Parma-Roma, rissa nel finale: Gasperini furioso con Mancini, interviene di forza Cristante – VIDEO!

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Centocinque minuti di tensione, ribaltamenti, nervi scoperti e una vittoria strappata all’ultimo respiro. Parma-Roma non poteva chiudersi serenamente. E infatti, subito dopo il triplice fischio di Daniele Chiffi, in mezzo al campo è esploso un parapiglia che ha coinvolto diversi calciatori delle due squadre.

La tensione accumulata durante la partita è deflagrata pochi secondi dopo il rigore trasformato da Donyell Malen, gol che ha regalato ai giallorossi un pesantissimo 3-2 in pieno recupero. Nonostante il Parma non avesse ormai più obiettivi di classifica, i ducali hanno incassato malissimo la sconfitta e nel finale gli animi si sono accesi rapidamente.

Tra i più coinvolti nello scontro c’è stato Evan Ndicka, trascinato via quasi di forza da Bryan Cristante per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Ma il vero protagonista del caos finale è stato ancora una volta Gianluca Mancini. Il difensore giallorosso è rimasto nel cuore del capannello acceso con diversi giocatori del Parma, aumentando il rischio di una possibile sanzione disciplinare pesantissima in vista del derby contro la Lazio.

A quel punto è dovuto intervenire direttamente Gian Piero Gasperini. Il tecnico ha richiamato a gran voce Mancini, urlandogli di allontanarsi immediatamente dalla mischia. Scene tesissime, con Gasp furioso nel tentativo di evitare guai peggiori al suo difensore diffidato.

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Decisivo poi ancora Cristante, che ha praticamente preso di peso Mancini trascinandolo fuori dalla zona calda e contribuendo a spegnere definitivamente lo scontro tra le due squadre.

Una coda nervosa e infuocata che racconta perfettamente il peso specifico di una partita diventata, per la Roma, molto più di tre semplici punti.

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Redazione Giallorossi.net

“ON AIR!” – Piacentini: “Vittoria anti-storica, il 2 a 2 sarebbe stato un furto”, Orsi: “Tre punti immeritati, ha vinto la più fortunata”, Pruzzo: “Malen è una benedizione”, Pes: “Ora il Milan ha paura”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Ieri padre Cuesta è riuscito a superare a destra un simpaticone come Fabregas…Il Parma non è stato penalizzato in nessun modo, mai, se c’è qualcuno penalizzato è la Roma alla quale non sono stati dati non uno, ma due rigori. Se ieri la partita finiva 2 a 2 venivo qui con una cintura di tritolo e mi facevo saltare per il furto che ci avevano fatto… Ieri è successo qualcosa di anti-storico per i romanisti, speriamo continui ancora nelle ultime due giornate. Io però temo che arriveremo a pari punti col Milan e non andremo in Champions per gli scontri diretti…Rinnovo di Dybala? Ma per carità di Dio, ma non ci caschiamo. Ci dicesse dove sono finiti i 18 milioni di euro che la Roma ha pagato…io società posso dire che l’investimento Dybala, soprattutto nell’ultimo anno, è stato fallimentare…”

David Rossi (Rete Sport): “Il derby? Pensare di giocare quattro partite di lunedì è fuori discussione, le tv non accetteranno mai. A oggi l’unica possibilità è di far giocare quattro partite alle 12:30, un orario che potrebbe almeno far vendere le partite in oriente. Il primo tempo di ieri doveva finire 3 a 0 per la Roma, c’era un rigore su Mancini e poi il palo di Soulè, che non so come abbia fatto a sbagliare quel gol…Quella di ieri è una vittoria che non è da Roma, non ricordo tante partite dove la Roma perde al 90esimo e poi abbiamo vinto, specie con un rigore fuori casa al 100esimo…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La Roma spesso dà la sensazione di voler entrare in porta con tutto il pallone, se invece tirassi un po’ spesso da fuori il gol lo fai. Rensch ha avuto il coraggio di provarci, e ha fatto pure un bel gol. Spesso su campi di provincia, quando c’è da mettere di più la gamba, vedo Konè giocare più in punta di piedi, mentre quando la contesa è più di livello tecnico diventa un giocatore più qualitativo…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Il Parma c’ha provato, io preferisco così piuttosto che vedere partite come quando la Juve andava a Udine e doveva per forza vincere due a zero…preferivate quello? Io preferisco che se la giocano, poi è evidente che spero che vinciamo noi… Quello di ieri è un grandissimo risultato: la Juve la vedo male, il Milan malissimo, ma anche la Roma del secondo tempo non mi è piaciuta, c’è stato un crollo totale. Non ho visto presunzione, questi ragazzi hanno sempre dato tutto, io ho visto proprio un calo fisico, non c’era più l’intensità del primo tempo. Dybala? Se si mettono d’accordo sul rinnovo io sarei contento, però poi devi fare la squadra…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Gasperini ha detto chiaramente che gli piacerebbe lavorare ancora con Dybala, fa capire che gestito da lui può essere più continuo… Il Milan? Allegri sembrava saldo, poi ha perso la squadra, probabilmente ha litigato con qualcuno e ora è dura. Ieri a Parma è stata una grande emozione, al gol di Keita sembrava finita. Che giocatore che è Malen: zero proclami ma fa parlare il campo e il pallone. Capisco sempre più Gasperini: la Roma con altri tre calciatori del livello di Malen, puoi pensare di fare qualcosa di importante…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Il Milan in questo momento non sta in piedi, è in caduta fisica ed emotiva. La Juve ha vinto ma resta a un punto, e non può sbagliare nulla, anche se penso che farà sei punti nelle ultime due partite. Il Milan ha paura, la Roma rincorre ma ha un’energia positiva. Dybala? Mi è sembrato il grido di uno che non sa cosa fare e chiede chiarezza. Non sono le parole di uno che sa già che non sarà più alla Roma l’anno prossimo, semmai uno che sta dicendo: “Che facciamo?”. Gasperini vorrebbe tenerlo e può dargli una mano, Dybala con quelle dichiarazioni c’ha messo del pepe sopra…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Quello di Dybala è un messaggio importante, il fatto che voglia restare alla Roma non è un particolare banale, lui vuole essere ancora protagonista qui, dove si sente amato e considerato. Qui ha un allenatore che lo stima, e questo lo spinge a voler rimanere. Dybala vuole restare, Gasperini lo vuole tenere: questi sono due elementi molto importanti da tenere in considerazione…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Il Milan mi sembra squagliato, ora gli ultimi 180 minuti valgono tanto, 60-70 milioni. La Roma mi ha confermato di essere squadra, ieri nel primo tempo l’avevamo dominato, Soulè quel gol non lo può sbagliare e se fai due a zero finiva tanto a poco….”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Dybala aspetta la Roma, ma la Roma non sa ancora chi sarà il ds del prossimo anno. Speriamo che Gasperini sia ancora l’allenatore, e dico speriamo perchè nella Roma mi sono abituato a non darmi aspettative troppo alte visto quello che è accaduto in passato. Ed è giusto che i calciatori sappiano chi sarà l’allenatore prima di ascoltare le proposte. La mia offerta a Dybala sarebbe questa: un milione di euro di base fissa e 100mila euro netti per ogni partita giocata. Se giochi tutte e 38 le partite sono 4,8 milioni netti l’anno, e se lo facesse sarei contentissimo. Però se giochi tre partite, prendi un milione e tre, e mi dovresti anche ringraziare perchè una pensione di un milione e tre è anche tanto…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La difesa della Roma era andata in bambola, poi Gasperini ha avuto l’intuizione di mettere dentro Rensch che ha cambiato la partita, è stato la manna, l’acqua santa. La Conference è uno spauracchio, è una punizione, ma non per il Como. La Roma deve vincere le ultime due per evitare quella punizione. Ora hai davanti un cecchino, che ti risolve le partite. Chi non ha i centravanti se la passa male, e il Milan dovrà trovare altre soluzioni. Prendere Malen è stata un’intuizione, ma anche una botta di fortuna. E’ stata una benedizione, e i prossimi acquisti dovranno essere di questo livello…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Nel primo tempo mi è sembrato di rivedere Roma-Fiorentina, la Roma ha spinto tanto e poteva chiuderla lì. Nel secondo tempo è sembrata più stanca, anche se di occasioni ne ha avute. Ma a me sta frase fatta del “c’ha creduto”…ma che vuole dire…la Roma ha avuto occasioni anche prima. E’ una vittoria non meritata, perchè il Parma meritava il pareggio, e vince la squadra un po’ più fortunata. Sulle decisioni arbitrali c’è poco da discutere, tanto una volta l’uno, una volta l’altro, succede sempre un po’ di casino…”

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Redazione Giallorossi.net

Manna a ogni costo: Friedkin in campo per convincere De Laurentiis – VIDEO!

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La Roma ha individuato in Giovanni Manna il profilo ideale per il ruolo di nuovo direttore sportivo. Con  Massara ormai vicino all’addio, il club giallorosso è al lavoro per consegnare a Gasperini un ds con cui costruire un rapporto tecnico forte e condividere pienamente le strategie del futuro.

Proprio Gasperini avrebbe indicato Manna come prima scelta. L’attuale dirigente del Napoli è considerato il candidato perfetto per guidare l’area sportiva della nuova Roma, ma liberarlo dal club partenopeo resta estremamente complicato.

Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano sul proprio canale YouTube, starebbe intervenendo direttamente la famiglia Friedkin per provare a sbloccare l’operazione. Un segnale forte della volontà del club di accontentare Gasperini e chiudere il prima possibile la questione direttore sportivo.

L’ostacolo principale resta però Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro non ha intenzione di liberare facilmente un dirigente sotto contratto e pretende un compenso economico importante per lasciar partire Manna. Adesso toccherà alla Roma capire fino a che punto spingersi per convincere il Napoli e regalare a Gasperini il dirigente che considera ideale per costruire la prossima stagione.

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Fonte: Fabrizio Romano/Youtube

DA SENTIRSI MALEN

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Una partita folle, sporca, bellissima e terribile allo stesso tempo. Decisamente non adatta ai deboli di cuore. Il trionfo della Roma a Parma è una di quelle vittorie che può cambiare il rumore di una stagione. Una partita che sembrava persa, scivolata via insieme ai sogni Champions, e che invece la squadra di Gasperini ha avuto la forza, forse per la prima volta davvero in questa stagione, di riprendersi con rabbia, orgoglio e disperazione.

Perché il 3-2 del Tardini non è solo una vittoria. È un messaggio. Alla Juventus. Al Milan. E forse anche alla stessa Roma, che adesso guarda la classifica e vede qualcosa che fino a poche settimane fa sembrava fantascienza: la Champions non è più un miraggio.

La serata sembrava apparecchiata perfettamente. Primo tempo dominato: intensità alta, qualità, personalità. La Roma entra in campo con la faccia giusta e passa subito con Donyell Malen, ormai trasformato in una macchina da gol. Dietro quel vantaggio c’è soprattutto il ritorno di Paulo Dybala, finalmente titolare e finalmente vero Dybala: assist, giocate, ritmo, fantasia. L’argentino illumina il Tardini e regala anche a Matias Soulé il pallone del possibile 2-0, ma il palo salva il Parma.

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E lì, forse, la Roma commette il primo errore della sua serata: non chiudere la partita quando ne aveva il pieno controllo. Perché nella ripresa cambia tutto. Il Parma rientra con piglio e coraggio, la Roma invece con la testa troppo morbida. Basta una leggerezza di Mario Hermoso per spalancare il contropiede che porta all’1-1 di Strefezza. E da lì il match gira completamente.

La Roma perde distanze, compattezza, sicurezza. Il Parma prende fiducia, corre, attacca, sente l’odore dell’impresa. E quando Keita firma il 2-1, il Tardini ha davvero la sensazione di stare assistendo al colpo che può spezzare definitivamente la rincorsa Champions dei giallorossi. Anche perché subito dopo Malen ha due occasioni gigantesche per pareggiarla. Due. E le sbaglia entrambe, ipnotizzato da Suzuki. Un evento quasi paranormale, visto quello che l’olandese aveva mostrato negli ultimi mesi.

E invece, proprio quando tutto sembrava finito, succede ciò che non era mai successo davvero in questa stagione: la Roma ribalta il destino negli ultimi minuti. L’uomo della svolta è Rensch. Entra e cambia la partita. Prima trova il 2-2 con un destro violento dal limite, poi si procura il rigore della speranza. Chiffi inizialmente fischia fallo in attacco, poi viene richiamato dal VAR e cambia decisione.

E allora il pallone pesa come una montagna. Minuto 100. Sul dischetto ci va ancora Malen. Proprio lui. Quello che pochi minuti prima sembrava aver sprecato tutto. Stavolta però l’olandese non trema. Destro feroce, quasi all’incrocio. Gol. E lì esplode tutto. Panchina, settore ospiti, speranze, rabbia, liberazione.

La Roma resta viva. Più viva che mai. Perché mentre il Milan crolla contro l’Atalanta, i giallorossi si ritrovano incredibilmente agganciati ai rossoneri e a un passo dalla Juventus. Sei punti ancora disponibili. Due partite. Un derby. Un finale totalmente impazzito. E adesso sì, davvero, può succedere di tutto.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Serie A, al Milan non riesce la rimonta: l’Atalanta vince 3 a 2, rossoneri raggiunti dalla Roma al quarto posto

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Cade ancora il Milan, vola l’Atalanta e adesso la corsa Champions si trasforma in un caos totale. Nel posticipo serale delle 20:45, i bergamaschi dominano a San Siro ma nel finale rischiano di farsi riprendere: a San Siro finisce 2 a 3 dopo un altro match folle.

La squadra di Palladino parte fortissimo e indirizza subito il match nel primo tempo. A sbloccare la gara è Ederson, poi arriva anche il raddoppio firmato da Zappacosta, che manda il Milan al riposo sotto di due gol e tra i fischi di San Siro.

Nella ripresa i rossoneri provano a reagire, ma senza mai dare davvero la sensazione di poter riaprire la partita. A chiudere i giochi ci pensa Giacomo Raspadori, autore del gol del definitivo 3-0. Nel finale però arriva la rete di Pavlovic al minuto 88 a riaprire le speranze dei rossoneri. Nel recupero infatti viene assegnato un rigore che Nkunku realizza, poi Fullkrug di testa sfiora l’incredibile 3 a 3.

Per il Milan un altro passo falso, che conferma il momento nero della squadra. I rossoneri, infatti, vengono superati dalla Juventus, salita a quota 68 punti, e restano fermi a 67, venendo agganciati dalla Roma dopo la folle vittoria giallorossa sul campo del Parma.

Uno scenario impensabile fino a qualche settimana fa: il Milan era ancora in corsa per tenere aperto il discorso scudetto, mentre adesso rischia seriamente di perdere perfino un posto in Champions League. La lotta europea entra così nelle ultime due giornate completamente riaperta, con Roma, Milan e Juventus racchiuse in un solo punto e un finale di campionato ancora tutto da scrivere.

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Giallorossi.net – T. De Cortis

Rensch: “Partita folle. Derby troppo importante, dobbiamo vincere”

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Devyne Rensch parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Parma-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Tardini.

RENSCH A DAZN

Quali erano le tue sensazioni sul rigore? Eravate sicuri…
“Quando la palla era sulla fascia, sapevo che poteva arrivare da me. Quando è arrivato il cross, il difensore era concentrato solo su di me e sapevo che dovevo solo fare un movimento. Lui mi ha tirato, si è aggrappato a me. Poi l’arbitro mi ha fischiato fallo e ho detto ‘non è possibile’. Poi è intervenuto il Var e lo sapete… c’è stato il rigore”.

Ora arriva il derby, come si vive a un punto dalla Champions?
“Il derby è il derby. Non importa la classifica e i punti, il derby è il derby. È la partita più importante, dobbiamo vincere. Ora abbiamo una settimana per recuperare. Dobbiamo essere pronti, una partita così folle ci aiuterà”.

RENSCH IN CONFERENZA STAMPA

Ci racconti il finale? Il rigore?
“È stato un match incredibile, pazzo. Una gara difficile contro un Parma che ha lottato fino alla fine. Ci abbiamo creduto da squadra. La cosa più importante è che abbiamo vinto, non importa che abbia segnato io anche se ovviamente ne sono felice. Dobbiamo focalizzarci sulle prossime partite”.

Cosa è accaduto nel finale? Alcuni erano molto arrabbiati…
“Non so cosa sia successo tra Ndicka, Mancini e i giocatori del Parma. Lottare è normale perché vogliamo vincere, fa parte del gioco. La cosa più importante è che abbiamo vinto”.

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Redazione GR.net

Gasperini: “Rigore netto, vittoria meritata. Rensch decisivo, Malen ha alzato il nostro livello. Dybala? Speriamo di non doverci rammaricare…”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti per parlare di Parma-Roma, gara valida per la 36ª giornata di campionato. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso nel prepartita e poi al termine del match.

GASPERINI A SKY SPORT A FINE PARTITA

Si diverte con queste partite?
“Mi sono divertito alla fine e anche la gente si è divertita. La partita è stata di livello. Abbiamo fatto un primo tempo buonissimo, ma abbiamo preso qualche contropiede di troppo. Il Parma sta benissimo e giustamente ha battagliato alla grande. La partita è stata difficile. Nel finale l’abbiamo ribaltata, ma abbiamo avuto tante occasioni”.

Tra i protagonisti Dybala. Ha detto che quella del derby sarà l’ultima partita davanti ai tifosi della Roma…
“Ha detto così? Da contratto? Magari, chi lo sa. C’è ancora una settimana di tempo per arrivare al derby. Paulo è stato bravissimo anche oggi. È rientrato dopo tanto tempo, ci ha dato qualità. Peccato non averlo avuto per tanto tempo”.

Ti aspettavi un secondo tempo così? Qual e è stato il cambio più decisivo?
“Quello di Rensch. Ha fatto gol e rigore. In termini di risultato ha cambiato la partita. Noi abbiamo fatto sicuramente un ottimo primo tempo. Non è facile recuperare le energie per riportarsi in vantaggio con una squadra che sta così bene come il Parma che ripartiva in contropiede con pericolosità e fisicità. Hanno messo dentro anche Pellegrino. Noi abbiamo avuto un grande spirito sotto quello aspetto. La squadra è straordinaria da inizio anno. Abbiamo avuto occasioni con Malen, il portiere ha fatto un paio di parate incredibili. Sembrava una partita un po’ stregata per il numero di occasioni. Quello che non siamo riusciti a fare in tanti calci d’angolo, poi è successo tutto negli ultimi minuti”.

C’è un bellissimo gruppo che pensa di arrivare in alto. Complimenti anche per i cambi…
“Complimenti ai ragazzi per come sono entrati. Io ho fatto i complimenti dal primo giorno a questo gruppo. Sotto quell’aspetto la squadra non è mai mancata. Ora certi cambi sono cresciuti, abbiamo recuperato qualche calciatore come Dybala e Soulé. Ci manca Pellegrini, oggi anche El Shaarawy. Cambiare la gara con i cambi e ci è riuscito poche volte, significa che siamo più pronti”.

GASPERINI A DAZN A FINE PARTITA

Qui le immagini di come si è goduto il gol…
“Fare gol nel recupero mi è capitato, ma rarissime volte di passare dal 2-1 al 2-3. È la prima volta che non guardo un rigore: stavo guardando la gente, ma il tabellone lo faceva vedere quindi l’ho visto uguale”.

Dopo il gol di Keita si è seduto in panchina. Ha pensato fosse finita?
“No, non pensiamo mai fosse finita fino a quando l’arbitro non fischia. Però è chiaro che le condizioni erano difficili, mancava poco ed eravamo sotto. Stavo pensando alle occasioni che avevamo avuto e alle parate di Suzuki straordinarie. Pensavo alla Conference…”.

Eri molto arrabbiato per la gestione della partita nel secondo tempo, ma la squadra ha avuto una grande reazione…
“Non è facile arrivati a questo periodo del campionato, ci può essere qualche calo, perché cambia il clima, cambia la pressione. Abbiamo preso veramente un brutto gol, il tiro passa in mezzo a tre e loro hanno preso fiducia. Bravissimo Strefezza, ma sono episodi che ti fanno veramente incavolare perché sono un po’ gratuiti. Tornare in vantaggio contro una squadra che ha preso entusiasmo, dopo aver speso tanto, non era facile. Ci sono state quelle 3-4 occasioni importanti dove non siamo riusciti a fare gol e lo subisci, sembrava un a giornata storta. Va premiato lo spirito di questi ragazzi. Abbiamo avuto una serie infinita di calci d’angolo e poi è arrivato questo a tempo scaduto. L’abbiamo ribaltata, il rigore mi sembra netto. Capisco il Parma, perché perdere così fa male, ma noi abbiamo meritato, abbiamo fatto una buona partita contro un Parma molto motivato”.

Sul rigore si sono organizzati Malen e Dybala? C’è altro da dire su Malen?
“Sul rigore è una tecnica, tutti andavano addosso a Dybala per distrarlo. Quando sono andati via abbiamo dato palla a Malen. È un ragazzo tranquillo, non molto espansivo. Si è inserito benissimo nello spogliatoio, non è un capogruppo, ma è un ragazzo straordinario. Ha sempre questo viso sereno e ci tiene moltissimo. Ha delle motivazioni straordinarie, è un ragazzo che ci ha alzato il livello in campo e ci siamo affezionati anche al ragazzo”.

Sono partite che fanno venire voglia di legarsi ancora a Dybala per altre partite?
“È stato un peccato averlo perso per così tanti mesi. Speriamo di non doverci rammaricare… Oltretutto stava molto bene prima di doversi fermare per tre mesi. Ero convinto che sarebbe stata un’annata straordinaria per lui perché l’avevo visto giocare a livelli alti, quindi è un peccato. Però adesso ce l’abbiamo. Poi lui ha tutte le energie del mondo, a fine partite era ancora fresco e pimpante”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Cuesta ha parlato di arbitraggio a senso unico…
“Ci sono le immagini, le vedrà tutta Italia, ha ragione Cuesta. Mi sembrano tutte molto evidenti. Capisco la delusione di aver perso nel recupero. Loro hanno giocato con uno spirito straordinario ed è bello per il campionato. Aver vinto per noi è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo giocato un primo tempo molto buono. Abbiamo avuto tante occasioni, Suzuki è stato straordinario. I numeri parlano da soli, gli episodi idem. Sarebbe stata una beffa perdere questa partita”.

Dybala ha detto che il derby potrebbe essere l’ultima partita con la Roma. La sua posizione?
“Ha detto una cosa molto precisa: ha detto “potrebbe”. Potrebbe è un condizionale. E chiaro che è una cosa che riguarda la società e il giocatore. Io sarei contento di averlo a disposizione. Purtroppo è stato tre mesi fuori per infortunio. Dybala non ha solo tecnica ma anche una fibra muscolare particolare, a fine partita era ancora fresco, non scende di prestazione. Questo è un argomento che riguarderà la fine del campionato”.

Cosa vi dà in vista del derby questa partita?
“Una vittoria fondamentale perché certifica la mentalità di questo gruppo e l’appartenenza. Poche volte coi cambi siamo riusciti a dare una svolta alla partita. È la dimostrazione di un gruppo che ha reagito ai passi falsi. Sono super felice, a prescindere dal risultato. Sappiamo che non è sufficiente questa vittoria, dobbiamo fare il massimo senza avere rammarichi, che tanto non serve a niente. Dobbiamo sperare anche in qualche passo falso degli avversari. Noi oggi siamo molto felici di tutte queste risposte e ci prepareremo per il derby”.

Ha notato cose preoccupanti dal punto di vista degli errori dei singoli?
“Qualche errore c’è sempre, ma io ho visto qualità di gioco. In questo momento del campionato non tutti possono essere al massimo fino al novantesimo. La qualità dei cambi diventa fondamentale e oggi è stato molto positivo. Poi c’è anche l’avversario, che oggi ha avuto tripla energia. Ma col numero di occasioni create da noi mi è sembrata una prestazione positiva”.

Ha parlato di lacune, anche a livello difensivo. Si aspettava questo Parma?
“Io ho parlato di pregi, le lacune sono state evidenziate da altri. Ma è una squadra che ha fatto tre gol e altre quattro o cinque situazioni pericolose. Il Parma ha fatto bene, ha fatto un campionato concreto. La partita di oggi è diventata difficile dopo il pareggio. Tornare ad aprire una scatola chiusa come il Parma senza la freschezza di prima, non siamo riusciti a realizzare alcune situazioni clamorose. Questo fa parte della gara. Complimenti al Parma per il campionato che ha fatto, la concretezza che ha avuto e i risultati che ha ottenuto. Non posso che fare i complimenti. Capisco la loro arrabbiatura per la sconfitta, ma credo che la Roma abbia meritato di vincere”.

Come ha vissuto i minuti finali?
“È difficile da dire. Il pareggio serviva solo per evitare la sconfitta. In quel momento vedevo le occasioni e le parate di Suzuki. Bisogna sempre aspettare la fine, grande merito di questi ragazzi”.

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GASPERINI A SKY SPORT NEL PREPARTITA

Ieri ci aveva detto che a Dybala mancava forza, oggi lo ha messo titolare. Cosa è cambiato?
“Ha acquistato forza nella notte (ride, n.d.r). È il momento giusto, ha fatto il rodaggio e alcuni spezzoni di partita”.

C’entra anche il blocco basso del Parma?
“Loro sono indubbiamente molto organizzati, hanno fatto ottimi risultati con questa disposizione e si affidano soprattutto a questo, ma sono pericolosi quando attaccano. Partita fondamentale, ma ci arriviamo nel momento migliore.”

Si fa la corsa sulla Juventus o sul Milan?
“Potenzialmente abbiamo bisogno di noi stessi e non abbiamo margine di errore. La matematica è quella, il Milan deve sbagliare due partite. la Juventus una.”

GASPERINI A DAZN NEL PREPARTITA

Come state vivendo questo momento della stagione, a 270 minuti dalla fine e con la possibilità di restare agganciati al quarto posto?
“Noi arriviamo da un buon momento, dopo dei risultati. Sappiamo della difficoltà della gara, insomma, giustamente gli elogi che sono stati fatti al Parma sono tutti meritati e, allo stesso tempo, sappiamo anche benissimo che questa è una partita, come saranno del resto le prossime, in cui non abbiamo margini di errore”.

Il Parma ha spesso fatto bene contro le grandi squadre. La scelta di Dybala nasce anche dalla necessità di avere più qualità nello stretto?
“Hai ragione, perché il Parma, diciamo, anche con le grandi ha fatto sempre delle buone partite, ha interpretato bene il suo calcio, ovviamente pragmatico, cercando di non dare molti spazi. Sicuramente tutti e due gli obiettivi: sia con Paulo, che chiaramente alza la qualità del nostro gioco, sia per recuperare al meglio questo giocatore che è stato molto tempo fuori. Però non dobbiamo preoccuparci solo della fase offensiva, perché sappiamo benissimo quanto il Parma sia pericoloso e quanto possa anche ribaltare l’azione velocemente. Anche sui calci piazzati è una squadra che comunque ha sempre un particolare valore”.

Che cosa ha visto negli occhi di Dybala quando gli ha comunicato la formazione? I tifosi sono impazziti appena l’hanno visto entrare in campo per il riscaldamento.
“No, vabbè, lo sappiamo. È un giocatore che purtroppo ha avuto questo lunghissimo infortunio, che sicuramente ha pesato anche nell’economia della squadra, che però è stata bravissima a saper sopperire comunque alla mancanza di un giocatore così importante. L’ha fatto bene sempre e quindi adesso siamo proprio alle battute finali e per noi deve essere un valore aggiunto”.

Continua…

Redazione GR.net

Cuesta: “Il Parma merita rispetto. Gli episodi hanno deciso la partita”

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Carlos Cuesta, allenatore del Parma, commenta a fine gara la prova dei suoi ragazzi nel match di campionato che si è appena giocato allo stadio Tardini contro la Roma. Ecco le dichiarazioni del tecnico dei ducali ai microfoni dei giornalisti al termine della partita.

CUESTA A SKY SPORT

Ce lo racconta lei questo finale di partita?
«Sono molto orgoglioso dei ragazzi, sono molto orgoglioso della prestazione, di quanto ci hanno dato tutti i tifosi, dell’energia che c’era nello stadio. Ma allo stesso modo penso che sia ovvio tutto quello che è successo. L’ho visto io, l’ha visto tutto lo stadio, l’ha vista tutta Italia. E io quello che penso è che il Parma merita rispetto, perché io sono il primo che è onesto. C’è un possibile rigore contro il Napoli, dove c’è una mano, e tutti ne parlano. Io sono stato il primo che sono venuto qua e ho detto che non c’è niente. Oggi penso che sia troppo ovvio. Parma è un club storico, è uno dei club più importanti anche in Italia per quello che ha fatto a livello europeo, e merita rispetto».

Si riferisce al 2-2, prima a un’azione che riguardava Pellegrino o al rigore?
«C’è una dinamica molto ovvia dal 2-1 fino al 2-3, che non riguarda solo gli eventi che sono accaduti nella nostra area di rigore, ma anche tutti quegli eventi che sono successi nel momento in cui abbiamo provato ad andare avanti e a segnare il 3-2».

Il fallo su Pellegrino?
«È troppo ovvio».

Volevo sapere se l’atteggiamento del primo tempo è stato figlio di una vostra passività o della forza della Roma, perché la differenza tra primo e secondo tempo è stata, secondo me, notevole. Merito della Roma o forse più di voi?
«Sinceramente non sono d’accordo, perché nell’intervallo ho visto che avevamo fatto sette tiri, mentre la Roma solo tre. Nel secondo tempo è stato l’opposto, loro hanno fatto più tiri di noi. Quindi, secondo me, nel secondo tempo siamo riusciti a pressare più alto e a trovare più occasioni per il gol, ma anche nel primo tempo, come dicono i dati, abbiamo trovato pericolosità».

Su Nicolussi Caviglia
«È cresciuto molto, è cresciuto molto dentro la nostra dinamica di gioco. Ci ha dato la possibilità di offrire ancora più qualità nel nostro gioco, perché, secondo me, anche la prestazione che abbiamo fatto oggi non è semplicemente una questione di atteggiamento, ma anche di qualità di gioco. È molto difficile far soffrire la Roma nella sua costruzione, farle subire due gol quando è una delle migliori difese del campionato, farle soffrire tante occasioni, e lui senza dubbio ci ha dato molto, sia nella progressione della palla, sia nella riconquista, sia nel dettare i momenti della partita, nel leggere quando accelerare e quando abbassare il ritmo. Speriamo che possa aiutarci ancora di più nelle partite che mancano».

CUESTA A DAZN

L’ho vista a fine gara chiedere un confronto, delle spiegazioni al quarto ufficiale e all’arbitro. Cosa è successo?
«No, non è chiedere un confronto. Noi a Parma proviamo a essere noi stessi, a essere educati, a trattare le persone con rispetto, come ci piace essere trattati. Però arriva un momento in cui devi capire il perché delle cose. Oggi è stato troppo evidente quello che è successo dal 2-1 al 2-3, non mi concentro solo su quello che è successo nell’area di rigore, ma su tutta la dinamica della partita. Ci sono stati eventi che hanno condizionato troppo la gara».

Mi sta dicendo che vi è mancato rispetto?
«Sto dicendo che noi ci concentriamo su quello che possiamo controllare, cioè la prestazione, quello che ha fatto questo gruppo e i tifosi. Però penso che ci siano stati episodi che hanno condizionato troppo la dinamica della partita. Io sono sempre stato onesto: contro il Napoli, per esempio, quando c’è stato un episodio da valutare, sono stato il primo a dire che non era rigore. Ma oggi piccoli episodi hanno inciso troppo su quelli grandi».

Alla fine di questa partita cosa prevale? L’orgoglio per la prestazione o l’amarezza per gli episodi? E c’è qualcosa da recriminare anche sulla gestione oltre che sugli episodi?
«Ci sono entrambe le cose. C’è amarezza perché volevamo vincere e restiamo con zero punti. Ma c’è anche orgoglio perché abbiamo fatto tante cose bene. Ribaltare una partita contro una squadra così forte non è facile, riuscire ad arrivare in porta, creare problemi nella loro costruzione, essere pericolosi in transizione e in attacco organizzato è difficile. E soprattutto mi rende orgoglioso la mentalità di questi ragazzi, che non si accontentano mai e vogliono rappresentare il Parma nel miglior modo possibile fino alla fine».

Anche dopo il pareggio la squadra ha dato un segnale, e con i cambi sembrava volerla vincere. Che messaggio voleva dare?
«Volevamo vincere, quindi tutte le scelte sono state fatte in funzione di questo. Strefezza sapevamo che non avrebbe potuto fare più di 55 minuti, infatti mi ha chiesto il cambio. Volevamo sfruttare Pellegrino e Nesta in situazioni di due contro due e hanno fatto bene. Tutti quelli entrati hanno dato tanto, come sempre. L’orgoglio per questo c’è sempre, anche se poi analizzeremo la partita e sicuramente ci saranno cose da migliorare. Adesso però prevale il rammarico per non aver portato a casa i tre punti».

Complimenti per la prestazione, avete dimostrato di poter giocare in più modi. La prossima è contro il Como: avete recuperi dall’infermeria?
«Non lo so ancora, andiamo giorno per giorno. Sono situazioni molto legate alle sensazioni dei giocatori. Sicuro perdiamo Britschgi».

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Redazione GR.net

Parma-Roma 2-3: le pagelle

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Vittoria pesantissima e pazzesca della Roma che nel recupero ribalta il Parma e tiene viva la corsa Champions: doppietta di Malen e Rensch per il 3 a 2 ai ducali.

Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori scesi in campo oggi allo stadio Tardini per affrontare i ducali nel match valido per la 36ª giornata di campionato.

Svilar 6 – Nel primo tempo il Parma non inquadra mai la porta e l’unico brivido nasce da un retropassaggio azzardato di Ndicka. Nella ripresa viene colpito due volte dai tiri di Strefezza e Keita.

Mancini 6 – Gioca con attenzione, consapevole che un giallo gli sarebbe costato il derby.

Ndicka 6 – Si occupa di Elphege, avversario fisicamente scomodo da controllare. A parte quel retropassaggio avventato del primo tempo, disputa una gara sufficiente.

Hermoso 5 – Nel primo tempo attacca con continuità, sfruttando la presenza di Dybala sulla sua stessa fascia. Non rientra in campo con la giusta concentrazione, e da una sua leggerezza la Roma incassa un gol che sembrava aver cambiato completamente l’inerzia del match. Gasp, arrabbiato, lo toglie. Dal 54′ Ghilardi 6,5 – Ingresso positivo.

Celik 6 – Buona partita. Tosto, concentrato, efficace. Dal 74′ Rensch 7,5 – Mattatore assoluto del recupero folle: segna un gol bello e difficile, poi si guadagna il rigore del sorpasso.

Konè 5,5 – Discreto primo tempo, dal suo piede nasce l’azione che porta al vantaggio romanista. Nella ripresa cala vistosamente. Dal 74′ Venturino 6,5 – Spigliato e coraggioso, butta dentro diversi palloni dentro l’area.

Cristante 5,5 – Prestazione anonima. Dal 58′ El Aynaoui 6 – Ingresso che non incanta, si limita a smistare palloni.

Wesley 6 – Da quella parte il Parma non concede spazi e lui fatica a rendersi pericoloso. Anche a destra non incide.

Dybala 7 – Offre giocata da campione, disegnando assist a ripetizione: Malen prima ringrazia e lascia il segno, poi spreca, così come Soulè quando centra il legno. In campo fino all’ultimo, dai suoi piedi nasce l’ultimo cross che vale il rigore decisivo.

Soulè 5 – Il bonbon offerto da Dybala meritava decisamente miglior sorte. Non è in condizione ottimale, e purtroppo si vede. Dal 58′ Pisilli 6 – Ha due volte sul destro la palla del gol, non ha fortuna.

Malen 7,5 – Gara pazzesca: segna subito, poi si divora due gol. Nel finale ha la personalità per prendersi la responsabilità di un rigore pesantissimo, che realizza con estrema freddezza.

GIAN PIERO GASPERINI 7 – Una Roma pazza, dai mille volti. Bel primo tempo, ripresa da dimenticare, ma finale da ricordare. Decisivi i cambi, azzeccato in pieno quello di Rensch.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Malen: “Tanta pressione su quel rigore. Felice per i 13 gol, qui posso giocare il mio calcio”

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Donyell Malen parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Parma-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Tardini.

MALEN A SKY SPORT E DAZN

Scegliere l’Italia è stata una grande idea. Stai esaltando le tue caratteristiche…
“Sì, perché qui posso giocare il mio calcio”.

Quanta pressione c’era sul rigore?
“Tanta. Era molto importante per la nostra stagione”.

13 gol, gli stessi di Kane da quando sei arrivato. È anche oltre le tue aspettative?
“Fantastico, è un grande numero. La cosa più importante sono i miei compagni che mi aiutano a raggiungere questi numeri”.

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Redazione GR.net

Dybala: “Nessuna chiamata dal club, il derby sarà la mia ultima all’Olimpico”

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Paulo Dybala parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Parma-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Tardini.

DYBALA A SKY SPORT

Tante volte abbiamo parlato di questo gruppo che non molla nelle difficoltà…
“Sicuramente questa è una squadra che da tutto fino alla fine. Diamo il massimo per arrivare a giocare così 90 minuti. Sappiamo che non dipende da noi la Champions ma lotteremo fino alla fine”.

Manca poco alla fine del tuo contratto…
“Vorrei sapere anche io il mio futuro. Il contratto finisce tra due partite. Al derby da come dice il contratto sarà la mia ultima partita davanti ai tifosi”.

La società ti ha contattato?
“No”.

DYBALA A DAZN

Quanto sposta questa rimonta per la corsa Champions?
“Oggi era fondamentale vincere in qualsiasi modo. Vincere così è bello. Sicuramente la gente a casa si è divertita ma ha anche sofferto. Speriamo che quelli sopra a noi cadano e di poter vincere”.

Gli hai dato il rigore?
“Lui è in un momenti incredibile, era giusto lasciargli il pallone”.

La prossima è il derby, come ci arrivate?
“Più carichi non possiamo arrivare. Per i tifosi della Roma e per la classifica sarà bello giocare”.

I tifosi sperano che non sia la tua ultima partita…
“Lo devono chiedere alla società”.

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Redazione GR.net

Parma-Roma: 2-3 (21′, 99′ Malen, 47′ Strefezza, 86′ Keita, 94′ Rensch). Vittoria pazzesca nel recupero!

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La Roma si gioca un’altra fetta di Champions sul campo del Parma. Al Tardini, nella gara valida per la 36ª giornata di Serie A, i giallorossi di Gian Piero Gasperini cercano una vittoria fondamentale per restare in scia a Juventus e Milan dopo il successo dei bianconeri sul Lecce.

Dopo il netto 4-0 rifilato alla Fiorentina, la Roma vuole dare continuità alla propria rincorsa europea contro un Parma già salvo ma deciso a chiudere bene davanti al proprio pubblico. Fischio d’inizio alle ore 18 allo stadio Tardini: seguite con noi il live testuale del match.

LA CRONACA LIVE DEL MATCH

SECONDO TEMPO

104′ – FINITA!!! FINALE PAZZESCO, LA ROMA VINCE 3 A 2! Un finale pazzesco di una gara folle: dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio ed essersi fatti ribaltare nella ripresa, nel recupero i giallorossi sorpassano i ducali grazie a un gran gol di Rensch e un rigore di Malen calciato alla perfezione sotto il sette. Una vittoria pesantissima che tiene la Roma ancora in corsa per la Champions!

99′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLL!! MALEEEEEEN!!! DAL DISCHETTO NON SBAGLIA!!!

98′ – RIGORE! CHIFFI LA RIVEDE AL MONITOR E ASSEGNA IL RIGORE!

96′ – RENSCH ATTERRATO IN AREA! Chiffi fischia fallo in attacco, proteste dei giallorossi!

94′ – GOOOOL!! RENSCH! Destro angolatissimo dell’olandese, la Roma trova il pari nel recupero!

90′ – Sei minuti di recupero. 

86′ – GOL DEL PARMA: segna Keita con un destro angolato dall’interno dell’area di rigore. 

82′ – Malen di testa stacca bene ma manda a lato.

78′ – CAMBI PARMA: dentro Estevez e Almqvist, fuori Nicolussi Caviglia e Elphege.

77′ – OCCASIONE ROMA! Pisilli in area calcia a botta sicura ma la conclusione viene deviata in angolo!

76′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Britschgi che si fa saltare da Venturino e poi lo stende.

74′ – CAMBI PARMA: dentro Carboni e Britschgi per Valeri e Delprato.

74′ – CAMBI ROMA: dentro Rensch e Venturino, fuori Konè e Celik.

73′ – OCCASIONISSIMA ROMA! Malen ha un rigore in movimento sul destro ma si fa ipnotizzare da Suzuki!

70′ – Ultimi venti minuti: la Roma deve scuotersi per provare a vincerla. Brutto secondo tempo dei giallorossi, ora serve il guizzo.

64′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Troilo che trattiene Malen.

58′ – CAMBI ROMA: dentro Pisilli ed El Aynaoui, fuori Cristante e Soulè.

55′ – GOL ANNULLATO AL PARMA. A segno Pellegrino dopo un calcio d’angolo, ma Chiffi annulla per un irregolarità su Svilar.

53′ – CAMBIO ROMA: dentro Ghilardi, fuori Hermoso.

52′ – CAMBIO PARMA: dentro Pellegrini, fuori Strefezza.

50′ – OCCASIONE ROMA! Malen in area approfitta di un errore dei ducali e calcia a incrociare col sinistro, Suzuki respinge!

47′ – GOL DEL PARMA: errore di Hermoso che regala palla ai ducali, ripartenza dei ducali con Strefezza che, servito in area, controlla e calcia a incrociare battendo Svilar.

45′ – Al via la ripresa: nessun cambio nelle due squadre all’intervallo. 

 

PRIMO TEMPO

45′ – INTERVALLO: la Roma chiude avanti uno a zero grazie al gol del solito Malen, innescato da Dybala. Buon primo tempo dei giallorossi che spingono forte e sbloccano il match con pieno merito. Poi Soulè si divora il gol del raddoppio centrando il palo di testa a pochi passi dalla porta. 

44′ – Conclusione potente di Nicolussi Caviglia, palla a lato.

36′ – Distrazione di Ndicka che compie un retropassaggio rischiosissimo verso Svilar, il Parma fortunatamente non ne approfitta la Roma si salva!

28′ – PALO ROMA! Cross al bacio di Dybala per la testa di Soulè che a due passi dalla porta centra il legno!

21′ – GOOOOOOOOOOOOOOOL!! MALEN!!!! Ripartenza giallorossa con Konè che serve Dybala, la Joya di prima innesca Malen che tutto solo a centro area non sbaglia col piattone!

20 – Check concluso: per il Var non è rigore. 

19′ – Mancini colpito in area da Valeri! Check del Var in corso. 

13′ – Ancora Strefezza che calcia alle stelle, stavolta col destro e stavolta dall’interno dell’area.

8′ – GOL DI MALEN ANNULLATO PER FUORIGIOCO! Lancio in profondità di Mancini, Malen scatta sul filo del fuorigioco, salta il portiere e deposita in rete ma era in offside!

4′ – Strefezza calcia col sinistro dal limite, palla molto alta sopra la traversa.

0′ – Fischia Chiffi, comincia Parma-Roma!

 

IL PREPARTITA LIVE DAL TARDINI

Ore 17:10 – Questa la formazione ufficiale del Parma: Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Ordonez, Nicolussi Caviglia, Keita, Valeri; Strefezza, Elphege.

Ore 17:00 – La Roma ufficializza il suo undici titolare: Paulo Dybala torna titolare, Gasperini lo schiera insieme a Soulè alle spalle di Malen. Resta fuori Pisilli. 

Ore 16:45 – Questa la formazione ufficiale della Roma annunciata in anteprima da Angelo Mangiante di Sky Sport: Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulè, Dybala; Malen.

Ore 16:00 – Due ore al fischio d’inizio del match. Cielo coperto con possibili precipitazioni sopra Parma previste nel corso della partita. Tra poco le formazioni ufficiali delle due squadre: nella Roma crescono le quotazioni di Paulo Dybala, che potrebbe giocare dal 1′ al posto di Soulè.

PARMA-ROMA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (3-5-2) – Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Ordonez, Nicolussi Caviglia, Keita, Valeri; Strefezza, Elphege. All.: Cuesta.
A disp.: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Estévez, Pellegrino, Almqvist, Ondrejka, Sorensen, Britschgi, Carboni, Drobnic, Mikolajeswski.

ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulè, Dybala; Malen. All.: Gasperini.
A disp.: Gollini, De Marzi, Rensch, Tsimikas, Ghilardi, Angelino, Ziolkowski, El Aynaoui, Venturino, Pisilli, El Shaarawy, Vaz.

Arbitro: Daniele Chiffi (Padova)
Assistenti: Bahri – Vecchi
IV uomo: Maresca
VAR: Mazzoleni
AVAR: Paganessi

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questa domenica 10 maggio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 17:40 – Koné: “Momento importante per la Roma”

A pochi minuti da Parma-Roma, Manu Koné ha parlato a Dazn del suo rientro: “Sono contento di essere tornato a disposizione dopo l’infortunio, anche io avrò modo di migliorare la mia condizione. È un momento importante per la squadra, dobbiamo procedere partita dopo partita”.

Ore 14:45 – Il Como vola in Europa: Verona ko 1-0

Il Como batte 1-0 il Verona al Bentegodi grazie al gol di Douvikas al 71’ e conquista una storica qualificazione alle coppe europee. I lariani salgono così al quinto posto con 65 punti, a +1 sulla Roma e a -2 dal Milan quarto. Resta invece penultimo il Verona, fermo a quota 20.

Ore 10:00 – Orario Derby, si va verso il lunedì alle 18

Il derby Roma-Lazio, penultima giornata di campionato, è vicino allo slittamento di data per evitare la sovrapposizione con gli Internazionali: si va verso lo spostamento da domenica 17 maggio alle 12:30 a lunedì 18 alle ore 18. (Corriere della Sera)

Ore 8:45 – Celik-Roma, rinnovo ancora aperto: Gasp spinge

Il futuro di Zeki Celik resta in bilico, ma Gasperini vuole trattenerlo anche nella prossima stagione. Il tecnico apprezza il turco per atteggiamento e intensità negli allenamenti, considerandolo più di una semplice alternativa. La trattativa resta complicata: l’entourage aveva chiesto 4 milioni netti, cifra fuori budget per la Roma, che potrebbe però arrivare intorno ai 3 milioni sfruttando anche i benefici del decreto crescita. Sullo sfondo resta la Juventus. (Corsport)

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IN AGGIORNAMENTO…

Roma, come ds ora spunta Planes

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La Roma continua a lavorare alla scelta del nuovo direttore sportivo che dovrà raccogliere l’eredità di Frederic Massara. Il nome in cima alla lista resta quello di Giovanni Manna del Napoli.

Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il dirigente azzurro è particolarmente stimato da Gian Piero Gasperini, che starebbe spingendo in prima persona per averlo a Trigoria. Dall’altra parte, però, Aurelio De Laurentiis considera Manna un elemento centrale del progetto Napoli e non sembra intenzionato a liberarlo facilmente.

Intanto il futuro di Massara appare sempre più lontano dalla Capitale. L’attuale ds giallorosso è infatti tra i candidati per il ruolo di direttore sportivo dell’Olympique Marsiglia, anche se nelle ultime ore starebbe prendendo quota soprattutto il nome di Gregory Lorenzi.

Attenzione poi anche alla pista che porta a Ramon Planes, attuale direttore sportivo dell’Al-Ittihad. Il dirigente spagnolo sarebbe disposto a tornare a lavorare in Italia ed è seguito da diversi club di Serie A. Un profilo che potrebbe diventare una soluzione concreta anche per la Roma nel caso in cui la pista Manna dovesse complicarsi ulteriormente.

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Fonte: Fabrizio Romano / Youtube

Calciomercato Roma: emissari Inter al Tardini per Konè

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Parma-Roma non sarà solo una partita di campionato. Sugli spalti del Tardini ci sarà anche un emissario dell’Inter, presente per osservare da vicino Manuel Koné.

A riferire l’indiscrezione è l’edizione odierna de Il Giornale. Il centrocampista francese è uno degli obiettivi principali della dirigenza nerazzurra per rinforzare la mediana in vista della riapertura del calciomercato.

Un interesse concreto, che risale già alla scorsa estate e che si aggiunge alla lista di pretendenti su uno dei giocatori più appetiti della rosa giallorossa. Gasperini lo considera centrale nel suo progetto, ma la Roma dovrà fare i conti con le plusvalenze, necessarie per rispettare il settlement agreement con la Uefa.

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Fonte: Il Giornale