Roma 2026/27, conferme sulla maglia away: ecco come sarà – FOTO

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Arrivano nuove conferme sulla maglia da trasferta che la Roma utilizzerà nella stagione 2026/27.

Come anticipato già nei mesi scorsi, il kit away sarà bianco con una banda orizzontale giallorossa sul petto. A caratterizzare la divisa sarà anche il ritorno dello storico stemma utilizzato dal club tra il 1945 e il 1949.

Ora il sito specializzato in maglie da calcio ha svelato anche i dettagli relativi a pantaloncini e calzettoni. Entrambi saranno bianchi: sui pantaloncini comparirà nuovamente il vecchio logo del 1945, mentre i calzettoni presenteranno due strisce giallorosse accompagnate dal classico logo ASR e dal trifoglio Adidas.

Una scelta fortemente legata alla tradizione e alla storia romanista, con richiami vintage che stanno già facendo discutere i tifosi.

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Redazione GR.net

ULTIME DA TRIGORIA – Si ferma El Shaarawy, ko Gollini

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La Roma è tornata ad allenarsi questa mattina a Trigoria per proseguire la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato contro il Parma, in programma domenica alle 18 al Tardini.

La squadra è stata divisa in due gruppi: una parte ha lavorato sul campo, mentre un altro gruppo ha svolto lavoro in palestra.

Per Stephan El Shaarawy si registra un lieve affaticamento all’adduttore destro. Da valutare le sue condizioni in vista della sfida contro i ducali. Stop più serio invece per Pierluigi Gollini, che ha riportato una distrazione del muscolo iliaco sinistro.

Hanno continuato a lavorare a parte Lorenzo Pellegrini, Artem Dovbyk e Bryan Zaragoza.

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Giallorossi.net – A. F.

“ON AIR!” – Pes: “Sul ds la Roma rischia di restare con un pugno di mosche”, Nardo: “Situazione surreale”, Pruzzo: “Malen? Ieri ho capito perchè l’Aston Villa se n’è liberato…”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Corsa Champions? Io ripongo più speranze in Milan-Atalanta che in Lecce-Juventus. Per me è più facile che il Milan faccia due punti tra Atalanta e Genoa che la Juventus non vinca a Lecce. Secondo me domani dopo mezzora è già 2 a 0 per la Juve…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “La partita di Parma sarà diversa da Bologna e Fiorentina, il Parma è tutto chiuso dietro, gioca molto coperto. Per questo io domenica farei una formazione più offensiva, con due mezze punte dietro Malen. Dybala? Non so, io starei attento anche a El Shaarawy, mi sembra che Gasperini ci punti sul Faraone…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Manna? Il Napoli ha fatto un disastro nell’ultimo mercato, anche se penso che sia più colpa dell’allenatore che del ds. Se Gasperini deve diventare manager, serve un ds che abbia quel profilo, non uno interventista. Se sarà Manna non lo so, dipenderà dal Napoli. Ma meglio uno alla Manna che uno alla Sabatini. Massara al Marsiglia? Se dovesse andare via dalla Roma, lui in Francia è già stato, e i rapporti col Marsiglia sono buoni, l’ha già dimostrato nel mercato di gennaio…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Da quello che leggo i senatori rimangono tutti. Questo è, abbracciamoceli per altri 5-6 anni… I giornali dicono che Dan e Ryan Friedkin arriveranno a Roma la prossima settimana, e l’entourage di Gasp ci fa sapere: “Sì, lo abbiamo letto anche noi, speriamo bene”…capito, non è che dicono sì, dicono “speriamo bene“…. Dovbyk è un carrarmato rotto, Zapata vale 10 volte lui…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Con D’Amico ci sono stati dei contatti ma non è scattata la scintilla tra lui e la Roma, rispetto ai contatti con Manna c’è meno positività. D’Amico ha ancora in testa l’idea di andare al Milan. Sul fronte ds hai fatto tanto lavoro, ma rischi di restare con un pugno di mosche in mano. Anche stavolta parti in ritardo, e allora c’è qualche problema strutturale se a ogni mese di maggio c’è qualche casting da fare…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “La situazione è surreale, da una parte c’è un allenatore in attesa di avere colloqui con la proprietà per definire il futuro della Roma, dall’altra c’è un direttore sportivo che non si sa ancora chi sarà…Sembra che mandando via Ranieri abbiamo risolto tutto, e invece no. Siamo a maggio, qualche indicazione più precisa all’allenatore bisogna darla. Non voglio essere molto negativo, ma mi sembra che si stia ripartendo male…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Se il Parma sarà quello che abbiamo visto per tutta la stagione sarà dura per la Roma, perchè è una squadra difensivamente molto ben organizzata, compatta, brutta, sporca e cattiva. Ma io penso che stavolta il Parma giocherà con più sfacciataggine, e se così fosse la Roma avrebbe più possibilità di vincere. Io spero che il Parma non faccia sé stesso, e allora Malen secondo me può pasteggiare…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Gasperini che chiama Manna? Mi sorprenderebbe molto, ma tanto nessuno della Roma smentisce… Io credo che la Roma abbia individuato in Manna o D’Amico due interlocutori…la Roma, non Gasperini…sono due ds che hanno dei vincoli di tesseramento con altri club, e vedremo se una di queste due trattative andrà in porto. Ma si possono liberare? Non lo so, ma immagino ci siano gli uffici legali a lavoro per questo. Ma come la può prendere Tony D’Amico se in questa corsa a due leggendo che Gasperini chiama Manna…ma comincerebbe bene il rapporto? Ma come, lavoravamo insieme all’Atalanta, la Roma mi chiama e tu chiami Manna? Ma che storia è?…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il Parma cercherà di limitare i danni e provare qualcosa davanti, la Roma invece cercherà di innescare Malen. Ieri ho capito perchè l’Aston Villa se n’è liberato, perchè ha dei calciatori di livello altissimo, e questo deve essere un monito per il prossimo anno. Se resti con questo livello non vai da nessuna parte, devi prendere 3-4 titolari che ti alzano il livello…”

Nando Orsi (Radio Radio): “La Roma parte dietro, e purtroppo non dipende più da lei, si è svegliata tardi. Ovvio che uno spera che la Juve stecchi, ma queste squadre sono abituate e riprendono subito la concentrazione. La Roma dovrà vincerle tutte e tre per non avere rimpianti e poi vedere che succede…”

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Redazione Giallorossi.net

La Roma spinge per Manna: il ds incontrerà De Laurentiis. Renzetti: “Gasp lo chiama di continuo”

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La Roma sembra aver individuato in Giovanni Manna l’uomo giusto da affiancare a Gasperini. Il direttore sportivo del Napoli resta il primo nome sulla lista dei Friedkin per raccogliere l’eredità di Frederic Massara, destinato a lasciare il club a fine stagione.

Le conferme arrivano anche dal Corriere del Mezzogiorno, secondo cui il nome di Manna sta prendendo sempre più forza dentro Trigoria. Il dirigente ha ancora due anni di contratto con il Napoli e nei prossimi giorni sarebbe previsto un confronto con Aurelio De Laurentiis per chiarire la sua posizione.

Intanto, a parlare ai microfoni di Rete Sport di Manna è stato Angelo Renzetti, con il quale ha lavorato ai tempi del Lugano. Intervenuto in radio, l’ex dirigente ha descritto così il profilo del ds: Si tratta di un ragazzo empatico, sempre in movimento, ha tanti contatti e per questa professione sono caratteristiche importanti. Sa capire gli umori di chi ha intorno”.

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Renzetti si è poi soffermato anche sul possibile rapporto con Gian Piero Gasperini, lasciando intendere come il tecnico giallorosso stia spingendo fortemente per averlo a Roma: “Ci sono due aspetti importanti: Gasp ha lavorato con Sartori, con personaggi di assoluto livello, forse il migliore d’Italia e se chiama Manna un giorno sì un giorno no, vuol dire che c’è una stima importante da parte del tecnico. Sicuramente è una richiesta di Gasperini, quindi sul piano caratteriale non ci sono problemi”.

Sul possibile approdo nella Capitale, però, resta prudenza: “Ha un contratto col Napoli ed è una persona ambiziosa, penso dipenda moltissimo da De Laurentiis. Tutto dipende da questo”.

La Roma, comunque, sembra aver ormai individuato la sua priorità per il ruolo di direttore sportivo. Ora resta da capire se riuscirà a convincere il Napoli a liberare uno degli uomini chiave dell’area tecnica azzurra.

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Fonti: Corriere del Mezzogiorno, Rete Sport

Gasp fa tre nomi per l’ala. A sinistra spunta Bernabai

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Gian Piero Gasperini ha già indicato la strada per il prossimo mercato della Roma: più qualità offensiva, esterni capaci di saltare l’uomo e giocatori intensi da inserire in una squadra che dovrà alzare il livello senza essere rivoluzionata.

Secondo quanto riportato da Leggo, tra i profili più graditi al tecnico ci sono Crysencio Summerville, Christos Tzolis e Antonio Nusa.

Summerville è forse il nome che più si avvicina all’identikit ideale per Gasperini. Ala sinistra del West Ham, rapido, esplosivo e fortissimo nell’uno contro uno, l’olandese ha una valutazione intorno ai 30 milioni di euro. Il club inglese lo considera un patrimonio importante, ma una possibile apertura alla cessione potrebbe arrivare soprattutto in caso di rivoluzione estiva. Summerville piace perché abbina accelerazione, dribbling e capacità di attaccare la profondità, caratteristiche considerate fondamentali dal tecnico giallorosso.

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Molto apprezzato anche Tzolis, esterno offensivo del Club Brugge. Greco, classe 2002, esterno sinistro naturale ma capace di giocare su entrambe le fasce, viene valutato anch’egli circa 30 milioni. La Roma aveva già effettuato un sondaggio in passato e il suo nome è tornato forte negli ultimi giorni. Tzolis piace per la capacità di creare superiorità numerica e per i numeri offensivi già importanti nonostante l’età.

C’è poi Antonio Nusa, talento norvegese del Lipsia, seguito da tempo dagli scout giallorossi. Classe 2005, è uno dei prospetti più esplosivi del calcio europeo: velocità devastante, tecnica nello stretto e grande capacità di spaccare le partite partendo largo a sinistra. Il Lipsia lo considera un investimento strategico e la sua valutazione resta elevata.

Anche la corsia sinistra esterna subirà un restyling, con Angelino che sembra destinato a salutare: piace invece Alexandro Bernabei dell’Internacional. Terzino argentino, offensivo e molto dinamico, viene considerato un profilo adatto al gioco aggressivo e verticale che Gasperini vuole sviluppare nella nuova Roma.

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Fonte: Leggo

Malen guida la Roma a Parma. Rebus Mancini

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A tre giorni dalla trasferta contro il Parma, Roma ritrova la sua certezza offensiva: Donyell Malen. L’attaccante è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo nella seduta pomeridiana di ieri a Trigoria dopo il lavoro personalizzato svolto mercoledì, già previsto dal programma di gestione fisica concordato con lo staff. Nessun allarme dunque per l’olandese, che guiderà l’attacco giallorosso domenica al Tardini.

Accanto a lui ci sarà Matias Soulé, mentre resta apertissimo il ballottaggio per completare il tridente offensivo. Paulo Dybala continua a spingere per una maglia da titolare dopo i minuti accumulati contro Bologna e Fiorentina, ma Niccolò Pisilli resta favorito.

Più indietro invece Lorenzo Pellegrini e Bryan Zaragoza, che anche ieri hanno proseguito con lavoro individuale. Per il capitano giallorosso l’obiettivo più realistico resta il rientro nel derby contro la Lazio, oppure nell’ultima giornata contro l’Hellas Verona.

Gasperini sembra intenzionato a confermare in blocco l’undici che ha travolto la Fiorentina 4-0. L’unico vero dubbio riguarda Gianluca Mancini: il difensore è diffidato e un eventuale cartellino giallo contro il Parma gli farebbe saltare il derby.

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Fonti: La Repubblica / Corriere della Sera / Il Messaggero

Roma su Rivero: l’erede di Ndicka arriva dall’Argentina

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La Roma continua a muoversi sul mercato alla ricerca di profili giovani e futuribili. Secondo il Corriere dello Sport, negli ultimi giorni il club giallorosso avrebbe messo nel mirino Lautaro Rivero, difensore centrale mancino classe 2003 del River Plate.

Il nome del giovane argentino viene seguito con attenzione in vista della prossima estate, soprattutto alla luce delle possibili operazioni in uscita nel reparto arretrato. Tra i giocatori che potrebbero lasciare Trigoria entro il 30 giugno c’è infatti Evan Ndicka, profilo importante anche in ottica plusvalenze.

Per questo la Roma si sta già guardando intorno alla ricerca di un centrale mancino che possa rappresentare una soluzione valida sia per il presente che per il futuro della squadra. Lautaro Rivero rientra perfettamente in questo identikit: giovane ma non troppo (compirà 23 anni il prossimo novembre), già strutturato e con margini di crescita ancora importanti.

Un centrale moderno, fisico, feroce nei duelli, ma anche elegante nell’impostazione. Rivero guarda all’Europa. Vuole il grande salto. Il River Plate è pronto a trattare: la clausola rescissoria racconta cento milioni di euro, ma la sensazione è che con una cifra tra i 10 ei 15 milioni l’operazione possa davvero prendere corpo.

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Fonte: Corriere dello Sport

Roma, l’ultimo Dybala

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Trecentosettanta giorni non bastano a raccontare tutto. Ma i prossimi 270 minuti potrebbero dire molto di più. È questo il titolo con cui il Corriere dello Sport apre questa mattina: “L’ultimo Dyala”.

La Joya si gioca il futuro nelle ultime tre partite della stagione — Parma, Lazio e Verona — con due obiettivi chiari e indissolubili: portare la Roma in Champions League e strappare il rinnovo del contratto.

L’argentino è in scadenza, e le sirene non mancano. Il Boca Juniors ha già bussato alla porta, così come il Fenerbahçe. Ma la Joya ha una priorità, e quella priorità ha i colori giallorossi. Dybala vuole restare a Roma, e lo dimostra con i fatti: testa bassa, lavoro, e la voglia di essere decisivo nel momento che conta di più.

Poi toccherà ai Friedkin fare il passo decisivo. Paulo è sotto esame, scrive il Corriere dello Sport: il sì che l’argentino aspetta deve arrivare dalla famiglia americana, e le prossime settimane saranno determinanti. 270 minuti. Una Champions da conquistare, un contratto da firmare. La Joya ha le idee chiare.

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Fonte: Corriere dello Sport

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 7 maggio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 22:30 – Massara, contatti in corso col Marsiglia

In casa Roma la lista dei direttori sportivi per sostituire Massara è chiara. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano, il dirigente del Napoli Giovanni Manna è uno dei profili tra i più graditi, anche se non l’unico. L’attuale ds della Roma, invece, è nella ristrettissima lista di nomi del Marsiglia, ci sarebbero già dei contatti in corso.

Ore 16:45 – Ds Roma, sondaggio anche per Ausilio: ha detto no

La Roma continua il casting per il nuovo direttore sportivo in vista dell’addio di Massara. Oltre a Manna, considerato il favorito, i giallorossi hanno sondato anche Piero Ausilio dell’Inter. Secondo Tuttomercatoweb, il dirigente nerazzurro ha però rifiutato la proposta, restando concentrato sul futuro del club campione d’Italia. (Tmw.com)

Ore 15:00 – “Con Malagò la Roma deve stare tranquilla”

A margine dell’inaugurazione del Villaggio della Salute della ‘Race for the Cure’ al Circo Massimo, Aurelio De Laurentiis ha risposto alla domanda sui benefici che Malagò potrebbe portare alle squadre del Centro-Sud: “Ma sai.. la Roma deve stare tranquilla perché se Malagò dovesse diventare presidente della Federazione, lui, da romanista, sicuramente farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa in più al centro e al sud”.

Ore 13:25 – Koné apre al futuro: “Non so dove giocherò”

Ismael Koné continua a piacere alla Roma e al Milan, ma il Sassuolo fa muro con una clausola da 35 milioni. Intanto il centrocampista classe 2002, intervistato dalla Gazzetta, non chiude a una partenza: “Non so dove giocherò l’anno prossimo, ora penso solo al Sassuolo e al Mondiale”. Poi il retroscena su De Zerbi ai tempi del Marsiglia: “Lui voleva più disciplina tattica, io avevo bisogno di libertà. Forse poteva avere più pazienza e io evitare di rispondergli”.

Ore 9:30 – Ds Roma, c’è anche Pradè nella lista dei Friedkin

Tra i candidati per il ruolo di nuovo direttore sportivo della Roma spunta anche Daniele Pradè: l’ex ds della Roma ai tempi dei Sensi è stato inserito nella lista valutata dai Friedkin insieme a D’Amico, Giuntoli, Sogliano, Paratici e Manna. Proprio il ds del Napoli resta uno dei profili più apprezzati, con contatti già avviati e gradimento reciproco tra le parti.

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Ore 8:45 – Pellegrini il più vicino al rinnovo

Gasperini aspetta risposte dai Friedkin su ds, Fair Play Finanziario, mercato e rinnovi, ma intanto spinge per trattenere Lorenzo Pellegrini, il calciatore, di quelli in scadenza, più vicino al rinnovo. Il tecnico lo considera una pedina utile e duttile, nonostante l’idea di prendere un nuovo titolare offensivo. Massara aveva già avviato i contatti per un rinnovo al ribasso e ora la decisione finale spetterà al futuro direttore sportivo. (Il Tempo)

Ore 7:35 – Malen trascina la Roma: ora punta Batistuta e Balotelli

La corsa Champions della Roma passa dai gol di Donyell Malen: 11 reti in 15 partite, più di David, Vlahovic e Openda messi insieme nella Juve. Contro Parma, Lazio e Verona i giallorossi si aggrappano all’olandese, osservato speciale anche dal ct Koeman. Malen ora punta il record di Batistuta (13 gol nelle prime 15 gare romaniste) e quello di Balotelli come miglior acquisto di gennaio della Serie A. (Gazzetta dello Sport)

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IN AGGIORNAMENTO…

Il piano Gasperini: stipendi dimezzati e tre colpi top

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La matematica, a volte, è l’alleata migliore del calcio. E il piano che Gian Piero Gasperini ha presentato ai Friedkin non è soltanto un progetto tecnico: è un’operazione di ingegneria finanziaria travestita da mercato. Semplice nella struttura, sofisticata negli effetti.

Il cardine è la riduzione del monte ingaggi. Rinnovare — non disperdere — significa riscrivere i contratti in scadenza con cifre profondamente ridimensionate. I numeri attuali parlano chiaro: Dybala pesa 18 milioni lordi tra stipendio e bonus, Pellegrini 12, El Shaarawy 5, Celik 4. Una voce complessiva da circa 39 milioni che, stando alle proiezioni elaborate dai tecnici del club, potrebbe essere dimezzata — e anche di più.

La nuova architettura salariale prevista dal piano prevede 4 milioni lordi per Dybala (con bonus legati alle presenze), 5 per Pellegrini, 2 per El Shaarawy e 5 per Celik, unico dei quattro per cui il Decreto Crescita potrebbe giustificare persino un aumento. Il totale scenderebbe a 16 milioni, destinati a lievitare solo marginalmente con i bonus. Sono cifre che vengono dai piani alti della società, non da un’analisi esterna. E il messaggio che racchiudono è inequivocabile: chi accetta rimane, chi pretende di più è libero di guardarsi intorno. Una logica di mercato crudele quanto trasparente, che il nuovo direttore sportivo — ancora da individuare tra Manna, D’Amico, Giuntoli e Paratici — dovrà poi tradurre in trattative concrete con i rispettivi agenti.

A questa operazione si intreccia un secondo capitolo, altrettanto urgente: le plusvalenze. La Roma è vincolata al settlement agreement con l’Uefa e le proiezioni che stanno elaborando Morrow e Lombardo indicano la necessità di cedere giocatori per un valore compreso tra i 50 e i 60 milioni. Una cifra significativa, che imporrà scelte dolorose ma che allo stesso tempo libererà risorse — o almeno alleggerirà il peso del bilancio — da reinvestire in modo mirato.

Ed è qui che il piano di Gasperini rivela la sua coerenza interna: tre acquisti di qualità, da 35-40 milioni, per fare il salto. Non una rivoluzione, ma un’evoluzione calibrata. I confermati diventano l’ossatura, i nuovi innesti il cambio di passo. Tutto torna, tutto si regge. Ammesso che i quattro firmatari accettino le nuove condizioni — e che i Friedkin trovino il prima possibile il direttore sportivo giusto per mettere in moto la macchina.

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Fonte: Corriere della Sera

ULTIME DA TRIGORIA – Malen torna in gruppo, ancora out Pellegrini e Zaragoza

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Nessun allarme in casa Roma per Donyell Malen. L’attaccante è tornato oggi ad allenarsi regolarmente con il gruppo dopo il lavoro personalizzato svolto nella giornata di ieri.

La seduta differenziata era già programmata dallo staff tecnico e medico per gestire il recupero fisico dell’olandese, che questa mattina ha invece lavorato interamente con i compagni. Sarà lui a guidare l’attacco giallorosso nella sfida contro il Parma, con la voglia di ritrovare il gol dopo le due traverse colpite contro la Fiorentina.

Continuano invece a lavorare a parte Lorenzo Pellegrini e Bryan Zaragoza. A tre giorni dalla trasferta di domenica, il loro recupero appare complicato.

L’obiettivo del club resta quello di riavere Pellegrini a disposizione per il derby contro la Lazio della prossima settimana e successivamente anche per l’ultima gara di campionato sul campo del Hellas Verona.

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Redazione GR.net

Calciomercato Roma, torna di moda Scamacca: primi contatti col giocatore

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La Roma si muove per rinforzare l’attacco in vista della prossima stagione. Con Artem Dovbyk e Evan Ferguson destinati all’uscita, il club giallorosso è alla ricerca di un nuovo centravanti da affiancare a Donyell Malen.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, tra i profili seguiti c’è anche Gianluca Scamacca. L’attaccante piace molto a Gian Piero Gasperini, che lo conosce bene dai tempi dell’Atalanta.

La Roma avrebbe già avviato i primi contatti con il giocatore, valutando la fattibilità dell’operazione. Scamacca è ancora legato all’Atalanta da un anno di contratto, con opzione per il rinnovo.

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Fonte: Tuttomercatoweb.com

Roma, offerta presentata a Manna: il ds ha incontrato anche Gasp

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La Roma sta accelerando. E lo ha fatto nel modo più concreto possibile: incontro diretto, faccia a faccia, anche con Gasperini, e un’offerta economica già sul tavolo. Giovanni Manna non è più solo un nome sulla lista — è il candidato, quello su cui i Friedkin hanno deciso di puntare per raccogliere l’eredità di Frederic Massara.

Stando a quanto rivela La Repubblica, giorni scorsi c’è stato un contatto diretto tra la proprietà giallorossa e il dirigente del Napoli, che ha avuto un incontro anche con il tecnico giallorosso. Un segnale preciso: Gasperini vuole essere parte attiva nella scelta del suo futuro direttore sportivo. Il vertice è stato considerato positivo da entrambe le parti — idee condivise, programmi discussi, prospettive esplorate. E alla fine, la Roma ha presentato la sua offerta economica.

Adesso si aspetta. Il nodo, però, è complicato: Manna è legato al Napoli da un contratto ancora triennale e De Laurentiis non sembra disposto a trattare al ribasso. La richiesta per liberarlo si aggira attorno ai 10 milioni di euro — una cifra alta, soprattutto per un dirigente — e i Friedkin dovranno decidere se spingersi fino in fondo o cambiare rotta.

Sul tavolo restano aperte altre opzioni: Tony D’Amico dell’Atalanta è un profilo apprezzato, ma da Trigoria per ora non si sono ancora fatti vivi. E poi c’è Cristiano Giuntoli: già contattato nelle scorse settimane, non aveva convinto pienamente i Friedkin, ma il suo status di svincolato resta un jolly difficile da ignorare.

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Fonte: La Repubblica

“ON AIR!” – Rossi: “Sento puzza di separazione da Gasp, sarebbe un disastro”, Piacentini: “Sì allo scambio Ndicka-Koopmeiners”, Nardo: “Ziolkowski via? Guardate se non diventa il nuovo Hujsen…”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Gasperini volendo tenere Dybala, Pellegrini ed El Shaarawy sta diffondendo una comunicazione che va in direzione opposta e contraria a quella esposta circa un mese fa dalla società. Alla fine è arrivato Corbin Friedkin a Trigoria, che non ha niente a spartire con la Roma, e mi sembra un messaggio chiaro da parte della proprietà: non è che comandi tu, non decidi tu. Questa è una cosa molto Usa. Ho la brutta sensazione che si stia andando in una direzione molto pericolosa: io a oggi scommetterei su Gasperini che va via, ma non che lo mandano via loro, che lo spingono ad andare via. Quest’aria mi puzza tanto di separazione, e sarebbe un disastro totale…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Scambio Ndicka-Koopmeiners? Verrebbero comunque messi a bilancio, la cessione dell’ivoriano andrebbe a sistemare il bilancio attuale. Formalmente sarebbero due operazioni separate: prima cedi Ndicka a 30-35 milioni alla Juve entro il 30 giugno, e poi il 1 luglio prendi Koopemeiners a una cifra simile. Poi bisognerebbe discutere del valore dei due calciatori. Il prezzo onesto di Koopmeiners? Io direi 25-30 milioni. Non so se vale meno di Ndicka: uno è un centrocampista offensivo, l’altro un difensore…Io lo farei, e sinceramente penso lo farebbe anche Gasperini… ”

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Checco Oddo Casano (Rete Sport): “A Gasperini interessa solo della squadra, non gli interessa fare comunicazione o parlare di politica: staff medico, staff atletico, ritiro e idee sul mercato devono passare da lui. Serve però il contraltare della società, che ha bisogno di una rappresentatività forte della proprietà che deve presiedere il club. La cosa più facile sarebbe responsabilizzare Ryan Friedkin a fare il presidente della Roma. Ma questa estremizzazione che Gasperini voglia fare il presidente della Roma è una sciocchezza, è un messaggio sbagliato. Se è vero quello che hanno scritto i Friedkin, che la loro totale fiducia è in Gasperini, allora questa fiducia totale deve tramutarsi in fatti…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Far passare che Gasperini sia la panacea di tutti i mali della Roma è sbagliato. Non è che tutto quello che tocca è oro, non è Dio sceso in terra…Se gli si fanno dei piccoli rilievi, ci può stare…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Leggo “idea Culbreath“, che è un giocatore di 18 anni. E poi Massara ha già parlato con Alejbegovic, che ha 19 anni: Massara sta facendo la squadra per sé stesso. Mi chiedo se Gasperini lo sa. Se glieli portate tutti e due, secondo me a Gasp gli prende un colpo…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Se fai le cose che dice Gasperini e fai le cose per bene, non dico che il prossimo anno puoi vincere lo scudetto ma puoi sicuramente crescere rispetto al contesto…Alajbegovic e Culbreath? Bisogna capire se sono operazioni già avviate che ora devi portare a termine per forza…sarebbe la cosa più folle, un ds delegittimato dall’allenatore che prende calciatori non si sa per chi…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Chi resta e chi va via? Io penso che rimarranno Svilar, Wesley, Mancini, Ghilardi, Hermoso, Cristante, forse El Aynaoui, Pellegrini, Soulè e Malen. Tra quelli che non resteranno ci metto Ndicka, Ziolkowski, che può essere una plusvalenza a sorpresa, Angelino, Konè, per il quale potrebbero esserci offerte molto importanti, Dybala ed El Shaarawy. Celik? Ho dei dubbi, ma penso che alla fine resterà perchè tutte queste offerte per lui non le vedo…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Ziolkowski via? Tu guarda se questo non fa come  Hujisen…Così, a naso, dico che tra 3-4 anni questo alza la Champions League, mentre noi stiamo ancora a combattere coi quinti e sesti posti… Konè? Se lo vendi prima del mondiale sei un pollo…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La Roma ha l’obbligo di patrimonializzare il parco giocatori. Si può pensare di diventare una squadra vincente e nello stesso tempo prendere un paio di giovani a stagione per patrimonializzare e e costruirmi dei giocatori che, nel momento in cui mi serve vendere, ho già pronto il calciatore con cui sostituirlo: prendo Ziolkowski per farlo crescere e fargli prendere il posto di Ndicka nel momento in cui dovrò cederlo. All’Atalanta questa cosa la facevano spesso, e io penso che si possa lavorare in questa maniera. Però devi essere bravo a farlo…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Non è detto per forza che la Roma debba vendere uno dei suoi big per risolvere il problema delle plusvalenze. Ma se ti arrivasse un’offerta da 25 milioni dall’Arabia per Cristante, non lo venderesti? Se poi riesci a piazzare dei giocatori in prestito, da Saud a Salah Eddine, magari arrivi a 50 milioni, e forse hai risolto senza toccare nessuno dei titolari. Oppure se ti arriva un’offerta da 60 milioni per Svilar, avresti già messo tutto a posto, e le altre cessioni ti servirebbero come tesoretto per il mercato. Se poi arrivi in Champions, lì diventa tutto un altro discorso…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Gasp responsabile di tutto? Ma non sarà un po’ troppo…all’Atalanta faceva l’allenatore, con un rapporto diretto con la proprietà. L’importante è che si punti sullo steso tipo di calciatore: non ti so dire se Gasperini a inizio anno voleva andare in una direzione e la proprietà in un’altra. Ora vediamo che succede: deve esserci un confronto tra le parti, altrimenti si rischia troppo. E’ obbligatorio trovare un interlocutore, una persona forte che si intenda con Gasperini. Mai come adesso a Roma serve un ds che è in linea con la necessità del momento…”

Nando Orsi (Radio Radio): “I poteri che dai a Gasp sono pienamente americani, poi tanto appena sbagli fai il cartone e te ne vai via. Questo è quello che è successo anche prima con Mourinho, De Rossi e  Ranieri…Siccome Gasperini si è voluto prendere la responsabilità di tutto, vediamo che combina e diamogli il tempo, perchè sarebbe comunque una cosa nuova…”

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma: si ragiona a uno scambio di prestiti tra Dovbyk e Piccoli

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Sul taccuino della Roma cominciano ad apparire i primi nomi concreti in vista della prossima estate. Secondo quanto riportato da Leggo, sta prendendo corpo un’ipotesi di mercato che intreccia i destini giallorossi con quelli della Fiorentina.

L’idea sarebbe uno scambio di prestiti: Artem Dovbyk in viola, Roberto Piccoli a Roma. Un’operazione che, se dovesse concretizzarsi, direbbe molto sulle intenzioni di Gasperini riguardo al centravanti ucraino — mai davvero convincente in questa stagione — e rivelerebbe al tempo stesso un profilo preciso di attaccante che il tecnico bergamasco ha in mente per il suo nuovo progetto.

Piccoli è un nome che Gasperini conosce bene, meglio di chiunque altro. Il centravanti è cresciuto proprio all’Atalanta, arrivato a tredici anni nel settore giovanile nerazzurro, senza però riuscire a sfondare in prima squadra. Da lì una lunga odissea in prestito — Spezia, Genoa, Lecce, Empoli, Verona — prima che Cagliari diventasse la sua vera palestra. Un percorso tortuoso, ma formativo, che aveva convinto la Fiorentina a puntarci con convinzione la scorsa estate: circa 25 milioni più bonus al Cagliari, una cifra che ha sollevato più di qualche perplessità, anche tenendo conto che ai sardi spetta una percentuale sulla futura rivendita.

Le polemiche, però, non sono arrivate soltanto dal mercato. Piccoli ha chiuso la stagione con appena tre reti in campionato, un bottino magro che ha contribuito ad alimentare il dibattito attorno al suo valore reale. Va detto, tuttavia, che l’annata viola è stata un disastro collettivo: una squadra che ha lottato per la salvezza fino alle ultime giornate non è il contesto ideale per giudicare un attaccante nel pieno della sua costruzione.

Ed è proprio qui che entra in gioco la variabile Gasperini. A 25 anni, Piccoli ha ancora tutto da dimostrare — e Gasp è forse l’allenatore italiano più capace di far esplodere centravanti che altrove non hanno trovato la loro dimensione. Un profilo da scommessa ragionata, insomma. Purché il prezzo del biglietto, stavolta, non pesi troppo sulla valutazione finale.

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Fonte: Leggo