirei avere un modulo di riferimento. A volte però la scelta dipende da tanti fattori: la possibilità di schierare i giocatori che si hanno a disposizione, la capacità dell’avversario… Il calcio è fatto di tante componenti e particolarità che hai vantaggio se porti dalla tua parte.

Destro, come sta?

Ce lo siamo lasciati a riposo a Torino, gli abbiamo dato 3-4 giorni di preparazioni in più. Gli abbiamo dato la possibilità di avere più sicurezza e meno carico fisico. Domani sera sarà la sua gara, per il rientro, il suo passato e per l’importanza della gara, avrà la possibilità di esprimere le sue qualità

La partita più importante della stagione?

Lo era anche Palermo, in quel momento. Come tutte le gare che si affrontano. La partita di Torino ha dimostrato di essere importante, domani ci presentiamo con una classifica e motivazioni diverse. Ma domani ci giocheremo un opportunità importante.

Per te, che partità sarà?

Una partita normale, che va disputata al meglio. La possibilità di andare in finale è una cosa alla quale non sono abiutato e che mi piacerebbe provare.

Domenica tifosi della Roma in trasferta in massa, li avremo anche domani. 

E’ sempre un piacere avere il nostro pubblico. Spero che sia intanto una bella serata di sport, e che veda il nostro pubblico felice, magari con i nostri giocatori festanti sotto la curva. E’ quello che ci auguriamo.

Lazio raggiunta in classifica…

Il conforto della classifica è importante. Non abbiamo ancora fatto nulla, fino all’ultima giornata la classifica è parziale. Non ci facciamo influenzare, la vogliamo migliorare. Dobbiamo sfruttare la situazione. Vorrei che fosse dato riscontro a questa classifica parziale che stiamo disputanto. E’ la classifica di un gruppo, di un percorso nuovo, e ci vede in ottima posizione.

Ieri le immagini orribili da Boston. Il tuo pensiero vedendo quelle immagini?

Non c’è un atto vile come quello di terrorismo. Se viene fatto un atto vile in occasione di una giornata di sport e di felicità, con famiglie intere presenti, è difficile trovare aggettivi. Ti dà un’amarezza e un’insicurezza sul futuro di ognuno di noi. Soffro per loro. Credo sia difficile anche pensare come essere combattutto. Quando uno è vile in questa maniera è difficile da scoprire.

Mercato, il Napoli vuole Osvaldo

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GIALLOROSSI.NET – Il gol di domenica scorsa ha rilanciato le quotazioni di Daniel Osvaldo, bomber giallorosso che sembra destinato a lasciare la capitale. Solo in caso di offerta vantaggiosa però, perchè la Roma non ha nessuna intenzione di svendere un giocatore pagato 15 milioni di euro due estati fa.

Ma la lista delle pretendenti al bomber italo-argentino è sempre ricca e corposa. Tra le squadre interessate c’è anche (e soprattutto) il Napoli di Mazzarri, pronto a rinnovare il suo contratto con i partenopei. L’allenatore toscano ha già affrontato con De Laurentiis il tema mercato in vista del prossimo anno: Cavani è rischiestissimo dai top club europei, e trattenerlo in Campania sarà compito particolarmente arduo. Soprattutto davanti ad un’offerta da capogiro.

E nel caso l’attaccante urugaiano dovesse essere sacrificato, Mazzarri ha messo Daniel Osvaldo in cima alla lista dei suoi possibili sostituti. Al tecnico degli azzurri il bomber giallorosso piace da matti, e lo reputa l’erede naturale (con le dovute proporzioni) di Cavani per tecnica, forza fisica e fiuto del gol. Ecco perchè, oltre a Tottenham e Fiorentina, questa estate potrebbe esserci anche il Napoli a contendersi Osvaldo. Che avrebbe già dato il suo gradimento ad un ipotetico approdo nella piazza partenopea.

ON AIR – ROSSI: “Se non superi questa Inter, meglio evitare la Lazio”, MELLI: “Finale su un piatto d’argento”, PARDO: “Per la Roma è la partita della vita”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo):Allegri? Io guarderei anche da altre parti, perchè stiamo parlando di un allenatore sotto contratto. C’è il rischio di ritrovarsi a giugno senza aver individuato il tecnico per la prossima stagione”.

Franco Melli (Radio Radio): “La partita di domani sera è servita su un piatto d’argento alla Roma. L’Inter gioca con un attacco che non esiste, dove Rocchi è la punta di riferimento. PEr la Roma sarà importantissimo arrivare in finale, dove chi vincerà salverà la stagione, e chi perde l’avrà buttata”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Andreazzoli ha dimostrato di essere molto pragmatico: non credo che farà giocare Destro, ma metterà un centrocampista in più. Lui non è Zeman, ci pensa allo zero a zero”.

Roberto Renga (Radio Radio):Inter e Roma sono due squadre che vanno in altalena: una partita la giocano bene, l’altra malissimo. Il problema è capire se la Roma domenica scorsa ha giocato bene o no: il risultato è ottimo, ma la prestazione?”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “La Roma deve arrivare davanti a Lazio e Inter. La Fiorentina è più difficile da riprendere, ma non impossibile. Io non sono così convinto che tutti i tifosi della Roma vogliano arrivare in finale contro la Lazio”

Luca Valdiserri (ReteSport): “Se l’Inter giocherà a viso aperto, rischia che la Roma le faccia male. Fossi in Stramaccioni direi ai ragazzi di non scoprirsi troppo per i primi 70 minuti, e poi in caso manderei in attacco anche Samuel e Ranocchia per sbloccare il risultato. L’Inter comunque non è il Pescara, la squadra è in emergenza ma i giocatori li ha. E comunque anche la Roma non è che abbia tutti i giocatori al top: Destro come sta? De Rossi come sta? Pjanic come sta? Marquinhos come sta?”

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Se perdi con l’Inter ridotta così, meglio uscire dalla Coppa Italia. Se  stai messo così male, meglio uscire prima, invece di essere umiliato in finale dalla Lazio.”

Pierluigi Pardo (Tele Radio Stereo): “Domani per la Roma è una finale di Champions League, è la partita della vita, se entra scarica in campo è da psicanalisi. La Roma in questo momento è più forte dell’Inter e dovrà approfittare delle difficoltà dei nerazzurri. Sarà fondamentale non far ritrovare entusiasmo all’Inter già dai primi minuti”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Sono sicuro che la Roma annullerà l’Inter.  Mercato? Basta con questi attaccanti, alla Roma servono centrocampisti centrali e gli esterni.”

Di Marzio: “Pista Allegri poco percorribile. Grande incertezza sul prossimo allenatore”

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CENTRO SUONO SPORT – Il giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport. Queste le sue parole sulle ultime indiscrezioni legate alla squadra giallorossa:

La notizia del triennale offerto ad Allegri è vera?

Non è una notizia di oggi o ieri. La Roma lo ha individuato come nuovo allenatore. E’ ovvio che se gli proponi un contratto, non glielo offri di un anno. Un’offerta c’è stata, ma tempo fa. Allegri però ha ancora un anno di contratto con il Milan, anche se lui vorrebbe un rinnovo. Il Milan si sta dimostrando molto rigido sulla conferma di Allegri, e non ha contattato altri allenatori. La pista di Allegri mi sembra per questo poco percorribile, perchè mi pare difficile che Max vada contro Galliani, che vuole tenerlo. E non è escluso che il Milan gli proponga un rinnovo di contratto.

Mazzarri?

Lui è in scadenza, è padrone del proprio destino. Il rinnovo col Napoli mi dicono che sia abbastanza vicino, ma quando si parla di De Laurenitiis e Mazzarri può succedere di tutto.

Quale potrebbe essere allora il nome del prossimo allenatore?

Alla Roma c’è grandissima incertezza sul prossimo allenatore. Gli agenti che hanno incontrato Sabatini mi hanno detto che c’è ancora molta incertezza sul prossimo allenatore, e non è una buona cosa. Comunque non credo che Andreazzoli potrà essere confermato. Nonostante la sua sicurezza su una possibile permanenza, credo che ci siano davvero pochi margini, a prescindere da come andrà il finale di stagione.

La Roma ha scelto Rafael, Stekelenburg verso la Premier

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GIALLOROSSI.NET – Nonostante l’addio di Zeman e il suo ritorno in pianta stabile tra i titolari della Roma, Stekelenburg sembra destinato ad un addio quasi certo a fine stagione.

Tra il portiere olandese e i giallorossi non è mai sbocciato l’idillio, complici diverse prestazioni non all’altezza del numero uno degli orange. La mancata cessione di Stekelenburg a fine gennaio non ha affatto chiuso le probabilità di una sua partenza nella sessione estiva del prossimo mercato. Dalla Premier League ci sono ancora squadre interessate alle sue prestazioni. La Roma resta alla finestra, sperando nell’offerta giusta.

I giallorossi infatti preferirebbero sgravarsi di un ingaggio oneroso (l’olandese guadagna 2,7 milioni lordi all’anno) per puntare su un portiere di prospettiva che possa abbassare il monte degli ingaggi. Il ds Sabatini ha già individuato l’erede di Stek: si tratta del brasiliano Rafael, 22 anni, estremo difensore del Santos. In patria è considerato l’erede di Julio Cesar: bravissimo tra i pali, grande reattività, e personalità da vendere. Difetta però nelle uscite, uno dei punti deboli che hanno afflitto tutti gli ultimi portieri passati per Trigoria.
Il portiere brasiliano è la prima scelta in caso la Roma riuscisse a piazzare Stekelenburg. L’arrivo di Rafael, il cui cartellino si aggira intorno ai 5 milioni di euro, è perciò subordinato alla cessione dell’olandese.

Roma, i giocatori ieri davanti alla tv per “tifare” Juve

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GIALLOROSSI.NET  – Pur di raggiungere un posto in Europa League si può anche arrivare a “tifare” (le virgolette sono d’obbligo) per la Juventus capolista.   Alcuni giocatori della Roma, in ritiro a Novarello, hanno deciso di vedere insieme la partita tra i bianconeri e la Lazio, parteggiando (a malincuore) per la squadra di Conte.  Lo scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport.

Alla fine la “gufata” ha avuto effetto: i cugini sono stati sconfitti per due a zero, e così la Roma è riuscita nell’aggancio al quinto posto in classifica. Un piazzamento che permetterebbe ai giallorissi di raggiungere i preliminare di Europa League, in attesa di conoscere l’esito della sfida di domani contro l’Inter.

Nessun 21enne come Lamela: superato Totti, sfida ad Amadei

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LA REPUBBLICA (M. PINCI) – Il pallone accarezzato all’incrocio dei pali contro il Torino, per Lamela, vale più dei tre punti con cui ha restituito alla Roma una vittoria che mancava da tre gare. Perché con quel gol, il ventesimo realizzato con la maglia della Roma coppe comprese, Erik è diventato ufficialmente il secondo miglior ventunenne della storia del club per reti realizzate. Scavalcato addirittura Sua Maestà Francesco Totti, a quota 16, Lamela ha raggiunto un altro baby campione come Antonio Cassano, l’unico prima di lui a toccare quota 20 reti giallorosse a 21 anni.

Quasi un peccato allora che il primo posto di Amedeo Amadei, forse l’emblema della precocità grazie a quel gol realizzato a 16 anni e 287 giorni, sia lontano addirittura 19 gol e dunque virtualmente irraggiungibile da qui al termine della stagione. Per i record però c’è tempo: la Roma nonostante il corteggiamento del City non se ne priverà. Non certo quest’anno. Intanto con un solo altro centro da qui a fine campionato Erik terrebbe tutto per sé quel secondo posto: magari già domani a San Siro contro l’Inter, semifinale di coppa Italia: “La partita della stagione”, ripetono da settimane a Trigoria e da qualche ora anche a Novara, dove la Roma è arrivata da Torino.

Un match che dopo il 2- 1 dell’Olimpico vale la finale, da giocarsi in un derby con la Lazio: l’obiettivo della proprietà Usa, che insegue il primo trofeo. E ovviamente anche di De Rossi: «Non dobbiamo sottovalutare l’Inter, ma stanno passando un periodo difficile e non possiamo non prendere questa palla al balzo. Ci basterà un pareggio per accedere alla finale di Coppa Italia, stiamo bene e passare il turno è nelle nostre corde». Lui, smaltita la distorsione rimediata nel derby («Ma ho dolore »), ci sarà. Quasi certo invece il forfait di Pjanic per una botta alla solita caviglia sinistra. Previsti oltre duemila romanisti a San Siro: l’Osservatorio tiene l’allerta altissima.

Roma, Europa League sicura solamente vincendo la Coppa Italia

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CORSPORT (F. UFFICIALE) – Il sucesso di Torino ha riaperto scenari europei per la Roma. All’Europa League i giallorossi ci possono arrivare in due modi. (…) Cerchiamo, quindi di fare un minimo di chiarezza, ricordando che in caso di parità di punti in classifica fra due o più formazioni si terrà conto dei risultati negli scontri diretti (classifica «avulsa»).

CHAMPIONS LEAGUE – Qui è tutto chiaro. La squadra che vince lo scudetto e la seconda classificata accederanno alla Champions League direttamente dalla fase a gruppi. La terza, invece, entrerà in scena nei play-off delle formazioni non campioni o quarto turno preliminare (…)
EUROPA LEAGUE – Sono ammesse la vincitrice della Coppa Italia, direttamente alla fase a gruppi (per le rappresentanti delle Nazioni che occupano i primi sei posti del Ranking Uefa), la quarta (dai play off del 22 e 29 agosto) e la quinta (dal terzo turno preliminare dell’1 e 8 agosto) in classifica. Questo dice il regolamento, che però ha molte eccezioni.
CASO 1 – Se la vincitrice della Coppa Italia è già qualificata per la Champions League, il suo posto è reso vacante. Esso viene preso in Europa League dalla finalista (partendo dal terzo preliminare), mentre la quarta e la quinta della classifica scalano di un turno verso l’alto. Se anche la finalista è già qualificata per la Champions o per l’Europa League, in Europa League va la sesta del campionato (partendo dal terzo preliminare), mentre la quarta e la quinta della classifica scalano di un turno verso l’alto.
CASO 2 – Se la vincitrice della Coppa Italia è già qualificata per l’Europa League dalla posizione in classifica, il suo posto reso vacante viene preso dalla sesta classificata, che partirà dal terzo preliminare, mentre la quarta e la quinta scalano di un turno verso l’alto.
CONCLUSIONE – (…)La squadra di Andreazzoli deve «puntare» al quarto o quinto posto, mentre il sesto sarebbe fin troppo legato all’esito dell’atto conclusivo della Coppa.