L’altra estate del Gasp: no alla tournée in Australia, sì a un ritiro “tradizionale”

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Niente tournée dall’altra parte del mondo, niente distrazioni. Gian Piero Gasperini ha scelto una strada diversa per preparare la stagione del ritorno in Champions League: lavoro, intensità e programmazione.

La Roma si ritroverà il 13 luglio al centro sportivo Fulvio Bernardini per dare ufficialmente il via alla preparazione estiva. Le prime due settimane saranno interamente dedicate agli allenamenti a Trigoria, dove la squadra lavorerà fino al 27 luglio.

Dopo due giorni di riposo, il gruppo partirà per il Galles, destinazione individuata dallo staff tecnico per completare la preparazione in condizioni climatiche e strutturali ritenute ideali. La partenza è prevista per il 31 luglio. La scelta del Galles non è casuale. Gasperini ha infatti bocciato l’ipotesi di una tournée in Australia, preferendo una preparazione più tradizionale e interamente focalizzata sugli aspetti tecnici e atletici. L’obiettivo è arrivare all’inizio della stagione con una squadra già pronta ad affrontare il doppio impegno tra campionato e Champions.

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Anche il calendario delle amichevoli riflette questa filosofia. L’unico appuntamento già definito è quello del 15 agosto contro il Borussia Dortmund in Germania, un test di alto livello che rappresenterà una delle ultime verifiche prima dell’inizio ufficiale della stagione. Sono inoltre in corso valutazioni per altre sfide internazionali contro Brighton ed Everton, ma si parla anche di una amichevole super lusso contro il Barcellona, mentre resta aperta la possibilità di partecipare al Trofeo Gamper. Prima della partenza per il Galles potrebbe esserci spazio anche per un’amichevole contro il Bologna a Rieti.

La richiesta di Gasperini alla società è chiara: arrivare alla sfida con il Dortmund con una rosa il più possibile completa. Per questo il tecnico sta spingendo affinché il mercato venga accelerato già nelle prossime settimane. Sarà un’estate diversa dal solito. Un’estate pensata per preparare la Roma al ritorno nell’élite del calcio europeo.

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Fonti: Il Messaggero, Corriere della Sera

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15 Commenti

  1. Finalmente l’articolo sul ritiro che scatenerà le annuali discussioni tra i dottori e i fisioterapisti del sito. Adesso si che si può dire che è iniziata l’estate

    • Il ritiro è uguale a quello degli ultimi annoi comunque: le prime settimane di preparazione a Trigoria e l’ultima decina di giorni in un posto più fresco

    • Era ora. Ma come si fa a fare le preparazioni a 50 gradi sul livello del mare? Solo sprovveduti possono aver fatto una cestinata del genere! I ritiri si fanno in montagna e caso strano chi lo fa ha meno infortuni muscolari. I ritiri servono per mettere benzina nelle gambe. Per ossigenare cervello e muscoli e po provare schemi facendo amichevoli a salire di difficolta’. Bravo Gasperini!

  2. Consiglio D’Amico:
    entro il 13 luglio i primi acquisti; prima della partenza per il Galles la rosa dovrebbe essere completa, a meno delle ultime rifiniture agostane.

    • aho è Trigoria no er Sahara…..
      cmq pure se so 37 e no 50 è semore tanta robba e il richiamo atletico di inizio preparazione non lo fai sotto ar sole alle due del pomeriggio…… le prime due settimane si fa corsa al mattino, piscina e macchine in sala (immagino climatizzata!)

    • ogni anno le stesse critiche. Dovrebbe essere ormai evidente come rimangano a Trigoria perché è un centro all’avanguardia, per la struttura, per i macchinari. Stesso motivo per cui è stato scelto di andare nel centro sportivo della nazionale di rugby a Cardiff, e dove comunque le temperature sono minori.
      Se vai nell’hotel in montagna al massimo trovi la sauna. inoltre il campionato inizierà verso il 20 agosto con temperature proibitive

  3. Penso che le prime due settimane a Trigoria servano per sciogliere i grassi di chi è in sovrappeso (senza fare nomi Dovbyk).

  4. la preparazione migliore degli ultimi 10-15 anni fu quella di Mou che portò tutti in algarve dove mentre da noi c’erano 40° all’ombra li c’era una brezza primaverile perfetta, risultato: pochissimi infortuni.
    Per chi non lo sa, il problema maggiore del caldo è uno solo: la disidratazione dei muscoli. Anche bevendo molto, le fibre disidratate si ricrean fragili e sono più soggette agli infortuni. I ritiri in montagna servivano soprattutto a questo, e non a quella cretinata dell’ossigenazione

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