Roma, resa dei conti Ranieri-Gasperini: domani il faccia a faccia a Trigoria

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Domani sarà il giorno del confronto. A Trigoria, Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini si ritroveranno faccia a faccia dopo giorni che hanno trasformato tensioni latenti in uno scontro aperto. I principali quotidiani concordano su un punto: la frattura è ormai evidente e il chiarimento rischia di essere solo una tappa intermedia verso decisioni più profonde.

Il Corriere della Sera parla apertamente di “resa dei conti”, sottolineando come l’uscita pubblica di Ranieri abbia cambiato definitivamente il quadro. Il dubbio centrale resta sempre lo stesso: si è trattato di un’iniziativa personale o di una presa di posizione condivisa con la proprietà? In ogni caso, il messaggio è arrivato forte e chiaro, tanto da configurarsi come un aut aut che mette in discussione la convivenza tra le parti.

La Repubblica aggiunge un elemento umano alla vicenda. Ranieri, solitamente diplomatico, avrebbe perso la pazienza dopo mesi di tensioni, tra critiche continue del tecnico alla gestione del club e un clima interno sempre più pesante. Dall’altra parte, Gasperini si sente poco supportato e insoddisfatto delle scelte di mercato, in un contesto che lo ha progressivamente isolato. Due visioni opposte, due caratteri forti, sempre più distanti. La famiglia Friedkin però punta molto su di Ranieri, tanto da volerlo più operativo e vicino al club: la proprietà è disposta a parlare anche di un nuovo contratto.

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Ancora più netta la lettura de Il Messaggero, che parla di una Roma “spaccata in due”. Da un lato Ranieri e il direttore sportivo Massara, dall’altro Gasperini. In mezzo, una proprietà delusa e silenziosa, chiamata ora a intervenire in modo chiaro per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. Il quotidiano evidenzia anche come lo scontro sia il risultato di tensioni accumulate nel tempo: mercato, gestione degli infortuni, comunicazione interna ed esterna.

La Gazzetta dello Sport insiste invece sull’incompatibilità crescente tra le parti. La convivenza appare sempre più difficile, anche perché il tecnico chiede maggiore autonomia e un mercato più mirato, mentre la società non ha gradito le continue esternazioni pubbliche. Un equilibrio che si è rotto progressivamente, fino all’esplosione degli ultimi giorni.

In questo scenario, il confronto di domani rischia di essere solo un passaggio formale. Il vero nodo resta il futuro: da una parte la possibilità di andare avanti con Gasperini, dall’altra l’ipotesi di una rottura che coinvolgerebbe anche Ranieri e Massara. Sul campo, la Roma è ancora in corsa per la Champions. Ma fuori, la sensazione è che la partita più delicata si giochi lontano dal terreno di gioco. E che, questa volta, il risultato possa incidere ben oltre la fine della stagione.

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Fonti: Corriere della Sera / Gazzetta dello Sport / La Repubblica / Il Messaggero

Serie A, la Juventus passa sul campo dell’Atalanta e sale al quarto posto

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La corsa Champions entra nel vivo e regala un risultato pesante per gli equilibri in classifica. La Juventus supera 1-0 l’Atalanta al Gewiss Stadium, conquistando tre punti fondamentali nello scontro diretto.

A decidere la gara è il gol di Jeremie Boga in apertura di ripresa, al 48’, che consente alla squadra guidata da Luciano Spalletti di portare a casa una vittoria preziosa. Grazie a questo successo, la Juventus sale a quota 60 punti e si riprende momentaneamente il quarto posto in solitaria, in attesa della sfida tra Como e Inter.

Per l’Atalanta, invece, arriva uno stop pesante: i nerazzurri restano fermi a 53 punti, vedendo complicarsi il percorso verso l’Europa. Un risultato che ha riflessi diretti anche sulla Roma, che mantiene un margine di quattro punti sulla formazione bergamasca.

E proprio l’Atalanta sarà il prossimo avversario dei giallorossi. Allo stadio Olimpico è in programma uno scontro diretto che può indirizzare in modo significativo la corsa alle competizioni europee, in un finale di stagione che si preannuncia ancora apertissimo.

Calciomercato Roma, Massara smentisce l’interesse per Talbi: “Completamente falso”

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Frederic Massara, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale arabo WinWin.com e ha smentito l’interesse del club giallorosso nei confronti del difensore tunisino del Lorient Montassar Talbi.

“La notizia è completamente falsa”, la netta risposta del dirigente del club giallorosso nonostante le conferme arrivate da fonti vicine al giocatore. Il ventisettenne è nel mirino di diversi club europei, ma la Roma non è tra i club in corsa per il centrale.

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Fonte: winwin.com

Primavera, la Roma rimonta il Napoli grazie a Paratici: al Tre Fontane finisce 2 a 2

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Uno shock, poi la rimonta, poi l’amaro in bocca per non averla completata. La Roma Primavera pareggia 2-2 contro il Napoli allo Stadio Tre Fontane nella trentatreesima giornata di Primavera 1, e allunga a cinque la striscia di gare consecutive senza vittoria.

Il copione della partita si scrive nei primissimi minuti nel peggiore dei modi per i padroni di casa: dopo appena sei minuti i giallorossi si trovano già sotto 0-2, colpiti dalle reti di Gambardella e Raggioli in avvio di gara. All’8′ la situazione rischia di precipitare definitivamente, ma l’arbitro annulla il gol del possibile tris partenopeo. È la svolta che permette alla Roma di riorganizzarsi e riprendere gradualmente in mano il gioco.

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Nella ripresa arriva la reazione. Al 67′ Della Rocca accorcia le distanze, reattivo sulla respinta del portiere. Al 79′ è Paratici a completare la rimonta firmando il 2-2 sulla sponda di Almaviva. Nei minuti finali lo stesso attaccante, entrato dalla panchina, va vicinissimo al gol della vittoria in due occasioni, ma le sue conclusioni escono di pochissimo. Il risultato non cambia più.

La Roma di Guidi resta così al quarto posto con 54 punti, in un momento delicato della stagione: tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque uscite. In vetta c’è il Cesena a 58, seguito da Fiorentina e Parma a 56 e 55 rispettivamente, entrambe con una partita in meno. Il Napoli, con questo punto, sale a 36 e aggancia il Sassuolo in zona salvezza.

IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Nardin, Seck, Mirra (46′ Lulli); Marchetti (73′ Terlizzi), Bah, Di Nunzio (46′ Arduini), Litti (63′ Paratici); Maccaroni, Della Rocca; Arena (46′ Almaviva).
A disp.: Kilvinger, Belmonte, Cama, Panico, Carlaccini, Forte.
All.: Guidi.

NAPOLI: Ferrante; Garofalo, Caucci, Gambardella; Olivieri (82′ Nardozi), Prisco (61′ Genovese), De Chiara, Smeraldi; Scalzo; Raggioli (82′ Baridò), Camelio (69′ Torre).
A disp.: Pugliese, Spinelli, Colella, De Luca, Cimmaruta, Borriello.
All.: Rocco.

Marcatori: 4′ Gambardella, 6′ Raggioli, 67′ Della Rocca, 79′ Paratici.

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Giallorossi.net – T. De Cortis

Pellegrini, lesione al flessore: stop di 4 settimane

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Altro infortunio pesante in casa Roma. Stavolta a fermarsi è Lorenzo Pellegrini dopo il problema muscolare accusato ieri sera nel corso della sfida vinta contro il Pisa.

Il centrocampista giallorosso, uscito all’intervallo, ha svolto oggi gli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione al flessore della coscia destra.

Per Pellegrini è previsto uno stop di circa 4 settimane. Un problema in più per Gasperini che ha gli uomini contati in attacco. Una tegola anche per il calciatore stesso, che stava attraversando il suo momento di forma migliore.

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Redazione Giallorossi.net 

“Gasp antipatico”, la frase che ha sancito l’inizio della fine. Mercato e staff medico, tutti gli attriti

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La vittoria contro il Pisa, impreziosita dalla tripletta di Donyell Malen, ha riportato tre punti e un po’ di ossigeno alla Roma. Ma dietro il risultato, secondo quanto ricostruito da La Repubblica, resta una frattura profonda tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, maturata nel tempo e ora esplosa definitivamente.

Al centro dello scontro ci sono innanzitutto le divergenze sul mercato. Ranieri ha rivendicato come tutte le operazioni siano state condivise con l’allenatore, affermando che “gli acquisti sono stati sempre avallati” dal tecnico. Una versione che contrasta con quanto sostenuto da Gasperini negli ultimi mesi, durante i quali ha più volte lasciato intendere come alcune scelte non fossero pienamente nelle sue mani.

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Un esempio riguarda il caso di Ziolkowski, indicato dall’allenatore come operazione non direttamente riconducibile alle sue richieste. Più in generale, il tecnico avrebbe manifestato insoddisfazione per alcune trattative non andate a buon fine, chiedendo una presenza più incisiva sia da parte della dirigenza sia dello stesso Ranieri nelle fasi operative del mercato.

Le incomprensioni affondano le radici già nei primi mesi della stagione. Una battuta di Ranieri, che in fase di presentazione aveva definito Gasperini “antipatico”, avrebbe lasciato strascichi più profondi del previsto, contribuendo a raffreddare definitivamente i rapporti. Da lì, una distanza progressivamente aumentata, fino a riflettersi anche sulle strategie del mercato invernale.

Secondo La Repubblica, Gasperini aveva individuato profili precisi per rinforzare la rosa, ma le sue indicazioni non sarebbero state seguite. Al contrario, alcuni acquisti sarebbero stati frutto di scelte societarie, con il tecnico che li avrebbe poi etichettati come operazioni “di prospettiva” o comunque non pienamente funzionali alle proprie esigenze.

A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge il tema della gestione fisica della squadra. Gasperini ha espresso pubblicamente perplessità sul lavoro dello staff medico, scelto da Ranieri, sottolineando come i numerosi infortuni abbiano inciso in maniera significativa sull’andamento della stagione. Le sue parole – “troppi guai fisici, una cosa mai vista” – rappresentano un altro elemento di attrito, esteso anche alla gestione dei recuperi di giocatori come Paulo Dybala, Artem Dovbyk, Manu Koné e Matías Soulé.

Il quadro che emerge è quello di un rapporto logorato su più fronti: mercato, gestione interna e comunicazione. E mentre il campo continua a offrire ancora margini per inseguire un obiettivo importante, fuori dal campo la sensazione è che la frattura sia ormai profonda e difficilmente ricomponibile nel breve periodo.

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Fonte: La Repubblica

Ranieri e i tre allenatori che hanno detto no alla Roma prima di Gasp: il retroscena

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La vittoria contro il Pisa passa in secondo piano, sovrastata da uno scontro che ora è diventato pubblico. Il duro intervento di Claudio Ranieri nel prepartita ha acceso definitivamente il confronto con Gian Piero Gasperini, con toni che, come sottolinea il Corriere della Sera, suonano come un vero e proprio aut aut.

Nel cuore della polemica c’è però anche un retroscena destinato a far discutere. Ranieri ha infatti rivelato come, prima di arrivare a Gasperini, la Roma avesse valutato altri profili per la panchina. Una lista di candidati che, secondo quanto riportato, comprendeva almeno tre allenatori che hanno declinato la proposta giallorossa: Cesc Fàbregas, Stefano Pioli e, con ogni probabilità, Francesco Farioli.

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Un dettaglio non secondario, perché inserito all’interno di un discorso più ampio che finisce per ridimensionare, almeno nella percezione pubblica, la centralità del tecnico attuale nel progetto iniziale del club. Un passaggio che, inevitabilmente, ha un peso specifico nelle dinamiche interne e nei rapporti già tesi tra le parti.

Secondo il quotidiano, resta da capire se l’uscita di Ranieri sia stata concordata con la proprietà o rappresenti un’iniziativa personale. Nel primo caso, il segnale nei confronti dell’allenatore sarebbe chiaro; nel secondo, si tratterebbe di una presa di posizione autonoma che rischia di aprire ulteriori crepe in un ambiente già delicato.

Dal canto suo, Gasperini ha scelto una linea più prudente, rimandando ogni chiarimento a un confronto diretto: “Ci vedremo la prossima settimana, ma non ci sono mai stati screzi”. Parole che provano ad abbassare i toni, senza però cancellare la sensazione di una frattura ormai evidente.

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Fonte: Corriere della Sera

Scontro totale Ranieri-Gasperini. Gasport: “Uscita sbagliata in forma e sostanza”, Il Tempo: “Punto di non ritorno”, Corsera: “Ne resterà solo uno”

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Da voci di corridoio a realtà conclamata. Nel giro di pochi giorni, il rapporto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini è passato da tensione latente a scontro aperto, con i principali quotidiani concordi nel descrivere una frattura ormai evidente all’interno della Roma.

Secondo Il Tempo, il botta e risposta tra i due rappresenta un punto di non ritorno. Dopo le critiche del tecnico all’operato del club, è arrivata la replica dura di Ranieri, letta come un messaggio diretto e senza possibilità di equivoci. Il quotidiano sottolinea come la distanza tra le parti appaia difficilmente colmabile, con l’ex allenatore pronto anche a farsi da parte qualora la sua linea non fosse condivisa dalla società.

Sulla stessa linea il Corriere della Sera, che evidenzia come il “rumore” delle parole di Ranieri abbia finito per oscurare completamente il successo contro il Pisa. Le dichiarazioni del senior advisor vengono interpretate come un vero e proprio aut aut, rafforzato da frasi che rimarcano il suo ruolo all’interno della società e il coinvolgimento nelle scelte tecniche, fino a mettere implicitamente in discussione la posizione dell’allenatore.

Più articolata l’analisi della Gazzetta dello Sport, che si sofferma su tempi, modi e contenuti dell’intervento di Ranieri, criticandolo apertamente. Il quotidiano parla di una “voragine” aperta nel momento meno opportuno, con la squadra ancora pienamente in corsa per un obiettivo importante. Dubbi anche sulla scelta di rendere pubblici determinati retroscena, come la gerarchia delle opzioni per la panchina, considerata una mossa che rischia di indebolire sia il tecnico sia l’immagine del club. Sullo sfondo resta poi un interrogativo pesante: Ranieri ha parlato a titolo personale o come espressione diretta della proprietà?

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Anche Il Messaggero insiste sulla durezza dei toni, parlando di una risposta “frontale” e destinata a lasciare strascichi. Le parole del dirigente vengono lette come una presa di posizione netta, con riferimenti diretti alle scelte di mercato e alla gestione tecnica che alimentano ulteriormente la tensione. In questo contesto, il campo passa inevitabilmente in secondo piano. La vittoria contro il Pisa e la tripletta di Malen restano sullo sfondo, mentre il dibattito si concentra su un equilibrio interno che appare sempre più fragile.

Il quadro che emerge dalle ricostruzioni dei quotidiani è chiaro: la Roma si trova davanti a un bivio, con una frattura interna che appare insanabile e che rischia di incidere proprio nel momento più delicato della stagione. E con la sensazione che, da qui a fine campionato, non saranno solo i risultati a determinare le scelte future.

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Fonti: Gasport / Corsera / Il Messaggero / Il Tempo

Meno Malen che ci sei tu

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Ci sono partite che si raccontano da sole e altre che, paradossalmente, passano in secondo piano mentre sono ancora in corso. Roma-Pisa appartiene alla seconda categoria: un 3-0 netto, mai realmente in discussione, e una serata che si è consumata più per inerzia che per reale competizione.

La Roma ha fatto il suo, senza strafare. Ha aperto la gara dopo appena tre minuti con Donyell Malen e poi si è affidata mani e piedi alla serata irreale del suo attaccante, che ha chiuso i conti con una tripletta da pallone portato a casa. Tutto il resto è contorno: un Pisa troppo fragile per opporre resistenza, se non in una singola conclusione di Tramoni su cui è stato reattivo Svilar, e una gara che ha smesso presto di essere tale.

E proprio qui sta il punto. Perché la sensazione è che questa vittoria dica poco o nulla sulla reale condizione della squadra. La Roma ha vinto con autorità, sì, ma senza mai dare l’impressione di cambiare marcia o di alzare davvero il livello. Una gestione più che una prova di forza, utile per la classifica ma poco indicativa in vista degli appuntamenti che contano davvero.

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Il vero banco di prova è infatti alle porte: l’Atalanta. Una partita che dirà molto più di quanto possa raccontare questo 3-0, e che arriva in un momento in cui la classifica resta aperta ma il margine d’errore si è azzerato. Anche perché il destino della Roma passa inevitabilmente dagli incastri delle rivali dirette, con Juventus e Como impegnate in un weekend tutt’altro che agevole.

Ieri sera, mentre Malen si occupava di spazzare via il Pisa, a rubare la scena ci pensavano  le dichiarazioni prepartita di Claudio Ranieri che hanno inevitabilmente spostato l’attenzione altrove, riaprendo un fronte di discussione attorno alla figura di Gasperini e a un equilibrio interno che appare fragilissimo. Parole che non fanno altro che alimentare un fuoco sotto Trigoria e spaccare un ambiente già diviso, in un contesto che avrebbe bisogno esattamente del contrario.

Ed è forse questo il dato più rilevante della serata: la Roma vince, ma non riesce mai davvero a bastarsi. Né in campo, né fuori. E queste polemiche, a prescindere dalle posizioni e dalle interpretazioni, rischiano di non fare bene a nessuno, soprattutto in un finale di stagione che si preannuncia dirimente sotto tanti aspetti.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Gasperini: “Mai avuto screzi con Ranieri. Le sue parole? Ci sono altre priorità. Malen è straordinario, brutta tegola il ko di Pellegrini”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti per parlare di Roma-Pisa, gara valida per la 32ª giornata di campionato. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso al termine del match.

GASPERINI A SKY SPORT

Parlerei prima della partita…
“Interessa qualcosa? (Ride, ndr)”.

È soddisfatto della partita?
“Sì. Le partite non sono mai facili, ma si è messa bene dopo 3 minuti. La squadra ha avuto un’ottima reazione e non era facile dopo il secondo tempo di Milano. Sono tre punti molto buoni per la classifica”.

Dopo le dichiarazioni di Ranieri, quale è il punto d’incontro nel futuro?
“Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi, ha fatto qualcosa di straordinario sui giovani e sui meno giovani. Ha fatto risultati con una squadra competitiva da subito. Con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui.”

Che effetto le fanno le sue parole?
“Sono molto contento del 3-0 di stasera, la classifica è bella. Domani e dopodomani tiferemo Atalanta e Inter”.

Bel dribbling sulle parole di Ranieri…
“Ha visto. Guarda che ti dribblo di nuovo (ride, ndr)”.

Come è il suo rapporto con Ranieri?
“Quando vado via non mi prendi più. Dopo il tunnel non mi prendi più, nemmeno se mi fai il fallo (ride, ndr). Io sono molto attento alla partita. Siamo a 6 gare dalla fine ed è un momento delicato per tutti”.

GASPERINI A DAZN

Bella reazione della squadra, era quello che si aspettava?
“E’ sempre stato così. La Champions è un obiettivo che ci siamo posti noi, superiore a quello che pensava la critica. Ce la stiamo mettendo tutta, se hai la forza di volontà a volte riesci ad arrivarci”.

Ranieri ha detto che è stato scelto per il lavoro fatto a Bergamo. Dopo otto mesi di Roma, questo percorso è tracciabile anche a Roma?
“Io sono molto soddisfatto dell’impatto avuto coi giocatori, c’è un’ottima unione, alla fine hanno giocato tutti e stanno facendo un bellissimo percorso. Cerchiamo di chiudere nel migliore dei modi queste sei partite”.

Se le aspettava quelle partite?
“Non lo so, mancano sei giornate e ci sono delle priorità. Non bisogna fare riferimento all’Atalanta, non era solo composta di giovani, era una squadra forte ed è quello l’obiettivo, specie in una piazza importante come Roma, poi viene tutto il resto”.

Malen?
“Io ero straconvinto delle caratteristiche di Malen per giocare in quel ruolo. I centravanti possono avere caratteristiche diverse, su lui non ho mai avuto dubbi in quel ruolo, ed è anche per questo che ha accettato il trasferimento a Roma”.

L’infortunio di Pellegrini?
“Brutta tegola, stava attraversando un ottimo momento di condizione. Ha preso un contrasto che calciandogli sul piede gli ha creato un’elongazione sulla gamba. Non sembra gravissimo, ma vedremo. Sono dispiaciuto. Speriamo di recuperare Wesley, Konè e Mancini, che sono tre giocatori importantissimi. E poi c’è Dybala che è un punto interrogativo, ma per sabato non è facile…”

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Le parole di Ranieri?
“Ho lasciato libera scelta per quanto riguarda i giocatori che non conoscevo, ho indicato solo due giocatori importanti e ne è arrivato uno. All’inizio era determinante per me lavorare con gli attaccanti, perche perdevamo Shomurodov e non pensavamo di perdere Saelemaekers. La mia priorità era questa. Ho sempre picchiato per poter lavorare lì in avanti, poi purtroppo ci sono state difficoltà enormi quest’estate. Poi con Ranieri non ci è mai stato uno screzio, anzi condividevamo questa necessità”.

Ha già indicato un altro giocatore alla Malen per il futuro?
“In tutte le squadre in cui sono stato ho sempre indicato dei ruoli, pochissimi volte dei giocatori in particolare e solo nel caso in cui ero fortemente convinto. Su Malen, come su qualcun altro, dato che non faccio scouting, ho qualche soffiata che mi aiuta. È stato un colpo di fortuna e non di organizzazione da parte mia: è stata una situazione che si è creata ed è andata in porto nel giro di 24 ore. Malen è straordinario. Il problema era capire se potesse giocare da centravanti, ruolo in cui desiderava agire e che per me è sempre stato il suo ruolo. Sono convinto di averci azzeccato su questo, ma il merito è suo che ha delle caratteristiche straordinarie. In altri momenti della sua carriera è stato impiegato in una posizione più defilata, ma lui ha spunto e capacità di controllare il pallone. Ad agosto avevamo fatto un’amichevole e quando vedi un giocatore dal vivo è diverso rispetto al video, ti accorgi di quanto può essere rapido, di quanto è forte nel primo controllo e di come calcia. Non sapevo che Malen potesse partire, nessuno se lo immaginava fino a due giorni prima”.

Sapeva dei no dei tre allenatori?
“Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta”.

Pare che lei e la società siate su due binari diversi.
“Non scherzare. Sono monobinario. Ho sei partite da giocare a partire dalla prossima in cui affronteremo una squadra fortissima. Noi però avremo male che vada un punto in avanti. Ho lasciato una squadra in Champions, che con le vendite ed introiti ha fatto un bel forziere, oltre a rinforzarsi. Conosco il loro valore: come ai tempi dell’Atalanta, quando superavo la Roma avevo la sensazione di andare in Champions. Vale la stessa cosa oggi con la Roma nei confronti dell’Atalanta. Rispetti la mia risposta, spero di averla accontentata”.

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Redazione GR.net

Roma-Pisa 3-0: le pagelle

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La Roma travolge il Pisa grazie alla tripletta dello scatenato Malen, autentico mattatore di un match con poca storia.

Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori scesi in campo oggi allo Stadio Olimpico per affrontare i toscani nel match valido per la 32ª giornata di campionato:

Svilar 6,5 – Reattivo su Tramoni nell’unica occasione creata dal Pisa nel primo tempo. Poi resta inoperoso per tutto il match.

Ghilardi 6 – Bravo nel gioco di anticipo, rivedibile in alcune letture difensive dentro l’area.

Ndicka 6,5 – Attento e preciso nella marcatura su Moreo.

Hermoso 6 – Primo tempo così così, più sicuro nella ripresa.

Celik 6 – Mette lo zampino nell’azione che porta al raddoppio. Prestazione determinata, ma poco brillante. Dal 78′ Angelino sv. 

Cristante 6 – Partita invisibile, senza picchi.

Pisilli 6 – Ci mette gamba, prova a dare anche qualità con passaggi illuminanti ma senza troppa efficacia.

Rensch 6 – Tanta imprecisione e un assist per il raddoppio di Malen. Dall’85’ Venturino sv. 

Soulè 6,5 – Ancora fisicamente non al meglio, e si vede. Serve l’assist per la tripletta di Malen. Dal 64′ El Aynaoui 6 – Entra in campo con buona determinazione.

Pellegrini 6,5 – Colpisce l’incrocio dei pali dopo una splendida punizione. Entra nell’azione che porta al 2 a 0, poi però si fa male nel suo momento migliore di questa stagione. Dal 46′ El Shaarawy 6 – Solito Elsha visto quest’anno: pimpante ma poco efficace.

Malen 8 – Si scatena davanti alla pochezza difensiva dei toscani: una tripletta a tutto tondo di un attaccante che sta facendo la differenza in una squadra non proprio brillantissima. Dal 78′ Vaz sv.

Gian Piero Gasperini 6,5 – Il Pisa non ha la consistenza giusta per testare la reale condizione dei giallorossi. La Roma sblocca subito il match e poi la chiude grazie a un Malen protagonista assoluto. Il test vero per capire se questa squadra è davvero in corsa per la Champions sarà la partita di sabato prossimo contro l’Atalanta.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Soulè: “Crediamo alla Champions, queste ultime sei partite saranno come finali”

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Matias Soulè parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Roma-Pisa. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Olimpico.

SOULE’ A SKY SPORT

C’è un’aria di felicità importante, una vittoria fondamentale per voi.
“Era importante rialzarci dopo la brutta sconfitta contro l’Inter. Siamo felici di aver vinto. Io e Malen ci alleniamo tutti i giorni per trovare l’intesa. Dobbiamo migliorare ma l’importante era rialzarsi dopo il 5-2 di Milano”.

Come sarà ora la corsa Champions da qui alla fine?
“Mancano sei partite, saranno tutte finali. Vogliamo giocarcela al massimo, come detto la cosa più importante oggi era vincere per riscattare la sconfitta di Milano”.

SOULE’ A DAZN

Ci si aspettava una reazione dopo la partita di San Siro, anche se magari qualcuno iniziava a dire che questa squadra nell’ultimo periodo avesse un pochino mollato. Che risposta è arrivata stasera, anche per la corsa Champions?
“No, ovviamente era importantissima prendere i tre punti. Quindi, dopo, come hai detto tu, dopo la sconfitta a San Siro, l’importante reagire e giocare queste partite come finali. Mancano sei partite e sono tutte finali, quindi daremo tutto perché il nostro obiettivo è essere qualificati in Champions, quindi affronteremo tutte queste finali per raggiungere l’obiettivo”.

Quanto è facile giocare con un ragazzo così là davanti per chi gioca dietro?
“Io provo a cercare di dargli tutti i palloni che posso. Pian piano ci stiamo conoscendo di più. Sono contento per lui, è appena arrivato e sta facendo benissimo. Come chiede il mister, appena prendo palla cerco lui.”

Qual è il messaggio per il popolo romanista?
“Ci crediamo. Siamo stati tutto l’anno lì, con alti e bassi, ma siamo arrivati a fine stagione giocandocela, che è quello che volevamo. Sono tutte finali e le giocheremo nella migliore maniera.”

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Redazione GR.net

Malen: “Bello aiutare la squadra coi gol. C’è stato un momento difficile, dobbiamo lottare”

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Donyell Malen parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Roma-Pisa. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Olimpico.

MALEN A SKY SPORT

Nessuno ha segnato 10 gol da quanto sei venuto in Italia…
“Bello aiutare la squadra con i gol”.

Cosa è successo nelle ultime partite?
“È stato un momento difficile, siamo stati anche sfortunati. Dobbiamo continuare a lottare”.

MALEN A DAZN

Serata perfetta per te: prima tripletta. Cos’altro chiedere?
“Sicuramente positiva. È stato importante sbloccare la partita, poi è stato più sotto controllo. Era importante prendere i tre punti.”

C’è stato solo un giocatore che ha segnato 10 gol nelle prime 12 parti: Batistuta. Che sensazione ti fa?
“Mi rende molto orgoglioso perché Batistuta è stato un grandissimo giocatore. L’ho osservato tanto, anche perché ha fatto la storia di questo club. Il mio obiettivo è continuare a segnare.”

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Redazione GR.net

Roma-Pisa: 3-0 (3′, 43′, 51′ Malen). Tripletta dell’olandese, i giallorossi tornano alla vittoria!

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Serata importante all’Olimpico per la Roma, chiamata a dare una risposta immediata dopo le ultime difficoltà. I giallorossi affrontano il Pisa nel match valido per la 32ª giornata di campionato, con l’obiettivo di tornare a fare punti e restare agganciati alla corsa europea.

La squadra di Gian Piero Gasperini scende in campo con la pressione di dover invertire il trend recente, mentre di fronte c’è un avversario deciso a giocarsi le proprie carte senza avere più nulla da perdere. Calcio d’inizio alle ore 20:45: segui con noi il live di Roma-Pisa su Giallorossi.net.

LA CRONACA LIVE

SECONDO TEMPO

94′ – FINITA: la Roma supera il Pisa col punteggio di tre a zero. Domina Malen, autore di una tripletta. Partita senza storia, troppo inconsistenti i toscani.

90′ – Quattro minuti di recupero. 

89′ – ROMA PERICOLOSA: Venturino mette un bel cross teso che attraversa l’area, El Shaarawy sul secondo palo non ci arriva!

85′ – CAMBIO ROMA: fuori Rensch, dentro Venturino.

84′ – CAMBIO PISA: esce Calabresi, dentro Coppola.

82′ – Dentro di Durosinmi dal limite, blocca Svilar.

78′ – CAMBI ROMA: dentro Vaz e Angelino: fuori Malen e Celik. Ovazione dell’Olimpico per l’attaccante olandese.

73′ – CAMBI PISA: fuori Tramoni e Moreo, dentro Durosinmi e Loyola.

64′ – CAMBIO ROMA: dentro El Aynaoui, fuori Soulè.

53′ – CAMBI PISA: dentro Akinsamiro e Piccinini al posto di Hojholt e Touré.

51′ – GOL GOOL GOOOOOOOOL!!! TRIPLETTA DI MALEN! Soulè serve l’olandese che in area controllo a batte per la terza volta il portiere del Pisa!

50′ – CARTELLINO GIALLO: Celik ammonito per un fallo da dietro su Moreo.

48′ – OCCASIONE PISA: Højholt si infila centralmente, taglia la difesa e si presenta davanti a Svilar, il calciatore danese calcia troppo centrale e Svilar gli chiude lo specchio!

46′ – Al via la ripresa: nella Roma dentro El Shaarawy al posto dell’infortunato Pellegrini.

 

PRIMO TEMPO

45’+2′ – INTERVALLO: Roma avanti 2 a 0 sul Pisa grazie alla doppietta di Malen. Giallorossi subito avanti dopo pochi minuti, poi fase molto brutta del match con tanti errori fino al palo su punizione di Pellegrini e il raddoppio del solito Malen. Problema muscolare per il sette, il giocatore sarà sostituito all’intervallo da El Shaarawy. 

45′ – Due minuti di recupero.

45′ – Problema muscolare per Pellegrini, che resta a terra.

43′ – GOOOOOOOOOOOL!! ANCORA MALEN!!! Azione insistita, Rensch in area riesce a smarcare Donny che la butta dentro e fa due a zero!

41′ – PALO ROMA! Pellegrini batte bene una punizione dal limite, palla che si stampa sull’incrocio!

35′ – Tanti errori tecnici da parte della Roma, l’Olimpico comincia a rumoreggiare.

28′ – La Roma dopo la fiammata iniziale e il gol di Malen non ha prodotto più nulla.

20′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Traorè che abbatte Rensch.

17′ – OCCASIONE PISA: Svilar deve salvare su Tramoni che anticipa Ghilardi e batte dall’interno dell’area, rischia grosso la Roma!

11′ – Destro di Aebischer dalla distanza, palla alta sulla traversa.

3′ – GOOOOOOOL!! MALEN!! Errore difensivo di Caracciolo che controlla male, Malen gli scappa via, entra in area, mette a sedere Canestrelli e batte il portiere con un destro sul secondo palo!

0′ – Fischio di Feliciani, comincia Roma-Pisa!

 

IL PREPARTITA LIVE DALL’OLIMPICO

Ore 19:50 – Questa la formazione ufficiale del Pisa: Šemper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Leris, Aebischer, Højholt, Angori; Tramoni, Moreo.

Ore 19:45 – La Roma ufficializza il suo undici titolare: Gasperini conferma Rensch a sinistra e Pisilli in mediana, mandando in panchina sia Tsimikas che El Aynaoui. In attacco Pellegrini e Soulè dietro Malen.

Ore 19:35 – Questa la formazione ufficiale della Roma appena annunciata da Angelo Mangiante di Sky Sport: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen.

Ore 18:45Due ore al fischio d’inizio, cancelli appena aperti all’Olimpico. Cielo sereno e clima mite sopra la Capitale. Tra poco vi comunicheremo le formazioni ufficiali: nella Roma ballottaggio Rensch-Tsimikas, mentre a centrocampo El Aynaoui sembra partire dietro nelle gerarchie di Gasp.

ROMA-PISA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All.: Gasperini.
A disp.: De Marzi, Gollini, Angeliño, El Aynaoui, Tsimikas, Venturino, Ziółkowski, Seck, Mirra, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.

PISA (3-5-2) – Šemper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Leris, Aebischer, Højholt, Angori; Tramoni, Moreo. All.: Hiljemark.
A disp.: Andrade, Scuffet, Bozhinov, Meister, Cuadrado, Akinsanmiro, Durosinmi, Isak, Stengs, Coppola, Loyola, Piccinini, Albiol, Stojilković.

Arbitro: Feliciani (Teramo)
Assistenti: Bindoni – Tegoni
IV uomo: Mariani
VAR: Giua
AVAR: Di Paolo

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Ranieri: “Tutti i giocatori presi sono stati approvati da Gasperini, troppo facile dire solo Wesley e Malen. Pronto a farmi da parte se non sarò interpellato”

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Il senior advisor Claudio Ranieri risponde alle domande dei giornalisti nei minuti che precedono l’inizio del match Roma-Pisa. Queste le dichiarazioni del ds sulla partita di campionato che si sta per giocare allo stadio Olimpico.

RANIERI A SKY SPORT

Le manca l’adrenalina del campo? Come va il suo nuovo ruolo?
“L’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, la squadra e i tifosi che ci hanno preso per mano. E’ stata una cavalcata meravigliosa, non siamo arrivati in Champions solo per un punto. Sono stato fortunato perché ho avuto solo due gravi infortuni con Dybala e Saelemaekers, ma gli altri hanno fatto tanto. Il ruolo di Senior Advisor? Totalmente differente, quando sei allenatore hai una responsabilità pratica e devi prendere decisioni. Ora devo guardare e quando vengo interpellato dico la mia”.

Gasperini ha detto che vanno scelti target giusti sul mercato in entrata…
“Sono d’accordo con lui. Tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e approvati da me e Gasperini. Vero che abbiamo preso Malen e Wesley, ma anche gli altri. Troppo facile dire solo Malen e Wesley, avevamo preso anche Ferguson… Si è perso del tempo dietro a Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma lui non è voluto venire. Abbiamo perso occasioni importanti, alcuni giocatori non piacevano a Gasperini e non li abbiamo presi. A causa del FPF abbiamo preso giocatori in prestito e alcuni si sono rivelati da Roma come Malen, mentre altri non sono a quel livello tra infortuni e difficoltà nell’ambientamento. Li cambieremo…”.

Siete in linea con il vostro programma?
“L’anno scorso mi sono fatto da parte per iniziare un anno di conoscenza con l’allenatore. Discuteremo di tutto ciò che si può cambiare a fine campionato”.

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RANIERI A DAZN

Come sta vivendo questo nuovo ruolo?
“Farò il bilancio alla fine, ma è totalmente differente rispetto all’allenatore. Da Senior Advisor intervieni quando vieni interpellato dalla società. Io sono Senior Advisor della proprietà e non dell’allenatore, motivo per cui entro marginalmente nelle questioni di campo”.

Cosa ti stupisce di Gasperini?
“Avevamo stilato una lista di 5/6 allenatori, tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta, cioè partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Abbiamo preso dei giovani e parlo al plurale perché li abbiamo scelti insieme, Gasperini compreso. Non c’è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse o lui non l’approvasse. Abbiamo preso Ziolkowski, Ghilardi, Venturino e Zaragoza. Non potevamo prendere Rowe, ci sono state tante combinazioni di mercato. Abbiamo cercato di fare tutto questo per dare all’allenatore una squadra che l’anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions League e dei giovani da poter far crescere. Se mi continuerà a piacere questo ruolo, io sarò qui. Se non sarò interpellato me ne andrò, perché non sono qui a fare il garante di nessuno. Io amo la Roma, mi son fatto da parte come allenatore e sarò pronto a farmi da parte anche come Senior Advisor”.

Redazione GR.net