Ecco la Roma secondo Allegri

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Adesso che Massimiliano Allegri è in modo evidente il preferito di Trigoria, dove lo aspettano un soffice telone imbottito di soldi e una squadra da rifondare ma tutto sommato non da buttare, diventano più chiari gli obiettivi di mercato di Walter Sabatini. Il direttore sportivo della Roma ieri è stato segnalato sulla rotta per Milano, a quanto pare non per questioni relative alla vicenda dell’allenatore. Non solo, almeno.

RICHIESTE – E’ ricca e varia la lista della spesa e Sabatini è abituato a muoversi come una trottola da una bottega all’altra. Lo ha risvegliato dall’animazione sospesa, sospesa per via della questione prioritaria del tecnico, venire a sapere come Davide Astori, 26enne difensore centrale, abbia una mezza idea di lasciare il Cagliari. La qual cosa gli ha ricordato improvvisamente che Astori è un uomo lanciato e desiderato da Allegri, proprio come Radja Nainggolan. Il tecnico livornese non è abilitato a chiedere esplicitamente rinforzi alla Roma, ma si sa quali siano le sue preferenze. Così Sabatini ha cominciato a tessere la sua tela intorno a Nainggolan, che ha 25 anni ed è perfetto per tappare le falle del centrocampo giallorosso. Nella rete dovrebbe poi restare anche Astori. Queste le intenzioni. Ora parliamo delle difficoltà. Massimo Cellino, presidente del Cagliari, preferirebbe fare affari con Belzebù piuttosto che con la Roma. Almeno finché ci sarà Baldini, dal quale lo dividono micidiali sarcasmi reciproci nati nella lunga diatriba intorno allo 0-3 a tavolino in campionato. (…)

SACRIFICI – Anche ammettendo che Cellino ci stia e che a Nainggolan torni a piacere l’Italia, una spesa simile esaurirebbe in un colpo solo l’intero budget di mercato messo in tavola da Pallotta. Però una via d’uscita c’è. I 25, forse anche 30, milioni sono il massimo rosso che la Roma può permettersi. Altro denaro può entrare in cassa attraverso le cessioni. Parecchio denaro, se si vanno a toccare vacche sacre. Cosa che tra i tifosi non costituirebbe più un atto empio. La partenza di Daniele De Rossi non provocherebbe manifestazioni popolari come in passato. Un’altra pedina da muovere, sorprendente ma non inattesa visto il rendimento globale, sarebbe Pjanic. (…)

IDEE – Nainggolan e Astori non basteranno da soli né a convincere Allegri né ad assicurare a qualsiasi altro allenatore la forza d’urto necessaria a portare la squadra a livelli degni. Servono belle novità a tutti gli angoli della formazione ed è qui che viene utile il gruzzolo supplementare. Messo in carniere – nulla di ufficiale, naturalmente, ma il più è fatto – il giovane portiere brasiliano Rafael Cabral Barbosa, bisogna chiudere per il centrale dell’Udinese, Mehdi Benatia. (…) Davanti a tutti occorre trovare un cambio per Destro. Marco Borriello sta tornando a Trigoria a costo zero e tenerlo sarebbe un’idea. Non necessariamente condivisa da tutti a Trigoria, da dove si guarda con interesse anche ad Alessandro Matri.

Totti e il contratto, per Pallotta una formalità

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Il contratto di Totti si farà. La Roma non lo ha mai messo in discussione come testimoniano le parole di Pallotta nei giorni scorsi: «Ne abbiamo già parlato e ne torneremo a parlare a fine stagione. Certamente». Al momento, però, la società non considera il rinnovo del capitano una priorità, considerando il rush finale nel quale è impegnata sul versante Allegri. Il calciatore – infastidito dalla situazione – in questi giorni è ancora in città. Nonostante il rompete le righe avvenuto nel post-derby non è ancora potuto partire con la propria famiglia per le vacanze avendo i due figli impegnati con la scuola. Quello che è certo è che si attendeva maggiore considerazione.

MESSAGGI ALLA SOCIETA’
Il contratto scade tra tredici mesi e chiacchiere a parte, le parti sono almeno da febbraio che non si confrontano realmente sul tema. Le parole del presidente, già volato via dall’Italia – «Finché vorrai giocare a pallone potrai farlo nella Roma» – lo hanno rassicurato ma non soddisfatto. E le dichiarazioni rilasciate alla rivista France Football – «Ho offerte da importanti squadre straniere» – è un chiaro segnale lanciato alla società che si augura venga recepito. Totti, infatti, non vuole iniziare la prossima stagione senza aver firmato il prolungamento. E pensandoci, sarebbe il minimo per un campione come il numero dieci giallorosso, che oltre alla storia, catalizza e rappresenta il presente del club. Anche perché poi, a gennaio, qualora le trattative si prolungassero, se volesse potrebbe firmare per un’altra squadra. A Trigoria assicurano che la questione verrà chiusa con largo anticipo anche se va ancora discussa la durata. Lui vorrebbe un biennale, la società preferirebbe un 1+1. Non si è parlato ancora di cifre che saranno certamente più basse (ma non di molto) rispetto ai 4,8 milioni che percepisce attualmente.

SPUNTA LAZZARI
Intanto Sabatini è da ieri sera nuovamente a Milano. Non per l’allenatore (con il quale la Roma ha già trovato l’accordo) ma per il mercato. Il club giallorosso continua a monitorare Nainggolan. Il ds ha un accordo con l’agente del centrocampista ma persistono le difficoltà di dialogo con il Cagliari che tratta il calciatore con l’Inter. La partenza di Osvaldo – si è fatto sotto il Psg – apre un buco nel reparto, la prima scelta per sostituirlo è Matri. Con l’Udinese oltre che per Benatia si parlerà anche di Lazzari (a metà tra il club friulano e la Fiorentina). Stekelenburg ad un passo dal Fulham mentre Zamparini dichiara: «La Roma mi ha chiesto Sorrentino». 

Davvero mandare via tutti è la soluzione più giusta?

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GAZZETTA DELLO SPORT (A. CATAPANO) – Ultime dal fronte romanista: Franco Baldini ha trascorso un’altra notte a Londra e oggi, se ne avrà voglia, tornerà a Roma. E sempre se gli garberà, farà un salto a Trigoria, ma non sappiamo se per restarci o fare gli scatoloni; Walter Sabatini sta ancora inseguendo Allegri, qualcuno lo segnala a Milano, qualcun altro giura di averlo visto a Livorno; Aurelio Andreazzoli si è rifugiato a Massa; Osvaldo ha smesso di dargli la caccia; il grosso dei calciatori ha preso il volo, verso le mete più lontane, dove non gli giunga l’eco degli improperi dei tifosi; loro, poveri diavoli, sono rimasti tutti qui, a rodersi il fegato per la gioia delle radio, che incassano i frutti del malcontento popolare e ne amplificano la rabbia, facendole toccare decibel mai uditi prima. «Ve ne dovete andare!», è la cosa più carina che si può ascoltare in queste ore in ogni angolo della città. Quante teste vogliono i tifosi per dare un’altra chance a Pallotta and friends? Abbiamo perso il conto. Insomma, è molto più del caos romanista cui eravamo abituati. È un vero delirio.

1 Sarà per questo che Massimiliano Allegri è diventato un moderno temporeggiatore?

Voi nei suoi panni che fareste? La Roma ha una pessima fama fuori dal Gra: proprietà lontana, conti in rosso, banca creditrice, manager tanti e confusi, giocatori che mangiano gli allenatori, tifosi che amano e odiano alla follia. In più, metteteci le pessime referenze che qualcuno tempestivamente gli ha fatto arrivare, ed ecco spiegate le riflessioni di Allegri. Il quale, forse, non ha nemmeno le spalle tanto larghe da affrontare tutto questo.

2 Anche perché verrebbe dal Milan, un altro mondo…

Esattamente. Il Milan è un modello di gestione, dove i dirigenti fanno i dirigenti e l’allenatore ha sempre le spalle coperte. Anche quando è stato umiliato da Berlusconi, Allegri ha potuto contare sempre sul pieno sostegno di Galliani. Alla Roma, le cose sono andate un po’ diversamente. Per informazioni, basta chiedere a tutti gli allenatori che sono passati di qua dopo Capello.

3 Quindi nemmeno Allegri sarebbe la scelta giusta?

Ha la credibilità e l’autorevolezza per imporsi. Ma se non avrà alle spalle una dirigenza autorevole che lo sostenga fino in fondo, anche lui rischierà la fine di Luis Enrique e Zeman. Il guaio è che senza dirigenti credibili e dotati di personalità, forse solo Mourinho riuscirebbe a sopravvivere a Trigoria.

4 Sta dicendo che Baldini e Sabatini non lo sono?

Non lo dico io, ma chi vive lo spogliatoio. Il guaio è proprio questo: che Baldini e Sabatini non siano percepiti come dirigenti autorevoli. Con qualche distinguo, però. Al primo vengono attribuiti pochi meriti, alcune scelte molto discutibili, tante incapacità. Al secondo si riconoscono le grandi doti di talent scout, ma forse dovrebbe limitarsi a quello, senza vestire i panni del direttore sportivo o del front man societario.

5 Allora hanno ragione i tifosi, bisogna cacciarli via!

È una soluzione, la più popolare, ma non è detto sia quella giusta. Intanto, per avviare una riorganizzazione societaria Pallotta potrebbe rimpiazzare il Ceo (sic!) Italo Zanzi, che a Trigoria molti definiscono quantomeno impreparato. Già così, la Roma americana diventerebbe un po’ più credibile. Anche agli occhi dei propri tesserat

Di Marzio: “La Roma ha cercato di nuovo Montella, ma lui ha detto no”

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Segnale importante da parte di Vincenzo Montella. L’allenatore della Fiorentina, nei giorni scorsi, è stato cercato nuovamente dalla Roma, quando Allegri aveva dei dubbi.

Poi anche dal Milan, nuovi contatti e tentazioni. Seppur lusingato, Montella ha gentilmente declinato le proposte, perché c’è un impegno con la Fiorentina da rispettare.

Sabatini in volo per Milano: obiettivo Allegri

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SKY SPORT – Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare il ds Walter Sabatini ha appena preso un aereo con direzione Milano. Obiettivo del viaggio sarebbe convincere Allegri a dire si all’offerta della Roma

Il direttore sportivo, insieme a Franco Baldini, avrebbe pianificato oggi pomeriggio l’offerta finale per portare Allegri in giallorosso. James Pallotta, dal canto suo, ha dato il benestare ad un contratto triennale da 3,5 milioni. Basterà per convincerlo?

La Roma in pressing su Allegri per fugare tutti i suoi dubbi: ci riuscirà?

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GIALLOROSSI.NET –  Silvio Berlusconi sembra proprio non volerne sapere di incontrare Allegri: il presidente rossonero continua a rinviare la data del probabile rendez-vous con il suo allenatore

ON AIR (AUDIO) – Lo sfogo di Ugo Trani (RS): “Incapaci, vi dobbiamo mandare via. Zeman vi aveva smascherato”

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GIALLOROSSI.NET – Durissmo sfogo del giornalista de Il Messaggero Ugo Trani questa mattina dai microfoni di Rete Sport. Un attacco alla dirigenza romanista, e in particolar modo a Mauro Baldissoni, Catia Augelli e Walter Sabatini, che sta spopolando sulla rete ma anche nelle altre frequenze radiofoniche.

“A noi c’hanno distrutto, e io ho delle mail che prima o poi leggerò. Loro sono degli incompetenti, come la Augelli, Baldissoni, Sabatini, Baldini…quelli, c’hanno mandato una lettera perchè abbiamo bocciato la rosa della Roma dopo il pareggio con il Milan. Ma se non siete capaci, ve ne dovete andare! Dovete rispettare come non avete rispettato nessuno, con la vostra arroganza, presunzione, sporcizia!!.

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Ma lo sfogo di Ugo Trani prosegue, con toni sempre più accesi: “La pulizia ci vuole a Trigoria. La disinfestazione da questa brutta gente, che pensa al loro interesse. Come ha detto Zeman: gliel’ha detto! Pensate tutti ai vostri interessi! Vi ha tirato giu la maschera Zeman, perchè vi ha scoperto stando dentro. Sabatini s’è fatto firmare il contratto prima della finale, che è un atto dei peggiori che abbia visto fare. Sabatini non può entrare a Trigoria: faceva lui la formazione a Trigoria, e meno male che adesso lo ha scritto anche la Gazzetta. Mo il logo? Quando lo rifai? Togli la lupa, metti la befana  viste le facce: so tutti brutti, o non c’hanno i capelli o non se li lavano. Almeno la befana si metteva qualcosa in testa. Facciamogli fare un altro stemma, finchè non se ne vanno. Loro non hanno rispetto, loro insultano, loro minacciano. Io ho le mail in cui l’Augelli minaccia. Quella è da avvocato, ma io non ci vado. Io non sono come loro. Loro sono dei finiti, noi non ci nascondiamo. Se voglio mettere quattro (in pagella,ndr) metto quattro. Lo decido io, non lei. Devono andare via. Li dobbiamo mandare via, noi, noi! Tutta la gente che vuole bene alla Roma, li deve mandare via”

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ON AIR (AUDIO) Petrucci (Trs): “L’ultimo Totti sembra un giocatore al capolinea”

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GIALLOROSSI.NET – La Roma non sa nemmeno quale sarà il suo prossimo allenatore che in radio già si discute sulla possibilità che Francesco Totti possa diventare un problema per chi siederà sulla panchina giallorossa.

A parlarne è il giornalista Stefano Petrucci dai microfoni di Tele Radio Stereo: “Totti un problema per il prossimo allenatore? Spero di no. Se un allenatore vuole personalità, magari Totti lo farà giocare, inizialmente. Io credo che il problema di Totti sia vedere in che condizioni si presenterà l’anno prossimo. Certo, l’ultimo Totti ti fa pensare ad un giocatore abbastanza al capolinea, io credo che questo si possa dire. Penso che nessuno di noi possa essere mai imputato di non voler vedere mai più Totti, o di non averlo difeso in questi anni”

ASCOLTA L’AUDIO TRATTO DA TELE RADIO STEREO

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Slitta ancora l’incontro Allegri-Milan. La Roma aspetterà?

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FONTE: ANSA – E’ stato cancellato il vertice previsto domani ad Arcore fra il presidente del Milan Silvio Berlusconi, l’ad Adriano Galliani e l’allenatore Massimiliano Allegri. Berlusconi, infatti, restera’ in Sardegna fino al termine della settimana e venerdi’ mattina Galliani volera’ in Georgia per la partita di addio al calcio di Kaladze. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ansa.

A questo punto è sempre più in bilico la trattativa tra il tecnico toscano e la Roma: i giallorossi infatti non possono permettersi di aspettare ancora a lungo, e l’indecisione di Allegri sta mettendo in difficoltà la dirigenza romanista, certa di poter chiudere l’affare entro la fine di questa settimana.

SKY: “Baldini tratta col Fulham la cessione di Stekelenburg”

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SKY SPORT – Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare Sky Sport, il dg della Roma Franco Baldini è a Londra e sta trattando la cessione di Stekelenburg al Fulham.

Il direttore generale giallorosso è in Inghilterra anche per parlare con il presidente Pallotta: l’incontro tra i due ancora non c’è stato.

 

ON AIR (AUDIO) – Trani: “Dirigenza Roma? E’ gente cattiva e pericolosa”

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GIALLOROSSI.NET – E’ un fiume in piena il giornalista de Il Messaggero Ugo Trani, intervenuto questa mattina ai microfoni dell’emittente radiofonica Rete Sport. Il suo è uno sfogo dai toni forti: “Questi dirigenti si dovrebbero vergognare, è gente cattiva. Dovrebbero chiedere scusa ai tifosi, e la gente dovrebbe sputargli in faccia”. Inizia così il lungo attacco del giornalista nei confronti dei manager giallorossi.

“Questa gente non deve più ridere, quando va in tv. Anzi, devono piangere. E se ne devono andare, come prima cosa. Non meritiamo questa gente, sono brutta gente: pericolosa, cattiva, che pensa solo a loro. Vatti a vedere quanto guadagnano! E non gli danno importanza a quanto guadagnano. Quello che gli fa la rassegna stampa (Franco Spicciariello, ndr), gli va a festeggiare con la sciarpa. E ieri lo hanno chiamato per farsi due risate, l’hanno chiamato per scherzarci, si sono divertiti. con la gente infuriata. Lui non è il colpevole, fa bene, perchè è laziale e prende pure i soldi da loro. Una persona che stava con lui mi ha raccontato che l’ha chiamato Baldissoni, e ridevano e scherzavano. Ma ti rendi conto? Purtroppo è tutto alle spalle dei tifosi. Il sogno di tutti i tifosi romanisti è vivere la giornata di Spicciariello, che prende i soldi dalla squadra avversaria e gli va a festeggia con la sciarpa in faccia durante la premiazione. E’ il sogno di tutti” .

ASCOLTA L’AUDIO TRATTO DA RETE SPORT

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Totti e il rinnovo: la situazione

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Francesco Totti e la Roma, una storia d’amore infinita. Il capitano giallorosso ha ancora un anno di contratto, e prima del ritiro estivo lui vorrebbe rinnovare il contratto.

Per il presidente Pallotta non ci sono problemi, Totti può giocare fino a quando vorrà, ma in questo momento i dirigenti giallorossi hanno altre priorità. Attualmente, Totti guadagna 4,8 milioni, ma il rinnovo può arrivare anche a 4.

L’Atletico Madrid ci ripensa: carattere difficile, no a Osvaldo

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FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – L’Atletico Madrid molla Osvaldo. A dispetto delle notizie circolate ieri, pare proprio che il club spagnolo orienterà altrove le sue scelte per quanto riguarda l’attaccante

FLASH – Allegri vola in Sardegna da Berlusconi?

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SKY SPORT – Massimiliano Allegri potrebbe partire per la Sardegna in giornata per incontrare Silvio Berlusconi e decidere il suo futuro. Secondo le indiscrezioni raccolte dall’emittente satellitare, il presidente rossonero sarebbe riluttante all’idea di tornare a Milano per la cena in programma con il tecnico.

Per questa ragione Galliani starebbe convincendo l’allenatore a partire con lui, per raggiungere il presidente nella sua villa in Costa Smeralda.

 

Totti: “Potrei lasciare la Roma”

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IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) – Un fulmine. Con il cielo nemmeno troppo sereno. Prevedibile o quasi lo sfogo di Francesco Totti, anche se un po’ datato. Il capitano si racconta a France Football prima della dolorosa sconfitta nel derby di Coppa Italia. L’intervista di una carriera portata avanti sempre ad alti livelli, sempre indossando la maglia della Roma. Con la quale ha vinto, ma poteva vincere di più, chissà. Ciò che il capitano sa, oggi, è che il suo contratto scade a giugno del 2014, ovvero tra tredici mesi. Tradotto: a gennaio prossimo, in caso di benservito dalla società, potrà firmare per un’altra squadra. «Ho ricevuto offerte da club importanti, non da italiane», dice il capitano giallorosso. «In ogni caso, se dovessi fare tale scelta, andrei all’estero».

UN ACCORDO CHE NON ARRIVA
La Roma ancora non si è presentata per il rinnovo del contratto. Almeno non concretamente. Solo parole, di Pallotta qualche settimana fa (non durante l’incontro di San Pietro con il Papa) e di qualche dirigente. Totti chiede un contratto in linea con il suo rendimento, un accordo importante che, come successo per tutti questi anni in giallorosso, si pagherà da solo senza troppi oneri per le casse del club. Probabilmente nel giro di qualche settimana, quando sarà fatto l’allenatore e partirà la nuova stagione, Totti si metterà seduto davanti a un tavolino e ne discuterà concretamente. Ci sta anche che la società si comporti come la Juve con Del Piero o il Milan con Pirlo: fargli giocare l’ultimo anno e poi dirsi arrivederci. Vedremo. Totti aspetta, dà per scontato il rinnovo, ma non si sa mai.
PRIORITÀ GIALLOROSSA
Totti aspetta la Roma. Per ora. «Vorrei invecchiare qui con la stessa maglia. Si parla di un interessamento dal Qatar? Lì fa troppo caldo», dice ancora Totti. Che ha ricevuto offerte arabe, statunitensi, francesi e spagnole. A proposito di Spagna: «Se in passato fossi andato al Real Madrid, avrei vinto tre Champions, due Palloni d’oro e tanto altro. Avrei avuto più possibilità. Ma preferisco quello che ho fatto. Anche se ho il rimpianto di non aver vinto due o tre scudetti in più. Nel 2004, andare al Real era un’ipotesi concreta. Volevo una grande squadra per vincere, all’epoca i dirigenti non potevano darmi tutto quello che chiedevo. Alla fine, per fortuna, il cuore mi ha detto di restare. Quando le cose vanno bene, qui vieni trattato come un Papa. L’amore che Roma sa regalare non ha eguali». E pensare che quando era piccolo stava per cominciare la carriera con la maglia della Lazio. Poi ci ha pensato mamma Fiorella a riportarlo sulla via giallorossa. «Altrimenti l’avrei ammazzata… Se mio figlio uscisse con una laziale? Non lo faccio rientrare a casa. Ho amici laziali? Purtroppo sì». In conclusione, una parola per definire la Lazio? «Niente». Cioè nessuna parola.
CARLOS BIANCHI E LIPPI
Ancora una volta si ritorna a Carlos Bianchi, il nemico di metà anni ’90. «Voleva che me ne andassi, pensava fossi un giocatore normale, preferiva Litmanen. Io avevo quasi firmato con la Sampdoria. Ma poi nel torneo amichevole con Moenchengladbach e l’Ajax, squadra in cui giocava proprio Litmanen. Segnai due gol e Sensi disse: lui non si muove». Trattamento diverso ricevuto da Lippi l’anno del mondiale 2006. Totti si fa male pesantemente a febbraio, il tempo per recuperare in vista della Germania non era molto. «Il giorno dopo l’intervento chirurgico, Lippi venne a trovarmi all’ospedale e mi disse: tu verrai al Mondiale anche su una gamba sola». E così è stato. Giocherà nel 2014 al campionato del mondo in Brasile? «Sì, alla Play station. No, non penso. Ma tutto potrebbe succedere…».
GLI AMERICANI A ROMA
Nell’intervista, Totti parla anche della diversa cultura che hanno portato i proprietari americani della Roma: «Da questo punto di vista sono tutti davanti all’Italia. La cultura italiana è scarsa in tutto. Bisognerebbe cambiare tanto, non solo nel calcio. Il nostro è un Paese un po’ troppo indietro rispetto ad altri. Cosa farei se diventassi proprietario della Roma? Caccerei tutti e deciderei tutto io», risponde ridendo. «E chiamerei tutti i miei amici a lavorare con me».