Pellegrini: “La Champions è una liberazione, Malen ha fatto la differenza. Il gol al derby ha cambiato tutto”

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In una lunga e intensa intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Lorenzo Pellegrini e sua moglie Veronica Martinelli si raccontano tra calcio, famiglia, critiche, infortuni e amore per la Roma. Il capitano giallorosso ripercorre i momenti più importanti della sua carriera, dalla Conference League vinta a Tirana fino al gol nel derby dopo mesi difficilissimi, parlando anche del rapporto con i tifosi e delle polemiche che spesso hanno accompagnato la sua esperienza romanista. Di seguito uno stralcio delle loro parole.

Un po’come il percorso che avete fatto per arrivare in Champions. Cosa è cambiato rispetto agli anni scorsi?
Lorenzo: “Intanto ce l’abbiamo fatta. La volontà c’è sempre stata, poi con Ranieri l’abbiamo sfiorata per un punto mentre nelle stagioni precedenti il distacco era un po’ più ampio, ma mai enorme. E, come negli anni di Tirana e Budapest, a un certo punto avevamo la corsa europea. Gasperini ci ha sempre creduto, ci ha trasmesso la sua grinta, e l’arrivo di Malen ci ha aiutato tanto. Ha davvero una qualità incredibile, è uno che fa la differenza. La felicità è immensa, per noi e per i tifosi, era frustrante dare tutto e non riuscire ad arrivare. E stata una liberazione. Siamo contenti anche per la proprietà che ha sempre investito tantissimo”.

Che stagione è stata?
“Un momento che ha cambiato tutto per me: il gol al derby. Lo metto tra i più belli con la maglia della Roma, forse uno dei primi due”.

Perché?
“Io al destino ci credo, se ti impegni le cose belle tornano indietro. Da quando mi sono operato, credetemi, non c’è stato giorno in cui io non mi sia allenato, a volte anche tre volte al giorno. E che succede? Succede che gioco la mia prima partita dopo quattro mesi e mezzo di infortunio, al derby, titolare, perché il mister mi da questa opportunità e faccio gol. Ero emozionato, felice, appagato. Ho pianto. Non ho preparato quella partita in una settimana, ma in rutti i mesi precedenti. E non perché era il derby, per quanto è sempre bello segnare contro di loro, ma per tutto quello che c’era dietro”.

L’altro immaginiamo sia Tirana.
“Alzare un trofeo da capitano della Roma è un sogno”.

E per lei, Veronica?
“Io sono molto contenta perché vedo e ho sempre visto tutto l’amore e i sacrifici che ci sono dietro questi traguardi”.

Budapest, Taylor, il momento peggiore.
Veronica: “Mamma mia, ancora adesso se ci ripenso fa malissimo. Lui non ha parlato per 10 giorni”.
Lorenzo: “Con te ho ripreso, con gli altri anche di più. Ancora adesso se su Instagram mi compare qualche video di quella sera chiudo subito”.

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Mai rivista quella partita?
Lorenzo: “Impossibile. E mai la vedrò”.

Ha citato Instagram: c’è stata tanta ferocia nei vostri confronti.
Veronica: «Noi siamo questi, mostriamo in piccole dosi la nostra quotidianità, ma perché fingere di essere diversi? Per far contenti chi? Ci sono state delle cattiverie che mi hanno ferito molto, non posso negarlo. Ma ero anche più giovane, meno esperta. Ho imparato a lasciarmi scivolare tutto: l’offesa qualifica chi la , fa, non chi la riceve”.
Lorenzo: “Sono timido? Parlo poco? Chiuso? E pazienza. Io sono così. Ma perché devo far finta? lo dimostro quello che sono con la mia famiglia, con i miei figli e nel mio lavoro. L’amore per la Roma lo mostro in campo, a Trigoria, non certo con un post in più o in meno. Mi pesa a volte essere giudicato male? Sì. Ma sarebbe più pesante fingere di essere chi non sono”.

Quando nacque Thomas si scatenò una bufera social perché lei non andò a Genova per giocare contro la Samp per restare accanto a Veronica. Ci furono talmente tante polemiche che fu costretta ad intervenire la società.
Lorenzo: “Ma vi pare una cosa normale? Faccio chiarezza. Io avevo un volo privato a Ciampino pronto dalla mattina, mio figlio è nato dopo le 19, la partita era alle 20.45. Il travaglio è stato lungo, il parto diciamo intenso e non aggiungo altro. Come avrei potuto lasciare mia moglie da sola? Lo rifarei ancora oggi”.

(…)

Torniamo alla famosa banda del sesto posto.
“Ammetto una cosa: il nome mi fa pure ridere. Ma in realtà siamo un gruppo che ha sempre dato tutto. Abbiamo vinto un trofeo, fatto una finale, due semifinali e ora siamo tornati in Champions. Abbiamo disputato ottime partite, altre invece molto brutte, come tutti. Ma non abbiamo cacciato allenatori o deciso tutto dentro Trigoria. Mai”.

Cosa è Roma per voi?
“Casa, naturale”.

(…)

Un anno fa lei si era appena operato al tendine, poi dopo le vacanze anche al naso e saltò i primi giorni con Gasperini. Molti tifosi la criticarono perché era andato alle Maldive: chiariamo?
Lorenzo: “Certamente. Magari mi fossi potuto operare a poca distanza. Invece i medici mi dissero che doveva passare del tempo tra un intervento e l’altro. Per quello andai in vacanza”.
Veronica: “Dove si allenava due volte al giorno con un preparatore, tra l’altro. A lui non piace sbandierare queste cose, ma credo sia giusto dirlo”.
Lorenzo: “La verità è quella che si vive, non quella che viene raccontata”.

(…)

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Fonte: Corriere dello Sport

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25 Commenti

  1. Bella intervista, onestamente. Non sono un fan di Lorenzo ma hanno detto cose molto sensate e con il cuore in mano. E pure ironici. Bello

    • Concordo, pur non dimenticando che io sono solo un semplice tifoso e quello soltanto mi interessa

    • Un intervista in cui si racconta se stessi è sempre “esteticamente” bella, raccontare dei propri sentimenti non sempre è giusto ma sono scelte personali. La cosa importante però il rapporto tra le parole e i fatti reali e allora il giudizio, perlomeno il mio, è se accetti di aprirti allora devi accettare anche le critiche e in questo caso i suoi atti di umiltà e amore coincidono con quello visto in campo.

    • Boh, lo hanno cercato per un’intervista ed ha detto quello che pensa, prova. Mi pare una cosa decente.
      Che poi in campo a molti di noi non piaccia, concordo, manco a me piace.
      Però per me ha dato anche spiegazioni ad alcune cose iperalimentate ( anche qua).
      Un fenomeno? No
      Uno con due grandi palle? NO
      Un buon giocatore da rotazione che ha purgato i lazziesi? SI

      Ripeto, per me una bella interivista ad una persona alla quale si è chiesto di fare il leader ed il capitano pur non essendo nelle sue.

  2. Aaah Pocè, eddaje che mo te lo rinnovano all’assistito tuo. Stai a smòve tutto l’apparato giornalistico daa Capitale…

    • Conta le partite .. e i derby che ti ha fatto vincere… poi tu “romanodesot” e NO “de ‘ncop” (tradotto: di sopra) avrai tutt’altra visione del calcio ma tecnicamente, dopo Dybala hai solo lui ed è meglio averlo in squadra, contro, sicuramente come tutti gli ex, ti farebbe goal al 100%

    • immagino che i pollici versi siano per esprimere il parere che brighi era più utile, almeno faceva legna.

    • Ginko, facciamo un bel quinquennale e non ci pensiamo più.
      Conta che se dovesse andare di persona a riscuotere lo stipendio, sei mensilità le perderebbe, visto che è sempre infortunato

  3. Ragazzo seri ed intelligente, così come sua moglie dato che mantenere la lucidità dopo le bugie di Corona non è da tutti. Sul calciatore: in rosa ci può stare tranquillamente, ma non al centro del progetto. Forza Roma.

  4. Se per Gasperini la permanenza di LP alla Rpma è un valore aggiunto allora lo è pure per me!
    Il resto sono chiacchiere da leoni da tastiera alias pseudo tifosi sotto mentite spoglie …..
    Sempre Forza Roma

    • parliamo di numeri visto che le chiacchiere le porta via il vento: con Pellegrini in campo la Roma ha una media di 1,5 punti a partita. Senza Pellegrini la media passa a 2,5. C’è una Roma con ed una Roma senza Pellegrini e la seconda macina più punti

    • La narrazione lo pretende ancora a Roma.
      Ha un ottimo procuratore e una buona pletora di fedelissimi che tutto sanno fuorché di calcio giocato

  5. E’ tutto molto bello, ma io in campo voglio vedere i Naingolan.
    La vita privata non mi interessa, almeno fino a quando non pregiudichi
    le tue prestazioni sportive.
    FRS

  6. Lorenzo (ed anche la moglie) è una bella persona, se il suo valore calcistico fosse uguale a quello umano, allora sarebbe un fuoriclasse. Purtroppo non è così e la vedo dura per lui in CL, molto dura, e sinceramente mi dispiace.

  7. Umanamente dispiace perché è una bella persona però la realtà è che non è un giocatore da grande squadra se poi bisogna rinnovare solo per motivi affettivi sinceramente lo capisco poco la Roma deve pensare in grande

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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