Gasperini aspetta Ryan Friedkin — atteso a Roma prima del derby — per aprire finalmente il cantiere della Roma che verrà. Il nodo principale resta quello del direttore sportivo, e il tecnico non nasconde l’impazienza: “Evidentemente non è ancora il momento giusto”, ha detto, ma la fretta è concreta.
La corsa è a due, e su entrambe le piste gli ostacoli non mancano. Il preferito resta Giovanni Manna. Nei giorni scorsi ci sono stati contatti, e la Roma può mettere sul piatto un ingaggio tre volte superiore a quello attuale del dirigente al Napoli — 300mila euro più bonus.
Ma De Laurentiis non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire: ha apprezzato il lavoro svolto a gennaio, nonostante il blocco del mercato, e l’affare Alisson Santos lo conferma. Secondo Il Tempo, per liberarlo il Napoli chiede un corrispettivo tra i 5 e i 6 milioni di euro. La pista si è raffreddata, ma non è ancora definitivamente chiusa.
L’alternativa è Tony D’Amico, che a giugno sarà svincolato dopo l’addio all’Atalanta: al suo posto in arrivo Giuntoli, profilo che però i Friedkin avevano già scartato in precedenza. A complicare ulteriormente le cose, sullo sfondo c’è il Milan: nonostante il buon rapporto con Gasperini — i due hanno parlato a lungo all’Olimpico — la preferenza del dirigente sembrerebbe orientata verso i rossoneri, che già l’anno scorso avevano provato a portarlo a Milano prima di virare su Tare, ora in bilico. In lista figurano anche Paratici, difficilmente in uscita da Firenze, e un più defilato Sogliano.
Non c’è solo il DS nell’agenda di Gasperini. Il tecnico spinge anche per una rivoluzione nel settore scouting: tra i nomi in lizza c’è Michele Fratini, premiato per due anni consecutivi come miglior talent scout italiano. La Roma aspetta Ryan. Poi si fa sul serio.
Un’amicizia personale con Ryan Friedkin. È questo il filo che lega Pietro Scala alla Roma, pur in assenza di un ruolo ufficiale all’interno del club. Il nome dell’agente FIFA è emerso pubblicamente durante la conferenza stampa di ieri a Trigoria ed è al centro di un’inchiesta condotta da Report sulle operazioni legate agli acquisti di Wesley e Bailey nella scorsa estate.
Scala, spesso presente a Trigoria e all’Olimpico, è iscritto al registro federale degli agenti sportivi della FIGC dall’11 giugno 2025. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tuttavia, sui registri FIGC risulterebbe regolarmente iscritto almeno da gennaio 2025, tanto da figurare come riferimento conclusivo in una trattativa Italia-estero. La licenza FIFA sarebbe arrivata invece a novembre 2025 — dopo la chiusura delle trattative per i due giocatori.
Il suo ruolo nelle operazioni sarebbe stato quello di domiciliatario per il tesseramento dei due extracomunitari, in virtù delle proprie abilitazioni FIGC e CONI. Una figura tecnica prevista dalle attuali norme: gli agenti stranieri si affidano a un rappresentante in Italia per gestire gli aspetti burocratici ed economici delle operazioni. I Friedkin, anziché introdurre una figura esterna, avrebbero scelto un uomo di fiducia.
Secondo quanto filtra, Scala avrebbe operato esclusivamente nell’ambito delle proprie abilitazioni FIGC e CONI, senza svolgere alcuna attività da intermediario — per la quale sarebbe necessaria la licenza FIFA, conseguita appunto dopo la chiusura delle trattative.
Resta il fatto che Scala è considerato figura molto ascoltata dalla proprietà, riferimento costante nelle vicende di Trigoria negli ultimi mesi. Un profilo informale ma tutt’altro che marginale, finito ora sotto i riflettori.
Il Parma ospita la Roma nella 36ª giornata di Serie A. Domenica 10 maggio 2026 alle ore 18:00, allo Stadio Ennio Tardini, i giallorossi si giocano una fetta pesantissima della corsa Champions contro i ducali ormai salvi e con poca pressione addosso.
La squadra di Gasperini arriva al match dopo il netto 4-0 alla Fiorentina e vuole dare continuità per restare agganciata alle prime posizioni. Il Parma di Cuesta, invece, proverà a sfruttare il fattore campo e la serenità di classifica per mettere in difficoltà una Roma che non può permettersi passi falsi.
Le ultime dai campi
QUI PARMA – Cuesta dovrebbe confermare il 3-5-2 con Suzuki tra i pali e difesa composta da Circati, Troilo e Ndiaye. Sugli esterni agiranno Delprato e Valeri, mentre in mezzo al campo spazio a Keita e Nicolussi Caviglia con Bernabéindisponibile per un problema muscolare. In avanti ci saranno Strefezza e Pellegrino.
QUI ROMA – Gasperini va avanti con il 3-4-2-1 visto contro la Fiorentina. Davanti a Svilar, il terzetto difensivo sarà formato da Mancini, N’Dicka ed Hermoso. Sugli esterni confermati Celik e Wesley, mentre in mezzo agiranno Cristante e Koné. Sulla trequarti Soulé è certo del posto, con Pisilli favorito ma insidiato dal recuperato Dybala, che però parte ancora dietro all’azzurro. In attacco confermatissimo Malen. El Shaarawy recupera, out Zaragoza. Diffidato Mancini.
Parma-Roma sarà trasmessa in diretta sia su DAZN che su Sky. Il match sarà visibile su Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, oltre che in streaming tramite DAZN, Sky Go e NOW su smart TV, smartphone, tablet e PC.
Quote e pronostico
I bookmaker vedono la Roma favorita nonostante il fattore campo. La vittoria giallorossa oscilla tra 1.75 e 1.90, il pareggio si attesta intorno a 3.50-3.70, mentre il successo del Parma sale tra 4.20 e 4.60.
Le analisi indicano una gara in cui le motivazioni potrebbero fare la differenza: i giallorossi hanno molto di più da chiedere al campionato rispetto ai ducali. Il mercato premia il segno 2 e anche l’opzione “Roma vincente con entrambe le squadre a segno” resta molto considerata. Il risultato più probabile secondo i principali modelli statistici è 1-2 per la Roma, seguito da 0-2 e 1-1.
La Juventus non sbaglia e conquista tre punti pesantissimi nella corsa Champions. I bianconeri espugnano il campo del Lecce vincendo 1-0 nel match serale di questo sabato allo stadio Via del Mare.
A decidere la sfida è Dusan Vlahovic, che trova il gol dopo pochi secondi di gioco, indirizzando subito la partita in favore della squadra di Luciano Spalletti. Una rete lampo che basta alla Juventus per gestire il vantaggio fino al triplice fischio e portarsi a casa una vittoria fondamentale in chiave quarto posto.
Grazie a questo successo, i bianconeri salgono infatti a più quattro sulla Roma, che domani sarà obbligata a battere il Parma per mantenere vive le speranze di aggancio nella corsa Champions.
Netta vittoria dell’Inter, che nel match delle 18 supera 3-0 la Lazio allo stadio Stadio Olimpico.
Una partita che aveva poco da dire per la classifica, con i nerazzurri già campioni d’Italia e i biancocelesti ormai fuori dalla corsa agli obiettivi europei, ma che lascia comunque strascichi pesanti in vista del derby contro la Roma.
A fare rumore è soprattutto l’espulsione di Alessio Romagnoli, cacciato nel corso della gara per un intervento molto duro ai danni di Bonny. Un rosso pesantissimo per il difensore laziale, che sarà costretto a saltare la stracittadina della prossima settimana.
Per l’Inter, invece, arriva un’altra vittoria larga a coronamento di una stagione dominata in Serie A.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo sabato 9 maggio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 19:10 – Manna per ora non si libera
Con Giuntoli ad un passo dall’Atalanta, sembrava più semplice la strada di Manna verso la Roma. Come scrive il giornalista de La Stampa Matteo De Santis, però, non c’è la fumata bianca. Il direttore sportivo, infatti, per ora non si libera dal Napoli. Da capire se si tratta di una chiusura definitiva oppure temporanea.
Ore 16:40 – Dovbyk torna in gruppo dalla prossima settimana
Buone notizie per Gasperini: Artem Dovbyk inizierà ad allenarsi con il gruppo dalla prossima settimana dopo il periodo di stop per infortunio. L’attaccante ucraino accelera così il recupero e punta a tornare a disposizione per il finale di stagione, offrendo nuove soluzioni offensive nella corsa Champions. Lo riferisce il giornalista Filippo Biafora su X.
Ore 12:55 – Roma su Rivero: osservatori in Argentina
La Roma segue da vicino Lautaro Rivero del River Plate: secondo TyC Sports, il club ha inviato due osservatori in Argentina per monitorare il centrale classe 2003. I giallorossi valutano una possibile offerta tra i 15 e i 20 milioni, anche in vista di eventuali partenze di Ndicka o Ziolkowski. Rivero, recentemente convocato dall’Argentina, ha contratto fino al 2029. (TyC Sports)
Ore 10:30 – Giuntoli il jolly dei Friedkin
La Roma spinge per avere Manna come nuovo ds, ma non sarà facile convincere De Laurentiis a liberarlo. Sullo sfondo resta Cristiano Giuntoli, ancora senza contratto dopo l’addio alla Juventus. Lo status di svincolato resta il grande jolly del dirigente toscano: in caso fallisca l’assalto a Manna, potrebbe essere lui il prescelto. (La Repubblica)
Ore 8:50 – Gasp alleggerisce i carichi dei titolarissimi
In vista del rush finale Champions, Gasperini cambia metodo di lavoro e alleggerisce i carichi per i giocatori più utilizzati. Da Mancini a Cristante, passando per Wesley, Koné,Celik e Malen, i titolarissimi stanno seguendo una gestione mirata per evitare cali fisici nelle ultime tre gare. (Il Messaggero)
Ore 9:05 – Morricone e la Roma: “Non tifarla era inconcepibile”
Andrea Morricone racconta il legame viscerale del padre Ennio con la Roma: “Per lui essere romano e non tifare Roma era inconcepibile”. Tra gli aneddoti, anche la visita a Spalletti per convincerlo a non lasciare il club: “La Roma è più importante e lei è l’unico bravo”. E sul derby del 2010 vinto 2-1: “Durante un concerto gli comunicai la doppietta di Vucinic con un gesto delle dita”. (La Stampa)
La Roma si prepara alla delicata trasferta di Parma, in programma domenica 10 maggio alle ore 18 allo stadio Ennio Tardini. Una sfida fondamentale nella corsa Champions dei giallorossi, reduci dal netto successo contro la Fiorentina e chiamati ora a dare continuità ai risultati per sperare nel sorpasso su una tra Juventus e Milan.
Alla vigilia del match, il tecnico Gian Piero Gasperini interviene in conferenza stampa dal centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per presentare la sfida contro i ducali e fare il punto sulle condizioni della squadra.
Sul binario del campo avete dato una scossa, sul binario del futuro ha avuto reattività?
“Il primo binario è quello che conta. Mancano tre partite, ognuna di queste è decisive. Sul resto molto è legato a quello che la società vuole fare…”
Siete un po’ in ritardo?
“Mah, non lo so, no, tutte sono rivolte alla fine del campionato, poi le cose si evolvono più velocemente”.
Al netto di eventuali partenze, questa rosa di quante pedine avrebbe bisogno?
“Questo è un gruppo valido, lo dimostrano i risultati di quest’anno e le reazioni che hanno sempre avuto, la squadra ha sempre fatto buoni risultati. Poi quello che succederà questa estate si vedrà: bisogna migliorarsi e mettere elementi che possano far crescere la squadra. Questo è il mio principio”.
La Champions è determinante per una Roma più forte o arriveranno rinforzi a prescindere dalla Champions? C’è un rischio ridimensionamento?
“La Champions ti porta più risorse, per questo motivo tutti vogliono arrivare lì. Prima non importava a nessuno arrivare quarto. Ma non è l’unica cosa. Il mondo è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche senza Champions”.
A che punto è il casting per il ds? I Friedkin la stanno coinvolgendo nella scelta?
“Siamo totalmente concentrati sul campionato e sulla partita di domani. I casting si sprecano da tutte le parti. Personalmente sono concentrato sulla partita di domani”.
Lei ha detto che non vuole lavorare con le idee degli altri. Chi sono questi altri? Che ne pensa del ruolo di manager all’inglese? Le piace?
“Ho già detto che allenatore e ds devono lavorare insieme e non per strade diverse. Devono parlarsi con grande sincerità, vedere quello che si può fare con l’obiettivo di migliorare tecnicamente la propria squadra con giocatori con caratteristiche del proprio allenatore, compatibilmente con quello che si può spendere. Li vedo come ruoli molto legati, si devono aiutare l’uno con l’altro, con la finalizzazione di migliorare. Si parla troppo poco di calcio, gli unici argomenti sviluppati sono questi. A me non interessano, capisco che interessano gli altri, ma qui sono molto debole. E’ chiaro che il mio modo di giocare mi ha portato risultati, e cerco di portare avanti i miei punti di forza, e cerco giocatori per sviluppare il gioco che voglio fare”.
Konè lo ritiene incedibile?
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più. Di fronte a offerte irrinunciabili, tutti, tolti pochissimi, sono irrinunciabili. Intorno c’è tante chiacchiere. Konè è forte e io spero continui a giocare per la Roma. Poi davanti a offerte irrinunciabili, magari ti consentirebbe di fare altre cose. Ma questo vale per tutti”.
Si parla di un suo iper-attivismo su rinnovi di contratto, scelte di direttore sportivi, quanto c’è di vero?
“E’ verissimo, infatti abbiamo rinnovato a tutti e preso tutti i ds…(ride, ndr). Io sto lavorando per vincere domani, tutto il resto se sarò coinvolto io dalla società, che ora è impegnatissima, accelerare su questo. Ma la società si muove, probabilmente non è ancora il momento giusto”.
Perchè la Roma dovrebbe meritare la Champions?
“La Roma potrebbe andare in Champions perchè è sempre stata lì, a battagliare. Sono rimaste Juve, Milan e Como, si batte tutto sul filo. Per me è stata una stagione molto soddisfacente da parte ella squadra, e se andassimo in Champions sarebbe motivo di grandissima soddisfazione”.
Confermerà l’undici titolare visto contro la Fiorentina?
“Per me la Roma sta facendo bene, siamo in fiducia, ogni partita è diversa. Il Parma si è tolta molto bene dalla lotta per non retrocedere. E’ una squadra tranquilla, ma per fortuna il campionato è bello fino alla fine e squadre che non hanno obiettivi giocano al meglio. Lo abbiamo visto con Verona e Sassuolo. Domani per vincere dovremo fare veramente bene”.
Lei prima ha detto “se sarò coinvolto”. C’è un dubbio sul suo coinvolgimento nelle scelte da parte della proprietà?
“Arriverà il momento in cui dovremo essere una squadra forte, su questo non possiamo permetterci di avere dubbi e incertezze”.
Soulè è un leader tecnico di questa squadra? “Soulè ha fatto sicuramente bene, poi ha avuto un periodo molto lungo e sofferto di pubalgia che però sta superando. Non è al meglio, però il suo contributo è importante. E’ sicuramente un giocatore importante”.
Cuesta si è buttato subito a fare l’allenatore senza passare per il campo, meglio o peggio?
“E’ un ragazzo molto preparato, ha saltato molti ostacoli arrivando subito in alto, altri fanno strade più tortuose. Lui ha dimostrato di acquisire sempre più fiducia, la sua squadra è solida e ha salvato il Parma con tante giornate di anticipo. E’ una squadra concreta. Per un allenatore così giovane è un grande traguardo”.
Come sta Angelino e Dybala?
“Dybala si allena regolarmente, sta migliorando. Deve recuperare la forza nella gamba. Angelino ha avuto una stagione inaspettata, difficilissima. Forse per la prima volta lo stiamo rivedendo il giocatore che è stato l’anno scorso, e questo fa ben sperare per la prossima stagione. Lui è un giocatore forte, che purtroppo è venuto a mancare tutto l’anno”.
Stiamo lavorando sulle operazioni di mercato e sui tanti stranieri. Ci sono un paio di operazioni della Roma, in particolare quelle di Bailey e Wesley, che ci risultano intermediate da un giovane 32enne, Pietro Scala, che è amico di Ryan Friedkin non ha un ruolo nella Roma ma ha un ruolo nei contratti…
“Sono la persona meno indicata. Se mi chiede di Wesley sotto l’aspetto tecnico, io sono quello più indicato a parlare. Sotto l’aspetto contrattuale, non partecipo mai alle trattative e allo sviluppo contrattuale. Io non partecipo alle trattive, o alla stesura dei contratti. E non credo che ci siano allenatori che possano aiutarla in questo senso…”
Colpo di scena sul valzer dei direttori sportivi. Secondo quanto riferito dal giornalista Matteo Moretto, Cristiano Giuntoli sarà il nuovo direttore sportivo dell’Atalanta a partire dalla prossima stagione.
L’accordo tra le parti sarebbe stato definito nelle ultime ore dopo la chiusura degli ultimi dettagli contrattuali. Stando a quanto riferisce Matteo Moretto, manca ormai soltanto l’annuncio ufficiale del club bergamasco.
Una mossa che potrebbe avere conseguenze dirette anche sulla Roma. L’arrivo di Giuntoli a Bergamo, infatti, spalancherebbe le porte all’addio di Tony D’Amico, attuale responsabile dell’area tecnica nerazzurra.
Il nome di D’Amico è stato accostato più volte ai giallorossi nelle ultime settimane come possibile erede di Frederic Massara, sempre più vicino all’uscita: al momento però Giovanni Manna resta il preferito in casa Roma. Su D’Amico resta forte anche l’interesse del Milan, dove il futuro di Igli Tare continua a essere in bilico.
Ha visto abbastanza. Dopo la prestazione contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini ha sciolto le riserve: il centrocampo della Roma che verrà avrà Manu Koné e Niccolò Pisilli come asse portante.
Qualità, intensità, capacità di coprire il campo: i due hanno convinto il tecnico, che non a caso ha spostato Bryan Cristante sulla trequarti, liberando il centro per il tandem del futuro.
Giovani, nazionali e già nel pieno della loro maturità agonistica: Koné e Pisilli incarnano esattamente il calcio che Gasperini vuole sviluppare — aggressivo, dinamico, verticale. Una base solida su cui costruire, tanto che il tecnico, almeno per il momento, non avrebbe chiesto rinforzi specifici in mezzo al campo. Il reparto, nei suoi piani, è già coperto.
Il problema, però, potrebbe arrivare dall’esterno. Insieme a Mile Svilar, proprio Koné e Pisilli sono oggi tra i profili più appetiti dell’intera rosa giallorossa. La concorrenza sul mercato è reale — l’Inter ha già manifestato interesse per Pisilli — e tenere entrambi potrebbe trasformarsi nella sfida più complicata dell’estate. Gasperini ha individuato il suo centrocampo ideale. Ora tocca alla società blindarlo.
José Mourinho, oggi allenatore del Benfica, ha rilasciato un’intervista al settimanale Sportweek. Ecco uno stralcio delle sue parole.
Da dove partirebbe, se dovesse raccontare la sua storia di uomo e di allenatore?
«Se dovessi raccontarmi come uomo, partirei da un episodio che ovviamente non ricordo, e adesso spiegherò il perché, ma che deve evidentemente aver in qualche modo segnato la mia vita, indirizzandola verso il percorso che ho poi seguito. Io sono nato in casa, e quel giorno mio padre, calciatore, aveva una partita. Insomma, al momento del parto lui è rientrato insieme a tutti i compagni di squadra, mi ha visto e poi è andato a giocare. Chissà, sarà per questo che ho deciso di diventare allenatore».
Già, perché ha scelto di allenare?
«Ero il vice di Van Gaal al Barcellona. Quando il mio capo (testuale) decise di lasciare il club per andare a dirigere la nazionale olandese, io dovevo decidere se cercare un altro capo oppure rischiare, fra virgolette, di prendere in mano una squadra in prima persona. Ho deciso che quello era il momento di rischiare».
La decisione più difficile che ha preso da allenatore.
«Lasciare l’Inter».
Oggi la rifarebbe?
«Sì, perché con l’Inter avevo appena vinto la Champions, dopo già scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione, ed era stata veramente dura, e perché poi sono andato al Real Madrid».
[…]
Zaniolo la definisce un maestro, capace di prevedere quello che succederà in partita, azzeccandoci quasi sempre.
(ride) «Quasi. Comunque una cosa che avevo previsto e che si è verificata, è stata proprio che Zaniolo segnasse il gol decisivo nella finale di Conference League tra la mia Roma e il Feyenoord».
Nella sua carriera si è scagliato più volte contro gli arbitri, soprattutto quando era in Italia. Ora il nostro calcio fa i conti con l’ennesimo scandalo, che riguarda proprio gli arbitri.
«Il calcio è uguale dappertutto. Voi, rispetto ad altri, avete la capacità di fare pulizia ogni tanto».
[…]
Tra le tante citta in cui ha allenato o che ha visitato, in quale le piacerebbe trascorrere il resto della sua vita?
«La cosa più importante è stare dove sono le persone che amo, può essere pure il deserto del Sahara. Ma per me la città più bella al mondo è Roma».
La Roma continua a spingere per Giovanni Manna, ma intanto allarga il casting per il nuovo direttore sportivo.
Il dirigente del Napoli resta la prima scelta dei Friedkin e di Gian Piero Gasperini. La Roma ha già presentato un’offerta superiore al milione di euro a stagione, ma il vero ostacolo resta Aurelio De Laurentiis, che valuta circa 10 milioni la liberazione del ds.
Nel frattempo però, viste le difficoltà per Manna, spunta anche il nome di Cristiano Giaretta, oggi al Pafos dopo le esperienze con Udinese e Watford. È uno dei profili valutati dalla proprietà insieme a Tony D’Amico, Cristiano Giuntoli e Fabio Paratici.
Uno dentro, uno fuori. E forse non soltanto in campo. Il finale di stagione di Roma rischia di trasformarsi anche in un bivio per Paulo Dybala e Matias Soulé.
I due argentini, per caratteristiche e posizione in campo, hanno convissuto poco durante questa stagione: appena 15 presenze insieme tra campionato e coppe, con numeri inferiori alle aspettative. E adesso il club dovrà fare riflessioni profonde sul futuro di entrambi.
Dybala resta in bilico per il contratto in scadenza il 30 giugno e per un ingaggio molto elevato. Soulé invece ha mercato e può rappresentare una plusvalenza pesante per sistemare i conti entro fine giugno. Se dovesse arrivare un’offerta importante, la Roma la valuterebbe seriamente.
Eppure Gasperini vorrebbe tenerli tutti e due. Per il tecnico, avere giocatori tecnici e offensivi è fondamentale. Ma il mercato e il bilancio rischiano di imporre scelte diverse.
La Roma si gioca tutto nelle ultime tre giornate e Gian Piero Gasperini non vuole lasciare nulla al caso. Contro il Parma spazio ancora ai fedelissimi, con l’undici che ha travolto la Fiorentina destinato a essere confermato quasi in blocco.
L’unico vero dubbio riguarda il reparto offensivo: Paulo Dybala o Matias Soulé accanto a Donyell Malen e Niccolò Pisilli. Contro la Fiorentina i due argentini si sono alternati, uno dentro e uno fuori, e la sensazione è che anche al Tardini possa andare così.
Gasperini, intanto, ha cambiato anche la gestione degli allenamenti: meno carichi e più recupero per i titolarissimi. Malen ha già osservato un turno di riposo programmato durante la settimana, mentre il tecnico sta cercando di preservare i giocatori più utilizzati, da Bryan Cristante a Manu Koné, passando per Mancini e Ndicka.
Restano fuori Lorenzo Pellegrini, Artem Dovbyk e Bryan Zaragoza. Pellegrini punta al derby, mentre per Dovbyk i tempi restano più incerti.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo venerdì 8 maggio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 21:20 – Il Parma perde Bernabè per la Roma
Il Parma dovrà fare a meno di Adrian Bernabé per la sfida contro la Roma, valida per la trentaseiesima giornata di Serie A. Il centrocampista spagnolo non sarà a disposizione del tecnico Carlos Cuesta a causa del riacutizzarsi di un’infiammazione all’ileopsoas.
Ore 19:30 – Slot: “Tsimikas sta tornando dal prestito”
Arne Slot, tecnico del Liverpool, è tornato a parlare di Kostas Tsimikas in conferenza stampa, confermando il ritorno del greco ad Anfield al termine della stagione. Le sue parole: “Dobbiamo cambiare un po’ a causa dei due giocatori che se ne vanno (uno è Robertson, ndr). Uno di loro sarà probabilmente sostituito da Kostas Tsimikas, perché sta tornando dal prestito.”
Ore 17:10 – Onorato: “Derby? Io dico lunedì sera”
Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi del comune di Roma, è stato ospite di “Un Giorno da Pecora” a Rai Radio1 e si è espresso sul tema che riguarda la sovrapposizione tra gli Internazionali di Tennis e il derby della Capitale tra Roma e Lazio. “Io credo che sarebbe il caso di fare la finale del tennis la domenica e il derby di Roma lunedì alle 20.45. Si sarebbe sicuramente potuto organizzare in modo migliore”.
Ore 14:30 – Di Francesco: “La Roma pensi a sé stessa”
Eusebio Di Francesco può diventare un alleato della Roma nella corsa Champions: il suo Lecce affronterà la Juventus nel prossimo turno in una sfida chiave per la salvezza. In conferenza, l’ex tecnico giallorosso ha sorriso sui messaggi ricevuti dai tifosi romanisti: “Come sempre, ma devono pensare prima a se stessi. Per noi è fondamentale fare punti”.
Ore 13:45 – Massara parla col Marsiglia e Benatia
Il futuro di Frederic Massara sembra sempre più lontano dalla Roma: secondo Foot Mercato, il dirigente è finito nel mirino del Marsiglia dopo la segnalazione di Federico Balzaretti. Ci sarebbe già stato un colloquio con il ds Benatia e Massara gradirebbe la destinazione. Nel mirino anche Giuntoli. (footmercato.net)
Ore 10:50 – Alajbegovic ha già detto sì
La Roma accelera per Kerim Alajbegovic, talento classe 2007 del Bayer Leverkusen e considerato uno dei profili chiave della linea verde giallorossa. Il giocatore ha già dato pieno gradimento alla destinazione, convinto dal progetto tecnico e dalla possibilità di crescere con Gasperini. Accordo trovato anche sul contratto, ora resta da trattare con il Bayer. (Corriere dello Sport)
Ore 9:30 – Gasperini aspetta ancora i Friedkin
La Roma corre forte in campionato, ma sul fronte programmazione Gasperini aspetta ancora risposte dalla proprietà. Il tecnico vorrebbe confrontarsi al più presto con i Friedkin per pianificare il futuro, ma il tanto agognato confronto non c’è ancora stato. (Corriere della Sera)
Malen torna regolarmente in gruppo dopo il lavoro personalizzato programmato e sarà lui il riferimento offensivo della Roma contro il Parma. Accanto all’olandese ci sarà Soulé, con Pisilli e Dybala in corsa per una maglia. Per il resto confermato l’undici che ha battuto la Fiorentina, con il dubbio Mancini: il difensore è diffidato ed è a rischio per il derby. (Rassegna stampa)
Ore 8:00 – Ds Roma, Gasp a colloqui con D’Amico
Gasperini vuole chiarezza sul futuro della Roma e soprattutto sul nuovo direttore sportivo. Il profilo che convince di più il tecnico è D’Amico, con cui c’è stato anche un lungo colloquio all’Olimpico prima di Roma-Atalanta, ma il ds sembra più attirato dal Milan. Più defilate le piste Giuntoli e Paratici, mentre Manna resta gradito ma frenato dal contratto col Napoli fino al 2029 e dal forte legame con De Laurentiis. (Il Messaggero / Il Tempo)