La Roma scopre un nuovo Pisilli e Gasperini prende appunti. La crescita del centrocampista giallorosso sta cambiando le gerarchie e offrendo al tecnico una soluzione concreta anche in vista del big match di domenica al Maradona. La prova contro il Cagliari, a tutto campo e di grande intensità, lo ha promosso tra i migliori in campo alle spalle di Malen, lasciando un segno evidente nelle valutazioni dello staff.
Un rendimento che arriva da lontano e che si è consolidato nel tempo. Pisilli, classe 2004, ha trasformato il proprio ruolo diventando una risorsa affidabile grazie al lavoro quotidiano e a un’evoluzione evidente sotto tutti gli aspetti: pressione alta, tempi di inserimento, capacità di dare ritmo e profondità alla mediana. Caratteristiche che, soprattutto in assenza di Koné, non abbondano nel reparto.
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La sua ultima prestazione ha restituito alla Roma un centrocampo più dinamico, capace di accompagnare l’azione e di sostenere il pressing con continuità. Qualità senza palla che Pisilli ha sempre avuto, alle quali ha aggiunto progressi significativi nella gestione del possesso e nella conclusione verso la porta.
Il dato sul minutaggio racconta bene il cambio di passo: sempre in campo dal 29 dicembre contro il Genoa, con otto presenze complessive, tre da titolare, a cui si sommano 265 minuti nelle ultime tre gare di Europa League. Numeri che certificano una fiducia ormai strutturale e non più episodica.
Gasperini non ha mai nascosto l’impegno mostrato dal ragazzo sin dai primi allenamenti, ma è nel 2026 che il suo spazio è stato completamente ribaltato. La continuità lo ha avvicinato sempre di più allo status di titolare, rendendolo una pedina credibile anche nei contesti più complessi.
Un percorso simile, per certi versi, riguarda anche Daniele Ghilardi. Gli stop di Hermoso e la Coppa d’Africa hanno spalancato all’ex Verona una finestra inattesa, trasformata in continuità. Partito indietro nelle gerarchie, il classe 2002 si è imposto come primo cambio del reparto difensivo, offrendo prestazioni solide dal punto di vista fisico e nelle letture.
La storia insegna che le squadre di Gasperini crescono col tempo, attraverso passaggi graduali e inevitabili assestamenti. È un processo che la Roma spera di replicare anche con Zaragoza, che per ora ha mostrato solo frammenti del suo repertorio. La strada è lunga, ma il metodo è chiaro. E Pisilli, oggi, ne è una delle espressioni più riuscite.
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Fonte: Il Tempo

Pisilli che copre tutti i ruoli del centrocampo fino a trequartista, per di più ha il tiro e vede la porta come pochi in squadra merita di giocare SFR
Quoto e rilancio. Pisilli e Ghilardi non sono dei bambini, hanno un numero considerevole di presenze in serie A, hanno praticamente la stessa età di Soulé…per dire. Hanno tutto per essere titolari della Roma. Gasp finalmente sta dando più minutaggio riconoscendo il loro calcio.
Questo sembra e spero sia l’ inizio di un nuovo ciclo calcistico a cui aggiungere Wesley ed ElA che sono anche loro della stessa generazione mas o meno.
ci gasp diventerà un grande regista
Il ruolo dove si esprime meglio e’ centrocampista avanzato, come dimostrato in primavera e nelle varie under, avendo nel suo DNA la facilità d’inserimento e il gol. É più simile ad un Tardelli che ad un regista puro. Con Gasperini si sta trasformando in centrocampista a tutto campo, così che può giocarsi meglio le sue carte, in un centrocampo a due come prevede il gioco del Gasp. E poi è un ragazzo fantastico, con grande umiltà. Continua così Niccolò, che siamo tutti orgogliosi di te.
Pisilli è il futuro della Roma dai sarai un centrocampista autentico.
…mi sembra di rivedere gli articoli sui “core de Roma…Romani e Romanisti”…
Florenzi, determinante anche in offesa…, Pellegrini, tanta roba.. pieni di cuoricini gialli e rossi… ma ci sono passati tutti, Aquilani .. Giannini… lo stesso Francesco 🙂…
vediamo quanto durerà con Pisilli.
Stratosferico, già detto. Fisicamente un Bambino, ha margini enormi di crescita. Veramente completo, ha tutto, polmoni e tecnica
E vero Pisilli e diventato una arma in più.
tutto bello ma col napoli sara un altra partita che col Cagliari. loro hanno un intensita a centrocampo che bisognera contrastare e arginare. tatticamente potrebbe diventare fondamentale l apporto di Pellegrini una volta tanto.
daje magica, forza!
Fossi il mister e contraddicendo me stesso, metterei Cristante su Lobotka, e Pisilli più ElA in mediana. Davanti solo Malen e Dybala. Le fasce so scritte ma in difesa metterei Ghilardi Ndicka e uno tra Hermoso e Mancini. Mancini ultimamente sta diventando un rischio tra falli e falli di reazione.
Nella mia Roma dell’immaginazione, si capisce.
Dove sono finiti quelli che fino a un mese fa dicevano che Pisilli stava nella Roma solo perché nato nell’Urbe?
Tutta invidia dei non residenti.
OK, Meno (molto meno) Pellegrini più Pisilli.
A Napoli speriamo bene, non dico altro. Certo che vincere sarebbe una soddisfazione grande, ma tutto dipenderà dal non farsi travolgere a centrocampo.
Grande Piso, c’ha er viso de Claudio Ranieri da giovane, co la voce der sosia de Michael Jackson der film “Paparazzi”; “So’ de Latina!”
Pisilli deve solo migliorare nella continuità, fare una buona partita ogni 3 non depone a suo favore, poi ha tutti i mezzi per sfondare ma deve gestirsi in altra maniera, perché come abbiamo visto il Gasp non aspetta nessuno…
È fortissimo… ma diciamolo in silenzio 💛❤️
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.