Konè, occhio al Chelsea. La Roma alza la voce: da luglio il prezzo sale a 60 milioni

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Il tempo può diventare un alleato, non soltanto un problema. È questa la linea che la Roma sta provando a tenere sul dossier Manu Koné: ascoltare eventuali offerte entro fine mese, ma senza accettare ribassi dettati dalla necessità di chiudere il settlement agreement. Tradotto: il francese può partire, ma solo alle condizioni fissate da Trigoria.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Koné resta tra i giocatori in uscita, ma la sua posizione ha complicato i piani del club giallorosso. Il centrocampista ha infatti rifiutato l’Atletico Madrid, che avrebbe messo sul piatto una proposta da circa 45 milioni di euro. Una cifra importante, ma non sufficiente a sbloccare l’operazione senza il via libera del giocatore. Sul fondo continuano a muoversi Arsenal e Chelsea. Attenzione soprattutto ai Blues, perché il quadro potrebbe cambiare nel caso in cui Enzo Fernandez dovesse trasferirsi a Madrid. Sempre secondo Il Messaggero, Mourinho starebbe spingendo per portarlo nella capitale spagnola prima della fine del Mondiale e, in quello scenario, Koné potrebbe diventare uno dei nomi per sostituirlo.

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La Roma, però, non intende farsi trovare scoperta né tantomeno sotto pressione. D’Amico resta in attesa di mosse concrete, ma il messaggio agli agenti del centrocampista è già stato recapitato: dal 1° luglio per trattare Koné serviranno 55-60 milioni di euro, non più cifre comprese tra 45 e 50 milioni. La stessa linea viene confermata anche da Leggo, che sintetizza la posizione del club con una parola d’ordine precisa: non svendere. Anche a costo di andare incontro a una nuova multa UEFA, la Roma non vuole farsi prendere per il collo negli ultimi giorni utili per chiudere il settlement agreement.

Niente contropartite al ribasso, dunque. In quest’ottica va letta anche la decisione di rifiutare Disasi, proposto dal Chelsea come possibile pedina nell’operazione. La Roma vuole denaro, non formule comode per gli altri. Se Arsenal o Chelsea vogliono davvero Koné, dovranno presentarsi con un’offerta all’altezza. Il ragionamento vale anche per gli altri big. Il club ha già respinto una proposta dalla Premier League per Svilar, considerato incedibile come Wesley. Koné ha uno status diverso e può essere sacrificato, ma soltanto al prezzo stabilito dalla Roma. Il mercato inglese osserva, Trigoria aspetta: dal primo luglio, però, il listino potrebbe cambiare davvero.

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Fonti: Il Messaggero, Leggo, Gasport, Il Romanista

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14 Commenti

  1. A parte le solite “chiacchere giornaliere”, ma se dovessi dar retta a certi articol lo dico senza timori: Se cedono l’ossatura della squadra, senza prendere alcun sostituto alla loro altezza non mi faccio illusioni, sarà il solito anno “mediocre” se non peggiore

    • Anno mediocre quando siamo arrivati terzi dopo anni … non direi. Questa proprietà tra i tanti difetti, a oggi non ha mai venduto un big. Non è un’ opinione ma un fatto. Poi vediamo.

    • anche perché se fosse migliore si arriverebbe secondi, molto migliore si vincerebbe lo scudetto

    • Specifico: Se dovessi dar retta a certi articoli… Kansas, è’ vero che siamo arrivati terzi, ma si è visto come la mancanza di giocatori del calibro di El Aynaoui Konè, Soulè e Dybala si è fatta sentire o sbaglio? Non l’ho detto solo io ma è una lamentela riportata in molti commenti in diverse occasioni anche su questo sito

  2. Io ‘sta cosa di vendere Kone proprio non la capisco. Significa privarsi di un giocatore molto forte per prenderne uno che costerà meno e sicuramente meno forte indebolendo in questo modo la squadra.

  3. Questo dev’essere il messaggio ai furbi del quartierino siano esteri che nostrani.
    Più tirate la corda sperando che si accorcia e più la corda si allunga:
    Avviso ai naviganti: non fate i furbi con chi lo é più di voi.
    dal primo di Luglio 2026, il prezzo del cartellino di ogni tesserato della Roma aumenta del 20%.
    Per le strisciate il prezzo dei cartellini sarà aumentato del 100%.
    E’ avanti il prossimo.

  4. Ad ogni modo ragionavo su una cosa: ma è legale rendere pubblico un accordo come il settle agreement? E’ un po come l’insieme trading. Intendo dire che far sapere a tutto il mondo che devi vendere per forza altrimenti rischi sanzioni compromette le trattative, ti indebolisce notevolmente e falsa il mercato. Queste cose dovrebbero rimanere segregate a mio parere.

    • La Roma non ha impostato nessun prezzo.

  5. Ma quali 60 milioni !
    Quando uno è titolare della squadra che probabilmente vincerà il Campionato del Mondo, ed inoltre con le cifre che abbiamo visto spendere in Premier League, con Palestra a 60 milioni, la cifra giusta per un giocatore del livello di Koné si avvicina di molto ai 100 cucuzzoni…

  6. La Roma non parla, quindi s’inventa. E’ inutile farsi pippe mentali, bisogna avere pazienza ed aspettare gli eventi. Confido in D’amico e Gasperini. Forza Roma.

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