A venticinque anni dallo storico scudetto conquistato con la Roma, Fabio Capello torna a raccontare alcuni retroscena di quella stagione indimenticabile. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex tecnico giallorosso ha ripercorso la costruzione della squadra campione d’Italia e un episodio che ancora oggi gli lascia amarezza.
Parlando del tricolore del 2001, Capello ha ricordato il ruolo decisivo avuto dalla società nella nascita di quella Roma: «Il presidente ha creduto in me. Ci serviva un centravanti e abbiamo chiamato Batistuta, anche se sapevamo che aveva problemi alle ginocchia. Abbiamo costruito una grande squadra. Io non ho mai avuto un procuratore, non volevo dare una percentuale del mio guadagno a qualcuno. Lo dissi anche a Totti, credo che ci abbia ragionato su».
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L’ex allenatore ha poi raccontato uno degli episodi più discussi di quei giorni, ovvero la sua assenza alla festa per la conquista del campionato. «Una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Avevamo rischiato di perdere lo scudetto durante l’ultima partita di campionato contro il Parma, per colpa dei tifosi che avevano invaso il campo; mi sono arrabbiato come mai in vita mia. Alla fine chiesi: “Dove festeggiamo?” Mi dissero: “Da nessuna parte. Festeggiamo giovedì, perché ci sono i politici”. I politici? Avevo già prenotato l’aereo per il Perù. Partii per il Perù», ha spiegato Capello.
Infine, l’allenatore friulano ha respinto l’etichetta di tecnico particolarmente duro, spiegando quale fosse il principio che guidava il suo modo di gestire il gruppo. «Non direi. Per me la questione era il rispetto. I ritardi, la maleducazione non erano ammessi. Se questo vuol dire essere un sergente di ferro, allora sì, lo ero. Alla Roma cominciai a raccogliere le bottigliette d’acqua che i calciatori gettavano via; se ne accorsero, e non lo fecero più».
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Fonte: Corriere della Sera

Mi piace ricordarlo esultare al 3-0 di Totti. Certo che avremmo vinto lo scudetto. Ha avuto a disposizione una corazzata ed ha portato a casa uno scudetto strameritato. Al resto non voglio pensare. Non capisco il motivo per il quale continuino, a distanza di 25 anni, a porgli domande sulla Roma.
Capello che alla fine di Roma Parma chiede “dove festeggiamo? ” Mi sembra un pò surreale in quanto già da mesi si sapeva che in caso di scudetto si sarebbe festeggiato al Circo Massimo!!! Se tanto ci tenevi sei tu che non dovevi prenotare per il Perù nella settimana successiva alla conquista del titolo!!! Una volta festeggiato , se non volevi perdere tempo, potevi sempre partire in nottata (successivamente hai dimostrato che quello era l’orario migliore per lasciare Roma)!!!
Traditore e basta.
odiavi Roma città e i romani era evidente che non sopportavi di stare qui. il tuo scopo erano i soldi, un giorno lo incontrai a mostacciano calzoncini ciabatte con il cane davanti proprio l’aria di chi stava sopportando, mai integrato a Roma. offese tipo Roma è sporca o intolleranza verso i romani. te ne sei andato meschinamente e per me quel Roma Milan del 6 gennaio anno dopo ti sei venduto a berlusconi
Sarà anche antipatico, ma è un caso che dopo di lui non si è vinto più niente? Quando si gestisce un gruppo, vanno messe delle regole altrimenti regna l’anarchia. In questo ci vedo molte similitudini con Gasperini e questo mi fa molto sperare per il futuro.
Voi mette il Perù?
Si può dire di tutto di Capello ma al momento è l’ultimo alleenatore che ci ha fatto vincere uno scudetto , a Roma non è cosa da poco.
anche se ci hai fatto vincere lo scudetto (ma ci hai fatti perdere altri 2), non mi sarai mai simpatico, mentre Liedholm, Mazzone, Ranieri e Mourinho li porterò sempre nel cuore (sperando che anche Gasperini possa diventare per me come loro).
Caro Capello con la squadra che avevi te hai vinto un solo scudetto e in europa hai fatto ride.
Ogni volta che parla per giustificare i suoi comportamenti dell’epoca romanista, si dà sempre la zappa sui piedi.
Il Perù poteva aspettare, sta ancora là.
E quanto costava disdire l’aereo per il Perù!? Ma vá vá.
D’altronde è rubbentino convinto. Non lo considero nonostante lo scudetto.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.