Totti abbraccia i figli e si commuove (VIDEO)

0

totti-figli

GIALLOROSSI.NET – Campione dentro e fuori dal campo. Francesco Totti a fine gara riceve l’abbraccio inaspettato dei figli, e si commuove. Non riesce a trattenere le lacrime, quando Christian e Chanel gli corrono incontro, per abbracciare quel padre che da pochi minuti è entrato nella leggenda del calcio italiano.

Un momento emozionante, che è stato immortalato dalle telecamere di Sky, e che rendono omaggio al campione più immenso che la Roma abbia mai avuto.

GUARDA IL VIDEO

ON AIR – Cerboni (Rai Sport): “Venderei Osvaldo. Lo sceicco? Una bufala”

0

onair3

ON AIR – Giallorossi.net – Il giornalista di Rai Sport Pino Cerboni è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport per commentare la gara di ieri sera contro il Genoa.  Netto il suo giudizio sulla prestazione di Osvaldo, e sulla sua possibile cessione nel prossimo mercato: “Non vedo l’ora che rientri Destro, anche se poi magari ti rifà partite come Napoli, dove si mangia tre o quattro gol. Osvaldo? Lui si arrabbia per la sostituzione, ma secondo me doveva uscire molto prima. Se arrivasse una buona offerta in estate per lui, io me ne priverei”

Molto chiara anche la sua posizione riguardo alla figura di Al Qaddumi: “Lo sceicco? Anche in Birmania ridevano di questa storia. Per me è tutta una bufala.”

Ag. Romagnoli: “Serata indimenticabile, ma lasciamolo crescere”

0

romagnoli2

TMW.COM – Federico Cavalli, agente di Alessio Romagnoli, ha commentato la ‘prima’ da sogno del suo assistito in Serie A. Queste le sue parole: “Ieri è stata una serata indimenticabile. I suoi valori si conoscevano, Alessio è un giocatore con delle qualità importanti e un ragazzo serio. La società sicuramente ha il grande merito di aver creduto in Alessio, che ha risposto bene

L’esordio in serie A: buona prestazione e un gol. Meglio di così era impossibile.
“Forse non si aspettava di coronare la serata con il gol, per l’applicazione e la dedizione che mette nel suo lavoro sapevo che avrebbe risposto bene. Ecco, ha risposto anche con il gol e non solo con la prestazione”.

Vincenzo Montella il primo allenatore a crederci?
“Sì, lo ha avuto nei giovanissimi nazionali e all’epoca era uno dei giocatori più importanti. Però, calma: Romagnoli è un ragazzo del ’95, molto serio. Un professionista esemplare. Lasciamolo crescere. Se una società importante ti porta in prima squadra così giovane è perché lo meriti, per la serietà e per l’impegno. Ora però, Alessio punta a confermarsi, è un giocatore dal grande avvenire”.

Il prossimo obiettivo?
“Giocare e riconfermarsi. La Roma ha giocatori importanti e ora sa che può contare anche su Alessio. L’obiettivo è ritagliarsi uno spazio”.

VAI ALLA NEWS ORIGINALE 

Ma i gol di Piola sono un mistero

0

piola

REPUBBLICA.IT (G. FARINA) – Il 225° gol di Totti nel massimo campionato ha confermato un dato statistico certo: il capitano della Roma, al pari di Nordahl, è il secondo miglior marcatore nella storia della serie A dietro Silvio Piola. Ma quanti sono i gol che dividono la coppia al secondo posto dal campione del mondo 1938 ? Le versioni sono due: 49 o 65 e la differenza nasce dall’interpretazione che si dà al campionato 1945/46, il primo del dopoguerra, dove Piola segnò 16 reti. Dopo i vari tornei svoltisi localmente durante la guerra la Federazione diede il suo contributo al ritorno della normalità del paese cercando di organizzare un campionato unico. Le ovvie difficoltà logistiche in un’Italia sventrata dal conflitto non permisero una serie A a girone unico come quella del 1942/43, ultimo campionato riconosciuto. Nacque così la separazione geografica in due gironi Nord e Centro-Sud e per completare il raggruppamento meridionale vennero ripescate 5 formazioni di serie B. Totale 25 squadre, numero massimo di partite 40 (oggi se ne giocano 38). Le prime quattro dei due gironi si sarebbero poi giocate il titolo in un girone finale a otto con partite di andata e ritorno.

Nel considerare precedenti tra le squadre o classifiche presenze e marcatori troppo spesso si preferisce, a torto, non considerare questo campionato perché non a girone unico. La specifica è importante e conferisce al dato un limite. Un confine. Confine però che sarebbe giusto valicare una volta per tutte seguendo delle verità storico-sportive molto semplici. Non considerare il campionato 1945/46 significa cancellare una stagione fondamentale della storia del calcio italiano e della nazione stessa: quella della rinascita. Rispetto ai precedenti campionati di guerra, tutti giocati a livello locale, nel 1945/46 il lotto delle partecipanti annoverava ben 7 squadre che avevano vinto in precedenza lo scudetto, più formazioni importanti come Fiorentina, Lazio, Napoli, Palermo, Triestina, Modena e Venezia.

La squadra vincitrice del girone finale sarebbe tornata a cucire sulle maglie il triangolo tricolore, simbolo inconfondibile della squadra campione d’Italia. Nelle rose delle formazioni c’era il meglio del calcio italiano, giocatori che hanno fatto la storia del nostro football come Amadei Andreolo Gabetto Loik Valentino Mazzola Piola Puricelli solo per citarne alcuni. Il campionato venne vinto all’ultima giornata dal Torino al termine di un testa a testa con la Juventus di Piola. Anche allora fu decisivo un Napoli-Juventus terminato 1-1 e che fece vincere lo scudetto ai granata per un solo punto. Quel “Grande Torino” dominò la scena anche nei tre tornei successivi fino allo schianto di Superga.

Il considerare Silvio Piola autore di 290 reti (e non 274 togliendo le 16 di quel campionato) risarcisce parzialmente una generazione di giocatori sfortunati che hanno visto la loro carriera e professione interrotta per anni a causa del conflitto. Allo stesso tempo non toglie alcunché alla grandezza e ai numeri degli inseguitori di ieri e di oggi nella classifica dei marcatori di tutti i tempi. Per tutti questi motivi il campionato 1945/46 va considerato parte integrante della nostra storia, calcistica e non. Ma soprattutto un campionato giocato e regolare, con uno scudetto vero da esporre sulle maglie. Molto più vero di quelli decisi dai giudici solo pochi anni fa.

LA TOP 15 MARCATORI SERIE A (incluso 1945/46)

1 Piola 290
2 Nordahl 225
Totti 225
4 Meazza 218
5 Altafini 216
6 Baggio 205
7 Hamrin 191
8 Amadei 189
9 Signori 188
Del Piero 188
11 Gabetto 187
12 Batistuta 184
13 Boniperti 178
14 Savoldi 168
Di Natale 168

Baldini: “Al Qaddumi? Non riguarda direttamente la Roma”

0
baldini6
GIALLOROSSI.NET – Lo sceiccio Al Qaddumi ha dato forfait. Parliamo della sua presenza di ieri sera allo stadio, in occasione di Roma-Genoa. “Troppa pressione”, è la motivazione trapelata dal suo staff. Lo sceicco ha preferito non esporsi troppo, visti gli ultimi accadimenti.
Sulla vicenda però si è espresso pubblicamente Franco Baldini. Il direttore generale giallorosso ieri sera ha dichiarato: Qualsiasi cosa ci sia non riguarda direttamente la Roma, ma l’ingresso di un nuovo investitore nel gruppo degli americani, che dall’inizio hanno sempre detto che avrebbero cercato nuovi soci per consolidare la società stessa.”
Appare tranquillo il dg romanista, a prescindere dall’esito della trattativa: “Per quel che riguarda la Roma ne prenderemo atto qualora dovesse accadere, per il resto non siamo minimamente né distratti né preoccupati per le voci che si rincorrono ogni giorno. Lo scetticismo di UniCredit? Le banche fanno come San Tommaso. Ma io me ne curo poco.”

Il Milan celebra Totti: “Il mito di Nordhal rivive grazie a un grande campione”

0

totti4

AC MILAN – Questa la nota apparsa sul sito ufficiale del Milan per omaggiare il record  di Francesco Totti:

“Raggiungere il nostro Pompierone fa notizia. I rossoneri duri e puri speravano che ce la facesse Andriy Shevchenko, fermatosi a 29 anni a quota 175 gol nel Milan. Ma la storia ha preso altre strade e alla fine la pallina dell’eterna ruota che gira del grande calcio si è fermata sul nome di Francesco Totti, comunque un grande campione.

Grazie a Totti, il nome di Gunnar Nordhal oggi ricorre in tutti i notiziari sportivi ed è presente su tutti i giornali. Il Pompierone svedese è uno degli epicenti della storia del Milan. Lo ha ricordato anche ieri sera Adriano Galliani alla Domenica Sportiva: “Nordhal arrivò in Italia e fece vincere lo scudetto nel 1950-51. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e la sua forza fisica era tale che i difensori non riuscivano a contenerlo. Faceva parte del Gre-No-Li. Tre giocatori fantastici che fecero grande il Milan negli anni ’50.

In una amichevole del Settembre del 2000 a San Siro fra Milan e Roma, Francesco Totti venne applaudito a scena aperta da tutti i tifosi del Milan. Il senso del gioco e della classe, assolutamente rappresentato da Totti con la maglia della Roma, che da sempre nutre i palati dei Milanisti, rende gradevole che un primato della storia rossonera più autentica sia stati eguagliato da un grande giocatore“.

La rivincita di Stekelenburg

0

stekelenburg

GIALLOROSSI.NET – La partita di ieri ha ufficialmente riconsegnato alla Roma il vero Stekelenburg, il portiere che un tempo era titolare inamovibile della nazionale olandese. E che adesso, dopo essersi riconquistato la maglia numero uno dei giallorossi, potrebbe riprendersi anche quella dell’Olanda.

Una prestazione maiuscola quella messa in campo ieri sera da Stekelenburg: parate decisive che hanno permesso alla Roma di non capitolare nel suo momento peggiore da quando Andreazzoli è alla guida della squadra giallorossa.

Un sollievo, se si pensa che il portierone olandese è stato sul punto di trasferirsi a Londra, sponda Fulham, appena un mese fa. Dalle stalle alle stelle, una rivincita che Stek si sta prendendo proprio quando la sua avventura nella Roma sembrava al capolinea. E adesso, a suon di parate, il portiere potrebbe diventare un punto fermo della squadra anche per le prossime stagioni.

ON AIR – Galopeira (Trs): “Osvaldo sta ancora pagando quel rigore strappato a Totti”

0

onair

ON AIR – Giallorossi.net – E’ indiscutibile che Osvaldo non stia attraversando un momento particolarmente felice. E all’origine dei suoi problemi potrebbe esserci quel fatidico rigore strappato a Totti e sbagliato contro la Samp. E’ la tesi di Riccardo “Galopeira” Angelini in onda dai microfoni di Tele Radio Stereo:

La partita di Osvaldo è stata la più brutta da quando è a Roma. E’ un peccato, perchè il suo potenziale è enorme. Secondo me sta ancora pagando l’errore del rigore contro la Sampdoria. Ha capito la stupidaggine che ha fatto, ma ancora non ha superato quella storia, anche in rapporto con i tifosi. Mi dispiace, perchè lui serve tanto alla Roma”.

ON AIR – Corsi (Css): “Totti imbarazzante, e la Roma ha meritato. Baldini? Non dice la verità”

0

onair2

ON AIR – Giallorossi.net – E’ un Mario Corsi pragmatico quello che parla questa mattina ai microfoni di Centro Suono Sport, nel corso della trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo:

“Sento dire che il Genoa ha giocato bene…e sti cavoli? Sarà contento Ballardini…Qualcuno dice che la Roma non ha meritato. Non capisco, il loro rigore per il Genoa c’era, e gliel’hanno dato. Poi dopo l’uno a uno la Roma ha fatto altri due gol, e tutti a casa. La Roma in questo momento gioca come gioca, segna e vince. Il rigore su De Rossi era netto, io sento dire che non c’era, ma per me era netto. Parlare di Francesco Totti è imbarazzante: ieri ha fatto un gol e due assist. Pjanic? Speriamo non sia nulla di grave. Per me lui è un trequartista ed è lì che dovrebbe giocare. Nel ruolo di centrocampista centrale non rende quanto potrebbe”.

Sulle parole di Franco Baldini al termine della gara (LEGGI LE SUE PAROLE) lo speaker radiofonico commenta così: “Sono dichiarazioni che non capisco. Parla della Roma e degli americani come se fossero due cose diverse. Quando dice che l’ingresso dello sceicco nelle quote di Pallotta era previsto, non dice la verità: l’ingresso del partner era previsto nelle quote di Unicredit”.

Roma-Genoa, le pagelle dei giornali

0

roma-genoa1

GIALLOROSSI.NET –  Totti sopra tutti. Poi Stekelenburg e Romagnoli. Sono questi i tre migliori in campo nella partita di ieri, almeno secondo i principali quotidiani. Molto male invece Osvaldo e Balzaretti, la cui media voto si aggira intorno al cinque. Insufficenza anche per Pjanic.

Questi i voti dei giornali:

 

IL MESSAGGERO
Stekelenburg 7,5
Piris 5,5
Burdisso 5,5
Romagnoli 7
Torosidis 6,5
Pjanic ng
De Rossi 6
Balzaretti 4,5
Lamela 5
Totti 8
Osvaldo 4,5
Bradley 5,5
Marquinho 5
Perrotta 6,5
Andreazzoli 6,5
GAZZETTA DELLO SPORT

Stekelenburg 8
Piris 5,5
Burdisso 6
Romagnoli 7
Torosidis 6
De Rossi 6
Pjanic 5
Bradley 6
Balzaretti 5
Marquinho 6
Lamela 5,5
Totti 7,5
Osvaldo 5
Perrotta 7
Andreazzoli  6,5

CORRIERE DELLO SPORT

Stekelenburg 8
Piris 6,5
Burdisso 6
Romagnoli 7,5
Torosidis 6,5
Pjanic 6
Bradley (39′ pt) 6
De Rossi 6,5
Balzaretti 6
Marquinho (11′ st) 6
Lamela 6
Totti 8
Osvaldo 5,5
Perrotta (36′ st) 7

Andreazzoli (all.) 7

 

IL ROMANISTA

Stekelenburg 8
Romagnoli 8
Burdisso 5,5
Piris 6,5
Torosidis 7
De Rossi 7
Pjanic 5,5
Balzaretti 5,5
Lamela 6
Totti 9
Osvaldo 5,5
Bradley 5,5
Perrotta 7
Marquinho 6
Andreazzoli 6,5

 

MEDIA VOTO

Stekelenburg 7,8
Romagnoli 7,375
Burdisso 5,75
Piris 6
Torosidis 6,5
De Rossi 6,375
Pjanic 5,5
Balzaretti 5,25
Lamela 5,75
Totti 8,125
Osvaldo 5,125

Bradley 6
Perrotta 6,875
Marquinho 5,75
Andreazzoli 6,625

ON AIR – Focolari (Radio Radio): “Totti può raggiungere Piola? Siete fuori di testa”

0

onair3

ON AIR – Giallorossi.net – “Totti vuole raggiungere Piola? Mi sembrate fuori di testa tutti quanti.” Sono queste le profetiche parole del giornalista Furio Focolari, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Radio. “Negli ultimi due anni ha fatto pochi gol, quest’anno è in forma strepitosa. E’ forse la sua miglior stagione di sempre, in rapporto all’età. Ma ragazzi, chi dice che può riprendere Piola sta fuori di testa. Ha 37 anni, come può pensare di segnare altri 50 gol?”.

Solo la settimana scorsa però lo stesso Focolari si espresse chiaramente sul risultato di Milan-Lazio, terminata poi 3 a 0 per i rossoneri: “Non capisco perchè si parla di sorpasso del Milan. Ragazzi, la Lazio a Milano non perde”. Se le profezie di Furio Focolari sono sempre così azzeccate, Francesco Totti può essere davvero ottimista sul prossimo record da infrangere.

Allarme Pjanic: la caviglia si gira ma non ci sono fratture

0

pjanic2

IL TEMPO (E. MENGHI) – Pjanic tiene in ansia la Roma. La caviglia sinistra gli si è girata, fino a toccare l’erba dell’Olimpico, costringendolo a lasciare il campo. Il bosniaco è andato al Campus Biomedico, con le stampelle, per effettuare una radiografia, che ha dato esito negativo ed escluso fratture. Ma la caviglia è gonfia, troppo per fare ulteriori esami strumentali ed escludere la temuta lesione dei legamenti. La distorsione richiederebbe tempi più brevi di recupero, una decina di giorni, ma se il sospetto venisse confermato Andreazzoli dovrà trovare un nuovo regista per la sua Roma, che proprio con Pjanic e De Rossi davanti alla difesa aveva trovato il equilibrio. Da verificare anche le condizioni di Osvaldo, che ha preso una botta sulla caviglia destra, ma all’uscita dallo stadio non zoppicava nemmeno. Marquinhos ha dato forfait all’ultimo per un risentimento ai flessori della coscia sinistra, avvertito nella rifinitura della vigilia. Il brasiliano era stato convocato ed era rimasto in ritiro a Trigoria, ma dopo gli esami strumentali è arrivata la decisione di non rischiarlo. Si teme una lesione anche per lui. Castan proverà a recuperare in tempo per Udine: in settimana tornerà ad allenarsi con il gruppo. Al Friuli non ci sarà sicuramente Bradley, squalificato, perciò si apre la porta del riscatto per Tachtsidis.

Lo sceicco diserta l’Olimpico

0

adnan

IL TEMPO, A. Serafini – «Non siamo né distratti né preoccupati». A pochi minuti dal fischio d’inizio Franco Baldini distoglie momentaneamente la propria attenzione dalla partita, tornando sulla vicenda legata alla figura di al Qaddumi, possibile nuovo investitore dell’As Roma. «Qualsiasi cosa ci sia non riguarda direttamente la Roma, ma l’ingresso di un nuovo investitore nel gruppo degli americani che potrebbe consolidare e dare ossigeno alla società stessa». Il dg diventa più diretto e preciso quando gli viene fatto notare lo scetticismo mostrato da Unicredit nella trattativa: «Le banche, specie di questi tempi, fanno come San Tommaso. Questo loro atteggiamento non mi ha sorpreso, ma me ne curo molto poco».

Proprio oggi l’entourage dello sceicco aspetta di ricevere ulteriori carte dai vari istituti di credito, che confermeranno in caso le garanzie da mostrare a Pallotta e soci. Ieri Al Qaddumi, infastidito dalla esposizione mediatica che ha colpito gran parte della sua vita privata, ha preferito non presentarsi allo stadio Olimpico: «motivi di pressione», spiegano gli uffici legali che stanno curando da vicino la questione, anche perché probabilmente le parti si aspettano che il tutto venga risolto e reso pubblico prima della scadenza fissata per il prossimo 14 marzo.

Osvaldo non digerisce la sostituzione e torna negli spogliatoi

0

osvaldo5

IL MESSAGGERO – Non è un momento felice per Daniel Osvaldo. L’attaccante giallorosso, dopo una prestazione abbastanza opaca, è stato fischiato  dal pubblico al momento di uscire dal campo per far posto a Perrotta.

L’attaccante italo-argentino, scrive oggi il Messaggero, non ha preso bene la sostituzione e  non si è seduto in panchina con i compagni, per assistere alla fine della gara, andando direttamente negli spogliatoi.

Totti ringrazia Zeman e attacca Carlos Bianchi

0

zeman-totti

GIALLOROSSI.NET –  “Mi dispiace che Zeman non sia qui con me a festeggiare. Io sono attaccato a lui e lo ringrazierò sempre per tutto quello che ha fatto per la mia carriera”. Sono le parole di Francesco Totti al termine di Roma-Genoa, dopo che il Capitano giallorosso è entrato ancora una volta nella storia del calcio, raggiungendo Nordhal.

Il  numero dieci non dimentica nemmeno chi nei giorni scorsi ha pensato bene di riscrivere la storia. “Carlos Bianchi? No, lui non è stato importante per me. Lui mi voleva cedere e quello è stato il momento più brutto della mia carriera. Bianchi voleva Litmanen, lui pensava che io fossi un giocatore normale. Poi c’é stato il torneo Città di Roma e, per fortuna, è cambiato tutto