Social Atalanta-Roma: Corsi: “Daje così per un posto in Europa”, Torri: “Com’è? Greco”

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GIALLOROSSI.NET – Le reazioni di protagonisti e addetti ai lavori alla vittoria della Roma sul campo dell’Atalanta: pensieri, commenti e critiche apparse al termine della gara sui principali social network:

Piero Torri su Facebook: “Com’è? Greco, e annamo”

Antonio Felici su Facebook:  “L’esame di Bergamo superato. Serviva continuità di risultati e così è stato. L’assenza di De Rossi non s’è notata. Quella del Capitano di più perché è mancata la sua inventiva in una partita dove gli attaccanti sono parsi sotto tono. Molto bene alcuni singoli, soprattutto quelli che hanno risolto il match. Eccellente Pjanic. Bravo il tecnico ad insistere sul centrocampo a quattro sul quale andrebbe definitivamente costruita questa fase finale di stagione.”

Alessandro Paglia su Twitter:E’ la Roma che conosco”

Antonio Carlos Zago su Twitter: “Vittoria importante su un campo difficile e soprattutto sotto quella neve!!!!! Grande Roma”

Mario Corsi su Facebook: “Grande prova di carattere di tutta la squadra Andreazzoli compreso, daje cosi’ per un posto in Europa!!”

Francesca Ferrazza su Twitter: “Ammazza quanto sono pesanti sti tre punti”

Miralem Pjanic su Twitter: “Ritorniamo verso Roma. Menomale”

Atalanta-Roma, le pagelle: bene Torosidis e Marquinho, bocciato l’attacco

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GIALLOROSSI.NET – Questi i voti dei giocatori giallorossi scesi in campo questo pomeriggio a Bergamo contro l’Atalanta:

Stekelenburg – 6 : Incolpevole sui gol, attento in tutte le altre occasioni.

Piris – 6:  Comincia male, ma poi non sbaglia nulla.

Marquinhos – 6: Non era facile disimegnarsi su un campo del genere, c’è riuscito anche stavolta senza sbavature.

Burdisso – 6: Come i suoi compagni di reparto, anche se appare più in difficoltà.

Torosidis – 7: Spinge con costanza sulla fascia, e i suoi sforzi vengono premiati con un gol un po’ fortunoso.

Bradley – 5,5 : Disordinato, sbaglia troppi appoggi in fase di costruzione. Meno brillante del solito.

Pjanic 6,5 : Segna un gran gol su punizione. Su questo campo non può mettere in mostra la sua qualità.

Marquinho  7: L’altro migliore in campo: corsa, grinta, e un gol che rimette subito in equilibrio la gara.

Balzaretti 6: Prova a spingere senza incidere. Si nota poco.

Lamela 5,5 : Non incide, e invece ne avrebbe le possibilità. Peccato.

Osvaldo 5,5: Oggetto misterioso. Prova a battersi, ma tocca pochissimi palloni. Si nota che non era al top della condizione fisica.

Perrotta: 6,5: Impatto più che positivo alla gara. Sorprendente.

Florenzi: sv.

Tachtisdis: sv.

Andreazzoli 7: Complimenti al tecnico: manda in campo una formazione equilibrata, che sembra ritrovata anche nel morale. Avanti cosi.

 

 

 

Atalanta-Roma, le interviste – Andreazzoli: “Champions? Vediamo quello che succede”, Pjanic: “Stiamo recuperando”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le interviste ai protagonisti di Atalanta-Roma nel post-partita:

FINALE Atalanta-Roma: 2-3 (8′ Livaja, 12′ Marquinho, 34′ Pjanic, 43′ Livaja, 70′ Torosidis)

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GIALLOROSSI.NET – La Roma supera l’Atalanta per 3 a 2 grazie ai gol di Marquinho, Pjanic e Torosidis. Buona prova dei giallorossi, che dopo un brutto avvio giocano una gara grintosa, strappando tre punti importantissimi su un campo ostico e reso pesante dalla neve. Bene Torosidis e Marquinho, male Osvaldo e Lamela.

Ecco la formazione ufficiale, annunciata dalla AS Roma tramite la fanpage Facebook:
Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic, Balzaretti; Lamela, Marquinho; Osvaldo

Eredità, petrolio e costruzioni: il presunto impero dello sceicco ai raggi X

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Dall’euforia alla depressione, senza vie di mezzo. In queste ore si è detto tutto e il contrario di tutto riguardo allo sceicco al Qaddumi, tra chi sosteneva che fosse così ricco da potersi comprare tutta la serie A, e quelli che invece ne parlavano come fosse un nullatenenete costretto a vivere in una modesta casetta nell’interland perugino.

La realtà è che al momento nessuno sa precisamente chi sia e quanti soldi abbia. Se lo chiede la Roma, se lo chiede James Pallotta, se lo domanda anche UniCredit, che ha manifestato tutti i suoi dubbi attraverso le dichiarazioni di Pippo Marra prima e Paolo Fiorentino poi.

In momenti come questi l’unica cosa da fare è attendere: presto tutta la verità verrà a galla. La Consob e la Procura di Roma stanno mettendo la lente di ingrandimento sulla vicenda, a garanzia che tutto venga risolto nella massima trasparenza.

Intanto però dall’entourage di Adnan Al Qaddumi ci tengono a chiarire alcuni aspetti: il signore in questione i soldi li ha, eccome. C’è un eredità enorme appena sbloccata, con la quale potrebbe espandere a dismisura i suoi affari. Che sembrano comunque essere già molto ben avviati: oltre all’eredità, lo sceicco è proprietario di due società petrolifere in Arabia Saudita e della ArvalAdnan, società di affari che ha sede a Chicago ed interessi nei settori di finanza e costruzioni. Una sua società ha firmato di recente un contratto per milioni di dollari per la realizzazione di una città in Arabia Saudita. Insomma, non si tratterebbe di certo di un nullatenente costretto a vivere in un modesto bilocale nei pressi di Perugia.

Ma se questa versione corrisponda alla pura verità è ancora presto per affermarlo con certezza. Il presunto impero di Adnan Al Qaddumi verrà passato ai raggi X, e non passerà molto tempo prima di sapere se la Roma è davvero davanti alla svolta tanto attesa.

Atalanta-Roma, le probabili formazioni dei giornali

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GIALLOROSSI.NET – A poche ore dal fischio di inizio di Atalanta-Roma, vi proponiamo le probabili formazioni che i quotidiani hanno ipotizzato queste mattina dalle loro colonne.

Queste le loro previsioni:

CORRIERE DELLO SPORT: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic, Florenzi, Marquinho; Osvaldo, Lamela

GAZZETTA DELLO SPORT: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic, Florenzi, Balzaretti; Lamela, Osvaldo

IL MESSAGGERO: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, Bradley, Marquinho; Lamela, Florenzi; Osvaldo

IL TEMPO: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic, Balzaretti; Lamela, Marquinho; Osvaldo

IL ROMANISTA: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, Bradley, Balzaretti; Lamela, Florenzi; Osvaldo

LA REPUBBLICA: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic, Balzaretti; Lamela, Marquinho; Osvaldo

FIORENTINO: “Siamo molto scettici, e gli americano lo sanno”

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IL MESSAGGERO (U. MANCINI) – Paolo Fiorentino, vicedirettore generale di Unicredit, segue da vicino le sorti della Roma.

Andiamo al punto: l’arrivo dello sceicco Al Qaddumi ha tanto il sapore di una bufala. Voi lo conoscete?
«Non abbiamo avuto nessun contatto, non lo conosciamo. Ancora non si può parlare di bufala, bisogna aspettare».

Avrete fatto comunque dei riscontri sulla consistenza patrimoniale di questa persona.

«Ci siamo mossi ma non è emerso nulla di significativo».

Sarebbe sufficiente osservare la casa dove vive per dare una risposta. Non sembra un palazzo reale da cui lanciare l’assalto alla Roma.

«Evidentemente gli americani hanno un set di informazioni diverso dal nostro. Cosa possibile e per certi versi auspicabile. Ma noi siamo stati fuori dalla trattativa e abbiamo saputo dello sceicco solo 15 giorni fa».

Con una certa sorpresa.

«Da tempo gli americani cercano un altro socio per allargare la platea. Unicredit ha preso atto di questa volontà che, del resto, condivide».

Non la stupisce che Pallotta abbia informazioni più precise che Unicredit?

«Abbiamo ribadito anche ieri il nostro scetticismo al socio americano, ma loro sono liberi di scegliere e hanno delle certezze che noi non abbiamo».

Ma i tifosi cosa debbono augurarsi?

«Chiarezza in tempi rapidi».

Anche la Consob ha chiesto massima trasparenza visto che la Roma è quotata.

«Poche ore e sapremo. Entro lunedì o al massimo martedì lo sceicco dovrà dimostrare di avere i quattrini. Senza soldi tutto svanirà».

Se così fosse Pallotta non farebbe una bella figura.

«Gli americani hanno il diritto di cercare nuovi investitori. Forse l’operazione doveva restare sotto traccia ancora un po’».

Per le opportune verifiche?

«Magari ci sbagliamo, ma i dubbi sulla consistenza patrimoniale ci sono. Con gli americani, socio solido e leale, c’è la massima intesa. Hanno informazioni che non possediamo e seguono una strada autonoma».

Ma non siete stati minimamente coinvolti?

«No».

Non le pare strano?

«Hanno trattato una partecipazione nel loro veicolo societario e hanno il diritto di farlo, giudicando adeguata la loro capacità di valutare e non necessario il nostro supporto. Lo sceicco è una opzione. Almeno per ora».

E poi?

«Vedremo. Di certo la ricerca di un nuovo socio continuerà».

Voi volete uscire?

«Stiamo cercando di allargare la base azionaria per dare il massimo equilibrio possibile. Vogliamo ridimensionare la nostra presenza, La Roma non è il nostro core business».

I conti non vanno benissimo.

«Il conto economico non è felicissimo ma la situazione patrimoniale è brillante. Abbiamo creato valore con un parco giocatori di assoluto livello e che non merita questa classifica».

Avete cambiato due allenatori e perso quattro derby: le stagioni non sono proprio esaltanti.

«Sono stati fatti grandi sforzi e importanti investimenti. La squadra è giovane e darà grandi soddisfazioni».

Anche senza lo sceicco di Perugia?

«La pressione mediatica e quella della Consob faranno presto luce».

Roma, sceicco già scatenato: vuole Mazzarri

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GASPORT (M. CECCHINI) – Non fatevi ingannare dalla valenza internazionale di alcuni protagonisti. Questa è una storia tipicamente italiana, perciò fatta di possibilità, astuzie, passati loschi e, soprattutto, una fame di visibilità e denaro che connota tutta la vicenda. Sulla quale, non a caso, ha acceso i riflettori anche la Procura di Roma (con il magistrato Nello Rossi), pronta ad aprire un’inchiesta sull’andamento del titolo in borsa.

UniCredit perplessa
– Tutto ruota attorno alla figura dello sceicco giordano Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewy, proprietario del fondo Philadelphia Capital, che già un anno fa aveva contattato il d.g. Baldini per poi puntare al Torino e riaffiorare in estate. Intorno ad Adnan si sono addensate nubi, soprattutto visto i misteri che lo accompagnano e le sue frequentazioni a volte non immacolate. Due anni fa UniCredit bocciò il suo tentativo di scalata al club (in partnership con l’americano Dason) e i motivi ufficiosi sono stati ricondotti alla scarsa tracciabilità del denaro. Adesso Pallotta ha dato l’ok ad un accordo preliminare per entrare nel pacchetto di controllo della società (la LLC) già ai primi di marzo. UniCredit però fa filtrare perplessità: evidentemente – dicono – gli americani hanno dei criteri di verifica diversi dai nostri.

Mazzarri & Padovano – In attesa di fideiussioni, attese all’inizio di questa settimana, il portavoce del principe – un noto giornalista che non vuole essere nominato – ci spiega le idee del futuro co-proprietario, che all’inizio aspira alla vicepresidenza. «Ma potrebbe essere solo il primo gradino dopo il versamento di 50 milioni. Altrettanti potrebbero arrivare se la squadra si qualificasse nelle coppe europee e a quel punto non è detto che la scalata non andrà avanti, anche perché in effetti gli americani non sembrano molto interessati alle vicende sportive, a differenza dello sceicco che è un tifoso, senza contare che UniCredit non può continuare a finanziare il club come sta facendo adesso. In fondo Lotito non ha torto quando parla di una proprietà troppo lontana. I dirigenti? Baldini e Sabatini sono capaci e hanno costruito una buona squadra, ma gli allenatori non sono andati bene. Ad esempio ora c’è Mazzarri sul mercato e potrebbe avere il profilo giusto, ma occorre una nuova solidità societaria. Da questo punto di vista, sicuramente Adnan porterà nella dirigenza Michele Padovano». Alla Roma, però, questo nome non è gradito, anche perché l’ex Juve è incappato in gravi vicissitudini giudiziarie e in problemi d’immagine, alcuni citati ne libro di Petrini: «Il calciatore suicidato». In questo stallo pieno di veleni, ieri sono rimbombate anche le parole di Pippo Marra, potente membro del Cda del club. «Il progetto futuro è sconosciuto — scrive tra l’altro —. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire in nuove risorse finanziarie». Titoli di coda con Gigi Proietti, a cui lo sceicco ricorda personaggi del suo film cult: «Febbre da cavallo». «Per questo mi viene da sorridere». Ma chissà che in questo momento non sia l’unico a farlo.

Lo sceicco prova a convincere Pallotta. Ma Unicredit resta scettica

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LA REPUBBLICA, M. PINCI – Weekend a Perugia per votare, da cittadino italiano. Poi, Adnand Adel Aref Qaddumi, l’arabo che tenta l’aggancio alla Roma americana, salirà su un volo destinazione Boston: per dimostrare al presidente giallorosso James Pallotta di essere soggetto affidabile. Non avrà molto tempo infatti per superare le tante diffidenze nate intorno al suo personaggio. In fondo, il suo curriculum parla di molti affari sfumati, a Roma, dall’Eden all’Acquamarcia, dove arrivò a siglare un accordo preliminare — del tutto simile a quello appena firmato con la Roma — prima che la trattativa fallisse.

E allora, il viaggio americano servirà per tentare di dimostrare alla proprietà made in Usa della Roma di aver sbloccato l’eredità ricevuta anni fa alla morte del padre sceicco. Un patrimonio inestimabile (quasi 2 miliardi di dollari), e di cui sarebbe entrato in possesso solo recentemente. La Roma ha siglato con lui un‘intesa preliminare in attesa di verificarne le credenziali. Intanto ha potuto registrare le nette perplessità di Unicredit sullo sceicco che a Perugia vive in una casa a due piani e a Roma ha scelto di abitare, insieme alla figlia Jasmine, in una casa alla Borghesiana. La banca ha avuto a che fare con lui due anni orsono, scartandone la candidatura a rilevare la Roma proprio per la sua scarsa credibilità, in una fase in cui l’istituto aveva scelto di dialogare con l’americano Pallotta. In questo momento invece Unicredit ha scelto di restare spettatore, benché interessato, augurandosi che la sua solvibilità sia più tracciabile. Non senza temere ricadute sull’immagine.

Intanto oltre alla Roma l’arabo Qaddumi tratta anche l’acquisto di Castello delle Regine (struttura agricolo-vinicola vicino Narni), dove ha già però accolto alcuni manager della Roma in fase di trattativa. Dal vino umbro al petrolio che commercializza con gli Usa, dove avrebbe anche una società, e il Medio Oriente. Attraverso una srl come l’Amyga, che però nella sede romana, un condominio zona Colli Portuensi, non offre neanche una casella postale. Il mistero si infittisce: in attesa che il viaggio americano di Qaddumi sveli davvero le
sue carte.

Trattativa Roma, la Procura indaga

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IL MESSAGGERO (V. ERRANTE / C. MANGANI) – Dopo la Consob anche la procura della Capitale ha acceso un «faro» su Adel Aref Qaddum Al Shtewi, sull’accordo con i giallorossi e sulla promessa di petroldollari che venerdì hanno fatto schizzare il titolo della As Roma fino alla sospensione. Un’operazione sospetta che ricorda quella del 2009, con la proposta da Vinicio Fioranelli, agente Fifa che parlava per conto di un gruppo tedesco, finita in un’inchiesta giudiziaria nella quale sono stati ipotizzati reati che vanno dall’associazione a delinquere all’aggiotaggio. E anche la procura è in attesa, domani di ricevere chiarimenti sul misterioso acquirente che ha siglato un accordo preliminare con la società giallorossa.

MONITORAGGIO – La procura monitora il caso As Roma. Si tratta ancora di indagini esplorative e di un’attenzione particolare al caso, per stabilire l’origine della proposta e soprattutto la credibilità dello sceicco. E soprattutto stabilire se non si tratti di una manovra di manipolazione di mercato. Il procuratore aggiunto Nello Rossi, che coordina le inchieste sui reati economici, dopo i solleciti della Consob alla società e i comunicati contraddittori di giovedì, ha messo il caso sotto esame. Perché due giorni fa erano arrivati due note, la prima della As Roma confermava l’accordo, la seconda secondo della Neep Roma Holding (60 per cento dalla Holding americana della Roma, 40 per cento Unicredit) invece smentiva di essere a conoscenza dell’intesa, mentre Unicredit avanzava perplessità sul presunto acquirente. Le successive sollecitazioni Consob hanno fatto il resto. Non c’è ancora un fascicolo e la procura attende domani le informazioni che la stessa società fornirà all’organo di vigilanza.

LE ORIGINI DELLO SCEICCO – Le note ufficiali raccontano di Adel Aref Qaddum Al Shtewi che è giordano di origine palestinese, classe ’59, discendente di una famiglia molto influente in Medio Oriente. In tasca ha un passaporto italiano perché, si dice, da circa 40 anni vive tra Perugia e Roma. Le indiscrezioni, invece, non confermano. A cominciare dalle foto della sua casa a Perugia circolate ieri su alcuni quotidiani. La cifra che si sussurra, 50 milioni di euro, sembrerebbe incompatibile con il vero curriculum dello sceicco […].

Lo sceicco della Roma vola a Boston

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – Un blitz in America per fugare i dubbi e chiudere la partita. Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, lo sceicco per ora «misterioso» che vuole entrare nella Roma, è pronto a salire domani mattina su un aereo diretto a Boston e incontrare James Pallotta. Ieri è tornato in Umbria, come testimoniano le immagini di una tv locale, dove ha la residenza e onorerà la sua domenica da elettore.

Prima il dovere, poi gli affari. Convinti, a quanto pare, gli americani con una proposta complessiva di 100 milioni di euro e l’impegno a garantire sponsorizzazioni e nuovi legami commerciali al club giallorosso, ora c’è bisogno di passare ai fatti. Ovvero versare i soldi e rispettare tutte le altre «condizioni» necessarie a trasformare l’accordo preliminare firmato con gli americani in un contratto vincolante. La struttura dell’operazione prevede l’ingresso nel consorzio Usa (As Roma Spv LLC) con l’acquisto di circa la metà delle quote e un contributo da 50 milioni alla prossima ricapitalizzazione della Roma, mentre il controllo del club rimarrebbe a Pallotta.

Manca chiarezza su tutto il resto. Come può uno sconosciuto fino a quattro giorni fa che vive a Perugia in due camere e cucina, senza alcuna traccia lasciata in questi anni dei suoi affari, avere a disposizione una cifra così elevata? Se lo chiedono tutto l’ambiente romanista, la Consob, Unicredit e probabilmente diversi esponenti della Roma stessa. Perché è vero che i primi incontri risalgono a più di un anno fa, ma nessuno può ancora fidarsi al 100%. Fonti vicine allo sceicco assicurano che siano sbagliate le premesse. Innanzitutto la casa scovata nei dintorni di Perugia non sarebbe la sua abitazione, ma quella della suocera. Il signor Adnan vivrebbe invece in un resort in Umbria e la sua vita sarebbe cambiata da poco grazie a un’eredità da 2 miliardi di dollari ricevuta 15 anni fa ma congelata in una banca, pare svizzera, fino al 2012.

Ora con quei soldi starebbe costruendo una città in Arabia Saudita, prima di tuffarsi nel calcio. Così si spiegherebbero i problemi sorti nella trattativa del 2010 per l’acquisto della Roma (la sua offerta fu definita «irricevibile» da Rothschild e Unicredit) e quella successiva per Acquamarcia, saltata dopo la firma del preliminare. Ma nel frattempo sarebbe riuscito a fare affari nel trading del petrolio: oltre alla società Amyga, ha costituito nel 2010 la company Arval Adnan negli Stati Uniti, che risulta attiva in Texas e con sede a Chicago.
La stessa fonte vicina all’arabo racconta la storia personale di Adnan. Figlio di uno sceicco giordano e in contrasto con la famiglia reale di allora, ha fatto politica di opposizione nel suo Paese ed è dovuto fuggire. Ha deciso di trasferirsi in Italia nel 1978, ha ottenuto la cittadinanza nel 1985 si è iscritto all’università di Perugia dove ha conosciuto anche la donna (un’impiegata) che ha sposato e da cui ha avuto due figli. Il maschio, nato nel 1982, fa il carabiniere, la femmina è nata a Roma, dove Adnan si è spostato in seguito, e lavora per lui. Era lei la ragazza che sedeva al suo fianco allo stadio la sera di Roma-Juventus, dall’altra parte c’era Michele Padovano, l’ex juventino che lo ha presentato prima a Baldini e poi alla Roma e che adesso vorrebbe avere un ruolo in società. Adnan lo conosce da tempo e si fida di lui nonostante i suoi recenti problemi giudiziari.

Ma non è l’unico nodo da sciogliere. Unicredit segue con scetticismo l’operazione, come dimostra la lettera del consigliere della Roma (in quota banca)  Pippo Marra. «Il progetto futuro – scrive il direttore di Adnkronos – è ancora sconosciuto. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire in nuove risorse finanziarie». Anche la Consob esige chiarimenti entro un paio di giorni. E mentre i tifosi si preoccupano, Proietti e Montesano parlano di «storia da Febbre da Cavallo», la sensazione è che manchi poco per scoprire se siamo di fronte a un bluff o a una svolta.

Atalanta-Roma, previste forti nevicate: gara a rischio

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GIALLOROSSI.NET –  «L’ondata di maltempo raggiunge il suo apice ma fino a lunedì l’Italia si troverà nella morsa di una spirale di piogge e neve bassa quota, sino in pianura al Nord». A sentire le previsioni del meteo, ci sono forti dubbi sulla possibilità che la gara di domani fra Atalanta e Roma possa essere regolarmente disputata.

Nessun problema per quanto riguarda il terreno di gioco che, rizollato a dovere in settimana, è stato, poi, opportunamente ricoperto con i teloni. Il problema sono invece gli spalti: se risultassero particolarmente ghiacciati potrebbero essere considerati pericolosi per l’incolumità degli spettatori.

L’ultima parola spetterà al G.O.S., l’apposita commissione della Questura in quanto preposta all’ordine pubblico.

La Questura ha reso noto che al momento attuale la gara dovrebbe svolgersi, ma domani mattina il G.O.S. effettuerà, comunque, un sopralluogo allo stadio per verificare le condizioni di quella parte di gradinate scoperte che sembrano le più a rischio.

 

A Cordigliano, tra i paesani dello sceicco

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ANSA – A Cordigliano non hanno dubbi, sì, quello delle foto sui giornali di oggi è Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi che vive proprio lì con la famiglia. Ma nella piccola frazione a nord di Perugia, solo poche decine di persone, nessuno lo conosce come uno sceicco. Eppure sarebbe proprio lui il magnate arabo in corsa per entrare nella Roma.

Su Cordigliano stamattina piove e fa freddo. Per arrivarci bisogna raggiungere la periferia a nord di Perugia e salire su una strada stretta, tutte curve. In lontananza si vedono i campi di calcio dei dilettanti del Ponte Pattoli. Appesa su un albero ai bordi della carreggiata una sbiadita bandiera della Juventus. A Cordigliano di Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi nessuno ha voglia di parlare. L’impressione è che però tutti lo conoscano. «Sì è lui», dice con un mezzo sorriso un anziano quando gli si mostra una delle foto oggi sui giornali. «Qui – aggiunge – lo si vede raramente. Fa avanti e indietro con Roma». «Lavorare? Mah…» risponde l’anziano, allargando le braccia e con una piccola smorfia. La stessa di un altro uomo poco lontano, che di Adnan Qaddumi non vuole parlare ma poi aggiunge «ormai sapete tutto».

E la raccomandazione di tutti, qui dove tutti si conoscono, è: «mi raccomando niente nomi». La casa di Qaddumi si affaccia sulla strada. Una palazzina anonima con sotto parcheggiate una utilitaria ed una Mercedes Classe A. Dentro le luci sono accese e sembra di sentire alcune voci. Quando però si suona il campanello nessuno risponde. Ed attendere è praticamente inutile.

 

Marra: “Comunicazione non chiara. Si deve uscire dall’incertezza sul futuro della Roma”

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ADNKRONOS – «Dopo le notizie apparse in questi giorni sulla stampa in tanti, tifosi e giornalisti, mi domandano cosa la società intenda fare per riportare un pò di normalità e chiarezza nella gestione societaria. Con la franchezza che mi è abituale, a questa domanda, che mi è stata rivolta da più parti, non sono in grado di dare una risposta esauriente». È quanto dichiara il consigliere di amministrazione dell’As Roma, Giuseppe Marra.

«Il progetto futuroprosegue Marra è ancora sconosciuto. È un punto di vista personale, ma penso che bisogna uscire con chiarezza e decisione da queste incertezze e notizie non chiare». «Bisogna tornare a una speranza plausibile e non a un’illusione spesso affidata a una comunicazione non chiara. Nel senso -spiega- che non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire in nuove risorse finanziarie, umane e tecniche per puntare a traguardi che sono nel dna della gloriosa società giallorossa».

«Da parte mia -prosegue Marra- dopo 20 anni da consigliere della As Roma, ci sarà sempre quello spirito di servizio che mi ha contraddistinto in questo lungo periodo. La mia è quasi una missione, quella di tutelare i valori della società e della squadra. Per questo m’impegnerò, dentro e fuori, perchè il CdA della Roma dia al popolo giallorosso le risposte che attende».

Andreazzoli: “I ragazzi sanno quello che devono fare. Lo sceicco? Non ci pensiamo”

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GIALLOROSSI.NET – Queste la parole di mister Andreazzoli nella conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Roma:

Cosa ha chiesto alla squadra?
Che non rimanga isolata e di continuare sui presupposti della Juve. Ho parlato ai ragazzi ma sono consapevoli di quello che devono fare.

La società ha detto su twitter che lei rimarrà anche l’anno prossimo. E’ contento?
A dire la verità non era così convinto, è una possibilità. Comunque non è il mio obiettivo, il mio obiettivo è arrivare dove mi sono prefissato.

La squadra ha cambiato mentalità? Le assente di Totti e De Rossi peseranno?
Francesco e Daniele dire che sono importanti è perdere del tempo. La suadra più che puntare sulle individualità punta sul fatto di essere un gruppo. Sa quello che vuole. I pericoli ci sono, negli anni abbiamo alternato sconfitte e vittorie. Il campo è ostico e lo sarà sicuramente

Si è parlato molto dello sceicco. Che idea si è fatto?
Queste sono vicende che a noi non ci riguardano. Sono decisioni della società americana. Noi come As Roma pensiamo a raggiungere gli obiettivi senza farci le domande.

Dopo la vittoria con la Juventus sono cambiate le motivazioni della squadra? Dove può arrivare la Roma?
“Non ne abbiamo parlato, è inutile fare progetti non relativi alla settimana in corso. Certo è che una gara e un risultato come quelli di sabato ti danno convinzioni, ma se il risultato lo acquisisci nel modo in cui lo hai acquisito ha maggior valore, le motivazioni rimangono le solite ma le convinzioni mutano e questo ti fa lavorare meglio”.

Come vivono i loro momenti Stekelenburg e Goicoechea?
“Stekelenburg è felice, ma devo dire la stessa cosa degli altri due portieri. Sia Lobont che Goicoechea lavorano come sempre con molta partecipazione e attenzione. Su Goicoechea vorrei spendere due parole: gli ho parlato ed è sereno perché ha sempre fatto il suo dovere, anche dopo partite negative, perché sapeva di aver lavorato bene e questo gli fa onore. Ha la coscienza a posto perché ha lavorato benissimo e ha commesso un errore particolare, ma è un errore come quelli commessi decine di volte da compagni in altre zone di campo”.

A Bergamo si preannuncia un campo pesante. Peserà questo fattore nelle scelte? Chi sarà il rigorista?
“Al rigorista non avevo ancora pensato, è una domanda che mi porrò e lo decideremo prima della partita. Quella del campo pesante è una considerazione che farò, il terreno è stato rizollato e non si sa se ci sarà la neve. E’ una considerazione che faccio”.

Come ha trovato Balzaretti questa settimana?
“L’ho visto benissimo, come tutti i suoi compagni. Stamani andavano frenati, non stimolati, tutti quanti”.

Come sta vedendo Florenzi e Tachtsidis?
“Li sto vedendo benissimo entrambi. Diventa un problema di scelte, in questo momento sono penalizzati come altri, ai quali non riesco e non riuscirò a dare soddisfazioni. Sarebbero meritevoli di spazio e ribalta”.

Teme un calo di concentrazione?
“No, assolutamente”.

Nico Lopez e Dodò come stanno?
Quando è tornato dal Sudamerica non stava benissimo, negli ultimi due giorni si è allenato alla grande. Bene Dodò perché ha risolto il problema alla schiena. I problemi vecchi al ginocchio sono in via di risoluzione e ore bisogna riprendere il giusto ritmo.