Dan chiama Uefa: il settlement agreement può slittare

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Le plusvalenze restano la priorità assoluta della Roma da qui al 30 giugno, ma sul tavolo dei Friedkin sarebbe tornata anche un’ipotesi che nelle scorse settimane sembrava definitivamente tramontata. È quanto rivela il Corriere dello Sport, che oggi apre con il titolo “Dan chiama UEFA”, riferendosi a un contatto tra Dan Friedkin e il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin.

Secondo il quotidiano, il proprietario della Roma starebbe monitorando personalmente l’evoluzione della situazione legata al settlement agreement che il club giallorosso ha sottoscritto con l’UEFA nel 2022. L’obiettivo della società resta quello dichiarato negli ultimi mesi: chiudere definitivamente il percorso di risanamento entro la scadenza prevista e liberarsi una volta per tutte dei vincoli che hanno limitato il mercato romanista nelle ultime stagioni.

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Per riuscirci, però, serviranno operazioni in uscita entro il 30 giugno. Le cessioni rappresentano infatti il nodo centrale di queste ultime giornate di mercato e la dirigenza continua a lavorare per generare le plusvalenze necessarie attraverso le partenze dei giocatori finiti sul mercato. Tuttavia, il Corriere dello Sport sottolinea come esista anche uno scenario alternativo. Qualora la Roma non riuscisse a raggiungere gli obiettivi fissati entro la fine del mese, Dan Friedkin potrebbe valutare la possibilità di chiedere una deroga all’UEFA per estendere il settlement agreement fino al 2027.

Una soluzione che consentirebbe al club di evitare cessioni affrettate o particolarmente dolorose e di distribuire gli obblighi finanziari su un arco temporale più ampio. Si tratta di un’ipotesi che nei mesi scorsi era stata più volte ridimensionata e smentita, proprio perché la volontà della proprietà era quella di archiviare definitivamente il dossier UEFA già in questa stagione. Ad oggi, però, la priorità non cambia: la Roma continua a lavorare per rispettare le scadenze previste e chiudere il settlement agreement entro il 30 giugno. Solo nel caso in cui il mercato non dovesse offrire le opportunità necessarie, la strada di una proroga potrebbe tornare concretamente d’attualità.

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Fonte: Corriere dello Sport

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36 Commenti

    • infatti sembra quasi strozzinaggio… ma secondo la Uefa, una società con i Friedkin a capo, potrebbe mai fallire? Questi hanno speso un botto di soldi nella Roma tra prenderla, le quotazioni, risanare i bilanci e soprattutto uno stadio (che a quanto pare si farà) al costo di più di un miliardo di un euro, i Friedkin possono rischiare di far fallire la società? C’è veramente bisogno di questa regola? per ora a far fallire le società sportive è stata la Uefa con delle regole assurde!

  1. Mossa intelligente, chiedere la deroga senza aspettare che l’UEFA imponga sanzioni più severe. Quindi a 8 gg dalla scadenza le offerte non erano adeguate per Soulé o Koné o Ndicka. Dopo il 30/6 scatterà un altro anno di ammortamento per loro, e un maggior ricavo dalla eventuale cessione sul mercato estivo, meno condizionata dalle necessità.
    Avremo, però, ancora limitazioni sulla campagna acquisti e sulla rosa per la prossima stagione se il Settlement Agreement continuerà per il 2026/27.

    • Corretto.
      Escluderei che sia reintrodotto il List A Balance (1 compri, 1 vendi), ma avendo il limite del costo della rosa, sostanzialmente le cessioni, meglio negoziabili, sono l’unica soluzione (di uscirne tra 1 anno). Ci sarà inoltre da pagare un’ulteriore somma per la verifica del 30 giugno.
      Mi chiedo se Gasp abbia compreso tutto il meccanismo; di certo, senza volerne fare una critica, Ranieri, quando parlava, dimostrava che non gli fosse del tutto chiaro.

    • Limitazioni precisamente in che termini?ho sempre pensato che chiedere una proroga di un anno fosse la mossa più conveniente considerando tutti gli introiti della qualificazione in CL da aggiungere a bilancio per l’anno prossimo e quindi evitare le cessioni dei pezzi pregiati.Mi chiedevo però quale fosse il rovescio dela medaglia e perché non la chiedessero subito.
      Qualcuno più preparato può darmi maggiori spiegazioni?
      FORZA ROMA SEMPRE!

    • La ricerca fatta mi dice che la durata del SA per la Roma non era di 3 anni, come per altre squadre italiane, ma di 4 quindi il 2026-27 è ancora in regime di SA. Credo che la deroga che Friedkin chiederebbe, visto che la Roma è stata appena multata di 6 mil per aver sforato l’obiettivo intermedio, sia di poter tesserare giocatori in lista A anche se il saldo è negativo. Me sa che stamo sotto botta…
      Lee, è un argomento complesso e abbiamo solo 500 parole, dovresti cercare SA e FFP.

  2. Il problema é che questi vogliono la botte piena e la moglie ubriaca! Sempre il tira e molla delle plusvalenze,siate seri e dite che piú di tanto non spenderete e non menate il can per l’aia! Le squadre forti si fanno senza privarti dei giocatori importartanti. Se dovete cedere qualcuno fatelo con Dybala che vuole tanti soldi e gioca 10 partite,altro che indispensabile!

    • Ecchine un altro che non ha capito che COMUNQUE “più di tanto” non si può spendere. SA o no. Esiste sempre il FFP. Un giorno, in un futuro lontano, un tentativo di informarvi su come funzionano le cose oggi nel calcio lo farete o non c’è speranza?

  3. Questo, in pratica, non è un grande inconveniente.
    Nell’ambito del mercato estivo dopo il 1.7, si possono ben fare cessioni e aggiustare i saldi del mercato in modo conveniente; solo che, non avendosi la scadenza ossessiva del 30 giugno, sarebbe, presumibilmente…PIU’ conveniente.
    Tanto il FFP (con la verifica dei saldi al 30 giugno), sia chiaro, si applica pure dopo il termine del SA.

    • Speriamo che sia insufficiente come quello dell’anno scorso, che ha portato Wesley, EA, Malen, Ghilardi e Ziolkowski…

    • @Matteo
      Ma stai parlando del mercato dello scorso anno? No, perché risulta, dati facilmente rintracciabili su internet, che la Roma abbia speso 120 milioni di euro senza vendere nessuno.

  4. il problema più grande è l’uso del condizionale da quando è finito il campionato.. non c’è un articolo dove si parla di fatti ma solo di “se” e di “ma” e di “potrebbe” o “sarebbe”.. sempre i soliti articoli buttati lì che non sanno ne di carne e ne di pesce.. ti rigirano le parole ma poi il contenuto è sempre quello.. mah

  5. Ma sì slittiamo ancora di un altro anno, così ci sarà sempre qualcuno che potrà dire all’infinito che abbiamo ancora i paletti UEFA per colpa del broccolaro.
    In 6 anni non sono riusciti a mettere a posto i conti, questa è la realtà.

    • La mia è più di un’idea, più di una brillante intuizione… Compra tu la Roma, perché da come parli si capisce palesemente che in quattro e quattrotto TU i conti li sistemeresti senza ombra di dubbio….

    • prima di attaccare nuovamente la societa, dopo la parentesi obbligata del terzo posto,’ credo bisognerebbe aspettare almeno l’ inizio ufficiale del mercato e vedere gli sviluppi , fermo restando che i giudizi andranno fatti fra piu’ di due mesi. Cmq ben tornato al lavoro.

    • guarda che il paletto che lespese per la prima squadra non possono superare il 70 % dei ricavi lo hanno tutti,trane che per il primo anno di una nuova roprietà.
      E’ per quello che squadre truffaldine cambiano apparentemente proprietà ogni anno.

  6. Il rinvio di un anno ci sta pure visto che nella prossima imminente nuova stagione la Società avrà anche i soldi della Champions ma questo non significa che non ci saranno cessioni importanti solo che slitteranno a luglio e agosto e il prezzo lo può fare la Roma al rialzo. Le entrate infatti servono per finanziare nuovi arrivi e sistemare per tempo definitivamente il bilancio onde evitare il solito problema di giugno.

  7. L’importante è riuscire a vendere tra i 45 e i 60 milioni di € Soulè, Koné e N’dicka e non rinnovare a pellegrini. Con i soldi che incassi e l’investimento della società, ora che abbiamo un ds capace, potremmo costruire una rosa fortissima. In questo modo usciamo dal SA e nel contempo mettiamo a disposizione del ds tanta liquidità che ci permetterebbe di accrescere la nostra competitività sul mercato. Oltre al fascino della champions potremmo contare sulla forza economica.

    • Secondo me invece è che altrove i tifosi si fanno meno p***e mentali su questi argomenti.
      Noi li battiamo tutti sugli aspetti positivi, ma se dobbiamo essere onesti anche in questo che proprio positivo non è. Che poi, manco fossimo di fronte a un lotirchio qualsiasi…

  8. per me c’è un assurdità nel meccanismo, e non vale solo per noi: se una squadra deve rispettare dei paletti economici, e le chiedi di vendere dei giocatori per creare plusvalenze e rientrare nei parametri, ma perché non le metti la scadenza alla fine del mercato invece che all’inizio? al 30 giugno si vizia il mercato, vengono offerte cifre anche del 30-40% più basse, e si chiede alle squadre di svendere i giocatori. Se si mettesse al 1 settembre sarebbe tutto più equo.
    Totalmente illogico.

    • Da ignorante (ma non credo di sbagliare troppo): i controlli sono legati ai tempi dei bilanci, non a quelli del mercato; la vendita dei giocatori è solo uno dei modi in cui puoi rientrare, anche se ovviamente è potenzialmente quello più efficace. Inoltre il SA è conseguenza di sforamenti nel bilancio degli esercizi precedenti ed è un modo concordato di rientrare da quelle irregolarità; ovvero è già di suo un “beneficio”, sarebbe curioso se ti favorissero ulteriormente anche nel rispettarlo.

    • perché al 30 giugno c’è un bilancio ufficiale, che attesta entrate ed uscite, costi e ricavi, plusvalenze e minusvalenze realizzate. in qualunque altra data, sarebbe soltanto un prospetto di numeri che società “malandrine” potrebbero aggiustare ad arte, visto che non ci sarebbe controllo legale su quanto dichiarato, o comunque non ci sarebbe valenza ufficiale. non è una scelta legata al calciomercato.

    • In realtà poi i Bilanci sono 2 (quasi 3), quello civilistico, pubblico, che presenti all’assemblea dei soci, e quello che presenti all’UEFA, che non è pubblico, e che viene redatto con altre norme (i principi contabili IFRS). Il terzo diciamo è quello per la FIGC che è quello civilistico + voci integrative richieste dalla Federazione. Le differenze possono essere significative, ad esempio nel trattamento dei diritti dei calciatori, dei ricavi da player trading, ecc. Un vero gran cas1n0 raga!

  9. Oggi eviterò di spiegare perché la Roma non ha necessità di cedere nessuno dei pezzi migliori, se non lo si è capito nei mesi passati è inutile insistere, tanto a qualcuno le cose entrano da un’orecchia ed escono immediatamente dall’altra, preferiscono seguire le baggianate dei giornali…

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