“ON AIR!” – LO MONACO: “Gasp? Mi arrivano certi messaggi…”, ROSSI: “Costretti al rinnovo di Cristante perchè non lo vuole nessuno”, PRUZZO: “Svilar unico intoccabile, gli altri possono andare via tutti”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Svilar? Se si presentano con una fagottata di soldi, lo vendi e ti prendi un altro portiere. Tanto la storia di Gasperini dice che portiere e difensori non aveva sti grandissimi fenomeni, perchè fa un gioco d’attacco. In difesa devi prendere un dominante, che gioca centrale: Ndicka non lo può fare. Devi prendere uno duro, cattivo, veloce…Senesi a parametro zero potrebbe essere buono. A destra giocherei con Ghilardi titolare, perchè Mancini questo è. A centrocampo Cristante deve fare panchina, punto: lì devi comprare il titolare. Il problema qua è il rinnovo di Cristante. E te lo dico io perchè lo rinnovi: perchè non se lo compra nessuno…Io il prossimo anno parto da Pisilli titolare, tanto abbiamo capito che Konè lo vendi. Ma Pisilli è tanto peggio di Konè?…”

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Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Per me Hujlmand e Pisilli è una bella coppia…il danese sarebbe il De Roon come personalità e caratteristiche, la Roma ha bisogno di un calciatore così. E Pisilli può diventare l’Ederson della Roma…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se dovesse scegliere Gasperini, lui farebbe rinnovare il contratto a Celik, perchè è un calciatore costante che può ricoprire quei ruoli. Pellegrini lo stima, ma non è il giocatore che ti può far fare il salto di qualità in quel ruolo che è fondamentale per il tecnico. Per cui penso che se dovesse scegliere Gasperini, tra Celik e Pellegrini, lui si terrebbe il turco. La partita di stasera? Stavolta la vedrò, e penso anche con un po’ di partecipazione…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Secondo me Pellegrini, tra tutti i giocatori in scadenza, è quello che ha l’1% in più di rinnovare il suo contratto. Lui, e forse Celik…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “I soldi della Champions ti garantirebbero quei 50-60 milioni di euro in più da investire sul mercato, ma se tu poi li usi per metterci dentro i Renato Sanches, i Le Fee, i Dovbyk, gli Schick, invece di prendere calciatori giusti, siamo sempre da capo a dodici. Alla fine la responsabilità ricade sempre sulle scelte delle caratteristiche. Lo storico di questo quasi decennio racconta questo: i soldi sono stati spesi, ma troppo male. Come si fa a passare da Malcom a Schick, da Frattesi a Wijnaldum…erano tutti giocatori molto diversi tra loro, anche per caratteristiche…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Freuler non è più quello di prima. Lui o Cristante? Se parlassimo di Freuler giovane, allora Freuler tutta la vita. Lui ancora la verve ce l’ha ancora, ma parliamo di uno che va per i 34 anni… Konè? Visto quello che si dice, io lo vedo già in un’altra squadra. Andrebbe bene Ederson, che senza Gasp ha avuto un momento nero ma ora con Palladino si sta riprendendo. Ci può stare, ma ci risiamo: avresti uno buono, ma intorno a lui sempre gli stessi. E invece il grande club tiene Konè e si prende Ederson, e comincia a costruire una squadra di calcio che può farti male…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Freuler? Qua servono i titolari, non le alternative…Lo svizzero compirà 34 anni ad aprile, e quindi prenderemmo che va per i 35. Ora si parla della cessione di Konè e dell’arrivo a parametro zero di Freuler, non mi pare una grande idea…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Penso che Baldanzi tornerà alla Roma, non so se il Genoa ha la forza di investire su di lui. Saud titolarissimo con il Lens? Gasperini inizialmente lo volle valutare, poi si puntò forte su Wesley e su Celik che è stato riportato in quella zona. Poi il problema di Angelino ha cambiato tutto, e col sennò di poi forse Saud sarebbe stato tenuto. Secondo me è un giocatore che andava aspettato, la scorsa stagione è stata abbastanza confusionale anche per i calciatori. Però non mi sembrava un giocatore che potesse diventare importantissimo, e nel campionato francese ci sono delle differenze con quello nostro…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Prima o poi dovremo fare un articoletto sul “pazzo bipolare Gasperini”, perchè adesso stanno girano delle voci…anche ieri mi sono arrivati una serie di messaggi: “Ah, non sai che ho saputo…non sai che ha fatto Gasperini!”. Tra un po’ diranno che ha preso a picconate il Colosseo di notte, o che quando ci passa davanti in realtà ci piazza delle bombe…De Rossi diceva di Mourinho: “Non fatelo stancare…”, io c’ho una paura…”

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Nando Orsi (Radio Radio): “Italia-Irlanda del Nord? Sarebbe stata una partita di allenamento se non ci si giocasse il Mondiale. Ora c’è una paura…io ce l’ho, una paura sportiva…Il problema non è l’Irlanda, il problema è l’Italia…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La partita dell’Italia di stasera? Ma dai, non scherziamo, ma come si fa ad avere paura di una partita giocata a Bergamo contro una squadra di Serie B…manco fosse la Germania di Voeller… La Roma? L’unico che tenterei di mantenere è Svilar, gli altri possono andare tutti, non hanno dimostrato di non essere chissà quali punti di riferimento per la squadra. Devi essere bravo a trovare le alternative…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Chi rischia di essere ceduto? Quelli che hanno mercato. L’Inter può provare a prendere Koné prima del 30 giugno, i neroazzurri hanno bisogno in mezzo al campo di un giocatore di quel tipo. Avevano provato a prendere uno con caratteristiche simili, non paragonabile dal punto di vista dell’esperienza e della statura a Konè, come Diouf. Ma poi si sono accorti che non era dello stesso livello. Un giocatore alla Koné è ritenuto fondamentale dall’Inter, se effettivamente potrà essere Koné dipende anche dalla Roma, da quanti soldi vuole e dalla necessità di vendere. Certamente per l’Inter quella è la priorità del mercato, e la Roma di fronte a cifre adeguate può venderlo entro il 30 giugno…”

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Redazione Giallorossi.net

La Uefa frena Friedkin: in Europa una sola tra Roma e Everton

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C’è un problema che va oltre la classifica e i risultati sul campo. La Roma e l’Everton hanno lo stesso proprietario, Dan Friedkin, e la UEFA sulla multiproprietà non lascia spazio a interpretazioni: due club dello stesso proprietario non possono disputare la stessa competizione europea. Un principio sancito nero su bianco dall’articolo 5, comma 1 del regolamento: nessuno può essere contemporaneamente coinvolto nella gestione o nell’amministrazione sportiva di più club che partecipino alla stessa competizione.

Il rischio per la prossima stagione è concreto. Come riporta La Repubblica, la Roma è attualmente sesta in classifica, in zona Europa League, con l’ambizione di recuperare i tre punti che la separano dal Como e agganciare la Champions. L’Everton, dall’altra parte, è ottavo in Premier League a 46 punti, in zona Conference, ma con la Europa League distante appena la differenza di due gol con il Brentford settimo, e la Champions a soli tre punti con il Liverpool quinto a quota 49. Gli scenari di sovrapposizione, dunque, sono tutt’altro che improbabili.

Se a fine stagione le due squadre dovessero qualificarsi alla stessa competizione europea, una delle due verrebbe retrocessa alla coppa minore. La UEFA è inflessibile sul punto, e la società giallorossa — contattata da Repubblica — non ha rilasciato commenti.

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Esiste però un precedente che potrebbe fare da modello. Nel 2024, nel caso Girona — club di proprietà del City Football Group — Nyon diede il via libera alla Champions dopo il trasferimento della partecipazione a fiduciari indipendenti attraverso una “blind trust structure”: un meccanismo pensato per spezzare formalmente il legame tra proprietario e club, almeno temporaneamente. È la strada che, in teoria, i Friedkin avrebbero potuto percorrere, ma la scadenza per comunicare eventuali soluzioni era fissata al 1° marzo di ogni anno.

Se il nodo non dovesse essere sciolto per vie alternative, la UEFA applicherà un criterio preciso: in caso di conflitto verrà preferito il club classificato più in alto nel rispettivo campionato nazionale. E qualora le posizioni fossero equivalenti, a prevalere sarebbe il club la cui federazione occupa una posizione più alta nella lista di accesso UEFA — il che, in ultima istanza, favorirebbe l’Everton su base federale. Un intreccio complicato, che rischia di condizionare il finale di stagione di entrambi i club e che i Friedkin dovranno risolvere prima che sia troppo tardi.

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Fonte: La Repubblica

Roma, in estate l’attacco cambia pelle: Sauer e Yuri Alberto in pole

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La voce l’ha persa chiedendo garanzie. È questa, in sostanza, la chiave per leggere i mesi difficili di Gian Piero Gasperini alla Roma. Le ambizioni del tecnico sono altissime: vuole la Champions subito, e a gennaio ha toccato il punto di rottura nel momento in cui ha capito che sia Zirkzee che Raspadori si erano definitivamente allontanati.

Voleva anticipare quella rivoluzione offensiva che, inevitabilmente, arriverà in estate. L’arrivo di Malen — non ancora al 100% di proprietà — non ha colmato il vuoto. Come scrive oggi Il Messaggero, l’estate che si avvicina porterà con sé un cantiere aperto di proporzioni significative.

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Le partenze sono già in gran parte scritte. Dovbyk verrà messo immediatamente nella lista dei cedibili. La stagione di Ferguson si è chiusa a metà gennaio. E poi c’è Dybala: il pressing del Boca Juniors è costante, con la MLS sullo sfondo. Tre attaccanti che, in modi diversi, lasceranno la Roma. In bilico anche la posizione di Pellegrini, ancora senza una proposta di rinnovo — una situazione che non dispiacerebbe a Gasperini, ma che al momento è completamente ferma. El Shaarawy è tentato dal Genoa. Venturino tornerà a Genova, Zaragoza è atteso al Bayern Monaco con penale. Andranno via anche Celik e Tsimikas, e si dovrà procedere alla cessione di almeno un big per rientrare nei parametri del settlement agreement.

Sul fronte delle entrate, qualcosa di concreto esiste già. Leo Sauer, 20 anni, esterno offensivo del Feyenoord è un nome su cui Massara ha lavorato concretamente: il direttore sportivo ha parlato con il padre del giocatore già a gennaio, e il club olandese è pronto a cederlo in estate. I radar giallorossi sono puntati anche su Yuri Alberto, mentre il nome nuovo è Kerim Alajbegovic del Salisburgo, in arrivo via Leverkusen.

Una rivoluzione che Gasperini vuole gestire con voce in capitolo. Perché quella che si avvicina non è una sessione di mercato ordinaria: è la costruzione della Roma con cui il tecnico intende davvero lottare per qualcosa di importante. E stavolta, le promesse non basteranno.

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Fonte: Il Messaggero

Rivoluzione d’aprile: Gasp prepara lo sprint Roma

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«I conti si fanno alla fine». Lo ha ripetuto più volte nelle ultime settimane, e Gasperini ci crede davvero. Al netto delle polemiche e delle tensioni interne, il tecnico mantiene il focus su un solo obiettivo: agganciare il quarto posto e portare la Roma in Champions League. E la storia, in questo senso, gioca dalla sua parte.

Nei nove anni all’Atalanta Gasperini ha trasformato aprile nel mese della svolta. Nelle ultime otto giornate di campionato, il tecnico ha fallito l’appuntamento una sola volta: nel 2021/22, quando la Dea chiuse con 7 punti in 8 gare e rimase fuori dalle coppe. In tutte le altre stagioni i risultati sono stati più che positivi, con una media di 17 punti nelle ultime otto gare. Il picco nel 2023/24: 19 punti, quarto posto e Champions conquistata proprio nel rush finale. Un biglietto da visita che, in questo momento, vale più di qualsiasi analisi tattica.

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La Roma riparte da qui. Dalla sosta, dal lavoro atletico supplementare che il tecnico sta curando in questi giorni, e da alcune buone notizie sul fronte infortuni. Soulé è tornato ad allenarsi con il gruppo e punta il big match con l’Inter. Vaz, dopo il gol contro il Lecce, può rappresentare un’alternativa concreta in coppia con Malen, diversa rispetto al solito assetto offensivo.

Il calendario non fa sconti: Inter, Atalanta, Fiorentina e Lazio sono tutte sulla strada dei giallorossi nel finale di stagione. Ma il quarto posto è ancora alla portata, e sorpassare il Como — a soli tre punti — resta un obiettivo concreto. La storia di Gasperini ad aprile suggerisce ottimismo. I passaggi a vuoto, però, non sono più ammessi.

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Fonte: Leggo

Roma, caccia agli svincolati: spunta El Karouani, Brandt il più avanzato

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Il mercato della Roma è già in movimento, e non aspetta la fine della stagione per iniziare a muovere i primi passi. La società ha avviato la caccia agli svincolati per la prossima estate, con tre nomi già nel mirino del direttore sportivo Frederic Massara.

Il più avanzato è Julian Brandt, trequartista tedesco in uscita dal Borussia Dortmund con cui i contatti sono già stati più di uno. Sulle fasce, invece, gli occhi sono puntati su Aaron Martin del Genoa, ma anche su Souffian El Karouani, 25 anni, terzino sinistro mancino dell’Utrecht, anche lui in scadenza 2026. Profili individuati per rinforzare un reparto che nel corso di questa stagione ha spesso deluso le aspettative — Wesley escluso.

Mosse concrete, ma anche un segnale politico preciso. Gasperini ha ribadito alla società di voler garanzie serie per la prossima stagione: una Roma in grado di lottare per lo scudetto. Una richiesta ambiziosa, ma non priva di fondamento considerando il contesto in cui arriva. Quella del 2026/27 sarà la stagione del centenario giallorosso, un appuntamento che non lascia spazio agli errori e che impone ambizioni all’altezza della ricorrenza. La società sembra aver recepito il messaggio. Adesso bisogna trasformarlo in fatti.

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Fonte: Leggo

Soulé, polemica del SIULP per una canzone usata su Instagram: “Siamo allibiti, la Roma condivide?”

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Matías Soulé è finito al centro di una dura polemica sollevata dal SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia).

Al calciatore argentino viene contestata la pubblicazione sul proprio profilo social di una storia accompagnata dal brano “1312” del rapper romano Ince. La sigla numerica citata nel titolo è internazionalmente nota come acronimo di un messaggio ostile nei confronti delle forze dell’ordine.

Sulla vicenda è intervenuto duramente Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, che ha espresso la propria condanna per la scelta dell’attaccante giallorosso, chiamando in causa anche la responsabilità della società: “Siamo allibiti perché tutti sanno cosa significa il numero 1312, che è appunto il titolo della canzone, se così possiamo definirla, del post. Ammetto fieramente di non conoscere questa sequela di parole il cui senso è un chiaro attacco alle forze dell’ordine, oltre a frasi che definire oscene e vergognose è il minimo. E siamo poi preoccupati. Perché ci sono migliaia di ragazzi che portano la sua maglietta, che sognano di diventare come lui, e che proprio perché lo considerano un modello positivo potrebbero trarre ispirazione dai fuorvianti e diseducativi messaggi della canzone. Ci chiediamo: ma la società AS Roma condivide tutto questo? Ci auguriamo di no, ma aspettiamo fatti concreti per averne conferma”.

Calciomercato, Roma in corsa per Ismael Konè: servono 30 milioni

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Un Koné che può partire, un altro che potrebbe arrivare. Il mercato della Roma inizia a intrecciarsi attorno allo stesso cognome, ma con prospettive opposte.

Da una parte c’è Manu Koné, sempre più nel mirino dell’Inter dopo il trasferimento sfumato la scorsa estate. Dall’altra, secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, spunta il profilo di Ismaël Koné, centrocampista del Sassuolo finito anche sul taccuino giallorosso.

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Classe 2002, arrivato in neroverde dal Marsiglia, Ismaël Koné si è imposto come uno dei centrocampisti più continui del campionato: 27 presenze, 26 delle quali da titolare, con 5 gol e una duttilità che gli permette di ricoprire più ruoli in mediana. Un profilo moderno e dinamico, capace di abbinare quantità e inserimenti offensivi.

La concorrenza, però, è già agguerrita: oltre alla Roma, sul centrocampista si registrano gli interessi di Milan, Juventus, Inter e Napoli. E il Sassuolo non ha alcuna intenzione di svendere un giocatore su cui ha già investito con convinzione: riscattato per circa 10 milioni e blindato con un contratto fino al 2030, per aprire una trattativa servirà mettere sul piatto almeno il triplo di quella cifra.

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Fonte: Il Resto del Carlino

ULTIME DA TRIGORIA – Soulè ancora in gruppo: aumenta l’ottimismo per l’Inter

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Arrivano segnali incoraggianti da Trigoria sul fronte Matías Soulé. L’argentino, dopo essere tornato ad allenarsi in gruppo nella giornata di ieri, ha lavorato con i compagni anche oggi, confermando i progressi nel percorso di recupero dalla pubalgia.

Il numero 18 giallorosso vede sempre più vicino il rientro in campo, con un obiettivo cerchiato in rosso: la sfida contro l’Inter, in programma il 5 aprile a San Siro, nel giorno di Pasqua, alla ripresa dopo la sosta per le nazionali.

I prossimi giorni saranno fondamentali per ritrovare la migliore condizione dopo 38 giorni di stop e lasciarsi definitivamente alle spalle il problema fisico.

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 25 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 16:05 – Italia U19, Arena protagonista: gol e assist

Esordio vincente per l’Italia Under 19, che batte 3-0 la Scozia. Protagonista il giallorosso Antonio Arena: titolare, firma il gol del definitivo 3-0 e serve l’assist per l’1-0. Bene anche Valerio Maccaroni, autore del passaggio decisivo per il raddoppio. Prossime sfide contro Polonia e Irlanda.

Ore 15:20 – Serata di relax per Gasperini

Serata di relax in un noto locale della Capitale per Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Roma, infatti, ieri sera era a cena da “Casa Mezzo”, come dimostra lo scatto pubblicato dall’account Instagram del ristorante.

Ore 13:55 – Conti, 36 anni dall’ultimo gol in giallorosso – VIDEO

Il 25 marzo 1990 Bruno Conti segnava il suo ultimo gol con la Roma: una punizione potentissima sotto la traversa contro il Verona. Lo storico numero 7 chiuse così una carriera leggendaria da 402 presenze e 47 reti, diventando una delle icone assolute del club. La Roma lo ha celebrato sui social: “L’ultimo di una carriera leggendaria”.

 

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Ore 12:20 – Malen “R9”: il paragone diventa virale – FOTO

Il confronto tra Donyell Malen e Ronaldo “Il Fenomeno” continua a impazzare sui social. A rilanciarlo è stato Manu Koné, che sotto un post dell’olandese ha commentato con un secco “R9”, seguito anche da Noa Lang con una gif del brasiliano. Un paragone nato dall’estetica, ma alimentato anche dalle prestazioni dell’attaccante giallorosso.

 

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Ore 9:30 – Friedkin all’assalto della Champions

La qualificazione in Champions è una vera ossessione per Dan Friedkin, che negli ultimi mercati ha investito senza improvvisazioni: 30 milioni per Wesley e altri 25 previsti per il riscatto di Malen. In cinque anni la Roma non è mai andata oltre il quinto posto, ma ora serve il salto: la Champions porterebbe risorse fondamentali anche in vista del nuovo stadio di Pietralata. (Gazzetta dello Sport)

Ore 7:35 – Pisilli, dalla notte di Nizza alla Nazionale

Da serata difficile a Nizza a punto fermo della Roma: Niccolò Pisilli ha ribaltato il suo percorso. Dopo l’errore che ha provocato il penalty contro il Nizza, il centrocampista ha conquistato spazio con Gasperini, diventando presenza costante nel 2026 tra campionato e coppe. Il tecnico lo considera un centrocampista moderno per inserimenti, verticalità e aggressività. Ora anche la Nazionale: “Con Gasperini si fatica ma migliori. Devo farmi trovare pronto”. (Corsera)

IN AGGIORNAMENTO…

Mancini e Cristante fino al 2030: l’annuncio ufficiale dopo la sosta

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Dopo settimane di voci e indiscrezioni, i rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante con la Roma sembrano ormai in dirittura d’arrivo. Secondo quanto riporta SportMediaset, i due prolungamenti contrattuali sono praticamente definiti e l’annuncio ufficiale è atteso dopo la sosta.

Il tempismo non è casuale: il difensore e il centrocampista sono attualmente impegnati con la Nazionale italiana nei play-off Mondiale, motivo per cui la formalizzazione è stata rimandata a fine pausa. Una questione di opportunità più che di trattativa ancora aperta.

Entrambi i giocatori hanno un contratto in scadenza a giugno 2027, ma i nuovi accordi — vociferati ormai da tempo negli ambienti giallorossi — dovrebbero portare il loro legame con la Roma fino al 2030. Tre anni in più per due dei giocatori più utilizzati in stagione, pilastri di una squadra che punta a costruire continuità dopo un finale di campionato ancora tutto da scrivere.

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Fonte: Sportmediaset.it

“ON AIR!” – ROSSI: “Gasp vs Ranieri? Sono partite le veline, brutto segno”, TORRI: “Ndoye il colpo giusto per la sinistra”, MATTIOLI: “40 milioni per Konè? L’affare lo fa la Roma”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Le divergenze tra Gasperini e Ranieri? I segnali che arrivano non sono straordinari…sono partite le veline, sono partite le versioni, sono partite le telefonate per dire come stanno le cose…non è un buon segno. Però noi atteniamoci al campo: pure se si scannano, saranno capaci per otto partite di mettere tutto da parte. Poi il giorno dopo Verona-Roma si metteranno seduti e vedranno se si potrà andare avanti o meno. Se abbiamo giocato a pallone senza Totti, lo potremo fare pure senza Gasperini…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Gasperini ha un’ambizione diversa, quella di ottenere il massimo subito. Se la Roma aveva un programma diverso, una crescita differente e più rallentata, allora probabilmente ha sbagliato allenatore. Spero che sia solo un confronto sano che dovrebbe esserci in ogni posto di lavoro. L’ambizione di Gasp dovrebbe essere quella della Roma, il bene superiore è il club. C’è bisogno di buon senso, se l’allenatore non si fida del ds non ci sono molto alternative: se è superabile, a fine stagione si metteranno a sedere e ne parleranno, altrimenti sarà: “O io o lui”, e poi deciderà la proprietà. Però se così fosse, penso che a rischiare sia più Gasperini…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Io non credo che la proprietà sia scontenta dell’operato di Massara, e allora dice all’allenatore: “Stiamo calmi, noi abbiamo fiducia nel ds e tu non puoi bastonarlo in questo modo“. Ho l’impressione che questa proprietà da sempre abbia più fiducia nei direttori sportivi piuttosto che negli allenatori: aveva più fiducia in Pinto che in Mourinho, o nella Souloukou piuttosto che in De Rossi…”

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Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Gasperini non ha mai detto che non vuole i giovani di belle speranze come Ziolkowski e Vaz, lui ha detto più volte che questo tipo di calciatori vanno bene se messi in un contesto di un gruppo formato da 15-16 certezze. Se però tu prima non mi costruisci le certezze, e pretendi che io raggiunga gli obiettivi con Vaz e Venturino, questo non lo posso fare…Se tu invece di prendere il terzino e l’ala sinistra di piede destro, spendi 25 milioni per Vaz mi stai dicendo che per te la Champions non è essenziale per i tuoi programmi…Ma allora qual è la verità? I soldi della Champions sono fondamentali per la sopravvivenza o no? Se la proprietà si è fidata più dei ds che degli allenatori ha sbagliato, perchè le tue eccellenze sono gli allenatori, non i direttori sportivi…”

Roberto Bernabai (Rete Sport): “Un eventuale divorzio da Gasperini sarebbe l’ennesimo fallimento tombale. Ma che facciamo, ripartiamo di nuovo da capo con un nuovo progetto? Ma non scherziamo… Gasperini a gennaio pensava di poter raggiungere un traguardo importante e ti chiede rinforzi, e se tu ti presenti con 25 milioni spesi per un ragazzino di 18 anni, io mi metto nei suoi panni e mi chiedo: ma quei soldi non potevi dirottarli su un calciatore già fatto?…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Tutti i giorni i giornali di Roma incensano Friedkin con questa storia del miliardo speso per il club. Ma vogliamo fare una lettera collettiva dove scriviamo che non ce ne frega un beneamato ca**o di quello che ha speso, ma che vorremmo vedere almeno una Roma in Champions, e magari in una finale di coppa…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “A me più che sapere quali saranno i futuri leader della Roma o dello stadio, mi interesserebbe sapere se Gasperini sarà l’allenatore l’anno prossimo, se si arriverà in Champions o se qualcuno si dimetterà nel caso in cui non si arrivasse quarti…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Non c’è nessun passo avanti sul tema dei rinnovi. Su Dybala non vedo cambi di orizzonte, mentre una piccola porticina la lascio aperta per Pellegrini. Bisognerà poi fare una scelta su Hermoso, che ha un’opzione di rinnovo fino al 2027. Sicuramente per Gasp è un difensore importante, anche se le sue condizioni fisiche potrebbero spingere a una riflessione. Con tanti giocatori in scadenza, serviranno tanti acquisti, anche tra i titolari, perchè andranno via elementi importanti. Acquisti a parametro zero? Non penso che la Roma andrà su questa strada: tra commissioni altissime, ingaggi importanti e premi alla firma, sono operazioni che spostano tanto…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Tra i parametri zero io dico occhio a Djimsiti, perchè è un fedelissimo di Gasperini, ha giocato stra-titolare per anni con Gasp. Certo, non è giovanissimo perchè parliamo di un giocatore di 33 anni, ma nella rosa dei centrali può essere comunque una buona occasione visto quanto lo stima l’allenatore…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Brandt? Non sarebbe da comprare essendo in scadenza di contratto, e quindi è un motivo per pensare a lui se dovesse andare via Pellegrini. E’ un profilo che ci può stare. Per l’esterno sinistro, che deve essere la priorità della Roma, a me è venuto in mente un altro nome: Ndoye, l’ex Bologna. Con Soulè a destra, Ndoye a sinistra e Malen centravanti non sarebbe male…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “L’Inter pronta a offrire 40 milioni? Ma come, l’anno scorso era 45, vanno al ribasso… Il problema della Roma sarebbe avere una valida alternativa. A me piacciono giocatori con qualità superiore in mezzo al campo, ma Konè è uno di quei calciatori che hanno comunque un rendimento medio-alto durante la stagione. Se puoi fare un affare, ci pensi: 40 milioni sono tanti, e magari riesci a ottenere qualcosa di più. Il problema è tenere alto il livello e, se possibile, alzarlo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Quaranta milioni per Konè? Ci guadagna il giocatore, che andrebbe a guadagnare di più, ci guadagna la Roma che incasserebbe tutti quei soldi, ma non so se ci guadagna l’Inter a livello tecnico…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Se davvero l’Inter offrisse 40 milioni per Manu Konè, l’affare lo farebbe sicuramente la Roma. Il calciatore è valido, ma 40 milioni sono tanti, anche perchè penso che ci metterebbero dentro anche qualche giocatore…”

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Redazione Giallorossi.net

Tutte pazze per Castro: c’è anche la Roma con Milan, Juve e Inter

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Sette gol in campionato, già in doppia cifra per il secondo anno consecutivo se si sommano le reti in Coppa Italia ed Europa. Santiago Castro continua a crescere e lo fa con una costanza che non è passata inosservata agli scout delle big italiane ed europee. Tra queste, come riporta Il Resto del Carlino, c’è anche la Roma.

Il profilo dell’argentino del Bologna è esattamente ciò che i giallorossi cercano: un centravanti giovane, con fiuto del gol e capacità di incidere anche oltre la rete — un anno fa chiuse la stagione con 10 gol tra campionato e Coppa Italia più 5 assist. Quest’anno ha già trovato la via del gol in Serie A, in Coppa Italia contro Parma e Lazio, e si è sbloccato anche in Europa segnando con Brann e Roma nelle fasi decisive della competizione. Un giocatore completo, in costante miglioramento.

Non c’è solo la Roma, però. L’Inter lo segue con attenzione in vista di una possibile cessione di Thuram a fine stagione. Il Milan è alla ricerca di un centravanti. La Juventus, dove Spalletti non sembra convinto né di David né di Openda, potrebbe muoversi. Insomma, la concorrenza è folta e di primissimo livello.

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Il CIES, l’osservatorio calcistico internazionale, aveva già stimato il valore del giocatore tra i 40 e i 50 milioni dopo la prima convocazione in nazionale, con un potenziale che potrebbe spingersi fino a 70. Cifre importanti, ma realistiche considerando la traiettoria di crescita dell’argentino.

Il nodo, però, si chiama Bologna. Il club emiliano ha appena rinnovato il contratto a Castro, un segnale inequivocabile: l’intenzione di cederlo non c’è, a meno di offerte davvero clamorose. Per la Roma, che dovrà anche risolvere la questione della panchina prima di impostare il mercato, la strada è tutt’altro che semplice. Ma il nome è sul taccuino, e in estate i giochi potrebbero riaprirsi.

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Fonte: Il Resto del Carlino

Malen resta, Brandt nel mirino: la Roma vuole riformare la coppia del BVB

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In mezzo ai malumori e alle tensioni di un marzo difficile da dimenticare, la Roma si aggrappa alle poche certezze di questo 2026. E una di queste ha il nome e il cognome di Donyell Malen: 8 gol in due mesi, un impatto immediato e devastante che ha tenuto vive le speranze Champions nei momenti più bui della stagione.

Mentre l’olandese è impegnato con la nazionale per le amichevoli contro Norvegia ed Ecuador, la Roma lavora in silenzio per blindarlo. I giallorossi hanno deciso di anticipare i tempi e di non aspettare che scattino le condizioni che porterebbero all’obbligo di acquisto — qualificazione almeno in Europa League e raggiungimento del 50% delle presenze, soglia che sarebbe sufficiente raggiungere già nella prossima gara con l’Inter.

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La scelta è quella di formalizzare il riscatto subito, versando 25 milioni di euro nelle casse dell’Aston Villa, ai quali si aggiungono i 2 già spesi per il prestito. Malen sarà il numero 9 della Roma anche nella prossima stagione. Ma la società non si ferma qui. Perché accanto a Malen, nella Roma del futuro, potrebbe esserci un vecchio amico.

La Roma, riferisce Leggo, ha allacciato contatti con l’agente di Julian Brandt, trequartista tedesco di 29 anni in scadenza di contratto con il Borussia Dortmund. I due hanno condiviso quattro stagioni in Germania, dal 2021 al 2025, accumulando insieme un totale di 73 gol. Un’intesa collaudata, quella tra l’olandese e il tedesco, che la Roma vorrebbe provare a ricostruire in giallorosso approfittando della situazione contrattuale favorevole.

L’agente per l’Italia del tedesco, Francesco Randazzo, ha già esplicitato a Massara la situazione in più di un incontro e contatto telefonico, aggiunge la Gazzetta dello Sport. Il trequartista ha deciso di non rinnovare col Borussia, vorrebbe l’Italia e gradirebbe la destinazione giallorossa, intrigato pure dal gioco di Gian Piero Gasperini. Piace anche alla Juve e al tecnico del Como Cesc Fabregas.

Il trequartista percepisce peraltro 3,5 milioni a stagione e coi bonus raggiungerebbe il tetto del club giallorosso fissato a 4. Un investimento quindi sostenibile nel rispetto del fair play finanziario. Un colpo a parametro zero di qualità, per affiancare un centravanti già di proprietà: il mercato della Roma comincia a muovere i primi passi.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

Calciomercato, la Roma ripensa a Martin: sondaggio a gennaio, occasione in estate

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La Roma torna a monitorare il profilo di Aaron Martin, terzino sinistro del Genoa già finito nel radar giallorosso durante l’ultima finestra invernale.

A gennaio il club capitolino aveva effettuato un primo sondaggio, senza però affondare il colpo: la richiesta dei rossoblù, non inferiore ai 5 milioni di euro, aveva spinto la dirigenza a virare su altre soluzioni.

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Lo scenario, però, potrebbe cambiare in estate. Martin è in scadenza e ha chiesto un adeguamento dell’ingaggio che il Genoa, finora, non ha soddisfatto. Il club ligure può esercitare un rinnovo unilaterale fino al 2027, ma difficilmente lo farà senza il consenso del giocatore, aprendo così alla possibilità di una cessione per evitare di perderlo a zero.

In questo contesto, il prezzo potrebbe abbassarsi sensibilmente — tra i 2 e i 3 milioni — trasformandolo in un’occasione di mercato che sta facendo gola anche al Torino di Petrachi. Un profilo esperto, continuo sulla fascia e produttivo in zona offensiva, con 13 azioni da gol generate nell’ultimo anno e mezzo.

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Fonte: Tuttosport

Koné, l’Inter fa sul serio: si va verso i 50 milioni per il gioiello della Roma

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L’Inter non ha mai smesso di pensarci. Manu Koné, centrocampista della Roma, torna prepotentemente al centro dei piani nerazzurri per la prossima estate. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il club di Oaktree è pronto a sfondare quota 40 milioni — tendendo verso i 50 — per chiudere un’operazione che la scorsa estate era già stata sfiorata, prima che la retromarcia giallorossa, sull’onda della rivolta della piazza, facesse saltare tutto.

Stavolta l’intenzione è fare sul serio. L’Inter si prepara a una sessione estiva di mercato che sa di rivoluzione: tanti elementi in scadenza da sostituire, una linea di condotta imposta da Oaktree che punta su profili giovani, possenti e rapidi. E in questo contesto, Koné — centrocampista totale, capace di fare diga e di proiettarsi in avanti con uguale efficacia — rappresenta il prototipo ideale, diverso da tutto ciò che i nerazzurri hanno attualmente in rosa.

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Per la Roma, la situazione è delicata. Il club giallorosso sarà costretto a fare cassa entro il 30 giugno, indipendentemente dalla qualificazione in Champions League, e questo potrebbe rendere più difficile opporre resistenza a un’offerta importante. Koné, del resto, è uno dei gioielli più preziosi della rosa e una sua eventuale cessione rappresenterebbe una plusvalenza significativa.

Le variabili, però, sono molte. La Roma potrebbe fare muro o trovare liquidità attraverso altre cessioni. Sul francese, inoltre, occhio al PSG, che potrebbe inserirsi con un’offerta superiore. E c’è anche l’effetto Mondiale per club, che potrebbe far lievitare ulteriormente il prezzo già nelle prossime settimane.

I nerazzurri lo sanno e vogliono muoversi prima che la situazione diventi ingestibile. Il piano esiste, la volontà è concreta. Ora bisogna vedere se stavolta andrà in porto.

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Fonte: Gazzetta dello Sport