Ingaggi serie A, la Roma è quarta

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GIALLOROSSI.NET –  Nella speciale classifica delle squadre con il più alto monte ingaggi della serie A, la Roma si troverebbe al quarto posto. La classifica è guidata dal Milan che ha il monte ingaggi più alto di tutte le squadre italiane con 120 milioni di euro. Il giocatore con lo stipendio più pesante risulta essere Balotelli, con 4,5 milioni di euro a stagione.

La Juventus occupa il secondo posto con un totale di 115 milioni di euro e Buffon che risulta essere il calciatore più pagato con 6 milioni di euro a stagione. Al terzo posto c’è l’Inter con 98 milioni di euro (Milito il più pagato, con 4,5 milioni l’anno), poco sopra la Roma, quarta,  con un monte ingaggi di 95 milioni di euro. Il giocatore giallorosso più pagato è Daniele De Rossi che percepisce 6 milioni di euro a stagione.

La Lazio è quinta con 65 milioni di euro spesi per gli ingaggi, con Klose e Zarate tra i più remunerati (2,1 milioni a stagione). Solo sesto il Napoli, con poco più di 53 milioni di euro pagati per gli stipendi: il più alto è quello di Cavani (4,5 milioni l’anno).

(Fonte: ilpagellone.it)

Jovetic: “E’ un piacere essere seguito dall’Arsenal. Forse un giorno giocherò lì”

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ADNKRONOS – Ho sentito dell’interesse dell’Arsenal. E’ un piacere essere sul radar di un club cosi’ grande”. Sono le parole di Stevan Jovetic, stella montenegrina della Fiorentina, riportate dal tabloid The Sun. Stasera, a Podgorica, Jovetic guida la sua Nazionale nella sfida con l’Inghilterra per le qualificazioni ai Mondiali 2014. Il match diventa l’occasione per parlare della Premier League, dove il viola potrebbe approdare in estate.

”Ho sempre avuto un feeling con l’Arsenal. E’ una societa’ di grande tradizione, una delle piu’ grandi d’Europa. Non e’ facile rimpiazzare van Persie -dice pensando all’attaccante olandese che ha lasciato i gunners per passare al Manchester United-, ha segnato tantissimi gol. L’Arsenal ha tanti ottimi giocatori, anche se non segnano come van Persie sono davvero forti. Guardo spesso le partite di Premier League, e’ uno dei migliori campionati del mondo e mi sembra allettante”. ”Forse un giorno giochero’ li’, ma ora ho un contratto con la Fiorentina e stiamo lottando per un posto in Champions League. Ora -dice- penso solo a questo”.

Palermo, Coppa Italia e derby: Andreazzoli si gioca il futuro

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LA REPUBBLICA (M. PINCI) – Da Palermo a Milano, 20 giorni per restare. Il destino di Andreazzoli si decide tra il sabato di Pasqua e il 17 aprile: la partita di Palermo, il derby, Torino contro i granata e il ritorno della semifinale di coppa Italia con l’Inter, quattro gare per dare un senso alla stagione della Roma. Avvicinare l’Europa, regalare alla proprietà Usa una partita — quella con la Lazio — che finora ha sempre perso, staccare un biglietto per la finale di Coppa Italia: difficile, con risultati così, decidere di buttare sei mesi di lavoro e cambiare ancora. «Nel calcio contano i risultati», ha ammonito Totti, tra i primi sponsor dell’allenatore, non certo l’unico se persino Castan, dopo Burdisso, è arrivato ad esporsi apertamente: «Faccio il tifo per lui».

Un pensiero condiviso da gran parte della squadra. Aurelio ha saputo conquistarla con piccoli gesti: l’inizio degli allenamenti, divisi su programmi mensili e non più settimanali per consentire di pianificare per tempo, è annunciato a Trigoria da una sirena, quasi come il raduno di una caserma. Sergente e educatore, con il gruppo parla di questioni di campo ma non solo. Come quando ha ammonito un giocatore arrivato a Trigoria in Ferrari: «Non ti pare troppo? C’è la crisi…». Ai dirigenti piace eccome, anche per la sicurezza in se stesso: «Merito la conferma». Prima di decidere, però, a Trigoria valutano le alternative, segnalate in ribasso: Pioli ha rinnovato con il Bologna e non entusiasmava, Mazzarri convince poco, Allegri, tra una frecciata e l’altra di Galliani, resta blindato dal Milan Non esiste che vada via»). Andreazzoli allora può sperare. Verso Palermo: si tenta di recuperare Destro e Marquinhos. Nuovo stop per Dodò: distorsione ala caviglia sinistra.

Qui Trigoria – Destro in gruppo, Pjanic e Marquinhos fanno differenziato. Out Dodò e Balzaretti

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QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La Roma torna ad allenarsi a Trigoria questa mattina. I primi a scendere in campo  sono i portieri:  Lobont, Goicoechea e Julio Sergio, iniziano a lavorare a parte con il preparatore Nanni.

La squadra lavora dapprima in palestra, per colpa della pioggia copiosa che si sta abbattendo su Trigoria. I calciatori poi fanno ingresso sul terreno di gioco:  presenti con il gruppo Pjanic e Destro, mentre Dodò ha lavorato solamente in palestra. Assenti Balzaretti, fermato dalla febbre, e Marquinhos, che ha svolto lavoro differenziato. Anche De Rossi è regolarmente in gruppo.

La seduta inizia con un lavoro atletico senza palla che ha funzione di riscaldamento. Dopo aver iniziato con il gruppo, Miralem Pjanic prosegue il suo lavoro a parte, svolgendo allenamento differenziato. Pestone per Perrotta, che interrompe la seduta.

Mister Andreazzoli divide la squadra in tre schieramenti, questi gli schieramenti:

ROSSI: Svedkauskas, Romagnoli, Cedric, Guberti, Marciel, Perrotta, Totti, Destro

GIALLI: Goicoechea, Burdisso, Yamnaine, Leonardo, Tachsidis, Marquinho, Lopez, Osvaldo

BIANCHI: Lobont, Castan, Taddei, Lucca, De Rossi, Torosidis, Lamela

Il ds. Walter Sabatini assiste alla seduta di allenamento da bordocampo.

Termina l’allenamento.

(Seguono aggiornamenti)

 

 

ON AIR – Bersani: “Si andrà avanti con Andreazzoli”, Corsi: “Serve uno da Allegri in su”, Trani: “La Roma ha bisogno di un allenatore da copertina”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Roberto Renga (Radio Radio): “Quale delle due romane ha la partita più difficile? La Roma a Palermo. I rosanero si giocano tutto e il Palermo che ho visto con il Milan non era cosi’ scarso come nelle occasioni precedenti. Se Sannino riuscirà a trovare 11 giocatori di calcio, cosa non facile, allora può diventare una partita. Il Palermo, in una partita, si gioca la stagione”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Palermo è una trasferta regalata, soprattutto per la mollezza del suo presidente e per la scarsezza dei giocatori. Poi però ci sarà il derby, che gli americani e la banca ci hanno fatto sempre perdere. Non vorrei che la targa (viale dei cinque derby, ndr) mi venisse resa indietro. Stiamo già a tre derby persi, perciò vedete di fare i bravi, e di vincere stavolta. La Roma, dopo la cacciata del “Babau”, è una squadra rinata. Andreazzoli? Ora sta facendo bene, ma il prossimo anno bisognerà vedere se alla banda gli andrà bene, e se lui sarà in grado di farlo. Andreazzoli sta facendo bene, ma io spero che la Roma prenda un altro allenatore, da Allegri in su”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Mazzarri è l’unico realmente prendibile, perchè è a scadenza. Gli altri sono tutti sotto contratto.”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Andreazzoli? Stando a quanto visto in queste sei partite, è molto probabile che si andrà avanti con lui. Ci saranno anche allenatori che piacciono di più di Andreazzoli, ma costano troppo”

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Tutto dipende dai risultati. Se Andreazzoli continuasse su questa strada, e dovesse vincere la Coppa, la sua conferma sarebbe quasi automatica. Io in Italia, a parte Mazzarri, non vedo altre possibilità”.

Ugo Trani (Rete Sport): “Pioli è una persona intelligente, vuole crescere per passi, la gavetta è importante. Non tutti fanno la carriera di Montella o Mancini. Se vai in Europa League, la Roma non potrà lottare per lo scudetto il prossimo anno. C’è da tenere presente che i conti sono in rosso. La Roma avrebbe bisogno di un allenatore da copertina. Se prendi un allenatore da copertina però poi ti chiede giocatori pronti da affiancare ai giovani talenti che hai. E io non credo che sarà questa la strada che si vorrà percorrere.”

Luca Valdiserri (Rete Sport):L’anno prossimo sarà un anno fondamentale per la Roma. Io però non credo che gli americani avranno intenzione di fare un mercato ricchissimo: i conti sono quelli che sono. Io non credo che sia finita la ricerca di un partner.Se c’è un altro socio, spero che sia tenuto nascoso e che i contorrli siano più rigidi per non ricadere nella trappola del fanta-sceicco”.

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Più che questo anno, sarà fondamentale arrivare in Champions League il prossimo campionato. Ecco perchè è importantissimo rafforzarsi nel prossimo mercato. Sento dire che serve solo puntellare la squadra, ma io non sono d’accordo. Se l’anno prossimo non si arriva in Champions, e con la vetrina del mondiale, giocatori come Marquinhos, Lamela e Pjanic non li tieni più”.

Prandelli: “Totti? Vent’anni di calcio e tanta classe, gli auguro di restare così a lungo”

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RAI SPORT – Il ct della Nazionale Cesare Prandelli, nella consueta intervista prepaprtita in vista della sfida di stasera tra gli azzurri e Malta, è tornato a parlare di Francesco Totti: 

“Venti anni di calcio e sempre tante classe: l’augurio è che rimanga così fresco ancora a lungo. Lui ha sulle spalle 20 anni di Serie A e davvero non li dimostra’”

Maglie, negozi, stadio: tutto con Nike

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GAZZETTA DELLO SPORT –  Un accordo decennale, cifre top secret ma tante iniziative da realizzare anno dopo anno, mese dopo mese, risultato dopo risultato.Tra Roma e Nike non solo un accordo di sponsorizzazione tecnica, ma una vera global partnership.

DIVISE, TORNEI E MONDIALI  – La Nike, dal 2014, fornirà alla Roma tutto il materiale sportivo per prima squadra e giovanili. Non solo: ci saranno anche capi per il tempo libero dedicati a giocatori e tifosi e in occasione del Mondiale brasiliano dovrebbero essere creati a Rio e nelle altre città che ospiteranno le partite stand appositi con il materiale giallorosso. Idee di questo tipo, come anche la creazione di maglie storiche e da collezione per i tifosi, verranno decise di volta in volta a seconda dei risultati della squadra e dello sviluppo del marchio Roma nel mondo. Nike, tra l’altro, ha intenzione di sponsorizzare campus e tornei organizzati dalla Roma in tutto il mondo. In questo senso particolare attenzione verrà dedicata al mercato americano (States e Canada, ma anche Sudamerica, dove i giallorossi possono contare su un discreto numero di tifosi) e a quello asiatico, soprattutto cinese. Ci saranno anche amichevoli con i grandi club (Barcellona, Manchester, Arsenal o Psg ad esempio) tutti sponsorizzati dal brand americano.

LO STADIO  – Il discorso con Nike ha riguardato e riguarderà anche lo stadio. Più le cose andranno avanti più il marchio americano sarà coinvolto. E non è detto che il coinvolgimento si limiti soltanto alla costruzione di uno o più store all’interno dell’impianto. Per il momento però non ci sono stati ancora passi ufficiali su questo, visto che i vertici Usa di Nike aspettano altri passi concreti sullo stadio, così come non sono state comunicate ufficialmente le cifre dell’accordo. Entrambe le società vogliono tenerle segrete e saranno rese note soltanto quando la Roma sarà obbligata a scriverle nel bilancio. Si parla di una base intorno agli 8 milioni a stagione ma che, con le varie iniziative da studiare in futuro, potrebbe arrivare anche al doppio nel giro di qualche anno.

Roma, tra Osvaldo e Destro il vincitore è sempre Totti

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CORRIERE DELLA SERA (G. PIACENTINI) – Quando, la scorsa estate, la Roma è riuscita a centrare il colpo Mattia Destro, strappato alla concorrenza della Juventus, sono stati in molti quelli che hanno avanzato dubbi sui possibili problemi di convivenza con Osvaldo nel tridente zemaniano. Un’abbondanza, vista anche la presenza di Totti, Lamela e del giovane Nico Lopez, che sembrava esagerata anche ai più accaniti sostenitori della panchina lunga. Numeri alla mano, però, i dubbi degli scettici sono stati confermati dal campo: insieme, infatti, i due attaccanti hanno giocato la miseria di 295 minuti, spalmati in 9 presenze, compresa la gara di Coppa Italia contro l’Atalanta in cui sono partiti entrambi titolari. Eventualità, questa, che si è verifica solo altre due volte (a Milano contro l’Inter e a Pescara) mentre sono di più le volte in cui uno è subentrato all’altro. Tutto questo avveniva quando in panchina c’era Zeman, un tecnico che aveva comunque una spiccata propensione per il gioco offensivo.

Sabato prossimo a Palermo, per la prima volta da quando siede sulla panchina della Roma, Andreazzoli dovrebbe averli a disposizione entrambi – ieri Destro, in accordo con lo staff medico, ha lavorato in palestra – e dovrà fare delle scelte che potrebbero essere dolorose. La sua ricerca di un equilibrio tattico, infatti, finora ha portato 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in 6 gare, ma potrebbe ridurre il minutaggio di entrambi. Nelle ultime due partite, infatti, il tecnico giallorosso ha rispolverato un sistema di gioco dal sapore spallettiano, vale a dire con Totti centravanti e due incursori alle sue spalle. Una soluzione, questa, che ha permesso alla squadra, soprattutto nell’ultima gara vinta contro il Parma prima della sosta, di esprimere un gioco brillante e allo stesso tempo avere maggiore copertura a centrocampo. È lecito, quindi, aspettarsi anche a Palermo una conferma di questo modulo, in cui i due centravanti rischiano di doversi accomodare in panchina.

Una gara che sarà fondamentale per dare continuità alla crescita messa in mostra prima della sosta, ma anche dal punto di vista psicologico per avvicinarsi nel migliore dei modi alla partita con la Lazio di lunedì 8 aprile. L’operazione-derby, però, è già partita dal punto di vista della vendita dei biglietti: da ieri, infatti, gli abbonati di curva e distinti Nord possono ritirare nel Roma Store di via Appia il tagliando per vedere la gara in tribuna Tevere. Da oggi alle 12 e fino alle 18 di domani, parte la prelazione per i possessori della Privilege Card. Dalle 12 di giovedì, infine, comincia la vendita libera: come all’andata, la tribuna Tevere sarà riservata alla squadra che gioca in casa, cioè la Roma. Inutile dire che, nei settori riservati ai tifosi giallorossi, è previsto il tutto esaurito

Roma, primi passi verso il rinnovo di Pjanic

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TUTTOSPORT – Secondo quanto riporta io quotidiano sportivo Tuttosport, molti club europei sarebbero pronti a muoversi per strappare Miralem Pjanic alla Roma.

I dirigenti giallorossi però considerano il centrocampista bosniaco un perno della Roma del futuro, e per questo motivi hanno già mosso i primi passi con l’entourage del giocatore per il rinnovo del contratto, che scadrà nel 2015.

A Palermo torna Pjanic, Marquinhos ci prova. Dodò ancora kappaò

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Dal Palermo a Palermo, è cambiato tutto per Miralem Pjanic. Un girone dopo, quella di sabato contro i rosanero sarà una gara completamente diversa per il bosniaco. A novembre, infatti, reduce dalla panchina contro il Parma, l’ex Lione giocò appena otto minuti, subentrando nel finale al posto di Lamela. La settimana successiva un’altra panchina nel derby, prima del gol (inutile) e delle polemiche per gli insulti a Zeman, inizialmente smentiti dal calciatore e poi confermati dal tecnico. Ora con Andreazzoli, Pjanic ha cambiato posizione in campo, diventando il regista e fulcro della squadra. Reduce da un serio infortunio alla caviglia (che lo sta tenendo fermo dal 3 marzo) ha preferito non forzare il rientro in campo ed è riuscito a convincere il ct della Bosnia, Susic, a non schierarlo nella gara contro la Grecia. Tornato a Trigoria, ieri ha iniziato la seduta con il gruppo per poi staccarsi e svolgere la seconda fase a parte, mentre De Rossi si è limitato a un lavoro atletico e qualche giro di campo per i postumi di qualche acciacco rimediato giovedì a Ginevra nell’amichevole tra Italia e Brasile. Entrambi saranno comunque a disposizione per la trasferta siciliana dove passa molto della rincorsa europea della Roma.

KO DODÒ – Non trova pace invece Dodò. Durante la fase finale della seduta di ieri, il brasiliano ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Oggi gli esami stabiliranno l’entità dell’infortunio che dovrebbe essere comunque meno grave del previsto: il calciatore uscendo da Trigoria camminava senza zoppicare. In vista del Palermo, corsa contro il tempo per Marquinhos (alle prese con un’elongazione del bicipite femorale sinistro) che ha corso per la prima volta in campo, svolgendo del lavoro differenziato. Out i quattro nazionali (Stekelenburg, Florenzi, Bradley e Piris: gli ultimi due torneranno a Trigoria solamente giovedì, a 48 ore dalla trasferta in Sicilia), Destro (che spera nella convocazione) e l’influenzato Balzaretti, rimasto precauzionalmente a casa. Ieri Andreazzoli ha fatto svolgere sia del lavoro di forza in palestra (e di corsa sul campo) che di tecnica con una fase dedicata al possesso palla.

È febbre da derby, già venduti duemila biglietti

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IL MESSAGGERO (S. CARINA / D. MAGLIOCCHETTI) – Parte il derby, è corsa al biglietto. I primi ad aprire le danze sono stati i laziali che da ieri mattina hanno iniziato ad acquistare i tagliandi della partita che si giocherà di lunedì 8 aprile alle ore 20,45. E come primo giorno la partenza non è andata male, almeno rispetto ad altre volte, visto che da parte biancoceleste sono stati acquistati oltre 2000 tagliandi, soprattutto di Nord. La prelazione per gli abbonati di fede laziale andrà avanti fino al primo d’aprile, il giorno dopo la vendita sarà aperta a tutti.

LE PRELAZIONI – Per quanto riguarda invece la Roma, si comincia questa mattina e sarà riservata sino alle 18 di domani ai possessori della As Roma Club Privilege (tessera del tifoso). Da giovedì, invece, la vendita sarà libera. Come già accaduto nella gara d’andata, previo accordi tra le due società, la Tribuna Tevere sarà a disposizione solamente della squadra che giocherà in casa, in questo caso la Roma. L’acquisto dei tagliandi di questo settore prevede l’iniziativa «porta un amico allo stadio»: gli abbonati giallorossi della tribuna Tevere potranno comprare un biglietto anche per un’altra persona presentando nei Roma Store (o chiamando il centro servizi) il proprio abbonamento e la copia di un documento dell’amico che andrà allo stadio Olimpico. In alternativa, potranno acquistare tagliandi dello stesso settore i titolari non abbonati della Privilege. I prezzi oscillano dai 25 euro dei pochi Distinti Sud a disposizione fino ai 120 della Monte Mario Top.

L’OBIETTIVO – Per il momento nessuna delle due società azzarda stime di quanto potrà essere l’affluenza. Probabile che non sarà numerosissima, considerato che la partita si giocherà all’inizio della settimana, un giorno inconsueto. Si dice che se ci saranno più di quarantamila persona sarà un successone.

Non resta che Andreazzoli

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LEGGO (F. Balzani) – Pioli rinnova col Bologna, Galliani (a parole) blinda ancora una volta Allegri mentre Ancelotti e Mazzarri sono orientati verso altri lidi. La scelta di confermare Andreazzoli sulla panchina giallorossa nel prossimo anno potrebbe diventare obbligata. E gradita da tutta la squadra che con il tecnico di Massa ha ritrovato verve e serenità – come sottolineato da Burdisso e Castan – oltre ai risultati (nessun subentrante nella storia della Roma aveva ottenuto la media di 2,16 punti a partita). Sulla conferma di Andreazzoli però restano ombre e dubbi soprattutto da parte del dg Baldini che – pur stimando il lavoro dell’ex-tattico di Spalletti – gradirebbe portare sulla panchina della Roma un grande nome. Mancini, Spalletti o Ancelotti sono i sogni proibiti, ma impossibili visti gli ingaggi faraonici dei due e la probabile esclusione dalla Champions League.

Piace Allegri, e ad Allegri piace la Roma. A testimoniarlo l’incontro tra il dg giallorosso e il suo procuratore Alessandro Moggi (a proposito, il 4 aprile a Milano nasce la nuova Gea…). Le parole di Galliani («Non esiste l’ipotesi di un addio») frenano una trattativa che comunque non sembra affatto morta e sepolta. Mazzarri, invece, non sembra incarnare il modello di allenatore voluto sin dall’inizio dal dg che col passare dei giorni – e dei no incassati – sta maturando l’idea di tornare in Inghilterra. Sabatini, sarebbe ben felice di confermare l’amico Andreazzoli, ma da 2 anni caldeggia la pista-Pioli.

Il tecnico di Parma ha rinnovato però fino al 2015 col Bologna: «Credo nel progetto rossoblù». In quello della Roma crederebbe Di Francesco che sta guidando il Sassuolo dritto in A, ma scommettere di nuovo su un tecnico proveniente dalla B è un rischio troppo grande. Non resta che Andreazzoli e un eventuale ingresso in Europa con, magari, il successo in coppa Italia fugherebbero gli ultimi dubbi. A prescindere dal tecnico, Sabatini non molla Jovetic: i bookies quotano a 6 il suo approdo in giallorosso

Osvaldo a rischio panchina litiga su Twitter

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osvaldo LEGGO (F. BALZANI) – Il ritorno in nazionale non ha cambiato le cose: Osvaldo contro il Palermo dovrebbe finire di nuovo in panchina. Andreazzoli è intenzionato, infatti, a riproporre Totti punta centrale con Florenzi e Lamela alle sue spalle. Sulla destra tornerà Torosidis mentre al fianco di De Rossi ci sarà Pjanic.

E per Osvaldo non cessano neanche le critiche dei tifosi su Twitter. Ieri l’italo-argentino ha risposto ironicamente a un follower che lo definiva «scarzo». «Semmai scarso. Se vuoi ti insegno pure a parlare italiano», la replica di Osvaldo accompagnata da un occhiolino che ha dato il via a una bagarre tra tifosi. L’attaccante – così come Florenzi, Burdisso, Balzaretti e Piris – è anche a rischio squalifica nel derby perchè diffidato.

 

Tutti vogliono Totti in Nazionale

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IL ROMANISTA (L. PELOSI) – L’argomento è sempre quello. Il ritorno di Totti in Nazionale. Se n’è parlato anche ieri e non se ne può parlare anche oggi, dato che le dichiarazioni arrivano direttamente dal presidente della federcalcio Giancarlo Abete. «Totti è un protagonista del calcio italiano e del campionato – ha detto – e se sarà nelle condizioni giuste sarà anche una persona che creerà qualche problema in più a Cesare Prandelli per i Mondiali del Brasile. Speriamo che questi problemi li crei. E’ un grande campione, 20 anni a questi livelli si possono mantenere solo così, perchè i grandi campioni si contraddistinguono non solo dalla qualita di alcune giocate e di alcune partite, ma dalla continuità». Abete ha parlato del capitano della Roma a margine del convegno organizzato dalla Lega Pro “La riforma del calcio professionistico”. E ha aggiunto: «Poi è una persona che naturalmente vive il mondo del calcio a livello professionale a 360 gradi, non si possono mantenere a questi livelli se non c’è una dimensione di attenzione al proprio modo di essere e al proprio modo di vivere e alla capacità di esprimere sempre il massimo di rapporto con una città, che per Totti rappresenta l’universo».

Più freddo un ex commissario tecnico, Cesare Maldini, che ha guidato l’Italia dal 1996 al 1998: «Mi pare che Prandelli sia stato chiarissimo: va avanti con questo gruppo e quando sarà il momento valuterà tutte le opportunità possibili, compreso un campione come Totti. Questo discorso potrà essere fatto nei tempi giusti, ora è bene andare avanti sulla strada intrapresa». Parola poi a Salvatore Bagni, ex nazionale e oggi opinionista Rai: «Se avrà questa condizione quando sarà ora di andare al Mondiale, credo che Prandelli lo chiamerà. Riparliamone al momento opportuno».

Di Totti in Nazionale ha parlato anche il ds del Palermo, con un passato nella Roma, Giorgio Perinetti: «Penso che ai Mondiali debbano andare i giocatori migliori di una nazione calcistica. Se Totti sarà ai Mondiali il miglior giocatore del campionato italiano, com’è oggi, è giusto che vada. Bisognerà rimandare questa decisione in prossimità del Mondiale, ma se Totti sarà quello di oggi sarebbe un delitto lasciarlo a casa. Ho detto per scherzo che se il Brasile avesse Pelè lo convocherebbe per il Mondiale. Ovviamente è un’ipotesi surreale, ma quella di Totti è una realtà». Infine, siccome un parere lo si chiede ormai praticamente a tutti, arriva addirittura quello di Marco Ballotta, ex portiere della Lazio: «Sicuramente adesso Totti sta vivendo una seconda giovinezza, il problema è che a quell’età in 3-6 mesi può cambiare tanto. Sta attraversando un periodo di forma che non aveva neanche 10 anni fa. Se si mantiene così potrebbe essere ancora molto importante per la Nazionale». L’importante è mantenere la calma. Deciderà lui, come sempre. Se c’è uno decisivo, è lui.

Nove finali, fino alla fine

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IL ROMANISTA (L. PELOSI) – La retorica del “tutte finali”, di solito è dedicata ai proclami d’inizio stagione e non è certo roba solo romanista. Spesso, però, è un segno di debolezza, come se ci fosse bisogno del proclama per darsi forza. Stavolta invece è pura cronaca. Non c’è bisogno di proclami per farsi coraggio, né di regalare titoli ai giornali. Semplicemente, è l’unico calcolo che la Roma può fare: affrontare tutte le 9 partite che mancano alla fine del campionato come se fossero 9 finali, partite senza domani, dove l’unica alternativa alla vittoria è la vittoria stessa. Il tutto nella speranza che di partite del genere, di qui alla fine della stagione, se ne aggiungano altre due, ma questa è un’altra storia.

L’obiettivo è raggiungere l’Europa (a prescindere dalla Coppa Italia), alla portata quella più piccola, l’Europa League, molto lontana quella più grande, la Champions. Che va sempre tenuta ben presente, se non altro perché può essere il modo migliore per raggiungere almeno il sesto posto. E allora, diamo un’occhiata. Ad oggi il terzo posto è lontano 7 punti. Lì c’è il Milan, che la Roma affronterà alla penultima giornata portandosi in dote il 4-2 della partita disputata a dicembre all’Olimpico. La squadra rossonera al momento è la più lanciata e sta 2 punti sotto al Napoli, che invece appare in discesa e che la Roma affronterà all’ultima giornata, ma in questo caso con l’handicap, in prospettiva scontro diretto, del 4-1 subito al San Paolo. E attenzione alla Fiorentina, che è a -3 dal Milan e ha un calendario decisamente agevole, con l’eccezione delle partite da disputare contro Milan e Roma, entrambe comunque al Franchi. Le altre avversarie sono Cagliari, Atalanta, Torino, Sampdoria e nelle ultime tre giornate Siena, Palermo e Pescara (che attualmente sono le ultime 3 della classifica). Pensando all’Europa League, le avversarie dirette sono Inter e Lazio, con cui attualmente la Roma è a pari punti ma con i nerazzurri che devono recuperare la partita contro la Sampdoria. Lo scontro diretto con l’Inter è favorevole (3-1 a San Siro, 1-1 all’Olimpico), mentre tra poco ci sarà il derby di ritorno. Volendo fissare il Milan-Roma della penultima giornata come momento decisivo, la Roma dovrebbe arrivarci avendo recuperato almeno 4 punti sui rossoneri puntando poi a vincere a San Siro, che significherebbe aggancio e sorpasso. Se invece poi l’avversario per il terzo posto si rivelasse il Napoli, cambia poco, perché sarebbe l’avversario dell’ultima giornata.

Esaminando il ruolino di marcia della Roma nel girone d’andata, si scopre che in effetti, con la dolorosa eccezione del derby, effettivamente le altre sono state vinte tutte tranne quella contro il Chievo, dove però ci fu la pesante complicità di un arbitraggio che vide la Roma vedersi negare un rigore netto e poi perdere su un gol irregolare di Pellissier. Anche adesso Palermo, Torino, Pescara, Siena e Chievo sono ampiamente a portata di vittoria per la Roma, che se riuscisse a portare a casa almeno 4 punti tra Lazio e Fiorentina potrebbe effettivamente presentarsi agli scontri decisivi delle ultime 2 giornate molto vicina a Milan e Napoli (e avendo battuto la Fiorentina, del cui calendario s’è già detto e che va quindi considerata una concorrente pericolosa nella corsa al terzo posto). Se poi la rimonta, obiettivamente non facile, non dovesse riuscire o se la tabella di marcia dovesse non essere rispettata per pochi punti, è verosimile pensare che almeno la Roma sarebbe riuscita ad ottenere un piazzamento valido per partecipare alla prossima Europa League. L’importante è giocare tutte finali. Non è retorica, è cronaca