L’agente di Lamela: “Nessun rinnovo, non ho incontrato Sabatini”

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GIALLOROSSI.NET  – L’agente di Erik Lamela gela l’entusiasmo dei tifosi giallorossi, smentendo seccamente la notizia data poco fa dal sito Gazzettagiallorossa.it. Pablo Sabbag, procuratore del calciatore argentino, ha rilasciato delle dichiarazioni a Insideroma.com molto chiare in tal senso:

Non ho incontrato Sabatini e non so se lo incontrerò a breve. Questa sera sono a San Siro solo per vedere la partita e domani riparto. Non c’è stato nessun rinnovo. Per il momento è in vigore il primo contratto che abbiamo sottoscritto, quello con scadenza 30 giugno 2016“.

Lamela, rinnovo di cinque anni con la Roma: fumata bianca imminente

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GIALLOROSSI.NET – L’incontro tra il ds della Roma Walter Sabatini e Pablo Sabbag, procuratore e papà di Erik Lamela, avrebbe portato all’accordo per il rinnovo del contratto dell’asso argentino.

Secondo quanto scrive Gazzettagiallorossa.it, ci sarebbe l’intesa sul prolugamento con la Roma:  per i prossimi 5 anni Lamela avrebbe un  sostanzioso adeguamento all’ingaggio percepito. Gia’ dalla stagione 2013-2014, infatti,  dovrebbe percepire circa 3 milioni a stagione.

ON AIR – TRANI: “Non è l’ultima spiaggia”, PETRUCCI: “Settimane importanti per il futuro del club”, FERRETTI: “Prima di cedere Osvaldo ci penserei due volte”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Roberto Renga (Radio Radio): “Un tempo Inter e Roma lottavano per lo scudetto, adesso invece l’ultima spiaggia è l’accesso alla finale di Coppa Italia. Per la Roma questo obiettivo è più importante, perchè c’è una finale con la Lazio da raggiungere. Vincendola, potresti salvare la stagione. Per l’Inter non credo sarebbe la stessa cosa. La scelta di Destro dal primo minuto non mi convince, meglio farlo entrare a partita in corsa”

Franco Melli (Radio Radio): “La Roma vorrà fare gol, questo è l’intendimento di Andreazzoli. Metti tre giocatori importanti lì davanti. Secondo me puntare aullo zero a zero è troppo rischioso. Vincerà la Roma, con un paio di gol di scarto”

Furio Focolari (Radio Radio): “Il futuro della Roma è tutt’altro che certo. Dagli americani si aspettava molto di più, e invece c’è grossa incertezza. I conti sono ancora in rosso e non si capisce quale potrà essere il prossimo mercato. Stasera non puoi fare una partita di contenimento, la Roma deve giocare per fare gol. Penso che passerà la Roma, e vincerà anche la partita.”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Stasera ultima spiaggia? No, perchè se vai in finale si dirà che quella è l’ultima spiaggia. Queste sono settimane molto importanti, anche per il futuro della Roma.”

Ugo Trani (Rete Sport): “L’Inter stasera proverà a colpire la Roma sulle fasce. Per la Roma non è una partita da ultima spiaggia, perchè si può ancora arrivare quarti in campionato vincendole tutte..”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Oggi è la giornata X.  L’Inter arriva devastata a questa gara, la Roma sembra rinata almeno sotto il profilo dell’attenzione.”. 

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Secondo me la finale Lazio-Roma di Coppa Italia nella capitale, sarebbe la partita più pericolosa di tutto il campionato italiano”.

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Prima di vendere Osvaldo io ci penserei due volte perchè, se recuperato, è un giocatore che può fare ancora la differenza”.

I tifosi giallorossi e l’incubo “biscotto”

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GIALLOROSSI.NET – La Roma stasera andra in campo con in testa un solo obiettivo: centrare una finalissima che potrebbe dare tutt’altro aspetto alla stagione giallorossa. Sugli spalti e davanti alle televisioni migliaia di tifosi trepidanti aneleranno un derby storico nel quale, per la prima volta,  si potrebbe assegnare un trofeo.

In mezzo a tutto questo c’è però la paura di assistere al più temuto dei “biscotti”. E stavolta non si tratterebbe di accordo non esplicito tra due squadre, piuttosto della volontà di non far arrivare la Roma in finale. Da una parte infatti c’è l’Inter di Moratti che ultimamente ha avuto molto da recriminare, e che  ha fatto parecchia pressione mediatica intorno ai torti arbirali subiti. Dall’altra c’è un possibile derby in finale, eventualità che, per motivi di ordine pubblico, non piace troppo alle alte sfere del nostro calcio.

Ecco perche il tifoso giallorosso teme stasera di dover affrontare non solo l’Inter, ma anche un arbitro (Bergonzi) che potrebbe condizionare e indirizzare la gara verso una certa, gradita, direzione. Intendiamoci, questo è solo il timore di una parte della tifoseria, quella marcatamente più maliziosa. Che però si dice convinta sostenitrice del detto: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.”

Inter-Roma, le formazioni dei quotidiani

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GIALLOROSSI.NET – Questa sera Inter e Roma si giocheranno una fetta enorme della loro stagione. Per centrare la finale Andreazzoli sembra orientato a far giocare tre punte, Totti, Lamela e Destro, anche se non tutti i quotidiani concordano su questa eventualità. Rebus da sciogliere sia in difesa che a centrocampo.

Queste le probabili formazioni dei quotidiani:

IL MESSAGGERO: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL CORRIERE DELLO SPORT: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL ROMANISTA: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

LA REPUBBLICA: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan; Torosidis, De Rossi, Bradley, Marquinho; Lamela; Florenzi; Totti

IL CORRIERE DELLA SERA: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

IL TEMPO: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Destro, Totti

Allegri sempre più vicino alla Roma

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

GIALLOROSSI.NETAllegri e la Roma, il matrimonio a fine anno sembra essere ad un passo. Complice il rapporto, nuovamente incrinato, tra il tecnico toscano e la dirigenza milanista. Con il presidente Berlusconi il feeling non c’è mai stato, ma adesso anche Galliani sembra aver manifestato qualche dubbio sulle scelte del trainer. La sua ultima, discussa, decisione di escludere El Shaarawy contro il Napoli non è piaciuta molto nemmeno all’amministratore delegato dei rossoneri. La Roma è lì, che attende con fiducia di poter piazzare l’assalto decisivo.

Secondo quanto afferma questa mattina l’emittente radiofonica Radio Radio, a confermare ad alcuni cronisti quanto Allegri sia lontano dal Milan e vicino ai giallorossi sarebbe stato lo stesso Silvio Berlusconi, orientato a cambiare tecnico a fine anno. Puntando su un allenatore con connotazioni storicamente più “rossonere”.

Di Marzio: “La Roma è su Nainggolan”

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AS Bari v Cagliari Calcio - Serie A

GIALLOROSSI.NET – La Roma è su Nainggolan, centrocampista del Cagliari. Lo scrive nel suo editoriale l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio. Il calciatore è seguito da diverse squadre, ma i giallorossi sarebbero pronti a soddisfare le richieste dei sardi.

“Radja Nainggolan è un centrocampista moderno abbina quantità e qualità, lo vedremo sicuramente protagonista nel prossimo mercato”, scrive Di Marzio nel suo blog, “Con una sorpresa tra le aspiranti: la Roma avrebbe infatti intenzione di accontentare le richieste del Cagliari, ma va migliorato il feeling tra i club dopo la storia della partita poi vinta a tavolino. Se Baldini e Marroccu riusciranno a riportare il sereno nei rapporti, allora Sabatini potrà poi trattare concretamente un giocatore che piace molto e rientrerebbe nel profilo di quegli acquisti giovani ma già di grande talento.”

Pjanic non ce la fa, torna De Rossi

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IL MESSAGGERO (U.Trani) –  Più buone che cattive notizie dopo l’allenamento al Villaggio Azzurro di Novarello. Out solo Pjanic. Il test va male: entra subito in campo, ma esce presto. Colpa della caviglia destra (per i medici, trauma contusivo). Sono poche le 72 ore, da Torino, per il recupero. Da decidere se portarlo in panchina. De Rossi comincia dopo, ma finisce con gli altri. Il suo problema alla caviglia destra è articolare, ma può giocare con un’infiltrazione. Marquinhos dà la disponibilità. Provati i rigori. Calcia pure Stekelenburg. I diffidati sono Castan, Florenzi, Bradley e Lamela, gli squalificati Burdisso e Osvaldo.

Il ds Sabatini, che sta monitorando Alejandro Ariel Cabral, classe ’87, mezzala sinistra del Velez Sarsfield (comunitario e contratto in scadenza a giugno), ha detto al gruppo: «Questa semifinale è eccitante. Veniamo da un buon risultato e ci siamo preparati bene. L’Inter ha una rosa all’altezza, si giocherà la partita alla pari con noi. Non facciamo minimamente riferimento alla situazione contingente. Sappiamo di affrontare una squadra fortissima che ha orgoglio da grande. Non ci siamo costruiti pensieri favorevoli».

Quei lunghi anni di sfide, litigi, prodezze e aiutini

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IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) – Si sono sfidate per lo scudetto, contese un bel po’ di coppe Italia e Supercoppe, ora si ritrovano – dopo un paio di anni decadenti – alla sfida da dentro o fuori con molta meno prepotenza (termine tanto caro a Walter Sabatini, ds dei giallorossi) e meno appeal rispetto al recente passato, con un bel po’ di problemi alle spalle ma sempre con lo stesso fascino di chi ha la fortuna di portare il nome di Inter e di Roma, finaliste di Coppa Italia per cinque volte negli ultimi dieci anni (i giallorossi aggiungono allo score la sesta con il Milan nel 2003). È San Siro, stavolta, il teatro del sogno, è l’anti camera della finale. Dieci anni di incontri e scontri, 37, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, 11 le vittorie dei giallorossi, 15 dei nerazzurri. La Roma ha battuto l’Inter solo in occasioni di finali, quando si sono incontrate prima dell’ultimo atto, i nerazzurri hanno avuto sempre la meglio.

L’ETÀ DELL’ORO Dieci anni brillanti. Campioni, successi, allenatori personaggi carismatici. Stramaccioni non è Mourinho né Mancini, Andreazzoli è solo una costola di Spalletti. Aurelio è educato, elegante, poco personaggio; come lui il collega Stramaccioni, che più passa il tempo e più si incupisce. Sono ormai lontanissimi, gli scontri verbali e tattici tra Lucianone e Mancini, quelli cruenti e ineleganti tra Mou e Ranieri. Ci si giocava molto, le vigilie erano spesso di fuoco, tipo quando Mourinho dava del «vecchio» a Ranieri o a Spalletti ricordava che la sua squadra avrebbe finito la stagione senza «tituli» o ancora quando denunciava l’ingiustizia di una finale da disputare a Roma. Tutto faceva brodo.

FISCHI E FIASCHI Inter-Roma è sempre stata la partita delle polemiche, delle prodezze, degli scudetti contesi, dei neologismi di Francesco Totti, come gli aiutini e gli aiutoni (e oggi è Moratti a lamentarsi degli arbitri, come è strano il destino…). Il punto a punto per il tricolore era eccitante, ma alla fine vinceva sempre l’Inter. Le coppe invece se le sono più o meno spartite. Fa parte della storia delle sfide con i nerazzurri anche il cucchiaione di Totti servito al povero e sorridente Julio Cesar, così come le litigate con Balotelli e il relativo calcio nel sedere in euro visione da parte di Totti nell’ultima finale all’Olimpico. E ancora storia: le sei pappine romaniste con quei primi venti minuti dei giallorossi da sentirsi male. Fa parte della storia, e qui i tifosi giallorossi ci devono stare, pure quando Mihajlovic faceva pari o dispari con Adriano per chi doveva tirare un calcio di punizione. Era la povera Roma di Bruno Conti, finalista quasi per caso nel lontano 2005. Ma i giallorossi sono stati strapazzati anche con Spalletti in panchina: 0-4 all’Olimpico, sfida di campionato, ha segnato anche Obinna. Sì, Obinna.

L’OGGI È PIÙ TRISTE Inter-Roma, oggi. Due formazioni un po’ più immalinconite, alla ricerca di se stesse e che magari vivono pure un po’ di ricordi. Serve un segnale che dia sostanza al presente e speranza per il domani. Un domani prepotente, tanto per citare Sabatini. Con un pizzico di nostalgia per le sfide che furono. Quella sì.

La Roma sbarca in Cina

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CORSPORT – Il nuovo direttore marketing della Roma, Giorgio Brambilla, approdato a Trigoria da pochi mesi, ha partecipato ieri a un corso di marketing organizzato dalla Figc a Coverciano, dal titolo “International course in football management”. Brambilla ha tenuto una lezione di fronte ai delegati di diverse federazioni straniere (fra le altre Arabia Saudita, Qatar, Australia e altri privati che si erano iscritti anche da Brasile e Messico). (…).

Brambilla ha spiegato: «Stiamo investendo e molto investiremo per migliorare l’esperienza del tifoso allo stadio. Abbiamo da poco lanciato la nuova campagna abbonamenti: quest’anno abbiamo registrato una presenza media di 40 mila spettatori all’Olimpico (+13% rispetto al 2011-12). Nei nostri programmi futuri c’è anche l’idea di ottimizzare il flusso turistico attivando nuove partnership». L’obiettivo della società è quello di aumentare le presenze allo stadio.

Negli ultimi mesi è stata fatta una importante indagine sui tifosi, anche a livello mondiale, per riuscire a indirizzare meglio le proposte commerciali al pubblico. E’ allo studio un piano per sfruttare molto i flussi turistici. E per questo i responsabili del marketing della Roma sono in stretto contatto con gli uffici turistici della Capitale, ma anche all’estero. Nell’ultimo anno sono arrivati a Roma circa trenta milioni di turisti. L’obiettivo è convogliare questa grande massa turistica verso la casa giallorossa. Per questo sono allo studio accordi con aziende anche estere. Dopo l’ingresso sul mercato statunitense, una delle prossime tappe sarà l’Oriente. Sarà aperto un ufficio anche in Cina. (…)

C’è l’Inter, Roma all’arrembaggio

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Gambe in spalla e giusto qualche calcio. Daniele De Rossi tra lunedì e ieri ha grattugiato l’erba del campo non sintetico del centro sportivo Villaggio Azzurro (…). Sarebbe probabilmente il caso di non correre rischi scendendo in campo questa sera contro l’Inter nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il guaio è che sarebbe ancora più rischioso non provarci.

DUBBI – Pjanic ha provato a recuperare e non ce l’ha fatta. Lui almeno la caviglia non se l’è distorta, però la botta è arrivata e la parte offesa duole. Con Pjanic disponibile, un’aggiustatina al modulo e via verso nuove avventure. Senza il bosniaco, De Rossi serve a impostare. Per carità, non lasciatelo fare a Bradley. Procurereste del male prima di tutto a lui. Con Osvaldo squalificato, il dubbio su chi debba piazzarsi davanti non si pone. Del resto lo stesso Andreazzoli, solitamente molto discreto sulle questioni di formazione, ha parlato esplicitamente di rientro di Destro. Lamela e Totti giocheranno perché la partita è troppo importante e con un bel centrocampo di corsa e copertura, completato da Florenzi, dietro si possono anche mettere due esterni in grado di spingere come Torosidis e Marquinho. Accanto a Castan e al quasi omonimo Marquinhos, che manda in giro messaggini allarmanti, però, ieri si è allenato senza apparenti patemi. (…)
EMOZIONE DERBY – Il direttore sportivo Sabatini, al quale spetta il compito di mettere mano ai vari casi spinosi della squadra di domani (Stekelenburg, Osvaldo, il rinnovo di Lamela) senza ferirsi, può anche prendere incontri del genere come distrazione. « Una partita eccitante – ha definito questa semifinale – tra due squadre che meritano entrambe di essere arrivate sin qui. Noi ci siamo preparati bene e se all’Inter manca qualche giocatore importante non si dimentichi che anche noi ci siamo trovati in situazioni analoghe. Poi le grandi squadre come queste hanno un orgoglio che va oltre i nomi. Passando quest’ostacolo arriveremmo a un nuovo appuntamento di grande emozione per noi e per i tifosi ». La parola derby non va neppure pronunciata.

Tremila tifosi, torna l’onda giallorossa

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tifosi-romaCORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Ufficialmente saranno 2.200 i tifosi della Roma al seguito della squadra giallorossa a Milano per incoraggiare Totti e compagni ed aiutarli a superare l’ostacolo di un’Inter apparentemente dimessa, ma che ovviamente si giocherà tutto vendendo cara la pelle.
Calcolando anche i tifosi che arriveranno da molte località del Nord e in particolare dalla Lombardia, può stimarsi in circa tremila il numero dei fan romanisti a San Siro. Mini-esodo senza precedenti negli ultimi tre anni. (…)

CARD ED EQUIVOCI – La pattuglia di tifosi così nutrita rispetto alle trasferte precedenti è favorita anche dalla novità sfornata nelle ultime settimane dal club giallorosso, vale a dire la Roma Club Away Card che, simile alla tessera del tifoso (rifiutata dalla maggioranza) ma con meno vincoli e una schedatura leggermente più blanda, consente di nuovo le trasferte. Ne sono state sottoscritte 2.300 in un paio di settimane e l’esordio con la trasferta di Torino è stato più che positivo (un migliaio di tifosi) ad incoraggiare la Roma contro i granata. Gli incidenti prima della gara però hanno provocato una confusione mediatica con alcune punte chiaramente e strumentalmente tese a screditare l’operato della società giallorossa ed a creare un clima al veleno. La Roma ha reagito affidandosi ad un comunicato (…).Ora sta ai tifosi non cadere in quasiasi tipo di provocazione e non fornire materiale a chi evidentemente, non ha proprio a cuore le sorti della Roma.

Inter – Roma, le probabili formazioni

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GIALLOROSSI.NET – Mancano poco più di 24 ore al calcio di inizio dell’attesissima semifinale di coppa Italia, dove Inter e Roma si giocheranno una fetta enorme della propria (deludente) stagione. Due squadre che vogliono centrare la finale ad ogni costo. Ma che dovranno fare i conti con una condizione psico-fisica tutt’altro che ideale. Perchè se l’Inter piange (saranno nove gli assenti in casa nerazzurra, tra infortuni e squalifiche) la Roma non ride.

I giallorossi infatti hanno diversi uomini chiave in condizioni precarie. In primis Marquinhos. Il giovanissimo difensore brsiliano non è al top, anche se oggi ha completato per intero l’allenamento. A lui Andreazzoli chiederà di stringere i denti: la sua presenza in campo è troppo importante, anche perchè con Burdisso out per squlifica, il tecnico si trova con gli uomini contati in difesa.

A centrocampo è emergenza: De Rossi e Pjanic sono entrami acciaccati, e ben lontani da una forma ideale per affrontare una partita del genere. Le parole di Andreazzoli hanno praticamente messo fuori dai giochi il bosniaco: “Sta male, non penso ce la farà”. Incertezza massima anche per De Rossi: il vice-capitano oggi ha svolto differenziato, ma domani vuole esserci. Sulla sua presenza però il mister ha frenato: “Arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione”.

Più soluzioni per l’attacco: Destro agirà da prima punta (“sarà la sua partita”, le parole del mister che lanciano l’ex interista come titolare), con Lamela e Totti a supporto sulla trequarti.

Queste probabili formazioni:

Inter(3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, Zanetti; Schelotto, Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni

Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan; Marquinho, De Rossi, Bradley, Florenzi, Lamela; Totti, Destro. All. Andreazzoli

Inter, problemi senza fine: Alvarez e Juan Jesus in dubbio per la Roma

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SKY SPORT – Sembra non avere fine l’emergenza infortuni che sta affligendo l’Inter di Andrea Stramaccioni. Infatti, come riferito da Sky Sport, né Ricky Alvarez né Juan Jesus hanno partecipato allenamento odierno e rischiano di dare forfait per il match di domani contro la Roma.

Il tecnico nerazzurro tenterà di recuperare almeno il primo, pedina al momento indispensabile per l’attacco: per il difensore brasiliano, invece, la situazione sembra essere più complicata.

ANDREAZZOLI: “Pjanic non sta bene, non credo ce la farà. Sarà la gara di Destro”

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GIALLOROSSI.NET – Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato a Roma Channel alla vigilia della semifinale di Coppa Italia che andrà in scena domani sera a San Siro, con calcio d’inizio alle ore 20:45. Queste le sue parole:

Come sta la squadra? Vi siete potuti preparare al meglio a Novarello.

Ringrazio chi ci ha ospitato, l’accoglienza è stata eccellente. Non siamo dovuti rientrare, qui siamo a 40 minuti da Milano e tutto è più agevole.

De Rossi e Pjanic sotto osservazione, come stanno?

Pjanic non sta bene, non credo farà parte del gruppo. De Rossi, chiaramente, arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione.

L’Inter ha tanti problemi e assenze.

In questo periodo della stagione non c’è una squadra che non ha questo problema. Giocheremo contro 11 giocatori motivati. L’ambiente dell’Inter ha risposto benissimo, ma confidiamo anche nel nostro, che ci aiuterà come sempre. Ma non penserei alle assenze e penserei più alla gara , che ha un valore assoluto.

Come sta prepaprando la partita sul profilo tattico?

Come facciamo sempre, ci concentriamo molto sull’avversario. Sappiamo le peculiarità dell’Inter, cercheremo di trovarne le contromisure.

Cosa la preoccupa più dell’Inter? La personalità e l’esperienza?

Anche noi abbiamo calciatori di esperienza. Sarà una gara che sarà un giusto mix tra esperienza, gioventù e voglia di fare.

Cambierà modulo?

Preferirei avere un modulo di riferimento. A volte però la scelta dipende da tanti fattori: la possibilità di schierare i giocatori che si hanno a disposizione, la capacità dell’avversario… Il calcio è fatto di tante componenti e particolarità che hai vantaggio se porti dalla tua parte.

Destro, come sta?

Ce lo siamo lasciati a riposo a Torino, gli abbiamo dato 3-4 giorni di preparazioni in più. Gli abbiamo dato la possibilità di avere più sicurezza e meno carico fisico. Domani sera sarà la sua gara, per il rientro, il suo passato e per l’importanza della gara, avrà la possibilità di esprimere le sue qualità

La partita più importante della stagione?

Lo era anche Palermo, in quel momento. Come tutte le gare che si affrontano. La partita di Torino ha dimostrato di essere importante, domani ci presentiamo con una classifica e motivazioni diverse. Ma domani ci giocheremo un opportunità importante.

Per te, che partità sarà?

Una partita normale, che va disputata al meglio. La possibilità di andare in finale è una cosa alla quale non sono abiutato e che mi piacerebbe provare.

Domenica tifosi della Roma in trasferta in massa, li avremo anche domani. 

E’ sempre un piacere avere il nostro pubblico. Spero che sia intanto una bella serata di sport, e che veda il nostro pubblico felice, magari con i nostri giocatori festanti sotto la curva. E’ quello che ci auguriamo.

Lazio raggiunta in classifica…

Il conforto della classifica è importante. Non abbiamo ancora fatto nulla, fino all’ultima giornata la classifica è parziale. Non ci facciamo influenzare, la vogliamo migliorare. Dobbiamo sfruttare la situazione. Vorrei che fosse dato riscontro a questa classifica parziale che stiamo disputanto. E’ la classifica di un gruppo, di un percorso nuovo, e ci vede in ottima posizione.

Ieri le immagini orribili da Boston. Il tuo pensiero vedendo quelle immagini?

Non c’è un atto vile come quello di terrorismo. Se viene fatto un atto vile in occasione di una giornata di sport e di felicità, con famiglie intere presenti, è difficile trovare aggettivi. Ti dà un’amarezza e un’insicurezza sul futuro di ognuno di noi. Soffro per loro. Credo sia difficile anche pensare come essere combattutto. Quando uno è vile in questa maniera è difficile da scoprire.