Avviso ai naviganti: siamo tutti Francesco Totti

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Mi domando: come si fa in un momento delicatissimo come questo a prendere una strada così impervia come quella di strigliare pubblicamente il simbolo della Roma?

ON AIR – Renga: “Prendiamocela con Pallotta: ma dove sta?”, Bersani: “Dirigenti primi responsabili del disastro”, Corsi: “Via Andreazzoli”

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GIALLOROSSI.NET  – Prosegue la nostra rubrica dedicata al mondo radiofonico che costella l’etere romano. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie e qualche nota di colore.

Il finto Sabatini litiga in radio, la Roma smentisce (AUDIO DELLO SCHERZO)

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GIALLOROSSI.NET –
La finta diatriba tra un noto conduttore radiofonico e il (finto) direttore sportivo Sabatini ha fatto inalberare l’As Roma, costretta a smentire ufficialmente l’intervento del (vero) ds in alcuna radio locale.

CSS: “Cordata romana capeggiata da Malagò pronta a dare una mano agli americani. E un principe giordano…”

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CENTRO SUONO SPORT“La banca sta cercando dei soci importanti perché servono ancora soldi. Tre settimane fa c’è stata una riunione con un principe giordano per vedere se la Roma poteva avvalersi di un socio, anche per lo stadio. Ora si tenta con un gruppo cinese. Tra l’altro so per certo che c’è anche una cordata romana capeggiata da Malagò con altri costruttori romani pronta a dare una mano ai soci americani.” 

Queste l’indiscrezione lanciata questa mattina dai microfoni di Centro Suono Sport, nel corso della trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo.

Totti sbaglia comunque

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GUERIN SPORTIVO – Francesco Totti è una degli ultimi calciatori-bandiera di un calcio senza identità, dove i vari speciali televisivi e giornalistici sul calciomercato ottengono risultati di audience superiori a quelli di quasi tutte le partite. Per questo non ha pace nemmeno a 36 anni e mezzo, dopo una carriera in cui ha dimostrato tutto quello che poteva dimostrare e che comunque sembra lontana dall’essere finita.

Un po’ perché è in una forma fisica che non aveva da anni, merito del vituperato (non certo da Totti, dal quale però ci si poteva aspettare qualche parola più calda dopo l’esonero) Zeman, un po’ perchè c’è ancora un anno e mezzo di contratto e molto perché lui è il parafulmini perfetto per ogni gestione societaria e tecnica della Roma.

In estrema sintesi l’italo-argentino ha scippato a Totti un rigore che, se segnato, avrebbe potuto essere decisivo. Grande personalità, necessità di sbloccarsi o desiderio di mostrare una maglietta alla fidanzata? Dovrebbe essere buona la seconda ipotesi, ma il punto non è questo e non è nemmeno la grottesca autoflagellazione mediatica che Osvaldo sta portando avanti per evitare danni a sè e alla sua già colpita auto. Il punto è che, basta sentire gli opinionisti su piazza (il Principe Giannini su tutti), ascoltare le radio e leggere le mail dei tifosi, l’analisi (si fa per dire) si sta spostando su Totti.

Che avrebbe dovuto, secondo queste tesi emergenti, dovuto avere la personalità per strappare il pallone dalle mani di Osvaldo e andare a batterlo lui il rigore. Per due motivi: il primo è che è il rigorista designato e indiscutibile della Roma, il secondo che in un momento difficile come questo (Andreazzoli sembra finto da tanto che la situazione è assurda) il capitano avrebbe dovuto in ogni caso prendersi la responsabilità del tiro.

In altre parole, Totti come il Falcao della finale di Coppa Campioni 1984 all’Olimpico persa ai rigori contro il Liverpool. Poi è chiaro che se avesse preso la palla dalle mani di Osvaldo, tirato e sbagliato, ora si scriverebbe del solito mammasantissima da spogliatoio che non si rende conto di essere finito.

Dire che Totti sarà rimpianto, anche dagli anti-tottiani militanti, è dire poco. Ci rimarranno il calciomercato e le giornate spalmate su quattro giorni in sei orari diversi.

Marcelo, che esordio con la Primavera!

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GIALLOROSSI.NET – Il suo nome è Marciel da Silva, meglio conosciuto come Marcelo. E’ un ragazzino: classe 1995, il centrocampista ha appena 18 anni. E’ stato consigliato al club giallorosso da un altro brasiliano, Emerson, una vecchia conoscenza romanista.

Luca Parnasi pronto ad entrare nella Roma

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GIALLOROSSI.NET –  Molto presto potrebbero esserci novità anche dal punto di vista degli azionisti della società giallorossa: Luca Parnasi potrebbe infatti diventare nuovo socio della Roma rilevando una parte della quota di UniCredit.  Lo sostiene il Corriere dello Sport, che scrive:

” Unicredit ha ancora in mente di cedere, in parte o totalmente, il suo 40% e sembra essere in procinto di raggiungere l’accordo con un nuovo socio. Il primo nome in lista è sempre quello di Luca Parnasi, proprietario di Parsitalia, azienda che farà da project financing nella costruzione dello stadio di proprietà. Di un’ingresso di Parnasi nella Roma si era parlato già in sede di trattativa per l’accordo sul terreno di Tor di Valle: ora la strada sembra essersi spianata. Nel caso il pubblico giallorosso possono stare tranquilli: Parnasi è tifoso romanista da sempre. “

QUI TRIGORIA – Ancora out Dodò, in gruppo Balzaretti. De Rossi provato centrale di difesa

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GIALLOROSSI.NET – La squadra giallorossa è scesa in campo questa mattina intorno alle 11 per svolgere il consueto allenamento. Sono assenti Dodò (problemi alla schiena) Destro e Castan. Torna in gruppo invece Balzaretti.

As Roma: Sabatini non ha mai rilasciato interviste ad emittenti radiofoniche locali

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AS ROMA – La società giallorossa comunica tramite il proprio profilo ufficiale su Twitter che il ds romanista non ha rilasciato interviste ad emittente radiofoniche locali. Ecco il comunicato:

“L’AS Roma precisa che in mattinata il ds Walter Sabatini non ha rilasciato alcuna dichiarazione a emittenti radiofoniche locali”

LEGGI IL TWEET

Allegri a un passo dalla Roma

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TUTTOSPORT – Secondo quanto riporta il quotidiano torinese  TuttoSport, Massimiliano Allegri è a un passo dalla Roma. L’allenatore del Milan accetterebbe la panchina giallorossa a partire dalla prossima stagione. L’amicizia con Franco Baldini è un motivo in più per approdare nella capitale.

DESTRO: “Contento di aver scelto la Roma. Zeman? Ha influito nella scelta”

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Calcio2000 – Mattia Destro è fermo ai box dalla semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter: lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro che l’hanno costretto ad intervenire chirurgicamente.

Le regole: in trasferta si fa colazione tutti insieme e doppia riunione tecnica

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(Il Romanista – C.Zucchelli) La prima trasferta di Aurelio Andreazzoli come allenatore della Roma, le prime novità. Il tecnico giallorosso, che ha viaggiato con la squadra in charter sia all’andata sia al ritorno (decisione della società, si valuterà di volta in volta se proseguire così o se invece scegliere di nuovo voli di linea), ha impostato le ore in albergo prima della partita secondo quelle abitudini che ritiene più opportune dopo aver visto all’opera, come primi allenatori, Spalletti, Montella e Luis Enrique.
Proprio dal tecnico asturiano ha ripreso la regola del «fare colazione tutti insieme». Con Zeman la squadra era invitata a scendere al ristorante tra le 9 e le 9.30 e ognuno faceva come voleva: chi prima chi dopo, chi da solo e chi con i compagni. Andreazzoli invece a Genova ha fissato la colazione alle 9.30 tutti insieme, proprio come si faceva la scorsa stagione col tecnico asturiano. I calciatori sono stati puntuali: nessun ritardatario, massima precisione.
Un’altra differenza rispetto alla gestione tecnica precedente riguarda le riunioni: Zeman ne faceva una in albergo e poi dava la formazione ai giocatori direttamente allo stadio. A Trigoria, quando la squadra era in ritiro in casa (regola che dovrebbe mantenere anche Andreazzoli) succedeva lo stesso. Soltanto a Firenze in Coppa Italia, vista l’eccezionalità del cambio di modulo (difesa a 3), Zeman aveva parlato prima coi giocatori. Il perché lo aveva spiegato De Rossi al termine: «Ci ha dato tempo per parlarne tra di noi e poi con lui visto che era una novità assoluta». Andreazzoli fa diversamente: riunione tecnica prima di pranzo in cui vengono mostrati video e schemi, annuncio della formazione sempre in hotel prima di partire per lo stadio. Un ritorno al passato molto gradito dai calciatori che così hanno più tempo per poter chiarire col tecnico, eventualmente, dubbi e perplessità.
Altre regole particolari, a Trigoria, Andreazzoli non ne ha messe. Vuole che i giocatori entrino in campo insieme e vuole che alle riunioni tecniche partecipino anche gli infortunati. Destro, ad esempio, la settimana scorsa si è accomodato in panchina a vedere i compagni in campo a provare schemi ed esercitazioni tattiche e la mente è corsa a quando, un anno fa, lo faceva anche Lamela mentre recuperava dall’infortunio alla caviglia sinistra. Non solo: Andreazzoli vuole che i giocatori si parlino molto in campo (non a caso Stekelenburg sta prendendo lezioni di italiano, piuttosto intense) e vuole che parlino molto anche con lui. Per questo, e vivendo a Trigoria è facilitato, esorta i calciatori al dialogo per chiarire tutto. Vuole che lo facciano i titolari, ma vuole che lo facciano soprattutto quelli che giocano meno. Non a caso tra i primi con cui ha parlato c’è stato Goicoechea a cui ha spiegato, con chiarezza, che il titolare per lui era ed è Stekelenburg.

Tranquillo Jim, ci stiamo arrivando

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LEGGO (F. MACCHERONI) – Se Luis Enrique ha fallito, la colpa va divisa tra lui e chi l’ha scelto. Come per Zeman. Quindi è normale che si tirino in ballo i dirigenti. Come si dice che Sabatini ha lavorato bene portando giovani come Lamela e Marquinhos, si possono sottolineare gli errori commessi.

I dirigenti «a tiro», sono Baldini, Sabatini e Fenucci, più Baldissoni, «consigliere» dai consigli evidentemente poco felici. Baldini, che è persona corretta, si è messo in discussione da solo. Altri se la prendono con i giornalisti.

Pallotta esorta
: «prendetevela con me». Tranquillo, presidente, ci stiamo arrivando.

Andreazzoli, pugno di ferro

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IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) – Un’ora nello spogliatoio, dalle 11 a mezzogiorno, per parlare alla squadra dopo la disfatta di Genova. Aurelio Andreazzoli, senza dirigenti per una precisa scelta (e cioè che il rapporto coi calciatori deve essere gestito dal tecnico), ha parlato coi giocatori di quanto successo a Marassi. Dal punto di vista tecnico e tattico e dal punto di vista dei comportamenti. Si è partiti proprio da lì.

Andreazzoli è stato piuttosto duro con Osvaldo, che ha chiesto scusa ai compagni, e gli ha ribadito a chiare lettere e davanti a tutti che esistono delle regole da rispettare e che in futuro non verranno più tollerati certi colpi di testa. Per quanto Andreazzoli abbia capito la voglia e per certi versi il bisogno di Osvaldo di fare gol, il bene della squadra – e ci mancherebbe – viene prima di tutto. L’allenatore, sempre davanti a tutti, ha detto a Totti che, essendo lui il Capitano, doveva far valere la gerarchia, doveva prendere il pallone e tirare. Francesco non ha risposto, lui che le gerarchie le rispetta e le ha sempre rispettate.

Prima della riunione coi compagni però, Totti aveva parlato da solo con l’allenatore e gli aveva spiegato ancora una volta che, visto il momento delicato della partita e della stagione, aveva preferito non mettersi a fare polemica sul dischetto. Ha pensato, da Capitano, al bene e alla serenità del gruppo in un momento tanto difficile. Punto. Questione chiarita, almeno per lui, che già guarda avanti e cioè alla sfida di sabato prossimo contro la Juventus, e almeno per il momento. Anche se è innegabile che Totti non ci sia rimasto bene: non c’è rimasto bene per il gesto di Osvaldo ma anche per quello che è stato detto dopo.

Alla partita con la Juventus dovrebbero guardare pure i compagni, anche se il clima a Trigoria non è dei migliori. Osvaldo, lasciando Trigoria, se l’è vista con qualche tifoso (erano una trentina in tutto) che ha preso a calci e pugni la sua macchina. Il tifoso è stato subito fermato dalle forze dell’ordine in presidio nel centro sportivo della Roma, mentre un altro ha provato ad imitarlo senza riuscirci. Osvaldo, che non verrà multato, ha parlato anche con la società, convinta però che il giocatore abbia capito da solo, e fin da subito, la sciocchezza commessa a Marassi. Per lui, sabato, nessuna esclusione punitiva: «Se non giocherà sarà una scelta tecnica», il messaggio che passa dal Bernardini.

Contro la Juventus Andreazzoli vuole dai suoi giocatori massima attenzione e soprattutto massima concentrazione e il lavoro che, col suo staff farà in questi giorni, sarà anche e soprattutto di natura psicologica. Intanto però ieri è stato visto il video della partita contro la Samp e sono state mostrate ai giocatori le immagini degli errori che sono stati pagati a caro, carissimo, prezzo contro la squadra di Delio Rossi.

A proposito: ieri da Trigoria è partita una telefonata di fuoco ai dirigenti della Sampdoria per le parole del tecnico nei confronti di Nicolas Burdisso. Non si è risposto per una questione di eleganza (è bastato il comunicato di lunedì sera) ma se Rossi dovesse continuare allora la Roma prenderà le opportune contromisure.

Tonetto: “Spalletti? Ama la Roma, ma….”

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IL ROMANISTA (M. MACEDONIO) – Non pensa ad un ritorno di Spalletti, Max Tonetto, che con il tecnico di Certaldo ha vissute stagioni importanti in maglia giallorossa. O meglio, non lo ritiene così facile da concretizzare.