SONDAGGIO – Che voto dai al mercato invernale della Roma? Sorpasso del “sette”, Massara promosso (VOTA!)

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Chiuso il mercato invernale, su Giallorossi.net è partito il sondaggio dedicato ai lettori per valutare il lavoro svolto da Ricky Massara tra entrate e uscite. Un’occasione per misurare il polso della tifoseria dopo una sessione concentrata su scelte precise e mirate.

La Roma ha operato esclusivamente in attacco, completando il reparto avanzato con gli arrivi di Vaz, Malen, Venturino e Zaragoza, quattro innesti pensati per ampliare le soluzioni offensive. Sul fronte uscite, da segnalare la cessione di Baldanzi al Genoa, unica operazione in partenza di rilievo.

Ora la parola passa ai tifosi: mercato promosso, rimandato o bocciato? Sorpasso in testa del “sette”, per oltre il 29% dei votanti il lavoro svolto da Massara è discreto. Segue a stretto giro il “sei”, scelto dal 26% dei partecipanti, a promuovere complessivamente il mercato del ds. L’opzione meno votata è l’otto, che ottiene solo il 6%.

Che voto dai al mercato invernale della Roma targato Massara?

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Redazione GR.net

ULTIME DA TRIGORIA – Primo allenamento per Zaragoza. Out Dybala e Konè. Frattura al naso per Mancini

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La Roma è tornata subito al lavoro questa mattina a Trigoria, all’indomani della sconfitta contro l’Udinese al Bluenergy Stadium. Seduta divisa in due gruppi, come da prassi: lavoro di scarico per i titolari scesi in campo ieri sera, allenamento regolare sul terreno di gioco per tutti gli altri elementi della rosa.

Ancora assenti Paulo Dybala e Manu Koné, così come El Shaarawy, Dovbyk e Ferguson, che non hanno preso parte alla seduta odierna e restano da monitorare in vista dei prossimi impegni.

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La notizia di giornata è però senza dubbio un’altra. Prima presenza a Trigoria per Bryan Zaragoza, annunciato ufficialmente dal club nella giornata di ieri. Lo spagnolo ha svolto regolarmente l’allenamento con il gruppo e si candida subito a un ruolo da protagonista: non è escluso che Gasperini possa schierarlo titolare già lunedì prossimo contro il Cagliari.

Zaragoza entrerà in concorrenza diretta per una maglia offensiva, contendendo il posto a Lorenzo Pellegrini, in un reparto avanzato che continua a essere ridotto all’osso. Per quanto riguarda Gianluca Mancini, il giocatore ha riportato una frattura alle ossa nasali ed è stato operato: il difensore potrà riprendere gli allenamenti ma dovrà indossare una mascherina protettiva. Domani giorno di riposo, la squadra si ritroverà in campo a Trigoria nella giornata di giovedì.

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Giallorossi.net – T. De Cortis

ZARAGOZA: “Quando ho saputo della Roma non c’ho pensato un secondo. La Lazio? L’Olimpico giallorosso è imparagonabile” (VIDEO)

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Bryan Zaragoza ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore giallorosso ai canali social della Roma. Queste le parole del nuovo attaccante di Gasperini.

Prime impressioni da calciatore della Roma?
“Grazie per il benvenuto. Sono contento di stare qui, non vedo l’ora di iniziare”

Quando è nata la possibilità di venire a Roma e qual’è stata la tua reazione?
“È successo tutto all’improvviso. Da un giorno all’altro mi hanno detto che c’era questa opportunità, non ci ho pensato un secondo, ho detto che volevo venire alla Roma. Voglio ringraziare il club, la proprietà, Massara, Gasperini e tutti quanti. Voglio ringraziarli per questa opportunità”

Che aspettative hai?
“Ho un’aspettativa grande, voglio essere importante per il club e vincere dei titoli. Spero di giocare in Champions il prossimo anno”

Quanta voglia hai di iniziare a lavorare con Gasperini?
“Gasperini lo conosco, l’anno scorso mi piaceva molto come giocava l’Atalanta. Non vedo l’ora di iniziare e vedere quello che mi può dare per crescere sempre di più”.

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Ami il dribbling e fare assist, giochi con istinto e passione…
“Mi è sempre piaciuto il dribbling, il calcio di strada, è una delle mie qualità”.

Cosa ti ha detto Dybala?
“L’ho incontrato, la verità è che Paulo è un grande giocatore, sono contento di dividere lo spogliatoio con lui”.

Perchè il numero 97?
“In Spagna e Germania non potevo indossare numeri superiori al 25, quindi mi piaceva l’idea di indossare un numero più grande. Mi piaceva il 97 e con la mia famiglia abbiamo deciso che era il numero che volevamo scegliere”.

Quali sono le differenze tra Liga, Bundesliga e Serie A?
“Ho giocato già in Liga e Bundesliga, non pensvo di venire in Serie A. Non vedo l’ora di conoscere il campionato e di giocare contro grandi squadre e grandi giocatori. Credo sia un campionato difficile, ma darò tutto per cercare di vincere.”

Hai 3 presenze con la nazionale spagnola, il mondiale è un obiettivo?
“Si lo scorso anno ho avuto abbastanza spazio in nazionale nonostante gli infortuni. Quest’anno ancora non ho avuto l’opportunità ma credo che arriverà presto, è uno dei miei obiettivi”.

Come immagini il tuo debutto all’Olimpico?
“Credo che non ci sia nulla da dire. Ho già giocato contro la Lazio ma non è la stessa cosa, non c’è nulla di paragonabile. Voglio vedere l’Olimpico pieno di tifosi della Roma…”

Sei già stato a Roma? Quanto ti affascina la città?
“Non conosco bene la città, non ci sono mai stato. Tutto il mondo ne parla come un meraviglio, vengo con tanta voglia di conoscere tutto e restare qui il più tempo possibile”

Cosa vuoi dire ai tifosi?
“Arrivo con molta speranza, darò tutto per questa maglia. Forza Roma e Daje Roma”

 

“ON AIR!” – PIACENTINI: “C’è un problema di comunicazione tra Gasp e la proprietà”, CORSI: “Non ci va di essere presi in giro”, PES: “Otto sconfitte sono davvero troppe”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Ieri male tutti, Pellegrini sembra che entra sempre per fare il compitino, male Cristante, male anche El Aynaoui. Dietro invece non mi sembra che si sia fatto fatto malissimo, anche perchè l’Udinese a parte i tiri da lontano non ha creato granché. Perdiamo per una punizione deviata, altrimenti finiva 0 a 0, o magari la vincevi pure se l’episodio capitava a te ma la Roma non meritava di vincere, a malapena meritava di pareggiarla. E’ più normale vedere oggi la Roma al quinto posto piuttosto che prima davanti al Napoli campione d’Italia e alla Juventus che aveva preso David e Zhegrova. Oggi, a 16 giornate dalla fine, stai più o meno dove dovresti stare. E con distacchi non impossibili: se oggi il Milan dovesse perdere a Bologna, saresti a 4 punti dalla seconda…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “A Udine c’ha perso anche il Napoli, ieri non è finito niente. Gasp in queste ultime settimane ha prestato il fianco a domande sul mercato. Se lui dice che due giocatori presi sono per la Primavera, e uno di questi è Vaz per il quale hai speso 25 milioni, probabilmente c’è stato un difetto di comunicazione tra allenatore e proprietà. Ieri però mi sento di dire che il problema della Roma non è stato Robinio Vaz, semmai Pellegrini, che non sta più in piedi, o Cristante, al quale si sta rinnovando il contratto fino al 2029…Ora testa bassa: lunedì si fa risultato col Cagliari e si riparte. Anche se avessimo vinto ieri avremmo dovuto lottare punto a punto per il quarto posto. Mi sembra prematuro dire che è tutto finito…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Io invoco qualcuno della Roma che metta un punto e dica: per noi la Roma deve arrivare lì, oltre quello non può arrivare. Poi ci può anche essere l’exploit, ma la società non fissa mai un obiettivo. Se tu fissi la Champions come obiettivo stagionale, ritieni che la squadra ci possa arrivare. Ma se io ti chiedo per sei mesi di comprare un frigorifero, e tu mi porti la friggitrice ad aria, non mi stai mettendo nelle condizioni di potermi poi dire a fine stagione: “Hai raggiunto il tuo obiettivo, resti“, oppure: “Non lo hai raggiunto, vai via”. Ed è quello che sta dicendo l’allenatore…”

Mario Corsi (Tele Radio Sport): “Noi a inizio stagione avevamo fatto questa battuta, che Gasperini sarebbe durato fino a novembre-dicembre. Meno male che non c’abbiamo preso, anche se in questo momento mi vengono dei dubbi…a questo gliene stanno a fa…L’altro allenatore trattato in questo allenatore è stato Mourinho: noi abbiamo i grandi allenatori, ma poi non gli compriamo i giocatori. Se a Gasp gli comprassero giocatori più forti di Cristante, secondo voi non li vorrebbe? E’ evidente che anche Gasp è frenato in questa corsa alla Champions come succede spesso con questi americani. A noi non ci va di essere presi in giro da Friedkin, da Massara e da Ranieri, che sicuramente non ci vuole prendere in giro ma guarda la sua posizione da esterno…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Ieri la Roma ha fatto troppo poco, il primo tiro pericoloso arriva al 70esimo. Troppe sconfitte simili, questi 1 a 0 che non riesci a riprendere sta diventando una costante. Ragazzi, otto sconfitte sono tantissime…paradossalmente hai perso più partite della Lazio. Questo è il mese della verità: o rimani agganciato o addirittura rimetti il muso davanti, oppure rischi di staccarti. La Roma deve assolutamente cambiare marcia negli scontri diretti. Contro Cagliari e Cremonese non puoi assolutamente sbagliare…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “La Roma alterna prestazioni sontuose come quelle contro il Milan, e poi fa partite come quelle di ieri dove non tira mai in porta. La differenza è troppo grande: i risultati possono essere casuali, ma la prestazione no. Ieri il primo tempo è stato un monologo dell’Udinese…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Ho imparato a prendere con la dovuta cautela le parole di Gasperini a fine partita. Io non penso che la Roma sia una U23, ma comunque ha giocatori giovani di qualità come Wesley, Pisilli e Soulè. Penso che le sue parole erano rivolte al mercato dove hai preso Vaz e Venturino, lui avrebbe preferito investire quei soldi su un giocatore già pronto. La Roma ha delle problematiche economiche che stanno lì e bisogna risolvere…”

Matteo De Santis (Radio Manà Sport): “Ho visto una Roma molto scialba ieri. L’Udinese non è che abbia fatto questa partita straordinaria, e io mi aspettavo un’altra prestazione dalla Roma perchè sarebbe stata molto importante per la classifica. Usciamo dall’equivoco che senza Dybala e Konè non puoi battere l’Udinese. Ieri Soulè malissimo, e Malen idem. Trovo stucchevole ogni volta questo dibattito sull’U23. Questo era un primo anno per conoscersi, lo ha detto Ranieri e lo ha detto Gasperini. Se poi a gennaio le cose sono improvvisamente cambiate, ce lo dicessero…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Una partita andate male e finita peggio a definire il valore di Malen. E’ un ottimo attaccate dentro l’area, ma ha bisogno di essere supportato. Ieri è venuta meno la qualità dei due intermedi, Soulè ve lo dico, è forte, ma in certe partite sparisce. Di Pellegrini abbiamo detto, e allora ti rimane poco. Se non riesci a portare la partita sulla qualità dei tuoi calciatori, alla fine la puoi anche perdere…Wesley? E’ un terzino che non fai mai quello che fa…per uno che gioca davanti insieme a uno così è dura…”

Gianni Visnadi (Radio Radio): “Malen? Prima di dire che la Roma ha comprato Batistuta senza capelli bisogna aspettare almeno un mese. Malen ha fatto benissimo nel primo pezzo dell’esordio col Torino, bene col Milan, ieri invece mi è sembrato che non ha fatto una giocata positiva sull’occasione che ha avuto. Ma non si giudica un centravanti da una giocata. Gasperini però continua a dirsi molto contento di lui, anche se a me non sembra giocatore per lui. Ma se lo dice il mister che non è mai contento allora… Se la Roma si sarà rinforzata con lui lo diremo a fine campionato…”.

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma, ufficiale: Sangarè all’Elche in prestito con diritto di riscatto (COMUNICATO)

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Movimento in uscita last minute per la Roma, che nelle ultime ore di calciomercato ha ceduto in prestito con diritto di riscatto Buba Sangaré all’Elche. Il terzino spagnolo classe 2006 è stato ufficializzato dal club che milita in Liga. Ecco il comunicato della squadra valenciana.

“L’Elche Club de Fútbol ha raggiunto un accordo con l’AS Roma per l’acquisizione di Buba Sangaré , che arriva alla squadra biancoverde in prestito fino al termine della stagione, con diritto di riscatto.

Aboubacar Sangaré Traoré (Elche, 6 agosto 2007) è un terzino destro cresciuto nelle giovanili del Levante UD prima di proseguire il suo percorso all’AS Roma , dove è cresciuto in un ambiente altamente esigente, acquisendo esperienza, maturità competitiva e la capacità di esprimersi ai massimi livelli.

Il suo ritorno allo stadio Martínez Valero rappresenta un ritorno a casa e un’opportunità per mettere a frutto il suo talento nella prima squadra dell’Elche CF. Il giovane giocatore di Elche si distingue per la sua velocità, le sue corse sulle fasce, la sua intensità e il suo impegno difensivo , rinforzando la squadra con talenti locali. L’Elche CF dà il benvenuto a Buba Sangaré e gli augura ogni successo in questa nuova fase della sua carriera da giocatore. Bentornato a casa!”.

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Udine amara, Gasp si sfoga: “Magari a fine stagione si cambia allenatore…”

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La sconfitta di Udine brucia e Gian Piero Gasperini non prova a nasconderlo. In conferenza stampa il tecnico giallorosso si presenta teso, nervoso, e davanti alle domande dei giornalisti lascia andare uno sfogo che racconta bene il momento della Roma e il clima che la circonda.

Il punto centrale è il corto circuito sulle aspettative. Gasperini lo dice chiaramente, quasi spazientito: “Però mettetevi d’accordo: uno mi chiede di parlare della Champions League, un altro dell’U23. Così si fa solo confusione”. Due piani che, secondo l’allenatore, non possono convivere senza generare fraintendimenti continui.

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Sulle scelte di mercato, Gasp dice e non dice: Se poi si investe su Vaz cifre così importanti e su Venturino… va benissimo”. Poi il tecnico taglia corto: “Bisogna mettersi d’accordo oppure saremo sempre scontenti”. Nel suo intervento c’è spazio anche per una difesa dell’avversario ma anche della sua squadra: “L’Udinese ha undici punti in meno della Roma, dove si sono visti? E’ una squadra forte, la Serie A è un campionato difficile e io sono molto soddisfatto”.

Il passaggio più diretto, però, arriva quando si parla di obiettivi e futuro. Gasperini, forse memore di quanto accaduto a Mourinho e De Rossi, non si nasconde: “Poi magari a fine anno non si arriverà in Champions League e si cambierà allenatore e fine del discorso. Traguardo fallito e fine delle discussioni”. Alla domanda su una Roma forse non ancora pronta o matura, il tecnico risponde con altrettanta schiettezza: “Se mi aspettavo una squadra più matura? Lavoro con quello che mi viene dato…”.

Parole dure, ma trasparenti. Gasperini mette sul tavolo il tema centrale di questa stagione: decidere cosa vuole essere davvero questa Roma. Perché senza una linea chiara, avverte il tecnico, il rischio è uno solo: restare sempre sospesi tra ambizione e insoddisfazione.

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Giallorossi.net – G. Pinoli

COSÌ NON È DA CHAMPIONS

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Un kappaò sfortunato, brutto e doloroso. La Roma esce dal Bluenergy Stadium con una sconfitta per 1-0 che pesa doppio: per il risultato in sé e per le conseguenze in classifica. Il quarto posto sfuma, la Juventus scappa a +2 e ora i giallorossi sono chiamati a inseguire. Non è una caduta fragorosa, ma è di quelle che lasciano il segno, perché mette a nudo limiti strutturali che, da qui in avanti, rischiano di accompagnare la stagione.

La partita è esattamente quella che si temeva alla vigilia. L’Udinese gioca su intensità, fisicità e duelli, portando il match dove voleva. La Roma, invece, parte male, subisce il ritmo e rischia grosso già nei primi minuti, salvata da uno Svilar decisivo sul destro potente di Atta. Col passare del tempo i giallorossi provano a risalire, ma la crescita resta timida: possesso più ordinato, zero incisività. Dalle parti di Okoye, nel primo tempo, non arriva nulla di davvero pericoloso.

Davanti, le assenze pesano come macigni. Fuori Dybala, El Shaarawy, Ferguson e Dovbyk, l’attacco è ridotto all’osso. Malen delude, è vero, ma viene anche servito poco e male, spesso isolato e costretto a inventarsi qualcosa da solo contro una difesa fisica e ben organizzata. In mezzo al campo manca terribilmente Manu Koné: senza di lui la Roma perde gamba, recuperi e capacità di reggere l’urto.

La ripresa si apre con un episodio che decide la gara e che sa di beffa. Punizione di Ekkelenkamp, deviazione decisiva di Malen in barriera e traiettoria che inganna Svilar. È il classico gol che cambia tutto di una partita che vive sugli episodi. La Roma prova a reagire, ma lo fa in modo confuso e sterile. Un classico di quando va sotto nel punteggio. L’Udinese invece ci va a nozze: si chiude a riccio e riparte. Gasperini pesca dalla panchina, ma le scelte sono obbligate: dentro i giovanissimi Venturino e Vaz, poi Pisilli e Tsimikas. Energia, sì. Qualità e peso offensivo, no. La squadra non riesce mai a dare la sensazione di poter ribaltare il risultato.

Le uniche vere occasioni arrivano nel finale, quasi per inerzia: il gol di Cristante annullato per fuorigioco e il miracolo di Okoye su Mancini nel recupero. Troppo poco, troppo tardi. Perché la verità è che, al netto della sfortuna, la Roma gioca una partita dimenticabile, senza idee né continuità.

La sconfitta fa male proprio per questo. Non tanto per il singolo episodio, quanto perché racconta di una squadra che, con organico ridotto e assenze pesanti, fatica tremendamente a produrre gioco e occasioni. La corsa alla Champions si complica e sarà una rincorsa vera, contro una concorrenza che non aspetta.

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Ora testa al Cagliari, tra una settimana all’Olimpico. Gasperini potrà contare su Bryan Zaragoza, promosso dal tecnico nelle parole del post partita, e soprattutto sulla reazione emotiva di un gruppo che fin qui ha sempre saputo rialzarsi dopo i passi falsi. Servirà farlo ancora, in fretta. Perché il margine d’errore, da qui in avanti, comincia davvero ad assottigliarsi.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Runjaic: “Abbiamo meritato la vittoria, un pizzico di fortuna serve”

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Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha parlato al termine del match vinto per 1 a 0 dai suoi ragazzi contro la Roma. Queste le sue parole a DAZN:

Cosa la rende più orgoglioso di questa vittoria?
«Sì, penso che la cosa che mi rende più orgoglioso, dal mio punto di vista, è che abbiamo giocato una partita seria, una partita matura. Abbiamo continuato sulla linea della gara contro il Verona: volevamo avere più possesso palla e tenere anche la Roma impegnata in fase difensiva. Soprattutto nel primo tempo penso che sia andata molto, molto bene. Dopo l’infortunio di Davis abbiamo fatto un po’ più fatica, però in generale sono molto felice e orgoglioso della squadra, dei ragazzi. Non era una partita facile. Alla fine serve anche un pizzico di fortuna: una grande parata di Okoye e poi, insomma, questi tre punti. Penso che li abbiamo meritati».

Se le dico Europa, cosa pensa? La spaventa oppure è giusto provarci?
«No, in questo momento non è una questione di punti o di classifica. Penso che non abbia senso parlare di qualcosa di più adesso, perché sappiamo quali squadre ci sono sopra di noi. È un campionato molto duro e quello, al momento, non è il nostro posto».

Come giudica il momento di Ekkelenkamp, che oggi ha deciso la partita anche con una punizione straordinaria?
«Sì, sta migliorando sempre di più. È in una buona condizione, ha un buon ritmo e sta lavorando tantissimo per la squadra. È un giocatore molto flessibile, può giocare in diverse posizioni, da numero 8 o da numero 10. Sono felice della sua crescita: è davvero di ottimo umore, in grande forma, e le sue punizioni sono incredibili. In settimana fa le stesse cose, quindi non sappiamo mai come andrà, ma oggi, ancora una volta, ha segnato un gol fantastico. Però non è solo il gol: è un vero giocatore di squadra, soffre molto per il gruppo anche in fase difensiva e sono molto contento anche del suo momento».

Fonte: DAZN

CALCIOMERCATO ROMA LIVE! Tutto il mercato giallorosso minuto per minuto

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CALCIOMERCATO ROMA MINUTO PER MINUTO Tutte le notizie di mercato aggiornate in tempo reale di questo lunedì 2 febbraio 2026 sotto forma di “brevissima”, che interessano direttamente o indirettamente la Roma. Una rubrica speciale offerta da Giallorossi.net ai suoi lettori, per restare comodamente aggiornati su tutti gli sviluppi del calciomercato giallorosso.

Ore 23:55 – Sangarè passa in prestito all’Elche

I giallorossi prima del gong di fine mercato hanno definito la cessione in prestito di Buba Sangaré (18) all’Elche. L’accordo tra i due club è totale e l’operazione è ormai definita. Il giovane terzino destro spagnolo, stabilmente in Primavera, tornerà dunque in patria per trovare maggiore continuità e fare esperienza in Segunda Division. Lo rivela Fabrizio Romano su X.

Ore 20:00 – Scatta il gong, mercato chiuso

Si chiude qui il mercato invernale del 2026. Per quanto riguarda la Roma, ufficializzato l’acquisto di Bryan Zaragoza. Restano in giallorosso sia Tsimikas che Ferguson. 

Ore 17:20 – Depositato in Lega il contratto di Zaragoza: superate le visite mediche, è un nuovo giocatore della Roma

Ore 14:15 – Galatasaray su Ferguson, ma la Roma…

Il Galatasaray cerca un centravanti e ha inserito Evan Ferguson (21) tra i principali obiettivi. Il club turco è pronto ad avviare i contatti con il Brighton e con l’entourage dell’attaccante irlandese. In Turchia il mercato chiude il 6 febbraio, fattore che garantisce più margine di manovra rispetto all’Italia. Stando però a quanto afferma Angelo Mangiante, l’attaccante non si muoverà fino a giugno. (Fanatik / Radio Manà Sport)

Ore 13:30 – Tsimikas resta alla Roma

Kostas Tsimikas (29) non lascerà Trigoria. Tramontate sia l’ipotesi di un rientro anticipato al Liverpool sia l’interesse del Besiktas: la Roma ha deciso di trattenerlo, considerandolo utile per garantire profondità e rotazioni nella seconda parte di stagione. Il greco continuerà a essere un’alternativa sulla fascia sinistra nello scacchiere di Gasperini. (The Athletic)

Ore 10:30 – Una sfilza di no per Massara

In questi ultimi giorni di mercato il ds della Roma ha incassato una serie di no: quello del Tottenham per Mathys Tel (20), quello di Chistopher Nkunku (28), che ha preferito restare al Milan, e anche quello dell’Atalanta per Sulemana (23). (Gasport / Leggo)

Ore 9:45 – Visite mediche per Zaragoza

Bryan Zaragoza (24) sta svolgendo in questi minuti le visite mediche con la Roma. L’attaccante spagnolo è atterrato nella notte a Fiumicino, pronto a cominciare la sua avventura in giallorosso.

LIVE! Zaragoza è arrivato a Roma: oggi le visite mediche e le firme. Affare da 15 milioni (VIDEO)

Ore 8:30 – Ultimo tentativo per Fortini

Massara effettuerà oggi un ultimo tentativo per Fortini (19): sul piatto 11 milioni alla Fiorentina, che riflette anche su Gosens. In caso di arrivo del terzino riprenderebbe quota il ritorno di Tsimikas (29) al Liverpool. (Leggo)

Ore 7:00 – Oggi ultimo giorno di mercato

Si chiuderà oggi, lunedì 2 febbraio, il mercato in Italia: la deadline per concludere gli ultimi affari è prevista per le 20 di questa sera. 

IN AGGIORNAMENTO…

GASPERINI: “Serata sfortunata. E’ mancata qualità negli ultimi metri. Mercato? Non pensavo di avere tutte queste difficoltà…”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti per analizzare Udinese-Roma, gara valida per la 23ª giornata di Serie A. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso nel post-partita.

GASPERINI A SKY SPORT

E’ mancata la qualità stasera?
“Si, indubbiamente non è facile giocare contro l’Udinese. Ci sono mancate un po’ di giocate precise negli ultimi 16 metri, un po’ di sfortuna nel finale per i famosi centimetri. Anche il gol preso è sintomo di una serata non fortunata. Questa è una squadra che anche da questo tipo di gare esce a testa alta e trova la forza per migliorarsi sempre”.

Oggi solo 2 grandi occasioni. Qual è il motivo di questo salto all’indietro?
“Era una partita molto chiusa, anche loro hanno fatto due tiri dalla distanza. Sicuramente una partita non bella sul piano tecnico, noi probabilmente cercavamo di fare di più e non ci siamo riusciti. Non abbiamo avuto solo due occasioni, quando porti 5 o 6 uomini dentro l’area è un’occasione anche se non si conclude con un tiro”.

Fino a che punto sei contento del mercato realizzato dalla società?
“Il mercato si è chiuso, adesso abbiamo questi quattro mesi e non pensavo di avere tutte queste difficoltà per inserire qualche giocatore di ruolo nelle posizioni che cerchiamo da questa estate. Evidentemente le difficoltà sono state parecchie, è arrivato comunque Malen e adesso Zaragoza che sicuramente ci darà una mano. Ci sono anche dei ragazzi giovanissimi e cercheremo di fare il massimo”.

Per fortuna il mercato è finito, almeno per noi. Per voi allenatori però no, perché dovete inserire i giocatori. C’è magari un’operazione, un giocatore, un rimpianto: qualcosa che avresti voluto e non sei riuscito a portare in squadra?
“No, no, guarda, sono stati fatti decine di nomi. Io sono molto contento perché, in pochissimo tempo, si è creata la possibilità di Malen e poi, negli ultimi due giorni, anche quella di Zaragoza. Il mercato di gennaio mi rendo conto che non è mai facile, però è così, è andata così. Questi due giocatori sicuramente ci aiuteranno. Poi sono arrivati ragazzi come Venturino, come Vaz, ma questi rappresentano il futuro: non possiamo pensare in questo momento che possano essere competitivi per traguardi così alti. L’importante è non avere infortuni, questa sarebbe la cosa più importante, riuscire a recuperare Dybala, Koné e qualche altro giocatore che abbiamo ancora fuori. Poi continueremo nel percorso che abbiamo fatto fino ad adesso, perché questo è un gruppo che sicuramente lavora”.

Le competizioni aumentano e quindi ci sono sempre più gare. L’unico aspetto negativo sono gli infortuni, che per il 90% avvengono in partita e non in allenamento. Credi ci sia una causa precisa?
“Il gioco del calcio porta inevitabilmente a farsi male. Gli stiramenti muscolari esistono da sempre, così come le distorsioni alle ginocchia e alle caviglie. Oggi sono forse un po’ più frequenti perché si gioca il doppio delle partite, ma probabilmente, se si va a vedere la percentuale, gli infortuni sono sempre stati questi: contusioni, problemi alle ginocchia e alle caviglie. La scienza non è mai riuscita a dimezzare i tempi di recupero: quando c’è una lesione muscolare servono almeno tre settimane, come succedeva anni fa. Oggi ci sono diagnosi molto più precise e talvolta anche un po’ di sfortuna, che porta a fermare i giocatori per problemi apparentemente minori, e questo è un tema. Le partite giocate sono tante, è chiaro: è quello che vogliono le televisioni e la gente, e quindi si va avanti su questo sistema. I rischi sono questi, effettivamente. Però non c’è nulla che dimostri con certezza che facendo diversamente non ci si faccia male: è una constatazione statistica, ma non una certezza assoluta”.

GASPERINI A DAZN

Nel finale ci hai provato e sei andato anche molto vicino al pareggio. Forse, lungo tutta la partita, è mancata un pochino di energia: sei d’accordo? E poi un commento sull’episodio che ha deciso la gara, quel contatto da cui nasce la punizione del gol, anche deviato, quindi una dinamica molto sfortunata…
“Sì, a parte il fatto che è stata una partita difficile e combattuta da entrambe le squadre. Anzi, forse noi cercavamo sicuramente di creare qualcosa in più, ma loro sono molto fisici e ci hanno impedito di fare tante giocate in attacco. Loro hanno fatto un paio di tiri da fuori, è stata una partita molto bloccata, molto difficile, dove si cercava di trovare l’episodio, la giocata tecnica migliore per vincerla. Sicuramente la nostra fase è stata sfortunata. Le due situazioni ci sono state, davvero per pochi centimetri non è finita in gol».

Quanto è mancata in una partita del genere l’assenza di Koné? 
«Abbiamo sofferto soprattutto nel primo tempo, ma non direi che abbiamo sofferto nel senso stretto del termine: soffriamo noi come soffrono tutte le squadre. Devo dire che, anche così, senza riuscire a prevalere, non abbiamo mai subito vere occasioni. Abbiamo sempre tenuto bene, senza riuscire a costruire molto, ma anche loro hanno fatto due tiri molto potenti dalla distanza e, alla fine, sono entrati pochissimo. Poi è chiaro, c’è stato quell’episodio e nel finale avete visto tutti cosa è successo».

Malen, quando ha ricevuto un paio di palloni, ha fatto cose importanti, ma forse è stato supportato poco…
“L’abbiamo servito male, nel senso che loro raddoppiavano molto su di lui, tenevano tanti giocatori bloccati. Noi dovevamo liberare altri uomini, avvicinarci di più con altri giocatori e non servirlo da troppo distante, in condizioni di inferiorità numerica. Ma sono partite: anche noi stiamo cercando di conoscere un giocatore che è appena arrivato e sapremo sfruttarlo al meglio andando avanti”.

Oggi ha chiuso la partita con davanti tre dei nuovi acquisti. Ora, aspettando ovviamente Zaragoza, si è chiuso anche questo mercato di gennaio: che bilancio fa? Quanto è migliorata la rosa e quanto è soddisfatto del lavoro fatto?
“Sono arrivati due ragazzi giovanissimi, Venturino e Vaz. Sicuramente sono giocatori sui quali cercare di lavorare: rappresentano non il presente immediato ma il futuro, sono due ragazzi che sicuramente si faranno valere. È chiaro che Malen e Zaragoza, adesso, sono due giocatori che possono dare sicuramente un aiuto a questa squadra”.

Guardando al calendario che vi aspetta, ora avrete la possibilità di lavorare durante la settimana senza impegni troppo ravvicinati. Arriva al momento giusto questo tipo di calendario?
“Credo di sì, perché abbiamo fatto dieci partite in trentadue giorni, la prima il 29 gennaio contro il Genoa. Sono state veramente tante e molto spesso, cosa che ci aspettavamo un po’ meno, in condizioni di grande emergenza, sia in campionato che nelle coppe. I ragazzi sono stati bravissimi e questo ha compattato ancora di più il gruppo. È chiaro che, con partite così ravvicinate, può succedere anche una serata non fortunata come quella di stasera. Ora ripartiremo, perché questo è un gruppo che riparte sempre. È vero, avremo alcune settimane per poter lavorare normalmente, ma è anche vero che contiamo di recuperare al più presto qualche giocatore, soprattutto Dybala e El Shaarawy che sono fuori, e quindi sono convinto che saremo ancora più pronti”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Dove si è persa questa partita? Sull’intensità?
“L’Udinese è squadra fisica e forte, mette in difficoltà tutte le squadre sotto questo aspetto. Ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo, trovando però solo conclusioni da fuori. Abbiamo cercato di costruire gioco, non riuscendoci, soprattutto per merito dell’Udinese. Nel finale abbiamo creato qualche occasioni, una serata non fortunata nemmeno in termini di episodi”.

Si è arrabbiato molto per la punizione.
“Purtroppo questo sta diventando il calcio, penso che nell’articolo di Saelemaekers ci sia tutto…Spesso si cercano queste situazioni qui e vengono premiate. La sfortuna è che da lì è nato il gol”.

Il mercato?
“Questa sarà la squadra fino in fondo e ci lavoreremo, non pensavo a dicembre ci sarebbero state tutte queste difficoltà nel trovare giocatori. Malen è stato un bel colpo, ci darà una mano come Zaragoza”.

Lotta Champions?
“Ce la giocheremo, lo stiamo facendo fino ad ora e ci proveremo”.

Sta allenando una squadra quasi di U23.
“Però mettetevi d’accordo: uno mi chiede di parlare della Champions League, un altro dell’U23. Così si fa solo confusione. Se poi si investe su Vaz cifre così importanti e su Venturino…va benissimo. Bisogna mettersi d’accordo oppure saremo sempre scontenti. L’Udinese ha undici punti in meno della Roma, dove si sono visti? E’ una squadra forte, la Serie A è un campionato difficile e io sono molto soddisfatto. Poi magari a fine anno non si arriverà in Champions League e si cambierà allenatore e fine del discorso. Traguardo fallito e fine delle discussioni. Se mi aspettavo una squadra più matura? Lavoro con quello che mi viene dato…”.

Vi aspettavate un’Udinese subito così intensa? Sbaglio o sua madre era di Pordenone?
“Sì era di Pordenone, abbiamo fatto anche un campo a Sesto al Reghena. L’Udinese quando la vedo vedo una squadra tosta, fisica, sapevamo che nei novanta minuti avremmo avuto la possibilità di venire fuori, come è stato, però il gol di Ekkelenkamp ha cambiato la gara. Non siamo riusciti a raddrizzarla, sull’atteggiamento dei giocatori ho poco da dire. L’Udinese nel primo tempo è così, facevamo fatica a superare l’Udinese ma non abbiamo neanche ceduto, aspettavamo momenti migliori”.

Redazione GR.net

EL AYNAOUI: “Il gol fortunoso ha indirizzato la gara. La coppa d’Africa? Ho voltato pagina”

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Neil El Aynaoui parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Udinese-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa al Bluenergy Stadium.

Ho voltato pagina dopo la Coppa d’Africa, ho già giocato una gara e mi sento bene. Sapevamo di trovare una squadra fisica, intensa, purtroppo il gol è stato fortunoso e ha indirizzato la gara“.

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Redazione GR.net

UDINESE-ROMA 1-0: le pagelle

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La Roma esce sconfitta dal Bluenergy Stadium, battuta di misura dall’Udinese e dal gol su punizione di Ekkelnkamp, deviata in maniera decisiva da Malen.

Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori giallorossi scesi in campo questa sera al Bluenergy Stadium per il match valido per la 23ª giornata di Serie A:

Svilar 6,5 – Paratona salva risultato sul destro potente di Atta. Cerca di prendere anche la punizione deviata di Ekkelnkamp, ma la deviazione beffarda di Malen si rivela imparabile.

Mancini 6,5 – Decisivo nella chiusura su Ekkelenkamp. Bravo negli inserimenti offensivi. Nel recupero va a un passo dal gol del pareggio, ma Okoye si supera e condanna i giallorossi.

Ndicka 6 – Duello complesso con Davis. Si prende subito un giallo ingenuo, poi usa fisico e cervello.

Hermoso 6 – Gara attenta dello spagnolo. Dal 70′ Ghilardi 6 – Subentra in campo quando c’era più da attaccare che da difendere.

Celik 5 – Non ha la qualità e lo sprint giusto per dare gas a destra. Dal 78′ Tsimikas sv.

Cristante 6 – L’Udinese è una squadra molto fisica e lui entra nel mood giusto del match. Segna il gol del pari, cancellato per offside di Tsimikas.

El Aynaoui 6 – Giocatore sapiente tatticamente ed educato tecnicamente. Recupera palloni e li smista con buona efficacia. Dal 78′ Pisilli sv. 

Wesley 6 – Ci mette tutta la sua verve per tenere testa a un’Udinese pimpante e pronta a battagliare. La spinta c’è, stasera però manca la qualità nell’ultimo passaggio.

Soulé 5 – Tenta di infiammare una Roma offensivamente inconsistente. La partenza è incoraggiante, ma poi va sempre più spegnendosi. Dal 78′ Vaz sv. 

Pellegrini 5 – Lavoro di raccordo tra difesa e attacco, ma lì davanti si sente davvero troppo poco. Dal 67′ Venturino 5,5 – Gasp gli chiede di cercare l’uno contro uno, lui parte con intraprendenza ma poi tocca pochissimi palloni.

Malen 5 – Avvio di partita fantasmatico, poi cerca di entrare più nel vivo del gioco. Nella ripresa ritorna nell’anonimato più totale. Sembra patire la mancanza di Dybala.

GIAN PIERO GASPERINI 5,5 – Sconfitta pesante su un campo non facile. Stasera anche la fortuna non aiuta, ma la Roma combina troppo poco. Pesano le assenze e i ricambi sono davvero poco efficaci.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

UDINESE-ROMA: 1-0 (49′ Ekkelenkamp). Brutta sconfitta, giallorossi fuori dalla zona Champions

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Tutto pronto per Udinese-Roma. I giallorossi scendono in campo al Bluenergy Stadium in una serata che può dire molto sul momento della squadra e sulle ambizioni in campionato.

Trasferta particolarmente insidiosa contro una squadra che, se è in serata, può essere durissima da affrontare. Tra assenze pesanti, scelte obbligate e qualche novità di formazione, Gasperini cerca risposte immediate sul campo. Su Giallorossi.net il LIVE minuto per minuto del match.

LA CRONACA DIRETTA DEL MATCH

SECONDO TEMPO

95′ – FINITA: la Roma esce sconfitta sul campo dell’Udinese per 1 a 0. Partita modesta dei giallorossi, mai pericolosi per tutto il match ad eccezione della clamorosa chance nel recupero. A tutto questo si aggiunge la sfortuna di un gol subito su punizione deviata in modo decisivo da Malen. Brutto stop e quarto posto ceduto alla Juventus. 

96′ – OCCASIONE ROMA! Miracolo di Okoye su Mancini!

92′ – CAMBI UDINESE: dentro Bayo e Zaniolo, fuori Gueye ed Ekkelenkamp.

90′ – Cinque minuti di recupero. 

90′ – GOL ANNULLATO ALLA ROMA! Segna Cristante annullato per fuorigioco di Tsimikas, autore del cross!

87′ – UDINESE PERICOLOSA: colpo di testa con Gueye sugli sviluppi di un calcio d’angolo, para Svilar.

79′ – CAMBI UDINESE: escono Miller e Bertola, entrano Kabasele e Zarraga.

78′ – CAMBI ROMA: dentro Tsimikas, Pisilli e Vaz, fuori Celik, El Aynaoui e Soulè.

75′ – UDINESE PERICOLOSA: bolide di Ekkelnkamp su punizione, reattivo Svilar che manda in angolo.

70′ – CAMBIO ROMA: dentro Ghilardi al posto di Hermoso.

68′ – CARTELLINO GIALLO: Miller stende El Aynoaui che aveva recuperato un bel pallone al limite dell’area.

67′ – CAMBIO ROMA: dentro Venturino, fuori Pellegrini.

66′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito anche Pellegrini.

62′ – CARTELLINO GIALLO: Zemura viene ammonito per un intervento falloso su Celik.

61′ – La Roma sta cercando di alzare i ritmi, ma deve essere più efficace negli ultimi metri.

59′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito El Aynaoui per un intervento in ritardo.

55′ – CAMBIO UDINESE: esce Davis, infortunato, dentro Gueye,

49′ – GOL DELL’UDINESE: punizione di Ekkelenkamp deviata da Malen in barriera, traiettoria che beffa Svilar con palla all’angolino. Sfortunata la Roma. 

48′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Mancini per un fallo su Davis.

47′ – OCCASIONE ROMA! Wesley lanciato da Malen calcia col sinistro, respinge Okoye con un po’ troppo affanno!

46′ – Al via la ripresa. Nessun cambio dei due tecnici all’intervallo.

 

PRIMO TEMPO

45′ + 2′ – INTERVALLO: zero a zero tra Udinese e Roma in questo primo tempo. Avvio migliore dei padroni di casa che si rendono pericolosi con Atta, ma Svilar compie un paratone. Nel corso dei minuti però cresce la Roma, anche se i giallorossi non creano pericoli veri dalle parti di Okoye. 

45′ – Soulè non calcia bene una punizione assai invitante dal limite e manda a lato.

39′ – Miller controlla e calcia dalla distanza, palla alta non di molto.

35′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Kristensen per un intervento in ritardo su El Aynaoui.

28′ – OCCASIONE ROMA! Ripartenza veloce di Soulè, palla a Malen che in area si porta palla sul destro e calcia: conclusione angolata ma debole, Okoye para in due tempi.

26′ – Provvidenziale salvataggio di Mancini che anticipa di un soffio Ekkelenkamp a due passi dalla porta!

25′ – Roma in crescita negli ultimi minuti, ma lì davanti non riesce a produrre: poco efficace Malen in questo primo quarto di match.

17′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Davis per proteste.

15′ – Primo quarto d’ora di gioco: Roma in difficoltà contro la fisicità e il ritmo dell’Udinese, già pericolosa in un paio di occasioni.

8′ – OCCASIONE UDINESE: Svilar respinge anche il tentativo dalla lunga distanza di Ekkelenkamp, poi Solet non riesce a correggere in rete.

7′ – OCCASIONE UDINESE: bolide di Atta dalla distanza, Svilar si distende e salva la porta!

6′ – CARTELLINO GIALLO: Ndicka si becca un’ammonizione evitabile dopo un fallo di mano plateale.

0′ – Fischia Sacchi, comincia Udinese-Roma!

 

IL PREPARTITA LIVE DAL BLUENERGY STADIUM

Ore 19:45 – La Roma ufficializza il suo undici titolare per affrontare l’Udinese: in difesa torna Hermoso, a centrocampo spazio a El Aynaoui, in attacco c’è Pellegrini con Soulè e Malen.

Ore 19:35 – Questa la formazione ufficiale della Roma resa nota in questi minuti da Angelo Mangiante di Sky Sport: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini; Malen.

Ore 18:45 Due ore al fischio d’inizio. Cielo coperto sopra Udine, ma non dovrebbe piovere. Tra poco vi comunicheremo le formazioni ufficiali delle due squadre: dubbio Pellegrini, non al meglio per un problema alla caviglia.

UDINESE-ROMA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

UDINESE (3-5-1-1) – Okoye; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Miller, Zemura; Atta, Davis.. All.: Runjaic.
A disp.: Nunziante, Padelli, Zarraga, Gueye, Zaniolo, Bayo, Micolta, Kabasele, Camara.

ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini; Malen. All.: Gasperini.
A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Angelino, Tsimikas, Venturino, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Della Rocca, Vaz, Ghilardi.

Arbitro: Juan Luca Sacchi
Assistenti: Dei Giudici – Moro
IV uomo: Ayroldi
VAR: Ghersini
AVAR: Maresca

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

 

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo lunedì 2 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 20:30 – Cristante: “Partita fisica, ma vogliamo vincere”

A pochi minuti da Udinese-Roma, Bryan Cristante avverte: “Sarà una partita difficile, molto fisica. Dobbiamo vincere per restare nella zona Champions”. Sulla chiave del match: “Se vai più piano perdi sicuro: dobbiamo dare di più e non concedere dietro”. Su El Aynaoui: “È un giocatore forte, ha fatto una grande Coppa d’Africa”, mentre sull’assenza di Koné: “Ci manca, è importantissimo”. Traguardo personale: “500 partite? È un bel traguardo, speriamo di reggerne ancora qualcuna”. (DAZN)

Ore 20:25 – Wesley: “Gasperini crede in me”

Nel pre-partita di Udinese-Roma, Wesley parla a DAZN del suo momento: “È la prima volta che gioco a sinistra, la mia fascia preferita è l’altra, ma mi sto trovando bene”. Sul rapporto con Gasperini: “Mi ha voluto fortemente, crede in me e nel mio potenziale. In allenamento mi mostra cosa fare”. E chiude: “Io sono a disposizione della squadra”. (DAZN)

Ore 17:10 – Oriana Sabatini sulla gravidanza: “Non sto bene”

Oriana Sabatini, moglie di Paulo Dybala, parla a una trasmissione argentina della gravidanza: “Mentirei se dicessi che sto bene. È un dolore cronico e nessuno mi aveva avvisato”. La bambina nascerà in Italia: “È stato difficile accettarlo. Non è facile sentirsi a proprio agio sapendo che intorno a te ci saranno persone che non parlano la tua lingua e che dovrò tradurre mentalmente quello che mi stanno dicendo mentre sto partorendo”.

Ore 14:00 – Panchina d’oro: Gasperini secondo

A Coverciano assegnata la 34ª edizione della Panchina d’Oro: vince Antonio Conte con 20 voti su 47, premiato per lo Scudetto conquistato con il Napoli nella stagione 2024/25. Secondo posto per Gian Piero Gasperini (6 voti), già vincitore nel 2019 e 2020, dopo aver portato l’Atalanta in Champions e chiuso il suo ciclo dopo nove anni. Terzo Cesc Fabregas del Como con 4 voti; gli altri 17 distribuiti tra vari tecnici.

Ore 11:20 – Settore giovanile: cinque vittorie su sei, crollo U17

Weekend positivo per il vivaio giallorosso: cinque vittorie in sei partite, mentre la prima squadra è attesa dalla trasferta di Udine. Successi per U14 (0-1 a Pesaro, prima a 34 punti), U15 (0-2 ad Avellino, capolista a 37), U16 (0-1 ad Avellino, seconda a 36) e U18, che nonostante l’emergenza travolge il Torino 2-5 (doppietta di Mariani, a segno anche Paratici) e resta in vetta a 42 punti con l’Inter. Pesantissimo invece il ko dell’U17, travolta 7-0 dall’Empoli nello scontro diretto: sconfitta più larga nella storia del settore giovanile.

Ore 9:30 – Angelino “nuovo acquisto” di Gasp

Senza gli impegni delle coppe europee e con i rinforzi arrivati dal mercato, Gasperini può affinare movimenti e automatismi della squadra. Il tecnico potrà contare anche sul rientro stabile di Angelino, che, se confermerà i recenti progressi fisici, può essere considerato a tutti gli effetti un altro acquisto. (Il Tempo)

Ore 8:00 – Con l’Udinese numeri ok ma gara piena di trappole

Quella di stasera non sarà una partita semplice per la Roma, nonostante sei vittorie consecutive contro l’Udinese. I friulani sono una squadra molto fisica, con caratteristiche adatte a sporcare il calcio di Gasperini. Si giocherà molto sui duelli individuali, anche perché le due squadre scendono in campo a specchio con lo stesso modulo. Occhi puntati sul confronto Ndicka-Davis, ma attenzione anche agli inserimenti di Ekkelenkamp e Atta. (Gazzetta dello Sport)

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IN AGGIORNAMENTO…

UFFICIALE: Bryan Zaragoza è della Roma, indosserà la maglia numero 97 (COMUNICATO-VIDEO)

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Arriva in questi minuti l’annuncio ufficiale da parte della Roma dell’acquisto di Bryan Zaragoza, prelevato dal Bayern Monaco in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni (qualificazione in Champions e 70% di presenze da almeno 45 minuti).

Di seguito il testo del comunicato appena apparso sul sito asroma.com.

“L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco.
L’operazione si conclude in prestito con diritto di riscatto.

Nato il 9 settembre 2001 a Malaga, l’esterno cresce calcisticamente nel Granada. Nel 2020-21 passa a titolo temporaneo all’El Ejido. Tornato alla base, resta al Granada fino al 2024, anno in cui viene acquistato dal Bayern Monaco. Nelle ultime due stagioni ha militato in prestito nell’Osasuna e nel Celta Vigo.

Conta 74 presenze tra Liga e Bundlesliga con 17 partecipazioni ai gol (8 reti, 9 assist). Con la nazionale spagnola colleziona tre presenze e 1 realizzazione tra il 2023 e il 2024. Ha scelto la maglia numero 97. Benvenuto a Roma, Bryan!“.

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