Maria Sensi: “Dove sono quelli che ci hanno attaccato per aver prolungato il contratto di Totti?”

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CENTRO SUONO SPORT Maria Sensi, moglie di Franco, è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport, nel corso della trasmissione Te la do io Tokyo per togliersi un sassolino dalla scarpa:

“A tutti quelli che hanno parlato male di Totti, dai giornalisti ai conduttori, gliene direi quattro. Sono gli stessi che hanno attaccato mia figlia perchè aveva prolungato il contratto di Francesco. Dove sono tutti questi? Perchè non si fanno vivi? Io comunque gli auguri e i complimenti a Francesco gliel’ho fatti in privato, ma li farei soprattutto a mamma Fiorella e papà Enzo per averlo messo al mondo. “.

 

Totti, un piano per quota 274

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IL MESSAGGERO (U. Trani)  – «Prendo Piola e smetto». Non è una battuta, anche se a Francesco Totti la frase è venuta fuori spontanea come fa quando vuol far divertire l’interlocutore. Di sicuro non si è messo a fare i conti. Re Silvio è lontanissimo, con 274 reti, e per provare a raggiungerlo il capitano della Roma ha bisogno di tante altre partite. Più di 100. Che sono poi tre campionati, oltre il finale di questo, in cui è tornato in doppia cifra, dopo la pausa della stagione scorsa: solo 8 centri con Luis Enrique, interrompendo una serie di nove annate in cui nel mezzo infilò la Scarpa d’oro con 26 reti. La sua media di finalizzatore (0,43) richiederebbe 114 match per segnare 49 gol e timbrare il nuovo record[…]

IL NUOVO CONTRATTO
«Totti è un asset strategico». La presa di posizione della proprietà è arrivata due mesi fa. Durante la tournée di Orlando, il ceo Italo Zanzi ha dettato la linea al dg Franco Baldini, invitandolo a lavorare al prolungamento dell’intesa con il capitano. L’attuale accordo scade il 30 giugno del 2014. Da quel giorno partirebbe un altro contratto. Da manager. Ma Francesco vuole continuare a fare il calciatore. Lo ha detto in pubblico più volte: «Sarò io chiamarmi fuori». Il capitano aspetta una chiamata dagli uomini di Pallotta che gli ha inviato i complimenti per i 225 gol. Nessuno ha mai affrontato il discorso con il giocatore che si augura di essere convocato prima della fine della stagione. Ne hanno parlato tra loro i dirigenti e l’ipotesi più realistica è un biennale fino al 30 giugno 2016 (1 più 1 per il club, due per il calciatore), tre mesi prima dei 40 anni[…]
L’IDEA NAZIONALE
Il 28 aprile del 2004, a Genova, la Figc dedicò l’amichevole contro la Spagna a Roberto Baggio che un mese dopo si ritirò. Roby era al Brescia e aveva compiuto 37 anni (Totti li festeggerà a settembre). Fu una convocazione-tributo, appoggiata dal ct Giovanni Trapattoni. Prima di Baggio, proprio Piola fu l’unico a ricevere un riconoscimento del genere (a Firenze, contro l’Inghilterra, il 18 maggio del ’52). Se la Federcalcio decidesse di ripetersi con il suo campione del mondo, Cesare Prandelli direbbe subito sì[…]

LA FESTA DEL PAPA’
L’emozione di Francesco, per ora, è in famiglia. Nella sorpresa che gli hanno fatto Cristian e Chanel. Domenica sera erano a casa, colpa della febbre della scorsa settimana. In mattinata avevano però ricevuto la tshirt con la scritta Sei forte papà da mostrargli al più presto. Dopo il gol a Frey, i nonni materni hanno deciso l’improvvisata, frenata momentaneamente dal pari di Borriello[…]

ON AIR – Valdiserri (Corsera): “Lo sceicco? Lo spostamento del termine sarebbe una brutta figura”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Il giornalista del Corriere della Sera Luca Valdiserri torna sulle frasi di Baldini pronunciate dal dg alla vigilia di Roma-Genoa intervenendo ai microfoni di Rete Sport:

“Le frasi di Baldini sullo sceicco? Non è stata un’uscita felicissima quando ha parlato di “ossigeno” per la società. La ricerca determinata di questo socio, ai limiti quasi della testardaggine, significa che gli americani, se possono, preferiscono avere un partner che li aiuti nell’aumento di capitale, pittusto che fare tutto da soli. E’ abbastanza lapalissiana ormai questa cosa. Leggevo del possibile spostamento della dead-line della trattativa con lo sceicco. Perchè mettere un termine alla scadenza dell’operazione, se poi la sposti? Sarebbe un’altra brutta figura, se così fosse.”

SKY: “Infortunio Pjanic, c’è interessamento dei legamenti”

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SKY SPORT – Secondo quanto sostiene il giornalista di Sky Sport Angelo Mangiante, l’infortunio di Pjanic è più serio del previsto. Oltre al trauma distorsivo, ci sarebbe anche l’interessamento dei legamenti della caviglia sinistra.

A breve uscirà un comunicato della Roma a confermare questa indiscrezione.

ON AIR – Corsi: “Baldini invita Padovano allo stadio, e gli striscioni li fanno contro di me”

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ON AIR  (Giallorossi.net) –  Continua anche oggi la celebrazione di Francesco Totti, dopo che il Capitano giallorosso ha raggiunto il record di Nordhal. Dai microfoni di Centro Suono Sport il conduttore radiofonico Mario Corsi ha una sua visione riguardo questa “riscoperta” di Totti: “Di Francesco sembra che se ne accorgano tutti adesso. Ma come disse il mago Zurlì: “Meglio tardi che mai”. Io però ricordo che in passato gli hanno detto di tutto”.

Lo speaker torna poi sulla vicenda Al Qaddumi: “Lo sceicco? Le novità le scrive oggi la Repubblica, quando parla di slittamento dell’ultimatum. Io però non capisco una cosa: Franco Baldini ha portato a Roma, con tanto di biglietti di tribuna d’onore, Michele Padovano. La cosa incredibile di questo stadio, al di là degli striscioni contro di me che mi fanno sempre piacere perchè sono molto importante, è che nessuno fa uno striscione contro Padovano. Baldini invita allo stadio uno juventino amico di Moggi e dal passato che tutti sappiamo, e nessuno muove una foglia.”

Chiusura sul vice-allenatore giallorosso: “Quando ho visto Muzzi che diceva a Totti “Dai, corri”, mi sono sentito male”.

Pazzini e la doppietta del 2010: “Provo senso di colpa per i tifosi della Roma”

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UNDICI – Giampaolo Pazzini, ospite nella trasmissione “Undici”, ricorda la sua doppietta che stese i giallorossi in quel fatidico Roma-Sampdoria che di fatto fece perdere lo scudetto ai capitolini:

“Mi ricordo una grandissima serata. Nel primo tempo non c’avevamo capito niente e mi ricordo le urla del mister a fine durante l’intervallo. E’ stata una grande rimonta e da li abbiamo cominciato a credere alla Champions. Senso di colpa per i tifosi della Roma? Si, anche perché in quella Roma li c’erano De Rossi e Toni, grandi amici e compagni di Nazionale. Purtroppo per arrivare in Champions, dovevamo passare anche per quella partita. E’ stata una grande impresa. Lo stadio era già in festa e sicuramente se la Roma avesse vinto quella partita, avrebbe vinto il campionato”.

Marquinhos ottimista: “Conto di esserci”

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LEGGO (F. BALZANI) – Tre vittorie di fila, un gruppo mai così compatto e l’Europa più vicina: a Trigoria i motivi per sorridere finalmente non mancano. C’è apprensione però per la gara di sabato a Udine. Oltre a Destro e Castan mancheranno di sicuro Pjanic e Bradley (squalificato) senza contare le condizioni di Marquinhos. Il bosniaco si sottoporrà oggi a risonanza magnetica per capire se la distorsione alla caviglia sinistra rimediata col Genoa ha causato danni ai legamenti. Pjanic in caso di lesione rischia uno stop di un mese.

Anche Marquinhos sarà visitato oggi, ma sembrano escluse lesioni alla coscia sinistra. «Sto bene, spero di farcela per sabato. Io e Romagnoli siamo la coppia del futuro, lui è fortissimo», ha dichiarato fresco di tatuaggio.

E Romagnoli, 18 anni di Nettuno (famiglia laziale…) ieri è stato sommerso di complimenti anche da parte di Montella, suo allenatore ai Giovanissimi. A centrocampo, al posto di Pjanic, Perrotta è favorito su Florenzi per affiancare De Rossi. L’ex-azzurro potrebbe a breve ricevere la proposta di un altro anno di contratto da calciatore (l’attuale scade a giugno) con un futuro assicurato da dirigente.

Champions, con Totti si può

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CORSPORT (R. MAIDA) – Se Totti gioca così, non è più nemmeno un sogno: la Champions League diventa un traguardo plausibile. Ancora improbabile, ovvio, ma realistico. Se ne è accorto anche il mite Andreazzoli, che per la prima volta dopo la vittoria contro il Genoa ha fatto un’allusione esplicita alla rincorsa al terzo posto: «Si sta meglio a -5 che a -10, ora c’è un obiettivo. Spero di fare l’impresa che mi è stata chiesta dalla società» . (…)

LA SERIE – Invece con le tre vittorie consecutive (Juventus, Atalanta, Genoa), la Roma ha guadagnato due posizioni risalendo al settimo posto. E soprattutto ha dimezzato il divario dalla Champions League, che Pallotta e Baldini avevano pubblicamente indicato come il target stagionale. «Ci conviene pensare partita per partita – ha detto Baldini domenica – ma sono convinto che la squadra possa togliersi qualche soddisfazione con un allenatore che sta facendo molto bene». (…)
 
MEDIA SCUDETTO – Ma anche considerando la sconfitta del debutto contro la Sampdoria, la Roma di Andreazzoli corre a ritmi da scudetto: 9 punti in 4 partite, media 2,25. La Juventus capolista, nelle ventisette giornate del campionato, viaggia alla media di 2,18 punti a partita. Se non crollerà sensibilmente di rendimento, la Roma ha davvero possibilità importanti in chiave Champions League(…).
IL CAPITANO – (…) Contro il Genoa, oltre ad agganciare Nordahl e il totale di 300 gol da professionista, ha segnato il decimo gol del suo campionato e piazzato altri 2 assist vincenti, portando il totale a 10 anche nella classifica delle rifiniture (sarebbero 7 se escludiamo i calci piazzati: solo Hamsik è alla sua altezza in A). E’ il capocannoniere della squadra nel 2013 con 4 reti. (…)
UNITA’ – Adesso tutti i calciatori sembrano convinti della rimonta. Ne hanno parlato negli ultimi giorni Lamela, Perrotta, lo stesso Totti: «Per me il terzo posto sarebbe più importante dei record personali» . E se avete notato l’esultanza di Stekelenburg, forse il migliore in campo domenica, nell’attimo del gol di Romagnoli, vi sarete resi conto di come il gruppo sia ferocemente aggrappato all’idea di rientrare in Europa. (…)
Il primo risultato del nuovo corso, comunque vada a finire, è stato raggiunto: recuperare entusiasmo e lottare per “qualcosa”. Il primo febbraio, mentre il Cagliari calpestava Zeman, sembrava davvero impossibile.

Convocazione-tributo in nazionale per Totti?

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FONTE: GASPORT (M. Cecchini) In questi giorni sta prendendo corpo l’idea di una convocazione-tributo  per Francesco Totti in Nazionale. Lo scrive questa mattina il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport .

La stessa cosa accadde per Piola a Firenze, nel 1952 contro l’Inghilterra, e a Roberto Baggio a Genova, nel 2004, contro la Spagna. Prandelli si è sempre detto ben disposto all’idea, ma tocca alla Figc attivarsi per far si che l’evento possa realizzarsi.

Pjanic, oggi il responso: rischia uno stop di oltre un mese

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FONTE : IL MESSAGGERO – Giornata di esami quella di oggi. Se Marquinhos, fuori contro il Genoa per una sospetta lesione al flessore della coscia sinistra, è in forte dubbio per la trasferta di Udine, c’è preoccupazione per la caviglia di Pjanic, che avendo riportato una lesione legamentosa rischia di restare fuori per almeno tre o quattro settimane. Timori che saranno fugati in giornata quando entrambi i calciatori si sottoporranno agli esami strumentali. Ad Udine mancherà anche Bradley, fermato dal giudice sportivo per un turno. Regolarmente al suo posto invece Osvaldo.

Ma la trattativa per il rinnovo di Totti non è ancora iniziata

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FONTE: IL TEMPO (A. Austini) – Sono i giorni di Francesco Totti: tutto il mondo celebra l’ennesimo record raggiunto dal Capitano giallorosso, che pare non avere ancora nessuna intenzione di smettere. Tanto da mettere nel mirino l’ultimo traguardo da tagliare: i 274 gol di Piola. “Ma dipende dal contratto”, ha confidato con un po’ di apprensione Francesco Totti al termine della partita contro il Genoa. Lui vuole giocare ancora, almeno altri due o tre anni. Ma il suo contratto scade nel 2014, cioè l’anno prossimo.  Perché al di là delle parola di Pallotta («Spero che Francesco segnerà il primo gol nel nuovo stadio”) la trattativa per il rinnovo di contratto non è ancora iniziata.

Lo scrive questa mattina il quotidiano romano Il Tempo. Il capitano, prosegue il giornale, si aspetta di risolvere la questione prima dell’inizio della prossima stagione, sperando in un rinnovo di una o due stagioni. Partire con il contratto in scadenza sarebbe un fardello per lui e la Roma.

Parola alla società, che magari preferirebbe aspettare ancora un po’ per testare la resistenza di Totti sul campo. Ma il discorso non può essere solo tecnico: il capitano-icona continua a pesare anche nei contratti di sponsorizzazione, vedi l’ultimo esempio di Volkswagen dove è lui il protagonista degli spot. Le ricerche di settore indicano poi un certo distacco tra le maglie col numero 10 vendute rispetto alle altre. In un certo senso, è come se Totti si pagasse una parte dello stipendio da solo.

L’arrivo in Champions vale almeno 30 milioni

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LA GAZZETTA DELLO SPORT – M.Iaria – Il paradiso è quell’inconfondibile musichetta del martedì o mercoledì sera. Ma è pure la vagonata di soldi che ti fa vivere da big del pallone. Con la Juve che pare già prenotata, le altre italiane che potranno volare lassù saranno una o due. Il secondo posto dà l’accesso diretto alla Champions, il terzo richiede l’anticamera dei preliminari.

Ma quanto vale il secondo posto? Una trentina di milioni, incluso l’indotto (incassi allo stadio e bonus degli sponsor). Come minimo, visto che i club italiani godono di un «market pool» — la quota dipendente dal mercato televisivo del Paese di riferimento — tra i più elevati d’Europa. I premi Uefa, infatti, si compongono di una parte fissa (8,6 milioni per la partecipazione ai gruppi), di una variabile (1 milione a vittoria; 500 mila euro a pareggio; 3,5 milioni per la qualificazione agli ottavi e così via, fino ai 10,5 milioni per la vittoria) e del «market pool» che può più che raddoppiare gli introiti finali. Tra l’altro, il «market pool» aumenta al diminuire delle squadre di uno stesso Paese.

Cinico, no? Così quest’anno Juventus e Milano hanno festeggiato — si fa per dire — la prematura uscita di scena dell’Udinese: se lo spartiranno solo loro due il «market pool» italiano. Non a caso, nella sua semestrale di bilancio, il club bianconero allineato agli ottavi ha già registrato tra i ricavi ben 42,8 milioni di proventi Uefa, oltre a un incremento di 3,6 milioni alla voce botteghino.

E il terzo posto? Se non si superano i preliminari di Champions, ci si deve accontentare delle briciole dell’Europa League: circa 3 milioni in caso di uscita nella fase a gruppi. Quanto ai premi della Lega in funzione dei diritti tv, la differenza è minima tra un piazzamento e quello attiguo: 200 mila euro in questa stagione (la seconda intasca 3,6 milioni), il doppio nella prossima.

Regole e buonsenso: è ‘mister normalità’

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ANSA – Non ha avuto paura di restare per anni dietro le quinte, avvolto nell’ombra, celato al mondo. E quando è stato illuminato da un fascio di luce non si è fatto pregare, mostrandosi in tutte le sue sfaccettature. Aurelio Andreazzoli si è preso la ribalta orfana di Zeman abbracciando la Roma e i suoi tifosi, rivitalizzando una squadra quasi alla deriva e rilanciando le ambizioni di una società che, dopo scelte rivoluzionarie come quelle di Luis Enrique e del boemo, ha deciso di puntare tutto sul tecnico di Massa Carrara trapiantato a Trigoria.

L’allenatore toscano da otto anni vive infatti all’interno del centro sportivo romanista, lontano dalla famiglia e dalla moglie che sente comunque sempre vicino grazie alle iniziali tatuate sotto la fede nuziale. La sua stanza è rimasta sempre la stessa e lui è diventato una sorta di ‘guardiano del farò, tanto che la dirigenza dopo aver esonerato Zeman non ha dovuto neppure dargli le chiavi dello spogliatoio.

A differenza del suo predecessore, poi, ha conquistato col dialogo la fiducia dei giocatori («non si può fare a meno del consenso»), senza però permettere a nessuno di discutere la sua autorità («ascolto tutti, dal primo collaboratore all’impiegato, ma a Trigoria tutti sanno che non si fa niente che non abbia deciso io») e fissando poche regole, ma ferree (in primis gli orari), che nessuno può ignorare.

A Totti e compagni ha chiesto fiducia e tempo, principi chiave sottolineati quattordici anni fa nella sua tesi di fine corso al master di Coverciano per l’abilitazione ad allenatore professionista di prima categoria. «Fiducia che si basa sulle esperienze vissute, e tempo per verificare che i risultati derivanti dalle metodiche di allenamento prima e dalle gare poi dimostrino la loro bontà».
Per il momento, le tre vittorie consecutive in campionato e il gap ridotto a 5 punti dal terzo posto in classifica gli stanno dando ragione, ma per guadagnarsi la riconferma forse non basterà nemmeno conquistare la Coppa Italia.

Andreazzoli comunque tira dritto, sicuro delle proprie capacità («il mio allenatore modello? Sono gli altri che si devono ispirare a me, non io a loro») e conscio del fatto che, come sostenne in passato, «sono totalmente opposti l’aspetto psicologico e la spinta motivazionale fra chi agisce per raggiungere un grande premio, e chi invece avrà come massimo risultato un ‘salvataggiò».

Per il sergente di ferro, insomma, traghettare la Roma fino al termine della stagione potrebbe non rappresentare la fine della missione.

Di Marzio: “Lo sceicco? Nessun passo indietro. La Roma non cederà i suoi talenti”

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dimarzioCENTRO SUONO SPORT –  Questa mattina Gianluca Di Marzio,giornalista di Sky Sport e grande esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Te la do io Tokyo:

Come hai visto la Roma di ieri?

“La Roma adesso ha un portiere. Con Goicoechea in porta ieri non so come sarebbe finita. Bravo Andreazzoli a scoprire Piris come centrale nella difesa a tre: è un giocatore che può essere un titolare, o comunque un’alternativa importante. Mi ha stupito.”

Romagnoli?

Zeman aveva ragione, è davvero un ragazzo prontissimo. La Roma ha tantissimi giovani di qualità.

Osvaldo non gira, è un preludio di cessione?

Con questi suoi atteggiamenti, anche la Juve si chiede se sia giusto puntare su di lui. A questo punto non so se Osvaldo possa dare queste garanzie, se è un top player molto più forte degli attaccanti che ha la Juventus. Osvaldo ha ancora dei limiti che lo stanno frenando, e che non lo porta ad essere ai livelli dei bomber più forti d’Europa.

Lui vuole andare via?

Non si può dire che voglia andare via. Ma i suoi agenti hanno parlato più volte con i dirigenti bianconeri. Ma nel gruppo lui è ancora ben inserito. Sta attraversando un periodo non eccezionale.

Lamela e Aguero sono grandi amici…

Dove vuoi arrivare? No, credo che la Roma debba ripartire dai suoi talenti. Se cominciano a dare via i migliori giovani, non avrebbe senso il suo progetto.

Lo sceicco, novità?

Mi dicono che lo sceicco stia continuando a lavorare per fornire la cifra stabilita. Lui continua a lavorare, non ci sono passi indietro. Ormai mancano dieci giorni, tra poco si saprà.

L’allenatore sarà Mazzarri?

Non è un allenatore che lavora molto con i giovani. Non so se ha l’identikit giusto per la Roma.

Chi prenderesti?

Allegri, tutta la vita. Anche per il suo modo di porsi fuori dal campo.

Il ritorno di Cristiano Ronaldo allo United?

Cristiano Ronaldo più al Psg che allo United.

Menez?

Non rientra più nei piani del Psg. Da quello che so, il Milan è molto interessato a lui. Io comunque non lo riporterei in Italia, sono quei giocatori croce e delizia.

Due parole su Totti?

Non ce ne sono. Parlano i fatti. E’ un campione unico. Se corre come un ragazzino, è merito di Zeman.

 

Serie A 2013/2014 ecco le date: si comincia il 23 agosto e si concluderà il 18 maggio

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ANSA – Partira’ il 25 agosto 2013 il prossimo campionato di serie A che si concludera’ il 18 maggio 2014.Lo ha deciso il Consiglio di Lega della serie A riunito oggi a Milano. Le prime due giornate si disputeranno di sera, con inizio alle 20.45 e saranno tre i turni infrasettimanali, tutti di mercoledi’: il 25 settembre, il 30 ottobre e il 7 maggio 2014.