La festa per il derby vinto si è trasformata in un episodio che la Roma Femminile non avrebbe mai voluto gestire. Dopo l’1-0 sulla Lazio, con tre pali colpiti e due gol annullati, il Tre Fontane aveva accolto con applausi Luca Rossettini e le sue ragazze, ora sole in vetta alla classifica. Tutti soddisfatti, tranne uno: il padre di Giulia Dragoni.
Mentre il tecnico giallorosso si avvicinava alla zona mista per le interviste, dalla tribuna si sono levate urla inattese. Non un tifoso biancoceleste deluso, ma il genitore della giovane centrocampista, arrivata due anni fa a Roma in prestito dal Barcellona. «Perché non fai giocare Giulia?», ha iniziato a gridare davanti a decine di persone, tra giornalisti e tifosi. Poi la situazione è degenerata: «Se lo avessimo saputo, saremmo rimasti a Barcellona», quindi gli insulti (“Sei un co…”) e frasi fuori luogo che hanno lasciato interdetti presenti e staff.
Rossettini, sorpreso dall’attacco pubblico, ha reagito senza reagire: un sorriso amaro e la scelta di non rispondere, proseguendo normalmente con le interviste post-gara. Il caso, però, affonda le radici nella gestione della stessa Dragoni. La centrocampista classe 2006 — tornata disponibile solo a ottobre dopo un intervento alla caviglia che l’ha tenuta ferma cinque mesi — ha raccolto 9 presenze in stagione, tre da titolare, per un totale di 383 minuti. Martedì scorso lo stesso Rossettini l’aveva elogiata pubblicamente e nel derby l’ha impiegata nel finale, ma la scelta non è bastata a evitare la furia del padre.
La Roma ora valuterà come gestire la vicenda con la famiglia Dragoni, che per il momento ha preferito non rilasciare commenti. Un episodio spiacevole che rischia di offuscare una giornata di festa per il primato giallorosso.
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Fonte: Gazzetta.it

Più che altro il padre non si è reso conto che con quello sfogo a messo in ridicolo la figlia?
E che le ha complicato, in questo modo, il rapporto con l’allenatore e le altre ragazze?
Ma perché queste cose succedono solo nel calcio?
Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, a meno che la ragazza stessa non abbia esasperato con il padre la sua frustrazione. In questo caso la cosa è semplice fuori rosa e cessione alla prima occasione.
Bè tifoso.. non succedono solo nel calcio. Purtroppo molti genitori riescono a rovinare, senza volerlo nella maggior parte dei casi, la vita dei propri figli a partire dalle scelte che riguardano il mondo del lavoro a finire con i rapporti personali e i figli hanno serie ripercussioni nel futuro che si allargano anche a chi viene dopo.. figli, compagni o colleghi. Ce ne sono tantissimi di questi casi. In questi casi, come è successo alla malcapitata, si spera nella maturità di chi gli sta accanto in squadra. Per il padre, bisognerebbe sapere che passato ha avuto anche lui per essersi comportato così. Se è una cosa sua, o ha ereditato questa morbosità dai suoi genitori
in confronto al nonno di Scamacca, è un gentiluomo…..
non e’ assolutamente vero che succedono solo nel calcio. di genitori imbarazzanti che compromettono la buona riuscita di attivita sportive a livello agonistico dei propri figli, ne e’ letteralmente pieno il mondo.
Durante tornei di tennis ho visto genitori cacciati via dai circoli. Non mi sembra che succede solo nel calcio
Anche se in ritardo voglio commentare anche io, sicuramente questo è un brutto episodio, ma sicuramente andrebbe approfondito a dovere prima di commentarlo, perché noi non sappiamo come stanno realmente le cose, può darsi che quando l’hanno prelevata dal Barcellona, gli abbiano promesso un ruolo più protagonista di quello che effettivamente gli stanno dando, le cose sono 2 o lei è scarsa, oppure qualcuno non sta mantenendo la parola, se fosse stata scarsa non sarebbe stata una calciatrice del Barcellona, e se fosse stato così tanto meno la Roma l’avrebbe cercata, quindi per me si tratta di promesse non mantenute, e allora si potrebbe anche capire lo sfogo sbagliato del genitore che ti dice se lo avessimo saputo saremmo rimasti lì, quindi per me per il bene di tutti forse questa è una cosa che devono chiarire dirigenza con manager e famiglia, perché se no rischi di minare lo spogliatoio, e se questa ragazza ha un valore di mercato rischi di bruciarlo e in quel caso bruceresti una risorsa della Roma sia economica che come giocatrice.
Poi che forse il padre avrebbe fatto bene a chiedere un incontro con la società e parlare dentro le mura era meglio, ma potrebbe anche essere che non hanno mai aperto ad un incontro chiarificatore , scatenando così le ire del padre della giocatrice
Tifoso, gioco a tennis da più di 40 anni, anche con risultati apprezzabili nei primi anni 90 ed ora per diletto insegno ai ragazzini. Ti garantisco che che anche in questo sport non mancano gli accalorati genitori, che senza alcun titolo pretendono che il figlio venga preparato per quello o quell’altro torneo, pretendono allenamenti specifici con metodi da loro, non consigliati ma imposti. Tartassano sti poveri ragazzini con quelli pensano siano incitamenti motivazionali e denigrano gli avversari con il subdolo stratagemma dell’innervosimento. Io provo sempre un approccio empatico con i suddetti genitori, ma spesso mi trovo di fronte a dei subumani senza speranza. Ho inoltre un figlio che gioca a basket a livello dielettantistico, stessa cosa. Solo nelle arti marziali non ho riscontrato questo fenomeno, ma è un altro mondo.
Purtroppo non solo nel calcio
Adesso i genitori prendono le parti anche delle figlie quasi ventenni…non bastava che rompevano le paxxe per i più piccoli quando i mister non li fanno giocare!
Ma è tutto vero? Perché se è vero questo individuo non sta bene, e soprattutto fa il male della figlia…
Non so chi sia il più co…..ne dei due…..
mi pare evidente!
E Rossettini perché lo sarebbe, perchè non ha reagito? Ma vi rileggete, prima di postare?
Rossettini è primo, quindi, come direbbe il Sergente Hartman, il cerchio si stringe.
rimandare a Barcellona senza se e senza ma.
I genitori dei ragazzi/e che svolgono attività agonistica dovrebbero cercare per se stessi attività ludiche, tipo le bocce o gli scacchi. Proiettare sui figli le proprie frustrazioni non fa bene proprio a nessuno, tantomeno ai giovani che, spesso, abbandonano lo sport proprio per lo stress che genera la pressione dei genitori.
ce l’avrà un orecchio questo padre, no?
allora la modalità è la seguente : prendere per l’orecchio il padre, accompagnarlo fuori dallo stadio e dargli un daspo di un anno…
Anche la figlia ne gioverà 😊!
Ha messo in difficoltà la figlia con la Roma ma anche con il Barcellona…..se il padre nn chiede scusa e si autodiffida , lei può anche smettere di giocare a pallone
alla fine chinpaga e’ la ragazza tra l’altro viene da infortunio serio benevsexsinprogramma il rientro feaduale à volte I padre o le madri con.kl loro Comportamento iimpediscono di crescerev
bravo, complimenti dopo il tuo bel sfogo se adesso tua figlia vedeva il campo non molto, adesso non lo vede più per niente, sei veramente un grande, me sa che è meglio che ritornate a Barcellona se la vuoi rivede gioca. Forza Roma
A prescindere dalla reazione inconsulta del genitore, che ovviamente condanno perche’ inopportuna, entrando nel merito mi sono più volte chiesto per quale motivo Rossettini non schierasse in campo Giulia Dragoni, preferendole elementi nettamente inferiori, come la Kuhl. Secondo me incide il fatto che che la pur bravissima Dragoni è in prestito secco dal Barcellona, senza alcuna prelazione o diritto di riscatto.
sono un allenatore di calcio giovanile tra l’altro essendo istruttore mi capita spesso di trovarmi a fare giocare in campionati non agonistici o scuola calcio laddove conta solo giocare divertirsi ed iniziare ad approcciarsi al calcio dei grandi……il tempo di allenamento e delle partite deve essere uguale per tutti perché tutti pagano uguale ed il risultato conta solo per i giornalini di quartiere…..eppure alla fine della partita c’è il solito capannello di genitori che vorrebbe essere al mio posto convinto di un risultato migliore…..che volete farci?
Cose che altro succedono in Italia e nel 3 mondo!
i genitori sono la rovina dei ragazzi che fanno Sport, pensano solo che i figli sono migliori e insultano i figli degli altri compresi gli arbitri a livello giovanile, a questi livelli questo sport diseducativo, prendessero esempio dal basket e da altri sport dove In tribuna è obbligatoriamente fare il tifo in maniera sportiva, non sapendo poi che i figli dei genitori a bordo campo si vergognano di loro
Ebbe ragione chi disse che sognava di allenare una squadra di orfani.
É il fotogramma di un Paese oramai alla deriva nella parte morale forse perché la formazione umanoide degli attuali genitori proviene dalle precedenti due che hanno avuto humus culturale e, probabilmente, intellettuale negli spot televisivi, perché no radiofonici e stranordato nei social. Tutti pensano di avere in casa Baggio e Totti, di essere i genitori di…e di avere una pepita sulle loro miserie. Io feci due presenze in una squadra dilettante che sono alla storia umoristica del club; i miei genitori forse non sapevano che il martedì e giovedì andavo ad allenarmi. Smisi e mi dedicai ad altro dove ho raggiunto ottimi livelli di tutto rispetto. Povera Patria, cantò il Maestro.
Applausi fragorosi.
Non è colpa della figlia se si ritrova un padre barbaro
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.