Roma Under 23, i Friedkin non mollano ma il progetto è rinviato: i motivi

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La Roma continua a guardare al futuro, ma per vedere nascere la squadra Under 23 servirà ancora pazienza. Il progetto resta nei piani della proprietà giallorossa, che considera strategico dotarsi di una seconda squadra sul modello di quanto già fatto negli ultimi anni da Atalanta, Juventus, Milan e Inter. Al momento, però, l’iniziativa non è pronta a decollare. I costi necessari per l’avvio dell’operazione sono elevati e si aggirano intorno agli 8 milioni di euro, motivo per cui nella prossima stagione di Serie C non sarà presente una formazione Under 23 della Roma.

Questo non significa che l’idea sia stata accantonata. Al contrario, i Friedkin continuano a considerarla una priorità per la crescita del club e puntano a renderla realtà nell’arco dei prossimi due anni. L’obiettivo è creare un percorso più diretto tra settore giovanile e prima squadra, valorizzando i talenti prodotti dal vivaio e offrendo loro un contesto competitivo nel calcio professionistico.

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Tra gli ostacoli da superare c’è anche la questione legata all’impianto di gioco. Attualmente il Tre Fontane non possiede tutti i requisiti necessari per ospitare le gare di una squadra Under 23 impegnata in Serie C, aspetto che richiederà ulteriori valutazioni e investimenti. Parallelamente prosegue il lavoro per la riorganizzazione del settore giovanile. Una delle prime decisioni riguarderà infatti la scelta del nuovo responsabile del vivaio. In cima alla lista della Roma ci sarebbe Valentino Angeloni, attualmente alla Fiorentina. Un profilo particolarmente apprezzato che potrebbe non arrivare da solo.

Secondo le indiscrezioni, infatti, Angeloni potrebbe portare con sé anche Daniele Galloppa, tecnico che nelle ultime stagioni ha ottenuto risultati importanti nel settore giovanile viola. Un’ipotesi che rafforzerebbe ulteriormente il progetto di rilancio della cantera giallorossa. La strada verso l’Under 23 è ancora lunga, ma a Trigoria la direzione sembra ormai tracciata: investire sui giovani e costruire una struttura capace di accompagnarli fino al calcio dei grandi.

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Fonte: Il Messaggero

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28 Commenti

  1. Io stringerei accordi con l’ostia mare calcio di DDR e faciliterei la sua promozione in C.
    A quel punto, potrebbe essere utilizzata come squadra satellite, visti comunque i buoni rapporti. E’ un’idea, anche se non so quanto percorribile, onestamente.

    • @Andy67 – a prescindere da DDR, credo che una cosa sia la squadra c.d. “satellite” e tutt’altra sia la Under 23, che ha sì dei costi, i quali però sono ragionevolmente sicuro incidano positivamente in discorsi tipo FPF sia in quanto “costi virtuosi” (come è ad es. per la femminile), sia nell’ottica dei giocatori cresciuti nel vivaio. Nessuna di queste cose sarebbe sfruttabile con una squadra satellite, ergo preferirei decisamente l’Under 23.

  2. Investire sul Tre Fontane significherebbe investire anche sulla Roma Femminile. 8 milioni non sono bruscolini, ma quanto ci sono costati Tzimikas, Zaragoza, Bailey r Ferguson quest’anno? Sono 8 milioni che in prospettiva ti fruttano molti soldi, perché sfornò a costo 0 e rivendi o formi per la prima squadra.

  3. L”Ostiammare è in Serie C la prox stagione. Ha meritato la promozione facendo un campionato quasi cannibale anche se con un calo poi recuperato. Francamente c’è riuscito DDR a migliorare per conto suo centro sportivo e stadio. DDR però durante I festeggiamenti è stato chiarissimo nel dire che L”Ostiammare ha un progetto tutto suo e non sarà mai un club satellite di tipo Genoa o Roma. C’è un progetto tecnico dove chi arriva all’Ostiammare diverrà parte della loro proprietà e patrimonio.

  4. Prima sistemiamo la Prima Squadra e troviamo un minimo di equilibrio e stabilità in società. Dopo possiamo sbizzarrirci con U23, U18, U15, U13 e magari aprire pure la U40 per i nostalgici. Però UUUna cosa alla volta! 😄

  5. Diverse inesattezze nell’articolo perché francamente molte squadre di Serie C hanno costi di gestione tra €1.5-3M annui per fare squadre competitive e €720mila di iscrizione. L’Inda tra iscrizione e costi di gestione per lanciare la sua U23 questa stagione appena conclusa ha sborsato €4.5-5M. Perché a noi serve spendere €8M? Deve magna qualcuno?
    Poi il Tre Fontane è idoneo per la C, l’Ostia ha richiesto di giocare lì ma la Lega Serie C ha bocciato la proposta perché in utilizzo dalla Roma

  6. Pessima notizia continuare a rinviare una macchina da soldi e di talenti come potrebbe diventare una volta a regime l’under 23 oltre la possibilità di seguire una seconda squadra.
    Il problema della mancanza di strutture non è una cavolata è proprio vero una città enorme come Roma ha a malapena l’Olimpico da suddividere con gli abusivi e poco altro. A Roma non fanno costruire niente è una situazione molto grave anche a livello di Palasport c’è solo il Palaeur e palatiziano piccolo

    • Per iscrivere la Roma under 23 ci deve anche essere un posto libero però, non è che la possono aggiungere a quelle già partecipanti e non so in che stato sono quelle già iscritte

  7. notavo quanti figli di trigoria giochino in varie nazionali , l’ultimo cristian volpato aggtregato all’australia in USA per il mondiale ; trigoria sembra qualcosa di più che uno sperpero di soldi , una U23 non farebbe che migliorare la qualità dei giovani ; se ce l’hanno barça e real madrid , oltre all’atalanta , vuol dire che a qualcosa serve

  8. Per me l’under 23 non serve a niente. É una idea fissa che cozza con la realtà. La Roma in passato ha sfornato fior di giocatori dal proprio vivaio senza bisogno dell’under 23.
    Ultimo esempio Pisilli. Se uno è forte deve andare in prima squadra a 18-19 anni, a 23 è già vecchio.

    • parte il fatto è che alcuni hannno bisogno di più tempo… se gli dai tempo di crescere li puoi pure rivendere a cifre più alte…

    • Non sono affatto d’accordo. La differenza tra Primavera e 1a squadra è troppa e ritardi anche la crescita di qualche talento anche di 2-3 anni. In una squadra B come all’estero, non significa che ci sono elementi tipo tra i 20-22 anni ma chi è davvero un talento fuori dal comune, può giocare in una Squadra B estera anche tra i 15-17 anni. È un contesto superiore a qualsiasi categoria giovanile ed una via di mezzo prima del salto in 1a squadra a differenza di chi viene dalla Primavera

    • in anni in cui la as roma era forte e rischiò di vincere la coppa dei campioni , un certo brunetto conti venne mandato un anno al genoa , in serie b , a farsi le ossa ; non sempre la retta è buona consigliera , andarono calmi anche con totti

  9. scusate, ma mi spiegate a cosa è servito acquistare l’iconico Cannes?
    abbiamo GIÀ una squadra a cui girare i giovani nostri e dell’Everton per farli sgrezzare…
    anzi, personalmente mi pare che andare in po’ all’estero sia pure formativa come esperienza, soprattutto per i giovani italiani (Romani..) che faticano ad uscire dal raccordo..
    cominciamo a farla fruttare ‘sta sinergia

  10. L’Atalanta, rimanendo alla sola U23, in 2 anni ha tirato fuori dall’U23 Palestra che rivenderanno a 50 milioni e Bernasconi che è titolare a sinistra.
    Hanno fatto plusvalenze, in 2 anni, di oltre 10 milioni con i soli prestiti o cessioni degli U23.
    Ditemi voi se non è conveniente

  11. portare la serie C al tre fontane è un rischio altissimo, vorrebbe dire che in molte partite la questura deve militarizzare la zona, ci sono tifoserie che partono in migliaia e che non vengono solo a tifare, inoltre li vicino c’è un parco frequentatissimo dalle famiglie e un luna park, sarebbe una pazzia! o si andrà fuori Roma, oppure io proverei una portafogliata: chiedo in gestione il Flaminio, si fa una romanella per renderlo fruibile, e ciao ciao progetto lotirchio

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