Roma, la road map per la Champions

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La stagione della Roma entra nel momento più delicato. Cinque partite in quindici giorni e due strade per inseguire la Champions League: il campionato e l’Europa. Dopo il 3-3 contro la Juventus, la squadra di Gian Piero Gasperini è chiamata a ripartire subito.

Il primo ostacolo è la trasferta di Marassi contro il Genoa guidato da Daniele De Rossi, squadra in piena lotta salvezza e quindi affamata di punti. Sarà solo l’inizio di un vero e proprio tour de force: giovedì l’andata degli ottavi di Europa League sul campo del Bologna, poi lo scontro diretto in casa del Como, il ritorno europeo all’Olimpico e infine la sfida interna con il Lecce di Eusebio Di Francesco.

Un ciclo che può indirizzare l’intera stagione. L’obiettivo è duplice: difendere il quarto posto in campionato e restare in corsa in Europa, un percorso che potrebbe spalancare a sua volta la porta della Champions. A dare fiducia allo staff giallorosso c’è anche la storia recente delle squadre di Gasperini.

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I suoi gruppi tendono infatti a crescere nella parte finale della stagione: tra marzo e maggio la media realizzativa delle sue squadre nell’era Atalanta è stata di 1,96 gol a partita. Un dato che racconta di squadre capaci di accelerare proprio quando la stagione entra nel vivo. Lo dimostrò anche il 2024, con il successo storico contro il Liverpool nei quarti di Europa League e la contemporanea rimonta in campionato.

Il calendario fitto non spaventa il tecnico piemontese. «Più si gioca, meglio è», è il suo mantra, a patto però di avere la rosa il più possibile al completo. Da Trigoria arrivano segnali incoraggianti: Paulo Dybala ha svolto lavoro personalizzato programmato dopo il permesso per la nascita della figlia, ma dovrebbe tornare in gruppo e candidarsi per la trasferta di Genova. Diversa la situazione di Matías Soulé, ancora alle prese con la pubalgia e con l’obiettivo di rientrare per la gara europea di Bologna. Ancora fermo Evan Ferguson, volato a Brighton per una nuova visita specialistica alla caviglia.

Sul fronte campionato, i numeri tracciano con chiarezza la rotta. Per centrare la Champions la Roma dovrebbe arrivare a quota 71 punti. Tradotto: servono circa 20 punti nelle ultime 11 giornate. Un obiettivo che non appare proibitivo, considerando che i giallorossi giocheranno cinque partite all’Olimpico (15 punti disponibili) e sei in trasferta (18 punti).

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La chiave, però, sarà ritrovare solidità difensiva dopo le recenti partite ricche di gol. Il margine per centrare l’obiettivo c’è ancora: molto passerà dalle prossime due settimane, quelle in cui la stagione della Roma inizierà davvero a prendere forma.

Fonti: Leggo / Il Romanista

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29 Commenti

  1. Peccato per Ferguson in lista UEFA, magari Venturino od Arena avrebbero potuto essere più utili. Probabilmente non c’erano, in quel momento, elementi sufficienti per valutare bene, temo che l’ irlandese sia ormai perso alla causa.

    • Mi dispiace dover essere sempre critico, ma quando tu passi tutta l’estate a cercare un centravanti perché sai benissimo che Dovbyk è oramai una causa persa, e alla fine tiri fuori dal cilindro Ferguson che aveva passato più tempo in infermeria che in campo, vuol dire che hai sbagliato tutto. Non a caso qualche giorno fa dopo l’ennesimo gol di Malen, Gasperini ha detto, con un certo amaro in bocca, se lo avessimo avuto da settembre avremmo molti punti in più. Poi a maggio se non dovessimo andare in Champions non venitemi a trovare le solite scuse del FPF, arbitri e compagnia bella.

    • A questo punto anche Dovbyk al posto di Ferguson sarebbe stato più utile.
      Credo però che Arena possa giocarci comunque perché in lista B, o no?

    • Massara ha fatto un ottimo lavoro in entrata, un po’ meno in uscita.
      E’ impossibile che una squadra come la Lazio, fuori da tutte le competizioni, abbia piazzato Castellanos a 30 milioni in premier…e noi non ci riusciamo con Dovbyk?

      La Road Map è già avviata nel girone di ritorno, in cui abbiamo fatto più punti dell’andata:
      Sassuolo (+0);
      Torino (+3);
      Milan (+1);
      Udinese (-3);
      Cagliari (+3);
      Napoli (+1);
      Cremonese (+0);
      Juventus (+1).

      Tra parentesi, ho inserito i punti guadagnati/persi rispetto al girone d’andata: la Roma ha totalizzato 6 punti in più in 8 partite. Non è poco.

    • Non è che hai sbagliato utto, vuol dire che senza budget non puoi fare mercato. Tsimikas, Bailey e Ferguson sono stati presi alla fine quando il budget era già stato speso per Wesley ed El Anaoui. Ma qui piace sempre dì che la gente non sa fare il proprio lavoro…..

    • Delle due una Peppino, se dopo 6 anni sei ancora senza budget vuol dire che chi ha sbagliato non è Massara ma i Friedkin.

  2. È inutile fare dei calcoli, bisogna pensare partita per partita, ci sono squadre che lottano per salvarsi e possono portare via punti a tutti, ultimamente la Fiorentina ha vinto a Como e il Lecce ha pareggiato a Torino, anche per noi sarà dura a Genova, speriamo che De Rossi se la giochi a viso aperto come all’ andata, sarebbe un vantaggio per noi

    • I paragoni che ogni tanto escono con l’Atalanta di Gasp mi fanno sorridere.
      Non siamo a Bergamo, l’infermeria è piena e questo è un handicap molto importante per il raggiungimento degli obiettivi.
      In attacco il solo valido giocatore pare essere Malen, visto che i vari Zaragoza, Venturino e Vaz non paiono proprio all’altezza (il tecnico gli preferisce sistematicamente centrocampisti adattati a quel ruolo, ma non è che ci volesse la palla di cristallo per capire che non potevano essere quello che chiedeva) e che El Sharawi Dybala e Soulè sono fuori causa (magari rientreranno ma devono riacquisire la forma fisica perduta e non credo questo richiederà poco tempo).
      Pensare di centrare l’obiettivo champion per una o entrambe le vie mi pare piuttosto arduo data la situazione in attacco. Certo Gasp alla fine riesce sempre a cucinare un ottimo pranzo con quello che ha, però adesso che le partite si fanno ravvicinate sarà molto dura. Le avversarie dietro per me sono in vantaggio dopo la mancata vittoria di domenica.

  3. Dimentichiamo Ferguson; speriamo di recuperare Soule’, magari Dybala part time. Utilizziamo Venturino e El Shaarawy. Cominciamo con il Genoa: dispiace per DDR ma dobbiamo fare tre punti, 3.

  4. Iniziamo a battere il Genoa di De Rossi cui i tifosi chiederanno una partita più combattuta di quelle dell’andata. Poi avremo lo scontro decisivo contro il Como se riuscissimo a batterli li terremmo a distanza loro e la Juve. Sinceramente la partita contro il Bologna ci andrei più cauto.
    Non abbiamo la squadra per vincere la EL ma neanche la panchina per lottare su due fronti.
    Gasperini non è Mou che per arrivare in finale era disposto a mettere i pullman e lo abbiamo visto sul 3 a 1 contro la Juve.
    Meglio concentrarsi sul campionato.

    • Gasperini ha vinta l’Europa League E ha portato l’Atalanta in Champions, obiettivi entrambi falliti da Mou, per cui direi che è poco da prendere da esempio.

    • Certo Sop ma Gasperini aveva Sartori come DS che gli consentiva di avere una squadra competitiva ed una panchina in grado di competere su due fronti.
      Mourinho ha avuto Pinto.
      Gasperini ha avuto un pò più aiuto da Massara ma la panchina è piena di giovani promesse che speriamo tutti possano crescere, non da giocatori in grado di cambiare una partita.
      L’unico giocatore che dalla panchina può cambiare la partita è Dybala, ma ad oggi non lo abbiamo visto. Speriamo che la figlia gli dia la tranquillità e la forza per il finale di stagione.

    • Esattissimo Asterix, il problema è il solito atavico. La prima squadra, al netto degli infortuni, è sempre forte e competitiva. Il problema è sempre la panchina che da anni annovera giocatori di una categoria inferiore. Finché sarà così è molto difficile centrare obiettivi perche quando il calendario si infittisce non sei più competitivo. Anche quest’anno non sarà diversa dagli altri anni.
      Come ho detto sopra i paragoni con l’Atalanta sono fuori luogo anche se l’allenatore è lo stesso.

    • Io direi che è più il contrario: è Sartori che ha avuto la fortuna di avere Gasperini, e poi certamente la bravura di usare bene i soldi delle plusvalenze. Koopmeiners, Romero, Gosens, Kessié e compagnia bella hanno fruttato milioni di milioni grazie al Gasp. Così come oggi i vari Koné, Ndicka, Wesley li potremmo rivendere a peso d’oro.

  5. Io ci credo, però non bisogna più ripetere le stupidaggini di fine partita come con la Juve.
    Non capisco se è mentalità o cambi non completamente indovinati o concentrazione, importante che l’abbia capito Gasperini.

    • vabbe stupidaggini, uno ha indovinato il tiro della vita, agli altri 2 gli rimbalza la palla davanti ai piedi . . . c’hanno avuto piu xulo che comprendonio.
      siamo piu forti, i nostri gol lo dimostrano.

    • Non è la mentalità è la panchina che hai.
      Spalletti ha fatto entrare giocatori che hanno cambiato la partita, tu invece hai fatto entrare giocatori che non hanno inciso minimamente. La gente dice che è colpa dell’allenatore che sbaglia i cambi, ma non è che si può giocare sempre con gli stessi undici.

  6. Tutto dipende dagli infortuni. Dovbyk e Ferguson ai box, vuol dire che Malen dovrebbe giocarle tutte…. e questo lo vedo difficile.
    Il problema pubalgia di Soulè non si risolve dall’oggi al domani e se Dybala dovesse rifermarsi allora siamo veramente nei guai perché non hai più alternative vere.
    Elsharawy Saragoza e Pellegrini sono solo delle comparse…….
    In quel caso io comincerei a valutare il 3 5 2 con Vaz accanto al Belga e puntando tanto su Pisilli sottopunta.

  7. La nostra road map potrebbe essere ancora più accidentata ad inizio aprile, di ritorno dalla pausa per le nazionali, quando, nell’auspicata ipotesi in cui dovessimo passare gli ottavi col Bologna ci ritroveremo con ogni probabilità l’Aston Villa ai quarti di EL, con le partite di andata e ritorno a ridosso delle sfide con Inter ed Atalanta, in un filotto di 5 partite in 15 giorni dal 4 al 19 aprile.
    Pertanto, questo mese e mezzo di 10 partite, una ogni 3 giorni con in mezzo la pausa per i playoff delle nazionali, sarà decisivo per le nostre sorti in entrambe le competizioni.
    Se supereremo i quarti di EL saremo a quel punto i favoriti x portare a casa la coppa e la qualificazione in champions per quella via.
    Contemporaneamente, se dovessimo arrivare ai fine aprile ancora quarti in campionato sarebbe molto elevata anche la possibilità di strappare la qualificazione per quella via, sopratutto se potremo concentrarci su un solo obbiettivo perché eliminati dalla coppa.
    Il 20 aprile sarà quindi il momento di tirare una riga, con la speranza di ritrovarci dall’altra parte del segno almeno in una delle due competizioni.

    • intanto pensiamo al Genoa che nn mi sembra una partita facile quando sarà si penserà all’ Aston Villa il che vuol dire passare il turno con il Bologna altra partita difficile praticamente manca più di un mese c’è. ancora molto tempo

  8. Como, Inter, Atalanta e Derby sono tutte partite a rischio, ma il problema non sono solo i punti che possiamo fare noi ma quelli che faranno Napoli e Juventus senza coppe e con calendari sulla carta più facili. Il pareggio di domenica scorsa purtroppo è stato un suicidio bello e buono. Quanto al confronto con l’Atalanta di Gasperini quella era una squadra nettamente più forte della nostra, una macchina da gol perfetta.

  9. Quando il gioco si fa duro si vedono i cavalli di razza adesso voglio proprio vede che succede in questo momento cruciale della stagione.
    Se qualcosa alla fine se raccoglie o si arriva sempre con il braccino corto e come se dice a Roma fa fine tutto a carissimo amico!!!

  10. Spero che la Roma quest’anno possa arrivare in CL , ma per fare ciò’ ogni giocatore dovrebbe evitare di commettere errori grossolani in partita , tutti dovrebbero dare il il massimo fino all’ultimo minuto , i cambi dovrebbero essere sempre azzeccati , gli arbitri sempre imparziali , etc etc …
    Se solo avessimo vinto con la Juventus …
    Quel pareggio ancora mi brucia dentro.

  11. Io credo che il problema sia i sostituti dei titolari:
    Malen nn può giocare tutte le partite, se si infortuna siamo rovinati… Ma chi lo sostituisce? Ferguson nn pervenuto, vaz nn pronto(chissà se gasp nn stia facendo un lavoro per renderlo pronto il prima possibile), Dovbyck rientra ad aprile e speriamo sia il prima possibile.
    Situazione dybala/ Soule, servono entrambi ad alternarsi per la destra. Dybala sembra stia rientrando, Soulé ha bisogno ancora di tempo,
    El sha sembra poter essere utile e venturino e zaragoza ancora nn pronti ma si dovrà fare di necessità virtù
    A centrocampo la situazione al momento sembra buona con 4 elementi che si possono alternare
    Anche in difesa sembra tutto ok con il ritorno spero presto di hermoso.
    Sulle fasce wesley Rensch celik tsimikas(mi piacerebbe vedere angelino ma nn fa neanche 5 minuti a partita

  12. Quello che il giornalista non dice è che se normalmente servono 71 punti per arrivare in Champions l’anno che la Roma né fa 71 ne servono 72 punti.

    • Allora speriamo di vincere con le “piccole” e farne 73 così stiamo al sicuro! 7 vittore (fondamentale quella con il Como) 2 pareggi (con due di queste quattro – Lazio Atalanta Inter e Bologna). Forza Roma

  13. “servono circa 20 punti nelle ultime 11 giornate” dice l’articolo : 5 vittorie e 6 pareggi e la qialificazione è raggiunta ; il milan ci è davanti perché ha pareggiato e la roma ha perso

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