Greenwood vale 50 milioni? Numeri, talento e ruolo nella Roma di Gasperini

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Mason Greenwood non è soltanto il grande nome del mercato romanista. È anche il profilo che più di tutti racconta il tipo di salto tecnico che la Roma vorrebbe provare a compiere nel reparto offensivo: un giocatore giovane, già formato, con numeri pesanti, margini ancora importanti e una qualità sempre più rara nel calcio moderno, quella di creare e finalizzare quasi da solo.

Classe 2001, inglese, cresciuto nel settore giovanile del Manchester United, Greenwood si è imposto giovanissimo come uno dei talenti offensivi più interessanti della sua generazione. A Old Trafford aveva colpito soprattutto per la naturalezza con cui riusciva ad arrivare al tiro, per la capacità di calciare con entrambi i piedi e per una freddezza sotto porta insolita per un attaccante della sua età. Il suo percorso in Premier League si era aperto con grandi aspettative, poi la carriera ha preso una strada diversa e il rilancio è passato prima dalla Spagna e poi dalla Francia.

Al Getafe, nella stagione 2023-24, Greenwood ha ritrovato continuità, minutaggio e fiducia. Una tappa importante, perché gli ha permesso di tornare dentro una routine da calciatore vero dopo un lungo periodo complicato. Ma è al Marsiglia che l’inglese ha rimesso il proprio nome al centro della scena europea. In Ligue 1 ha ritrovato peso specifico, gol, centralità tecnica e responsabilità offensive, diventando uno dei giocatori più incisivi del campionato francese.

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I numeri dell’ultima stagione spiegano bene il motivo per cui la Roma lo considera un obiettivo prioritario. In Ligue 1, Greenwood ha chiuso con 16 gol e 7 assist in 32 presenze, per un totale di 2.469 minuti giocati, che diventano 26 reti e 11 assist se si considera l’intera stagione. Ma il dato più interessante non è soltanto la produzione diretta: l’attaccante del Marsiglia ha messo insieme 115 tiri, 48 conclusioni nello specchio, 54 dribbling riusciti e 158 tocchi nell’area avversaria. Sono cifre da giocatore costantemente coinvolto nella fase conclusiva, non da esterno decorativo piazzato largo a fare volume e cross.

Il suo profilo tecnico è chiaro. Greenwood parte spesso da destra, ama rientrare verso il centro, cerca il tiro con grande frequenza e ha una capacità rara di colpire senza bisogno di troppo spazio. È un attaccante esterno, ma non vive soltanto di ampiezza. Può agire da seconda punta, da trequartista offensivo sul centrodestra o anche da riferimento più centrale in determinate situazioni. Non è un centravanti classico, non è un giocatore da duelli aerei o da lavoro sporco spalle alla porta, ma è uno di quei calciatori che possono trasformare un possesso apparentemente normale in un’occasione da gol.

Ed è qui che il discorso si lega a Gian Piero Gasperini. In una Roma costruita con il 3-4-2-1 o con un assetto offensivo simile, Greenwood potrebbe occupare una delle due posizioni alle spalle della punta, partendo dal centrodestra per ricevere tra le linee e attaccare il campo sul piede forte. Sarebbe una soluzione naturale per dare imprevedibilità, uno contro uno e finalizzazione a una squadra che avrà bisogno di aumentare il numero di gol prodotti dagli uomini offensivi.

Nel sistema di Gasperini, però, il talento da solo non basta. Gli attaccanti devono lavorare nelle pressioni, accorciare in avanti, riconoscere le uscite, accompagnare l’azione e accettare un’intensità alta anche senza palla. Qui sta il primo punto interrogativo tecnico: Greenwood è un giocatore devastante quando può ricevere, puntare e concludere, ma dovrà adattarsi a un calcio più esigente dal punto di vista fisico e tattico. I numeri offensivi sono da top player, quelli difensivi raccontano invece un profilo meno dominante nella fase di recupero e di aggressione. Non sarebbe un problema insormontabile, ma richiederebbe lavoro, disponibilità e un inserimento molto preciso.

Il grande tema, però, resta economico: Greenwood vale davvero 50 milioni? Dal punto di vista puramente tecnico, la risposta è sì. Un attaccante di 24 anni, già produttivo ad alto livello, con contratto lungo, numeri importanti e valutazione di mercato vicina ai 55 milioni, non può costare poco. Se la Roma riuscisse a chiudere a 50 milioni complessivi, magari con una formula dilazionata e sostenibile, non si tratterebbe di una cifra fuori logica rispetto al valore attuale del giocatore.

Il punto è un altro: Greenwood può essere un affare solo se l’investimento non blocca il resto del mercato. La Roma deve intervenire in più zone del campo, deve gestire le cessioni, rispettare equilibri di bilancio e costruire una rosa funzionale. Spendere 50 milioni su un solo giocatore significa scegliere una direzione precisa: puntare forte su un talento che può spostare gli equilibri, accettando però un rischio finanziario importante. Sportivamente, Greenwood è uno dei pochi profili realmente in grado di alzare il livello dell’attacco giallorosso in modo immediato. Ha gol, dribbling, tiro, personalità tecnica e una duttilità che può sposarsi bene con l’idea di Gasperini. Economicamente, invece, l’operazione ha senso solo se costruita con intelligenza: pagamento in più tranche, ingaggio sostenibile e nessun sacrificio eccessivo sugli altri reparti.

La sintesi è questa: a 50 milioni Greenwood non sarebbe un colpo low cost, né potrebbe esserlo. Ma se la Roma cerca un giocatore pronto, giovane e potenzialmente decisivo, il prezzo è coerente con il mercato attuale. Diventerebbe un affare soltanto se il club riuscisse a prenderlo senza compromettere la costruzione complessiva della squadra. Perché il talento dell’inglese non è in discussione; la vera partita è capire se la Roma possa permettersi di farne il centro del proprio progetto offensivo.

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Giallorossi.net – G. Pinoli

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32 Commenti

  1. Domanda che giro al resto del forum, io non lo conosco, li vale ? Chiedo perché vedo che non è nemmeno convocato in nazionale

    • Fino alla “questione” (diciamo così per abbreviare) con la compagna era considerato come Foden ma del lato rosso di Manchester, tra l’altro sono anche coetanei. Poi non l’ho più seguito negli ultimi anni, ma prendendo in considerazione numeri e statistiche sembra ancora un ottimo giocatore

    • la mancata convocazione per i mondiali, oltre che per la incredibile concorrenza nel ruolo, ricordiamo che neanche pezzi da 90 come Palmer e addirittura Foden non sono stati chiamati , potrebbe essere anche legata ai trascorsi giudiziari del ragazzo che hanno rischiato di distruggere la sua carriera.

    • Sbaglio o inizia la storia della volpe e l’uva di cui parlavo stamattina? E’ solo una sensazione?

    • secondo me giocatore forte, ma da 30-35 milioni, non da 45-50. È ipervalutato dal Marsiglia, che sa che lo vuole a tutti i costi la Roma, cioè Gasp, e deve fare cassa. Le big europee non spenderebbero mai 45-50 milioni per Greenwood, noi sì. Anche perché ti sposta tanto in Italia, uno così, ma non in Premier, al PSG, al Bayern o alle prime tre o quattro spagnole. Se non dovessimo prenderlo, non mi fascerei la testa: perso Zirkzee abbiamo trovato Malen…

    • Il punto per me è diverso:
      è un’ala destra.
      Noi a destra al momento abbiamo Soule e potenzialmente Dybala.
      A Sinistra NESSUNO, ne servono 2.

      Ha senso fare all-in a destra?

    • 50 Mln. sono 100 Miliardi… un trequartista a meno che non si chiami Totti o Messi direi che non puo’ valerne piu’ di 35. Inoltre a queste cifre sara’ impossibile una futura plusvalenza e sul bilancio sara’ un futuro segno meno.

    • Non è convocato in nazionale e non lo sarà mai per la storia con la compagna, quante volte occorre ripeterlo?

    • Sì, per chi gioca solo alla playstation e pensa che giocare a pallone voglia dire solo rubare palla e portarla

  2. bravo pinoli, articolo interessante.

    poi se sarà un calciatore della as Roma 💛❤️ il campo certificherà

    • si, fa il raccatapalle… 🙄 così gioca non solo per la nazionale inglese, ma ogni volta che ne hanno di bisogno!!! 😜🤣

    • Dopo un accusa (poi ritirata) di tentato stupro la nazionale inglese ha dichiarato che non lo avrebbe più convocato. Per cui ha provato a passare alla nazionale giamaicana ma troppo tardi, la squadra e andata contro in quanto non ha voluto partecipare alle qualificazioni

    • Fortunatamente per loro, no. Ma essendo già il mondiale più imbarazzante della storia, magari non sarebbe cambiato nulla anche se l’avessero chiamato.

    • Se è una battuta …ok … altrimenti, Greenwood non è stato convocato per i Mondiali,
      😉😉

    • MARCO(1) lasciali sta so laziali invidiosi che se devono subire il pinguino bolso per l eterniata , fossero dell AS Roma saprebbero che e per via del problema con la moglie che non gioca in nazionale o non lo cercano psg o real o squadre inglesi altrimenti lo comprava col ciufolo

  3. Se non conoscete la storia di Greenwood, informatevi, basta chiedere a Google, altrimenti oenzo che le domande sulla naziinale e sui convocati al mondiale siano provocatorie…
    daje Roma daje

  4. Credo che in Inghilterra non lo vogliano più vedere nemmeno col binocolo per via delle vicende extra-calcistiche, sennò dubito che non sarebbe stato convocato in nazionale.
    In compenso non hanno rinunciato a monetizzare il più possibile (non giudico, mi limito a commentare).

  5. el anawy vale molto di più, infatti lo cercano real e barcelona, ma sto greenwood chi è che costa così tanto? Non è meglio riprenderci ferguson in prestito?

  6. Al 12.2021, vale 50ML; al 3.2022, il valore è 0, perchè dato l’arresto di gennaio e la sospensione da parte del MU, si pensava che il giocatore fosse escluso dal calcio professionistico. Dal 02.2023, archiviate le accuse extracalcistiche e tornato in libertà, passa al getafe e il suo valore sale progressivamente da 0 fino a 35ML col passaggio al marsiglia. Oggi si attesta sui 55ML. Quale sarebbe stato il reale valore, oggi, senza la ripartenza da 0? Sempre 55 o magari 70? Quindi, si vale 50ML

  7. Ammetto di non aver visto giocare Greenwood.

    Dalla descrizione sembra un centrale offensivo e quindi il mio dubbio è: si completa con Malen?
    Possono giocare insieme?

  8. In Inghilterra non lo vogliono vedere per situazioni extra-campo.
    Ha sbagliato, ha pagato e sembra che abbia messo la testa a posto, speriamo bene!

  9. Fino al 30/6 è un problema di “permesso”: si vende senza comprare.

    Dopo il 1°/7 il SALDO si fa sulle cessioni (attivi: pari al prezzo incassato MENO il valore residuo non ammortato e PIU’ l’ingaggio lordo risparmiato) sottraendo gli acquisti (passivi pari alla quota annuale di ammortamento+ ingaggio lordo+ commissioni).

    Dal 1° possiamo però scontare i premi CL, nell’anno superiori di per sè al costo di Greenwood: è così CERTO che faremo più acquisti (voluti da Gasp) della scorsa estate.

  10. Se abbiamo speso 30 mln per un giocatore retrocesso che in 2 stagioni ha segnato meno di Ljaic li vale tutti. Ma il punto è un altro, o meglio il quesito. Quanto il suo acquisto può dare alla Roma nello scacchiere Gasperiniano?

  11. Greenwood non è convocato per i mondiali in quanto pesa sul giudizio del giocatore il suo passato turbolento ed eticamente discutibile.
    Però leggere commenti sarcastici, da parte di alcuni dopo esserci tutti noi sorbiti 8 anni di Pellegrini e Cristante, mi sembra ridicolo, senza offesa.
    Mancini, Cristante e Pellegrini neanche si sono classificati per i mondiali, ma rinnoviamo i contratti, ora che si paventa l’acquisto di un giocatore forte, 50 mln diventano troppi.
    La Lazio non li spende…

  12. Greenwood è noto per la sua personalità difficile e contraddittoria. È indubbiamente talentuoso e vale 50 milioni di euro. La domanda è: la Roma può permettersi Greenwood?

  13. Se Palestra costa 50 milioni, Greenwood è l’affare del secolo, almeno sulla carta, non scherziamo neanche…

  14. “…grandi aspettative, poi la carriera ha preso una strada diversa…”
    Ora che gli utenti del sito sembrano aver quasi unanimamente deciso che ci dobbiamo dimenticare di quel fatto, anche gli articoli si adattano al clima.

    Sono contrariato.

  15. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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