Il direttore sportivo giallorosso Ricky Massara risponde alle domande dei giornalisti nei minuti che precedono l’inizio del match Torino-Roma. Queste le dichiarazioni del ds sulla partita di campionato che si sta per giocare allo stadio Olimpico Grande Torino.
MASSARA A SKY SPORT
Che approccio ha visto da Malen e Vaz?
“Sono due ragazzi forti, ma molto diversi nel percorso. Uno è un giovane talento sul quale c’erano molte squadre e siamo contenti di averlo preso, mentre l’altro è un calciatore di livello internazionale già affermato e potrà darci un grosso contributo nell’immediato”.
Ci sarà spazio per un’ala sinistra? A che punto siete con Fortini?
“Ci sono 15 giorni di mercato e vedremo quali opportunità si presenteranno, ma cercheremo di farci trovare pronti. Ci sono delle cose che potrebbero essere fatte, vedremo come si evolverà la situazione”.
C’è un percorso comune tra lei e Gasperini sul mercato?
“Il percorso è sempre comune e condiviso, il nostro obiettivo è costruire una Roma forte e che possa durare nel tempo. Questa è la nostra priorità”.
Oltre a Baldanzi ci sono altri giocatori in uscita?
“Valuteremo in queste ultimi giorni se ci sono delle possibilità per chi gioca meno o per chi non è riuscito a imporsi come avremmo sperato. Vedremo se ci saranno le condizioni giuste”.
Ferguson resta o è in uscita?
“Sta crescendo tanto, è arrivato da una stagione in cui ha giocato poco ma ora sta facendo vedere tutte le sue qualità. Ci sta dando una grande mano, peccato che si sia infortunato ma contiamo certamente su di lui”.
Lo United ha chiuso completamente per Zirkzee?
“Lo United ha chiuso in maniera netta da un paio di settimane e non ha mai riaperto il discorso. In questo momento è assolutamente chiuso”.
Il nome di Zirkzee resta ancora in ballo?
“In questo momento ci concentriamo sui giocatori che sono arrivati. Siamo molto soddisfatti, perché sia Malen sia Robinio Vaz rappresentano per noi dei giocatori che possono dare un grosso contributo, con caratteristiche diverse: uno molto giovane, di talento e di grande prospettiva, l’altro più maturo e di caratura internazionale. Quindi siamo davvero contenti”.
Questa squadra ha bisogno di essere puntellata in altri reparti?
“Il reparto difensivo ha dato delle eccellenti risposte finora e quindi siamo molto contenti. Abbiamo anche dei ragazzi giovani dietro che stanno crescendo e, sotto questo aspetto, ci sentiamo abbastanza garantiti in questo momento. Dopodiché, se ci saranno delle opportunità da cogliere in queste ultime due settimane cercheremo di farci trovare pronti in tutti i reparti. Questo processo di costruzione che è partito l’estate scorsa proseguirà anche in questo mercato”.
Quanto è importante avere la proprietà vicina?
“Ha ragione il mister. L’importanza della società e di sentirla vicina è molto grande, ma devo dire che noi abbiamo veramente sempre il sostegno e il supporto della proprietà a prescindere dalla loro presenza fisica a Trigoria o meno. Siamo felici di poter contare su di loro e siamo sicuri che potranno aiutarci ancora a fare delle cose molto importanti”.
La Roma Primavera continua a correre. Dopo il successo di misura contro la Cremonese, i giallorossi vincono anche a Cagliari imponendosi 2-1 in una trasferta complicatissima e volano in testa alla classifica.
La squadra di Federico Guidi indirizza la gara già nel primo tempo grazie a un avvio deciso: al 14’ Della Rocca sblocca il match con una conclusione precisa, poi al 23’ Morucci raddoppia sfruttando un recupero alto e battendo Auseklis con un destro sul secondo palo. Il Cagliari resta però in partita e nella ripresa prova a riaprire il match.
Al 72’ Mendy accorcia le distanze approfittando di una disattenzione difensiva, dando vita a un finale ad alta tensione. Nei minuti di recupero la Roma trema, ma viene salvata dalla traversa colpita da Cogoni con un tiro dalla distanza. Finisce 2-1: tre punti pesantissimi che portano i giallorossi a quota 36, davanti a Cesena e Fiorentina.
Momenti di paura sull’autostrada A1, teatro di violenti scontri tra tifosi romanisti e fiorentini in prossimità dello svincolo del Raccordo per Casalecchio. Lo scrive il portale del quotidiano Il Resto del Carlino.
Alle ore 12:30, all’altezza del chilometro 195, decine di auto si sono fermate sulla corsia di emergenza in direzione e centinaia di tifosi incappucciati si sono riversati in strada con spranghe, caschi e assi. Nel corso della guerriglia sono state colpite anche diverse macchine che transitavano lì in quel momento, ma al momento non risultano feriti.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale e quelli della Digos, i quali ora visioneranno tutti i filmati e le immagini delle telecamere di sorveglianza. La Fiorentina affronta alle ore 15 il Bologna allo Stadio Dall’Ara, mentre la Roma gioca alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino contro la formazione granata.
Il mercato della Roma non è ancora chiuso. Dopo gli innesti offensivi già completati, l’attenzione si è ora spostata sugli esterni, in particolare sul versante sinistro, dove il club è alla ricerca di un nuovo rinforzo.
Tra i nomi valutati con maggiore attenzione c’è quello di Noa Lang, attaccante esterno olandese attualmente in uscita dal Napoli. Il suo profilo è considerato di alto livello e risponde alle caratteristiche ricercate, anche se l’operazione presenta margini di complessità legati alla destinazione del giocatore.
Parallelamente, resta forte l’interesse per Leo Sauer, classe 2005 di proprietà del Feyenoord. Esterno offensivo di piede destro, Sauer viene apprezzato per la sua duttilità tattica, che gli consente di agire sia in una posizione avanzata sia su tutta la fascia. Una soluzione che permetterebbe di coprire più esigenze con un solo innesto.
Resiste anche la pista che porta a Mika Godts, 20 anni, esterno belga dell’Ajax, nome monitorato come possibile opportunità di mercato. Quest’anno ha già segnato otto reti e confezionato sette assist in Eredivisie. Meno caldo il nome di Andreas Schjelderup, proposto più volte alla Roma ma con poco successo.
La situazione legata a Joshua Zirkzee continua a generare interrogativi. L’attaccante olandese è rimasto ufficialmente fuori per una botta rimediata in allenamento, circostanza che spiegherebbe anche l’assenza dalla seduta pre-derby di venerdì, quando non aveva preso parte all’ultimo allenamento prima della sfida contro il City. Derby poi vinto dallo United per 2-0, senza la presenza di Zirkzee, rimasto fuori anche dai convocati e presente in tribuna all’Old Trafford.
La mancata convocazione ha inevitabilmente riacceso le voci di mercato attorno al giocatore, compreso un interessamento dell’ultima ora della Juventus. Il nuovo allenatore del Manchester United, Michael Carrick, non ha fornito chiarimenti sulla sua situazione né prima né dopo il match.
Secondo quanto riportato in Inghilterra e rilanciato da La Gazzetta dello Sport, il problema fisico sarebbe reale e riguarderebbe il polpaccio, con uno stop stimato in circa due settimane. Nessuna comunicazione ufficiale, però, è arrivata dal club inglese.
Il quadro si è arricchito di nuovi elementi dopo la diffusione di un video diventato virale sui social, girato l’11 gennaio all’esterno dello stadio dopo la sfida di FA Cup contro il Brighton, in cui Zirkzee appare zoppicare vistosamente. Il video ha scatenato dubbi sul la gravità del suo infortunio. Ma anche in questo caso non sono arrivate conferme o smentite ufficiali. Una gestione silenziosa che continua a lasciare aperti più scenari, sia sul piano fisico sia su quello del mercato.
Nel frattempo, anche la posizione della Roma sembra essersi parzialmente raffreddata. Dopo gli arrivi di Vaz e Malen, il club giallorosso appare oggi meno tentato dall’affondo sull’olandese, orientandosi piuttosto verso il completamento del reparto offensivo con un esterno d’attacco. Una linea che, almeno al momento, sembra indicare una diversa priorità rispetto al profilo di Zirkzee.
La Roma torna subito in campo dopo la notte folle di Coppa Italia, con l’occasione di prendersi una rivincita immediata. Domenica 18 gennaio, alle 18:00, i giallorossi fanno visita al Torino allo Stadio Olimpico Grande Torino, nella sfida valida per il campionato.
Una partita pesante per la corsa europea della squadra di Gasperini e per le ambizioni dei granata, rinfrancati dal successo di coppa ma chiamati ora a confermarsi anche in Serie A. Il contesto è chiaro: il Torino cerca continuità e fiducia, la Roma vuole dimostrare che la sconfitta di martedì è stata solo un incidente di percorso, non una fragilità strutturale.
Le ultime dai campi
Qui Torino – Baroni dovrebbe confermare l’impianto a tre dietro visto in Coppa Italia. In porta Paleari, mentre in difesa Ismajli resta leggermente favorito su Tameze per affiancare Maripán e Coco. Sulle corsie esterne rientra Pedersen, recuperato, con Lazaro sull’altra fascia. In mezzo Ilkhan agirà in cabina di regia, supportato da Casadei e Vlasic. Davanti il grande dubbio riguarda Simeone, non al meglio dopo il trauma contusivo rimediato contro la Roma: se non dovesse farcela, è pronto Zapata a giocare al fianco di Adams.
Qui Roma – Gasperini ritrova certezze importanti. In difesa torna Ndicka dal primo minuto, completando il terzetto con Mancini ed Hermoso davanti a Svilar. A centrocampo rientra Cristante dopo la squalifica, accanto a Koné, mentre sulle fasce spazio a Celik e Wesley. Davanti, nessun dubbio: Malen sarà il centravanti titolare, con Dybala e Soulé alle sue spalle. Pellegrini torna tra i convocati, ma parte dalla panchina. Ancora fuori Ferguson e Dovbyk, così come Bailey, out all’ultimo minuto: attacco affidato alle nuove soluzioni.
Dove vederla in TV
Torino-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 4K, con collegamento a partire dal prepartita. La gara sarà visibile anche in streaming su DAZN, che trasmette tutte le partite di Serie A, oltre che su Sky Go e NOW TV per gli abbonati Sky. Calcio d’inizio fissato per le 18:00 di domenica 18 gennaio 2026.
Quote e risultato più probabile
I bookmaker vedono la Roma leggermente favorita anche in trasferta. Il segno 2 oscilla tra 2.00 e 2.20, mentre il pareggio è proposto attorno a 3.30–3.50. Più staccata la vittoria del Torino, che supera quota 4.00.
Ci si aspetta una partita equilibrata, probabilmente meno spettacolare rispetto alla gara di Coppa. I modelli previsionali indicano una sfida con pochi gol e margine ridotto: 0-1 o 1-2 per la Roma sono i risultati che emergono come più plausibili.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo sabato 17 gennaio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 22:40 – Serie A, il Cagliari batte la Juventus
Il Cagliari fa il colpaccio e in casa batte la Juventus per 1-0, dando anche una mano alla Roma in chiave classifica. A decidere il match è una rete dell’ex giallorosso Mazzitelli a metà ripresa. Con questo successo, i sardi salgono a 22 punti, mentre la squadra di Spalletti resta ferma a 39.
Ore 19:50 – Napoli batte Sassuolo 1-0: decide Lobotka
Nel posticipo del Maradona, il Napoli supera di misura il Sassuolo grazie a un gol lampo di Stanislav Lobotka al 7’. Un vantaggio sfruttato alla perfezione dagli azzurri, che consolidano il terzo posto a quota 43 punti, momentaneamente a +4 sulla Roma. Il Sassuolo resta fermo a 23 punti, all’11° posto.
Ore 14:00 – Baroni: “Spero di avere Simeone. Occhio a Malen”
Alla vigilia della sfida con la Roma, Marco Baroni chiede solidità e continuità: “È facile disfare una squadra, ricostruirla è più difficile. Stiamo lavorando per dare identità, coraggio ed entusiasmo. Affronteremo una squadra forte, fisica, con grande identità: Gasperini è tra i migliori allenatori in Europa”. Su Simeone e Zapata: “Spero di riavere il Cholito, ma valuterò tutto nei 90’. Zapata è un giocatore importante, dall’inizio o a gara in corso”. E su Malen: “Giocatore forte, dovremo stare attenti a lui, ma conterà soprattutto la forza mentale della squadra”.
Ore 12:20 – Dovbyk si opera lunedì in Finlandia: stop di tre mesi
Calvario senza fine per Artem Dovbyk: l’infortunio rimediato a Lecce è più grave del previsto e l’attaccante dovrà operarsi lunedì in Finlandia per una lesione miotendinea alla coscia sinistra. Dopo il tentativo di terapia conservativa, nuovi esami hanno portato alla scelta dell’intervento. Stop di almeno tre mesi, rientro non prima di aprile e ogni ipotesi di cessione definitivamente sfumata. (Il Tempo)
Ore 10:25 – È Panico il sostituto di Romano
Via Alessandro Romano, spazio a Francesco Panico. È il centrocampista napoletano il sostituto naturale dello svizzero, passato in prestito allo Spezia dopo l’esordio tra i grandi. Il passaggio di testimone si è già realizzato. Panico ha già vinto due scudetti nelle giovanili giallorosse (Under 16 e Under 17) e spera di calare il tris prima di chiudere il suo percorso nel vivaio. Il classe 2007 è cresciuto tantissimo fisicamente e ha già dimostrato di essere pronto per il circuito Primavera. (Corriere dello Sport)
Ore 9:35 – Nainggolan: “La Roma di Gasp non mi diverte”
Radja Nainggolan non rimpiange il no alla Juventus: “Volevo essere sempre protagonista e mi stimolava batterla”. Nessun pentimento nemmeno per le bravate: “Sono fatto così, di cuore”. Sulla Roma di Gasperini: “Non mi diverte come giocano, spesso vincono 1-0, ma alla Roma ci giocherei sempre”. Su Spalletti: “Per me è un papà calcistico, mi ha migliorato come nessun altro. Fossi nella Juve lo blinderei subito“. (Gazzetta dello Sport)
Ore 16:45 – Simeone in dubbio contro la Roma
Giovanni Simeone resta sotto osservazione in casa Torino dopo il colpo alla coscia sinistra rimediato in Coppa Italia contro la Roma. Anche ieri il Cholito ha svolto lavoro differenziato e la sensazione è che Baroni possa risparmiarlo per cautela nel match di campionato di domani alle 18. Con Adams confermato al centro dell’attacco, le alternative sono Zapata o il giovane Njie. (Gazzetta dello Sport)
Ore 7:25 – Malen subito titolare: la Roma si affida a lui
Non c’è Roma senza Donyell Malen: Gasperini punta subito sull’olandese, pronto al debutto da titolare dopo appena due-tre allenamenti per dare finalmente un padrone al ruolo di centravanti. Arrivato in prestito con riscatto che può diventare obbligo, Malen ha scelto la 14 in omaggio a Cruijff e porta in dote velocità e cinismo, qualità finora mancate all’attacco giallorosso. A Torino può essere già il primo ciak. (Gazzetta dello Sport)
CALCIOMERCATO ROMA MINUTO PER MINUTO – Tutte le notizie di mercato aggiornate in tempo reale di questo sabato 17 gennaio 2026sotto forma di “brevissima”, che interessano direttamente o indirettamente la Roma. Una rubrica speciale offerta da Giallorossi.net ai suoi lettori, per restare comodamente aggiornati su tutti gli sviluppi del calciomercato giallorosso.
Ore 19:50 – Dybala in contatto con il Boca Juniors
Secondo l’esperto di mercato Ekrem Konur, Paulo Dybala (32) sarebbe sempre più vicino a un ritorno al Boca Juniors, spinto dalla volontà del giocatore e dai contatti costanti con compagni e dirigenti Xeneizes. La Roma sarebbe pronta a cedere il numero 21 già a gennaio per una cifra compresa tra 2 e 3 milioni di euro.
Ore 10:30 – Giovani nel mirino: piace Leo Sauer
Dopo l’arrivo di Robinio Vaz, la Roma guarda ancora ai giovani. Nel mirino c’è Leo Sauer (20), esterno del Feyenoord classe 2005: 2 gol e 2 assist in stagione. Profilo tecnico che ricorda Saelemaekers, con margini di crescita importanti. (Il Romanista)
Ore 9:50 – Hermoso, la Roma pensa al rinnovo
La Roma valuta il prolungamento del contratto di Mario Hermoso (30), attualmente in scadenza nel 2027. L’obiettivo del club è spalmare l’ingaggio del difensore spagnolo e blindare un elemento ritenuto centrale nel progetto tecnico. (Il Messaggero)
Ore 9:30 – Esterni cercasi: spunta Carrasco
La Roma è a caccia di esterni offensivi. Tra i nomi proposti al ds Massara c’è Yannick Ferreira Carrasco (32), pronto a liberarsi dal club arabo e tornare in Europa a parametro zero. Dopo un primo “no”, a Trigoria si valuta ora la convenienza dell’operazione, anche grazie a un ingaggio considerato sostenibile. (Il Romanista)
Ore 9:10 – Bailey verso l’addio: serve un nuovo club
Leon Bailey (28) è sempre più vicino a lasciare la Roma prima della chiusura del mercato. L’Aston Villa ha aperto all’interruzione anticipata del prestito, ma solo a condizione che l’esterno trovi subito una nuova sistemazione fino a fine stagione. Il giocatore, frenato finora da infortuni e scarso minutaggio (317’ totali), è al lavoro con entourage e dirigenza per una soluzione. (CorSport)
Ore 8:25 – Baldanzi a un passo dal Genoa
Il Genoa è vicino a chiudere l’operazione Tommaso Baldanzi (22) con la Roma. L’offerta è stata modificata: prestito oneroso con diritto di riscatto, formula che ha avvicinato le parti alla fumata bianca. Il giocatore è molto apprezzato da De Rossi. (Gasport)
Ore 8:00 – Napoli-Roma, asse caldo: Lang e Ferguson sul tavolo
Nei dialoghi tra Napoli e Roma per Noa Lang (26) è tornato d’attualità anche il nome di Evan Ferguson. L’irlandese, che ha scalato le gerarchie dopo l’infortunio di Dovbyk, resta un profilo gradito ma il suo futuro è ancora incerto. Su di lui è forte anche l’interesse del Celtic. (CorSport)
La Juventus continua a sondare il mercato alla ricerca di un attaccante. Oltre a Mateta, i bianconeri valutano il profilo di Joshua Zirkzee, qualora il Manchester United aprisse alla sua cessione. Lo riferisce Gianluca Di Marzio di Sky Sport.
I contatti con il Crystal Palace per Mateta proseguono: l’operazione potrebbe concretizzarsi con un prestito accompagnato da obbligo di riscatto. Nel frattempo, la Juventus esplora alternative con caratteristiche simili sempre provenienti dalla Premier League. Sullo sfondo resta anche En-Nesyri, seguito dal Napoli, che mantiene vivo l’interesse per il mercato degli attaccanti.
L’eventuale inserimento di Zirkzee potrebbe incidere sulle strategie della Roma, chiamata a valutare se intervenire nuovamente sul giocatore.
La Roma comunica che Leon Bailey non sarà della partita contro il Torino. Nonostante fosse regolarmente inserito nell’elenco dei convocati diramato pochi minuti fa, il giamaicano è rimasto a casa per un’improvvisa “indisposizione dell’ultimo minuto”.
Il forfait, annunciato ufficialmente dal club, arriva a sorpresa e lascia aperto il dubbio su eventuali motivazioni di mercato. Nelle ultime ore, infatti, si era parlato di un possibile interesse della Fiorentina nei confronti del giocatore.
Bailey era stato recentemente lodato da Gasperini dopo la sconfitta in Coppa Italia contro lo stesso Torino, ma la notizia del mancato viaggio verso Torino alimenta speculazioni, sia sulle condizioni fisiche che sulla sua permanenza in giallorosso.
Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Torino-Roma, giornata numero 21 di Serie A. Ecco i giocatori a disposizione del nostro allenatore: in elenco non figura El Shaarawy, fermato da una infiammazione al tendine d’Achille.
Non recupera nemmeno Ferguson nonostante l’ottimismo di Gasperini prima della rifinitura. Prima chiamata per Vaz e Malen, conferma per Arena.
La scelta è fatta. E, a giudicare dalle parole di Gasperini, anche piuttosto netta. Dopo la conferenza stampa della vigilia di Torino-Roma, il tecnico giallorosso si è trattenuto a parlare con i cronisti, affrontando diversi temi legati ai nuovi acquisti. Ma è su Donyell Malen che Gasp ha voluto mettere un punto fermo, senza troppi giri di parole.
Alla domanda sulla titolarità dell’olandese, la risposta è stata diretta, quasi didattica: “Voi mi sa che non lo conoscete Malen. In nazionale gioca lui, non Zirkzee. Sembra sia arrivato uno così, e invece lui gioca sempre con l’Olanda, Zirkzee non viene convocato“. Poi scherzando: “Aprite Wyscout e studiatevelo“.
Una frase che pesa, eccome. Non solo perché certifica la considerazione altissima dell’allenatore per il nuovo attaccante, ma anche perché tira dentro, in modo esplicito, Joshua Zirkzee, nome che da settimane aleggia sul mercato della Roma e che resta una pista aperta, anche alla luce del fatto che l’olandese dello United non è andato nemmeno in panchina nell’ultima uscita.
Intanto, però, il presente si chiama Malen. E le conferme che arrivano da Trigoria vanno tutte nella stessa direzione: contro il Torino partirà titolare, nonostante quella di oggi sia soltanto la sua seconda seduta di allenamento in giallorosso. Una scelta forte, che racconta molto della fiducia immediata di Gasperini nel giocatore e della necessità di affidarsi a chi è già pronto fisicamente e mentalmente.
Malen, del resto, arriva da una stagione con 29 presenze complessive tra campionato e coppe con l’Aston Villa: ritmo partita nelle gambe, condizione già rodata e un profilo che Gasp considera funzionale da subito al suo sistema. Altro che inserimento graduale. Lo ha preso per giocare adesso. E contro il Torino, a tre giorni dal suo arrivo, sarà subito chiamato a dimostrarlo. Senza alibi, ma con la fiducia piena del suo allenatore.
Gian Piero Gasperini parla oggi in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma, gara di campionato in programma domani alle ore 18. Queste le sue dichiarazioni sull’impegno contro i granata e sugli ultimi sviluppi di mercato.
Parla per primo Gasperini: “Un pensiero per la scomparsa di Commisso, al di là della rivalità, ci sono stante anche le tragedie di Barone e Astori, dispiace che la società sia martoriata. Stamattina c’era anche qui Bove che ha risolto il contratto e giocherà in Inghilterra. Questa almeno è una bella notizia”.
Come sta la squadra? Impressioni su Malen e Vaz?
“La situazione generale è migliore rispetto agli ultimi venti giorni, è tornato Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche di Hermoso, Mancini e Cristante. Rientreranno Pellegrini e molto probabilmente anche Ferguson, che proverà oggi. Sono arrivati due giocatori nuovi, abbiamo recuperato un po’ di numeri. Siamo dispiaciuti dell’eliminazione in coppa, ma in campionato arriviamo da ottimi risultati e sarà un’altra partita. Sui nuovi, abbiamo fatto pochi allenamenti insieme. Sono due operazioni completamente diverse, una è in prospettiva di un ragazzo giovane con qualità, l’altro invece è un nazionale olandese e di cui sono molto contento che sia arrivato. La presenza di Friedkin è stata fondamentale, altrimenti sarebbe stato molto difficile, è stato dato l’ok e si è chiusa in poco tempo. Abbiamo un giocatore importante che sono convinto farà molto bene. Avrà bisogno di tempo ma ha le caratteristiche giuste. Ha giocato parecchio nell’Aston Villa ed è un titolare della nazionale olandese”.
Come si fa a vincere subito avendo una squadra piena di giovani, praticamente una under 23?
“Non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe. Abbiamo uno zoccolo duro competitivo, ma per essere ancora più competitivi è evidente che abbiamo bisogno di migliorare il nostro reparto offensivo con giocatori come Malen. Contemporaneamente la società guarda anche al futuro e investe sui ragazzi, ma non si può chiedere loro di poter essere subito competitivi contro le big. Si cerca di averne uno e di costruire qualcosa che possa avere continuità anche nel tempo e che lasci qualcosa che rimane senza essere bruciato di volta in volta”.
Dobbiamo aspettarci Malen nel ruolo di centravanti o anche decentrato?
“Questo vediamo. Non possiamo riferirci troppo al futuro in questo momento. In questo momento lui è un centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta”.
Con Vaz e Malen lei il pacchetto offensivo è completo o si aspetta altro?
“No, questa è una cosa che continuo a ripetere: ne parlo solo ed esclusivamente con la proprietà. Tutto dipende sempre dalle opportunità. Questa era un’opportunità importante: il ragazzo contattato ha subito dato disponibilità e l’operazione di Malen si è risolta in poco tempo. Quando invece le trattative cominciano a diventare lunghe, diventano diventano difficili da realizzare”.
Come classifica Baroni?
“Baroni ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato. Nelle giovanili e poi, successivamente, in tutte le squadre professionistiche ha sempre ottenuto ottimi risultati. È un allenatore sicuramente apprezzato anche qui a Roma, con la Lazio ha fatto bene. Il Torino viaggia sempre su quelle posizioni di classifica e magari non riesce a fare il salto più in alto, ma lui ha dimostrato la capacità di inseguire un miglioramento per la propria squadra”.
Quali sono i margini di miglioramento di Soulé? Può crescere nella posizione in cui è stato schierato contro il Sassuolo?
“Arriviamo da tre o quattro settimane di emergenza totale, quindi è chiaro che in queste situazioni vai a cercare l’adattabilità di chiunque. Ha fatto bene anche nella posizione vista contro il Sassuolo e lo avevamo già provato a inizio anno. Io credo molto nell’utilità dei giocatori e non nella specificità, a meno che non si parli del portiere, anche se ormai pure i portieri si sono evoluti molto. È sicuramente un giocatore di valore. Poi se da quinto riesce a diventare più attaccante e a dieci o quindici gol, chiaramente alza il suo valore. Su una cosa però siamo tutti d’accordo: è un giocatore di valore”.
Eravate vicini a Raspadori e poi è arrivato Malen: ci può spiegare? Erano operazioni alternative o parallele?
“Non faccio chiarimenti. Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. Con Malen si è chiuso tutto in 3/4 giorni. Per quanto riguarda altre trattative non so, io parlo solo di cose dirette e non partecipo alle trattative. Con Malen si è creata questa opportunità e la proprietà ha dato grande disponibilità. Massara poi è stato bravo a chiudere, perché la trattativa era già definita. Abbiamo coinvolto il giocatore e lo abbiamo preso. Credo che abbiamo preso un bel giocatore, uno forte. Poi sarà il campo a parlare, ma su questo siamo convinti”.
Si stanno valutando opportunità anche per il reparto difensivo oppure si aspetta che le cose possano rimanere così fino alla fine del mercato?
“Questo non lo so, dovete parlarne con chi opera sul mercato. Non è il mio settore, per fortuna. Il mercato è sempre qualcosa di molto chiacchierato, le opportunità nascono e finiscono anche nel giro di un’ora oppure vanno avanti per mesi. Io sono un uomo di campo e per me le cose devono essere sempre molto veloci. Quando si può intervenire su situazioni rapide va bene”.
Si aspetta un Torino diverso rispetto alla Coppa Italia?
“Il Torino è quello. Poi non so se varierà qualche giocatore, questo ci può stare: ha una rosa ampia, soprattutto a centrocampo e in attacco, un po’ più contata in difesa, ma comunque completa. Mi aspetto quel tipo di partita. Io sarei anche contento di ripetere la partita, non il risultato. Vado sempre un po’ oltre il risultato. Abbiamo avuto belle occasioni, abbiamo rimontato due volte una partita, era successo solo una volta a Firenze. Abbiamo avuto buone opportunità e possiamo sicuramente fare anche meglio, però credo che abbiamo fatto una buona gara. Poi nel finale la partita è girata così: poteva segnare ancora Arena, forse sarebbe stato troppo, ma ci siamo andati vicini. La partita dell’altra sera, da parte della Roma, mi ha soddisfatto. Capisco che per qualcuno il risultato non lo sia stato, ma a me sì”.
Volevo chiederle come sta Ndicka. Ha affrontato un torneo molto diverso dal campionato, a eliminazione diretta, ed è stato un mese lontano dallo staff giallorosso: come lo ha ritrovato e in che condizioni è?
“È un tema importante, perché quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni c’è sempre un periodo di riadattamento alle abitudini, che possono essere diverse. Stare via un mese non è poco. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto praticamente un allenamento e oggi un altro. È chiaro che gioca in modo diverso rispetto alla nazionale. Da noi servono attenzione e concentrazione, anche nelle marcature, che sono un po’ più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo avevamo lasciato, che era stata davvero notevole. Questo però lo potremo capire solo da domani. In ogni caso è una questione di pochi giorni, magari di una settimana: speriamo che già domani sia nella condizione giusta per la Roma”.
Com’è cambiata la sua valutazione su El Aynaoui nel corso dei mesi?
“A dire la verità, noi abbiamo sempre avuto subito la sensazione di trovarci di fronte a un giocatore giovane ma di valore, chiaramente da conoscere meglio. All’inizio della stagione le indicazioni erano più quelle di un giocatore offensivo, ma secondo me ha dimostrato, sia nella Roma sia vedendo le partite della sua nazionale, di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi, anche in quella difensiva. È un ragazzo che, oltre a essere un atleta molto forte, è anche molto maturo e intelligente. Ha ancora margini di crescita: secondo me ne ha già fatti molti, ma ne avrà ancora. In ogni caso, già prima di andare in Coppa d’Africa, per noi era un giocatore solido”.
Il Torino è la bestia nera, e lei ha vinto solo il 30% delle sfide contro Baroni. Cosa serve per vincere?
“Penso che siano due squadre che si conoscono bene. Io alle “bestie nere” credo poco: ogni partita è una storia diversa. Speriamo magari di avere dalla nostra parte qualche episodio in più. Arriviamo a questa gara come a un’altra competizione, sicuramente molto motivati per continuare il nostro percorso in campionato e per dare continuità alla classifica. Al di là del risultato, lo ripeto, spero di poter ripetere la partita dell’altra sera. Se riusciremo a farlo, credo che potremo avere le nostre possibilità”.
Ghilardi e Ziolkowski li vede cresciuti rispetto all’inizio della stagione?
“Questa è una pagella che dovete fare voi. Sono due ragazzi che hanno grande voglia di crescere e di migliorarsi e rientrano in un’idea più di futuro che di immediato. A volte questo percorso può costare qualcosa, ma si lavora per cercare di dare continuità e costruire alle spalle di giocatori come Mancini, Hermoso e gli altri”.
Oggi Michael Carrick farà il suo esordio sulla panchina del Manchester United nel delicatissimo derby contro il Manchester City, una partita che già di per sé pesa come un test fondamentale per il nuovo corso tecnico dei Red Devils.
A destare curiosità è l’assenza di Joshua Zirkzee: l’attaccante non è stato neppure inserito in panchina. Da capire il reale motivo di questa esclusione.
Secondo quanto riportato dal giornalista inglese Simone Stone, la mancata convocazione sarebbe dovuta a un colpo subito dal giocatore, ma resta da capire se si tratti di una semplice precauzione fisica o se possa rappresentare un primo segnale in chiave mercato.
Il club giallorosso annuncia la rescissione del contratto con Edoardo Bove, che ha scelto di continuare a giocare a calcio dopo il problema cardiaco avuto con la maglia della Fiorentina. Questa la nota apparsa su asroma.com.
“L’AS Roma annuncia la rescissione consensuale con il calciatore Edoardo Bove. Cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, Edoardo esordisce in Prima Squadra il 9 maggio 2021 nella partita di Serie A contro il Crotone. La sua ascesa è costante, tanto da guadagnarsi nella stagione successiva spazio e fiducia agli ordini di José Mourinho. Il 19 febbraio 2022 arriva il primo gol con la maglia giallorossa in Roma-Hellas Verona 2-2.
L’11 maggio 2023 decide la semifinale di andata di Europa League contro il Bayer Leverkusen con una sua rete, contribuendo in modo determinante al passaggio del turno. Con la maglia della Roma totalizza complessivamente 92 presenze e 4 gol.
Nell’estate del 2024 passa alla Fiorentina dove si afferma rapidamente diventando uno dei migliori calciatori della squadra viola. Oggi inizia un nuovo capitolo della sua carriera. Dan e Ryan Friedkin augurano a Edoardo il meglio, felici che possa continuare a giocare e a inseguire il suo sogno sul campo di calcio. Sempre uno di noi. Per sempre un romanista. In bocca al lupo, Edoardo!”.
Il centrocampista ha salutato così il club giallorosso su Instagram: “Un legame che va oltre un semplice contratto. Ci vediamo, presto, in campo! Grazie di tutto“. L’ex giallorosso è pronto ad iniziare una nuova avventura in Inghilterra con la maglia del Watfrod: per lui contratto di 6 mesi più opzione per estenderlo fino al 2031. Previste per lunedì le visite mediche.