ULTIME DA TRIGORIA – Soulé vede la luce: ritorno in gruppo, obiettivo Inter

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Buone notizie da Trigoria per Matías Soulé. L’esterno argentino, fermo dal 15 febbraio per problemi legati alla pubalgia, è tornato oggi ad allenarsi insieme ai compagni, segnando un passo importante nel suo percorso di recupero. A riferirlo è il giornalista Filippo Biafora de Il Tempo. 

Nelle scorse settimane non erano mancati i dubbi sulle sue condizioni, con alcune voci che parlavano di una situazione ancora non risolta. Il rientro in gruppo, però, racconta uno scenario diverso e riaccende un pizzico di ottimismo in casa giallorossa.

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Per Gian Piero Gasperini si tratta di un segnale fondamentale, soprattutto alla luce delle tante assenze nel reparto offensivo. Il ritorno di Soulé potrebbe infatti restituire alternative preziose a una squadra che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con rotazioni ridotte e soluzioni spesso adattate.

L’obiettivo, adesso, è chiaro: averlo a disposizione per la sfida contro l’Inter del 5 aprile. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il recupero potrà completarsi senza intoppi, ma intanto la Roma ritrova almeno una speranza in più per il finale di stagione.

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Redazione GR.net

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18 Commenti

  1. Recupero di Soulé, se confermato al rientro dalla sosta, fondamentale. Quando ha iniziato a calare di rendimento causa pubalgia e poi a stare fuori, abbiamo vinto col binocolo. Non so se sia un caso o meno, ma non credo.

  2. Spero che non si commetta di nuovo l’errore di un rientro affrettato, in campo solo in caso di completa guarigione, la pubalgia e’ una brutta bestia.

  3. Con Soulé’ in campo e’ tutta un’altra Roma, se torna anche Angelino dal primo minuto inizio a sperare bene per il finale di campionato , possiamo anche permetterci di giocare qualche partita senza Koné e giocare con Pisilli e Cristante a centrocampo e Soule’ e Pellegrini alle spalle di Malen , daje Roma dajeeeeee

    • Soule è importantissimo… Se torna Angelino siamo in inferiorità numerica dal primo minuto…

  4. Qui è da vedere, con la santa pazienza dei tifosi (sempre innamorati), se l’eliminazione col Bologna sia stato il punto più basso della flessione marzolina di una tipica squadra di Gasp, farcita da una quantità rocambolesca di infortuni (non nuova su questi schermi).

    La verità è che non lo sappiamo. Non possiamo saperlo…

    Avere nuovamente in formazione Soulé e Wesley, rapportandosi a inizio stagione, parrebbe fare la differenza. A ciò possiamo aggiungere Malen, che da solo vale un salto quantico nell’attacco, e la “rimonta” di Ghilardi e Pisilli nelle preferenze del tecnico.

    Shakerando il tutto con un po’ di preparazione mirata consentita dalla pausa e con l’avere solo una partita a settimana, il bicchiere è già automaticamente mezzo pieno.
    Riempirlo fino all’orlo, non è fuori portata: rientra nell’ambito delle possibilità statisticamente realizzabili.

    Certo, rimangono incognite arbitrali, sugli infortunati “importanti” (ad ora, realisticamente, solo Koné) e sulle motivazioni dei fine-contratto (ma tradizionalmente, la parte del finale del campionato dovrebbe servire da vetrina…).

    Poi si può essere fatalisti-pessimisti e non vedere il modo in cui si possa riempire il mezzo vuoto del bicchiere. Lo capisco (anche se non lo condivido)…

    • Compà Drastico,da quando ti sei messo il nick Anno Zero la Roma ci è precipitata dentro.
      Sarà una disgraziata coincidenza,ma tu intanto aricambia,please…

    • Zeno’ perdi i colpi un pochino.
      Se solo richiami alla memoria i commenti di questa estate, dovresti rammentare che Drastico e Anno Zero hanno spesso dialogato, anche con reciproche punzecchiature in grande amicizia.
      Reputo Drastico un eccellente commentatore, forse il più attento e argomentato in questa sede. Di certo, sul piano della finanza e della gestione aziendale (invece ho una formazione, e esercito una professione, molto più macro-meso-economica, ma credo di saper riconoscere quando uno sa di cosa parla…e, devo dire, anche calcisticamente).
      Peraltro, Anno Zero compare come nick, in questa sede, PRIMA ANCORA che lo stesso Drastico assumesse quest’ultimo nick (prima, se ben ricordo era UB40).
      Anno Zero risale ai tempi dell’ultima, tormentata stagione di Mou, col subentro di DDR nel girone di ritorno (ma forse è stato pure prima…).

      In conclusione:
      1) Drastico mi manca, e sono pesino un po’ preoccupato di non vederne più gli interventi (comprese le polemiche frontali con te). Gli faccio comunque un “in bocca al lupo”..
      2) forse hai ragione: Anno Zero è un po’ troppo…azzeccato. A ben vedere l’Anno Zero, da cui non siamo più usciti, è stato quello delle abili mosse del geniale Monchi.
      Ma, volendo essere scaramantici, volendolo, posso riflettere su quale altro nick adottare. Per ora, ho un residuo di ottimismo di poterlo cambiare, dalla prossima stagione, in Anno Uno…

  5. Offro un’ altra riflessione sull’argomento infortuni, Gasperini e Società lato Ranieri:
    Gasperini è forse l’unico che non si lamenta delle troppe partite che si giocano, addirittura ha dichiarato che ne farebbe giocare persino di più. Eppure gran parte dei calciatori e dei tecnici ammette che il rischio di infortuni anche gravi sia in aumento. Beh il lungo stop di Soulé, nonché quello di Koné mi sembrano infortuni dovuti all’ intensa attività dei mesi scorsi. Una riflessione la farei. Punto secondo, Ranieri ha espressamente detto e ridetto che questo anno era di costruzione, che non sono stati dati obiettivi ma che l’unico obiettivo era ed è costruire una mentalità adatta al gioco del Gasp per vincere in tre anni. Gasp, al contrario, si è dato come obiettivo la qualificazione in CL. Ottimo ma come è stato spiegato a tutti noi ci sarebbero state difficoltà in ogni sessione di mercato, quindi Gasp sapeva che non avrebbe avuto tutti i giocatori che voleva subito. Eppure ha avuto Wesley e Malen. Non pizza e fichi. Oltre a Ghilardi e Zio. Quindi se queste cose non gli stanno bene e vorrà andarsene….me ne farò una ragione.

  6. Mati serve come il pane, complici gli infortuni in attacco è l’unico che in questo momento può dare un contributo in fase realizzativa. Per i gol non possiamo fare affidamento solo a Malen (e Ndicka) da qui a fine stagione

  7. Soule che bello riaverti.
    1692 min in serie A quest’anno 6 gol 4 assist.
    Ci sei mancato.
    TANTO.
    Unico calciatore della Roma a saper fare i DRIBBLING , ad andare in VERTICALE , capace di assist e gol. non ultimo anche a RICONQUISTARE palla.
    UNICO.

    Visto che si è perso fiducia nello Staff Medico , è importante che non sia un rientro affretrato.
    Poche le possibilita di Ch League ?
    Vero , ma GIOCHIAMOCELE.
    Juve 1 Sassuolo 1 deve avere un SIGNIFICATO.

  8. Roma 25/26
    10 sconfitte 17 VITTORIE 3 pareggi.
    GASPERINI è un ogfensivista ,se lo lasciano LAVORARE puo costruire una squadra capace di VINCERE molte molte partite.
    L’assenza di SOULE ed il suo periodo di basse prestazioni pagate care.
    Soule Malen sara una coppia che ci dara soddisfazioni Vaz il cavallo pazzo capace di scombinare i piani da subentrante.
    ____
    ma non dimentiachiamoci anche Gasperini è umano
    Sancho ad ora 2 assist 0 gol
    Raspadori sarebbe arrivato , fortuna Malen e la sua voglia di giocare centravanti
    Fabio Silva 1 gol 4 assist col Borussia Dortmund 21 partite
    Rios non e che stia entusiasmando in Portogallo

  9. C’è da sperare che il calo fisico fosse previsto e che dopo la sosta si torni a correre…ma la corsa sul Como, col calendario che hanno, è possibile solo con una loro flessione. FRS!

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