Ci sono storie che a Roma non finiscono mai davvero. Restano lì, sospese tra memoria, emozione e nostalgia. E Tirana, per il popolo romanista, continuerà probabilmente a essere questo ancora per tantissimo tempo.
A riportare tutti indietro a quella notte del 25 maggio 2022 ci ha pensato Salvatore Foti, ex vice di José Mourinho, che in una lunga intervista al Corriere dello Sport ha raccontato retroscena e sensazioni di quella Roma capace di riportare un trofeo europeo nella Capitale dopo oltre un decennio e mezzo.
Chi c’era a Tirana ricorda perfettamente anche l’atmosfera fuori dal campo. Tra i luoghi simbolo di quei giorni c’era il ristorante italiano “Artigiano”, diventato una sorta di quartier generale romanista. E proprio il proprietario del locale, all’epoca, trovò una definizione perfetta per quella squadra: “Mourinho architetto, poi tutti artigiani perfettamente integrati”.
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Una frase che Foti sente ancora molto sua. L’ex vice allenatore giallorosso ha raccontato il rapporto speciale costruito con il gruppo e il modo in cui spesso si trasformava nel “parafulmine” della squadra quando Mourinho era totalmente assorbito dalla tensione e dalle battaglie arbitrali. “Alcuni gesti non li rifarei, ma alla squadra devi trasmettere qualcosa. Si gioca tutti insieme, panchina compresa”.
Quando gli chiedono invece cosa rifarebbe di quell’esperienza, la risposta è immediata: “Se parliamo di Roma, tutto: un’esperienza che ti entra dentro completamente, quando mi chiamò Mou per essere il suo vice ero felice come un bambino la mattina di Natale“. E poi inevitabilmente arriva Tirana. “Tirana è per sempre”.
Il ricordo più significativo? Foti sceglie un retroscena che racconta perfettamente la forza mentale di quella squadra e soprattutto la personalità di Mourinho. “Sapete quanto è durata la riunione prepartita il giorno della finale? Ve lo dico io: trenta secondi, forse quaranta. Non siamo arrivati al minuto”. E le parole dello Special One furono semplicissime: “Non vi devo dire nulla, dobbiamo solo prendere la coppa e portarla a Roma”.
Ma non fu l’unico discorso rimasto impresso nella mente di Foti. Cinque giorni prima della finale, dopo il 3-0 al Torino firmato Abraham e Pellegrini, Mourinho aveva già lanciato il messaggio alla squadra: “Oggi abbiamo fatto il nostro lavoro, mercoledì andiamo a fare la storia”. Parole brevi, dirette, ma potentissime. “I ragazzi non vedevano l’ora di scendere in campo a Tirana“.
Poi arrivò Budapest. E lì il tono cambia inevitabilmente. “Ancora adesso non riesco a guardare con serenità una partita di Europa League. Fa davvero male. Quella coppa la meritavamo noi. Tornati a casa non parlai per 20 giorni, avevo gli incubi“.
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Foti ha parlato anche del possibile addio di Mourinho dopo quella finale: “All’epoca me lo chiesero anche i giocatori, la verità è che io non lo sapevo allora e non lo so adesso. Di certo, lui amava e ama tanto Roma“. E sul ritorno dello Special One al Real Madrid non ha dubbi: “Il posto perfetto per uno come lui. Ha bisogno di stimoli e grandi sfide”.
Fonte: Corriere dello Sport

Ero a Tirana ed ero a Budapest… condivido in toto le sensazioni raccontate da Foti.
Dalla felicità della vittoria alla delusione e rabbia per una sconfitta immeritata.
Mi chiedo se e quando rivivremo emozioni così forti… soprattutto, quando alzeremo al cielo un altro trofeo…
Comunque andrà, Tirana è per sempre. Grazie, José.
“…dobbiamo solo prendere la coppa e portarla a Roma.” e così fu.
Kawa62, ringrazio Mou e sono ancora sofferente per quell’arbtraggio scandaloso. Speriamo di riportare presto un trofeo internazionale e nazionale a Roma. Vorrei riassaporare quel bellissimo festeggiamento del 17 giugno e all’esodo che ci fu al Circo Massimo una settimana dopo. Sempre forza ROMA 💛❤️❤️
era il 25 maggio
Se Mourinho non avesse accettato la Roma oggi non avremmo avuto Gasperini in panchina.
Lui per primo ha dimostrato che anche a Roma si poteva vincere e si poteva lavorare bene.
Lo Special one ha scritto una pagina indimenticabile nella storia di questa società.
Dico un mio pensiero nascosto… dopo la vittoria in Conference League, e la meravigliosa cavalcata (l’anno dopo) in Europa League verso la finale, io sognavo una tripletta di coppe europee, come a dire una sorta di nuovo “triplete” Mourinhano, interrotto dall’arbitraggio di taylor… sono straconvinto che vincendo l’Europa League, l’anno dopo ancora avremmo creato una squadra da Champions e magari festeggiato la terza coppa europea in tre anni, quella dalle grandi orecchie!
Spiaze per alcuni ma Mourinho è entrato nella storia della Roma. E ci entrerà anche Gasperini.
due finali europee in due anni, una vinta e una rubata, con karsrdorf in campo, Grande mister Mourinho, grazie per sempre. quanto mi sarebbe piaciuto vederlo ancora a Roma col progetto giovani…..
e Karlsdorp era l’unico esterno di difesa, senza cambio, senza centrocampisti alla Kone’ (inutilmente chiesti) e malgrado tutto due finali, un titolo e uno rubato.
chi lo critica pensasse solo che lo ha preso il Real Madrid, non il Fossombrone…
Se non fosse stato per un assist di Karsdorp al novantesimo di una partita in casa contro il Vitesse Arnhem probabilmente di quella Conference non avremmo visto neanche la finale
io non ho più guardato nessun video di quella partita ed il Siviglia non posso più vederlo, figuriamoci Taylor!!!
Se la definizione “vedova di Mourinho” utilizzata quasi sempre in maniera negativa significa aver risvegliato valori da troppo tempo sopiti da un profondo senso di frustrazione comune, tra iquali un ardore mai visto, il senso di appartenenza, l’orgoglio del romanismo, la difesa ad oltranza dei nostri colori contro tutto e contro tutti…allora porterò il lutto a vita!
come di può non essere d’accordo?
Di tutta questa storia, quello che mi è rimasto impresso è che i Friedkin (a parte un reclamo) fecero finta di nulla. Forse sbaglio, mi dispiace dirlo ma la sensazione fu che: Squadra, Allenatore e un intera Tifoseria vennero abbandonate completamente a se stesse Parliamoci chiaro, tra squalifiche, multe e divieti di trasferta ci andarono giu’ in maniera assai pesante Nonostante ciò preferirono “Appecorarsi” L’orgoglio prima di tutto, siamo Lupi non pecore meritiamo Rispetto!!!
Spero di andare in Champions. Spero di incrociare il real madrid a Roma. Perché Mourinho si merita un saluto degno di noi e di lui dalla Curva e dallo stadio.
Sempre pensato che molti, troppi abbiano sottovalutato cosa sia stato MOURINHO alla Roma!
Troppo concentrati a tifare le proprie idee, la propria avversione personale, “l’orientamento” (dei NEMICI…) a definirlo FINITO….
Poi però lui è al REAL MADRID e “i soloni” vaneggiano nel nulla, in un calcio italiano, quello si, FALLITO PER DAVVERO!!!
GRAZIE MOU.
FORZA ROMA
Mourinho meritava di arrivare in finale di EL per la seconda volta di fila …peccato
I sold out li ha creati lui.
Emozioni forti ! Grazie Mourinho ! Grazie Foti !
Coppe o non coppe, una costante nella nostra storia l’abbiamo, e si chiama Arbitraggi. Che Dio ci guardi per questa sera. FRS!!!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.