Totti: “Vorrei la Roma in Champions ma il Como è favorito”

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Francesco Totti è stato ospite a Como per un torneo di Padel ed è tornato a parlare della corsa Champions, che riguarda la squadra lariana, la sua Roma e la Juventus. L’ex capitano giallorosso ha detto la sua anche sulla squadra allenata da Cesc Fabregas. Ecco le sue parole.

Sul Como e Nico Paz
“Nico Paz? Lui è fortissimo, il giovane più forte e più interessante della Serie A, in assoluto. Ma del Como mi piace soprattutto il collettivo, la squadra, il modo in cui giocano tutti insieme. La vera forza è questa, ancora più delle individualità”.

Sulla corsa Champions
“Dipende tutto da loro, e questo è un gran vantaggio, anche perchè in questo momento è la squadra che è più in forma. Certo, io non posso non sperare che ci vada la Roma, e non bisogna dimenticarsi della Juve, che è sempre pericolosa. Ma certamente il Como ha grandi possibilità, sì, possono farcela”.

Sulla veridicità di un suo ritorno in campo con la maglia del Como
“Potrebbe esserlo…”.

Salah, suggestione dall’Inghilterra: “Può tornare alla Roma”. Ma l’ingaggio è inavvicinabile

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Mohamed Salah lascerà il Liverpool a giugno da svincolato di lusso, e il suo nome sta circolando in tutta Europa. In Inghilterra, come riporta La Gazzetta dello Sport, si parla persino di un clamoroso ritorno alla Roma, club in cui l’egiziano ha militato dal 2015 al 2017.

Una suggestione affascinante, alimentata dal legame sentimentale del giocatore con la capitale, ma che si scontra con una realtà economica difficilmente superabile. L’ostacolo principale è l’ingaggio: Salah percepisce circa 12 milioni di euro netti a stagione, una cifra che la Roma non può avvicinarsi lontanamente. Il club giallorosso ha fissato il tetto massimo degli stipendi a 4 milioni. Una distanza abissale, che rende l’operazione quasi impossibile nelle condizioni attuali.

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Le alternative per l’egiziano non mancano. L’Al-Ittihad e l’Al-Qadsiah in Arabia Saudita sono pronti a garantirgli uno stipendio almeno equivalente, se non superiore. E dalla MLS si muove il San Diego con un interesse concreto. Tuttavia entrambe le opzioni presentano delle criticità: l’Arabia Saudita si trova a un passo da una zona di conflitto in Medio Oriente, una situazione che crea più di qualche perplessità. Gli Stati Uniti, invece, sono geograficamente lontani dall’Egitto, la sua casa.

Scenari complicati, che tengono aperto il rebus sul futuro di uno dei giocatori più forti degli ultimi dieci anni. Il ritorno a Roma resta una suggestione romantica, ma ad oggi è molto lontano dalla realtà.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

ULTIME DA TRIGORIA – Soulè fa progressi. Fasciatura al polpaccio per Hermoso

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Nell’ultimo allenamento della settimana al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’, con ben 13 giocatori impegnati con le rispettive nazionali, Gasperini ha potuto contare su alcuni giovani aggregati al gruppo: Raul Zinni, Mohamed Seck, Francesco Panico e Mattia Della Rocca hanno completato il ranghi durante la seduta.

Ma la notizia più attesa riguarda Matias Soulé. L’attaccante argentino si è allenato ancora una volta con il resto del gruppo, confermando i progressi dopo il lungo stop per la pubalgia. Le sue condizioni sono in miglioramento e l’obiettivo resta quello di essere convocato per il big match di San Siro contro l’Inter, in programma nel giorno di Pasqua alle ore 20:45. Ogni seduta che passa è un passo in più verso il rientro.

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Per quanto riguarda Mario Hermoso, il difensore spagnolo si è presentato in campo con una fasciatura al polpaccio sinistro, ma ha svolto l’intera seduta regolarmente con i compagni. Nessun allarme, dunque, per lo spagnolo.

Redazione GR.net

“ON AIR!” – Piacentini: “Frattesi e Carlos per Konè? Ci si ragiona”, Pes: “Friedkin e Ranieri vogliono continuare con Gasp”, Lo Monaco: “Pellegrini via a zero? Non ne sono convinto…”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Ma questa vergogna di fischiare gli inni della nazionale avversaria…ma la vogliamo smettere? Quello non è l’inno di una squadra di club, ma rappresenta la dignità di una nazione, costruita spesso sul sacrificio e sul sangue degli esseri umani. Se andiamo in Bosnia e ci fischiano l’inno, poi facciamo gli indignati. Ma noi per primi ieri abbiamo fischiato l’inno dell’Irlanda del Nord…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “La Roma il prossimo anno avrà bisogno di quattro titolari per essere da podio: un esterno, l’ala sinistra, un centrocampista titolare e un difensore, se viene venduto Ndicka. Wesley ha dimostrato di essere bravo anche a sinistra, per cui l’esterno titolare lo potresti anche prendere a destra. Frattesi per Koné? Dovrebbe esserci un conguaglio, tra l’altro io non so nemmeno se sia così adatto al gioco di Gasperini. Ma se dovessero offrirci Frattesi e Carlos Augusto per Konè, ci si ragiona…”

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Tiziano Moroni (Rete Sport): “Secondo me alla Roma bastano tre titolari per fare un salto di qualità: io Ndicka lo sostituirei con Ghilardi e non compro nessuno lì dietro, e investo di più sui tre giocatori che ti servono…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Ieri male Wesley con il Brasile nell’amichevole con la Francia, ha fatto un buco difensivo… Oggi si parla di Carlos Augusto per la Roma dell’anno prossimo, secondo me sarebbe un rinforzo perfetto, è il classico “cavallo” gasperiniano. Ma anche Dodò della Fiorentina non sarebbe male, con Wesley che in quel caso resterebbe a sinistra…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Se l’Irlanda del Nord avesse avuto George Best, avrebbe vinto ieri sera. Io tra Kean e Pio Esposito mi prenderei più il secondo, ma questo Kean mi sembra ancora a metà, solo uno come Gasp potrebbe farlo diventare una freccia. Carlos Augusto? E’ un giocatore di Riso, che lo sapete, ormai è il nuovo direttore sportivo della Roma…però io Carlos Augusto me lo prenderei…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Quanto c’è di Gasp nelle scelte dei rinnovi? Una buona componente. Mancini e Cristante nella idea di calcio sono due giocatori che gli danno certezze. Mancini resta un difensore affidabile, ma su di lui la scelta del club era già fatta. Su Hermoso c’è molto di più la mano di Gasp, ci fa grande affidamento. Da parte della Roma, di Ranieri e di Friedkin non c’è mai stato il pensiero di non continuare con Gasp. La volontà della proprietà è ricompattare tutto, ma non sarà facile e bisognerà essere bravi a farlo con un progetto credibile. Ma Gasp lo sappiamo: a Bergamo avrà dato 10 volte le dimissioni, con Percassi che è sempre stato bravo a mediare. E poi non ci sono panchine disponibili, a 68 anni non penso voglia restare fermo una stagione…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Carlos Augusto? Secondo me la Roma dovrebbe prendere un giovane, potrei capire Bernasconi, anche se a me non risulta che sia stato mai chiesto. Zaragoza? Non vedo come possa uscirne la Roma se non pagando la penale al Bayern. Pellegrini? Oggi i quotidiani scrivono che andrà via a parametro zero a giugno, ma io non sono completamente convinto…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Attenzione alla Bosnia, ha qualche giocatore insidioso come ad esempio Demirovic, attenzione a quel giocatore… La Roma? Io credo che ci sia un’idea definita sul prossimo mercato tra partenze e cessioni, partendo dalla convinzione che si continuerà con Gasperini. Io se dovessi puntare un copeco, lo farei sulla permanenza di Gasp…”

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma: Ndicka nel mirino dei top club, Massara parte da 40 milioni

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Il futuro di Evan Ndicka alla Roma è tutt’altro che scontato. Il difensore ivoriano è uno dei principali indiziati a lasciare la capitale in estate, insieme a Svilar e Koné, nell’ambito delle cessioni che la società giallorossa dovrà necessariamente effettuare per rispettare i paletti del Settlement Agreement con la UEFA.

Le pretendenti non mancano. Secondo TransferFeed, su Ndicka sarebbero in corso valutazioni da parte di diversi top club europei: Barcellona, Liverpool e Tottenham avrebbero messo gli occhi sul centrale ivoriano. Nelle ultime ore si è parlato anche di un interesse del Besiktas, alla ricerca di rinforzi in difesa per la prossima stagione.

L’interesse è comprensibile. Ndicka ha disputato una stagione di alto livello, impreziosita da 3 gol nelle ultime 5 partite di campionato: numeri che, uniti alla solidità difensiva mostrata nel corso dell’anno, hanno inevitabilmente attirato l’attenzione dei radar europei.

La Roma, dal canto suo, ha già fissato la propria posizione: nessuna trattativa al di sotto dei 40 milioni di euro. Una valutazione che rispecchia il rendimento del giocatore e che la società intende difendere, consapevole che cedere un elemento di questo livello a condizioni sfavorevoli sarebbe un errore difficile da giustificare, indipendentemente dalle necessità di bilancio.

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Fonte: Transferfeed

La Bosnia elimina il Galles e gli azzurri esultano. Adani polemico: “Non dovevate inquadrarli” – VIDEO!

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La Nazionale italiana batte 2-0 l’Irlanda del Nord e stacca il pass per la finale playoff delle qualificazioni ai Mondiali in programma in estate. Ma a fine partita, ad attirare l’attenzione è un episodio che coinvolge Federico Dimarco e qualche altro giocatore azzurro.

Le telecamere della Rai riprendono infatti i ragazzi di Gattuso mentre guardano i rigori della sfida tra Bosnia e Galles, vinta da Dzeko e compagni. Dopo la battuta dell’ultimo penalty, il laterale dell’Inter e Guglielmo Vicario esultano vistosamente.

Arriva quindi il commento di Lele Adani, precedentemente in telecronaca insieme ad Alberto Rimedio: “Ragazzi… Avevate detto di non farli vedere e poi li inquadrate quando esultano? Eh… Dobbiamo esultare martedì“. Di seguito il video.

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Redazione GR.net

Flop Zaragoza: la Roma lo rimanda al Bayern e paga la penale

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Un’altra meteora. Bryan Zaragoza si avvia a iscriversi di diritto a quella lista di giocatori passati per Roma senza lasciare traccia, se non quella sul bilancio. Come scrive oggi Il Messaggero, la storia dello spagnolo in giallorosso è già virtualmente chiusa, e il finale è amaro sotto ogni punto di vista.

La premessa è già di per sé rivelatrice: Gasperini aveva chiesto con insistenza un esterno sinistro per sette mesi, e quando è arrivato Zaragoza il suo ok era dettato più dalla mancanza di alternative che da una reale convinzione. Un metro e sessantacinque di fantasia promessa, nominato re del dribbling, che però in giallorosso di dribbling ne ha mostrati pochissimi. Un oggetto misterioso, tra i meno impiegati degli acquisti di gennaio in campionato — solo Arena ha giocato meno di lui.

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I numeri dell’operazione raccontano un investimento destinato a non dare frutti. La Roma ha già speso 3 milioni per il prestito oneroso, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri 2 al raggiungimento di 5 gol — traguardo che appare oggi fantascienza. L’obbligo di riscatto a 13,5 milioni sarebbe scattato in caso di qualificazione in Champions o Europa League e al raggiungimento del 50% delle presenze da almeno 45 minuti: condizioni praticamente impossibili da soddisfare.

Il 30 giugno Zaragoza tornerà al Bayern Monaco, ma la Roma dovrà versare altri 500mila euro come penale per il mancato riscatto.

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Fonte: Il Messaggero

Roma, quattro addii: arrivano le offerte per i big in scadenza

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La sosta per le nazionali è il momento giusto per fare la conta. E i numeri, in casa Roma, parlano chiaro: quattro giocatori pesanti — per storia, per ruolo e soprattutto per ingaggio — sembrano destinati a lasciare la capitale in estate. Dybala, Pellegrini, Celik ed El Shaarawy insieme valgono 35 milioni di euro lordi all’anno. Una cifra che, nell’ottica del fair play finanziario, la Roma non può permettersi di ignorare.

Si parte da Paulo Dybala. La Joya tornerà quasi certamente in Argentina: lo vuole lui, lo vuole la moglie, e lo vuole anche Leandro Paredes, che continua a tenere aperte le porte del Boca Juniors. Un addio che si preannuncia sentimentale ma inevitabile.

Più intricata la situazione di Lorenzo Pellegrini. Tra l’ex capitano e la società non ci sono stati più contatti. Nel frattempo si muovono Napoli e Inter, con i nerazzurri che rappresentano la destinazione preferita del centrocampista in caso di divorzio definitivo. Più defilata, invece, la Juventus.

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Chi invece sembra già avere la valigia in mano è Zeki Celik. Il terzino turco chiedeva 4 milioni a stagione per rinnovare, la Roma non si è spinta oltre i 2,6. La Juventus è pronta ad approfittarne e ad affondare il colpo per assicurarsi il giocatore a parametro zero.

Infine El Shaarawy, che potrebbe chiudere il cerchio tornando al Genoa di De Rossi: proprio con la maglia del Grifone, diciotto anni fa, era iniziata l’avventura del Faraone in Serie A. Un ritorno che avrebbe il sapore di una storia che si chiude dove era cominciata.

Quattro storie diverse, un denominatore comune: la Roma che verrà sarà profondamente diversa da quella attuale. La costruzione è già iniziata.

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Fonte: La Repubblica

Frattesi paga Konè: l’inter prepara lo scambio

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Non si placano le voci su Manu Koné e l’Inter, e stavolta l’indiscrezione si fa più concreta e assume una forma precisa. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il club nerazzurro starebbe pensando di utilizzare Davide Frattesi come chiave per sbloccare l’operazione che conduce al centrocampista giallorosso.

Il ragionamento dell’Inter è lineare: Frattesi non è più al centro del progetto, trattenerlo a Milano sarà difficile, e la Roma potrebbe tornare a essere la destinazione giusta per il centrocampista romano. Il club nerazzurro valuta Frattesi 30 milioni, una cifra che potrebbe entrare nell’equazione di uno scambio — o di un’operazione combinata — che porti Koné ad Appiano Gentile.

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Per il francese della Roma, l‘Inter sarebbe disposta a sfondare quota 40 milioni, avvicinandosi anche ai 50 a determinate condizioni. Cifre importanti, che la scorsa estate avevano spinto la Roma ad alzare un muro — anche sotto la pressione della piazza — facendo saltare una trattativa già in stato avanzato.

Ora lo scenario si ripropone, ma con una variabile in più sul tavolo. Frattesi cambia i contorni dell’operazione e potrebbe rendere l’offerta nerazzurra più difficile da respingere. La Roma dovrà decidere se quel muro regge ancora, o se stavolta le condizioni sono diverse.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

L’Italia batte l’Irlanda del Nord (2-0) e si assicura la finale play-off contro la Bosnia

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L’Italia stacca il pass per la finale dei playoff Mondiali battendo 2-0 l’Irlanda del Nord al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo tempo opaco, chiuso sullo 0-0 e con poche idee, gli azzurri di Gennaro Gattuso cambiano marcia nella ripresa e risolvono la partita in pochi minuti.

A sbloccarla è Sandro Tonali, che trova il gol con un destro preciso dal limite dell’area, dando la scossa a una squadra fino a quel momento troppo timida. Poco dopo arriva anche il raddoppio firmato da Moise Kean, bravo a chiudere i conti con un sinistro chirurgico all’angolino.

Tra i protagonisti anche Gianluca Mancini, titolare per tutti i 90 minuti e autore di una prova ordinata e senza sbavature. Spazio nel finale anche a Niccolò Pisilli, entrato nell’ultimo quarto d’ora per dare energie fresche al centrocampo.

Ora l’Italia affronterà nella finale che vale un posto al Mondiale la Bosnia di Edin Dzeko, vincitrice ai rigori sui padroni di casa del Galles dopo l’1 a 1 dei tempi regolamentari.

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Giallorossi.net – G. Pinoli

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 26 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 18:30 – Celik non convocato da Montella

Zeki Celik non è stato convocato da Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, per i playoff Mondiale. I turchi scenderanno in campo alle 18:00 contro la Romania: l’esterno giallorosso non andrà dunque neanche in panchina.

Ore 15:25 – Ranieri Cavaliere di Gran Croce

Claudio Ranieri riceverà il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. Il riconoscimento, già firmato dal Presidente Sergio Mattarella, sarà consegnato il 2 giugno a Cagliari. Un tributo alla carriera e alla figura dell’attuale senior advisor giallorosso.

Ore 14:10 – Zago: “Wesley top in Brasile, Malen imprendibile”

Antonio Carlos Zago promuove senza dubbi la Roma di Gian Piero Gasperini: “Wesley è il miglior terzino del Brasile, sarà titolare in Nazionale. Donyell Malen? Imprendibile, va tenuto a tutti i costi”. Poi un appunto sulla difesa: “Ora si commettono errori, ma con tempo e lavoro si può tornare in alto”. (Tele Radio Stereo)

Ore 13:20 – Ndicka nel mirino del Besiktas

Evan Ndicka, difensore centrale della Roma e autore di 5 gol in stagione, entra nei radar del Besiktas. Il club turco cerca un rinforzo difensivo per l’estate e tiene d’occhio anche Strahinja Pavlovic del Milan. (calciomercato.it)

Ore 10:35 – Idea Freuler: possibile occasione a zero per la Roma

Remo Freuler entra nei radar giallorossi in vista dell’estate: in scadenza con il Bologna, potrebbe diventare un’opportunità a parametro zero. Non è una priorità, ma l’eventuale input di Gasperini – che lo conosce perfettamente – potrebbe accendere la pista. Lo svizzero, 34 anni ad aprile, resta un profilo di esperienza e equilibrio, con apertura a restare in Serie A. (Corriere dello Sport)

Ore 9:30 – Hermoso, la Roma vuole attivare la clausola

Viaggia verso la conferma Mario Hermoso. Il contratto dello spagnolo scade a giugno, ma Roma ha un’opzione a suo favore da esercitare entro la fine del campionato per un ulteriore anno di contratto. L’idea a Trigoria è quella di mantenerlo in organico e l’attivazione della clausola dovrebbe arrivare a ridosso della scadenza. (Il Tempo)

Ore 8:50 – Gasp psicologo. Alla squadra 3 giorni di riposo

A Trigoria si lavora con un gruppo ridotto per via delle nazionali: spazio ai giovani della Primavera e a sedute ad alta intensità, tra parte atletica e tattica. Gasperini pretende qualità nonostante le assenze, puntando anche sull’aspetto mentale. Previsti tre giorni di stop per ricaricare le energie, poi testa all’Inter. (Corriere dello Sport)

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Ore 7:15 – Soulé accelera: terzo allenamento nel mirino

Matías Soulé vede il rientro: dopo due allenamenti consecutivi in gruppo, oggi può arrivare il terzo decisivo per puntare alla convocazione. Gasperini lo considera centrale nel progetto e i numeri lo confermano: con l’argentino la Roma viaggia a 1,88 punti di media, senza scende a 1,40. Il rientro potrebbe arrivare già nel prossimo match, anche se servirà ancora cautela nella gestione dei carichi. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Malen: “Il calcio italiano mi si addice. Mi sento in forma, con Gasp bisogna cambiare marcia”

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Alla vigilia della sfida amichevole tra Olanda e Norvegia, Donyell Malen ha parlato in conferenza stampa. L’attaccante giallorosso è partito proprio con una battuta sul suo arrivo a Roma: “Ne ho parlato con Koeman e, fortunatamente, ha acconsentito“.

Sull’adattamento e sull’importanza di giocare con continuità, ha aggiunto: Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio mi si addice. Quando c’è un trasferimento come questo, si pensa anche ai Mondiali: diventa necessario giocare“. Poi un passaggio sugli Europei del 2021 e su quelli del 2024, ai quali ha preso parte con l’Olanda: “Ho partecipato a due grandi tornei, personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio“.

Malen ha poi spiegato cosa significa per lui vestire la maglia della nazionale: “È davvero speciale; vengo da un piccolo villaggio. Ho sempre avuto maglie della nazionale olandese, ma questa è un’occasione unica per me. Non dimenticherò mai il mio debutto. Ma voglio di più; ho appena parlato con Ruud van Nistelrooij degli aspetti in cui devo ancora migliorare. Sono sempre presente, sia come sostituto sia come titolare. Voglio sempre essere importante. Anche se non gioco, riesco comunque a dare il massimo“.

Infine, ha sottolineato quanto il gioco di Gasperini stia incidendo positivamente sulla sua condizione: “Non è sempre facile; bisogna davvero cambiare marcia, ma è un onore essere in nazionale, e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante, in forma. Questo è anche merito del club. Alla Roma attacchiamo, esercitiamo molta pressione“.

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – LO MONACO: “Gasp? Mi arrivano certi messaggi…”, ROSSI: “Costretti al rinnovo di Cristante perchè non lo vuole nessuno”, PRUZZO: “Svilar unico intoccabile, gli altri possono andare via tutti”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Svilar? Se si presentano con una fagottata di soldi, lo vendi e ti prendi un altro portiere. Tanto la storia di Gasperini dice che portiere e difensori non aveva sti grandissimi fenomeni, perchè fa un gioco d’attacco. In difesa devi prendere un dominante, che gioca centrale: Ndicka non lo può fare. Devi prendere uno duro, cattivo, veloce…Senesi a parametro zero potrebbe essere buono. A destra giocherei con Ghilardi titolare, perchè Mancini questo è. A centrocampo Cristante deve fare panchina, punto: lì devi comprare il titolare. Il problema qua è il rinnovo di Cristante. E te lo dico io perchè lo rinnovi: perchè non se lo compra nessuno…Io il prossimo anno parto da Pisilli titolare, tanto abbiamo capito che Konè lo vendi. Ma Pisilli è tanto peggio di Konè?…”

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Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Per me Hujlmand e Pisilli è una bella coppia…il danese sarebbe il De Roon come personalità e caratteristiche, la Roma ha bisogno di un calciatore così. E Pisilli può diventare l’Ederson della Roma…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se dovesse scegliere Gasperini, lui farebbe rinnovare il contratto a Celik, perchè è un calciatore costante che può ricoprire quei ruoli. Pellegrini lo stima, ma non è il giocatore che ti può far fare il salto di qualità in quel ruolo che è fondamentale per il tecnico. Per cui penso che se dovesse scegliere Gasperini, tra Celik e Pellegrini, lui si terrebbe il turco. La partita di stasera? Stavolta la vedrò, e penso anche con un po’ di partecipazione…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Secondo me Pellegrini, tra tutti i giocatori in scadenza, è quello che ha l’1% in più di rinnovare il suo contratto. Lui, e forse Celik…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “I soldi della Champions ti garantirebbero quei 50-60 milioni di euro in più da investire sul mercato, ma se tu poi li usi per metterci dentro i Renato Sanches, i Le Fee, i Dovbyk, gli Schick, invece di prendere calciatori giusti, siamo sempre da capo a dodici. Alla fine la responsabilità ricade sempre sulle scelte delle caratteristiche. Lo storico di questo quasi decennio racconta questo: i soldi sono stati spesi, ma troppo male. Come si fa a passare da Malcom a Schick, da Frattesi a Wijnaldum…erano tutti giocatori molto diversi tra loro, anche per caratteristiche…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Freuler non è più quello di prima. Lui o Cristante? Se parlassimo di Freuler giovane, allora Freuler tutta la vita. Lui ancora la verve ce l’ha ancora, ma parliamo di uno che va per i 34 anni… Konè? Visto quello che si dice, io lo vedo già in un’altra squadra. Andrebbe bene Ederson, che senza Gasp ha avuto un momento nero ma ora con Palladino si sta riprendendo. Ci può stare, ma ci risiamo: avresti uno buono, ma intorno a lui sempre gli stessi. E invece il grande club tiene Konè e si prende Ederson, e comincia a costruire una squadra di calcio che può farti male…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Freuler? Qua servono i titolari, non le alternative…Lo svizzero compirà 34 anni ad aprile, e quindi prenderemmo che va per i 35. Ora si parla della cessione di Konè e dell’arrivo a parametro zero di Freuler, non mi pare una grande idea…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Penso che Baldanzi tornerà alla Roma, non so se il Genoa ha la forza di investire su di lui. Saud titolarissimo con il Lens? Gasperini inizialmente lo volle valutare, poi si puntò forte su Wesley e su Celik che è stato riportato in quella zona. Poi il problema di Angelino ha cambiato tutto, e col sennò di poi forse Saud sarebbe stato tenuto. Secondo me è un giocatore che andava aspettato, la scorsa stagione è stata abbastanza confusionale anche per i calciatori. Però non mi sembrava un giocatore che potesse diventare importantissimo, e nel campionato francese ci sono delle differenze con quello nostro…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Prima o poi dovremo fare un articoletto sul “pazzo bipolare Gasperini”, perchè adesso stanno girano delle voci…anche ieri mi sono arrivati una serie di messaggi: “Ah, non sai che ho saputo…non sai che ha fatto Gasperini!”. Tra un po’ diranno che ha preso a picconate il Colosseo di notte, o che quando ci passa davanti in realtà ci piazza delle bombe…De Rossi diceva di Mourinho: “Non fatelo stancare…”, io c’ho una paura…”

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Nando Orsi (Radio Radio): “Italia-Irlanda del Nord? Sarebbe stata una partita di allenamento se non ci si giocasse il Mondiale. Ora c’è una paura…io ce l’ho, una paura sportiva…Il problema non è l’Irlanda, il problema è l’Italia…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La partita dell’Italia di stasera? Ma dai, non scherziamo, ma come si fa ad avere paura di una partita giocata a Bergamo contro una squadra di Serie B…manco fosse la Germania di Voeller… La Roma? L’unico che tenterei di mantenere è Svilar, gli altri possono andare tutti, non hanno dimostrato di non essere chissà quali punti di riferimento per la squadra. Devi essere bravo a trovare le alternative…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Chi rischia di essere ceduto? Quelli che hanno mercato. L’Inter può provare a prendere Koné prima del 30 giugno, i neroazzurri hanno bisogno in mezzo al campo di un giocatore di quel tipo. Avevano provato a prendere uno con caratteristiche simili, non paragonabile dal punto di vista dell’esperienza e della statura a Konè, come Diouf. Ma poi si sono accorti che non era dello stesso livello. Un giocatore alla Koné è ritenuto fondamentale dall’Inter, se effettivamente potrà essere Koné dipende anche dalla Roma, da quanti soldi vuole e dalla necessità di vendere. Certamente per l’Inter quella è la priorità del mercato, e la Roma di fronte a cifre adeguate può venderlo entro il 30 giugno…”

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Redazione Giallorossi.net

La Uefa frena Friedkin: in Europa una sola tra Roma e Everton

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C’è un problema che va oltre la classifica e i risultati sul campo. La Roma e l’Everton hanno lo stesso proprietario, Dan Friedkin, e la UEFA sulla multiproprietà non lascia spazio a interpretazioni: due club dello stesso proprietario non possono disputare la stessa competizione europea. Un principio sancito nero su bianco dall’articolo 5, comma 1 del regolamento: nessuno può essere contemporaneamente coinvolto nella gestione o nell’amministrazione sportiva di più club che partecipino alla stessa competizione.

Il rischio per la prossima stagione è concreto. Come riporta La Repubblica, la Roma è attualmente sesta in classifica, in zona Europa League, con l’ambizione di recuperare i tre punti che la separano dal Como e agganciare la Champions. L’Everton, dall’altra parte, è ottavo in Premier League a 46 punti, in zona Conference, ma con la Europa League distante appena la differenza di due gol con il Brentford settimo, e la Champions a soli tre punti con il Liverpool quinto a quota 49. Gli scenari di sovrapposizione, dunque, sono tutt’altro che improbabili.

Se a fine stagione le due squadre dovessero qualificarsi alla stessa competizione europea, una delle due verrebbe retrocessa alla coppa minore. La UEFA è inflessibile sul punto, e la società giallorossa — contattata da Repubblica — non ha rilasciato commenti.

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Esiste però un precedente che potrebbe fare da modello. Nel 2024, nel caso Girona — club di proprietà del City Football Group — Nyon diede il via libera alla Champions dopo il trasferimento della partecipazione a fiduciari indipendenti attraverso una “blind trust structure”: un meccanismo pensato per spezzare formalmente il legame tra proprietario e club, almeno temporaneamente. È la strada che, in teoria, i Friedkin avrebbero potuto percorrere, ma la scadenza per comunicare eventuali soluzioni era fissata al 1° marzo di ogni anno.

Se il nodo non dovesse essere sciolto per vie alternative, la UEFA applicherà un criterio preciso: in caso di conflitto verrà preferito il club classificato più in alto nel rispettivo campionato nazionale. E qualora le posizioni fossero equivalenti, a prevalere sarebbe il club la cui federazione occupa una posizione più alta nella lista di accesso UEFA — il che, in ultima istanza, favorirebbe l’Everton su base federale. Un intreccio complicato, che rischia di condizionare il finale di stagione di entrambi i club e che i Friedkin dovranno risolvere prima che sia troppo tardi.

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Fonte: La Repubblica

Roma, in estate l’attacco cambia pelle: Sauer e Yuri Alberto in pole

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La voce l’ha persa chiedendo garanzie. È questa, in sostanza, la chiave per leggere i mesi difficili di Gian Piero Gasperini alla Roma. Le ambizioni del tecnico sono altissime: vuole la Champions subito, e a gennaio ha toccato il punto di rottura nel momento in cui ha capito che sia Zirkzee che Raspadori si erano definitivamente allontanati.

Voleva anticipare quella rivoluzione offensiva che, inevitabilmente, arriverà in estate. L’arrivo di Malen — non ancora al 100% di proprietà — non ha colmato il vuoto. Come scrive oggi Il Messaggero, l’estate che si avvicina porterà con sé un cantiere aperto di proporzioni significative.

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Le partenze sono già in gran parte scritte. Dovbyk verrà messo immediatamente nella lista dei cedibili. La stagione di Ferguson si è chiusa a metà gennaio. E poi c’è Dybala: il pressing del Boca Juniors è costante, con la MLS sullo sfondo. Tre attaccanti che, in modi diversi, lasceranno la Roma. In bilico anche la posizione di Pellegrini, ancora senza una proposta di rinnovo — una situazione che non dispiacerebbe a Gasperini, ma che al momento è completamente ferma. El Shaarawy è tentato dal Genoa. Venturino tornerà a Genova, Zaragoza è atteso al Bayern Monaco con penale. Andranno via anche Celik e Tsimikas, e si dovrà procedere alla cessione di almeno un big per rientrare nei parametri del settlement agreement.

Sul fronte delle entrate, qualcosa di concreto esiste già. Leo Sauer, 20 anni, esterno offensivo del Feyenoord è un nome su cui Massara ha lavorato concretamente: il direttore sportivo ha parlato con il padre del giocatore già a gennaio, e il club olandese è pronto a cederlo in estate. I radar giallorossi sono puntati anche su Yuri Alberto, mentre il nome nuovo è Kerim Alajbegovic del Salisburgo, in arrivo via Leverkusen.

Una rivoluzione che Gasperini vuole gestire con voce in capitolo. Perché quella che si avvicina non è una sessione di mercato ordinaria: è la costruzione della Roma con cui il tecnico intende davvero lottare per qualcosa di importante. E stavolta, le promesse non basteranno.

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Fonte: Il Messaggero