Tra le priorità di mercato della Roma c’è anche il rafforzamento del ruolo di quinto di sinistra, ma al momento la situazione resta bloccata. Il direttore sportivo Massara continua a seguire Niccolò Fortini, profilo monitorato da tempo, anche se la distanza con la Fiorentina rimane ampia.
I viola valutano il giovane laterale 15 milioni di euro, una cifra che il club giallorosso non è intenzionato a investire in questa fase, rendendo sempre più concreta l’ipotesi di rinviare l’operazione al prossimo giugno.
Il classe 2006, inoltre, non rientra tra le prime scelte di Gian Piero Gasperini per la corsia mancina, soprattutto per le sue caratteristiche: Fortini è infatti un destro naturale e il suo utilizzo a sinistra non rappresenta una priorità tecnica nello scenario attuale. A Trigoria, quindi, si continua a valutare senza affondi decisivi.
Nella lista dei profili sondati figura anche il belga Seys del Bruges, ma anche in questo caso l’ostacolo principale è rappresentato dai costi: la valutazione del cartellino si aggira intorno ai 20 milioni di euro, cifra considerata elevata per un’operazione di questo tipo.
Sul fronte uscite, resta da monitorare la posizione di Tsimikas. Il Nottingham continua a seguire il terzino greco ed è pronto a muoversi qualora la Roma decidesse di interrompere il prestito con il Liverpool, scenario che potrebbe liberare spazio anche a livello numerico sulla fascia sinistra.
Diversa, invece, la situazione in difesa centrale. Nonostante l’infortunio di Hermoso, a meno di sorprese non sono previsti innesti nel reparto: il Tottenham difficilmente modificherà le condizioni per Dragusin e a Trigoria è stata presa la decisione di proseguire con le risorse attualmente a disposizione, senza intervenire ulteriormente sul mercato.
La Roma continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un nuovo esterno offensivo, ma al momento le valutazioni restano esplorative. I profili monitorati sono quelli di Mathys Tel del Tottenham e Leo Sauer del Feyenoord, entrambi considerati adatti alle esigenze giallorosse. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, i due giocatori godono del totale gradimento di Gian PieroGasperini, ma la situazione resta in fase di attesa.
Per quanto riguarda Tel, il calciatore non sarebbe soddisfatto del minutaggio trovato finora e starebbe valutando la possibilità di cambiare aria. Il Tottenham, però, non apre alla sua cessione in prestito, formula che al momento rappresenta l’unica strada percorribile per la Roma. Scenario simile anche per Sauer: il Feyenoord non è orientato a concedere il giocatore con la stessa modalità, bloccando di fatto qualsiasi accelerazione.
La linea del club giallorosso è chiara: al momento non ci sono margini per investimenti che non prevedano il prestito, motivo per cui ogni discorso resta congelato in attesa di eventuali aperture da parte dei club proprietari dei cartellini. In questo contesto di attesa, resta temporaneamente bloccata anche l’uscita di Baldanzi in direzione Genoa. La Roma preferisce prima avere certezze sull’arrivo di un nuovo esterno prima di sbloccare ulteriori movimenti in uscita, mantenendo così equilibrio numerico e tecnico all’interno della rosa.
CALCIOMERCATO ROMA MINUTO PER MINUTO – Tutte le notizie di mercato aggiornate in tempo reale di questo mercoledì 21 gennaio 2026sotto forma di “brevissima”, che interessano direttamente o indirettamente la Roma. Una rubrica speciale offerta da Giallorossi.net ai suoi lettori, per restare comodamente aggiornati su tutti gli sviluppi del calciomercato giallorosso.
Ore 19:00 – Baldanzi-Genoa, manca il via libera di Gasperini
Tommaso Baldanzi (22) al Genoa, è tutto fatto ma manca ancora il via libera di Gasperini. Il tecnico della Roma vuole prima un altro attaccante dopo la partenza di Bailey prima di lasciar partire il calciatore. Lo riferisce Matteo Moretto su Youtube.
Ore 10:30 – Short list offensiva, c’è anche Carrasco
Massara lavora su una rosa ristretta di profili per l’attacco: oltre a Tel, restano monitorati Sauer (Feyenoord), Godts (Ajax) e Schjelderup. Porte al momento chiuse sia a Londra che a Rotterdam. Carrasco (32) resta un’opzione solo last minute. (Il Messaggero)
Ore 9:10 – Tsimikas in uscita, Fortini il sostituto
Nel summit di ieri a Trigoria con Friedkin e Massara, Gasperini ha chiesto due rinforzi sulla corsia mancina: uno basso e uno alto. La Roma stringe per Fortini (19) con la Fiorentina e lavora all’uscita di Tsimikas (29), seguito da Olympiacos e Nottingham Forest. (Leggo, Il Messaggero)
Ore 8:20 – Gasp chiede un’ala: Tel resta il preferito
Dopo l’addio di Bailey, Gasperini ha ribadito la priorità: serve un’ala d’attacco sinistra di piede destro. In cima alla lista c’è Mathys Tel (20) del Tottenham, già cercato in passato. Massara ha riaperto i contatti con l’entourage, ma la concorrenza del Paris FC e i paletti del fair play finanziario complicano l’operazione. (Gazzetta dello Sport, CorSera)
Ore 7:55 – Difesa: Dragusin resta sullo sfondo
Con Hermoso out, Ghilardi è in pole accanto a Mancini e Ndicka. Il mercato dei centrali potrebbe riaprirsi solo in presenza di un’occasione: Radu Dragusin (23) resta un nome gradito, ma al momento non c’è fretta di affondare. (Leggo, Il Messaggero)
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 21 gennaio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 18:50 – Roma-Stoccarda: aste e bottiglie nei pullman tedeschi
Sale la tensione a poco più di 24 ore da Roma-Stoccarda, gara di Europa League che può valere gli ottavi. La Questura ha alzato il livello di sicurezza: esauriti in pochi minuti i 3.500 biglietti per il settore ospiti, attesi in città circa mille ultras senza ticket. Già oggi intercettati a Roma Nord sette pullman della tifoseria tedesca “a rischio”: durante i controlli sequestrate decine di bottiglie di vetro e aste metalliche, consegnate alle forze dell’ordine. Massima vigilanza nelle prossime ore in centro e nell’area dell’Olimpico.
Ore 13:05 – Friedkin alza l’aumento di capitale della Roma
Il Friedkin Group rafforza l’impegno sul club: l’assemblea del 22 dicembre ha deliberato l’incremento dell’aumento di capitale da 650 a 800 milioni di euro, con scadenza prorogata al 31 dicembre 2026. Nella stagione 2025/26 la proprietà ha già versato 50 milioni; in totale Dan Friedkin ha investito 976,6 milioni tra acquisto, OPA e gestione della Roma. (calcioefinanza.it)
Ore 12:00 – Mourinho emozionato dai tifosi della Roma a Torino
A Torino, prima di Juventus-Benfica, José Mourinho ha ricevuto una sorpresa dai tifosi giallorossi: un cartellone che lo ha emozionato. Lo Special One è sceso in hotel per ringraziare personalmente i sostenitori e, alla domanda su un possibile ritorno a Roma, ha commentato: “Non si sa mai…”.
Ore 10:10 – Pisilli in conferenza stampa con Gasp
Sarà Niccolò Pisilli il calciatore che parlerà oggi in conferenza stampa (ore 13:30) alla vigilia di Roma-Stoccarda, gara di Europa League in programma domani sera alle ore 21.
Ore 9:30 – Scelte obbligate per lo Stoccarda
In vista della sfida di Europa League contro lo Stoccarda, Gasperini fa i conti con l’assenza di Hermoso (out circa un mese): pronti Ghilardi e Ziolkowski, con Celik soluzione d’emergenza. Davanti Malen, Vaz e Baldanzi non convocabili, Ferguson verso il rientro dal 1’, con Soulé e Pellegrini alle spalle. Dybala destinato a partire dalla panchina per essere gestito in vista del Milan. A centrocampo possibile turno di riposo per Koné. Intanto Dovbyk è rientrato a Roma dopo l’operazione: stop di circa tre mesi. (Il Tempo)
Ore 9:05 – Stoccarda: Stiller a rischio, El Khannouss out
Problemi a centrocampo per lo Stoccarda verso la sfida con la Roma. El Khannouss è squalificato, mentre Stiller resta in forte dubbio per un fastidio all’inguine (esami ok, ma decisione in extremis). In caso di forfait, possibile impiego di Andrés al fianco di Karazor. (Il Romanista)
Ore 8:35 – Allerta per domani: mille tedeschi senza biglietto
Cresce l’allerta sicurezza in vista di Roma-Stoccarda: settore ospiti esaurito e attesi circa mille tifosi tedeschi senza biglietto in arrivo in città. (La Repubblica)
Ore 8:20 – Roma, la difesa è un fortino: numeri da top d’Europa
La Roma di Gasperini costruisce i risultati partendo dalla difesa: solo 12 gol subiti in 21 gare di Serie A, miglior dato tra i top campionati europei. Meglio anche di Arsenal, Bayern e PSG. Il terzetto Mancini-N’Dicka-Hermoso ha incassato appena 6 reti in 13 partite insieme, con 10 clean sheet complessivi, record giallorosso dal 2014-15. Svilardecisivo, ma è l’organizzazione difensiva il vero marchio di fabbrica di Gasp. (Il Tempo)
Giovedì alle 21:00 la Roma scenderà in campo all’Olimpico contro lo Stoccarda per il matchday 7 di Europa League.
Ecco i calciatori giallorossi convocati da mister Gasperini: nell’elenco figura il baby attaccante Morucci, recuperato Ferguson, in lista El Aynaoui ma non El Shaarawy.
Ultime indicazioni da Trigoria alla vigilia di Roma-Stoccarda, gara di Europa League in programma domani sera allo stadio Olimpico con calcio d’inizio fissato alle ore 21. Nella seduta di rifinitura odierna, Gian Piero Gasperini ha potuto riabbracciare in gruppo Baldanzi e Celik, entrambi tornati ad allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Il recupero dell’attaccante, però, non avrà effetti sulla partita europea: Baldanzi non è infatti inserito nella lista UEFA.
Restano invece fuori diversi elementi. Stephan El Shaarawy non ha preso parte all’allenamento a causa di un’infiammazione al tendine d’Achille, mentre non saranno disponibili neppure Hermoso e Dovbyk, per i quali lo stop è molto lungo.
Alla seduta di Trigoria hanno assistito anche Claudio Ranieri e Ricky Massara, presenti a bordo campo per seguire da vicino la preparazione della squadra in vista dell’impegno europeo.
Per la sfida contro lo Stoccarda, Gasperini sembra orientato a concedere spazio alle seconde linee. Possibili occasioni dal primo minuto per Ziolkowski, Tsimikas, Rensch, Pisilli e Ferguson, chiamati a sfruttare l’opportunità in una gara che rappresenta un passaggio importante nel percorso europeo della Roma.
Alla vigilia di Roma-Stoccarda, gara di Europa League in programma domani sera allo stadio Olimpico alle ore 21, Gian Piero Gasperini prende la parola in conferenza stampa.
Il tecnico presenta una sfida delicata e decisiva per il cammino europeo, facendo il punto sulla condizione della squadra e sulle insidie di un avversario che arriva a Roma con ambizioni chiare.
Che gestione pensa di fare? Come sta la squadra?
“Sta bene. A parte Hermoso e Dovbyk, e le assenze dei due nuovi arrivi. La squadra sta attraversando un buon momento fisico, ma c’è una partita col Milan domenica che è una partita di maggior attenzione. In Europa League una buona posizione ce l’abbiamo, e vincendo potremmo saltare i play off, ma il campionato è quello che abbiamo maggior attenzione”.
Come è riuscito a rendere così continuo Dybala? Può giocare entrambe le partite? La Roma ha raggiunto il livello che si aspettava?
“La Roma si è contraddistinta fin da subito per questo tipo di mentalità. Ho trovato immediatamente un gruppo molto motivato, con la voglia di fare una stagione importante e con grande disponibilità, una caratteristica che abbiamo avuto sin dalle primissime giornate. Quello che mi auguro è che, andando avanti nella stagione, considerando che 21 giornate sono già un dato significativo, si riesca a migliorare anche l’aspetto qualitativo, soprattutto in fase offensiva, che in alcune partite è stato un nostro punto debole. A livello di prestazioni, però, sono state rarissime le gare in cui la squadra non ha risposto sul piano della mentalità e delle motivazioni. Paulo, secondo me, aveva già fatto molto bene in un certo momento della stagione. Poi ha avuto prima un’influenza e successivamente una ricaduta dal punto di vista fisico, quando ci sono certe situazioni per lui ci vuole un po’ più di tempo per recuperare. Aveva già dato dimostrazioni molto forti. È un giocatore che ora sta bene, è recuperato ed è in grado di dare il suo contributo. È chiaro che con il passare degli anni qualcosa può mancare sul piano della velocità rispetto a qualche stagione fa, ma ha le capacità per giocare e, soprattutto se supportato dai compagni, può essere un giocatore determinante”.
Quanto vorrebbe vincere un trofeo? L’Europa League è anche un percorso più breve per arrivare in Champions League.
“Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell’Europa League. Lei sa da quanto tempo una squadra italiana non vince l’Europa League? L’ultima è stata l’Atalanta due anni fa, e prima ancora bisogna tornare agli anni ’90. La Champions League, invece, l’ha vinta l’Inter nel 2010. Se si ragiona solo in questi termini, si finisce per essere sempre perennemente delusi ed elusi. Vincere un trofeo europeo, oggi, per i club italiani è diventato davvero complicato. Basta guardare anche le partite di ieri e, riferendoci alla Roma, se questo diventa l’unico metro di giudizio si rischia di restare sempre molto delusi. Credo invece che sia necessario spostare un attimo l’obiettivo, pensare a guardarci e a migliorarci, a crescere sfruttando ogni opportunità, che sia il mercato, il campionato, l’Europa o le coppe. L’obiettivo deve essere quello di diventare progressivamente una squadra sempre migliore e più forte. Quando poi si ha davvero la sensazione di essere una squadra forte, allora forse si arriva anche a vincere qualcosa”.
E’ aumentata la fiducia per arrivare quarti?
“Noi giochiamo sempre per fare il massimo. Ma un po’ tutti all’inizio non sapevamo la nostra dimensione, dopo 21 giornate non c’è niente di definitivo, però è una posizione che, se ce l’abbiamo, ce la siamo conquistata. Giochiamo per ottenere il massimo. Ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e, se possibile, incrementarla Abbiamo una considerazione di noi stessi superiore a quello che avevamo qualche tempo fa”.
Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey? Dobbiamo aspettarci altre uscite?
“Bailey ha avuto un’esperienza negativa, è stato un calvario dal primo infortunio, ha avuto sempre ricadute. Peccato, si pensava potesse dare un valore aggiunto. Gli infortuni hanno determinato questa scelta, l’ultimo quello di Torino dove ha dovuto fermarsi. Questo apre uno spazio, non so cosa può succedere in questi dieci giorni, si vedrà. Se arrivano situazioni che possono migliorarci come è successo con Malen, altrimenti si rimane così”.
Come sta Ferguson? Anche lui può terminare il prestito?
“Mi limito a dire che si è ripreso dalla contusione ed è disponibile. A oggi è un giocatore della Roma, ogni occasione per lui è buona per fare belle prestazioni. Domani mi aspetto da lui una prova in linea con le ultime che ha fatto”.
È in via di definizione il divieto di trasferta per i tifosi della Roma. Qual è il suo punto di vista?
“Questo è un problema eterno, in cui per colpa di poche persone finiscono per essere penalizzate migliaia di tifosi che seguono la squadra con passione. È evidente che episodi come quelli verificatisi l’altro giorno in autostrada non li vuole nessuno: non fanno parte dello sport né tantomeno del calcio. Va detto che, rispetto al passato, per fortuna accadono meno spesso, ma poi i provvedimenti sono questi. Quando andiamo in trasferta, come è successo anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è qualcosa di estremamente positivo. Proprio per questo dispiace, e dispiace molto. Non so se questa sia la soluzione migliore o la sanzione più giusta: per quanto mi riguarda, no, perché finisce per penalizzare la passione di migliaia e migliaia di persone”.
Pisilli, Ziolkowski e Ghilardi, giocatori giovani, possono essere considerati nuovi acquisti?
“Quello che penso e che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma, e spero che sarà possibile, è la creazione di un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi. Un gruppo che permetta, anche con i cambi, di soffrire il meno possibile. Su questa base, l’idea è far crescere altri ragazzi giovani, come quelli citati, che possano alimentare e rafforzare quello che per me è il nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe, essere protagonista ed essere competitiva. La crescita dei giovani non è uguale per tutti e va valutata solo ed esclusivamente attraverso i fatti di campo, nient’altro. Su questo principio si può costruire una crescita continua della società, anche in modo sostenibile, perché quando hai giocatori che crescono e sono pronti a sostituire altri elementi, non sei costretto ogni volta a intervenire sul mercato con investimenti importanti, o puoi farlo in maniera più contenuta. È questo il percorso che stiamo cercando di portare avanti. Quando sono arrivato, la realtà era quella di una squadra con pochi giocatori realmente a disposizione, molti in scadenza e tanti in prestito. Serve un po’ di tempo, ma questo è l’obiettivo. Solo dopo si potrà parlare, giustamente, di obiettivo Champions o di vincere una coppa. Senza queste basi non si può fare nulla, perché basta un mese di difficoltà, come accade spesso, per compromettere tutto. Pisilli è il prototipo, l’esempio migliore: arriva dal settore giovanile e sarebbe ideale tornare ad avere un vivaio capace di produrre giocatori per la prima squadra. Rispetto all’inizio della stagione è cresciuto, soprattutto nel modo di stare in campo. Non è sempre necessario mandare un giovane in prestito, rischiando di non giocare o di trovare altre difficoltà. Se la crescita può avvenire all’interno della Roma, per me è la soluzione migliore. Arriverà il momento in cui, per lui o per altri, qualcuno magari dovrà andare altrove, ma l’obiettivo è che diventi un valore come lo sono Koné, Cristante e gli altri. Pisilli è il prototipo perfetto: non serve che vada in giro, la sua esperienza deve farla qui, deve diventare forte qui. E spero che questo succeda…”.
A che punto è la crescita della Roma? Verso quale sviluppo cerca di tendere?
“Andiamo avanti partita dopo partita, ma 21 giornate di campionato e 6 di Europa League sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere i risultati e contemporaneamente di far crescere l’organico, che numericamente ha qualche difficoltà. Ora sono arrivati Malen e Vaz, ma la società è attenta alle opportunità per migliorare la squadra e poi fare risultati”.
Come si gestiscono le sfide con Stoccarda e Milan?
“La partita contro il Milan ruba i pensieri della squadra e dei tifosi, visto anche le vittorie e la posizione che abbiamo in classifica. Lo Stoccarda è un’ottima squadra e ci giochiamo la possibilità di andare direttamente agli ottavi. Può essere un’opportunità per vedere la crescita dei giocatori più giovani”.
Ghilardi e Ziolkwoski sono i candidati per sostituire Hermoso?
“Sì, forse anche entrambi. Il reparto difensivo è quello più a rischio numericamente. Ndicka ha giocato tutta la Coppa d’Africa ed è arrivato di recente, poi c’è Mancini. Può essere un’occasione per Ziolkowski e Ghilardi per far vedere la loro crescita”.
Ha legato a Trigoria Ryan Friedkin fino a quando non arriverà un’ala sinistra?
“La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi. Non era mai successo che la presidenza rimanesse qui a Roma per così tanto tempo e per noi rappresenta un valore aggiunto perché possiamo avere delle risposte immediate. Inoltre loro possono avere meglio la percezione di questa società così importante. Dal mese di gennaio usciremo più legati e convinti di ciò che dobbiamo fare”.
Che Stoccarda si aspetta?
“Squadra forte e migliorata rispetto all’anno scorso. Con l’Atalanta ho vinto in casa dello Stoccarda ma era stata una partita equilibrata. Lo sarà anche domani sera, è un impegno molto importante e rappresenta un metro di valutazione per i giocatori che hanno avuto meno spazio”.
Accanto a Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Stoccarda, interviene anche Niccolò Pisilli.
Il centrocampista giallorosso racconta sensazioni, aspettative e approccio alla sfida di Europa League in programma domani sera all’Olimpico, una gara che rappresenta un banco di prova importante anche sul piano personale.
Il capitolo mercato è chiuso? Come hai convinto Gasperini a darti spazio?
“Il mercato chiude il 2 febbraio, ma io sono totalmente focalizzato sulla Roma, sulla partita di domani e su tutte quelle che verranno da qui alla fine del mercato e della stagione. Per quanto riguarda lo spazio, è vero che in questo periodo ho giocato un po’ di più. Ho cercato di farmi trovare pronto, allenandomi sempre al meglio anche nei momenti in cui magari ho giocato meno. Non è stato tempo perso né un periodo buttato, perché anche quando non vai in campo la domenica hai comunque tutta la settimana per lavorare, migliorare e cercare di convincere l’allenatore di essere pronto. In queste partite spero di aver dato delle buone risposte: io ho cercato di dare sempre il massimo ed è quello che continuerò a fare”.
Oggi ti senti un calciatore migliore rispetto a quello di inizio stagione?
“Sì, sicuramente penso di essere migliorato in questi mesi e soprattutto di aver capito meglio le richieste del mister. Quando arriva un allenatore nuovo devi adattarti alle sue idee rispetto a quelle del tecnico precedente, e credo che questo periodo sia stato fondamentale per comprendere che tipo di giocatore devo diventare per giocarmi al meglio le mie chance”.
Giochi domani? Quanto è difficile togliere il posto allo zoccolo duro?
“Innanzitutto la formazione non la so e non spetta a me deciderla. Per quanto riguarda l’altra domanda, è vero: il centrocampo della Roma è un reparto, secondo me, molto forte. Ho dei compagni di reparto davvero di grande livello e questo rappresenta anche una grande opportunità per me, perché posso imparare e migliorarmi osservando e lavorando con loro. È chiaro che qualsiasi giocatore vorrebbe giocare il maggior numero di partite possibile e io cerco di dare sempre il massimo in allenamento per mettere in difficoltà il mister quando, la domenica, deve fare le sue scelte. Allo stesso tempo penso che avere tanti centrocampisti forti sia un valore aggiunto per la società, per l’allenatore e per tutta la squadra”.
C’è un aspetto in particolare sul quale ti senti migliorato?
“Mi sento migliorato sotto tanti aspetti: dal punto di vista fisico, nella fase difensiva e anche a livello tattico. È chiaro che più allenatori hai, più conoscenze accumuli e più riesci ad assorbirle, diventando un giocatore migliore. Io cerco di recepire al meglio le richieste del mister, di capire con precisione cosa chiede e di riproporlo poi in campo, sia in allenamento sia ogni volta che scendo in partita”.
Se potessi rubare una caratteristiche a Konè, Cristante e El Aynaoui?
“Sono tre giocatori diversi: Manu si contraddistingue per la forza fisica, Bryan è un giocatore intelligentissima e ha fatto una grande carriera, e Neil sa fare le due fasi con intensità pazzesca. Sono tre giocatori veramente forti…”
Sarà AndreaColombo l’arbitro dell’attesissimo big match tra Roma e Milan, valido per la ventiduesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Perrotti e Rossi M., mentre il IV Uomo sarà Zufferli. Al VAR ci sarà Di Bello, Abisso sarà l’AVAR. Di seguito il quadro completo delle designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato.
La Roma si prepara ad una rivoluzione sulla corsia sinistra: il club giallorosso ha deciso di interrompere in anticipo il prestito di Kostas Tsimikas, pronto a tornare al Liverpool dopo una prima metà di stagione in chiaroscuro.
In queste ore i due club sono al lavoro per concordare la fine dell’accordo, con l’intenzione dei Reds di girare immediatamente il giocatore al Nottingham Forest, società che ha manifestato un forte interesse per il terzino greco.
Con Tsimikas ormai verso l’uscita, la Roma ha spostato l’attenzione su un nuovo rinforzo per la fascia sinistra. Nel mirino c’è il 19enne Niccolò Fortini, in forza alla Fiorentina, che non ha intenzione di rinnovare il proprio contratto in scadenza nel 2027. Giallorossi e Viola sono al lavoro per trovare un’intesa economica: la Roma ha alzato la proposta superando i 10 milioni di euro, avvicinandosi alle richieste iniziali della Fiorentina che si attestano su una cifra più alta (intorno ai 15).
Le prossime ore saranno decisive per definire entrambi gli affari, con la Roma che punta a chiudere i movimenti in entrata e in uscita per sistemare rapidamente la rosa nella zona sinistra del campo.
Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
David Rossi (Rete Sport): “Bailey ha litigato malamente con Gasperini. Bailey, ribattezzato Baileys, anche a ragione stando a quanto mi ha detto qualche tassista di Roma che lo ha riportato a casa…Lui ha trovato una mancanza di rispetto per il fatto che quando è arrivato qui non gli abbiamo steso un tappeto di petali rosa, che non ha giocato sempre titolare, e se n’è riandato a fare il calciatore all’Aston Villa. Secondo me fa tutto parte del pacchetto Malen, pagato 27 milioni dalla Roma, con loro che lo avevano acquistato a 25, quindi hanno fatto plusvalenza. Questo mi fa pensare che la Roma ora è alla ricerca spasmodica di un undici, di un esterno sinistro. E siccome Gasperini voleva Sancho e ha scelto Bailey, due chiamate completamente sbagliate, sono un po’ preoccupato sulla scelta di quel ruolo…”
Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Sancho? Spesso i giocatori cambiando campionato e ambiente rinascono. Non sono così sicuro che qui a Roma sarebbe stato un flop. Certi giocatori hanno proprio bisogno di cambiare aria, andare altrove. Se lo prenderei? Il calciatore c’è, mi chiedo come mai non rende. Anche Lookman prima di arrivare all’Atalanta non giocava mai…”
Attilio Malena (Rete Sport): “La Roma ha sfondato il muro dei 10 milioni per Fortini, è un acquisto prioritario. Le distanze con la Fiorentina si stanno assottigliando, i viola devono anche evitare di perderlo a zero. C’è sempre aperto il discorso Dragusin per la difesa. L’esterno dovrebbe essere l’ultimo acquisto, quello che chiuderà il mercato. Chiesa? Al momento non mi risulta. In lista c’è sicuramente Tel, c’è anche Godts e terrei d’occhio sempre Zirkzee. E per l’estate mi è stato detto che si sta riparlando di Franck Kessie, che vuole tornare in Italia ed è stato proposto alla Roma…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Lo stop alle trasferte? La società dovrebbe dire qualcosa a tutela di tutti quelli che pagano il biglietto e sostengono la squadra quando va fuori. Tanti giocatori della Roma dicono che i tifosi in trasferta danno la carica, e se è vero tu levi alla squadra la carica importante della tifoseria. Anche da un punto di vista giuridico non mi sembra corretto che paghi chi non ha fatto niente…”
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Ieri è stata trovata l’intesa tra Roma e Aston Villa per l’interruzione del prestito di Bailey, con i giallorossi che recupereranno circa la metà dei soldi del prestito oneroso, che era di 3 milioni, e ora sono tutti felici e contenti. C’è la favoletta di Bailey offeso, sicuramente non è mai entrato in confidenza con i metodi di Gasperini, non c’è stato mai feeling. Sicuramente lui non vedeva l’ora di andarsene, ma a spingere è stata la Roma che vuole prendere un altro esterno d’attacco…”
Valentina Catoni (Tele Radio Stereo): “Sull’acquisto di Bailey un conto è il tifoso che spera, un conto è chi, manager d’azienda, fa scelte sbagliate soprattutto a livello di salute e motivazioni, che sono due caratteristiche fondamentali da leggere perchè ti impiccano tutte le stagioni. Meglio i giocatori che hanno meno qualità ma mi stanno sempre sul pezzo. Meglio i Bryan Cristante, che non ha la faccia da copertina o i tocchi di Ronaldo, ma mi sta in campo costante per 50 partite. Devi scegliere meglio, perchè poi c’è gente che viene qua e fa l’annoiata o l’offesa…ma andatevi a fare una passeggiata da un’altra parte…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “Baldanzi non ha molto spazio e penso che tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima andrà al Genoa. Dybala? Io domani contro lo Stoccarda giocherei con Pellegrini e Soulè e Ferguson davanti, a Paulo lo lascerei a riposo. Fra l’altro oggi El Aynaoui tornerà a Roma e penso che possa anche andare in panchina. Dybala quando gioca con troppa continuità si fa male, e allora meglio farlo riposare. Anche perchè il Milan è uno scontro chiave per la Champions, se lo batti lo riporti dentro alla corsa…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Bailey via non è male, abbiamo controllato all’aeroporto che sia partito davvero… Il divieto di trasferte? Tante gente fa sacrifici e vuole solo seguire la propria squadra. Non c’è verso di riuscire a gestire una situazione, devi punire chi sbaglia e non fare di tutta l’erba un fascio, perchè non è giusto….”
Stefano Agresti (Radio Radio): “Il divieto di trasferte è la soluzione più semplice. Se non sei in grado di arginare i veri responsabili impedisci a tutti di muoversi e così eviti i problemi. In un mondo fiusto pagano i responsabili, qui pagano tutti, si toglie al calcio l’elemento di passione dei tanti che seguono il calcio in maniera civile per colpa di una esigua minoranza. Non è che se c’è una rapina in banca non è che si chiudono le banche, nel calcio invece funziona diversamente. Però è un provvedimento necessario quasi inevitabile perchè certe situazioni sono diventate difficili da gestire…”
Mario Mattioli (Radio Radio): “Le trasferte vietate? Diamoci una calmata tutti, penso a quello che succede nelle nostre strade, scuole, case. E’ un momento di avvelenamento totale, non so cosa sta succedendo all’uomo. Si mettano misure coercitive serie e dure che blocchino questa gente che delinque in tutti i modi…”
La notizia era ormai nota, ora la Roma annuncia ufficialmente l’addio anticipato di Leon Bailey, che ieri è tornato in Inghilterra mettendo già fine alla sua avventura in giallorosso. Ecco il comunicato appena apparso su asroma.com.
“L’AS Roma comunica l’interruzione del prestito di Leon Bailey. Il calciatore, arrivato in giallorosso nell’estate 2025, tornerà all’Aston Villa di comune accordo con il club inglese.
Bailey con la maglia giallorossa ha collezionato 11 presenze. Il Club ringrazia Leon e gli augura il meglio per il futuro“.
Sessantamila posti, un miliardo abbondante di investimento e un obiettivo chiaro: rendere la Roma strutturalmente più forte. Il progetto del nuovo stadio giallorosso, depositato in Campidoglio lo scorso 21 dicembre, è una macchina complessa fatta di numeri, scadenze e flussi finanziari molto precisi.
Partiamo dai dati secchi. La capienza prevista è di 60.605 spettatori, con 3.237 posti riservati ai tifosi ospiti. I tempi di costruzione stimati sono 37 mesi, mentre il fabbisogno finanziario complessivo arriva a 1 miliardo e 377,4 milioni di euro. Attorno allo stadio sorgeranno due parchi per un totale di quasi 120mila metri quadrati, con 2.280 parcheggi nelle aree adiacenti e 2.897 collocati lungo i nodi di scambio. Prevista anche la realizzazione di tre ponti, mentre l’indotto economico complessivo supera i 3,3 miliardi di euro.
Dietro il progetto c’è però un investimento già avviato. Il solo piano depositato è costato oltre 26 milioni di euro, cifra che porta a 32,7 milioni il totale già speso dai Friedkin per lo stadio tra il 2021 e il 2025. Il progetto esecutivo richiederà ulteriori 25,5 milioni, a cui vanno sommati oneri fiscali, contributi, spese tecniche e imprevisti. Il conto complessivo, prima dell’Iva, arriva così a circa 1 miliardo e 48 milioni di euro, con un’Iva stimata in 204,5 milioni.
La copertura finanziaria poggia su tre pilastri. Il primo è un mutuo bancario da 600 milioni, da erogare nel periodo di costruzione tra 2027 e 2030. Il secondo è un finanziamento da 205,3 milioni destinato a sostenere il peso dell’Iva. Il terzo è il capitale sociale, pari a 572,1 milioni di euro, ovvero risorse immesse direttamente dalla proprietà o da eventuali futuri soci.
Lo sguardo si sposta poi sui ricavi, con l’apertura dell’impianto fissata nel 2031. Il primo anno il nuovo stadio genererebbe 153,6 milioni di euro, destinati a crescere progressivamente: 156 milioni nel 2032, 159 nel 2033, 162 nel 2034 e 165 nel 2035. Nel dettaglio, nel primo esercizio 118 milioni arriverebbero da biglietti e abbonamenti, 7,7 milioni dai naming rights, 4,5 da food & beverage, 1 milione dal merchandising, 3,1 dalla gestione dei parcheggi, 7,8 dalle sponsorizzazioni, 3,5 dal museo e circa 6,5 milioni da altri eventi.
Tolti i costi operativi – personale, manutenzioni, ammortamenti, tasse e servizio del debito – il risultato netto atteso per la Roma è di circa 60 milioni di euro l’anno. Non una promessa, ma una proiezione economica che spiega perché lo stadio non sia solo un’infrastruttura, ma un tassello centrale del futuro finanziario del club.
La Roma incassa il doppio sì di Radu Dragusin. Il difensore rumeno ha dato l’ok sia al trasferimento in giallorosso sia al progetto tecnico di Gian Piero Gasperini, individuato come l’uomo giusto per valorizzarlo. Lo sottolinea oggi il Corriere dello Sport, che apre proprio su questa svolta di mercato.
Dragusin, che ieri ha celebrato il matrimonio, ha fatto la sua scelta: la Roma è la destinazione preferita. Un segnale chiaro, arrivato mentre Massara continua a trattare con il Tottenham, proprietario del cartellino. La formula sul tavolo è quella del prestito con diritto di riscatto, ma è proprio su questo punto che si registra la distanza maggiore.
Il club londinese, infatti, spinge per l’obbligo di riscatto e valuta il difensore intorno ai 20 milioni di euro, una cifra che la Roma vorrebbe eventualmente rimandare e subordinare a determinate condizioni. La trattativa resta aperta, ma non semplice.
Il “doppio sì” di Dragusin, però, pesa. Il giocatore ha scelto Gasperini e ha aperto in modo netto al ritorno in Serie A con la maglia giallorossa. Ora serve trovare l’incastro giusto con il Tottenham per trasformare una volontà comune in un’operazione concreta.
L’avventura di Leon Bailey alla Roma si è chiusa senza appelli. Il ritorno anticipato all’Aston Villa mette la parola fine a sei mesi complicati, segnati da rendimento altalenante, continui problemi fisici e un impatto mai realmente incisivo. I numeri raccontano bene la parabola del giamaicano in giallorosso: 11 presenze complessive, due assist e tre infortuni, troppo poco per giustificare aspettative e spazio occupato in rosa.
La sua partenza non è solo una separazione, ma anche la liberazione di uno slot offensivo. Una casella che a Trigoria ora diventa centrale nelle strategie di mercato, perché riguarda esattamente il profilo che Gasperini cerca dalla scorsa estate: un esterno d’attacco sinistro di piede destro, capace di incidere nell’uno contro uno e di alzare il livello quando la partita si fa pesante.
Con Bailey fuori scena, quel tassello torna prioritario. E uno dei nomi che riemerge con forza è quello di Mathys Tel. Il francese, già seguito in passato, ha nuovamente manifestato la volontà di partire in prestito per trovare continuità, anche in ottica Mondiale. I contatti con il suo entourage sono ripartiti, segnale che la Roma sta monitorando con attenzione l’evoluzione della situazione. Occhio alla concorrenza del Paris FC, ricco club parigino che gli permetterebbe di tornare a giocare in Francia, e del Napoli, alla ricerca di un attaccante dopo la partenza di Lang.
Tel non è però l’unica pista. Il club continua a valutare anche altri profili offensivi in grado di agire a sinistra, mantenendo flessibilità tattica e sostenibilità economica: piace molto anche Mika Godts dell’Ajax e Leo Sauer del Feyenoord. Nella short list di Massara figura anche il nome di Schjelderup, in uscita dal Benfica. Il tema del fair play finanziario resta centrale e impone cautela, ma l’uscita di Bailey offre finalmente margine di manovra.
La linea è chiara: niente scommesse inutili, ma un innesto funzionale, capace di completare l’attacco e dare a Gasperini quell’esterno che manca dall’inizio della stagione. Il mercato entra nella sua fase decisiva, e questa volta la Roma vuole chiudere con convinzione.