Il Comune di Roma risponde ufficialmente ai Comitati No Stadio sul progetto dello Stadio di Pietralata, chiarendo la situazione riguardo alle aree verdi interessate dall’intervento. Secondo una nota congiunta degli Assessorati all’Urbanistica e all’Ambiente, non esisterebbe un vincolo assoluto sul bosco della zona, e il nuovo impianto comporterà un incremento complessivo del verde pubblico.
“Non c’è nessuna novità riguardo al bosco di Pietralata”, si legge nel comunicato. “Non esiste infatti una tutela tout-court della zona boschiva, per altro certificata come ‘area ambientale degradata’, con essenze di scarso valore”. Il Campidoglio sottolinea come la normativa nazionale permetta la trasformazione di queste aree, purché venga prevista una compensazione adeguata.
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A supporto di questa scelta, il Comune annuncia un progetto che interesserà circa 6 ettari all’interno del Parco centrale dello Stadio, garantendo un incremento sia quantitativo sia qualitativo del verde disponibile. L’intervento, secondo la nota, avrà ricadute positive sull’ecologia locale, sulla sicurezza e sulla fruibilità di un’area attualmente incolta e soggetta a abbandono incontrollato di rifiuti.
Con questo chiarimento, Roma Capitale intende rassicurare l’opinione pubblica sull’impatto ambientale del nuovo impianto sportivo, sottolineando come il progetto possa trasformare una zona degradata in uno spazio verde più sicuro e accessibile.
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Redazione GR.net

probabilmente sono io ignorante ma non capisco
abito all’ Infernetto e hanno tagliato innumerevoli alberi e tutti zitti, per la as Roma escono comitati del no da tutte le parti
a pensare male…..
perché a quelli del no degli alberi non gli importa niente, è solo una scusa per andare contro il progetto. Sarei curioso di sapere in realtà da chi sono manipolati.
dietro i comitati c’è sempre qualcuno con i soldi…..e talmente tanti che ha interesse a bloccare i cantieri per questioni economiche private. I ricorsi costano, gli avvocati costano e nessun cittadino privato può permetterai tutte queste spese, soprattutto a Pietralata che saranno 10/15 persone a protestare. Chi non ha interesse a vedere costruita questa opera? Beh è il segreto di pulcinella che c’è un costruttore nel Lazio che ha quasi il monopolio, non penso sia contento di questo Stadio che non avrà mai in appalto. Oltretutto ricordiamoci che certi politici romani sono stati finanziati da lui. Ricordiamoci che il Codacons è sempre finanziato da lui e per non farsi mancare nulla mettiamoci certi politici livorosi di sinistra contrari ideologicamente a tutto. E nella rissa io ci metto anche Lotito che ha interesse a ritardare il più possibile questa opera così lui avrà tempo nel 2000 mai di costruire lo stadio della Lazio.
Noo, nun c’è Caltagirone dietro. Er Messaggero ha sposato a’ politica de Gualtieri e de la Meloni, daje che spigne sur “Modello Giubileo”, l’amministrazione de la città cor modello bipartisan; consiliatura de sinistra e governo de destra. In più hanno assunto Magliaro, er giornalista che se occupava dell’affare stadio. Prima stava al “Tempo”, mo ar “Messaggero” e l’articoli sua so’ sempre pro-stadio. Nun lo so chi ce possa sta dietro, ma sta botta er Reuccio de li palazzinari nun c’entra niente…
Pietralata. Parafrasando una battuta di Nanni Moretti: “Pietralata… pensavo peggio!” ma poi mi ravvedo e penso allo sceneggiato Diario di un maestro (1973) diretto da Vittorio De Seta e basato sul libro autobiografico Un anno a Pietralata di Albino Bernardini. Ma sono rimasti così?
invece di essere contenti che riqualificano un quartiere degradato. mah!!!
ma infatti a Pietralata siamo tutti contenti. ma perché ancora ci sono dubbi su chi finanzia sti comitati anti stadio?
ruspe ruspe e ruspe 🚜 spediti verso la nostra nuova casa💛❤️
Alla Lupa serve una dimora, una sua casina. Non sia mai che facciano prima i piccioni… Al massimo posso fare gli arrosticini di pecora 🐑
Sono i comitati del no pagati da Lotito che devono sparire dal calcio
Tanto non lo capiranno, perché le motivazioni che spingono questi perditempo a protestare sono puramente di natura ideologica
ideologia? magari, sarebbe qualcosa di pulito , discutibile ma pulito . Purtroppo penso si parli solo di interessi di qualcuno
comitato?
i direi i prezzolati.
e badate, non è perché si parla dello stadio della Roma, poteva essere anche quello della Lazio.
ma basta! non si può aspettare sempre la venuta del Salvatore per spostare anche solo mezzo palo della luce.
si facciano gli stadi di Roma e Lazio, e non rompessero le palle.
comitati no stadio, “no vaseline” [Ice Cube]
riqualificano una zona, probabilmente con introiti per le attività commerciali ed immobiliari .riqualificano un parco praticamente abbandonato a se stesso. ora provabilmente qualche ente perderà introiti, alla fine all’olimpico vedremo solo concerti e le bighe trainate dalle pantegane.
Vi faremo un bosco che, a confronto la foresta amazzonica, sarà un orticello.
Forza Romaaaaaaa
ma che vonno questi?
Se ogni volta che gli danno torto cominciassero a condannarli alle spese del processo, forse la smetterebbero!
credo lo facciano………ma tanto non pagano loro che ignorano anche per cosa protestano.
Pietralata, ove sono andato innumerevoli volte, è un quartiere estremamente degradato, che ha tutto da guadagnare dalla costruzione dello stadio. Che, per inciso, rivaluterà anche le abitazioni, per la gioia dei proprietari. E come ha detto qualcuno sopra, gli abitanti sono nella stragrande maggioranza a favore. Anche perché il mitico bosco non ha alcun pregio particolare, anzi…
Non lo capiranno neanche con i disegnini
Male fa il Comune a rispondere a questi comitati, nati per opera di palazzinari esclusi dal business stadio. Vanno ignorati e azzittiti con le ruspe. Dialogare con loro significa legittimarli, mentre questi non sono altro che rumorose nullità.
Perché in effetti lo sfascia carrozze dava lustro all’area, così come gli insediamenti abusivi ed il degrado a Tor di valle.
Io capisco chi combatte contro la cementificazione selvaggia, ma deve trattarsi di battaglie serie per la tutela di aree di pregio, non del no a prescindere a qualsiasi forma di sviluppo, a costo di mantenere un degrado da tempo inaccettabile su aree che potrebbero avere uno sviluppo positivo anche in chiave ambientalista.
Il progetto dello stadio a Pietralata prevede più verde e di maggior pregio rispetto a quello esistente attualmente in zona.
Il progetto originario di Tor di Valle prevedeva la creazione di percorsi ciclopedonali con tanto di ponte dedicato, il ripristino della navigabilità del Tevere in zona, la sistemazione del fosso del Vallerano ed altri importanti interventi sulla viabilità ed i trasporti pubblici che avrebbero migliorato la zona anche dal punto di vista ambientale, il tutto a fronte di una cementificazione che essendo concepita “in verticale” con le tre torri, avrebbe consumato relativamente poco suolo a fronte degli interventi compensativi previsti.
Poi è arrivata la sindaca dello stadio (non) fatto bene e…
Oggi si discute di farci un parco fluviale a Tor di Valle, ma la realtà attuale è quella di un grande degrado senza alcun pregio.
Ancora co’ sto’ bosco che esiste solo nel loro cervello imbottito di ideologie cretine????!!!!
Fanno ancora finta di non capire ma forse, non capiscono per davvero….
Dietro non c è Caltagirone. Se leggeste il Messaggero ve ne sareste accorti da tanto tempo.
Dietro ci sono quelli che sono contrari allo Stadio, a prescindere da qualsiasi zona si faccia!!!!
Ma non ve li ricordate??????!!!!!
Ex assessori ed ex politici(????) a 5 stelle che sono la negazione di tutto… Quelli che non hanno voluto le Olimpiadi a Roma, quelli pseudo verdi, quelli che non hanno niente altro da fare che andare a contestare qualsiasi cosa…. Continuo????? Quelli che sono andati l’anno scorso a piantare degli alberelli (??) a Pietralata e poi, grazie a Dio, il Comune li ha tolti…..
Chi paga???? Non hanno problemi, visto chi sono!!!!!
Peccato che il Comune gli ha pure risposto un’altra volta!!!!!!!
Poi ci chiediamo perché in Italia, per fare qualsiasi lavoro importante, ci si mettono decine di anni!!!!!
E bastaaaaa!!!!!!
La Roma non deve avere uno stadio di proprietà perché toglierebbe l’egemonia delle strisciate già messe a disagio dal Napoli. Le squadre del nord e il Napoli, hanno più tifosi, ma la maggior parte sono al difuori delle rispettive città .Roma è la città italiana con più abitanti e uno stadio di proprietà porterebbe una quantità di denaro nettamente superiore a quello che potrebbe garantire un qualsiasi altro stadio in qualsiasi altra città. Lo stadio della Lazio invece non preoccupa nessuno perché non sposta gli equilibri ed è per questo che non verrà ostacolato da nessuno se non dalle sue criticità costruttive
ancora se parla de ste cose…. già ce dovevano esse gli operai a lavoro!!!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.