Tiago Pinto: “Alla Roma fatto tanto con poco. Chi non mi apprezza tirerà fuori Renato Sanches…”

40
808

Nel corso dell’intervista a Cronache di Spogliatoio e Rivista Undici, Tiago Pinto è tornato a parlare della sua esperienza alla Roma, rivendicando risultati e scelte compiute nei suoi tre anni in giallorosso. Oggi al Bournemouth, l’ex General Manager ha messo in fila meriti e limiti di un percorso vissuto spesso in condizioni difficili.

Pinto non ha nascosto gli errori (“Chi non mi apprezza tirerà fuori Viña, Renato Sanches o Shomurodov”), ma ha ricordato anche operazioni centrali nella costruzione dell’attuale rosa: “Qualcosa di buono è stato fatto: Svilar e Ndicka a parametro zero, Celik a 7 milioni. Ogni tanto, non avere soldi ti aiuta a trovare soluzioni”.
LEGGI ANCHE – Celik brilla con Gasp: quattro big di Premier pronte all’assalto

Sul triennio romanista, Pinto parla con toni affettuosi: Ho solo cose belle da dire. In tre anni abbiamo fatto una semifinale e una finale di Europa League e vinto una Conference. Non è stato abbastanza perché tutti volevano la Champions, ma qualcosa l’abbiamo portato a casa”.

Capitolo settore giovanile, quello di cui si dice più orgoglioso: “La nostra strategia lì ha funzionato: Zalewski, Bove, Calafiori, Pisilli. E anche Marin, oggi terzo portiere del PSG. Non dimentichiamo Mourinho: ha avuto un ruolo fondamentale nel dare spazio ai ragazzi”.

Un bilancio complessivo che Pinto sintetizza così: “Considerando la situazione economica e tutte le limitazioni, penso che siamo riusciti a fare tanto con poco”.
LEGGI ANCHE – Graziani: “Gasp alzi la voce e Friedkin metta qualche soldo in più. A gennaio Zirkzee e una punta”

Fonti: Cronache di Spogliatoio / Rivista Undici

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteTutto su Angelino: i guai fisici, il recupero e quando tornerà titolare
Articolo successivoIl Brighton rivuole Ferguson, Gasp in pressing su Zirkzee

40 Commenti

  1. con molta onestà…devo dire che alcuni acquisti effettivamente ancora non li ho capiti…ma quello che dice è pura verità. Se non ci fosse stata rubata l Europa League era artefice di un capolavoro. Bravo Pinto.

  2. Topo Gigio qualche ragione ce l’ha… sentiamo la replica dei Friedkins…
    … … … … …
    … … … … …
    … … … … …
    e niente… non risponde nessuno 🤷🏻

    • I Friedkin hanno sicuramente commesso degli errori ma lo sfacelo lasciato da Pallotta e Monchi è un danno non indifferente

    • I Friedkin hanno sicuramente commesso degli errori ma lo sfacelo lasciato da Pallotta e Monchi è un danno non indifferente

      ancora??? eh basta

    • Se tra un po’ di anni sentirò o leggerò bravo Massara altro che pinco pallino… non rimarrei stupito

    • fu troppo condizionato da mourinho
      abraham
      rui patricio
      maitland niles
      oliveira
      tutta gente voluta da lui purtroppo

  3. E Dybala? E Matic? P.S. Shomu avercelo oggi con Gasp, non dico titolare ma secondo me in rossa ci sarebbe stato alla grande col mister.

  4. Su alcune cose potresti avere ragione ma su altre no, tra cui determinati acquisti errati vitali per la stagione e soprattutto la gestione di determinati giocatori in rosa incluso dei rinnovi discutibili.

  5. Un dirigente nominato GM che svolgeva le funzioni del DS senza avere specifiche competenze del ruolo quali una capillare conoscenza dei giocatori internazionali ed un’ampia rete di conoscenze tra procuratori, intermediari, scout ed osservatori in particolare del nostro campionato. Dubito avesse anche la capacità di analisi delle specifiche caratteristiche degli obiettivi di mercato tant’è che una delle sue prime operazioni (per fortuna abortita) fu il tentato scambio Dzeko-Sanchez, come se i due giocatori fossero la stessa cosa. Ovviamente la colpa non era sua ma di chi l’aveva posto in quel ruolo senza affiancargli un vero DS o un settore sportivo all’altezza. Fortunatamente per noi, essendo un professionista molto intelligente e che apprendeva alla svelta, dopo il primo fallimentare mercato estivo (Abraham, Vina, Shomurodov e Rui) dove spese una valanga di soldi per giocatori che ne valevano la metà, Pinto è migliorato mercato dopo mercato. Conscio dei suoi limiti, preferì spendere per prestiti e parametri zero piuttosto che scialacquare in cartellini. Il vantaggio per noi fu che al suo addio ci lasciò in eredità poche zavorre. Lo svantaggio fu che Pinto in 3 anni non seppe patrimonializzare la rosa investendo su giocatori giovani e che dopo di lui Ghisolfi dovette rifare mezza squadra nel mercato estivo.

    • Ha fatto a’ nave-scòla co’ noi, nun ce capivà n’casso. Mo che s’è creato du’ scudi de competenza, sta a fa er gaggio. Parla come se stesse a dirige l’Arsenal, ma in realtà sta ar Bournemouth, che sarebbe na sòrta de Cagliari british…

    • se prendi mourinho, la linea verde sul mercato non la vedi. Lui ti chiedeva giocatori con esperienza, gente affermata. Vedi sergio oliveira, matic, dybala e lukaku.

    • Non c’era nulla da “scialacquare” in cartellini. Semplicemente non si poteva, dal secondo mercato in poi. Anche 10 milioni erano cifre inarrivabili

  6. Gli acquisti sbagliati non si sono limitati a (sde)Renato Sanchez.
    Abbiamo già rimosso Wjnaldum? Comprensibile, visto che è rimasto nella memoria solo per l’accoglienza calorosa all’aeroporto con tanto di canzoncina dedicata.
    Però si è trattato di giocatori voluti da Murinho, come Rui Pasticcio del resto.
    Se è vero che Mou ha il merito di aver lanciato diversi giovani, ha anche il demerito di aver voluto “nomi” che alla prova dei fatti si sono dimostrati delle sóle, peraltro come Renatino preannunciate.
    Detto questo, fossi in Pinto e Mourinho mi asterrei dal citare Calafiori tra le cose positive.
    Così come non mi è ancora chiaro perché Mou preferisse Rui a Svilar (con Mile in finale di EL la coppa sarebbe stata sulla nostra bacheca, con buona pace di Taylor), nello stesso modo fatico a capire come un’allenatore esperto e competente possa aver scaricato per pochi milioni Calafiori, rivelatosi solo 2 anni dopo per distacco il miglior difensore italiano.
    Anche se ad onor del vero di topiche sui giocatori in carriera Mou ne ha prese diverse, Salah e De Bruyne ne sono un esempio lampante.

    • L’uscita dalla piscina alla Rambo rimane un qualcosa d’irreale. Dopo i vari flop sembra che i Friedkin abbiano cambiato direzione. Niente piu’ presentazioni spettacolari ed è giusto cosi’

    • Wijnaldum arrivo sano, lo ruppero a Roma in allenamento con un calcio talmente forte che gli spaccó la tibia. Che colpa ha Pinto?

    • Guarda che Mourinho all’ epoca non chiese Renatino ma bensì lo scozzese ora al napoli tant’è che sanches manco lo voleva proprio per le sue condizioni fisiche, fu più una fissa di pinto tant’è che lo dichiarò pubblicamente assieme a shomurodov tanto per prendere qualcuno non spendendo una mazza su ordine societario.
      Su Calafiori hai ragione in parte però è esploso dopo quattro anni dove ebbe diverse infortuni e in quei momenti che gioco non è che fece cose eclatanti da terzino, tant’è che esplose da difensore centrale alla fine.
      Per il resto i vari giocatori li ha approvati Mourinho facendo bene o male soprattutto Rui e Abraham dove fecero il loro il primo anno e con svilar che alla fine l’ ha voluto lo stesso Mourinho al posto della gran sega di fuzato, si omette questo dettaglio. E aggiungo pure un’ altra cosa è facile parlare dopo ma svilar il primo anno a Roma era pronto per fare il titolare oppure no? Era il caso di lanciarlo da subito oppure magari bisognava attenderlo e lavorarci sopra in tranquillità come fatto per Allison aspettando l’ anno partendo titolare in piena regola in Europa League e successivamente man mano in campionato.
      Malgrado tutto questo ci siamo portati a casa una conference league e l’ anno dopo siamo andati in finale di Europa che ce l’ hanno rubata.

  7. Lasciando stare i molteplici errori di Pinto tra rinnovi eccelsi e movimenti di mercato non del tutto congeniali oggi possiamo dire che Renato Sanches sta a Pinto come Bailey sta a Massara . Uno sperpero di soldi assurdo .

  8. Svilar e Ndicka due grandissimi colpi a zero, il resto solo mediocrità.
    Ma ghisolfi e massara manco quelli.
    Se stiamo ridotti con l’attascco del don orione e zero in saccoccia (o col ffp se vi piace di più) dopo aver speso centinaia di milioni in roba invereconda è colpa di tutti e tre che hanno dimostrato solo inadeguatezza al livello di ambizione a cui un grande club come la Roma dovrebbe aspirare.
    Gli unici che senza dubbio alcuno hanno dimostrato in questio anni di non essere da champions sono i dirigenti.
    Non gli allenatori, non buona parte della squadra, nè meno che mai i tifosi.
    Se non si va in champions da 8 anni è solo colpa di dirigenti.
    Quindi pinto è inutile che si rivaluta perchè è un fatto che non è da champions.
    Poi se ritiene di aver fatto un buon lavoro per un mediocre privo di ambizione allora gli si può pure dare ragione.

  9. Oltre a Sanches, Viña, Shomu a 18 dico 18 milioni, io ci metterei il rinnovo a Pellegrini a 6 milioni, la cessione di Calafiori a 2 spicci, il rinnovo surreale a Karsdorp, la cessione di Mkhitarian all’Inter…che vuoi rivalutare? Era uno stagista che forse in quei due anni ha imparato qualcosa a spese della Roma.

  10. sderenato sanches era una tua scommessa, lo hai detto e ridetto
    mettici la faccia qui almeno, senza starci a girare intorno

    cmq fa ridere parlano tutti ma mai la società Roma, sarà pure una scelta aziendale ma qui tutti ti perculano o sparano a destra e a manca e la società muta…un po di verità c’è allora!?

    Forza Roma

  11. Pinto solo con svilar s è guadagnato tutta la mia stima, e lo stipendio,per il resto nemmeno sto a discuterne, tanto mi basta solo questa cosa qua.

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome