Inter – Roma, le probabili formazioni

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GIALLOROSSI.NET – Mancano poco più di 24 ore al calcio di inizio dell’attesissima semifinale di coppa Italia, dove Inter e Roma si giocheranno una fetta enorme della propria (deludente) stagione. Due squadre che vogliono centrare la finale ad ogni costo. Ma che dovranno fare i conti con una condizione psico-fisica tutt’altro che ideale. Perchè se l’Inter piange (saranno nove gli assenti in casa nerazzurra, tra infortuni e squalifiche) la Roma non ride.

I giallorossi infatti hanno diversi uomini chiave in condizioni precarie. In primis Marquinhos. Il giovanissimo difensore brsiliano non è al top, anche se oggi ha completato per intero l’allenamento. A lui Andreazzoli chiederà di stringere i denti: la sua presenza in campo è troppo importante, anche perchè con Burdisso out per squlifica, il tecnico si trova con gli uomini contati in difesa.

A centrocampo è emergenza: De Rossi e Pjanic sono entrami acciaccati, e ben lontani da una forma ideale per affrontare una partita del genere. Le parole di Andreazzoli hanno praticamente messo fuori dai giochi il bosniaco: “Sta male, non penso ce la farà”. Incertezza massima anche per De Rossi: il vice-capitano oggi ha svolto differenziato, ma domani vuole esserci. Sulla sua presenza però il mister ha frenato: “Arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione”.

Più soluzioni per l’attacco: Destro agirà da prima punta (“sarà la sua partita”, le parole del mister che lanciano l’ex interista come titolare), con Lamela e Totti a supporto sulla trequarti.

Queste probabili formazioni:

Inter(3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, Zanetti; Schelotto, Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni

Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan; Marquinho, De Rossi, Bradley, Florenzi, Lamela; Totti, Destro. All. Andreazzoli

Inter, problemi senza fine: Alvarez e Juan Jesus in dubbio per la Roma

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SKY SPORT – Sembra non avere fine l’emergenza infortuni che sta affligendo l’Inter di Andrea Stramaccioni. Infatti, come riferito da Sky Sport, né Ricky Alvarez né Juan Jesus hanno partecipato allenamento odierno e rischiano di dare forfait per il match di domani contro la Roma.

Il tecnico nerazzurro tenterà di recuperare almeno il primo, pedina al momento indispensabile per l’attacco: per il difensore brasiliano, invece, la situazione sembra essere più complicata.

ANDREAZZOLI: “Pjanic non sta bene, non credo ce la farà. Sarà la gara di Destro”

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GIALLOROSSI.NET – Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato a Roma Channel alla vigilia della semifinale di Coppa Italia che andrà in scena domani sera a San Siro, con calcio d’inizio alle ore 20:45. Queste le sue parole:

Come sta la squadra? Vi siete potuti preparare al meglio a Novarello.

Ringrazio chi ci ha ospitato, l’accoglienza è stata eccellente. Non siamo dovuti rientrare, qui siamo a 40 minuti da Milano e tutto è più agevole.

De Rossi e Pjanic sotto osservazione, come stanno?

Pjanic non sta bene, non credo farà parte del gruppo. De Rossi, chiaramente, arriva da 7-8 giorni in cui ha fatto pochissimo. Saremmo gia contenti di averlo a disposizione.

L’Inter ha tanti problemi e assenze.

In questo periodo della stagione non c’è una squadra che non ha questo problema. Giocheremo contro 11 giocatori motivati. L’ambiente dell’Inter ha risposto benissimo, ma confidiamo anche nel nostro, che ci aiuterà come sempre. Ma non penserei alle assenze e penserei più alla gara , che ha un valore assoluto.

Come sta prepaprando la partita sul profilo tattico?

Come facciamo sempre, ci concentriamo molto sull’avversario. Sappiamo le peculiarità dell’Inter, cercheremo di trovarne le contromisure.

Cosa la preoccupa più dell’Inter? La personalità e l’esperienza?

Anche noi abbiamo calciatori di esperienza. Sarà una gara che sarà un giusto mix tra esperienza, gioventù e voglia di fare.

Cambierà modulo?

Preferirei avere un modulo di riferimento. A volte però la scelta dipende da tanti fattori: la possibilità di schierare i giocatori che si hanno a disposizione, la capacità dell’avversario… Il calcio è fatto di tante componenti e particolarità che hai vantaggio se porti dalla tua parte.

Destro, come sta?

Ce lo siamo lasciati a riposo a Torino, gli abbiamo dato 3-4 giorni di preparazioni in più. Gli abbiamo dato la possibilità di avere più sicurezza e meno carico fisico. Domani sera sarà la sua gara, per il rientro, il suo passato e per l’importanza della gara, avrà la possibilità di esprimere le sue qualità

La partita più importante della stagione?

Lo era anche Palermo, in quel momento. Come tutte le gare che si affrontano. La partita di Torino ha dimostrato di essere importante, domani ci presentiamo con una classifica e motivazioni diverse. Ma domani ci giocheremo un opportunità importante.

Per te, che partità sarà?

Una partita normale, che va disputata al meglio. La possibilità di andare in finale è una cosa alla quale non sono abiutato e che mi piacerebbe provare.

Domenica tifosi della Roma in trasferta in massa, li avremo anche domani. 

E’ sempre un piacere avere il nostro pubblico. Spero che sia intanto una bella serata di sport, e che veda il nostro pubblico felice, magari con i nostri giocatori festanti sotto la curva. E’ quello che ci auguriamo.

Lazio raggiunta in classifica…

Il conforto della classifica è importante. Non abbiamo ancora fatto nulla, fino all’ultima giornata la classifica è parziale. Non ci facciamo influenzare, la vogliamo migliorare. Dobbiamo sfruttare la situazione. Vorrei che fosse dato riscontro a questa classifica parziale che stiamo disputanto. E’ la classifica di un gruppo, di un percorso nuovo, e ci vede in ottima posizione.

Ieri le immagini orribili da Boston. Il tuo pensiero vedendo quelle immagini?

Non c’è un atto vile come quello di terrorismo. Se viene fatto un atto vile in occasione di una giornata di sport e di felicità, con famiglie intere presenti, è difficile trovare aggettivi. Ti dà un’amarezza e un’insicurezza sul futuro di ognuno di noi. Soffro per loro. Credo sia difficile anche pensare come essere combattutto. Quando uno è vile in questa maniera è difficile da scoprire.

Mercato, il Napoli vuole Osvaldo

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GIALLOROSSI.NET – Il gol di domenica scorsa ha rilanciato le quotazioni di Daniel Osvaldo, bomber giallorosso che sembra destinato a lasciare la capitale. Solo in caso di offerta vantaggiosa però, perchè la Roma non ha nessuna intenzione di svendere un giocatore pagato 15 milioni di euro due estati fa.

Ma la lista delle pretendenti al bomber italo-argentino è sempre ricca e corposa. Tra le squadre interessate c’è anche (e soprattutto) il Napoli di Mazzarri, pronto a rinnovare il suo contratto con i partenopei. L’allenatore toscano ha già affrontato con De Laurentiis il tema mercato in vista del prossimo anno: Cavani è rischiestissimo dai top club europei, e trattenerlo in Campania sarà compito particolarmente arduo. Soprattutto davanti ad un’offerta da capogiro.

E nel caso l’attaccante urugaiano dovesse essere sacrificato, Mazzarri ha messo Daniel Osvaldo in cima alla lista dei suoi possibili sostituti. Al tecnico degli azzurri il bomber giallorosso piace da matti, e lo reputa l’erede naturale (con le dovute proporzioni) di Cavani per tecnica, forza fisica e fiuto del gol. Ecco perchè, oltre a Tottenham e Fiorentina, questa estate potrebbe esserci anche il Napoli a contendersi Osvaldo. Che avrebbe già dato il suo gradimento ad un ipotetico approdo nella piazza partenopea.

ON AIR – ROSSI: “Se non superi questa Inter, meglio evitare la Lazio”, MELLI: “Finale su un piatto d’argento”, PARDO: “Per la Roma è la partita della vita”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo):Allegri? Io guarderei anche da altre parti, perchè stiamo parlando di un allenatore sotto contratto. C’è il rischio di ritrovarsi a giugno senza aver individuato il tecnico per la prossima stagione”.

Franco Melli (Radio Radio): “La partita di domani sera è servita su un piatto d’argento alla Roma. L’Inter gioca con un attacco che non esiste, dove Rocchi è la punta di riferimento. PEr la Roma sarà importantissimo arrivare in finale, dove chi vincerà salverà la stagione, e chi perde l’avrà buttata”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Andreazzoli ha dimostrato di essere molto pragmatico: non credo che farà giocare Destro, ma metterà un centrocampista in più. Lui non è Zeman, ci pensa allo zero a zero”.

Roberto Renga (Radio Radio):Inter e Roma sono due squadre che vanno in altalena: una partita la giocano bene, l’altra malissimo. Il problema è capire se la Roma domenica scorsa ha giocato bene o no: il risultato è ottimo, ma la prestazione?”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “La Roma deve arrivare davanti a Lazio e Inter. La Fiorentina è più difficile da riprendere, ma non impossibile. Io non sono così convinto che tutti i tifosi della Roma vogliano arrivare in finale contro la Lazio”

Luca Valdiserri (ReteSport): “Se l’Inter giocherà a viso aperto, rischia che la Roma le faccia male. Fossi in Stramaccioni direi ai ragazzi di non scoprirsi troppo per i primi 70 minuti, e poi in caso manderei in attacco anche Samuel e Ranocchia per sbloccare il risultato. L’Inter comunque non è il Pescara, la squadra è in emergenza ma i giocatori li ha. E comunque anche la Roma non è che abbia tutti i giocatori al top: Destro come sta? De Rossi come sta? Pjanic come sta? Marquinhos come sta?”

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Se perdi con l’Inter ridotta così, meglio uscire dalla Coppa Italia. Se  stai messo così male, meglio uscire prima, invece di essere umiliato in finale dalla Lazio.”

Pierluigi Pardo (Tele Radio Stereo): “Domani per la Roma è una finale di Champions League, è la partita della vita, se entra scarica in campo è da psicanalisi. La Roma in questo momento è più forte dell’Inter e dovrà approfittare delle difficoltà dei nerazzurri. Sarà fondamentale non far ritrovare entusiasmo all’Inter già dai primi minuti”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Sono sicuro che la Roma annullerà l’Inter.  Mercato? Basta con questi attaccanti, alla Roma servono centrocampisti centrali e gli esterni.”

Di Marzio: “Pista Allegri poco percorribile. Grande incertezza sul prossimo allenatore”

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CENTRO SUONO SPORT – Il giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport. Queste le sue parole sulle ultime indiscrezioni legate alla squadra giallorossa:

La notizia del triennale offerto ad Allegri è vera?

Non è una notizia di oggi o ieri. La Roma lo ha individuato come nuovo allenatore. E’ ovvio che se gli proponi un contratto, non glielo offri di un anno. Un’offerta c’è stata, ma tempo fa. Allegri però ha ancora un anno di contratto con il Milan, anche se lui vorrebbe un rinnovo. Il Milan si sta dimostrando molto rigido sulla conferma di Allegri, e non ha contattato altri allenatori. La pista di Allegri mi sembra per questo poco percorribile, perchè mi pare difficile che Max vada contro Galliani, che vuole tenerlo. E non è escluso che il Milan gli proponga un rinnovo di contratto.

Mazzarri?

Lui è in scadenza, è padrone del proprio destino. Il rinnovo col Napoli mi dicono che sia abbastanza vicino, ma quando si parla di De Laurenitiis e Mazzarri può succedere di tutto.

Quale potrebbe essere allora il nome del prossimo allenatore?

Alla Roma c’è grandissima incertezza sul prossimo allenatore. Gli agenti che hanno incontrato Sabatini mi hanno detto che c’è ancora molta incertezza sul prossimo allenatore, e non è una buona cosa. Comunque non credo che Andreazzoli potrà essere confermato. Nonostante la sua sicurezza su una possibile permanenza, credo che ci siano davvero pochi margini, a prescindere da come andrà il finale di stagione.

La Roma ha scelto Rafael, Stekelenburg verso la Premier

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GIALLOROSSI.NET – Nonostante l’addio di Zeman e il suo ritorno in pianta stabile tra i titolari della Roma, Stekelenburg sembra destinato ad un addio quasi certo a fine stagione.

Tra il portiere olandese e i giallorossi non è mai sbocciato l’idillio, complici diverse prestazioni non all’altezza del numero uno degli orange. La mancata cessione di Stekelenburg a fine gennaio non ha affatto chiuso le probabilità di una sua partenza nella sessione estiva del prossimo mercato. Dalla Premier League ci sono ancora squadre interessate alle sue prestazioni. La Roma resta alla finestra, sperando nell’offerta giusta.

I giallorossi infatti preferirebbero sgravarsi di un ingaggio oneroso (l’olandese guadagna 2,7 milioni lordi all’anno) per puntare su un portiere di prospettiva che possa abbassare il monte degli ingaggi. Il ds Sabatini ha già individuato l’erede di Stek: si tratta del brasiliano Rafael, 22 anni, estremo difensore del Santos. In patria è considerato l’erede di Julio Cesar: bravissimo tra i pali, grande reattività, e personalità da vendere. Difetta però nelle uscite, uno dei punti deboli che hanno afflitto tutti gli ultimi portieri passati per Trigoria.
Il portiere brasiliano è la prima scelta in caso la Roma riuscisse a piazzare Stekelenburg. L’arrivo di Rafael, il cui cartellino si aggira intorno ai 5 milioni di euro, è perciò subordinato alla cessione dell’olandese.

Roma, i giocatori ieri davanti alla tv per “tifare” Juve

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GIALLOROSSI.NET  – Pur di raggiungere un posto in Europa League si può anche arrivare a “tifare” (le virgolette sono d’obbligo) per la Juventus capolista.   Alcuni giocatori della Roma, in ritiro a Novarello, hanno deciso di vedere insieme la partita tra i bianconeri e la Lazio, parteggiando (a malincuore) per la squadra di Conte.  Lo scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport.

Alla fine la “gufata” ha avuto effetto: i cugini sono stati sconfitti per due a zero, e così la Roma è riuscita nell’aggancio al quinto posto in classifica. Un piazzamento che permetterebbe ai giallorissi di raggiungere i preliminare di Europa League, in attesa di conoscere l’esito della sfida di domani contro l’Inter.

Nessun 21enne come Lamela: superato Totti, sfida ad Amadei

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LA REPUBBLICA (M. PINCI) – Il pallone accarezzato all’incrocio dei pali contro il Torino, per Lamela, vale più dei tre punti con cui ha restituito alla Roma una vittoria che mancava da tre gare. Perché con quel gol, il ventesimo realizzato con la maglia della Roma coppe comprese, Erik è diventato ufficialmente il secondo miglior ventunenne della storia del club per reti realizzate. Scavalcato addirittura Sua Maestà Francesco Totti, a quota 16, Lamela ha raggiunto un altro baby campione come Antonio Cassano, l’unico prima di lui a toccare quota 20 reti giallorosse a 21 anni.

Quasi un peccato allora che il primo posto di Amedeo Amadei, forse l’emblema della precocità grazie a quel gol realizzato a 16 anni e 287 giorni, sia lontano addirittura 19 gol e dunque virtualmente irraggiungibile da qui al termine della stagione. Per i record però c’è tempo: la Roma nonostante il corteggiamento del City non se ne priverà. Non certo quest’anno. Intanto con un solo altro centro da qui a fine campionato Erik terrebbe tutto per sé quel secondo posto: magari già domani a San Siro contro l’Inter, semifinale di coppa Italia: “La partita della stagione”, ripetono da settimane a Trigoria e da qualche ora anche a Novara, dove la Roma è arrivata da Torino.

Un match che dopo il 2- 1 dell’Olimpico vale la finale, da giocarsi in un derby con la Lazio: l’obiettivo della proprietà Usa, che insegue il primo trofeo. E ovviamente anche di De Rossi: «Non dobbiamo sottovalutare l’Inter, ma stanno passando un periodo difficile e non possiamo non prendere questa palla al balzo. Ci basterà un pareggio per accedere alla finale di Coppa Italia, stiamo bene e passare il turno è nelle nostre corde». Lui, smaltita la distorsione rimediata nel derby («Ma ho dolore »), ci sarà. Quasi certo invece il forfait di Pjanic per una botta alla solita caviglia sinistra. Previsti oltre duemila romanisti a San Siro: l’Osservatorio tiene l’allerta altissima.

Roma, Europa League sicura solamente vincendo la Coppa Italia

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CORSPORT (F. UFFICIALE) – Il sucesso di Torino ha riaperto scenari europei per la Roma. All’Europa League i giallorossi ci possono arrivare in due modi. (…) Cerchiamo, quindi di fare un minimo di chiarezza, ricordando che in caso di parità di punti in classifica fra due o più formazioni si terrà conto dei risultati negli scontri diretti (classifica «avulsa»).

CHAMPIONS LEAGUE – Qui è tutto chiaro. La squadra che vince lo scudetto e la seconda classificata accederanno alla Champions League direttamente dalla fase a gruppi. La terza, invece, entrerà in scena nei play-off delle formazioni non campioni o quarto turno preliminare (…)
EUROPA LEAGUE – Sono ammesse la vincitrice della Coppa Italia, direttamente alla fase a gruppi (per le rappresentanti delle Nazioni che occupano i primi sei posti del Ranking Uefa), la quarta (dai play off del 22 e 29 agosto) e la quinta (dal terzo turno preliminare dell’1 e 8 agosto) in classifica. Questo dice il regolamento, che però ha molte eccezioni.
CASO 1 – Se la vincitrice della Coppa Italia è già qualificata per la Champions League, il suo posto è reso vacante. Esso viene preso in Europa League dalla finalista (partendo dal terzo preliminare), mentre la quarta e la quinta della classifica scalano di un turno verso l’alto. Se anche la finalista è già qualificata per la Champions o per l’Europa League, in Europa League va la sesta del campionato (partendo dal terzo preliminare), mentre la quarta e la quinta della classifica scalano di un turno verso l’alto.
CASO 2 – Se la vincitrice della Coppa Italia è già qualificata per l’Europa League dalla posizione in classifica, il suo posto reso vacante viene preso dalla sesta classificata, che partirà dal terzo preliminare, mentre la quarta e la quinta scalano di un turno verso l’alto.
CONCLUSIONE – (…)La squadra di Andreazzoli deve «puntare» al quarto o quinto posto, mentre il sesto sarebbe fin troppo legato all’esito dell’atto conclusivo della Coppa.

Ecco Bergonzi, l’anti-Roma

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IL ROMANISTA (L. PELOSI) – Se serviva una designazione per alimentare il sospetto che un’Inter in finale di Coppa Italia farebbe comodo a tanti, dal prefetto a chi deve organizzare la partita e fronteggiare i piagnistei di Moratti, è arrivata. Sarà Mauro Bergonzi di Genova a dirigere la semifinale di ritorno di domani. Arbitro di basso livello, estremamente condizionabile e il cui bilancio con la Roma non è affatto rassicurante. Non tanto per le 6 vittorie giallorosse in 11 incontri diretti dallo stesso Bergonzi, quanto per le cose che si scoprono se si va a scavare nel passato. Il ricordo più fresco è Chievo-Roma di questa stagione. Due rigori negati ai giallorossi per falli subiti da Balzaretti e Totti, gol in fuorigioco concesso a Pellissier.

Andando a ritoroso, si parte da quel Roma-Messina del 2005-06, in cui se non fosse stato per la sportività di De Rossi, avrebbe convalidato un gol segnato con la mano. E sarebbe stato l’unico favore fatto alla Roma nel corso della sua carriera, che ha tante altre macchie. Ad esempio, il disastro che combinò in Fiorentina-Roma del 2007-08, quando la squadra di Spalletti era prima in classifica. Annullò un gol a Mancini per fuorigioco, senza accorgersi però che l’ultimo tocco era di un giocatore viola (Ujfalusi). Poi fermò Vucinic solo davanti al portiere per concedere una punizione alla Roma, applicando quindi lo svantaggio, piuttosto che il vantaggio. Infine, non espulse Mutu per una gomitata a Cicinho. Lo ammonì. Poi Mutu segnò il gol del 2-2 su rigore, che, almeno quello, c’era. Ma non si fermano qui le prodezze di Bergonzi.

Intanto, se ha difficoltà ad espellere gli avversari, si fa molti meno scrupoli con i romanisti. Ultimamente con lui la Roma chiude sempre in 10. Ha espulso due volte Stekelenburg, nel derby di ritorno dell’anno scorso giustamente e in Juventus-Roma 4-0 molto meno giustamente, e Osvaldo quest’anno in Inter-Roma 1-3 comminandogli la seconda ammonizione per un fallo di mano inesistente. Tornando al derby di ritorno della passata stagione, l’ineffabile arbitro riuscì a non vedere lo schiaffo di Matuzalem a Borini a gioco fermo (condotta violenta, qualora il direttore di gara si fosse scordato il regolamento). E sì che Matuzalem, che già aveva calpestato Totti l’anno prima e quest’anno ha dato bella prova di sé stroncando la carriera a Brocchi, dovrebbe essere uno da tenere d’occhio. Ma l’occhio non è il suo forte, dato che in RomaNapoli del 2010-2011 non vide gli sputi incrociati tra Rosi e Lavezzi, poco dopo non essersi accorto della gomitata di Dossena a Taddei, che qualsiasi arbitro dai Giovanissimi in su avrebbe sanzionato con l’espulsione.

A proposito di Inter-Roma, oltre al 3-1 per i giallorossi di questa stagione, diresse anche la Supercoppa 2010, vinta 3-1 dall’Inter. Ma lì bisogna ringraziare Vucinic, che servì un bell’assist a Pandev mentre la Roma stava vincendo e dominando. Peraltro l’Inter con Bergonzi vanta un bel record d’imbattibilità: nelle prime 12 occasioni in cui sono stati diretti dal genovese, i nerazzurri non hanno mai perso.

Roma, un Destro all’Inter

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – Il flashback di Andreazzoli è improvviso, ma significativo. Venticinque anni fa conquistò il suo primo risultato, con i dilettanti dell’Ortonovo, portando la sua squadra in ritiro a Marina di Massa. Una novità assoluta per un campionato di seconda categoria. Vinse in trasferta e fu promosso. «Fa bene al gruppo, anche per il riposo e l’alimentazione. Dopo Torino abbiamo subito messo nella testa l’Inter». Bastò una notte, in una pensione di un amico: il successo, la mattina dopo, nella primavera del 1988. Qui, invece, la Roma prepara la Partita nel centro sportivo dei sogni. Novarello è il lusso, più di cinque stelle: 150 mila metri quadrati di benessere sportivo e non solo la spa, il palazzetto, i cinque campi, la pista di atletica, i due alberghi, la foresteria del settore giovanile, i bar e il ristorante, le due sale congressi e le risaie attorno.

LA CASA DI PIOLA – Il suggerimento di Sensibile, l’ex ds della Sampdoria che Sabatini vorrebbe a Trigoria tra i suoi collaboratori, e il test del Palermo, società che ha comunque buoni rapporti con il club giallorosso, hanno convinto il management giallorosso a spostarsi per due notti fuori Novara, Granozzo con Monticello, dove un vecchio mulino custodisce i trofei degli azzurri e le fotografie di Silvio Piola che con la maglia di questa squadra segnò fino a 40 anni. Francesco Totti guarda, aspettando l’Inter, e si ricorda che il rivale è ancora lontano 47 reti, mentre i dirigenti del Novara vedono la Roma blindare il centro sportivo: un auto dei carabinieri e cinque uomini della sicurezza per schermare l’allenamento che stamattina sarà chiuso anche ad Aglietti, tecnico della società piemontese, e a chi lavora a Novarello.

LA VOGLIA DELL’EX – Mattia Destro suda, e di brutto per i 20 e passa gradi, in campo. C’è da sempre l’Inter nel suo destino. Il club nerazzurro che lo lasciò al Genoa per prendersi Ranocchia. Domani sera si ritroveranno da avversari, loro che sono anche compagni in Nazionale. Il centravanti della Roma si fermò proprio dopo la sfida d’andata contro la sua ex squadra. Il 23 gennaio all’Olimpico segnò la seconda rete dei giallorossi, quella che per ora fa la differenza verso la finale di Coppa Italia. Quella notte, con Zeman ancora in panchina, gli saltò il menisco esterno del ginocchio sinistro, diagnosi del giorno dopo il 2 a 1 della prima semifinale. Fu la sua ultima rete e anche la sua ultima gara intera. È chiaro che non può avere i 90 minuti nelle gambe (ne ha giocati, dopo l’operazione, solo 40 nel derby).

L’UOMO DI COPPA – Andreazzoli non lo ha utilizzato a Torino «per averlo fresco a Milano». Ma non è detto che parta dall’inizio perché bisogna sempre mettere in preventivo i supplementari. «Questa partita non voglio proprio perderla» ha confidato ieri l’attaccante a chi gli chiedeva come si sentiva. Contro i nerazzurri, nelle tre gare prima di questa, ha sempre giocato. È l’uomo di Coppa: perché, oltre ai 4 gol in campionato (17 presenze), ne ha fatti 3 nelle tre gare contro Atalanta, Fiorentina e Inter.

Il VICECAPITANO CI CREDE – Se Destro giustamente vuole esserci per non fermarsi in coppa, De Rossi punta su Novarello. Allenandosi qui, il Novara l’anno scorso vinse due volte contro l’Inter: Speriamo possa portarci fortuna, anche se a noi basterà un pareggio per andare in Coppa Italia» chiarisce Daniele a Novara channel. «Noi stiamo bene e passare il turno è nelle nostre corde. Non sottovalutiamo i nerazzurri che però stanno vivendo un momento un pò difficile per via degli infortuni. Dobbiamo sfruttare questa chance. Io sento ancora dolore ma sono qui per recuperare». Sabatini ha ricevuto la visita dei procuratori Martina, vigile sui giocatori slavi, e Calenda, aggiornamento sull’adeguamento del contratto di Marquinhos. Nel pomeriggio alcuni giocatori si sono rilassati nel centro benessere e in serata tutti davanti alla tv per Lazio-Juve.

ALLEGRI IN POLE – Favorito per la panchina giallorossa resta l’attuale allenatore del Milan. Radio Radio, emittente capitolina, ha ipotizzato che la Roma gli abbia offerto un triennale. Baldini si è mosso a ottobre: per ricevere il gradimento dal livornese. Non può, però, andare oltre. Allegri è sotto contratto fino al 30 giugno 2014: deve essere lui a rompere con il club rossonero. Lo farà, se non avrà il rinnovo.

Il bluff di Sabatini che portò Alvarez all’Inter

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Fu vero bluff? Oppure una volta perso Alvarez, Walter Sabatini con uno scatto di reni puntò dritto su Lamela e convinse gli americani a spendere qualche dollaro in più perchè forse, probabilmente ne valeva la pena?

Forse non sapremo mai la verità vera, ma la storia recita comunque che poco meno di due anni fa il diesse romanista portò avanti una lunga trattativa per portare Ricky Alvarez in giallorosso. Poi arrivò l’Inter e in due giorni rivoltò il tavolo, anzi, ci mise due milioni in più e soffiò il mancino alla Roma pagandolo 14 milioni circa.
Apriti cielo! Sabatini si trovò a fronteggiare l’offensiva mediatica, il tam tam delle recriminazioni, ma la sua risposta non si fece attendere. Blitz a Buenos Aires e ritorno con il Coco Lamela in braccio. Più giovane, più talentuoso, più affascinante, ma anche più costoso (18 milioni). E i risultati, a distanza di quasi due anni gli danno ampiamente ragione.

Curiosamente, Lamela e Alvarez, come Lamela e Cerci, sono due mancini con alcune caratteristiche individuali molto simili.(…)

Erik è in costante maturazione e sembra poter esplodere da un momento all’altro. Segnali più che evidenti i suoi gol, quasi un marchio di fabbrica quelli con tiro a giro che non danno scampo ai portieri. Come a Torino. Ora lo aspetta San Siro, la Scala del calcio.

Ansia Marquinhos: “Non credo di farcela”

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IL MESSAGGERO (U. Trani) – Sotto il sole, sull’unico campo in erba del Villaggio Azzurro di Novarello a dieci chilometri dal centro città, De Rossi corre, fuori dal gruppo, sotto gli occhi del ds Sabatini e seguito dal preparatore atletico Chinnici. Scatti e allunghi, nel finale anche un po’ di pallone, mentre i compagni fanno lavoro di scarico e quelli che non hanno giocato a Torino lavorano con Andreazzoli sulla tattica, concludendo l’addestramento con una partitella. Marquinhos esce subito dal campo, Pjanic nemmeno ci entra. Il brasiliano si ferma in palestra per rinforzare la muscolatura: deve sorreggere il ginocchio destro che ancora gli dà fastidio. […]

I DUBBI DI AURELIO
Stramaccioni non riconosce l’Inter. Più di una squadra è già fuori dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia. Oltre agli squalificati Pereira e Guarin, impressionante la lista degli infortunati: Cassano, Milito, Palacio, Nagatomo, Gargano, Stankovic, Obi, Castellazzi e Mudingayi. E Chivu è in bilico. I nerazzurri sono messi male. «Ma il campo è quello che conta. Anch’io sono preoccupato. E non solo per Pjanic» spiega Andreazzoli. De Rossi da una settimana non lavora con i compagni, Destro non ha i 90 minuti nelle gambe e Marquinhos non sta bene. […]

LA PROMESSA AI TIFOSI
«Vi ho portato i campioni del mondo» sorride Andreazzoli davanti a un gruppo di tifosi giallorossi. Sono una cinquantina. Vanno e vengono: chi torna al lavoro, chi esce prima da scuola. Perrotta e De Rossi firmano autografi, con loro anche Florenzi, Balzaretti e Marquinhos. «Il ginocchio mi fa ancora male e non so se ce la faccio, ma so che non dovrò fare segnare Rocchi» garantisce il giovane difensore brasiliano. Gregorio Maiorana chiede al tecnico di vedere Totti: «Voglio l’ autografo sul braccio, per farmi un tatuaggio». Andreazzoli gli boccia l’iniziativa. Da papà più che da allenatore.

De Rossi: “Inter in difficoltà, approfittiamone. Totti può riprendere Piola”

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GIALLOROSSI.NET– Il centrocampista della Roma Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni al canale ufficiale del Novara calcio Novara Channel. La Roma infatti è in ritiro nel centro sportivo dei piemontosi in vista della sfida di mercoledì contro l’Inter. Queste le sue parole:

“Ho rimediato una distorsione al derby e ancora accuso del dolore ma siamo in questo centro per prepararci al meglio e provare a passare il turno domani contro l’Inter. Il centro sportivo di Novarello è incredibile, una realtà come il Novara, che si è affacciata al grande calcio negli ultimi anni, ha sviluppato un centro del genere con una rapidità incredibile. In Serie A sono pochissime le squadre che possono usufruire di un centro sportivo come questo. Un ricordo di Roma-Novara? E’ stata la mia prima partita su un campo sintetico, ricordo che pioveva molto ma il campo ha retto alla perfezione permettendoci di disputare una gara difficilmente giocabile su un altro terreno. Ricordo che poi mi sono fermato a Novara con un mio grande amico, la mia ragazza, insomma ho passato una bella giornata”.

Su Totti e il record di Piola.

“Il nostro capitano, con il nostro aiuto, entro 3/4 anni potrebbe raggiungere quello che è il record più clamoroso del calcio italiano. Già oggi Totti ha raggiunto una cifra incredibile di reti nel campionato italiano e, con tutto il rispetto per Piola campione indiscusso, credo che oggi sia più difficile segnare rispetto ad una volta quando le gare terminavano con molti gol. Oggi è un calcio molto più tattico e fisico quindi fare i gol che ha fatto Francesco nel 2000 è un risultato da record. Con un pò di anni potrà raggiungere allo stesso modo Piola”.

Il Novara la scorsa stagione ha sconfitto sia all’andata che al ritorno l’Inter in campionato. Un buon auspicio per la Roma?
“Speriamo possa portarci fortuna Novarello, anche se a noi basterà un pareggio per accedere alla finale di Coppa Italia. Noi stiamo bene nonostante la partita molto brutta di Palermo e passare il turno è nelle nostre corde. Non li sottovalutiamo ma l’Inter sta vivendo un momento un pò difficile per via degli infortuni. Non possiamo non prendere al balzo questa palla…”.