Roma, cresce il 3-5-2: Gasp pensa al tandem Vaz-Malen

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Senza esterni offensivi efficaci, la Roma di Gasperini perde una parte fondamentale della propria identità. Il sistema dell’allenatore si regge da sempre su qualità e incisività negli ultimi venti metri: una punta centrale affiancata da due trequartisti o attaccanti capaci di saltare l’uomo, dialogare tra loro e creare superiorità. È da che parte tutto il resto.

Oggi però quello schema si è progressivamente svuotato. Dopo l’arrivo di Malen è rimasto poco altro su cui costruire il reparto offensivo. Tra chi è appena arrivato e ha bisogno di tempo per adattarsi, come Zaragoza, chi è ancora giovanissimo, come Venturino, e chi invece sta attraversando una fase complicata dal punto di vista fisico o di rendimento – El Shaarawy, Soulé e DybalaGasperini si ritrova con un solo riferimento stabile davanti.

Non è poco, perché l’impatto dell’olandese è stato evidente: negli ultimi quindici gol segnati dalla Roma, sette portano la sua firma o comunque il suo contributo diretto. Ma non può bastare per sostenere da solo il peso dell’attacco. Per questo motivo l’allenatore ha iniziato a cercare soluzioni alternative. A Bologna, ad esempio, ha riproposto e allargato un esperimento visto solo per pochi minuti a Marassi: Robinio Vaz accanto a Malen, con una disposizione più vicina al 3-5-2.

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Il paragone con le grandi coppie d’attacco del passato resta ovviamente lontano, ma qualcosa si è mosso. Il giovane francese, che ha compiuto 19 anni da meno di un mese, ha mostrato segnali incoraggianti. Ha lottato, ha commesso anche qualche errore, ma ha compensato con corsa, intensità e disponibilità al sacrificio.

Un atteggiamento che ha aiutato la squadra soprattutto in una fase delicata della partita, quando la priorità era tenere il pallone lontano dalla propria area e alleggerire la pressione del Bologna dalle parti di Svilar. Non una soluzione definitiva, ma un indizio su come Gasperini stia provando a reinventare il suo attacco in piena emergenza

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Fonte: Il Messaggero

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17 Commenti

  1. Lasciamo perdere Vaz.
    Non è bono.
    Acquisto sbagliato inutile correre appresso a speranze future.
    Se era forte si sarebbe già visto.

    • Ironie a parte, in attesa di Soule’ e Dybala , Malen va affiancato da un altro attaccante e bisogna insistere su Vaz che ha lo stesso passo e rappresenta un investimento importante.

    • X Meo

      Vaz ha appena compiuto 19 anni, è da poco arrivato in serie A ed ha giocato in totale 5 spezzoni di gara nei finali di partita per 70 minuti complessivi.
      Come fai a dire che: “nun è bono, se era forte si sarebbe già visto”.
      Manco uno scout professionista si baserebbe su così poco x giudicare un giovane.
      Ti ricordi il primo anno in giallorosso di Voller (lì dipende dalla tua età), o quello di Dzeko?
      Giidicare Robinio Vaz oggi non ha davvero senso.
      Comunque, quando è entrato contro il Bologna, al netto di un arbitraggio che consentiva ai difensori felsinei di spintonarlo da dietro sistematicamente ed impunemente, ha liberato il gioco di Malen che non a caso ha preso due pali.
      A me sembra che stia già facendo progressi.
      Comunque i vostri nomi me li segno per quando proveranno a comprarcelo e farete le barriere affermando con fermezza che “Robinio nun se tocca”.

  2. Come proponeva ieri qualcuno ieri i progressi di Vaz potrebbero consentire tale schema.
    Malen avrebbe una spalla ed avrebbe più libertà.
    Ad oggi l’unico reparto in cui abbiamo panchina adeguata è il centrocampo oltre al trio di difesa.
    Sfruttiamo questo punto di forza.

  3. Certo incidono anche le assenza, soprattutto quelle di Dybala e Soulé, ma 3 anche una questione tattica.
    Purtroppo gli avversari ci studiano e sanno che il nostro punto di forza è il pressing alto uomo su uomo.
    Per questo ormai tutti, anche quelli che normalmente fanno possesso palla e costruzione dal basso, tendono a saltare il centrocampo ed a buttare palla alta in avanti puntando a sfruttare le seconde palle.
    Così ha fatto il Bologna giovedì, così farà il Como domani.
    Questo gioco che trasforma il portiere in un regista basso ti costringe a fare altrettanto per evitare di lasciare spazio dietro la linea dei difensori dove con dette seconde palle ci possono fare male (vedi il goal di Bernardeschi su azione di Rowe).
    Con squadre che giocano così, gioco correttamente definito da Gasp Calcio-Rugby, esterni veloci ma poco fisici alla Zaragoza servono a poco, mentre una punta in grado di ricevere le palle alte spalle alla porta e di allargare il gioco a beneficio di Malen torna molto utile.
    Sarebbe stato molto utile Dovbyk, ma in assenza occorre fare affidamento su Vaz, nella speranza di trovare arbitri meno permissivi di quello di giovedì che ha consentito ai difensori del Bologna di caricarlo da dietro sistematicamente senza fischiare quasi mai.
    Sarebbe meglio, anche x lo spettacolo, poter fare il nostro gioco, ma neppure il Como ce lo concederà.

  4. Personalmente non capisco perche’ non dare fiducia a gente come Vaz , Venturino e Zaragoza , sono giovani e’ vero , ma se non li si impiega , quando saranno utili alla causa ? Si parla sempre che mancano i cross per Malen , allora perche’ non far giocare Zaragoza e Venturino che creano superiorita’ e qualche cross lo fanno? FR

  5. una proposta per la redazione: e’ possibile mettere sul frontale del sito una finestra che indica orario e partita del prossimo match della magica?
    grazie e saluti

  6. Questa sarebbe una ottima idea. Così Malen non starebbe nella morsa dei centrali del Como da solo. Inoltre Vaz fisicamente può reggere e contrastare Ramon e liberare gli spazi per Malen. Avanti così.

  7. 19 anni, dovrebbe essere un giocatore fatto e finito… invece stiamo qui a sperare di vedere dei segnali di calcio che vadano oltre alle sportellate o alla corsa.

    • A19 anni un giocatore fatto e finito… ma davvero c’è qualcuno che lo pensa? Poi tiratemi fuori che Messi a 19 anni era già fortissimo. Vero, ma a 27 lo era il doppio. Bah, senza parole.

  8. Col Bologna ho visto Vaz abulico ma combattivo, almeno rispetto a Zaragoza “faceva numero”…
    Ma ha anche fatto intravedere che può mettere in difficoltà i difensori.
    Piuttosto che niente accanto a Malen meglio piuttosto …
    E comunque voglio pensare che abbia solo bisogno di giocare, ed alla fine potrebbe sorprenderci.
    Inoltre considero che più siamo a cc meglio è.
    Con posizioni da “invertire” a seconda del momento di gioco:
    Cristante alto sui calci piazzati a favore (e basso a sfavore) e Pisilli più avanzato rispetto a Cristante nei ruoli di partenza.
    P.S.
    Chiamatela speranza, 6° senso, augurio, ma io credo che col Como non andrà come molti temono…..
    FORZA ROMA

  9. Vediamo di non fare le solite caxxate, 12 minuti di follia hanno concesso un regalo insperato alla rubens Spero in una vittoria ma non mi faccio illusioni. Occhio alla direzione di gara, la posta in palio è troppo importante

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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