Osvaldo come Menez: sassi contro l’auto e addio a fine stagione?

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GIALLOROSSI.NET – Era successo anche a Jeremy Menez, adesso è toccato a Daniel Osvaldo: al ritorno da Genova l’auto del bomber giallorosso, attesa fuori dai cancelli di Trigoria, è stata il bersaglio del lancio di uova e qualche sasso. L’attaccante è finito nell’occhio del ciclone della tifoseria dopo aver strappato il rigore (poi fallito) del possibile pareggio a Francesco Totti, provocando il tracollo dei giallorossi.

Oggi Osvaldo ha voluto scusarsi con i propri tifosi tramite un messaggio su Twitter: “Chiedo scusa ai tifosi, non volevo mancare di rispetto a Francesco (Totti, ndr). Nessuno più di me può sapere quello che sento, ci tengo tanto a questa maglia”.

Parole che però non sembrano bastare a ricucire un rapporto ormai logoro con dirigenza e tifoseria. E a fine anno la Juventus è già pronta a farsi avanti per portare il bomber a Torino.

ON AIR – Ferretti: “La sconfitta è normalità”, Piacentini: “Il rigore? Totti doveva imporsi”

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GIALLOROSSI.NET – Riparte ON AIR, la nostra rubrica dedicata al mondo radiofonico che costella l’etere romano. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie e qualche nota di colore.

Giudice sportivo: Marchisio e Peluso saltano la Roma. Due giornate a Delio Rossi

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LEGA SERIE A – Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione dell’11 febbraio 2013, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

Caos Roma: cambia tutto, tranne comportamenti e risultato

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GIALLOROSSI.NET (G. De Angelis) – Altra domenica nera per la Roma. Il cambio della guida tecnica non porta giovamento, anzi conferma i segnali negativi visti fino a questo punto della stagione. Al Ferraris si vede di tutto, a cominciare da un primo tempo positivo, ma non convincente,  per atteggiamento e proposizione.

OSVALDO: “Chiedo scusa ai tifosi. Ci tengo tanto a questa maglia, usciremo da questa situazione”

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TWITTER – Il giorno dopo l’errore dal dischetto, Pablo Daniel Osvaldo chiede scusa ai tifosi giallorossi attraverso Twitter:

“Sono molto amareggiato, vorrei chiedere scusa a tutti i tifosi, non volevo assolutamente mancare di rispetto a Francesco. 

Sebastiani (pres. Pescara): “Zeman era inca…to, ci teneva a fare bene con la Roma”

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GIALLOROSSI.NET – Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha rivelato alcuni retroscena dell’incontro avuto con Zeman sabato mattina:

ANCELOTTI: “Il mio futuro si decide a fine anno”

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L’EQUIPECarlo Ancelotti non è più così sicuro di rimanere sulla panchina del Psg. La sua permanenza è legata ai risultati e il contratto è in scadenza a giugno, con un’opzione per un uteriore anno:

“Io voglio restare – le sue parole riportate da L’Equipeil club deciderà a fine stagione e se non sarà soddisfatto… Però non sono inquieto, sono tranquillo: faremo un bilancio a fine stagione”

L’analisi tattica – Bocciato il 3-5-2 di Andreazzoli

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GIALLOROSSI.NET – La Roma rivoluzionata da Andreazzoli riesce a mettere in difficoltà la Sampdoria solo per i primi 45 minuti di gioco, complice anche l’impossibilità da parte di Delio Rossi  di sapere che tipo di squadra avrebbe affrontato. E infatti scende in campo la Roma che non ti aspetti: un 3-5-2 assai bizzarro, con due esterni assai poco abili nella fase difensiva. Uno dei due è addirittura Erik Lamela, capocannoniere dei giallorossi, costretto a lavorare sulla fascia come un tornante. Una mossa che spiazza tutti, anche l’allenatore dei blucerchiati. La Roma però non riesce a sfruttare il fattore sopresa, gettando alle ortiche tutte le occasioni da gol presentatisi nella prima frazione di gioco.

Nella ripresa Delio Rossi prende una semplicissima contromisura: l’ingresso di Sansone trasforma la Samp in un 4-4-2 che mette in grossa difficoltà la Roma. De Silvestri può occuparsi di Lamela, mentre Estigarribia può spingere da quella parte, mettendo in crisi la fascia destra giallorossa. Sansone sembra Garrincha, e i giallorossi franano.  Andreazzoli non è in grado di prendere tempestive contromisure, e la Roma va in bambola. Quando entra Florenzi, con Lamela spostato in mezzo, qualcosa migliora: è infatti il giovane centrocampista giallorosso a mettere in crisi la retroguardia doriana, permettendo a Lamela  di concludere due volte verso la porta sempre grazie ai suoi assist. Ma ormai è troppo tardi.

Bocciato questo 3-5-2 di Andreazzoli: Marquinho è apparso decisamente sottotono, mentre Lamela sembra inadatto (oltre che sacrificato) nel ruolo di tornante. Per questo sistema di gioco, basato soprattutto sul peso degli esterni, servirebbero interpreti con caratteristiche tattiche molto diverse.

Poche regole ferree…che non esistono

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Tutto iniziò ad ottobre, quando De Rossi e Osvaldo fecero notare a Zeman che gli allenamenti imposti alla squadra non erano cosa gradita al gruppo. La presa di posizione lasciò stupefatto il tecnico boemo, che rispose alla richiesta con una seduta di allenamenti ancora più severa. Ma la guerra tra chi voleva disciplina e chi non sembrava digerirla troppo era solo all’inizio. Basti pensare alle scioccanti dichiarazioni di Stekelenburg, con le quali l’olandese si è sentito libero di dichiarare alla stampa la sua perplessità su compagno di squadra: “Non capisco l’utilità dell’arrivo di Goicoechea, c’eravamo già io e Lobont”. Frasi che in un colpo solo hanno messo nel tritacarne Goicoechea, Zeman e la dirigenza tutta.

E come dimenticare lo sputo di Marquinho verso il proprio allenatore? Un gesto gravissimo, sintomo di una pesante assenza di regole all’interno del gruppo. Qualcuno della dirigenza si è sentito in dovere di prendere la parola per stigmatizzare l’accaduto? Macchè, silenzio assoluto anche stavolta.
La situazione stava precipitando.  E per cercare di riportare disciplina all’interno di un gruppo che stava dando troppi segnali di insubordinazione serviva un segnale. Che mister Zeman pensa  di lanciare nel corso di una conferenza stampa: “Serve un regolamento, e di solito è la società che deve farlo”, le parole del tecnico boemo.

Parole che pesano come macigni. Un grido di allarme che però ha avuto una spietata accoglienza da parte della società. Franco Baldini il giorno dopo si dice certo dell’esistenza di regole. Anzi, il direttore generale riserva parole al miele ai suoi ragazzi: “Dal punto di vista professionale siamo molto contenti dei nostri calciatori, il comportamento della squadra è da sottoscrivere”. Zeman è delegittimato, mentre i ragazzi, nonostante gli innumerevoli episodi di insubordinazione, vengono giustificati dei loro misfatti. Difficile rimettere in riga un gruppo di ragazzi. Molto più semplice invece sbarazzarsi dell’allenatore.

Con la cacciata del boemo arriva il momento di Aurelio Andreazzoli, che subito ci tiene ad assicurare: “Ci saranno poche regole, ma ferree”. Il neo allenatore non fa in tempo a dirlo, che a Genova accade l’ennesimo fattaccio: Osvaldo decide di fare di testa sua andando contro ogni gerarchia, strappando il rigore dai piedi di Totti, condannando la Roma a sconfitta certa.  Come può succedere una cosa del genere,  domandano gli addetti ai lavori a  fine gara. Andreazzoli non sa rispondere perché “Ho parlato solo due minuti con i ragazzi al termine della partita”. E dalla dirigenza non arriva una sola parola sull’accaduto.
E intanto la Roma, in attesa di regole che non esistono, sprofonda al nono posto in classifica.

SAMP-ROMA – I voti dei giornali: Osvaldo il peggiore, si salva solo Lamela

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GIALLOROSSI.NET – Osvaldo è di gran lunga il peggiore dei giocatori della Roma che hanno naufragato a Marassi contro la Sampdoria. E’ questo il verdetto espresso dai giornali, che promuovono soltanto Lamela. 

Mercato Roma – La Juventus punta Lamela

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TMW.COM – Non era presente solo il Manchester City, ieri, allo stadio Luigi Ferraris in occasione di Sampdoria-Roma. Oltre a Roberto Mancini sono stati avvistati anche osservatori di Barcellona e Juventus.

TOTTI: “Tutto chiarito con Osvaldo, mi dispiace che i tifosi se la prendano con lui”

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FONTE: GASPORT – L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta le parole di Francesco Totti, che ha voluto commentare il discusso episodio del rigore calciato da Osvaldo:

“Subito ci sono rimasto un po’ così… ma poi abbiamo chiarito tutto nello spogliatoio. Io con Daniel ho un buon rapporto, mi dispiace che i tifosi se la siano presa con lui”.

La dirigenza è stanca di Osvaldo: si va verso una cessione a fine stagione

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FONTE: CORSPORT – Il futuro di Osvaldo si allontana da Roma. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport.

Secondo il quotidiano sportivo i dirigenti giallorossi sarebberostanchi, stremati da una situazione che non sembra risolversi mai e stanno valutando l’idea di liberarsi dei calciatori più difficili da gestire.

Quasi sicuramente, prosegue il Corriere dello Sport, l’attaccante italoargentino verrà messo sul mercato nella prossima sessione di trattative: su di lui ci sarebbe il forte interesse della Juventus. Già questa estate la società aveva deciso di venderlo, ma Zeman aveva posto il veto sulla sua cessione.

 

Incroci pericolosi: Baldini al City o Mancini in giallorosso?

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GIALLOROSSI.NET – Fin dal pomeriggio di ieri sono rimbalzate indiscrezioni circa un incontro avvenuto in giornata tra Franco Baldini e Roberto Mancini. L’ex tecnico di Inter e Lazio era infatti presente a Marassi per assistere alla partita Sampdoria-Roma.

I giocatori non bastano. Ora servono gli uomini

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(Corriere dello Sport-G.Dotto) Che cos’è mai la sfiga, perché si accanisce così, sempre con gli stessi, da dove viene la sfiga, se non da una troppo morbida e arrendevole disposizione alla vita? (…) Come fa la Roma a perdere questa partita? Come fa a tollerarlo? Una partita in cui tira in porta e crea occasioni due, tre volte più dell’avversaria. Questa, così come tante altre negli ultimi due anni. Che in panchina ci siano asturiani, boemi o toscani, non cambia. Come può consegnare umiliazioni del genere alla propria storia di uomini e calciatori?
Esulto all’inizio. La formazione iniziale è la migliore possibile. Libera da dogmi e rancori. E’, sembra, la vittoria del buonsenso. Giocano i migliori, in campo il talento e la personalità. Ma poi, eccola, insopportabile, maledetta, la morbidezza. Cross morbidi, tocchi morbidi, fraseggi morbidi, tiri e rigori morbidi, anche quando devi solo spaccare il mondo. Vero Pjanic? De Rossi deve tornare calciatore nella testa, che poi verranno le gambe. Osvaldo vuole essere un eroe rock o una macchietta rock? Dice d’ispirarsi a Keith Richards, ma a volte sembra Boy George. E lì in questo malinteso estetismo parrocchiale che la Roma attira su di sé la furia cieca della sfiga. Arbitri inclusi. Le viene cancellato il gol regolarissimo del grandissimo Lamela. Divertitevi, si fa per dire, ad accertare quanti punti sono stati sottratti a questa Roma, già debosciata di suo, dalle sturmtruppen arbitrali negli ultimi due anni. Una caterva. Reazioni? Nessuna. Belle maniere e anime belle. Silenzi edificanti. Bon ton da fiocco della prima comunione, a caccia di chissà quale accademico consenso. Facciamo gli eunuchi in un mondo di lupi, quando i lupi dovremmo essere noi. Così non si va da nessuna parte. E non ci si va nel modo più deprimente. Non si chiede di cambiare sangue, ma di tirar fuori quello che c’è, se c’è.