Totti e Gasp, la prima cena: a tavola insieme grazie a Candela

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Quella che doveva restare una battuta si è trasformata in realtà. Gian Piero Gasperini e Francesco Totti si sono incontrati davvero, lontano dai riflettori ma non dal peso simbolico che un faccia a faccia del genere porta inevitabilmente con sé. La cornice è stata Rinaldi al Quirinale, nel centro di Roma, con Vincent Candela nel ruolo di regista silenzioso di una serata che, per i colori giallorossi, non può passare inosservata.

Qualche giorno fa Totti aveva sorriso ricordando un vecchio incontro casuale con Gasperini a Bergamo. Sembrava folklore romano, invece da lì è partita un’accelerazione inattesa. Un’idea che entrambi tenevano lì, in sospeso, ha trovato improvvisamente il momento giusto per diventare concreta. Cena vera, confronto reale, parole scambiate senza microfoni né conferenze stampa.

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Tutto è stato organizzato nel massimo riserbo, anche se a Roma la discrezione è una virtù difficile da praticare. E in u questi minuti è stata anche resa pubblica una foto a conferma dell’incontro, postata sui social dallo stesso Candela. 

Il tema Totti-Roma resta delicato. Al momento, l’ipotesi sul tavolo è quella di un ruolo istituzionale, non direttamente operativo. Ma Gasperini ragiona più in grande. Lo ha lasciato intuire anche pubblicamente, parlando della possibilità di valorizzare il talento di Totti anche lontano dal campo, salvo poi evitare ulteriori dettagli. L’idea, però, sarebbe quella di coinvolgerlo anche nelle scelte sportive: osservazione dei giocatori, valutazioni tecniche, fiuto per il talento. In sostanza, dare spazio alla sua competenza calcistica, oltre che al suo peso simbolico.

Oggi nessuno può dire se e quando questa suggestione diventerà qualcosa di strutturato, né quale posizione potrebbe occupare Totti nell’organigramma della Roma. Ma una cosa è certa: da stasera non si parla più solo di nostalgia o di slogan buoni per i tifosi. L’idea di rivedere Totti dentro la Roma ha smesso di essere astratta. E quando certe porte iniziano ad aprirsi, difficilmente è solo per caso.

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Fonti: Il Romanista / Corriere dello Sport

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo lunedì 2 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 20:10 – Biglietti Roma-Bologna, via alla vendita libera

La Roma ha aperto la fase di vendita libera per il match di ritorno di Europa League contro il Bologna, in programma il 19 marzo alle 21:00 allo Stadio Olimpico. Dopo la fase riservata agli abbonati Coppe, da oggi tutti i tifosi possono acquistare i tagliandi rimasti disponibili tramite la biglietteria online del club

Ore 15:00 – Malen: “Sono frustrato e deluso”

Donyell Malen è stato ancora protagonista con la maglia della Roma: contro la Juventus ha segnato il suo sesto gol in giallorosso, una rete che aveva indirizzato la gara verso un successo pesantissimo in chiave Champions. La rimonta bianconera, completata nel finale dopo il gol di Boga e il pareggio di Gatti nel recupero, ha però lasciato grande amarezza. L’olandese, sui social, ha espresso il suo stato d’animo: “Sono frustrato e deluso“. Poi ai tifosi: “Grazie per il sostegno”.

Ore 11:20 – Dybala diventa papà: è nata la prima figlia

Fiocco rosa in casa Dybala: è nata la sua prima figlia, qualche giorno prima del termine previsto (11 marzo). La bambina è venuta alla luce all’Ospedale Gemelli di Roma, un giorno dopo la sfida speciale tra Roma e Juventus. Oriana Sabatini, moglie della Joya, aveva inizialmente pensato di partorire in Argentina per avere vicino la famiglia, ma ha scelto l’Italia per la presenza del padre e per un parto naturale assistito anche da un’ostetrica argentina.

Ore 10:15 – Roma-Juve: le pagelle dei quotidiani

La Roma pareggia 3-3 con la Juventus e la media voti dei principali quotidiani mette in luce protagonisti e delusioni. Tra i migliori, Niccolò Pisilli (7.14) e Malen (7.14) trascinano i giallorossi, seguiti da Wesley (7.00) per il gol che apre le danze. Delude il capitano Bryan Cristante (5.28), mentre Celik (5.35) soffre la fascia. Bocciato anche El Aynaoui (5.35) per il fallo ingenuo che costa il pari. Promosso invece Gasperini che ottiene una media di 6.50.

Ore 9:00 – Moviola Roma-Juve: Sozza sotto esame

La moviola dei quotidiani spacca i giudizi sull’arbitraggio di Simone Sozza nel 3-3 tra Roma e Juventus. La Gazzetta dello Sport lo promuove (6.5), ritenendo corretto il giallo a Wesley e giudicando non punibile il contatto Bremer-Malen perché l’azione prosegue; il Corriere dello Sport lo boccia (5), segnalando la spinta di Bremer a Malen come “rigore se non tira” e lamentando metri disciplinari incoerenti (graziati Kelly e Conceição). Il Messaggero dà 6: qualche eccesso nei cartellini, ma gara gestita. Il Romanista assegna 6, evidenziando SPA su Wesley corretta e mancata ammonizione a Conceição.

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Ore 8:15 – Dybala torna a Genova. Soulé da monitorare

Nonostante i progressi mostrati negli ultimi giorni, Dybala non è stato ritenuto idoneo ad entrare in campo dopo oltre un mese di inattività. Il suo ritorno, a meno di sorprese, è fissato per domenica prossima a Genova. Da valutare, invece, le condizioni di Soulé che prosegue le terapie per guarire dalla pubalgia. (Gazzetta dello Sport)

Ore 7:30 – Difesa flop, non subiva 3 gol dal 2024

La Roma ha subito tre gol dopo che ne aveva subiti soltanto sei nelle precedenti 15 gare in casa nel campionato di Serie A 2025-26. La Juventus di Luciano Spalletti è stata la prima squadra a segnare almeno tre reti ai giallorossi in campionato dalla Fiorentina nell’ottobre 2024: in quel caso fini 5-1 per la Viola al Franchi. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Roma su Vlasic, l’agente: “La sua stagione non è passata inosservata”

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Il futuro di Nikola Vlašić resta tema caldo anche in chiave mercato. A fare il punto è stato il suo agente, Tonci Martic, che ha commentato la stagione del fantasista croato, finito nel mirino della Roma.

È chiaro che una stagione così non passa inosservata, ha spiegato Martic, rispondendo alla domanda sull’interesse dei giallorossi, sottolineando la crescita del suo assistito: “Nikola oggi gioca da mezzala completa, interpreta bene entrambe le fasi e sta dando un contributo importante sia in costruzione che in copertura”.

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Al momento, però, il mercato resta sullo sondo e la priorità rimane il presente con il Torino: “È totalmente concentrato su questo finale di campionato. Deve continuare su questi livelli per ritagliarsi sempre più spazio e aiutare la squadra a risalire verso le zone alte della classifica”.

Vlasic, 28 anni, è un trequartista il cui contratto scadrà nel 2027. Il Torino è a un bivio: o lo cede in estate o proverà a rinnovare il suo accordo con il croato. La Roma lo sta seguendo con vivo interesse come affare per il prossimo mercato.

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Fonte: Tuttomercatoweb.com

“ON AIR!” – PIACENTINI: “Ranieri la partita di ieri non l’avrebbe mai pareggiata”, FERRAZZA: “Non rivedremo più Zaragoza”, CASANO: “La panchina della Roma mette pietà”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Quella di ieri è una enorme, gigantesca occasione persa. Si parla tanto di Cristante e Pellegrini, ma c’erano ieri, una settimana fa, e ci saranno anche fino alla fine della stagione. Cristante temo ci sarà anche più a lungo. Mi sembra un accanimento parlarne ora, io però li avrei levati tutti e due a metà del primo tempo…Io forse avrei fatto qualcosa di diverso dalla panchina, avrei messo Zaragoza sul 3 a 1 e non sul 3 a 2. Al 92esimo il pallone su quell’angolo lo devi far sparire. Pesano anche le assenze, perché se avessi avuto Dybala, magari quel pallone lo avrebbe fatto sparire e tu ti saresti portato a casa la partita. Ci sono stati errori, anche dell’allenatore, che ti hanno fatto perdere una grande occasione. Ranieri quella partita lì non la pareggiava mai…”

David Rossi (Rete Sport): “Sul 3 a 1 ho visto una Juve morta, Spalletti era disperato e ho pensato: “Boni che forse stavolta gliene famo cinque…”. Certe prestazioni ti portano alle considerazioni generali: questa è una squadra che ha un problema di personalità molto importante, ha una mancanza di leadership, in campo non si riconoscono giocatori che vengono temuti dagli altri quando alzano la voce. In campo c’è mosciume, e questo fa la differenza. Sul 3 a 1 Napoli, Juve, Milan o Inter quella partita lì la vincono, tu no. E infatti quelli arriveranno tra le prime quattro, e tu quinto…forse, perchè vediamo come finisce a Como…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “La Juve era stanca, demotivata, finita. Io il cambio di Rensch sinceramente non l’ho capito, non mi sembrava stanco. E mi avveleno con l’esperienza: non puoi prendere due gol per due falli stupidi, evitabili, quello di Pellegrini sull’1 a 1 su un giocatore che sta spalle alla porta, e quello di El Aynaoui…ma che entri a fare, accompagna quell’uomo, la partita era finita… Siamo tutti avvelenati, perchè la vittoria ieri voleva dire Champions League al 99% perchè saresti andato a +8, non più 7…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La panchina della Roma di ieri mette pietà, perchè Vaz pagato 25 milioni non può giocare forse manco in primavera, Arena è un primavera, Angelino e Dybala sono ex giocatori, El Shaarawy è morto ed è tornato nel sarcofago…Gli unici cambi degni che avevi erano due: Ghilardi ed El Aynaoui. La Roma è una squadra in crescita, ma è una squadra difettosa. Nonostante i difetti però sei quarto…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Quella di ieri è stata una disfatta, ma che avete fatto sul 3 a 1 contro una squadra in ginocchio che stava sotto a un treno. L’ultima volta che abbiamo vinto contro la Juve è stata con Mourinho, poi abbiamo sempre perso. Ora ti si presentava la Juve più scarsa degli ultimi tempi, e le abbiamo regalato questo pari. Ora se andiamo a pari punti con Napoli, Milan e Juve passano loro…non lo so io qual è la storia di questa Roma. Ora devi vincere col Como, ma troppe ne devi vincere per andare in Champions. Questa è la debolezza di una squadra e di una società che quando arrivano i momenti topici non vince praticamente mai…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Premessa d’obbligo: se avevi la possibilità di andare a più sette dalla Juve è per merito di Gasperini. Ma Gasperini ieri è andato in tilt con i cambi: ieri ero allo stadio, e ho notato che era incerto sulle sostituzioni da fare. Probabilmente in alcuni momenti era andato in tilt, perchè era evidente che non dovevi far entrare Zaragoza, gli regali un uomo, è impossibile che entra quel ragazzo. Tu puoi aver fatto la prestazione migliore del mondo, ma se butti il risultato, la prestazione viene buttata via. Su quell’angolo lì, al 92esimo, la palla deve sparire, e tu non ci puoi mettere Zaragoza, il pallone lì va bucato, devi fare lo show. Io penso che qualcosa nello spogliatoio sia successo, e qualche giocatore non lo vedremo più, mi viene in mente Zaragoza…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Cristante fa una partita vergognosa, e per me andava tolto dopo 20 minuti. Cominciamo a dirle certe cose… Guardate Pisilli, fa una partita piena, di corsa, di recupero, di proposizione. Cristante che fa? Perde palloni. El Aynaoui macchia la partita con una ingenuità incredibile, secondo me è stata una questione mentale su quella gestione lì…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Cristante? Servirebbe un approfondimento di ore e ore: passano i tecnici, ma lui è sempre in campo. E Pellegrini è un altro che gioca novanta minuti nonostante la brutta partita. Noi ci giriamo sempre intorno, ma resta il fatto che Gasp considera questi due intoccabili, e quando ne parla lo fa sempre con aggettivi pazzeschi: Pellegrini è stato definito determinante, Cristante se lo tocchi pare che parli male di suo figlio… Io continuo a dire che c’è qualcosa che non comprendiamo, ci sfugge il livello assoluto di questi giocatori. Ma se sono di livello così alto, perché nessuno si presenta mai con 50 milioni per prenderseli?…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La Juve con questa botta di entusiasmo di ieri sera sta dentro con tutte le scarpe alla corsa Champions, e ci starà fino alla fine. La Roma si è fatta recuperare due volte con Napoli e Juventus, questo è l’elemento su cui bisognerà riflettere. Secondo me alla Roma le manca di capire i momenti delle partite. Le manca il Falcao…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Difese da 4 in pagella, centrocampo alzo un po’ perchè l’impegno c’è stato e do sei, all’attacco sono di manica larga e do sette. Nella media non si arriva alla sufficienza, fate voi…Rensch stava facendo una buona partita, ha giocato bene, ha fatto più lui il terzino del brasiliano (Wesley, ndr). Dopo sono stati fatti i cambi ed è venuto fuori quell’uno-due che non ti aspetti…”

Nando Orsi (Radio Radio): “L’occasione è mancata, ma davanti non avevi il Pisa ma la Juventus. E’ ovvio che c’è rammarico, ma la Champions la devi sudare, mica la conquisti così facilmente. Io non capisco, la Roma sta facendo un ottimo campionato. Sul 3 a 1 dovevi gestirla, forse hai sottovalutato. La Juve non ha rubato nulla, anzi, il 3 a 3 è giusto per quanto visto in campo…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Non ho mai visto una difesa della Juve così insicura, ma ho vista una reazione della squadra sul 3 a 1 e ho visto una partita giocata bene. Se togliamo i dieci minuti del 2 e 3 a 1, la Juve ha avuto una superiorità di gioco e nulla lasciava presagire quei due gol incassati. La Roma si è trovata in vantaggio ma i due gol di scarto non ci stavano. Avevamo detto che la Juve sarebbe arrivata stanca, fisicamente e psicologicamente, e invece è arrivata fresca e carica come una iena…”

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Redazione Giallorossi.net

Calafiori: “Tifo ancora Roma, mi piacerebbe tornare…” – VIDEO!

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Riccardo Calafiori non ha mai spezzato il legame con la Roma. Oggi difensore dell’Arsenal, l’ex talento del vivaio giallorosso ha raccontato il suo percorso e i sogni futuri nel podcast Supernova di Alessandro Cattelan, confermando un desiderio mai sopito: tornare a vestire la maglia giallorossa.

Volevi fare il difensore fin da bambino?
“No, ero attaccante. Nelle giovanili della Roma eravamo 20 bambini e 17 erano attaccanti, quindi qualcuno doveva essere spostato dietro. C’erano molti più bravi di me dal punto di vista tecnico, io ero già strutturato e mi hanno messo in difesa”.

Quanti anni avevi quando hai segnato in Europa League? Cosa vuol dire segnare in Europa a quell’età?
“18 anni e lo feci con la Roma. Ti sembra di sognare. Sono ancora tifoso della Roma, prima ero sfegatato. L’unica pecca è che era durante il Covid, quindi non c’erano tifosi allo stadio altrimenti sarei andato immediatamente sotto la Sud. Emozione indescrivibile, la realizzi più avanti negli anni. Il passaggio tra Primavera e prima squadra è velocissimo, non te ne rendi nemmeno conto”.

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Ti piacerebbe tornare alla Roma?
“Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziato tutto benissimo: il gol (contro lo Young Boys, ndr) e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e infine venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”.

Quest’anno con la maglia della Roma ha segnato il sedicenne Arena: mi ha colpito la sua esultanza…
“Pacata. Io feci un casino. Magari c’entra il ruolo, lui essendo attaccante è ‘abituato’ a segnare. Lui è molto consapevole dei suoi mezzi”.

Il prestito al Genoa?
“Inizio i primi sei mesi con Mourinho, all’inizio va anche benino e gioco titolare fornendo qualche assist. Dopo il 6-1 contro il Bodo/Glimt non ho più giocato e io volevo avere più spazio. Vado al Genoa, la situazione era complicata e ho fatto soltanto 3 presenze, di cui una da titolare. Ho fatto peggio di prima…”.

Hai avuto un momento in cui pensavi che non saresti diventato un campione?
“Sì. Dentro di me non mi sono mai rassegnato, ma l’idea era rimasta nella testa. In quel momento ero davvero giù. La Roma vinse la Conference League e i ragazzi che giocarono al posto mio fecero molto bene, quindi non c’era più spazio per me. Poi la Roma mi ha venduto al Basilea e all’inizio non ero contento, ma quando ho accettato il fatto di dover fare un passo indietro ho capito che sarebbe stato il posto giusto per me. Per un giovane era perfetto trovare continuità lì”.

Si parla tanto della comunicazione di De Rossi: che rapporto hai con lui?
“Sbagliane una Danié (ride, ndr). Con lui ho un rapporto fantastico. Quando avevo 16 anni molti calciatori mi aiutarono ma lui più di tutti. Vivevamo vicino e lui da un giorno all’altro mi disse: ‘Se ti serve un passaggio ti vengo a prendere io e ti riporto a casa… E così fece per 3/4 mesi. La prima volta avevo un’ansia incredibile, ma lui ti mette talmente a tuo agio che non ti fa pesare il fatto che lui sia De Rossi. A lui chiedevo tutti gli aneddoti sul passato, anche perché ero tifoso della Roma. Al semaforo la gente scendeva dalla macchina e si faceva le foto con lui. Lui ha un’umiltà incredibile, ancora devo conoscere una persona come lui nel calcio”.

Con chi ti sei appassionato al calcio?
“Io da bambino guardavo solo la Roma. Prima ero attaccante e per me Vucinic era… A lui non piacevano le cose facili, magari sbagliava i gol davanti alla porta. Prima di entrare alla Roma ero ancora attaccante e cercavo di imitarlo, mi sentivo come lui. Mi ricordo quando segnò all’ultimo minuto contro il Cagliari e si tolse i pantaloncini e io la domenica dopo lo imitai”.

Come hai vissuto l’arrivo di Bove in Inghilterra?
“Edo è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Ci conosciamo da piccoli, io sono entrato nel settore giovanile della Roma a 9 anni e lui a 10. Abbiamo fatto tutto il percorso insieme. Io non stavo guardando la partita (Fiorentina-Inter, ndr), ma mia madre mi chiamò in lacrime. Accesi la tv e vidi la partita sospesa: ‘Mi sa che è Edo’, disse mia mamma. Non era molto lucida. Momento bruttissimo, soprattutto per i familiari. Io ora però l’ho visto benissimo. Era la prima volta in cui stava facendo davvero bene e si stava sentendo giocatore anche fuori da Roma… Noi viviamo per il calcio, quindi perché non giocare? L’ho visto molto sicuro di sé, ovviamente la vita gli è cambiata ma se può continuare il suo sogno…”.

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Fonte: Supernova – Alessandro Cattelan

La Roma si butta via

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È una di quelle notti che restano addosso. Non tanto per quello che dice la classifica, ma per ciò che è scivolato via dalle mani quando sembrava già preso. Il 3-3 contro la Juventus lascia la Roma avanti di quattro punti, con una gara in meno da giocare, ma il conto emotivo è salatissimo. Perché a un quarto d’ora dalla fine i giallorossi erano avanti di due gol, con lo stadio pronto a celebrare una vittoria che avrebbe significato +7 e una mezza ipoteca sulla Champions. Invece no. Ed è questo il rammarico che pesa più di ogni numero.

La partita, fino a lì, aveva raccontato altro. Un primo tempo equilibrato, teso, da grande sfida. Poi la giocata che accende la notte: Wesley rientra e disegna un destro a giro meraviglioso, imparabile per Perin. L’Olimpico esplode, la Roma passa e sembra trovare la sua chiave.

La ripresa diventa pirotecnica. La Juve pareggia subito con una rasoiata potentissima di Conceição che si infila sotto l’incrocio. Un colpo che fa male, ma che non scoraggia questa Roma. I giallorossi reagiscono, riprendono campo e fiducia, e tornano avanti: Ndicka finalizza l’azione costruita e rifinita da Pellegrini. Lo stadio ribolle. È il momento in cui la partita sembra davvero girare.

Poi il colpo che sembra decisivo. Koné verticalizza all’improvviso, Malen attacca lo spazio e davanti a Perin sceglie la soluzione più elegante: scavetto morbido, 3-1. L’Olimpico è una bolgia, la Juventus è alle corde. È lì che la Roma ha l’occasione di “ammazzare” sportivamente la partita. Ed è lì che invece si apre la crepa.

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La Juve non muore mai, e qualcuno forse lo dimentica. Boga accorcia con un destro violento dall’interno dell’area e riapre tutto. La Roma arretra, perde lucidità, smarrisce la gestione dei momenti. Nel recupero arriva la beffa definitiva: una punizione concessa ingenuamente da El Aynaoui dà alla Juve l’ultima chance, quella più ghiotta, su palla da fermo: Gatti — entrato proprio per far valere i centimetri — trova il tap-in del 3-3 al 93’. Una mazzata tremenda. Lo stadio ammutolisce, la festa si trasforma in frustrazione.

Finisce in parità, con la Juventus che resta incredibilmente in corsa per la Champions dopo essere stata a un centimetro dal baratro. E con la Roma che si lecca le ferite. Gasperini prova a tenere il gruppo lontano dalla depressione, parla di bicchiere mezzo pieno, di prestazione convincente. Ed è vero: la Roma ha giocato, ha creato, ha mostrato personalità. Ma c’è un dato che ormai pesa come un macigno: l’incapacità di vincere gli scontri diretti. Anche stavolta, anche con due gol di vantaggio.

È qui che passa il confine tra una squadra ambiziosa e una davvero grande. La Roma è cresciuta, è competitiva, ma non ha ancora fatto quel salto definitivo che permette di sedersi stabilmente al tavolo delle big senza timori e senza alibi. Questa sera aveva tutto per farlo. E proprio per questo il 3-3 non è solo un pareggio: è una grande, grandissima occasione persa. Ora conta capire la reazione. Perché il traguardo è ancora lì, ma certe notti — se non le vinci — rischiano di lasciare segni profondi.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Roma, tensione nel finale: Mancini furioso dopo il 3-3, scintille con Gasp e Celik

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Il finale amaro del 3-3 contro la Juventus ha lasciato scorie in casa Roma, soprattutto sul piano nervoso. Al triplice fischio, la frustrazione accumulata è esplosa in modo evidente in Gianluca Mancini, protagonista di un gesto che ha fotografato meglio di ogni parola lo stato d’animo giallorosso: il difensore ha scagliato a terra la maschera protettiva mentre lasciava il campo, visibilmente contrariato per un pareggio arrivato quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano.

Nel mirino di Mancini è finita soprattutto la gestione degli ultimi minuti, giudicata insufficiente in un momento cruciale della partita. Un nervosismo che, in realtà, covava già prima del gol del definitivo 3-3 e che ha trovato sfogo immediato dopo la rete del pareggio.

Come raccontato da DAZN, pochi istanti prima del gol firmato da Jérémie Boga, anche Gian Piero Gasperini aveva perso la calma. Il tecnico giallorosso si è rivolto in modo diretto proprio a Mancini, urlandogli: “Mancio, era colpa tua”, attribuendogli responsabilità nella lettura dell’azione.

Parole che non sono rimaste senza replica. Il centrale, visibilmente infastidito, ha immediatamente chiamato in causa Zeki Çelik, accusandolo di una mancanza di comunicazione: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. Nel confronto è intervenuto anche Manu Koné, che ha provato a fare da paciere prendendo le difese del terzino turco e cercando di abbassare la tensione.

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Fonte: Corrieredellosport.it

Gasperini: “Il bicchiere è mezzo pieno. Non possiamo deprimerci, la volata Champions non si risolve ora”

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Al termine della sfida tra Roma e Juventus, ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Queste le dichiarazioni dell’allenatore sulla partita pareggiata dai suoi ragazzi per 3 a 3.

GASPERINI A DAZN

L’ultimo minuto, lo ha già visto? Quale è il rimprovero più grande?
“Non è solo quello. Anche il primo gol è stato preso su una punizione distante. Siamo posizionati bene ma siamo fermi, nel nostro campionato è pieno di occasioni così contro le big che raddrizzano le partite nel recupero con giocatori alti e strutturati. Tanti punti fatti da loro, merito loro. Noi potevamo fare meglio perchè avevamo meritato ma siamo stati fermi e dovevamo aggredire”

Due aspetti: una grande Roma fino a 25 minuti dalla fine dimostrando di fare la partita in uno scontro diretto. Nella parte finale c’è stata la sensazione di rammarico nell’essersi abbassati. Quale aspetto?
“Ci può stare abbassarsi nel finale di gara anche per le ripartenze come il terzo gol se hai giocatori come Malen puoi sfruttare gli spazi. Dovevamo essere più fisici e l’uscita di Cristante ci toglie qualcosa, ma era entrato Ghilardi. Abbiamo preso due gol simili su palle gettate da lontano, sulla prima è merito di Conceicao. Dobbiamo rammaricarci di questo. Siamo ancora lì in competizione ma non ci dobbiamo abbattere anche se potevamo andare a +7”.

Il fallo commesso da El Aynaoui in occasione del terzo gol?
“Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Bicchiere mezzo vuoto?
“Bicchiere mezzo pieno…Sicuramente per il gol preso nel finale, abbiamo visto sfumare due punti ma questo è il calcio, i gol valgono fino a quando l’arbitro non fischia. Io però guardo il bicchiere mezzo pieno, c’è tanta roba. E’ comunque un risultato che ci mantiene in buona posizione, il rammarico e grande ma la prestazione è superlativa. Restiamo avanti e si va avanti”.

Solo l’Inter è più forte della Roma?
“L’Inter sta facendo un campionato a sé. I particolari sono che molto spesso queste squadre raddrizzano le partite nei finali con questi giocatori abili nelle palle da fermo, non è un caso, è qualcosa di studiato. Nei finali di partita questa fisicità li premia, e noi dobbiamo essere più bravi. Anche noi però abbiamo segnato su piazzato. E’ una risorsa di molte partite, e bisogna far bene”.

Che aria ha trovato nello spogliatoio?
“Chiaramente ci dispiace non aver vinto, però per la miseria…loro hanno esultato come avessero vinto, noi non dobbiamo andare in depressione. Animo, non si risolve ora, te la devi giocare fino alla fine. Ora non puoi andare in depressione per un pari del genere, forza eh, una squadra che gioca così serve soddisfazione. Loro esultano per il pari, noi dobbiamo essere depressi?”.

Si poteva gestire meglio il pallone?
“Sono d’accordo, ma così eravamo perfetti e invece così c’è ancora da lavorare…”

Che giocatore può diventare Pisilli?
“Tremendo, ha fatto una grande partita, condivido…”

Ritmo clamoroso questa sera….
“La Juve è una grande squadra, abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una squadra forte. A volte anche a fatica, nel primo tempo abbiamo fatto un po’ fatica, poi ci siamo ripresi, abbiamo avuto una gran ripartenza, abbiamo fatto un terzo gol bellissimo, abbiamo continuato a giocare. Credo che eravamo riusciti a domare una squadra forte, però proprio perché sono squadre forti hanno risorse diverse che magari non costruiscono in partita. Noi siamo stati un po’ statici, dobbiamo fare meglio in quelle situazioni, a cinque minuti dalla fine siamo stati un po’ fermi e loro ne hanno approfittato. In quelle situazioni vanno dentro con gente forte e molto fisica. Il fatto che abbiamo giocato contro una squadra così forte e abbiamo fatto questa prestazione mi fa uscire dispiaciuto ma mi fa ringraziare questa squadra.”

Redazione GR.net

Spalletti: “Felice per la reazione. Vivo per il quarto posto, faremo un grande finale di campionato”

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Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, commenta a fine gara la prova dei suoi ragazzi nel match appena concluso allo Stadio Olimpico contro la Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico bianconero ai microfoni dei giornalisti.

SPALLETTI A DAZN

E’ molto felice della reazione?
“Sono molto felice della reazione? Se si parla di reazione sì, ma se andiamo a vedere le situazioni che la squadra si è creata non sono del tutto contento. Bisogna fare una valutazione obiettiva: si esce dalla Champions in quel modo, giocando 120 minuti, con tutta la fatica, la delusione e il dispiacere che ne derivano. Quando poi vai sotto di due gol diventa una montagna difficilissima da scalare, invece i giocatori ci hanno creduto anche se in certe fasi”.

Ha temuto che la partita fosse compromessa, o ci ha creduto?
“Quando avrai 66 anni come me capirai che, anche andando sotto, tu devi sempre credere di poterla recuperare. Perché questo è ciò che devi trasmettere, fai i cambi per questo, ci speri sempre. Il calcio è così, fatto di vampate di entusiasmo e di momenti di depressione.
Abbiamo giocatori importanti, Yildiz ha fatto una partita splendida, Zhegrova può sempre tirare fuori qualcosa, Boga ha la qualità per creare dal nulla. Per questo bisogna essere sempre fiduciosi. Anche nella vita”.

La Juventus ha avuto una reazione incredibile, è un segnale che vale tanto?
“Sì, perché nelle ultime cinque partite ne abbiamo giocate tre in inferiorità numerica, e questo ti stanca ancora di più. Poi non porti a casa il risultato, vai a San Siro e ti fanno gol all’ultimo, poi con il Galatasaray, per esempio, in casa abbiamo giocato in dieci tutto il secondo tempo. Sono situazioni che ti obbligano a trovare tutte le parole possibili per alimentare gli stimoli corretti. Diciamo anche che oggi ci hanno aiutato i tifosi, quando sono al nostro fianco la maglia diventa meno pesante”.

Lei come sta? È un po’ stanco?
“Io vivo per questo. Vivo per il quarto posto, per quella posizione, diamogli una forma, io vivo per quella forma del quarto posto”.

Il gruppo potrà gestire meglio questo aspetto?
“Abbiamo attraversato un momento in cui ci sono venute addosso troppe cose, e non siamo stati molto fortunati. Però la mia squadra ha fatto vedere cose importanti, io la trovo cresciuta sotto tutti gli aspetti. Secondo me faremo un grande finale di campionato”.

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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Luci e ombre: soddisfatto per le luci o più preoccupato per le ombre?
“Si sono sbagliati palloni davanti l’area, o sull’1 a 1 Yildz va in porta e Thuram gliela dà lunga, quelle sono luci spente, poi la reazione sono luci accese. La reazione è stata importantissima, avrebbe stroncato qualsiasi testa sana e invece loro ci hanno creduto nonostante una partita giocata 120 minuti qualche giorni fa che ti lascia delle scorie. Io prendo tutto. Nel primo tempo si è giocato bene. Mi porto a casa la reazione e la buona partita”.

Che cosa le sta dando la Juve che non lo aveva dato la Nazionale?
“E’ un po’ un lavoro diverso. Lì ci sono state delle casualità che ci hanno penalizzato, ci rimango male ma ne prendo atto. Con la squadra il lavoro è differente, c’è più possibilità di conoscerci in maniera approfondita. La società è di livello top. Secondo me la squadra ha fatto molti passi in avanti. Noi abbiamo buttato energie mentali e fisiche e la reazione di stasera è sintomo di ragazzi fortissimi”.

Ora che non ci sono più partite infrasettimanali puoi riprendere il percorso?
“Se sentite i calciatori vi diranno altrettanto, io ce l’ho chiara la potenzialità di questa squadra. Poi ci sono delle cose che dobbiamo essere bravi a metterli a posto. Ho una squadra che è molto vicina a poter divertire e portare a casa i risultati”.

Redazione GR.net

Roma-Juventus 3-3: le pagelle

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La Roma butta via il doppio vantaggio e si fa recuperare dalla Juventus: la super sfida Champions dell’Olimpico si chiude sul 3 a 3 dopo un’altalena di emozioni.

Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori scesi in campo questa sera allo Stadio Olimpico per affrontare i bianconeri:

Svilar 6 – Praticamente mai impegnato nel primo tempo dato che David, Conceicao e Yildiz non riescono mai a trovare lo specchio della porta. Nella ripresa incassa tre reti, tutte imparabili.

Mancini 6 – Difende con efficacia e accompagna l’azione con buona continuità. Nella ripresa va troppo in affanno un po’ come tutto il reparto arretrato.

Ndicka 6 – Si occupa di David, lo fa con attenzione e massima cura. Segna un gol importante, ma si fa sorprendere da Gatti in occasione del 3 a 3 bianconero.

Celik 6 – Schierato da braccetto di sinistra, conferma di essere un jolly prezioso. Sfortunato in occasione del gol di Boga che riapre il match.

Rensch 6,5 – Gasp schiera l’olandese e la mossa si rivela azzeccata: provvidenziale in copertura, discreto quando attacca. Dal 74′ Ghilardi sv.

Konè 7 – Galvanizzato dal confronto tutto francese con Thuram, gioca con piglio e buona quantità. Lancia Malen con una bella verticalizzazione che vale il 3 a 1 giallorosso.

Cristante 5 – Partita da dimenticare con tanti errori di misura, alcuni piuttosto marchiani. Dal 74′ El Aynaoui 5 – Regala in pieno recupero una punizione evitabilissima che costa caro ai giallorossi.

Wesley 7 – Solita prestazione indiscutibile, condita con un gol-capolavoro a sbloccare un match complicato. Peccato per quel giallo che gli costerà la squalifica.

Pisilli 7 – Tanta sostanza a centrocampo, da un suo pallone recuperato nasce la magia di Wesley. Gli manca solo un po’ di lucidità nell’ultimo passaggio.

Pellegrini 6 – Pronti via ha subito il pallone per stappare il match, ma calcia alto non arrivando sulla sfera vagante con i tempi giusti. Ricuce e combatte giocando largo a destra. Confeziona l’assist per il gol di Ndicka. Dal 90′ Zaragoza sv. 

Malen 7 – Gasp imbottisce il centrocampo e rinforza le fasce, ma inevitabilmente lascia un po’ troppo solo l’olandese. Le poche volte che viene assistito crea quasi sempre pericoli. Nella ripresa castiga Perin con un tocco sotto che avrebbe dovuto e potuto regalare i tre punti alla Roma.

GIAN PIERO GASPERINI 6 – La prestazione c’è, ma anche stavolta manca il risultato. Il 3 a 3 finale può essere una mazzata: la squadra ha sprecato malamente un doppio vantaggio dimostrando di essere ancora immatura. Il fatto di non riuscire mai a vincere uno scontro diretto resta un problema.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Ndicka: “Andiamo a Genova arrabbiati. La Champions? La merita chi è quarto alla fine”

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Il calciatore giallorosso Evan Ndicka parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Roma-Juventus. Di seguito tutte le dichiarazioni del giocatore sulla gara appena conclusa allo Stadio Olimpico.

Manca ancora qualcosa a livello di tenuta mentale?
“No. Per me abbiamo fatto anche noi tre gol, e due al Napoli. Si può fare sempre meglio”.

La prestazione c’è stata, la Roma merita la Champions?
“Merita la Champions chi arriva quarto a fine stagione. Oggi siamo davanti, vediamo se lo saremo anche alla fine del campionato”.

E’ la miglior partita della stagione? Trovi spesso il gol, cosa è cambiato?
“Abbiamo lavorato su questo in allenamento. Se trovo il gol sono più contento”.

Quale forza vi ha fatto riscattare dopo risultati come questi?
“Andiamo a Genova tutti arrabbiati”.

Ci spieghi il gol di Gatti? Mancini era molto arrabbiato…
“Non ho ancora visto il gol, quando si prende gol all’ultimo minuto è un peccato”.

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Redazione GR.net

Roma-Juventus: 3-3 (39′ Wesley, 47′ Conceicao, 53′ Ndicka, 65′ Malen, 78′ Boga, 93′ Gatti). Beffa amarissima nel recupero, vittoria

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Questa sera all’Olimpico va in scena il big match che può decidere la corsa alla Champions League. La Roma cerca il colpo grosso per allontanare i bianconeri e consolidare il quarto posto, mentre la Juventus vuole riscattarsi dopo le delusioni recenti.

Segui con noi minuto per minuto aggiornamenti, formazioni, curiosità e tutte le emozioni di una sfida ad altissima tensione. Sarà un Roma-Juve tutto da vivere.

LA CRONACA LIVE DEL MATCH

SECONDO TEMPO

94′ – FINITA: la Roma viene incredibilmente recuperata nel finale dopo essere stata avanti di due gol. E’ una beffa tremenda, un’occasione sprecata malamente dai giallorossi. La Juve ringrazia e porta a casa un pareggio prezioso, che lascia i bianconeri a quattro punti. Per la Roma è una brutta mazzata visto l’andamento del match. 

93′ – GOL DELLA JUVE: segna Gatti dopo una mischia in area. 

90′ – Quattro minuti di recupero.

90′ – CAMBIO ROMA: fuori Pellegrini per Zaragoza.

88′ – CAMBI JUVE: fuori Bremer e Cambiaso, dentro Gatti e Openda.

86′ – JUVE PERICOLOSA: colpo di testa di Ndicka su cross dalla sinistra, la palla stava per battere Svilar!

78′ – GOL DELLA JUVENTUS: Boga in area si coordina col destro e batte bene, Svilar non può nulla. 

73′ – CAMBI ROMA: fuori Rensch e Cristante, dentro Ghilardi e El Aynaoui.

72′ – CAMBI JUVE: dentro Miretti e Zhegrova, fuori Thuram e Conceicao.

68′ – Ci prova Koopmeiners, sinistro centrale, blocca Svilar.

65′ – GOL GOL GOL GOL GOL GOL GOL GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!!! MALEEEN! Konè lancia Donny in campo aperto, l’olandese si invola e batte Perin con un tocco sotto!

61′ – CAMBIO JUVE: fuori David, dentro Boga.

61′ – Malen ci prova in mezza rovesciata ma colpisce male!

53′ – GOL GOL GOL GOOOOOOOOOOOOOOOOL!!! NDICKA!!! Cross dalla destra di Pellegrini, Evan sbuca in mezzo all’area e col sinistro batte Perin!

52′ – JUVE PERICOLOSA: destro a incrociare di Yildiz dal limite, palla che sfila a lato non di molto.

47′ – GOL DELL JUVENTUS: gran gol di Conceicao con un sinistro potentissimo dal limite che si insacca all’incrocio dei pali. 

46′ – Al via il secondo tempo: nessun cambio nelle due squadre. 

 

PRIMO TEMPO

45’+1′ – INTERVALLO: Roma avanti di un gol, decide al momento una magia di Wesley, a segno con un destro a giro che non dà scampo a Perin. Partita equilibrata ma le occasioni migliori sono dei giallorossi, prima con Pellegrini e poi con Malen. Juve pericolosa con un colpo di testa di McKennie.

45′ – Un minuto di recupero.

44′ – JUVE PERICOLOSA: destro di David dal limite, palla che non inquadra lo specchio.

39′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!! WESLEY!!! Magia del brasiliano, destro a giro che si spegne sotto al sette!

35′ – ROMA PERICOLOSA! Cristante di testa manda di poco fuori dopo un cross dalla destra di Rensch!

33′ – OCCASIONE JUVE: cross di Kalulu, testa di McKennie e palla che termina a lato di pochissimo.

26′ – CARTELLINO GIALLO: Wesley si prende l’ammonizione per fallo su McKennie, era diffidato e salterà il Genoa.

24′ – OCCASIONE ROMA! Torre i Mancini a liberare Malen in area, l’attaccante calcia in porta ma Perin gli chiude lo specchio e manda in angolo!

23′ – Altro grave errore di Cristante in fase di impostazione, fortunatamente la Juve non ne approfitta.

20′ – Dopo un avvio movimentato, ora fase equilibrata del match.

10′ – JUVE PERICOLOSA: brutto pallone perso da Cristante, Yildiz può calciare dal limite, conclusione fortunatamente alta sopra la traversa,

3′ – OCCASIONISSIMA ROMA! Pisilli calcia in porta e Perin respinge, Pellegrini a due passi dalla porta calcia col sinistro mandando alto!

0′ – Fischia Sozza, comincia Roma-Juventus!

 

IL PREPARTITA LIVE DALL’OLIMPICO

Ore 19:50 – Questa la formazione ufficiale della Juventus: Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Koopmeiners Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David.

Ore 19:45 – La Roma comunica il suo undici titolare: sorpresa Rensch dal 1′ al posto di Ghilardi, che resta fuori. Confermata la presenza di Pisilli, con Pellegrini che giocherà alle spalle di Malen unica punta. 

Ore 19:35 – Questa la formazione ufficiale della Roma appena comunicata in anteprima da Angelo Mangiante di Sky Sport: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Konè, Wesley; Pellegrini, Pisilli; Malen.

Ore 18:45Due ore al fischio d’inizio, cancelli aperti da circa mezzora. Cielo nuvoloso sopra la capitale ma non sono previste precipitazioni. Tra poco vi comunicheremo le scelte di formazione dei due tecnici, nella Roma da sciogliere le incertezze sulla trequarti: le ultime vedono titolari sia Rensch che Pisilli.

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ROMA-JUVENTUS, LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Konè, Wesley; Pellegrini, Pisilli; Malen. All.: Gasperini.
A disp.: De Marzi, Gollini, Zelezny, Tsimikas, Ziolkowski, Angelino, Ghilardi, El Aynaoui, Venturino, Arena, El Shaarawy, Vaz, Dybala, Zaragoza.

JUVENTUS (3-4-2-1) – Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; Cambiaso, Koopmeiners, Thuram K., McKennie; Conceicao, Yildiz, David. All.: Spalletti.
A disp.: Di Gregorio, Pinsoglio, Gatti, Zhegrova, Boga, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Cabal.

Arbitro: Simone Sozza (Milano)
Assistenti: Costanzo – Lo Cicero
IV uomo: Sacchi
VAR: Di Bello
AVAR: Di Paolo

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Massara: “Nessuno sviluppo sui rinnovi. Stasera bella occasione per fare il salto di qualità”

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Il direttore sportivo giallorosso Ricky Massara risponde alle domande dei giornalisti nei minuti che precedono il fischio d’inizio di Roma-Juventus. Queste le dichiarazioni del ds sul big match di Serie A che si giocherà stasera allo Stadio Olimpico.

Il punto sulle trattative dei rinnovi?
“Stiamo in contatto con tutti gli agenti e stiamo parlando in generale. Non ci sono sviluppi particolari, siamo concentrati sul finale di stagione. Questi ragazzi sono molto legati alla Roma, sono molto seri e il loro impegno non è mai mancato. Sotto questo aspetto siamo sereni”.

Mancini e Cristante sono quelli più vicini al rinnovo?
“Stiamo parlando. La loro scadenza è nel 2027, c’è più tempo. Si tratta di situazioni che stanno avanzando e quando ci saranno novità vi informeremo”.

Ci dobbiamo aspettare qualcosa di diverso oggi dal punto di vista tattico?
“Il mister ha preparato la partita in questo modo, ma non penso che l’atteggiamento della squadra cambierà. Gasperini ha dato un’impronta chiara, l’aggressività e il modo di giocare propositivi in tutte le partite non mancheranno nemmeno stasera a prescindere dagli interpreti”.

Scontro diretto che vale doppio?
“Non sono mai mancate le prestazioni negli scontri diretti, stasera sarebbe un bel momento per fare il salto di qualità. Abbiamo sempre fatto prestazioni positive. Stasera sarà una grande partita e si giocherà in una cornice bellissima, siamo tutti contenti”.

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questa domenica 1 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 20:00 – Torino-Lazio 2-0: granata ok all’esordio di D’Aversa

Allo Stadio Olimpico Grande Torino i granata battono la Lazio 2-0 nella 27ª giornata di Serie A. Vantaggio al 21’ con Simeone, lesto su un rimpallo dopo il tiro di Zapata, poi raddoppio nella ripresa con lo stesso Zapata di testa su corner di Obrador. Esordio vincente per D’Aversa, Torino a quota 30 punti; Lazio ferma a 34.

Ore 19:50 – Rensch: “Giocherò a destra, ma non dico dove…”

Poco prima del calcio d’inizio di Roma-Juventus, Devyne Rensch ha parlato ai microfoni di DAZN. Sul ruolo ha sorriso: «Non dirò in che posizione giocherò oggi, ma sarò sulla destra. La partita inizia tra un’ora e vedrete…». Parole anche su Malen: «È una bella persona e un gran giocatore. Abbiamo giocato e parlato insieme anche in nazionale, condividere la stessa lingua aiuta».

Ore 12:55 – La Roma Primavera

Vittoria importante della Roma Primavera di Guidi che al Tre Fontane batte i pari età del Milan: decisivo il gol di Morucci, arrivato alla fine del primo tempo.

Ore 11:00 – Ghini su Roma-Juve: “Vincere sarebbe una svolta”

Massimo Ghini, attore e tifoso giallorosso, ha parlato a La Repubblica della sfida tra Roma e Juventus: «Vincere sarebbe una vera svolta. La Roma deve tornare in Champions». Su Gasperini: «La proprietà deve fare quello che lui chiede». E sul cambio d’umore della piazza: «Amo la schizofrenia dei romanisti: quando stava per essere annunciato sembrava la calata degli Unni, ora è intoccabile». Apertura anche su un possibile ritorno di Totti: «Sarebbe ideale, aiuterebbe Gasperini a gestire un ambiente difficile». (La Repubblica)

Ore 9:30 – FPF, in arrivo una multa da 4 milioni

La Roma, sottoposta al settlement agreement dell’Uefa, dovrebbe pagare una multa di 4 milioni per gli sforamenti della stagione 2024-2025. (Gazzetta dello Sport)

Ore 8:40 – Celik contro Yildiz, cose turche sulla fascia

In Roma-Juventus riflettori puntati sul confronto tra Zeki Çelik e Kenan Yıldız. Compagni in nazionale, avversari stasera all’Olimpico: il terzino giallorosso dovrà contenere il talento bianconero ma anche spingere in avanti, come chiede Gasperini. Sullo sfondo c’è anche il mercato: con il contratto in scadenza a giugno, Çelik è finito nel mirino proprio della Juve. (gasport)

IN AGGIORNAMENTO…

Il Sassuolo in dieci non dà scampo all’Atalanta (2-1): frenata Champions per i bergamaschi

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Un Sassuolo eroico fa festa al Mapei Stadium e firma una vittoria tutt’altro che banale superando l’Atalanta per 2-1 nonostante oltre 75 minuti giocati in inferiorità numerica. Una prova di carattere e organizzazione che esalta il pubblico emiliano e rallenta in modo significativo la corsa Champions dei bergamaschi.

La gara si mette subito in salita per i padroni di casa: dopo appena un quarto d’ora arriva l’espulsione di Pinamonti, che costringe il Sassuolo a ridisegnare completamente il piano partita. Da lì in poi, però, la squadra si compatta, stringe i denti e colpisce con cinismo.

Il vantaggio arriva nel primo tempo grazie a Ismael Koné, centrocampista canadese col vizio del gol. Nella ripresa, con l’Atalanta sbilanciata alla ricerca del pareggio, è Thorstvedt a firmare il raddoppio, chiudendo definitivamente i conti. La rete di Musah nel finale serve solo a fissare il punteggio finale.

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Per l’Atalanta di Raffaele Palladino arriva uno stop pesante: i nerazzurri restano fermi a quota 45 punti, rallentando nella corsa a un posto in Champions League. Grande balzo invece per il Sassuolo, che sale a 38 punti e si porta proprio alle spalle dei bergamaschi.

Giallorossi.net – T. De Cortis