Pjanic raggiante: “”Questa vittoria è per i tifosi”

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IL TEMPO (A. SERAFINI) – «Non posso che dedicarla ai nostri tifosi». Un raggiante Miralem Pjanic si gode vittoria, prestazione e una soddisfazione personale per aver trovato forse, il ruolo più congeniale in questo suo difficile anno di Roma: «Mi sono trovato molto bene, questo ruolo non è nuovo per me, l’ho già fatto in nazionale. Abbiamo sempre guardato all’equilibrio, con questa squadra e questo tifo diventa tutto più facile».

Un passo alla volta, non si dovrà correre il rischio di un immediato ed ennesimo passo falso. Una paura che il bosniaco non vuole più provare: «Se abbiamo questo l’atteggiamento andiamo anche a vincere contro le piccole. La squadra giocherà ancora meglio, con più tranquillità. Oggi abbiamo dimostrato che possiamo».

«Daje, siamo la Roma». Così Andreazzoli ha motivato il gruppo

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GASPORT (F. ODDI) – «Daje, Daje, siamo la Roma eh… ». Aveva incoraggiato così i suoi uomini Aurelio Andreazzoli prima dell’ingresso in campo, ha portato la squadra a fare riscaldamento sotto la Curva Sud, poi ha ottenuto la prima vittoria della carriera. E quando gliel’hanno chiesto, ha ribadito il concetto: «Questa frase dovrà rimbombare, dobbiamo ricordarcelo sempre, siamo la Roma. Una società in espansione incredibile, abbiamo una dirigenza impressionante per iniziative, calore e vicinanza». Lodi alla dirigenza, poi ai giocatori. «Il merito è sempre dei calciatori. Siamo stati molto vicini a loro, cercando di rasserenarli, di far capire loro quanto possono essere importanti. Abbiamo fatto il riscaldamento sotto la Curva: temevamo potesse non rispondere, ma la Curva è particolarmente generosa e ci ha supportato. Parlando con i miei collaboratori è venuta fuori questa idea, c’era anche Francesco (Totti, ndr): sapevamo di rischiare, che non eravamo a posto perché non avevamo fatto quello che il pubblico si merita. Ma la Curva Sud non tradisce».

Organizzazione e vigoria –
Gli viene chiesto se è il giorno più bello della sua vita, reagisce d’istinto, quasi sdegnato: «Ci sono la famiglia, i figli… Certo, sono tanti anni che faccio calcio, aver avuto la possibilità di allenare la Roma e battere la squadra che stimo di più, un allenatore che apprezzo moltissimo, è una soddisfazione. Li abbiamo battuti con le loro stesse armi, organizzazione e vigoria fisica». E con un occhio particolare a Pirlo. «Il nostro era una sorta di 3-4-2-1, con Totti e Lamela trequartisti. Dovevano infastidirlo: sono dell’idea che mettere un uomo su Pirlo sia una spesa inutile, perché è talmente bravo che riesce comunque a fare il suo lavoro. Ma in due, qualcosa… Abbiamo lavorato sull’autostima in questa settimana. E con una vittoria del genere possiamo programmare il futuro».

Ancelotti e il futuro –
Baldini, prima della gara, aveva smentito contatti con Ancelotti. Con una precisazione fondamentale ma del tutto inutile: «per questa stagione», in cui Ancelotti ha ben altro a cui pensare, con tutto quello che lo sceicco gli ha messo a disposizione per vincere a Parigi. Per l’anno prossimo i contatti ci sono stati eccome, ma intanto c’è Andreazzoli. Che «sa quali sono i problemi, dei giocatori e dell’ambiente. È stata una scelta di buon senso, se penso alla prima ora contro la Samp direi anche non avventata».

TOTTI: “Ora comincia un altro campionato”

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IL TEMPO (A. SERAFINI) – Stavolta l’ha tirato lui. Prendendosi sulle spalle compagni, allenatore, dirigenti, polemiche e rivincite. L’urlo di Totti supera quasi quello impressionante dell’Olimpico, liberato dalle fatiche di una stagione difficile e impreziosito dall’orgoglio di averlo fatto contro i primi della classe. Il cuore del capitano era uscito in settimana, in quello sfogo in cui aveva tirato praticamente tutti dentro al calderone di errori e incertezze. Poi il passo del campione vero, quello che dalle parole passa ai fatti. «È stata una settimana difficilissima, si è parlato tanto concludendo poco, forse quello che ho tirato fuori ha fatto bene all’ambiente. Di questo sono contento. Spero che da oggi possa iniziare un altro campionato».

La classifica passa quasi in secondo piano di fronte all’importanza di cercare un segnale positivo per ripartire. Troppe le occasione già sprecate durante la stagione, poche le volte in cui la Roma ha dimostrato di poter intraprendere un percorso di continuità. E il numero dieci, che questa città la conosce meglio di chiunque altro, sa quanto sia ancora dura la strada: «A Roma è facilissimo esaltarsi dopo una vittoria, dobbiamo godercela ma rimanere con i piedi per terra. Mi auguro che questa sia stata la partita della svolta. Sta a noi scendere in campo con l’obiettivo preciso di fare bene e mettere in difficoltà chiunque. Certo farlo contro una delle squadre più forti del mondo è una soddisfazione ulteriore».

Contro Conte e compagni infatti, sono bastati 23 metri e quella saetta scoccata a 113 km all’ora sopra il braccio teso del suo amico Buffon per dare, ancora una volta, una speranza e un senso a quello che rimane della stagione: «È stato un gesto istintivo, la palla è venuta verso di me e l’ho messa dove nessuno si aspettava. Lo speravo più di ogni altra cosa. Non meritiamo quello che stiamo facendo, la squadra cerca sempre di dare il massimo in campo, di fare il meglio anche se purtroppo ultimamente non ci siamo mai riusciti. Oggi abbiamo tirato fuori tutto il nostro carattere». Tra qualche fischio e un malcontento generale, l’accoglienza dell’Olimpico non aveva risparmiato nessuno, escluso il capitano, che in piena sintonia con Andreazzoli aveva comunque deciso di regalare un segnale alla propria tifoseria, quel pizzico di orgoglio mancato in troppe occasioni. «Devo ringraziare i miei tifosi, ci sono sempre stati vicini, oggi da quando è cominciata la gara sino alla fine ci hanno osannato, hanno fatto sentire di essere il dodicesimo uomo. Non finirò mai di ringraziarli».

E mentre Matri riguarda la bastonata del numero dieci stupefatto: «Ca…, ma che gol ha fatto?», i numeri e i record non sembrano avere tempo e misura. Domenica Totti non ci sarà, squalificato, dopo il calcione a Pirlo: «Mi dispiace non è da me fare quei falli, sono contento che sta bene», ma il mirino è già pronto: «Nordhal? La prossima con il Genoa farò doppietta e lo supererò». Parola di capitano.

Destro e Castan tornano per il derby

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CORSPORT (A. GHIACCI) – Il derby del 7 aprile e la semifinale di ritorno del 17 dello stesso mese. Sono i due impegni sui quali convergono tutte le attenzioni della Roma. Perché dall’esito di quelle due partite potranno derivare sensazioni in grado di cambiare completamente il quadro stagionale. I giallorossi, contando sulla forte volontà del giocatore, hanno intenzione di poter contare su Destro per le gare con Lazio e Inter. «Gli servono ancora trentacinque, quaranta giorni per riprendersi completamente» fanno sapere da Trigoria. Facendo i conti si arriva quasi a fine marzo (…).

CONDIZIONE – Il tempo che passerà dal ritorno in campo fino alle due sfide decisive, servirà a Destro per avere l’opportunità di ritrovare la condizione atletica necessaria per presentarsi in buone condizioni con Lazio e Inter. Tra allenamenti a Trigoria e possibilità di rivedere il campo a Palermo, in occasione della trasferta in programma il sabato prima di Pasqua (30 marzo), l’attaccante giallorosso potrebbe arrivare in forma ai dieci giorni che valgono la stagione. E proprio per questo Destro sta lavorando duro giorno dopo giorno(…).
RINFORZI – Per i dieci giorni che segneranno il verso definitivo della stagione giallorossa, oltre a Destro la Roma ha intenzione di recuperare anche Castan, vittima di una distorsione al ginocchio con interessamento del legamento collaterale mediale. Anche il brasiliano, che ieri ha ha sottonileato via web di sottoporsi a «un’altra seduta di fisioterapia», ce la sta mettendo tutta per tornare al più presto. Dopo l’infortunio riportato una settimana fa a Genova, sul campo della Samp, gli esami strumentali hanno parlato di sei settimane di stop. Riecco i conti: Castan è più o meno nella stessa situazione di Destro, con un rientro messo in programma a fine marzo. La Roma vuol presentarsi ad aprile con le migliori carte a disposizione. I due infortunati ce la stanno mettendo tutta. Perché contro Lazio e Inter serviranno tutti i più forti: in questi dieci giorni si deciderà tanto e i risultati segneranno le mosse future della Roma.

Grinta e umiltà per una vittoria strameritata

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IL TEMPO (G. GIUBILO) – A illuminare la notte romana, il tracciante di Francesco Totti: incenerisce Buffon, rimanda battuta la Juventus, risolleva classifica e morale della Roma, che la sua vittoria la legittima con il dominio nel secondo tempo e le tante occasioni da gol. Ma stavolta ne basta uno.

Umiltà, determinazione, spirito di sacrificio, ma anche le mosse tattiche di Andreazzoli, la difesa a tre, l’innesto di un ottimo Torosidis, un sorprendente Piris, senza il minimo disagio nell’inedita posizione centrale. La classe dei Lamela, dei Pjanic, soprattutto di Osvaldo, che si merita alla grande il perdono che il tecnico gli ha accordato, De Rossi diga davanti alla difesa, Stek dà sicurezza. Nessuno ha lesinato energie, forse la Juve ha pagato le fatiche europee, ma la Roma è rinata e può guardare al futuro con serenità.

Buon ritmo per tutto il primo tempo, ma la grande attenzione reciproca nella fase difensiva limita le azioni veramente significative. Un’occasione per Osvaldo, che salta Buffon ma si defila troppo a sinistra, poi la splendida punizione di Pirlo, sulla quale si distende con bravura Stekelenburg per la deviazione in angolo. Poi il secondo tempo celebra la favola romanista. (…)

Il manifesto della rinascita

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CORSPORT (G. D’UBALDO) – Chi appartiene alla nostra generazione può dirsi fortunato di aver visto giocare Francesco Totti. Come chi ha visto giocare Rivera, Cruijff, Maradona, Zidane. Qualsiasi tifoso della Roma può essere orgoglioso di avere un capitano come Francesco Totti. Alla sua età ha ancora vogliadi rincorrere gli avversari, di lasciare il campo con la maglietta zuppa di sudore. Di restare in piedi davanti alla panchina  aurlare le indicazioni negli ultimi minuti di una partita che ha voluto vincere fortissimamente.

Ha trascinato la squadra al successo e tutti i compagni si sono ritrovati intorno al loro capitano. Avessero giocato sempre con questo ardore sarebbe stato un altro campionato e i tifosi non avrebbero patito tante delusioni. Ma da questa vittoria si può ripartire, per dare un senso a una stagione che non è ancora completamente da buttare.

Totti ha dato l’esempio in campo e ha aiutato Osvaldo a ritrovarsi, dopo l’errore di Genova che aveva fatto discutere per una settimana. Lo ha abbracciato, sostenuto, come se niente fosse accaduto a Marassi. E Francesco aveva preparato questa vittoria, uscendo allo scoperto e parlando da presidente, in giorni delicati e carichi di tensioni. (…)

Ora la Roma segua il suo esempio, ogni giocatore si lasci contagiare dalla sua feroce voglia di lottare per vincere. (…) Basterebbe poco per ridare a questa squadra la giusta dignità, per riportarla nelle posizioni di classifica che merita per il suo valore indiscusso. Basterebbero undici Totti.

Roma – Juventus, le interviste. Andreazzoli: “Un risultato strappato col cuore”, Totti: “Piedi per terra”

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La partita e le interviste di Roma – Juventus, vinta per 1-0 dai giallorossi con un grandissimo gol di Totti.

VIAREGGIO – Roma travolgente: 6 a 1 al Long Island e qualificazione raggiunta

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GIALLOROSSI.NET – La Roma ce la fa di un soffio, travolgendo nel finale di gara gli statunitensi del Long Island: il 6 a 1 finale serve ai Primavera di Alberto De Rossi come pass per gli ottavi di finale del torneo di Viareggio.

ROMA – JUVENTUS: le ultime dal campo e le probabili formazioni

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GIALLOROSSI.NET – Tra pochi minuti andrà in scena l’atteso confronto tra la Roma, a caccia di punti, e la Juventus capolista.  Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera:

Perchè Roma – Juventus è una crociata

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GIALLOROSSI.NET – Stasera la Roma proverà a scacciare via i fantasmi di queste ultime settimane contro la rivale di sempre, l’odiata (sportivamente parlando) Juventus.

Roma, ricapitalizzazione rinviata: si aspetta il nuovo socio?

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IL TEMPO – Secondo quanto sostiene il quotidiano il Tempo, la Roma avrebbe rinviato per l’ennesima volta la ricapitalizzazione con l’obiettivo di attendere l’ingresso di nuovi soci.

La Roma teme la grande fuga delle sue stelle

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CORSERA (L. VALDISERRI) – C’è una frase molto forte e molto sincera che Aurelio Andreazzoli fa scivolare dentro la conferenza stampa prima del suo debutto all’Olimpico come allenatore in carica.

Roma, fuori l’orgoglio

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – All’andata era Zeman contro Juventus ed è finita come si sa, un girone dopo assomiglia a Davide contro Golia. In un Olimpico pieno (superata soglia 50mila spettatori, è record stagionale)

E Ancelotti prende tempo

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CORSPORT (R. MAIDA) – Se il presente è grigio, programmare per tempo il futuro è un esercizio utile e salutare. La Roma lo sta facendo. Offesa dai risultati e dalle critiche, sta lavorando in silenzio per cercare di rilanciare la squadra attraverso obiettivi importanti. Anche sul fronte dell’allenatore. In attesa di capire se la compagine dirigenziale rimarrà quella di adesso, i dirigenti si sono mossi per programmare la terza rivoluzione.

IL CONTATTO – Nei giorni scorsi Baldini ha telefonato a Carlo Ancelotti, chiedendogli che programmi avesse per la prossima stagione. La risposta è stata interlocutoria (con il Paris Saint-Germain è ancora tutto da vedere) ma l’impressione arrivata a Trigoria è che il matrimonio tra Ancelotti e la Roma sia rimandato a data da destinarsi. (…)
L’ALTRO – Non solo. Nel giro delle consultazioni è finito anche Manuel Pellegrini, ora al Malaga, ex Real Madrid. Il suo manager ieri ha rivelato di essere stato chiamato dalla Roma per la successione immediata a Zeman (un po’ come Blanc, insomma) ma di aver rifiutato «perché la stagione è in corso. In futuro vedremo» .(…)
IL FAVORITO – Ha molte più possibilità di finire in prima fila Massimiliano Allegri, sempre che il Milan lo scarichi a fine campionato. Allegri piace a Baldini ma anche a Sabatini, sempre più coinvolto nelle mosse strategiche, per il profilo elegante e per il suo calcio propositivo ma “normale”.(…)
IL PORTIERE – (…) Rafael del Santos sembra avere vinto il ballottaggio con l’altro brasiliano Cassio ed è stato bloccato da Sabatini. Classe ’91, passaporto portoghese, costerebbe alla Roma 6 milioni di euro. (…)

Lamela trequartista, Osvaldo di punta

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IL TEMPO (A. SERAFINI) – L’unica certezza riguarderà la conferma di Stekelenburg e l’impiego della difesa a tre, con Piris sostituto forzato dell’infortunato Castan nella linea con Burdisso e Marquinhos. Le novità potrebbero riguardare il centrocampo: lo squilibrio offensivo tra i reparti visto a Genova aprirebbe una porta al debutto dal primo minuto per Torosidis sulla corsia di destra e ad un ballottaggio tra Marquinho, Balzaretti (in ritardo di condizione) e Florenzi (ancora alle prese con qualche linea di febbre) per la fascia opposta.

Lo schermo di protezione in mezzo al campo sarà affidato a De Rossi, che affiancato da Bradley consegnerebbe a Pjanic la strada della panchina. Totti e Lamela infatti, potranno agire alle spalle dell’unica punta Osvaldo, recuperato in extremis e voglioso di riscatto. Il modulo anti-Juve sarà un 3-4-2-1 con compiti difensivi distribuiti personalmente.

Capitolo sponsor tecnico: il braccio di ferro tra Nike (in vantaggio) e Adidas verrà risolto nelle prossime due settimane, quando la Roma accetterà l’offerta migliore. Intanto la società americana continua nella ricerca di investitori che possano entrare nel pacchetto di maggioranza, in quota Usa. L’ingresso dei nuovi soci potrebbe coincidere con la ricapitalizzazione rinviata proprio con questo obiettivo.