Soulè, parla il preparatore: “Per tre mesi ha stretto i denti, ma poi…”

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Quaranta giorni di lavoro silenzioso, determinato, quotidiano. Matias Soulé non si è fermato un secondo, nemmeno ieri — giorno di riposo — quando ha trascorso il pomeriggio a lavorare insieme al suo preparatore fisico e osteopata Guido Viggiano, figura che lo segue da anni. Un percorso di recupero lungo e delicato, raccontato proprio da Viggiano a Il Messaggero.

Il problema fisico dell’argentino è stato più serio di quanto trapelato: «Il fastidio più forte lo ha avuto all’adduttore destro, ora per fortuna sta meglio ma ci sono volute tre o quattro settimane. Questo problema non è come un infortunio muscolare e non ci sono tempi precisi».

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Un guaio che in realtà covava da tempo: «Non era al 100% neanche prima di fermarsi. Per tre mesi ha stretto i denti utilizzando gli antinfiammatori, e non è positivo per un calciatore di 22 anni. Dopo la partita contro il Napoli ha iniziato la fase di riabilitazione».
La strada dell’intervento chirurgico — percorsa da altri calciatori con problemi simili come Zaccagni e Rovella — non è mai stata presa in considerazione: «È stato il primo infortunio che ha avuto nella Capitale. Ha giocato tantissimo e il corpo aveva bisogno di riposo, ma senza operazione».

L’obiettivo dichiarato è la sfida di San Siro contro l’Inter, ma Viggiano non si sbilancia: «A Milano ci sarà? Non posso dirlo io. Sarebbe fantastico e quello è l’obiettivo. Vuole arrivare a quella partita in forma, ma è fermo da cinque settimane». E poi una frase che racconta lo stato d’animo di Soulé meglio di qualsiasi analisi tecnica: «Vedere le partite da fuori non è facile. È triste perché non ha potuto aiutare la squadra né in Serie A né in Europa League». La voglia di esserci c’è tutta. Adesso la parola passa al corpo.

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Fonte: Il Messaggero

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12 Commenti

  1. Ha giocato tantissimo e il corpo aveva bisogno di riposo, a 22 anni? A memoria ha giocato tanto quanto gli altri (se non di meno). Forse il suo fisico è un po’ fragile sotto questo aspetto.

    • a memoria ha giocato tutte le partite fino a che si è fermato, il fatto che abbia giocato più di un mese con l’ infiammazione ha fatto il resto. Gasp spreme i calciatori da sempre.

    • scusa Carlo ma la pubalgia e’ una infiammazione nella zona del pube molto subdola, compare improvvisamente e l’ unica cura e’ il riposo, evidentemente il Calo di rendimento avuto a ridosso dello stop era dovuto a questa problematica, il fatto che sia giovane o meno non influisce.

    • All’inizio Gasperini faceva giocare sempre gli stessi. Comprensibile quando hai una squadra nuova e vuoi far assimilare schemi e movimenti. Il problema è che si sono creati tanti piccoli problemi fisici che alla lunga sono venuti a galla.

    • Che c’entra l’età con la pubalgia?
      Può avere anche 15 anni ma se soffri di pubalgia c’è un unica strada, ed è il riposo..

      In oltre fino a gennaio ha giocato praticamente sempre.. Sai che significa giocare sopra ad un infiammazione?

      Farlo una volta e un conto, farlo per 3 mesi e un altro discorso..

      Anche l’essere fragile non c’entra nulla, un infiammazione può arrivare anche all’atleta più forte che esiste..

      Forza Roma

    • chi ha avuto la pubalgia sa di cosa si parla, dura mesi e mesi, puo far male anche un semplice esercizio di addominali, calciare diventa fastidiosissimo, cambi di direzione idem, meglio nella corsa (lineare) ecc…

      ti fermi 1 mese e sembra di stare meglio, come rinizi torni al punto di partenza.

      penso che sia nelle migliori mani, non credo che una società come la Roma abbia fisioterapisti sprovveduti.

      ❤️🧡💛

  2. 5 settimane senza allenarsi per un calciatore significano che ci vuole almeno un altro mese di preparazione dopo .Comunicazione as roma in mano a tutti. tutti parlano, tutti dicono ,tutti esperti. ma comunicati ufficiali as roma due o tre l’anno. ovvero nuovo allenatore ,nuovo sponsor e stadio da finire alla mia età pensionabile ovvero fra 20 anni. Avanti tutta.

    • Però solitamente un mese ci vuole se il giocatore è grosso, tipo alla lukaku o dovbyk, oppure fragile come dybala. Speriamo che per soulé, che finora non ha mai avuto problemi pesanti sia tutto molto più rapido.

  3. La pubalgia arriva quando meno te lo aspetti, De Rossi quando è esploso con la prima squadra nel 2003 si è dovuto fermare 6 mesi per questo problema. Platini appena arrivato in Italia rendeva pochissimo per la pubalgia ed i ritmi non erano certi quelli di oggi. Non sapete niente e parlate a vanvera purtroppo. Soule’ è uno dei quattro giocatori più forti della Roma insieme a Kone’, Wesley e Malen, Dybala non fa testo per me. In assenza dei primi 3 è impossibile giocarci la Champions.

  4. Esprimo meglio il mio pensiero, se a 22 anni il suo corpo sviluppa pubalgia credo che andando avanti il suo fisico può sviluppare più spesso questa problematica. Vi incollo ciò che ho trovato, le cause della pubalgia: pregressi traumi a carico del bacino o del ginocchio
    limitazioni articolari congenite e o degenerative
    malattie a carico del piede, alterazioni della curva della colonna vertebrale,alterazioni della muscolatura dell’addome.

  5. Avrebbe dovuto riposare per permettergli di guarire dalla pubalgia. Invece lo facevano giocare lo stesso, e per questo non rendeva; in più lo riempivano di antidolorifici, che vanificano l’esito delle terapie naturali. Chi ha permesso questo? Ecco, come non essere d’accordo con le lamentele di Gasp sullo staff medico?

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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