Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questa domenica 1 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 20:00 – Torino-Lazio 2-0: granata ok all’esordio di D’Aversa
Allo Stadio Olimpico Grande Torino i granata battono la Lazio 2-0 nella 27ª giornata di Serie A. Vantaggio al 21’ con Simeone, lesto su un rimpallo dopo il tiro di Zapata, poi raddoppio nella ripresa con lo stesso Zapata di testa su corner di Obrador. Esordio vincente per D’Aversa, Torino a quota 30 punti; Lazio ferma a 34.
Ore 19:50 – Rensch: “Giocherò a destra, ma non dico dove…”
Poco prima del calcio d’inizio di Roma-Juventus, Devyne Rensch ha parlato ai microfoni di DAZN. Sul ruolo ha sorriso: «Non dirò in che posizione giocherò oggi, ma sarò sulla destra. La partita inizia tra un’ora e vedrete…». Parole anche su Malen: «È una bella persona e un gran giocatore. Abbiamo giocato e parlato insieme anche in nazionale, condividere la stessa lingua aiuta».
Ore 12:55 – La Roma Primavera
Vittoria importante della Roma Primavera di Guidi che al Tre Fontane batte i pari età del Milan: decisivo il gol di Morucci, arrivato alla fine del primo tempo.
Ore 11:00 – Ghini su Roma-Juve: “Vincere sarebbe una svolta”
Massimo Ghini, attore e tifoso giallorosso, ha parlato a La Repubblica della sfida tra Roma e Juventus: «Vincere sarebbe una vera svolta. La Roma deve tornare in Champions». Su Gasperini: «La proprietà deve fare quello che lui chiede». E sul cambio d’umore della piazza: «Amo la schizofrenia dei romanisti: quando stava per essere annunciato sembrava la calata degli Unni, ora è intoccabile». Apertura anche su un possibile ritorno di Totti: «Sarebbe ideale, aiuterebbe Gasperini a gestire un ambiente difficile». (La Repubblica)
Ore 9:30 – FPF, in arrivo una multa da 4 milioni
La Roma, sottoposta al settlement agreement dell’Uefa, dovrebbe pagare una multa di 4 milioni per gli sforamenti della stagione 2024-2025. (Gazzetta dello Sport)
Ore 8:40 – Celik contro Yildiz, cose turche sulla fascia
In Roma-Juventus riflettori puntati sul confronto tra Zeki Çelik e Kenan Yıldız. Compagni in nazionale, avversari stasera all’Olimpico: il terzino giallorosso dovrà contenere il talento bianconero ma anche spingere in avanti, come chiede Gasperini. Sullo sfondo c’è anche il mercato: con il contratto in scadenza a giugno, Çelik è finito nel mirino proprio della Juve. (gasport)
Un Sassuolo eroico fa festa al Mapei Stadium e firma una vittoria tutt’altro che banale superando l’Atalanta per 2-1 nonostante oltre 75 minuti giocati in inferiorità numerica. Una prova di carattere e organizzazione che esalta il pubblico emiliano e rallenta in modo significativo la corsa Champions dei bergamaschi.
La gara si mette subito in salita per i padroni di casa: dopo appena un quarto d’ora arrival’espulsione di Pinamonti, che costringe il Sassuolo a ridisegnare completamente il piano partita. Da lì in poi, però, la squadra si compatta, stringe i denti e colpisce con cinismo.
Il vantaggio arriva nel primo tempo grazie a Ismael Koné, centrocampista canadese col vizio del gol. Nella ripresa, con l’Atalanta sbilanciata alla ricerca del pareggio, è Thorstvedt a firmare il raddoppio, chiudendo definitivamente i conti. La rete di Musah nel finale serve solo a fissare il punteggio finale.
Per l’Atalanta di Raffaele Palladino arriva uno stop pesante: i nerazzurri restano fermi a quota 45 punti, rallentando nella corsa a un posto in Champions League. Grande balzo invece per il Sassuolo, che sale a 38 punti e si porta proprio alle spalle dei bergamaschi.
Roma pronta a sfidare la Juventus allo Stadio Olimpico: a poche ore dal fischio d’inizio emergono le prime conferme e alcune sorprese nello scacchiere di Gian Piero Gasperini.
Secondo quanto riportato dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo, confermata la presenza dal primo minuto di Niccolò Pisilli, inserito come trequartista per supportare Donyell Malen e dare dinamismo alla manovra offensiva.
La vera novità, però, riguarda le corsie esterne: il terzino olandese Rensch dovrebbe partire titolare, una scelta a sorpresa che potrebbe rivoluzionare la disposizione dei giallorossi. La presenza dell’ex Ajax apre infatti più scenari: Celik potrebbe spostarsi all’interno dei tre di difesa, garantendo maggiore copertura, oppure Wesley potrebbe avanzare sulla fascia d’attacco, modificando leggermente il consueto equilibrio della squadra viste le assenze.
Il Milan espugna lo Zini nel lunch match domenicale e lo fa nel modo più sofferto possibile, al termine di una gara a lungo bloccata e risolta solo nei minuti finali. Contro una Cremonese organizzata e compatta, i rossoneri faticano a trovare spazi e occasioni limpide, rischiando di lasciare per strada punti pesantissimi nella corsa Champions.
A decidere l’incontro è Pavlović, che al 90’ trova il guizzo giusto in mischia, sbloccando una partita rimasta inchiodata sullo 0-0 per quasi tutto l’arco dei novanta minuti. Un gol pesantissimo, che spezza l’equilibrio e manda in apnea i padroni di casa.
Nel recupero arriva poi il colpo del definitivo ko firmato da Rafael Leão, che sfrutta gli spazi concessi dalla Cremonese sbilanciata in avanti e chiude i giochi con la rete dello 0-2.
Grazie a questo successo, il Milan torna alla vittoria e sale a quota 57 punti in classifica, allungando momentaneamente a +7 sulla Roma, in attesa del big match di questa sera contro la Juventus. Un risultato che pesa, soprattutto nella lotta serrata per i primi posti e per un piazzamento Champions che resta centrale in questa fase di stagione.
La Roma ha diramato la lista dei convocati per il match contro la Juventus.
Ecco i giocatori a disposizione del nostro allenatore per la sfida: tornano a far parte del gruppo Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy, due rientri importanti che ampliano le soluzioni offensive in vista di una gara fondamentale. Assenti invece Hermoso e Soulé.
Teun Koopmeiners è uno dei nomi finiti sul taccuino della Roma in vista del mercato estivo. L’interesse giallorosso è reale e trova terreno fertile anche a Torino, dove la Juventus non considera l’olandese incedibile.
I bianconeri, infatti, hanno la necessità di fare cassa per finanziare i prossimi acquisti, soprattutto alla luce dei possibili rientri dai prestiti di alcuni esuberi, tra cui Nico e Douglas Luiz. Una situazione che spinge la dirigenza juventina a valutare sacrifici mirati, ma solo a determinate condizioni.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Juventus è disposta a sedersi al tavolo solo davanti a un’offerta non inferiore ai 30 milioni di euro. Una cifra ritenuta necessaria per evitare una minusvalenza a bilancio, considerando il peso dell’ammortamento del cartellino.
A fare da contorno alla voce di mercato ci sono anche le parole di Gian Piero Gasperini, che ieri in conferenza stampa ha speso elogi importanti per il centrocampista: “È un giocatore forte, questo sì. Poi perché non sia riuscito magari a mantenere le aspettative iniziali non lo so, ma con l’Atalanta era un giocatore molto forte”.
La Champions League non è solo un obiettivo sportivo. Per Roma e Juventus è una necessità vitale, quasi una questione di sopravvivenza economica, scrive oggi la Gazzetta dello Sport. Ecco perché la sfida di stasera assume un peso che va ben oltre i tre punti, diventando un passaggio chiave anche sul piano finanziario.
E’ fin troppo facile dire che la Champions sposta i bilanci. Ma non tutti i club partono dallo stesso punto. Roma e Juventus sono quelle che hanno più bisogno dei ricavi UEFA, perché sono anche le più indietro nel percorso verso una reale sostenibilità. I numeri degli ultimi anni lo raccontano senza sconti.
Nelle ultime cinque stagioni, la Roma ha accumulato perdite per 642 milioni di euro. Ancora più pesante il dato della Juventus, che nello stesso periodo arriva a 847 milioni di rosso. Nessuno ha fatto peggio in Serie A: Inter e Milan si fermano, si fa per dire, a deficit aggregati rispettivamente di 472 milioni.
A reggere l’urto, in casa giallorossa, è stato soprattutto Dan Friedkin, che ha coperto un conto economico strutturalmente in perdita con continui apporti di capitale. Tra finanziamenti soci poi convertiti in conto capitale, l’impegno complessivo ha raggiunto quota 824 milioni, compresi i 50 milioni immessi nei primi mesi di questa stagione.
Non meno significativo lo sforzo sul fronte juventino. È vero che Exor, la holding della famiglia Elkann-Agnelli, si è fermata a 446 milioni nello stesso arco temporale. Ma il dato complessivo degli aumenti di capitale, considerando anche il contributo degli azionisti di minoranza e le tre operazioni straordinarie tra il 2021 e il 2025, sale a 698 milioni. Se si include anche la ricapitalizzazione del 2019, il totale sfiora il miliardo: 998 milioni.
Dentro questo quadro, la Champions diventa molto più di un traguardo sportivo. È ossigeno per i conti, credibilità per il progetto e una leva decisiva per programmare il futuro. Ecco perché Roma-Juventus non è solo una sfida di campo: è uno snodo cruciale anche per i bilanci.
Stasera l’Olimpico ospita molto più di un big match. Roma-Juventus è uno scontro diretto che profuma di Champions League e può indirizzare in modo pesante la corsa al quarto posto. Una vittoria giallorossa spingerebbe i bianconeri a -7, creando un solco difficilmente colmabile e consegnando alla Roma un vantaggio enorme, sportivo ed economico.
Gian Piero Gasperini non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione, anche perché la partita apre un ciclo complicatissimo tra campionato ed Europa. Il tecnico ha tracciato la rotta con chiarezza: niente calcoli, niente speculazioni. «Bisogna stare dentro a tutto, partita per partita», ha spiegato, immaginando una gara giocata a viso aperto, nel segno dell’intensità e dell’aggressività. Sul tavolo, oltre ai tre punti, ci sono anche i circa 60 milioni garantiti dalla qualificazione Champions, risorse decisive per il futuro del club.
La Roma arriva allo scontro nel suo momento migliore. Dopo il passaggio a vuoto di inizio febbraio, la squadra ha cambiato passo, raccogliendo sette punti nelle ultime tre gare e mostrando una produzione offensiva diversa, più continua e incisiva. Merito anche dell’impatto di Donyell Malen, diventato il riferimento centrale del gioco offensivo. Con lui in campo, i numeri della Roma sono cresciuti sensibilmente e l’obiettivo è chiaro: servirlo il prima possibile e sfruttare ogni spazio alle spalle della difesa juventina.
Le scelte di formazione raccontano molto dell’idea di partita. Gasperini recupera (forse) Paulo Dybala per la panchina, ma deve rinunciare a Matías Soulé. La vera novità, però, è l’impiego di Niccolò Pisilli sulla trequarti, una mossa che serve ad aumentare densità, pressione e capacità di recupero palla, nel pieno rispetto del credo del tecnico.
Dall’altra parte, la Juventus arriva reduce da una delusione europea e da una partita dispendiosa anche sul piano nervoso. I bianconeri vogliono reagire e puntano al bottino pieno per restare agganciati alla zona Champions, ma la Roma parte da un vantaggio di classifica e da una condizione mentale più solida. Per Gasperini stasera l’obiettivo è prendersi quella “poltrona Champions” che a Torino considerano quasi un diritto acquisito.
Per il tifoso è un sogno, per la società una necessità. Stasera la Roma può dare una spallata decisiva alla corsa Champions e, forse, scrivere una pagina chiave della sua stagione.
Fonti: Il Messaggero / Corsera / Il Romanista / Corsport
La Romaospita la Juventus in uno scontro diretto di alta classifica che può avere un impatto decisivo sulla corsa Champions. Domenica 1 marzo 2026 alle 20:45, l’Olimpico ospiterà la 27ª giornata di Serie A, con i giallorossi terzi a 50 punti e i bianconeri a rincorrere, distanti quattro lunghezze.
Si preannuncia un match equilibrato e tatticamente intenso, con entrambe le squadre che puntano a vincere, ma per le quali sarebbe importante non perdere. La sfida dunque si deciderà sui dettagli.
Le ultime dai campi
QUI ROMA– Gasperini dovrebbe confermare il 3-4-2-1 con Svilar in porta e il terzetto difensivo composto da Mancini, Ndicka e Ghilardi. Sulle corsie esterne agiranno Celik e Wesley, con Cristante e Konè a centrocampo. In avanti l’unica certezza è Malen: sulla trequarti incertezza totale, con Pisilli in corsa per una maglia insieme a Pellegrini e Zaragoza. Assenti gli infortunati Hermoso, Soulè, Dovbyk e Ferguson. Torna El Shaarawy. Diffidati Mancini, Ndicka, Wesley ed El Aynaoui, nessuno squalificato.
QUI JUVENTUS – Spalletti punterà sul 3-4-2-1 con Perin tra i pali, difesa composta da Kalulu, Bremer e Kelly. A centrocampo spazio a Koopmeiners e Thuram, con McKennie a completare la linea. Sugli esterni Cambiaso e Conceicao, alle spalle di Yildiz e David. Out per infortunio Milik, Vlahovic e Holm, squalificato Locatelli. Diffidato McKennie.
Dove vederla in TV
Roma-Juventus sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, visibile su smart TV, Sky Q tramite canale DAZN, e in streaming su smartphone, tablet e PC tramite app o sito ufficiale.
Quote e pronostico
Le quote indicano un match molto equilibrato: pareggio favorito con valori tra 3.15 e 3.20, la vittoria della Roma è data a 2.68‑2.70, mentre la Juventus oscilla tra 2.90 e 3.05. Analisi e modelli statistici suggeriscono una gara tattica, con entrambe le squadre a segno: il risultato più probabile stimato è 1-1.
Allo Stadio Bentegodi il Napoli conquista una vittoria pesantissima superando 2-1 l’Hellas Verona nel match valido per la 27ª giornata di Serie A. Tre punti sofferti, arrivati all’ultimo respiro, che permettono ai partenopei di consolidare il terzo posto e salire a quota 53.
La partita si mette subito sui binari giusti per gli ospiti: dopo appena due minuti, Højlund trova il vantaggio con un colpo di testa preciso e angolato. Il Napoli prende il controllo del possesso, gestisce i ritmi ma senza affondare, lasciando il risultato in bilico.
Nella ripresa arriva l’episodio che rimette tutto in discussione. Al 64’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Akpa Akpro calcia verso la porta dopo una respinta: la deviazione maldestra di Højlund beffa i suoi e vale l’1-1 per il Verona. I padroni di casa, rinvigoriti, nel recupero sfiorano addirittura il colpaccio, ma Bowie non approfitta dell’uscita imprecisa di Alex Meret, con il pallone che attraversa tutta l’area senza trovare la zampata decisiva.
L’errore costa carissimo all’Hellas. All’ultimo secondo utile, sul cross di Giovane, è Romelu Lukaku a firmare il 2-1 che chiude la gara e regala la vittoria alla squadra di Antonio Conte.
Con questo successo il Napoli allunga a +3 sulla Roma, impegnata domani contro la Juventus, e si porta a -1 dal Milan, secondo in classifica e atteso dalla sfida con la Cremonese. Situazione opposta per il Verona, che resta ultimo a quota 15 punti: la salvezza, ora, dista nove lunghezze.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo sabato 28 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 19:00 – Roma, solo domani i convocati
La Roma fa sapere che l’elenco dei convocati per la gara contro la Juventus sarà diramato solo domani mattina. Da capire dunque se Dybala sarà o meno in lista per la sfida contro i bianconeri.
Ore 17:50 – Spalletti recupera Bremer
Buone notizie in casa Juventus in vista della sfida di domani sera contro la Roma. Nella rifinitura odierna, infatti, Luciano Spalletti ha potuto contare su tutto il gruppo, Bremer compreso, ad eccezione di Holm, Vlahovic e Milik. Domani mattina i bianconeri partiranno per la Capitale.
Ore 16:45 – Roma-Juventus: cancelli aperti alle 18:15
Domani sera la Roma sarà impegnata nel big match dell’Olimpico contro la Juventus. Come fatto sapere dal club, i cancelli dello stadio apriranno alle 18:15. (asroma.com)
Ore 16:00 – Marco Conidi canterà prima di Roma-Juve
Piacevole sorpresa domani all’Olimpico prima del fischio di inizio di Roma-Juventus. Marco Conidi, infatti, alle 20.30 circa, canterà sotto la Sud la celebre “Mai sola Mai”, accompagnato da un pianoforte. Un ulteriore modo per scaldare ancora di più un Olimpico che si annuncia bollente. (Corsport)
Ore 12:45 – Inter e Juve su Celik, Roma su Senesi
Inter e Juventus seguono Zeki Celik, terzino turco in scadenza a giugno, considerato un’occasione a parametro zero. La Roma invece sta puntando Marcos Senesi, difensore argentino ex Feyenoord, apprezzato per le sue caratteristiche e l’esperienza internazionale, potenziale rinforzo a costo zero per la difesa del prossimo anno. (Radio Manà Sport)
Ore 10:00 – Tommasi: “Conquistato da Pisilli”
È anche la partita di Damiano Tommasi, che guarda con fiducia alla sfida tra Roma e Juventus: «La Roma diverte, fa risultati e può togliersi parecchie soddisfazioni». Sulla gara: «In palio c’è tanto, sarà una partita piena di tutto» e «in Roma-Juve non c’è mai un pronostico». Su Gasperini: «Ha dato identità a un gruppo che lo segue», mentre sul ritorno di Luciano Spalletti all’Olimpico: «Costruisce calciatori e sa motivare». Infine un passaggio sui giovani: «Mi piace il centrocampo, Niccolò Pisilli è veramente interessante, ha personalità e continuerà a crescere».
Ore 9:35 – Di Livio avverte: «Juve arrabbiata»
Angelo Di Livio presenta la sfida dell’Olimpico: «Partita fatta di episodi, non c’è mai un pronostico». L’ex centrocampista elogia il lavoro di Gasperini («ha dato identità») e avverte sulla Juventus: «Non è depressa, la rabbia può darle qualcosa in più». Su Donyell Malen: «Fortissimo, ma Bremer può limitarlo». In chiusura: «Per vincere bisogna osare, sfruttando il fattore campo della Roma». (Il Messaggero)
Ore 8:40 – Juve, test Bremer. Perin verso la Roma
In casa Juventus giornata decisiva in vista della sfida di domani all’Olimpico contro la Roma. Gleison Bremer svolgerà oggi un test in rifinitura per valutare il rientro dal problema muscolare alla coscia destra: filtra ottimismo, ma la decisione finale spetterà allo staff medico. Novità tra i pali: Mattia Perin è favorito per partire titolare, con Di Gregorio verso la panchina. (Il Romanista)
Il Como conquista tre punti pesanti battendo il Lecce per 3-1 e salendo a quota 48 punti in classifica, a meno due dalla Roma e dal quarto posto, seppur momentaneamente, in attesa del big match giallorosso contro la Juventus di domani sera.
La partita si era messa subito in salita per i lombardi, con il Lecce in vantaggio grazie al gol di Koulibaly. La reazione del Como è stata però fulminea: prima del riposo, i ragazzi di Fabregas hanno ribaltato il risultato calando un tris firmato da Duvakis, Rodriguez e Kempf.
Tre marcature che hanno trasformato completamente l’inerzia del match, chiudendo la partita già nel primo tempo, rendendo la ripresa una semplice formalità. Il Como fa sul serio: Juve momentaneamente scavalcata in attesa di capire cosa succederà domani sera all’Olimpico.
Tempo di conferenza stampa per Gian Piero Gasperini alla vigilia del super big match Roma-Juventus, in programma domenica 1 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.
Il tecnico parlerà delle condizioni della squadra, degli ultimi dubbi di formazione, con particolare attenzione a Dybala, Soulé ed El Shaarawy, e delle strategie per affrontare i bianconeri in una sfida decisiva per la corsa alla Champions League.
Sfida Champions tra due grandi allenatori: c’è un punto in comune tra lei e Spalletti? Che ruolo reciterà Dybala in questa sfida?
«Tutti e due cerchiamo il risultato attraverso il gioco, è un aspetto per noi importante. Entrambe proveranno a vincere. Dybala sta molto meglio, ma ancora non è nelle condizioni di poter giocare, vediamo oggi».
È il momento giusto per vincere un big match?
«Alcuni non li abbiamo vinti con quelle davanti, ma ultimamente li abbiamo pareggiati, e con Como e Bologna abbiamo vinto, altrimenti non saremmo così avanti. Domani non dobbiamo pensare a questo, ma all’interpretazione della gara. Sono partite che viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono cose impercettibili che spostano il risultato».
Ci sono Ndicka e Malen rispetto all’andata…
«All’andata eravamo rimaneggiati in difesa, ma abbiamo fatto una buona partita, anche la Juve: è stata equilibrata. Domani è una nuova partita. È vero che a inizio gennaio siamo stati in emergenza e siamo andati tra alti e bassi. Ora è importante dare continuità e chi fa filotto strappa in classifica: è quello che noi dobbiamo cercare di fare».
Questi quattro punti di vantaggio incidono sulla preparazione alla gara? Come sta Soulé?
«Soulé speriamo possa aggregarsi la settimana prossima e ricominciare perlomeno ad allenarsi. I quattro punti sono significativi sul percorso della Roma, ma non sono determinanti. Questa sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, speriamo di poterla risolvere nelle ultime domeniche perché vorrebbe dire che saremo dentro, ma è impensabile che qualche squadra prenda il volo con largo anticipo».
Cosa manca alle italiane in Champions?
«È un discorso molto ampio, però dobbiamo prendere coscienza della realtà che riguarda anche la Nazionale, non solo le coppe. Non è una cosa unica, sono una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Ma è anche merito di altri Paesi, guardiamo quello che sta facendo la Norvegia: va dato merito anche agli avversari».
Per lei è più probabile che la Roma arrivi tra le prime quattro o in finale di Europa League? C’è qualcosa nel suo percorso juventino che si è portato dietro?
«Difficile fare una previsione del genere, bisogna stare dentro a tutto. Tre mesi sono tanti e dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e restare dentro l’Europa League. Si entra in tutte partite importanti, ma ci sono delle varianti come i recuperi e le squalifiche dei calciatori, abbiamo parecchi calciatori diffidati. Dobbiamo pensare partita per partita per ottenere il massimo. La Juve è stata una palestra incredibile nel settore giovanile, grandissima formazione anche personale, ma soprattutto sull’aspetto del calcio. Mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera».
La difesa a quattro è possibile dall’inizio?
«Tutto è proponibile, è andata bene e ci dà del vissuto, puoi passare più facilmente da una soluzione all’altra. Molto dipende dalla partita o dall’avversario. Abbiamo tanti centrocampisti che stanno facendo bene e siamo più carenti negli attaccanti esterni. Sono esperienze che ci torneranno utili in questo finale di stagione».
Si è fatta un’idea di quanti punti servono per la Champions?
«Difficile prevederlo, di solito bisogna superare i 70 punti, stavolta può essere qualche punto in più. L’anno scorso forse erano di più, ora Lazio e Bologna si sono staccate prima. È fondamentale chi riesce a fare uno strappo di vittorie consecutive: si può avvantaggiare bene».
Un suo commento sul divieto di andare in trasferta?
«Il divieto di seguire la squadra purtroppo penalizza la passione di migliaia di tifosi. Ma magari per l’Europa non è così…». («È un problema di interpretazione delle norme, avremo una risposta definitiva la settimana prossima. Attendiamo, ma è difficile», dichiara Gianni Castaldi, capo ufficio stampa della Roma). È anche una bella cosa andare in giro a seguire la squadra e girare le città, speriamo venga superata questa cosa: è quello che auspichiamo tutti».
Spesso si dice che i giocatori che passano dall’Atalanta ad altre squadre non si confermano…
«Non è sempre così, qua ci sono gli esempi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante che ho ritrovato molto più forti. Non so perché in altre situazioni non abbiano reso al massimo, io posso dire che Teun Koopmeiners è un giocatore forte, poi perché non è riuscito a mantenere le aspettative non lo so, ma era molto forte in quell’Atalanta…».
Il Bologna in Europa? Quanto conterà il fattore casa nella gara di ritorno?
«In quel tipo di gara conta più l’andata che il ritorno, dove puoi costruire un piccolo vantaggio. I margini di errore sono più bassi e poi è difficile rimontare. Sul sorteggio è normale incontrare avversari sempre più forti. Dispiace per le due squadre italiane, potevano andare tutte e due avanti anche per il ranking. Ma bisogna superare ostacoli alti per giocare la competizione con fiducia».
La settimana scorsa aveva detto: “Su Totti avrei anche quale idea…”, a cosa si riferiva?
“A farlo giocare domani… No, ora siamo concentrati sulla partita contro la Juventus”.
Fabio Capello torna a parlare del nostro calcio e lo fa con una metafora chiara: «La Serie A è un calmante». La lentezza del campionato, secondo l’ex tecnico, ha un effetto quasi sedativo: «Andiamo piano, piano, piano», dice, commentando la settimana europea delle italiane.
Ma c’è chi sembra muoversi con convinzione: «La Roma è una squadra in fiducia, con grande mentalità e gioco. È euforica. Gasperini sembra finalmente contento, non si lamenta più e ha Malen come centravanti. Certo, paragonarlo a Vialli mi pare troppo…».
Capello segnala però le assenze pesanti per il big match di domani: «Roma-Juve sarà condizionata da Dybala e Soulé assenti. Ma Svilar resta un fattore: quel ragazzo porta punti veri».
Sul futuro e lo scudetto, Capello riflette sulle strategie di mercato: «Dipenderà dagli acquisti. Conosco Massara, lo stimo e mi piace molto, mentre il lavoro di Comolli andrebbe rivalutato. Meglio un solo giocatore mirato che tre scommesse».
«Noooo». Pausa. «Stavo scrivendo alcuni appunti e non ho visto. Davvero?». Altra pausa. «Ora che lo so mi… girano e provo un grande fastidio». Pausa e ripartenza. «Bologna-Roma per me è una sfida fratricida, una “tragedia” sportiva». Schiettamente e sentitamente vostro: Walter Sabatini, la Roma addosso, il Bologna dentro e tutta la sua serie di valutazioni, iperboli geniali, considerazioni e approfondimenti calcistici che ne seguono e ne conseguono.
Walter è a casa, risponde al volo poco dopo il sorteggione. «Ma lo sa che a novembre dissi che Roma e Bologna avrebbero potuto vincere lo scudetto?».
Certo che sì. Altri tempi...
«Sia chiaro: era quel che sentivo in quel momento in base al calcio e alla crescita che entrambe stavano esprimendo. Insomma, non era un’espressione o un’osservazione ciarlatana. Il Bologna faceva un calcio superlativo, lo pensavo imbattibile tanto faceva bene le cose, ero molto ammirato. E la Roma faceva passi da gigante, con Gasp che stava già facendo un lavoro super e che avrebbe dovuto migliorare la fase offensiva. Infatti, con Malen…».
E ora, in Europa League, come la mettiamo?
«A ottobre avrei detto che sarebbe stato favorito il Bologna ma adesso diciamo che è leggermente, leggermente, prevalente la Roma. Una sensazione dell’oggi. Comunque è una brutta partita perché qualcuno ci rimette le penne e non mi piace».
[…]
Malen, invece, le scintille le fa.
«I suoi movimenti sono un algoritmo umano, e un fare scientifico, concreto, chirurgico. Malen ha movimenti e sensibilità tecnica, è stato un acquisto formidabile che ha liberato la Roma dalla gabbia offensiva da cui non riusciva a uscire».
[…]
Quanto Gasperini c’è nella Roma di oggi?
«La puntualità calcistica, la grinta, e uno spogliatoio solido e collaborativo lo ha reso ancora più forte e importante. Vedo nella Roma uno zoccolo duro con Mancini, Pellegrini e Cristante che fanno tanto: si aiutano e aiutano i compagni. Ed è un punto forte in comune col Bologna: quando si va in difficoltà si rischia lo scollamento, ma i gruppi solidi reggono tutto. Pensate solo al lavoro che da anni sta facendo Lollo De Silvestri, lui con gli altri che sono in rossoblù da tempo. E poi a Bologna ho visto una cosa che alza la temperatura a tutte le squadre. Ho avvertito simbiosi fortissima fra città e ambiente-squadra, potente, ed è poi quello per cui tutti i tesserati di un club lavorano: la felicità della gente. A me sembra che Bologna da tempo viva in una bolla di felicità».
Chi non toglierebbe mai a Roma e Bologna?
«Cristante è irrinunciabile. È stato vittima di qualche sussurro della gente ma ha la capacità di saper fare tutto. E Castro: appena l’ho visto giocare ho mandato un messaggio a Marco (Di Vaio, ndr) e gli ho detto “Avete preso un crotalo”. Colpisce feroce. E gioca con una generosità da campione».
Senta: ma con Santiago, suo figlio, come la mettiamo? Da cinque mesi è osservatore del Bologna per le giovanili…
«Vediamo. Lui è un romanista “malato” ma rispetterà il Bologna, su questo ho zero dubbi».
Mandi un messaggio a Sartori e Massara.
«Pieno di ammirazione, sono totalmente dalla loro parte. Anzi, forse Sartori si sta avvicinando al dono dell’infallibilità che pensavo di avere ancora io…».