C’è un nuovo padrone dell’Olimpico. E la sensazione è che Donyell Malen abbia impiegato appena pochi mesi per prendersi completamente la Roma. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo. Perché oggi l’olandese è molto più di un semplice centravanti: è il simbolo della rincorsa Champions giallorossa.
La doppietta contro il Parma ha definitivamente consacrato il suo status. Soprattutto quel rigore trasformato al minuto 103:02, il gol più tardivo della storia recente romanista, che ha fatto esplodere il settore ospiti del Tardini e tenuto viva la corsa al quarto posto.
Malen è diventato in pochissimo tempo l’idolo assoluto della tifoseria romanista. Per aggressività, fame, capacità di trascinare la squadra nei momenti più difficili. E soprattutto per numeri semplicemente devastanti.
Dal suo arrivo a gennaio, infatti, l’attaccante ha segnato 13 gol in appena 16 presenze. Numeri irreali. Nessuno ha fatto meglio nei top campionati europei nello stesso arco temporale, eccezion fatta per Harry Kane. Solo il centravanti del Bayern Monaco è riuscito a tenere il suo passo.
E in alcuni dati Malen fa addirittura meglio dell’inglese. L’olandese calcia di più verso la porta — 65 tiri da metà gennaio a oggi — ed è uno dei giocatori che tocca più palloni nell’area avversaria in tutta Europa: 119 tocchi, meno soltanto di Vinicius Junior e Lamine Yamal.
Un dato che racconta perfettamente quanto la Roma si affidi a lui in ogni situazione offensiva. Gasperini gli ha costruito attorno il sistema offensivo e Malen ha risposto trasformandosi in un terminale totale: profondità, pressione, attacco dello spazio, protezione del pallone, ferocia sotto porta.
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Il suo impatto è già storico anche per la Serie A. Nessun giocatore acquistato nel mercato invernale aveva mai segnato così tanto dal 2001/02 a oggi. E adesso l’olandese punta anche altri record. La classifica cannonieri, dove insegue Lautaro Martinez, resta complicata, ma il prossimo obiettivo personale è ormai chiarissimo: raggiungere almeno quota 15 reti in campionato, superando quasi tutti gli olandesi passati nella storia recente del calcio italiano.
Davanti a lui resterebbero soltanto due mostri sacri come Ruud Gullit e Marco van Basten. E la cosa impressionante è che Malen sta facendo tutto questo avendo avuto praticamente sei mesi in meno rispetto a loro.
Adesso arriva il derby. Il primo della sua carriera romana. E la sensazione, vista la frequenza con cui sta segnando, è che la Roma si affiderà ancora una volta al suo uomo copertina. Perché oggi, nel momento più caldo della stagione, la certezza giallorossa ha il volto feroce di Donyell Malen.
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Fonti: Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Leggo

daje Donyell… faje Malen!!! Forza Romaaa!!!
Fa stupore che certi calciatori tipo Malen, Saelemaekers, siano stati scartati nella loro carriera prima di essere riscoperti, lo stesso Totti che stava per finire all Samp perché sottostimato da l’argentino Bianchi.
Non ci sono parole da aggiungere per questo Campione, stima totale come calciatore, come uomo di sport e come uomo, mi piace molto il suo equilibrio, esulta senza protagonismi, modestia dell’uomo forte, lucidità, compostezza. Ha anche una faccia simpatica. Grazie per essere con noi. FRS ❤️💛
hai detto tutto tu, condivido tutto. Giocatore atipico, non vedo tatuaggi, trucco, smancerie.
E’ solo un giocatore, forte, una fortuna averlo con noi!
Non vedo l’ora di vederlo nel derby, a l’ora di pranzo immagino sarà affamato…
all’ora di pranzo…
Per me lui dal primo giorno al primo gol
È AniMalen …
È il più grande esecutore degli ultimi 20 anni
Mai una leziosità mai ego al posto della riuscita
ANIMALEN
Malen è la prova definitiva che spesso facciamo assuefazione alla mediocrità.
“eh, ma si deve ambientare, con uno accanto farebbe meglio, non gli arrivamo i palloni” ecc ecc
tutte cose sentite dire per gli altri PACCHI che abbiamo visto a Roma.
e poi arriva Malen.
❤️🧡💛
Giustissimo Rudy. Hai sostanzialmente descritto la differenza tra uno che sa giocare a calcio ed un altro che ha avuto la stagione della vita.
E pensare che secondo molti senza Zirkzee non si poteva giocare a pallone…
Mi pareva fosse Gasp secondo il quale senza Sancho, Rios e Zirksee non si poteva giocare a pallone… O almeno così ci hanno raccontato per secoli
Guarda su Sancho e Rios ti do ragione e comunque non li abbiamo visti giocare, mentre Zirkzee è stato talmente pompato dalla stampa che dubito sia stato un pallino di Gasperini, o almeno non ho mai visto un’intervista dove lui dice esplicitamente di volere Zirkzee. Ho parecchi anni per ricordare che, quando venne a Roma Carlos Bianchi, si portò appresso tale Trotta che lui sicuramente voleva, ma senza conoscerlo assolutamente tutti i tifosi lo mettevano nella formazione ideale. Era una sega.
Non è che non si può giocare senza Zirkzee, è che con Zirkzee sei più forte. Il calcolo è semplice.
Usando l’argoridemo a me arisurta che Zirkzee+Malen+Dybala= 💦💦💦💦💦
No il Gasp affermò all’arrivo di Malen che aveva voluto lui (una domanda del giornalista lezioso lui risponde in conf. stampa che Malen è titolare nella Nazionale olandese, Zirkzee nemmeno ci gioca ora) che da quella affermazione ha fatto intendere, anche prima quindi che Malen debuttasse, chi aveva scelto. Da quello che so Massara insisteva su Zirkzee e si è ritardato alcuni giorni, con l’Atletico Madrid che si inserisce, ma Malen rifiuta AM perché ha parlato con il Gasp che lo ha convinto
Sgarator tu così però non stai a giocà a pallone, stai a giocà a figurine ed è pericoloso. Se Zirkzee è sto fenomeno com’è che il campo lo vede col cannocchiale, pure in un Manchester non eccezionale? E se a Bologna avesse fatto la famosa stagione della vita, tipo Dovbyk a Girona? Senza contare che non verrebbe qui per quattro spicci, anzi…
Maeres, forse hai ragione, ma secondo me i colpi li ha. Il pericolo sola c’è, ma non è certo. Dal Man U se ne sono andati diversi giocatori che lì non brillavano e che dopo l’addio sono tornati più forti di prima, McTominay su tutti. Se prendi in considerazione anche altre squadre ci metti anche rashford e Malen.
Ma è chiaro che i colpi li ha, quello che almeno a me non convince è il ruolo: alla Roma serviva un centravanti e Malen è un centravanti, Zirkzee è un ottimo regista d’attacco che può fare più ruoli ma non è un bomber, si rischiava di prendere l’ennesimo giocatore adattato ad un ruolo non suo. Secondo me ci è andata di lusso.
E’già nella storia della Maggica, ma se fa una tripletta nel derby… Sempre forza ROMA 💛❤️💛❤️
Al di là delle splendide prestazioni di Malen che stanno portando la Roma ad una lotta alla Champions al fotofinish, c’è però tutto il rammarico per una gestione sorprendentemente insensata sul mercato e da principianti, per gli inserimenti che servivano alla squadra ad inizio stagione. Hanno lasciato la Roma praticamente senza punte vista la totale inutilità di Ferguson, Dovbyk e non solo.
Con due giocatori che avessero segnato anche solo la metà di Malen la classifica era diversa.
Dovbyk ha giocato 5 partite, neanche intere e ha segnato 3 gol, ma perché si deve cercare il negativo in tutto? Si è rotto e non era mai successo in tutta la sua carriera…
Io invece un attacco con Malen e Dovbyk lo vorrei proprio vedere, pensa te
Dovbyk ha giocato svariate partite sin da inizio campionato ma il fatto che non sia stato titolare inamovibile è dipeso solo da lui.
Basta vedere quanto ha siglato Malen rispetto a Dovbyk da nuovo inserito e in un contesto diverso dal precedente per capire di cosa parliamo.
Poi il fermo a Novembre e il definitivo a Gennaio hanno chiuso il capitolo Dovbyk ma non stiamo parlando di una punta che aveva incantato in campo. Ad oggi hai un giocatore che vale 21M in meno e che devi riabilitare!
l’aggancio a seguire in corsa sul primo gol e’ poesia pura!
Giocatore che sa fare tutto, offre assist dialoga con i compagni si smarca in verticale e segna tanto, un mostro.
Ha una velocità di esecuzione impressionante. Nel tempo che tu pensi ora se la sposta carica e tira, lui ha già messo la palla in rete. I suoi tempi di stop e tiro sono al doppio della velocità rispetto agli altri. Poi rispetto a molti suoi compagni che tirano in curva lui prende sempre lo specchio della porta.
un po’ montella dei 4 gol nel derby
Gli olandesi del Milan giocavano in un calcio diverso, il livello generale era nettamente superiore ad oggi.
Nel calcio di adesso Malen sta dimostrando di essere veramente forte, non solo per le capacità realizzative ma per tutto, un top player. Sicuramente a fine campionato si siederanno per il contratto.
Era superiore qualitativamente, ma molto più lento rispetto ad oggi. Oggi ti raddoppiano e ti triplicano prima ancora che ti arrivi il pallone, e molti difensori hanno tempi da centometristi, quindi devi unire alla tecnica anche la velocità di pensiero e di esecuzione, sennò perdi palla immediatamente e Malen ce l’ha. Però mi ritengo fortunato ad aver visto anche il calcio degli anni ’80 e inizio ’90, quando ancora in Italia giocavano giocatori del calibro di Falcao, Maradona, Platini, ecc
Achille non esagerare.. Montella era un fenomeno
Poker nel derby come l’aeroplanino e via a vincere la classifica marcatori.
dispiace ma rispetto a Dovbyk proprio un altro passo, era esattamente l’attaccante di cui avevamo bisogno, anzi di cui Gasperini aveva bisogno. Se si fa un confronto con la passata stagione, in 16 partite ha già segnato più gol dell’altro col doppio delle presenze, di che cavolo stiamo parlando?
L’ olandese volante
per tanti sembrerà una bestemmia , ma a me ricorda romario
In realtà Malen non somiglia a nessun altro attaccante ne del presente ne del passato, ma racchiude le caratteristiche tecniche di molti.Sembra un misto tra Montella, Di Natale,e per rapidità di esecuzione e velocità di Ronaldo. L’unico punto dove lo trovo un po’ carente è per ovvi motivi derivati all’altezza, è nel colpo di testa infatti su 13 gol nessuno è stato realizzato in questa maniera… Ma come si dice, l’importante è buttarla dentro..
Nonostante Malen si sia inserito in maniera devastante e con tempi rapidissimi la Roma ha avuto una prolungata flessione tra febbraio e marzo che ha compromesso il cammino (e a mio avviso non c’ entra molto il mercato come si sta dimostrando ultimamente).
Perché mancavano ancora Dybala e Soulè, e nel frattempo a loro si è aggiunto Konè. Come dire, dei migliori ne metti uno e ne togli tre.
pensa che con ranieri ha sfiorato la champions con shomu ; scherzi a parte ,non si può pretendere che l’attaccante , per forte che sia , copra le magagne di tutta la squadra
deve continuare così… grande MALEN
La prima dote di un allenatore è capire le qualità di un giocatore e metterlo nel ruolo dove può esprimerle, qui GASP è tra i migliori allenatori del mondo. Una volta che tutti i giocatori sono inseriti nei ruoli giusti viene la capacità dell’allenatore di creare un gioco d’insieme,qui Gasp è bravo ma ci sono allenatori migliori di lui che però magari bucano la stagione perchè sbagliano a dare i ruoli ai calciatori che poi si esaltano in alcune squadre e in altre no e ci chiediamo perchè
Io se allenassi chiederei ai giocatori “Tu dove preferisci giocare?” E mi regolerei.
Una cosa così ovvia che mi sa che nessuno fa.
Tutto bello , tutto vero, ma io aspetterei il prossimo campionato perchè purtroppo chi ha una certa età ricorda che in passato ci sono stati molti calciatori che al 1° anno di faville non si sono ripetuti successivamente perchè in Italia dopo averti studiato per bene nella sosta estiva con il tatticismo del nostro calcio prenderanno gli opportuni accorgimenti e non sarà come prima. Quindi calma e gesso con la speranza che il NOSTRO continui se non a questo ritmo ma sempre a buon livello.
Malen ha subito impressionato da quando ha iniziato. Dopo un po’ hanno iniziato a proporre somiglianze con grandi giocatori del passato e la risposta di solito era “andiamoci piano coi paragoni”. Però piano piano i paragoni si possono iniziare a fare e, se continua così, un giorno magari saranno gli altri ad essere paragonati a lui.
A proposito di Dovbik, vedete che lui ha giocato solo spezzoni di partite per 384 minuti con 3 gol segnati 1 ogni 128 minuti e 1 assist. Per carità ma Malen ha giocato 16 partite quasi tutte intere e ha segnato 13 gol 1 ogni 101 minuti con 3 rigori. Morale, per me nell’attacco della Roma ci può essere spazio anche per Dovbyk perchè alla lunga in alcune partite un attaccante con caratteristiche diverse da Malen servirà. E poi Dovbyk è stato capocannoniere in Spagna e non in campionati scarsi.
Dovbyk è un buonissimo centravanti.
Malen è un CAMPIONE.
Talmente forte da poter essere anche un ALA e proporre assist.
Ma lui vuole e si sente CENTRAVANTI.
Gasperini gli ha assicurato questo posto
Malen per questo ha SCELTO NOI.
LAURIENTE a sx
SOULE/ DYBALA a dx
MALEN centravanti con Scamacca a sostituirlo.
Un sogno
muto! Di Canio, sei stato sempre un mezzo giocatore…..
B
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.