“Gasperson”: Friedkin dà pieni poteri al tecnico

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Gaspersson”. È questo il titolo scelto oggi dal Corriere dello Sport per raccontare la nuova dimensione di Gian Piero Gasperini dentro la Roma. Un riferimento evidente a Alex Ferguson e al modello manageriale all’inglese.

L’idea dei Friedkin sarebbe infatti quella di affidare al tecnico un peso sempre maggiore non soltanto sul campo, ma anche nelle scelte strategiche del club. Gasperini non sarà solo allenatore: avrà voce forte sul progetto tecnico, sulle figure da inserire nell’organigramma e sulle decisioni di mercato.

Un ruolo ancora più centrale rispetto a quello avuto all’Atalanta, dove il tecnico aveva già ampia influenza ma senza arrivare a un controllo così esteso. La Roma vuole costruire una struttura più solida e organizzata attorno alle sue idee, nel tentativo di compiere il definitivo salto di qualità.

I confronti con la proprietà sono continui e riguardano soprattutto le figure tecniche da inserire, a partire dal nuovo direttore sportivo che dovrà sostituire Frederic Massara. Ma non solo: il tecnico vedrebbe di buon occhio il ritorno di Totti in società. Intanto Friedkin si è convinto che la strada giusta da seguire è quella tracciata da Gasperini, determinato come il presidente a portare finalmente la Roma in un’altra dimensione.

I soldi, da soli, non potranno essere sufficienti. I figli di Dan sono entrambi in Italia: il vicepresidente Ryan sta incontrando professionalità varie, soprattutto dirigenziali, tra ds e manager, mentre Corbin si è insediato a Trigoria per approfondire di persona dinamiche e situazioni che possono aver generato le famose incomprensioni.

La nuova Roma, insomma, prende forma sempre più a immagine e somiglianza di Gasperini.

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Fonte: Corriere dello Sport

Emery punta Soulè: lo vuole all’Aston Villa. Servono 30 milioni

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Fino a pochi mesi fa sembrava uno dei punti fermi su cui costruire la Roma del futuro. Adesso, invece, anche Matias Soulé è finito nel gruppo dei possibili sacrificabili.

Come scrive Il Messaggero, il club giallorosso deve realizzare entro il 30 giugno circa 80 milioni di plusvalenze e tra i nomi presi in considerazione per una possibile cessione ci sono anche Mile Svilar, Manu Koné, Evan Ndicka e proprio Soulé.

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Sull’argentino si è mosso soprattutto il mercato inglese. Unai Emery lo vorrebbe all’Aston Villa e i rapporti tra i due club sono ottimi, come dimostrano le operazioni che hanno coinvolto Leon Bailey e Donyell Malen. Al momento, però, ci sarebbero stati soltanto contatti esplorativi: nessun incontro con il procuratore del giocatore e nessun confronto diretto con Frederic Massara.

Su Soulé restano vigili anche il Bournemouth di Tiago Pinto, oltre a Stoccarda e Borussia Dortmund, che già la scorsa estate aveva presentato un’offerta ricevendo un netto rifiuto dalla Roma.

Ora lo scenario è cambiato. La valutazione di partenza si aggira intorno ai 30 milioni di euro, cifra considerata accessibile soprattutto dai club di Premier League per un classe 2003 che ha già superato le cento presenze tra i professionisti. Mister Gasperini non si opporrebbe a una cessione, ma solo a fronte dell’arrivo di un attaccante dello stesso livello o superiore, per evitare di indebolire la squadra.

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Fonte: Il Messaggero

Derby nel caos: possibile rinvio a lunedì o mercoledì 20

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Regna ancora l’incertezza sulla data e sull’orario del derby tra Roma e Lazio, quando manca ormai poco più di una settimana al weekend interessato. La Lega Serie A, come ammesso dal presidente Ezio Maria Simonelli, sembrava orientata verso la collocazione di domenica 17 maggio alle 12:30, soluzione che avrebbe favorito anche la trasmissione della sfida sul mercato orientale.

Un’ipotesi che però non è stata accolta bene da Maurizio Sarri, che ha definito quell’orario “un insulto alla città e alle due squadre”. Il problema principale resta legato all’ordine pubblico. Il Viminale ha escluso la fascia serale a causa delle tensioni registrate in passato tra le tifoserie, mentre l’orario pomeridiano è ostacolato dalla concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia, prevista alle ore 17.

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Nelle ultime ore, però, stanno emergendo ulteriori difficoltà organizzative per la gestione contemporanea dei due eventi, che si svolgerebbero a poche centinaia di metri di distanza. Per questo motivo prende quota anche l’ipotesi di uno slittamento del derby a lunedì 18 maggio o addirittura a mercoledì 20.

Un eventuale rinvio avrebbe inevitabili ripercussioni anche sul calendario delle altre squadre coinvolte nella corsa Champions ed europea, visto che nelle ultime due giornate di Serie A deve essere garantita la contemporaneità delle gare tra club con gli stessi obiettivi di classifica. Scenario che coinvolgerebbe anche Milan, Juventus, Como e Atalanta. La decisione definitiva è attesa nella giornata di martedì.

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Fonte: Il Tempo

La Roma fa la spesa dal Bayer: ora c’è Culbreath nel mirino

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La Roma continua a guardare con attenzione in casa Bayer Leverkusen. Dopo Kerim Alajbegovic, nel mirino giallorosso sarebbe finito anche Montrel Culbreath.

Classe 2008, ala destra tedesca, Culbreath è considerato uno dei giovani più interessanti del settore offensivo del club tedesco. Nonostante la giovanissima età, ha già collezionato 10 presenze in Bundesliga, mettendo in mostra qualità tecniche e personalità.

Baricentro basso, tecnico e rapido, Culbreath gioca nella fascia opposta di Alajbegovic, e i due, teoricamente, sarebbero complementari. La valutazione del tedesco (circa 5 milioni di euro) però è decisamente più accessibile: si tratterebbe di un investimento per il futuro, da far crescere con calma.

La Roma lo starebbe seguendo con vivo interesse nell’ambito della strategia voluta dal club giallorosso, ancora orientata verso profili giovani ma di prospettiva internazionale oltre a quelli già pronti all’uso in stile Malen.

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Fonte: Corriere dello Sport

Roma, missione Champions: Gasp ritrova uomini e certezze

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Serve un maggio perfetto per continuare a inseguire la Champions League e Gian Piero Gasperini sa bene come si fa. Negli ultimi due anni sulla panchina dell’Atalanta, proprio nel mese decisivo della stagione, il tecnico ha raccolto nove vittorie, un pareggio e appena due sconfitte, compresa la finale di Europa League vinta. La Roma vuole aggrapparsi anche a questi numeri per alimentare la rincorsa.

Il primo passo è stato il netto 4-0 alla Fiorentina. Adesso la testa è già rivolta alla trasferta di domenica contro il Parma, altro snodo fondamentale nella corsa al quarto posto.

A Trigoria ieri è andato in scena il primo vero allenamento verso la gara del Tardini dopo la seduta di scarico di martedì. L’assenza di Donyell Malen aveva inizialmente generato apprensione, ma dal Fulvio Bernardini filtra tranquillità. L’attaccante ha svolto un lavoro personalizzato in palestra già programmato insieme allo staff per gestire la fatica accumulata negli ultimi mesi. Gasperini, dopo l’ottima prova contro la Fiorentina, culminata con due traverse colpite e due reti ispirate, ha preferito evitare sovraccarichi muscolari. Oggi l’olandese tornerà regolarmente in gruppo.

Buone notizie arrivano anche da Neil El Aynaoui, che rientrerà tra i convocati dopo la squalifica scontata contro la Fiorentina. Difficile però che parta titolare: la sensazione è che Gasperini confermerà gli stessi undici visti domenica sera all’Olimpico.

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Non dovrebbe essere risparmiato neppure Gianluca Mancini, nonostante la diffida e il derby all’orizzonte. La Roma, infatti, non può permettersi calcoli: servono tre punti per continuare la rincorsa Champions, obiettivo che garantirebbe al club circa 43,5 milioni di euro solo dalla qualificazione.

Intanto aumenta anche l’abbondanza offensiva. Paulo Dybala continua a migliorare e punta a mettere minuti nelle gambe per arrivare pronto al derby. Lorenzo Pellegrini lavora invece con l’obiettivo di tornare almeno per la stracittadina, mentre restano da monitorare Artem Dovbyk e Bryan Zaragoza. Per lo spagnolo, fermato da una lieve infiammazione al ginocchio sinistro, filtra comunque ottimismo in vista del Parma.

Dopo mesi di emergenza, Gasperini si ritrova finalmente con una rosa quasi completa proprio nel momento decisivo della stagione. E la sensazione, dentro Trigoria, è che la Roma stia arrivando al rush finale nel miglior momento fisico e mentale dell’anno.

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Fonti: Il Messaggero, Corriere dello Sport, Il Romanista

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 6 maggio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 22:40 – La Roma osserva Methalie del Tolosa

La Roma continua a monitorare con attenzione il mercato francese per individuare nuovi talenti. Secondo quanto riferito da Francesco Guerrieri, gli osservatori giallorossi si sono recati nelle scorse settimane in Francia per seguire da vicino le prestazioni di Dayann Methalie. Il terzino sinistro, classe 2006, milita attualmente nel Tolosa.

Ore 18:45 – Rosella Sensi: “Grande Gasp, sono tranquilla”

Rosella Sensi promuove la squadra dopo il 4-0 alla Fiorentina: “Ho visto una grande partita, una bella Roma e un grande allenatore. Siamo a meno uno dalla Juventus e possiamo lottare”. Sulle tensioni legate all’addio di Ranieri: Da tifosa sono tranquilla. Poi l’affetto del popolo giallorosso: “Mi commuovono, soprattutto per il ricordo di mio padre”.

Ore 16:00 – Anche la Juventus vuole Pisilli

Niccolò Pisilli continua a conquistare spazio nella Roma, ma il suo futuro a gennaio poteva essere lontano dalla Capitale: Juventus e diversi club di Serie A lo avevano cercato con insistenza. La partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa bloccò tutto e ora, secondo Eleonora Trotta, i bianconeri restano interessati anche in vista della prossima estate.

Ore 14:40 – Celik, lunedì incontro tra Massara e l’agente

Lunedì scorso c’è stato un incontro a Trigoria tra il procuratore di Zeki Celik e il direttore sportivo Frederic Massara, ma al momento non si registrano particolari passi in avanti. Ieri, invece, si è tenuto un vertice direttamente tra l’agente e Gian Piero Gasperini. (Radio Manà Sport)

Ore 13:10 – Wesley incanta l’Europa: sei big sulle sue tracce

La stagione di Wesley non passa inosservata: dopo le ultime prestazioni super, il brasiliano è finito nel mirino di Arsenal, Barcellona, Manchester City, Newcastle, Real Madrid e Tottenham. Gasperini lo considera intoccabile e la Roma vorrebbe trattenerlo, ma in estate — anche con il Mondiale alle porte — potrebbero arrivare offerte importanti per l’esterno arrivato dal Flamengo. (Calciomercato.it)

Ore 10:35 – Massara all’esterno per le cessioni

Nonostante le voci sull’addio, Ricky Massara continua a lavorare sul mercato della Roma, soprattutto sul fronte uscite. Entro il 30 giugno il club dovrà generare plusvalenze per 50-60 milioni: il ds è in viaggio per l’estero, dove restano monitorati Svilar (Tottenham), Wesley (Manchester City), Koné e Ndicka, quest’ultimo seguito da diversi club della Premier. (Corriere della Sera)

Ore 9:30 – Derby e Internazionali: caos date

La contemporaneità tra Roma-Lazio e la finale degli Internazionali di tennis preoccupa Questura e Prefettura: il derby, inizialmente previsto alle 12:30, potrebbe slittare a lunedì per motivi di ordine pubblico. Il timore riguarda soprattutto il deflusso dall’Olimpico e l’afflusso al Foro Italico, con rischio tensioni tra tifosi in una zona già congestionata dal torneo di tennis. Decisione finale attesa nei prossimi giorni. (Gazzetta dello Sport)

Ore 8:30 – Rinnovi, comanda Gasp

Dopo i propositi di rivoluzione seguiti ai ko con Juve, Genoa e Como, la Roma cambia strategia: con la Champions vicina, Gasperini vuole tenere intatta l’ossatura della squadra. Dybala e Pellegrini ora sono più vicini al rinnovo che all’addio. Situazione delicata anche per Çelik: il turco chiede 4 milioni contro i 2,6 offerti dalla Roma e avrebbe ricevuto una proposta dalla Turchia, usata però soprattutto per alzare la pressione sul club giallorosso. (La Repubblica)

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Ore 7:40 – La difesa trascina la Roma: muro dietro e gol davanti

La rincorsa Champions della Roma passa dalla difesa: dopo i 5 gol subiti con l’Inter, i giallorossi ne hanno incassato solo uno nelle ultime 4 gare, confermandosi miglior difesa casalinga della Serie A con appena 10 reti subite all’Olimpico. Ma il reparto arretrato è decisivo anche davanti: contro la Fiorentina hanno segnato Mancini, Wesley e Hermoso, simboli del gioco offensivo di Gasperini. Lo spagnolo è il difensore centrale più prolifico in casa, mentre Mancini ha superato Aldair tra i difensori goleador romanisti. (Gasport)

IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – Personalizzato per Malen, ancora out Dovbyk e Pellegrini

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Prosegue la preparazione della Roma in vista del prossimo impegno di campionato sul campo del Parma. Oggi la squadra è scesa in campo a Trigoria per una seduta di allenamento pomeridiana.

Donyell Malen ha svolto lavoro personalizzato, seguendo il programma stabilito dallo staff tecnico e medico: per l’attaccante dunque nulla di allarmante.

Ancora a parte invece Lorenzo Pellegrini, Artem Dovbyk e Bryan Zaragoza, che non hanno lavorato con il gruppo. Certa l’assenza dei primi due contro i ducali, qualche speranza invece per lo spagnolo.

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Giallorossi.net – A. F. 

Calciomercato Roma, possibile scambio Ndicka-Koopmeiners con la Juventus

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Non soltanto la corsa Champions. Roma e Juventus potrebbero incrociarsi anche sul mercato nella prossima estate.

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, i bianconeri sono alla ricerca di un difensore mancino da affiancare a Bremer e tra i profili più apprezzati c’è Evan Ndicka. Il centrale della Roma conosce già molto bene la Serie A e potrebbe rientrare tra i giocatori sacrificabili per consentire al club giallorosso di sistemare i conti entro fine giugno ed evitare possibili sanzioni UEFA.

La Juventus riflette sull’operazione, ma deve fare i conti con una disponibilità economica limitata. Per questo starebbe prendendo forma l’idea di inserire Teun Koopmeiners come contropartita tecnica.

L’olandese, arrivato a Torino per una cifra vicina ai 60 milioni, non ha convinto e starebbe valutando l’addio. L’eventuale approdo alla Roma potrebbe rappresentare una soluzione gradita, anche per ritrovare Gian Piero Gasperini, tecnico con cui aveva raggiunto livelli altissimi all’Atalanta.

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Fonte: Gazzetta.it

Calciomercato Roma, avanza Manna come nuovo ds: contatti positivi tra le parti

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La Roma ha le idee chiare su chi vuole alla direzione sportiva. Secondo quanto rivelato dal giornalista Matteo De Santis, Giovanni Manna del Napoli è il nome in cima alla lista per raccogliere l’eredità di Frederic Massara: c’è già stato un primo contatto tra il dirigente azzurro e la proprietà giallorossa, e l’incontro è andato bene. Le parti si sono lasciate con una buona impressione reciproca.

Ora si apre la fase più delicata: trattare con Aurelio De Laurentiis per strappare Manna al Napoli, pagando un indennizzo necessario a liberarlo dal suo contratto. Un passaggio tutt’altro che scontato, considerando i rapporti non sempre semplici con il presidente partenopeo.

Manna resta comunque l’obiettivo principale. La Roma vuole chiudere presto questa casella, per dare a Gasperini gli strumenti dirigenziali su cui costruire il progetto della prossima stagione.

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Fonte: Radio Manà Sport

Parma-Roma: arbitra Chiffi con Mazzoleni al Var

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Sarà Daniele Chiffi a dirigere Parma-Roma, sfida valida per la 36ª giornata di Serie A in programma domenica alle ore 18 allo stadio Ennio Tardini.

Il direttore di gara sarà assistito da Bahri e Vecchi, mentre il quarto uomo sarà Fabio Maresca. In sala VAR ci sarà Paolo Silvio Mazzoleni, con Paganessi nel ruolo di AVAR.

Di seguito l’elenco completo delle designazioni per il 36esimo turno di campionato.

TORINO – SASSUOLO    Venerdì 8/05 h. 20.45

GALIPO’ (foto)

BINDONI – TEGONI

IV:      MARESCA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:      PRONTERA

 

CAGLIARI – UDINESE    Sabato 9/05 h. 15.00

DIONISI

SCATRAGLI – TRINCHIERI

IV:      TURRINI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      COSSO

 

LAZIO – INTER     Sabato 9/05 h. 18.00

ABISSO

FONTANI – BIFFI

IV:       SACCHI J.L.

VAR:      MERAVIGLIA

AVAR:       MASSA

 

LECCE – JUVENTUS     Sabato 9/05 h. 20.45

COLOMBO

IMPERIALE – CECCONI

IV:      TREMOLADA

VAR:     MARIANI

AVAR:     MAZZOLENI

 

H. VERONA – COMO     h. 12.30

DI BELLO

LO CICERO – BERCIGLI

IV:       BONACINA

VAR:      CAMPLONE

AVAR:    LA PENNA

 

CREMONESE – PISA      h. 15.00

AYROLDI

ROSSI L. – ROSSI M.

IV:     COLLU

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     PEZZUTO

 

FIORENTINA – GENOA    h. 15.00

MASSIMI

MOKHTAR – CAVALLINA

IV:     CALZAVARA

VAR:     MASSA

AVAR:     PAIRETTO

 

PARMA – ROMA    h. 18.00

CHIFFI

BAHRI – VECCHI

IV:     MARESCA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      PAGANESSI

 

MILAN – ATALANTA    h. 20.45

ZUFFERLI

DEI GIUDICI – ROSSI C.

IV:       FOURNEAU

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     MARIANI

 

NAPOLI – BOLOGNA     Lunedì 11/05 h. 20.45

PICCININI

COLAROSSI – YOSHIKAWA

IV:     PERRI

VAR:    MARINI

AVAR:     GIUA

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – Rossi: “Gasp si sta apparecchiando l’exit strategy”, Petruzzi: “Non si fida più di Friedkin”, Nardo: “Giuntoli il ds più bravo”, Pes: “La sua auto-candidatura non è stata apprezzata”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Io ho maturato la convinzione che più passa il tempo più è il messaggio non dico di sfida, ma l’aver mandato il figlio piccolo, che non c’entra niente con gli affari della Roma, sia il messaggio della proprietà al dipendente del tipo: “Oh, non decidi te…aspetta un attimo, quando abbiamo tempo veniamo e parliamo, ma questo lo decidiamo noi”. Conoscendo Gasperini questo messaggio può essere preso molto male. Lui fra l’altro mi sembra un ruminante, uno che fermenta. La mia paura è che vogliano rimandare tutto alla fine del campionato, e conoscendo Gasp lui dopo prende un aereo e se ne va in ferie. La cosa che mi fa pensare che Gasperini si sta apparecchiando una possibile exit strategy è il modo in cui parla in maniera importante di squadra e tifosi, è il tipico testamento di chi vuole fare un passo indietro. E col quarto posto andrebbe via a braccia alzate…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Se va via Gasperini, ma chi ti ci viene? E’ da un po’ di tempo ho questa sensazione, che il tecnico non abbia più quell’entusiasmo iniziale, che non sia così contento di restare alla Roma, non si fida più. Friedkin è uno che ha mandato via Mourinho, ha mandato via De Rossi, ha mandato via Ranieri…voi vi fidereste?…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Mi sembra un grande gioco di strategia, di posizionamenti, di dichiarazioni, di licenziamenti e mancati licenziamenti…A me piacerebbe che lavorassero insieme, tutti nella stessa direzione, ma non mi sembra così. Vedendo tanti punti di vista diversi, ho capito che non si può continuare a lavorare come si è fatto quest’anno e con queste persone. Ranieri è andato, Massarà molto probabilmente andrà, a patto che resti Gasperini…sono molto preoccupato per questo. Da tempo ho imparato a non innamorarmi di nessuno, allenatori o calciatori, e si potrà fare calcio pure se Gasperini dovesse andare via, così come Dybala o qualsiasi altro giocatore…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Gasperini vuole tenere quelli che già ha, perchè se deve prendere un centrocampista da 10 milioni si tiene Cristante, che sa quello che gli può dare. E poi a questi vuole aggiungere altri 2-3 acquisti alla Malen o alla Wesley. Gasp è convinto che con la base che ha e con i rinforzi che chiede, che possono inserirsi più facilmente, fa una grande squadra. E’ un’idea pericolosissima, per una serie di motivi. Primo, perché i giocatori sono come il tritolo: sono instabili. Gasp deve avere la fortuna che i calciatori lo seguano anche l’anno prossimo, e che Friedkin gli compri davvero 3-4 Malen, e allora si può fare una gran bella squadra…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Se mi terrei tutto il pacchettone dei giocatori in scadenza? Se non posso fare distinguo, dico sì se è un’idea di Gasperini, mi fido di lui e di quello che si sta dicendo, e di come vede la Roma del futuro. Se non resta lui, seppur stanca ed esasperata, riparto comunque da loro perchè non mi fido dei Friedkin, delle grandi provocazioni legate ai Vaz, ai Bailey e ai Ferguson…”

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Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Con D’Amico come ds andremmo sul sicuro, ha già lavorato con Gasperini e verrebbe qua già pronto, sapendo quali profili vuole il tecnico. Giuntoli invece mi sembra quello più bravo, a Torino non mi sembra che abbia fatto un lavoro così disastroso. Veniva da 10 anni di Napoli fatti in un certo modo, quello che ha fatto lì è storia, alla Juve non ha avuto tempo e comunque se si guardano gli acquisti fatti ha preso anche ottimi calciatori. Manna perchè viene così considerato? Come livello sia un passetto indietro rispetto agli altri due…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Io spero che nella ricerca del ds si vada a fondo, magari Giuntoli non convince per certi aspetti, io penso che questa autocandidarsi non è stata apprezzata. Le scelte sono fatte con un certo criterio, forse il modo di lavorare di Giuntoli non piace, e invece magari hanno visto in Manna un professionista più giovane e più adatto al profilo di ds che cercano loro. La proprietà è obbligata a non fermarsi solo al discorso “chi ha comprato e chi no”, ma anche a come ha lavorato, come ha lasciato la società, come si è confrontato con i protagonisti…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Dopo la sconfitta con l’Inter la società ci aveva fatto sapere che si voleva fare la rivoluzione, che si voleva ribaltare la Roma. Poi si è cominciato un recupero graduale: prima Pellegrini, poi Dybala, poi Celik, e infine, sorpresa delle sorprese, Gasp vorrebbe tenere anche El Shaarawy. Devo dire che mi sembra tutto molto esagerato. Secondo me ha senso non fare tante operazioni di mercato: io mi tengo questi, Celik, El Shaarawy, Dybala, li retrocedo in panchina, e posso concentrare il budget sui tre acquisti da fare…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Prima ci raccontavano di un gruppo un po’ sfaldato, che alcuni giocatori non sempre vedevano di buon occhio l’allenatore, questo era un concetto che veniva costantemente riproposto, ora invece è diventato tutto compatto all’improvviso. Cosa è cambiato? Quello che è cambiato è che Ranieri è andato via e non ci sono più polemiche legate alla società, prima spesso ci raccontavano di un gruppo così compatto con l’allenatore, ora non arrivano più questi racconti, anzi, arriva il contrario…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Conosco abbastanza la storia di Gasperini nei club in cui ha lavorato. Io penso che l’obiettivo finale sia come migliorare la squadra, e rispetto ai mercati passati si deve cercare di portare 3-4 giocatori capaci di alzare il livello della squadra, alla Malen. Ma se non c’è un interlocutore sicuro, presente, che abbia conoscenza e personalità con cui confrontarsi con un personaggio di questo livello…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Massara all’estero per le cessioni? Non è che va in giro per conto suo, qualcuno dei Friedkin gli avrà detto di andare a fare certe cose…

Mario Mattioli (Radio Radio): “Se si fosse avuto una visione societaria normale, la Roma non sarebbe in questa posizione, ma più avanti. Anche ora sta pagando una certa confusione societaria, non c’è una piramide, ci sono delle buche, delle falle…”

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Redazione Giallorossi.net

Cassano: “Ranieri ha detto un sacco di ca**te. Consiglio a Gasp di andarsene via”

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Antonio Cassano torna a parlare della Roma e lo fa con parole durissime nel corso di “Viva el Futbol”, soffermandosi soprattutto sul futuro di Gian Piero Gasperini e sul ruolo di Claudio Ranieri.

Ranieri ha detto ca**ate su ca**ate”, ha dichiarato l’ex attaccante giallorosso. “Conoscendo la piazza di Roma il prossimo anno se le cose dovessero andare male tutti se la prenderanno con Gasperini e si rigirerà tutto”.

Cassano ha poi chiamato in causa anche la proprietà: I Friedkin gli devono fare una squadra decente. In questi anni la Roma non è mai andata oltre il quinto posto, se riparti da Dybala non si va avanti”.

Nel suo intervento, l’ex fantasista ha anche immaginato uno scenario complicato in caso di difficoltà future: “Poi appena ci saranno i primi problemi i tifosi diranno che aveva ragione Ranieri”. Infine il consiglio diretto a Gasperini: Consiglierei a Gasperini di andare via, se si mette sul mercato può andare al Milan. Ha fatto otto mesi eccezionali con una squadra scarsissima”.

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Fonte: Viva El Futbol

Prima le cessioni, poi gli acquisti: Summerville e Tzolis le idee di Gasp

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Gian Piero Gasperini ha le idee molto chiare su come dovrà essere costruita la Roma del futuro. Il tecnico vuole aumentare qualità, velocità e imprevedibilità offensiva, ed è proprio lì che si stanno concentrando le attenzioni del club in vista dell’estate.

Dopo le cessioni da operare entro il 30 giugno per fare plusvalenze (Svilar, Ndicka, Konè e Soulè i giocatori a rischio), la Roma passerà alla fase due: quella dei rinforzi, che si concentreranno in attacco.

Uno dei nomi che continua a piacere è quello di Crysencio Summerville del West Ham, profilo già seguito in passato e tornato di moda nelle ultime settimane. Esterno rapido e offensivo, viene considerato uno dei giocatori ideali per il calcio aggressivo e verticale di Gasperini.

Ma non è l’unico nome sul tavolo. Dalla stessa agenzia che cura gli interessi di Donyell Malen è stato proposto anche Christos Tzolis, ala sinistra del Club Brugge valutata intorno ai 30 milioni di euro. La Roma aveva già effettuato un sondaggio la scorsa estate e il nome potrebbe tornare concretamente nei radar giallorossi.

Occhi puntati anche sui giovani talenti emergenti. Tra questi c’è Kerim Alajbegovic, stellina del Bayer Leverkusen seguita con attenzione anche da Inter e Napoli. Al momento gli azzurri sembrano avanti, ma la Roma continua a monitorare la situazione.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Pisilli, dal sì di Gasp alla cessione alla titolarità: ora vale più di 30 milioni

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Fino a pochi mesi fa, il futuro di Niccolò Pisilli sembrava lontano dalla Roma. Oggi, invece, è diventato uno dei simboli della squadra di Gian Piero Gasperini e uno dei protagonisti della rincorsa Champions.

Dopo la vittoria contro la Fiorentina, il tecnico è tornato sull’argomento: “Da dicembre in poi si parlava che Pisilli dovesse andare via. Per fortuna sono riuscito a trattenerlo”. Una frase che racconta bene la svolta vissuta dal centrocampista giallorosso.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, però, l’ipotesi cessione era stata molto concreta e aveva avuto inizialmente anche il via libera dello stesso Gasperini. Il poco spazio trovato dal classe 2004 nella prima parte di stagione aveva aperto scenari diversi: fino alla fine del 2025, in campionato erano arrivate appena quattro presenze, con soli 25 minuti come massimo impiego in una gara.

Il Genoa si era mosso concretamente e l’operazione avrebbe potuto chiudersi al termine del mercato invernale, soprattutto dopo il rientro di Neil El Aynaoui dalla Coppa d’Africa. Poi qualcosa è cambiato. Gasperini ha deciso di puntare su Pisilli, aumentandone spazio e responsabilità. E il centrocampista ha risposto con prestazioni sempre più convincenti, fino a diventare uno dei giocatori più importanti della Roma in questo finale di stagione.

Contro Bologna e Fiorentina è stato tra i migliori in campo, confermando una crescita che oggi appare evidente non solo nelle giocate, ma anche nei numeri. Gasperini lo considera ormai un centrocampista totale, l’Italia uno dei giovani da cui ripartire, e i top club uno dei calciatori più interessanti per il futuro: la sua quotazione ha già toccato i 30 milioni di euro. 

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Fonti: Corriere della Sera, Corriere dello Sport

Cobolli: “Io romanista fracico. L’addio di Ranieri? La maglia è più importante di tutto”

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Flavio Cobolli, tennista azzurro che sta scalando la classifica Atp e tifoso giallorosso, ha rilasciato oggi un’intervista alle pagine de Il Messaggero. Queste le sue parole sugli Internazionali che stanno per cominciare ma anche sulla Roma, squadra per cui ha sempre fatto il tifo fin da bambino.

Quanto è forte l’emozione di giocare nella sua Roma, davanti al pubblico che non vede l’ora di sostenerla?
“È incredibile. Per me poi è un’emozione sempre diversa, perché ogni anno è come se fosse sempre la prima volta. Giocare sui bellissimi campi del Foro Italico, a casa mia e con il pubblico romano… non si può descrivere. Spero di fare meglio dello scorso anno perché è davvero un appuntamento importante”.

Il suo avvio di stagione non è stato semplice, ma poi sono arrivati i risultati. Come giudica questa prima parte del 2026?
“Sì, sono partito con alti e bassi quest’anno, però sto cercando di trovare la costanza giusta, perché è quella che può aiutarmi a rendere al meglio, soprattutto nei grandi tornei. Sono contento dei miei ultimi risultati, ma posso fare meglio e spero di dimostrarlo già qui a Roma”.

Sono passati cinquant’anni dalla vittoria di Panatta e il presidente Binaghi dice che è arrivato il momento di vincere anche il singolare maschile negli Internazionali. Potrebbe essere lei, romano proprio come Adriano…
“Sarebbe il sogno della mia vita tennistica è per questo sono molto concentrato e voglio dare il massimo. Però il livello è alto, quindi bisogna pensare partita dopo partita e avversario dopo avversario, fin dai primi turni”.

A quali luoghi della sua Roma è particolarmente legato?
“Inutile dire che sono legatissimo al mio circolo, il Parioli. Poi mi viene subito in mente lo Stadio Olimpico e il mio quartiere. Se penso a Roma mi vengono in mente anche i miei ristoranti tipici di fiducia, che non cambierei mai, perché sono molto abitudinario in generale. Roma è Roma, non si può descrivere facilmente quanto sia speciale, ma lo è in ogni suo angolo”.

A proposito di ristoranti, qual è il suo piatto preferito della cucina romana?
“Sono un grande esponente del team carbonara. In generale però è tutto buono, soprattutto nelle cucine in cui ci sono ancora le nonne”.

Come vive oggi il rapporto con la città? Che effetto le fa essere fermato dai suoi tifosi?
“È sempre bello essere riconosciuti dai fan e scattare foto con loro. Poi i romani, come tutti gli italiani in generale, sono molto educati, quindi è sempre un piacere uscire e incontrarli per strada. Questo non mi darà mai fastidio”.

L’anno scorso c’è stato il tuffo in piscina di Errani e Paolini per la vittoria nel doppio. C’è qualcosa che farebbe in caso di vittoria al Foro Italico?
“Sarebbe talmente una grande emozione che andrei rotolando verso lo Stadio Olimpico per la gioia”.

A proposito di Olimpico, l’altra sua grande passione è la Roma. Che ne pensa dell’addio di Ranieri e della fiducia dei Friedkin in Gasperini?
“Mio padre mi ha sempre insegnato che la maglia è più importante di tutto. Andrei allo stadio a tifare la Roma anche se fosse ultima in classifica, quindi non mi interessano più di tanto i risultati e le varie polemiche. Questo significa essere ‘romanista fracico’, come lo intendo io”.

Meglio lo scudetto alla Roma l’anno prossimo o la sua vittoria al Foro Italico?
“Meglio la mia vittoria in questi Internazionali. Non posso che rispondere così, visto quanto ci tengo, anche se per vedere la Roma vincere lo Scudetto farei comunque di tutto”.

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Fonte: Il Messaggero