Il 30 giugno è passato, ma il futuro di Matias Soulé resta tutt’altro che definito. L’argentino è ancora sul mercato e potrebbe non indossare più la maglia della Roma nella prossima stagione, nonostante la sua volontà sia quella di restare nella Capitale.
Il motivo è tecnico prima ancora che economico. Gasperini ha chiesto alla dirigenza due nuovi esterni offensivi, oltre ai rinnovi di Dybala e Pellegrini. In uno scenario di questo tipo, lo spazio per Soulé rischia di ridursi in modo drastico, soprattutto se la Roma dovesse riuscire a chiudere per Greenwood e ad aggiungere un altro giocatore sulla fascia sinistra. Soulé si presenterà regolarmente al raduno del 13 luglio, ma aspetta ancora di conoscere il suo futuro. Nei giorni scorsi, in Argentina, ha avuto un incontro con un membro del suo entourage. Il giocatore non vorrebbe lasciare Roma, ma con il passare dei giorni potrebbe prendere coscienza di una situazione tecnica non ideale per un calciatore di 23 anni che ha bisogno di continuità.
La Roma lo avrebbe sacrificato volentieri entro fine giugno per generare plusvalenza, ma gli interessi arrivati da Germania e Arabia Saudita non si sono mai trasformati in offerte concrete. Il club parte da una valutazione di 40 milioni e non intende svendere. L’Arabia Saudita ha provato a muoversi tramite intermediari, ma Soulé non ha mai aperto davvero la porta. La sua preferenza resta l’Europa e nei prossimi giorni potrebbero tornare alla carica alcuni club tedeschi. Stoccarda e Borussia Dortmund erano già stati accostati all’argentino nelle scorse settimane.
LEGGI ANCHE – Soulè, parla l’agente: “Ma quali offerte da 10 milioni. Mati è un patrimonio della Roma”
Il tema tecnico pesa anche nella scelta dei profili in entrata. Gasperini cerca esterni più adatti al suo calcio: giocatori capaci di attaccare la porta, entrare dentro al campo e incidere in zona gol. Proprio alcune caratteristiche di Soulé, abituato più a restare largo e a puntare meno la porta, non convincono pienamente il tecnico. La Roma non forzerà una cessione a qualsiasi condizione, ma il messaggio è chiaro: se arriverà l’offerta giusta, Soulé potrà partire. Il mercato non si è chiuso con il 30 giugno. Ha solo cambiato calendario.
Fonti: Il Tempo, Corriere della Sera, Il Messaggero

Soulé in vendita a “OK il prezzo è giusto!”.
Versione soft del noto film “de tensione”: “Il giorno della marmotta”.
tanto più di 30/35 milioni non ci danno
Se fossero vere queste notizie si materializzerebbero le mie paure del post licenziamento di Ranieri prima e, soprattutto, Massara poi… Rinnovare gli anziani non per poter puntellare la rosa con pochi elementi di qualità ma per vendere poi i giovani migliori (Soule secondo in rosa per goal e assist) e sostituirli. Sprecando il budget su suggestioni o ruoli sbagliati (il vice Malen quando hai già in rosa Dovbick e Vaz). Speriamo siano solo fantasie dei media…
Per Soulè vedo difficile che arrivino offerte da 35/40 mln, semplicemente perché non li vale. Mio personalissimo pensiero, l’aver dato tutto questo potete al tecnico per me è controproducente, la società si deve strutturare, invece qui facciamo il contrario, vogliamo fare come l’attuale Milan? In tutte le realtà che hanno dato pieni poteri al tecnico non hanno mai o quasi portato risultati positivi.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.