Gasp-D’Amico, nasce la nuova Roma

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La nuova Roma parla sempre di più la lingua di Gian Piero Gasperini. Dopo il ritorno in Champions League e il clamoroso terzo posto conquistato al termine della rimonta finale, i Friedkin hanno deciso di affidare il futuro del club a un modello preciso: quello che negli ultimi anni ha trasformato l’Atalanta in una realtà stabile del calcio europeo. E il primo tassello di questo nuovo corso è Tony D’Amico.

Dopo il via libera arrivato da Bergamo, il dirigente è pronto a diventare ufficialmente il nuovo direttore sportivo della Roma. Firmerà un contratto triennale da circa 1,5 milioni di euro a stagione e avrà il compito di costruire insieme a Gasperini la squadra del futuro. Un asse fortissimo, tecnico e dirigenziale, che i Friedkin vogliono rendere centrale all’interno del nuovo progetto giallorosso.

La nomina di D’Amico è ormai soltanto una questione burocratica. A Trigoria nascerà una sorta di “cerchio magico” formato da Gasperini, D’Amico e Ryan Friedkin, sempre più protagonista nelle scelte strategiche del club. La linea è chiara: basta cortocircuiti interni, basta incomprensioni tra area tecnica e società. Il tecnico avrà finalmente un canale diretto con il club e un direttore sportivo totalmente allineato alle sue idee calcistiche. E non è un dettaglio da poco. Perché Gasperini, già la scorsa estate, aveva lamentato la necessità di costruire una squadra più vicina alla sua filosofia offensiva e aggressiva. Stavolta la Roma vuole evitare gli errori del passato e accelerare davvero il progetto tecnico dopo la qualificazione Champions.

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Il legame tra Gasperini e D’Amico nasce da lontano e si è consolidato definitivamente a Bergamo. Insieme hanno costruito una delle Atalanta più forti degli ultimi anni, valorizzando giocatori come Hojlund, Koopmeiners, Lookman e Retegui e generando enormi plusvalenze senza perdere competitività. Ed è proprio questo il modello che i Friedkin vogliono importare nella Capitale: una Roma capace di crescere, valorizzare talenti e allo stesso tempo restare competitiva in Italia e in Europa.

L’agenda di D’Amico, del resto, è già pienissima. I primi dossier riguarderanno i rinnovi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, tutti vicini al prolungamento. Poi partirà ufficialmente il mercato. Gasperini ha chiesto rinforzi soprattutto in attacco e in cima alla lista restano Greenwood e Summerville, due nomi considerati ideali per alzare il livello offensivo della squadra. Sugli esterni, invece, prosegue il duello tra Dodô della Fiorentina e Giay, entrambi valutati circa 15 milioni di euro.

Parallelamente verranno definiti anche gli ultimi dettagli del ritiro estivo in Germania, altro segnale di una programmazione partita con grande anticipo rispetto agli ultimi anni. La sensazione è che la Roma abbia finalmente deciso di cambiare davvero metodo di lavoro. E dopo tante promesse, adesso i Friedkin sembrano pronti a costruire una squadra da Champions anche fuori dal campo. Perché il tempo delle rivoluzioni improvvisate è finito. Ora serve continuità. E soprattutto competenza.

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Fonti: Gazzetta dello Sport, Leggo

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36 Commenti

    • Aspettiamo i primi passi falsi e qualcuno dei due, se non tutti e due, diventeranno magicamente incompetenti come TUTTI i loro predecessori (Mourinho compreso)

    • A me non è ancora chiara una cosa.
      Fino a una settimana fa dovevamo vendere Kone per fare 50 mln necessari a sistemare il bilancio. Ora questi 50 sono arrivati dalla champions e possiamo tenere Kone.
      Ora iniziano a circolare nomi altisonanti in attacco ma leggiamo che per arrivarci dobbiamo vendere Soulè. Ma allora il rafforzamento come lo fai se devi vendere uno forte per arrivare ad un altro forte? Dov’è la novità? Io resterei coi piedi per terra, altrimenti come al solito ci illudiamo.

  1. Piuttosto chi può legga per intero l’intervista rilasciata da Calafiori su Repubblica a seguito della conquista della P.L. da parte Dell’Arsenal..se non è una dichiarazione d’amore verso i colori giallorossi che trapela dalle sue parole …. chissà forse un giorno, magari dopo che avrai conquistato anche la CL…

  2. Gasp ha comunque avuto la squadra per arrivare terzo, quasi secondo con il Napule a tiro di confronto diretto. Il prossimo sarà il vero anno della verità 😉

  3. Gasperini ha dimostrato nei fatti la sua idea di squadra e di gioco portando la Roma in Champions , con quale faccia la proprietà potrebbe negarlo la piena collaborazione? Sarebbe la rottura. La sintonia tra allenatore e DS è sicuramente alla base, ma lo stesso vale per staff e non meno un riferimento diretto con la proprietà. La Roma deve trasformarsi in un club Europeo a tutti gli effetti e poiché non si hanno fondi infiniti serve acume, lungimiranza e competenza per non fare i soliti errori.

    • Ma soprattutto è un tipo di struttura MODERNA. In ItaGLia stiamo ancora con l’allenatore che allena i ragazzi, mentre in Inghilterra è un manager a pieno titolo che decide su tanti aspetti. Gasp a Bergamo ha fatto quello che ha fatto perché Percassi lo ha inquadrato in modo più simile alle squadre inglesi, spero VIVAMENTE che anche la Roma persegua questa politica.

  4. Sono confidente che siamo di fronte a un cambiamento “epocale” nella cultura della ASRoma. In qualche modo si tenta finalmente di uscire fuori da quella cultura che è, contemporaneamente, croce e delizia della città.
    Quindi trattare i vari Ranieri o Totti o altri solo perché romani ma considerando solo il merito e la professionalità e la competenza.

  5. D’Amico è un professionista serio e preparato, però 1,5 mln l’anno mi sembrano davvero tanti tanti, troppi!! 1 mln era più che sufficente! Manna al Napoli prende 300.000 euro….

    • Davvero stiamo a sindacare pure su questo?
      Gli stipendi dei dirigenti non fanno parte del conteggio nel FFP quindi per me possono pagarlo anche 10 mln l’anno se porta i risultati attesi.

    • ciao Riccardo, l_ho pensato anche io ma è davvero un investimento: se ci gira come ha girato all’Atalanta tempo 3 anni ed abbiamo squadrone e stadio.

      per essere al top dobbiamo andare in Champions 3 anni consecutivi:
      anno1: rinforzare la squadra puntando ancora sulla vecchia guardia e su due giovani e due titolari alla Malen da aggiungere
      anno2: cominciare a panchinare la vecchia guardia, finire di svezzare i giovani (Piso, Ghilardi, Zio, altri)
      anno3: altri due campioni e poi scud…o

  6. Priorità 3/4 titolari poi completare la rosa….. Attacco 1 e 2 – Greenwood e Summerville insieme a Malem formerebbero veramente un attacco atomico ma in quel caso salterebbe Soulè.
    CENTROCAMPO – in mezzo al campo serve fosforo e piedi buoni
    ESTERNO – per la fascia preferirei prendere un esterno Top sinistro e riportare Wesley a Dx. Celik x me potrebbe andare.

    • Infatti, due su tre so de troppo, sempre che si voglia competere per vincere qualcosa d’importante. Se queste sono le premesse, la Champions resta un miraggio, il campionato un sogno e la coppa Italia….. più probabile ma non scontata.

  7. Con greenwood, nusa, zirkzee, un laterale (non mi dispiace dodo) e un centrocampista sólido la squadra sarebbe molto piu pronta e già potrebbe arrivare lontano pure in Champions e sicuramente lottare per lo scudetto del centenario!

  8. Sembra davvero tanta roba. Sicuramente il nuovo corso della Roma è iniziato. Le premesse per diventare una squadra importante e consolidata ci sono tutte. La Roma de Noantri, piena di romanticismo ma anche di semplicità che la rendeva limitata è storia del passato. Abbiamo le carte in regola per diventare un Grande Club, la Roma spesso è stata una Grande Squadra ma a parte l’Amore di qualche Presidente, spesso lontana dall’essere un grande Club. Ci siamo!! FRS

    • Marco55 speriamo. Ciò potrebbe accadere solo smettendo i panni della Roma de noantri, cioè vuol dire allontanarsi dal romanticismo e dal romanismo. Quindi continuare a parlare di Totti in società è semplicemente ridicolo.
      Io manderei via pure Pellegrini e Pisilli…guarda un po’

  9. Bene così, bene con Gasperini e D’Amico, che la strada per i piani alti della Champions League è ancora molto lunga.
    Sicuramente sarà più facile lottare per i primi posti in Campionato anche perché l’Inter potrebbe privilegiare la Champions avendolo appena vinto lo scudetto.

  10. Per Nusa e Greenwood (e, in generale, per tutti quelli che giocheranno il mondiale) potrebbe esserci un’asta e, comunque, bisognerà aspettare la fine/eliminazione dal torneo quindi i tempi e le incognite aumentano. Zirkzee mi piace e mi sembra non sia stato convocato per il Mondiale per cui credo (sempre se effettivamente interessi al Gasp) si possa provare a prendere subito con un’offerta al ribasso. Per gli altri acquisti, spero che il DS abbia già pronti un paio di assi nella manica…

  11. Dalle sue ultime dichiarazioni penso che il sacrificato x fare cassa entro il 30.6 sarà Koné. Nel caso spero all’estero (PSG?) e non all’inter.
    Al suo posto prenderei lo svicolando Kessie. Forse ad oggi un po’ meno quantità di Manu, ma una fisicità simile con piede/qualità offensive migliori.
    Il feeling con Gasp è già testato. Si tratta di trovare la quadra sullo stipendio, ma dopo il malloppo guadagnato in Arabia magari si accontenta di cifre alla portata.
    Ok il sacrifico di Soulè x Greenwood.

  12. Per l’attaccante di sx più che Sommerville o Nusa punterei Alajbegovic, ma forse Sommerville causa retrocessione degli Hammers può essere preso in prestito con diritto di riscatto e considerati gli esborsi per gli altri ruoli la cosa potrebbe agevolare.

    Per la punta centrale farei lo switch tra Dovbyk ed uno tra Zirkzee e Scamacca.

    In caso di addio di Celik proverei a sostituirlo con lo svincolando Mingueza.

    In caso di addio di Pelle punterei Brandt.

    Fine consigli x gli acquisti al nuovo DS.

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