La Roma torna all’Olimpico per una sfida delicata e pesante in chiave europea. Sabato 18 aprile 2026 alle 20:45, i giallorossi ospitano la Atalanta nella 32ª giornata di Serie A, in uno scontro diretto che può indirizzare la corsa alla Champions.
La squadra di Gasperini, reduce dalla vittoria sul Pisa, cerca continuità contro un avversario diretto, mentre l’Atalanta arriva a Roma con poche chance di agguantare il quarto posto: questo può essere l’ultimo treno per i bergamaschi per l’Europa che conta.
Le ultime dai campi
QUI ROMA – Gasperini conferma il 3-4-2-1, ma l’infermeria piena continua a pesare. Davanti a Svilar, la difesa sarà guidata da Mancini, rientrato, insieme a Ndicka e uno tra Ghilardi e Hermoso. Sugli esterni Celik e Rensch, con Wesley che resta in forte dubbio. In mezzo Cristante sarà affiancato da El Aynaoui, mentre Pisilli spera di entrare tra i convocati. Sulla trequarti Soulé agirà insieme a El Shaarawy, avanti su Zaragoza, alle spalle di Malen. Out Konè, Pellegrini, Dybala, Dovbyk e Ferguson. Diffidati Mancini ed El Aynaoui.
QUI ATALANTA– Palladino risponde con il 3-4-2-1. In porta Carnesecchi, protetto da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Sugli esterni Zappacosta e Bernasconi, con De Roon ed Ederson in mediana. Sulla trequarti spazio a De Ketelaere e Zalewski (in alternativa Raspadori), alle spalle della punta Scamacca, favorito nel ballottaggio con Krstovic. Assenti Hien e Sulemana, nessuno squalificato.
Dove vederla in TV
Roma-Atalanta sarà trasmessa in diretta su DAZN e anche su Sky, visibile sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251. La gara sarà disponibile anche in streaming su DAZN, Sky Go e NOW.
Quote e pronostico
I bookmaker indicano una sfida estremamente equilibrata. La vittoria della Roma è quotata intorno a 2.40-2.50, il pareggio tra 3.20 e 3.30, mentre il successo dell’Atalanta oscilla tra 2.85 e 3.00.
Le probabilità sono molto ravvicinate, segno di un match aperto e senza un vero favorito. Le analisi prevedono una gara con gol da entrambe le parti (Goal Sì favorito), e il risultato più probabile è l’1-1, seguito da possibili alternative come 2-1 Roma o 1-2 Atalanta.
Probabili formazioni
ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, El Shaarawy; Malen. All.: Gasperini.
ATALANTA (3-4-2-1) – Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All.: Palladino.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo venerdì 17 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 22:45 – Baldanzi verso la permanenza al Genoa
Baldanzi è vicino a restare al Genoa: il club lavora per esercitare il riscatto fissato a 10 milioni dalla Roma. Arrivato a gennaio non al meglio, il trequartista ha finora collezionato 6 presenze, ma si trova bene in Liguria e la permanenza è sempre più probabile. A riferirlo è Matteo Moretto su Youtube.
Ore 18:30 – Roma-Atalanta, domani i convocati
Mister Gasperini ha deciso di rendere noto l’elenco dei convocati per Roma-Atalanta solo nella giornata di domani. Lo fa sapere il club giallorosso in questi minuti.
Ore 15:45 – De Rossi: “Roma? Non commento…”
Intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla partita contro il Pisa, Daniele De Rossi ha risposto ad alcune domanda sulla Roma. Le sue parole: “Sto guardando da fuori. Sono stato tanti anni a Roma e so che quando c’è un po’ di baruffa mediatica, e un po’ all’interno, entrano e commentano tutti quanti. Di tutto ha bisogno la Roma tranne che io mi unisca ai commenti e soffi sul fumo di qualche chiacchiera. Se le cose vanno bene a Roma sono contento”.
Ore 11:20 – Ranking UEFA, la Roma scende al 13° posto
La Roma si conferma tra i club più competitivi nel ranking UEFA ma scende al 13° posto con 97.750 punti, appena fuori dalla top 10. I giallorossi restano tra le migliori italiane, dietro solo all’Inter (4ª) e davanti ad Atalanta, Fiorentina, Juventus, Milan e Napoli, grazie ai risultati europei delle ultime stagioni. (Sky Sport)
Ore 10:50 – Raccolta fondi per la coreografia del derby
In occasione del match casalingo tra Roma e Atalanta di questo sabato, la Curva Sud lancia un messaggio tramite l’account Instagram dell’avvocato Lorenzo Contucci. Verrà infatti organizzata una raccolta fondi dai ragazzi di tutti i settori dello stadio Olimpico e che porterà alla realizzazione della coreografia attesa per il derby di fine campionato. Ad ogni ingresso ci sarà qualcuno con un bussolotto a cui poter recapitare denaro.
Ore 10:15 – Mancini compie 30 anni
La Roma fa gli auguri a Gianluca Mancini: il difensore giallorosso compie oggi 30 anni. Il club giallorosso festeggia il difensore con un post su X.
Le notizie positive giungono da Paulo Dybala, che all’inizio della scorsa settimana aveva effettuato una visita di controllo a Villa Stuart, dove si era operato al menisco il 6 marzo. Il recupero della Joya sta procedendo senza intoppi e nei prossimi giorni è previso il ritorno in gruppo, con l’obiettivo di tornare a disposizione per Bologna-Roma. (Il Tempo)
Ore 9:15 – Di Livio: “Errore portare la disputa in piazza”
Di Livio analizza il caso Ranieri-Gasperini: “Totti ha detto una cosa giusta, serve rispetto per la gente e per la società”. Poi critica i tempi: “Forse Ranieri poteva evitare di parlare prima di una partita, meglio un confronto privato”. Sul clima: “L’errore è stato portare la disputa in piazza: dentro Trigoria può succedere di tutto, ma poi si risolve”. Infine l’appello: “L’orgoglio va messo da parte, si arrivi a fine stagione per il bene del gruppo”. (Il Tempo)
Ore 8:00 – Roma in emergenza: Pisilli ci prova
Roma ancora in difficoltà verso l’Atalanta: Pisilli svolgerà un test questa mattina dopo la distorsione alla caviglia, ma il recupero è complicato. Poche speranze anche per Wesley, fermo da fine marzo e al centro di tensioni tra Gasperini e staff medico. Buone notizie invece per Mancini, che torna a disposizione. (Gazzetta dello Sport)
Il Sassuolo supera 2-1 il Como e riapre i giochi in zona alta della classifica. Decidono il match le reti di Cristian Volpato e Nzola, entrambe arrivate nel finale di primo tempo.
Prima dell’intervallo, però, il Como aveva provato a rientrare in partita con il gol di Nico Paz, a segno nei minuti di recupero. Una rete che aveva riaperto momentaneamente i giochi, senza però cambiare l’esito della sfida.
Nella ripresa il risultato non cambia: il Sassuolo gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti importanti, mentre il Como incassa la seconda sconfitta consecutiva, restando fermo a quota 58 punti.
Un passo falso che può pesare, perché ora la Roma ha l’occasione di operare il sorpasso già nella giornata di domani. Un assist inatteso, in un momento della stagione in cui ogni punto può fare la differenza.
Il silenzio potrebbe finire a breve. Dopo giorni di tensione altissima a Trigoria, Dan e Ryan Friedkin valutano un intervento pubblico per fare chiarezza su una situazione ormai fuori controllo.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, i contatti separati con Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini non hanno prodotto l’effetto sperato: la frattura tra il senior advisor e l’allenatore resta profonda e, al momento, non sembrano esserci margini concreti per una ricomposizione.
Un quadro che spinge la proprietà a riflettere su una presa di posizione, anche pubblica, nonostante la linea storica dei Friedkin sia sempre stata quella del basso profilo. Ma quando il livello della tensione supera la soglia di guardia, le logiche dei management americani portano spesso a decisioni rapide e nette.
E questa potrebbe essere una di quelle situazioni. Perché la convivenza tra Ranieri e Gasperini appare sempre più difficile, se non addirittura impossibile da prolungare. E anche l’ipotesi di continuare nel silenzio non sembra più sostenibile.
Sul tavolo, quindi, resta una scelta da prendere in tempi brevi. Anche perché all’orizzonte c’è Roma-Atalanta, snodo cruciale nella corsa Champions, e il risultato della sfida potrebbe incidere sulla tempistica della resa dei conti.
Tutto pronto a Trigoria per la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Roma-Atalanta, una sfida che vale punti pesanti e che arriva in un momento tutt’altro che sereno in casa giallorossa.
Tra campo e retroscena, l’attenzione è altissima: si parlerà di avversario, ma inevitabilmente anche del clima interno al club, delle condizioni della squadra e dei tanti nodi ancora aperti in vista del finale di stagione. Di seguito tutte le parole del tecnico della Roma.
Prende la parola Gasperini:“C’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato questa situazione, per me è stata una sorpresa incredibile perchè non c’è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, è stata una cosa inaspettata. In tanti mesi non avevo mai avuto questi toni da parte sua. Da quel momento mi sono preoccupato di non rispondere e di non creare nessun tipo di danno alla squadra, e per i tifosi che vengono allo stadio. Gradirei che parlassimo di questo. Non sono intervenuto, in settimana mi è arrivato di tutto, oggi vorrei che parlassimo solo di una partita che dopo tante giornate che vale tanto e sarà una bellissima partita”.
Quanto è complicato è stato per lei preparare una partita così importante?
“Mio malgrado ho subito tutto questo impatto mediatico. Per me e per la squadra, l’alibi dell’impatto è zero. Dobbiamo avere in testa la partita, è la 33ª giornata, siamo vicini al rush finale. Partita importantissima, più per noi. L’attenzione l’ho spostata solo sulla gara: è fondamentale non creare alibi e creare danni alla squadra e alla gente”.
Sui recuperi: è possibile che un giocatore voglia rientrare e venga frenato da un’altra parte?
“Sì, e può portare a confronti e discussioni interne. È abbastanza normale. Wesley ha voglia di giocare, fa scatti e tiri, ma la parte medica, forse giustamente, considera che ci siano dei rischi e su questo a volte si innescano discussioni e problematiche. Wesley ha una volontà incredibile di partecipare a questa gara, dall’altra parte si frena, ma se il medico dice no io non posso fare nulla. Io mi sono sempre attenuto alle indicazioni mediche, non posso forzare delle situazioni. Tutti gli allenatori dipendono dall’ok del medico”.
I giocatori possono essere influenzati da quello che sta accadendo? «No, zero. L’ho già detto: zero. Dobbiamo giocare una partita importante, nessun alibi. Anzi, un po’ di propellente in più. La gente lo capirà e sosterrà ancora di più la squadra».
Rispetto a una settimana fa si sente più vicino o più lontano a restare allenatore della Roma?
“Lei parla di altre cose, io parlo di partita. Non voglio creare problemi, con queste domande lei crea problemi. Faccia domande sulla partita di domani”.
In attacco Soulè e Malen, ci può dare informazioni sulla formazione?
“Soulè e Malen…la formazione, a parte i giocatori fuori, non è cambiato niente se non che abbiamo perso Pellegrini, è un peccato anche per l’infortunio. Pisilli sembra aver recuperato, vedremo oggi”.
Domani è fondamentale per la Champions, che è un suo obiettivo. L’approdo o meno alla Champions possono orientare delle decisioni?
“Lo deve chiedere alle società, che però è sempre stata chiara sugli obiettivi, anche Ranieri. Io ho sempre pensato che con molto poco siamo possibili e ho sempre spinto in quella direzione per ottenere subito l’obiettivo. Di solito accade il contrario, si pongono obiettivi più alti. Io consideravo possibile da subito, a maggior ragione a gennaio. Ho sempre spinto in questa direzione per migliorare la squadra, non per motivi personali. E ancora oggi ci credo nonostante le defezioni avute. Da gennaio in poi si sono aggiunti tanti infortuni, ma anche così e con un po’ di idee in più avremmo avuto più chance. Ma questa è una dialettica che rientra in qualunque azienda, ma non ci sono stati quei toni così aggressivi con Ranieri. Ora siamo qui e giochiamo. Se vinciamo domani contro una squadra molto forte, che ha distacco con Juve e Como e anche per loro forse è l’ultima spiaggia. Io ho sempre pensato che battendo la Roma eravamo in Europa, ora se noi battiamo l’Atalanta meritiamo la Champions. Poi è chiaro, ci sono squadre che sono sempre state un passo avanti. L’Atalanta ha una rosa da Champions e la vedo in questo modo per la Roma”.
Quanto manca alla Roma?
“Ho sempre lavorato per migliorare la mia squadra per quelle che sono le mie idee di calcio. Sono stato chiamato per sviluppare una squadra per quelle che sono le mie idee. Questo è stato il mio intendimento, senza secondi fini. Se non ci fossero stati tutti questi infortuni sarebbe stato più agevole, ma ci proviamo lo stesso e l’obiettivo per me rimane quello”.
C’è stata qualche frizione con Palladino?
“Le tensioni della gara sono normali, ognuno tira per la sua squadra, poi quando finisce la partita è diverso. L’agonismo è fatto di questo, ma poi deve rientrare tutto nelle leggi dello sport. Sono venuto a Roma perchè c’era una possibilità straordinaria per me, e sono contento di questa scelta fatta. Sicuramente con l’Atalanta è stata lunga nove anni. Se sono stato otto anni a Genova e nove a Bergamo, forse non sono una persona così brutta. Poi ci possono essere delle liti, succede anche tra marito e moglie. Ci possono essere motivi di scontro, ma anche centinaia positivi. Ho fatto questa scelta e sono contenta di averla fatta perchè la proprietà non era più Percassi e la considerazione sull’allenatore non era più la stessa, e ho cambiato dopo la fine del campionato”.
Lei ha detto che ha scelto la Roma perchè ha visto una possibilità per le, sente di poter alzare l’asticella come non si poteva fare a Bergamo?
“Sono venuto con questo spirito, poi dopo si vedrà. Intanto siamo lì. Io sono venuto con quella convinzione, quando ho conosciuto questa proprietà ho fatto una scelta rispetto alle altre cose. Se riesci a fare bene a Roma hai una gratificazione importantissima”.
Domani sarà più facile rubare palla dall’alto o una costruzione dal basso?
“Sono due squadre simili in questo. Sono due squadre molto equilibrate, che si conoscono, so benissimo che quei ragazzi hanno un nucleo straordinario che garantisce competitività. I miei ragazzi hanno avuto uno spirito strepitoso, e domani sarà una partita molto equilibrata. Sono convinto che avremo la gente che aiuterà i giocatori ancora di più, sarà decisiva se la perdi, ma se la vinci alzi parecchio le tue chance. E ce la giochiamo, con i tifosi, che devono pensare alla partita. Mi dispiace di questo, la gente deve pensare a sostenere la squadra”.
C’è qualcosa di quel contesto che vorrebbe riprendersi qua a Roma?
“A Roma c’è tutto, soprattutto nella squadra e nell’ambiente esterno, con altre caratteristiche. A Bergamo ho fatto bene perchè c’era un contesto intorno a me molto compatto, il lavoro della società è stato straordinario. La tifoseria era unita alla squadra, e questo ha creato un clima ideale ed è stata costruita una squadra forte nel tempo dove non c’erano solo giovani, rivenduti a cifre importantissime, pensate solo a Lookman, Ruggeri e Retegui. La società è diventata ricchissima. C’erano giovani, ma anche Zapata, Ilicic, Gomez, Toloi, Kolasinac, De Roon…poi dopo è stato integrata. Ma non c’erano solo ragazzini, era una squadra forte, e con una società straordinaria nel rivendere e investire facendo utili. L’Atalanta competeva al top facendo utili, e questa è stata l’anomalia straordinaria, ma non solo per merito mio ma anche per merito di una società straordinaria capacissima. A un certo punto questa sintonia un po’ perchè era cambiata proprietà un po’ perchè non c’era più il papà a cui ero sicuramente più legato…(il mister si commuove, non riesce più a parlare, e abbandona la conferenza stampa, ndr.)
La Roma guarda al futuro e mette nel mirino un giovane profilo per rinforzare il centrocampo. Secondo quanto riportato da sport.sky.de, il club giallorosso è interessato a Noel Aseko, classe 2005 di proprietà del Bayern Monaco e attualmente in prestito all’Hannover 96.
Il ventenne si è messo in luce in Zweite Bundesliga, dove ha collezionato 28 presenze impreziosite da 3 gol e 6 assist, diventando un punto fermo della formazione tedesca. Numeri che non sono passati inosservati, tanto che il Bayern ha già deciso di riportarlo a casa esercitando l’opzione di controriscatto.
Aseko svolgerà la preparazione estiva sotto la guida di Vincent Kompany, ma il suo futuro resta aperto. La Roma si è mossa concretamente, chiedendo informazioni al club bavarese, ma la concorrenza è folta: sulle sue tracce ci sono anche Brighton e Aston Villa, mentre in Germania l’interesse più forte arriva dall’Eintracht Francoforte.
La valutazione del centrocampista si aggira intorno ai 10-12 milioni di euro. Un investimento importante per un profilo giovane e in crescita, che potrebbe rientrare nella strategia della Roma per costruire una rosa più dinamica e funzionale alle idee di Gasperini.
Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
David Rossi (Rete Sport): “Il problema è che Gasperini e Ranieri vanno gestiti. L’allenatore quando era all’Atalanta non si è mai parlato con D’Amico e Sartori per nove anni. Non si salutavano manco, le poche volte che si incrociavano si sentivano le urla fuori da Zingonia. La differenza è che arrivavano i Percassi, padre e figlio, che gestivano Gasperini, con una pizzetta a destra e una a sinistra lo rimettevano a posto. Alla Roma manca questa cosa qua. Ma sapete perchè manca? Perchè i Friedkin non lo sanno fare. (…) La critica qua va rivolta solo alla proprietà, che è totalmente incapace di gestire una società di calcio in una maniera consona…”
Tiziano Moroni (Rete Sport): “Rinnovi ancora in bilico? Vediamo il bicchiere mezzo pieno di questa storia: già il fatto che non hai rinnovato a vita i contratti di Mancini e Cristante a me sembra una buona operazione, poi deciderai a giugno se vendere e rinnovare…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “La Roma non riesce a garantire a nessun allenatore una squadra non dico di campioni, perchè sennò vi spaventate, ma almeno fatta di calciatori adatti al proprio modo di giocare. Mourinho aveva messo il focus sui centrocampisti, e non glieli hanno portati. Ora arriva Gasperini che ti aveva chiesto le punte, e non gliene hanno prese manco una ad eccezione di Malen. Ranieri si trova in mezzo a questa storia, firmando per Friedkin ci rimette. Lui è garante dei Friedkin, non nostro. Lo frega di aver parlato di grandi ambizioni, ora si è incartato in questo. Gasp è feroce, è uno che non guarda in faccia a nessuno ed è quello che serve alla Roma…”
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Qualcuno paventa che Ranieri possa fare un passo di lato, una soluzione potrebbe essere restare nel club con un ruolo più esterno, sono voci che girano. Di fatto però dopo quelle parole non è successo niente: Gasperini vuole una decisione, ma ha intenzione di finire la stagione sulla panchina della Roma. La conferenza stampa? Mi aspetto una cosa tranquilla, non penso sia per alzare i toni, altrimenti non l’avrebbe fatta…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “La squadra non può essere immune dal clima che si respira dentro Trigoria, perchè ormai la situazione è sotto la luce del sole. La Roma è una polveriera, e Gasperini ora non si fida più dello staff medico. C’è un caos totale, un tutti contro tutti che avrà dei riverberi molto forti sulla squadra: ma secondo voi dentro lo spogliatoio non si parla di questa cosa? Di questa frattura si sapeva da mesi…continuiamo così, facciamoci del male…”
Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Se Ranieri, da consulente della proprietà, ritiene che Gasperini non stia ai patti perchè gli hanno detto delle cose e ne fa altre, va da Friedkin e gli dice: “L’allenatore va mandato via, oppure vado via io perchè non mi ascoltate”. Ma non va davanti alle telecamere a parlare male dell’allenatore, questa è una cosa intollerabile per quanto mi riguarda. Perchè lo ha fatto? Il perchè è chiaro…perchè vuole fare il braccio di ferro pubblico con Gasperini per vedere chi è più forte. Ed è una follia. Così come sarebbe una follia se oggi Gasperini si mettesse a parlare male di Ranieri, io spero non lo faccia, mi deluderebbe molto se lo facesse. Si può fare una battuta, come faceva Mouringho. Ma non puoi andare a dire quelle cose prima di una partita, dicendo che l’allenatore è scarso. Perchè hai parlato di quarta scelta, tra un po’ aggiungeva che non sapevano più chi prendere…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Non mi aspetto niente di nuovo dalla Roma, spero che la squadra trovi le energie per la partita. Mi auguro che la questione tra Gasperini e Ranieri venga messa da parte. Ogni partita è quella della svolta e si parla solo delle vicende extra campo, prendessero una decisione…”
Mario Mattioli (Radio Radio): “La Roma arriva male alla partita contro l’Atalanta. Tutto le polemiche non fanno bene alla squadra. I Friekdin hanno una grossa responsabilità, non hanno saputo costruire una società in grado di gestire un’avventura calcistica. Ranieri doveva essere il punto di riferimento della parte tecnica e così non è stato…”
La Roma resta sospesa. In bilico tra presente e futuro, tra una corsa Champions ancora tutta da giocare e uno scontro interno che continua a lasciare strascichi pesanti. Il confronto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini è ormai una partita a carte coperte, con entrambi impegnati a far valere le proprie ragioni davanti ai Friedkin.
Nelle ultime settimane i contatti con Houston si sono intensificati e, in questo contesto, la posizione di Gasperini ha acquisito sempre più centralità. Un elemento che, insieme alle frizioni quotidiane, avrebbe spinto Ranieri all’uscita pubblica prima di Roma-Pisa: uno strappo profondo, difficilmente ricucibile. Da quel momento, il senior advisor ha scelto un profilo più defilato, fino a non presentarsi a Trigoria negli ultimi giorni.
Nonostante l’amarezza – anche per un sostegno percepito come non totale da parte della piazza – Ranieri non sembra intenzionato a fare un passo indietro. Le sue argomentazioni, condivise in parte anche dalla proprietà (non nei modi e nei toni), affondano le radici in una visione costruita nel tempo, rafforzata dalla fiducia ricevuta dai Friedkin circa un anno e mezzo fa. Sullo sfondo resta comunque l’ipotesi di un ridimensionamento del suo ruolo, con una posizione più esterna e rappresentativa.
La Serie A ha da poco ufficializzato le date e gli orari della 35esima giornata del campionato. Da programma, la Roma dovrà affrontare la Fiorentina allo Stadio Olimpico: il match è stato fissato lunedì 4 maggio alle 20:45. Di seguito tutte le date e gli orari della giornata.
Trentacinquesima giornata
Venerdì 1 maggio
20:45 | Pisa – Lecce
Sabato 2 maggio
15:00 | Udinese – Torino
18:00 | Como – Napoli
20:45 | Atalanta – Genoa
Domenica 3 maggio
12:30 | Bologna – Cagliari
15:00 | Sassuolo – Milan
18:00 | Juventus – Verona
20:45 | Inter – Parma
Lunedì 4 maggio
18:30 | Cremonese – Lazio 20:45 | Roma – Fiorentina
A carte coperte, come in una lunga partita a poker. Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini studiano le mosse per il proprio futuro nella Roma, mentre i Friedkin osservano e prendono tempo. La sensazione è quella di una tregua fragile, costruita più sulla necessità che su una reale ricomposizione.
Secondo quanto riportato oggi da Il Tempo, la proprietà continua a mantenere una posizione di equilibrio: da una parte il sostegno a Gasperini, che oggi sarà regolarmente in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Atalanta, dall’altra la fiducia mai venuta meno nei confronti di Ranieri, apparso però più defilato e meno presente negli ultimi giorni a Trigoria.
Per gestire la situazione, i Friedkin hanno inviato nella Capitale Ed Shipley, uomo di fiducia del presidente e figura già utilizzata in passato nei momenti più delicati. Il suo compito è chiaro: tenere in piedi una convivenza sempre più complicata tra allenatore e senior advisor, ormai separati in casa.
Nelle ultime ore Shipley ha incontrato entrambe le parti, raccogliendo umori e sensazioni in un clima che resta teso. Lo scontro, infatti, ha superato da tempo il piano professionale, riflettendosi anche nei rapporti personali. Al centro della frattura resta ancora una volta la gestione degli infortunati, tema che ha acceso ulteriormente gli animi. In particolare, il caso Wesley continua a dividere: Gasperini spinge per il rientro immediato, mentre lo staff medico e Ranieri mantengono una linea più prudente.
Un braccio di ferro che fotografa perfettamente lo stato attuale della Roma: divisa, in tensione, e con una leadership ancora tutta da definire.
Oggi dirà la sua di verità, ribadendo alcuni concetti e magari chiarendo anche alcune cose. Sempre che Gian Piero Gasperini voglia tornarci su, parlare di tutto quello che è successo da venerdì scorso a oggi, nel corso della conferenza stampa in programma – come di consueto – alle 13.30 in quel di Trigoria, scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
Qualcuno ieri sussurrava anche che l’allenatore della Roma avrebbe potuto non presentarsi di fronte alla solita platea di giornalisti e invece Gasp non si tirerà indietro. Magari avrà anche voglia di chiarire, di togliersi qualche sassolino dalla scarpe, di dire la sua su alcune cose. O, magari, anche solo di replicare a quanto detto da Claudio Ranieri.
Ma a prescindere di come come andrà a finire la sua storia con la Roma, il tecnico giallorosso ha voglia di chiudere la stagione nel migliore dei modi. E queste 6 partite le vuole fare alla grande, un po’ per orgoglio personale e un po’ perché davanti a sé ha ancora un obiettivo importante da poter centrare, quello di riportare la Roma in Champions League dopo un’assenza di ben sette stagioni.
Ecco perché Gasp non vuole sbagliare la sfida di domani sera, quando all’Olimpico arriverà la sua Atalanta, oggi allenata da uno dei suoi allievi, quel Raffaele Palladino che lo ha sempre visto come un «maestro» e che ha avuto alle sue dipendenze prima nella Primavera della Juventus e poi al Genoa. Gasp sa bene che con una vittoria resterebbe in vita il sogno di raggiungere ancora quel quarto posto, ma anche di rilanciare la sua immagine agli occhi dei Friedkin.
Il futuro resta un bivio: il tecnico è stato categorico con la proprietà, mettendo i Friedkin davanti a un netto “o io o lui” riguardo alla permanenza di Ranieri. Per restare, chiede una strategia di mercato diversa: meno scommesse e più profili pronti, criticando implicitamente come sono stati investiti i 100 milioni dell’ultima sessione. Ai Friedkin l’ultima parola.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 16 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 23:20 – Europa League: Bologna travolto dall’Aston Villa
Nella serata di Europa League, l’Italia perde ufficialmente tutte le squadre nelle competizioni europee. Il Bologna di Vincenzo Italiano, infatti, crolla 4-0 al Villa Park contro gli inglesi dell’Aston Villa e viene eliminato con un risultato complessivo di 7-1. La formazione di Unai Emery, approda dunque in semifinale, dove dovrà affrontare il Nottingham Forest. L’altra semifinale sarà tra Braga e Friburgo.
Ore 19:30 – Tsimikas, indizi social: ritorno al Liverpool
Tsimikas lancia segnali sul futuro: ha cambiato foto profilo scegliendo un’immagine con la maglia del Liverpool, club proprietario del cartellino. Resta però il riferimento alla Roma in bio (“Scouser in Rome” con cuori giallorossi) e nelle storie, ma tutto lascia pensare al rientro in Inghilterra a fine stagione.
Ore 17:40 – Gasperini in bilico, Pioli prima alternativa
Il futuro di Gasperini alla Roma resta legato alla qualificazione in Champions, con i bookmakers che lo danno comunque favorito alla conferma (quota 1.33-1.50). In caso di addio, il nome più caldo è Stefano Pioli, seguito da Thiago Motta e Francesco Farioli. Più defilate le piste Conte, Maresca, Terzic e De Rossi. (Superscommesse.it)
Ore 17:00 – Gasperini domani in conferenza
Il futuro di Gasperini alla Roma resta legato alla qualificazione in Champions, con i bookmakers che lo danno comunque favorito alla conferma (quota 1.33-1.50). In caso di addio, il nome più caldo è Stefano Pioli, seguito da Thiago Motta e Francesco Farioli. Più defilate le piste Conte, Maresca, Terzic e De Rossi. (Superscommesse.it)
Ore 15:15 – Qui Atalanta: Hien verso il forfait
L’Atalanta continua a preparare il prossimo impegno di campionato contro la Roma. Seduta a parte e allenamento differenziato per Kamaldeen Sulemana. C’è pessimismo per Hien: ha iniziato ad allenarsi in modo individuale in campo e proverà ad esserci almeno in panchina. (atalanta.it)
Ore 12:00 – Roma, Wesley e Soulé tra i migliori Under 23 al mondo
Arrivano buone indicazioni per il futuro giallorosso: nella classifica CIES dei migliori Under 23 mondiali compaiono Wesley (21°) e Soulé (51°), entrambi nella top 100 tra 67 campionati. Un riconoscimento che certifica il valore dei due giovani e rappresenta un segnale positivo per la costruzione del progetto Roma. (CIES Football Observatory)
Ore 10:20 – Gasperini irritato dai “report” di Shipley
Non solo il nodo Ranieri: a Gasperini non piace il sistema di report interni alla proprietà. Secondo rumors, Ed Shipley invierebbe valutazioni sugli atteggiamenti del tecnico, spesso ritenuti “rivedibili”. Una situazione che alimenta tensioni e spinge Gasp a chiedere fiducia concreta, non solo a parole. (Gazzetta dello Sport)
Ore 9:30 – Gasp vuole tenere Dybala, Celik e Pellegrini
Tra prestiti in scadenza e contratti in scadenza, la Roma rischia di perdere fino a otto giocatori a giugno, da Tsimikas e Zaragoza fino a Dybala e Pellegrini. Al momento nessuna trattativa concreta: solo Celik ha avuto contatti, ma resta distanza sull’ingaggio. Gasperini vorrebbe trattenere almeno Pellegrini, Dybala e Celik, ma tutto è fermo. (Il Romanista)
Ore 8:15 – Corsa al biglietto: verso i 60mila con l’Atalanta
La Roma viaggia verso quota 60mila spettatori per la sfida con l’Atalanta, 15ª volta su 16 gare casalinghe sopra questa soglia. Superato anche il milione di tifosi stagionali all’Olimpico, con attesi 62-63mila sabato e il possibile 79° sold out negli ultimi quattro anni. (Corriere dello Sport)
Non si placano le tensioni a Trigoria, dove il clima resta tutt’altro che disteso a pochi giorni dalla sfida contro l’Atalanta. Secondo quanto riferito da Radio Manà Sport, nella mattinata odierna si sarebbe verificato un nuovo confronto acceso tra lo staff tecnico e quello medico.
Al centro della discussione, ancora una volta, la gestione degli infortunati. Gian Piero Gasperini avrebbe spinto per avere in campo già oggi Wesley, Niccolò Pisilli e Manu Koné, chiedendo la loro partecipazione alla seduta di allenamento con il gruppo.
Di diverso avviso lo staff sanitario giallorosso, che avrebbe invece invitato alla prudenza, preferendo attendere i test programmati per lunedì e valutare con più calma il decorso degli infortuni. Una linea che di fatto escluderebbe i tre dalla gara di sabato contro l’Atalanta. Stando a quanto riferisce Gazzetta.it, Wesley avrebbe dato l’ok a rientrare senza però avere il via libera dello staff medico.
Una divergenza che conferma le frizioni interne già emerse negli ultimi giorni e che continua ad alimentare un clima di forte tensione all’interno del centro sportivo Fulvio Bernardini. E che, scrive Gazzetta.it, porterà i Friedkin a cambiare staff medico a fine stagione.
La Roma torna in campo a Trigoria per preparare la sfida di sabato sera contro l’Atalanta, ma le indicazioni che arrivano dall’allenamento non sono tutte positive. Se da una parte Gianluca Mancini ha lavorato nuovamente in gruppo e si avvia verso una maglia da titolare, dall’altra cresce il pessimismo su Wesley.
Il terzino brasiliano, infatti, non ha preso parte alla seduta con i compagni e al momento va verso il forfait per la gara contro la Dea. Una situazione che resta da monitorare, ma che si complica con il passare delle ore.
Prosegue invece il lavoro personalizzato per Artem Dovbyk, Manu Koné e Paulo Dybala, ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici e non pronti per rientrare in gruppo. La preparazione continuerà domani con la seduta pomeridiana di rifinitura, che potrà fornire indicazioni più definitive in vista del match dell’Olimpico.
Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
David Rossi (Rete Sport): “La sensazione è che ora Ranieri possa dare le dimissioni. E se va via Ranieri, va via anche Massara, e rimane solo Gasperini. Se così fosse, chi lo sceglie il dg e il ds? Gasperini? E che si sceglie i propri capi? Ma che assurdità…non può essere. A meno che non gli si affidi a Gasp anche il ruolo di manager… Roma-Atalanta? Se sabato sera gioca El Shaarawy titolare è una cosa grave, si andrebbe contro quello che gli avevano detto di fare all’inizio. Far giocare El Shaarawy sarebbe sbagliato proprio come concetto…”
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Gasperini è stato preso anche per fare quello che aveva fatto all’Atalanta, ma a un livello superiore perchè in 2-3 anni si voleva arrivare al risultato grosso. Se c’è distanza tra la politica societaria e quella dell’allenatore, significa che la Roma ha sbagliato a prendere Gasperini. La cosa che non capisco è come si siano mancati così tanto, non capisco come sia possibile che quando si sono visti a giugno, uno abbia detto “sole” e l’altro abbia capito “luna“…A me la società sembra coerente, quello che ha cambiato linea mi sembra più l’allenatore. Come finirà? Penso che alla fine terranno Gasperini, mandare via un consulente come Ranieri sarebbe molto più semplice…”
Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La mia sensazione è che i Friedkin stiano rincorrendo la stessa tipologia di programmazione sbagliando sempre le scelte. Cosa vogliono fare i Friedkin di questa Roma? Se il prossimo anno vogliono puntare a vincere lo scudetto, non devi prendere i Vaz, devi fare come il Napoli e prendere quel tipo di giocatori. Come finirà tra Gasperini e Ranieri? Se passano così altri venti giorni sarà l’allenatore ad andarsene, che è quello che i Friedkin sperano, e cioè che uno dei due faccia una mossa perchè non hanno il coraggio né la capacità di scegliere…”
Tiziano Moroni (Rete Sport): “Gasperini vede questo percorso in un modo, Ranieri in un altro. Gasperini è un ottimo allenatore ma non veniva da una grande società tale da metterti pressione sul mercato, era una sana via di mezzo. Sono stati fatti degli errori da chi gestisce, ma il percorso che era stato presentato otto mesi fa era chiaro a tutti. Da fuori vedo due persone incompatibili, la società deve scegliere e speriamo che stavolta scelga l’allenatore e che lo assecondi nei suoi desideri, a partire dal ds…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Io non credo che Ranieri resterà alla Roma. Credo che abbia fatto un passo indietro, in attesa che dica o faccia qualcosa Friedkin. So che martedì sera c’è stata una super litigata con Gasperini, con insulti molto pesanti, ed è per questo che Ranieri non va più a Trigoria. Io l’addio di Ranieri lo do all’80%…”
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “E’ passata quasi una settimana e siamo ancora nella stessa condizione. Secondo me Ranieri va via prima, mentre Gasperini si dimetterà a fine stagione. E si riparte da capo. Gasperini è avvelenato. Lui e Ranieri sono uniti dal fatto che non sopportano più come Friedkin gestisce la Roma. Secondo me anche se va via Ranieri, Gasperini non vuole più lavorare con questi…”.
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “A me era stato detto che si stava programmando per il futuro, ora però non so quanto si sia fermato tutto. La frattura viene talmente da lontano che anche nel lavoro quotidiano ha avuto riflessi negativi, bisognava fare prima un passo in più. Purtroppo sia Gasp e Ranieri sono fermi sulle proprie posizioni, e la decisione la dovrebbero prendere i Friedkin, che però scelgono di non decidere…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “I Friedkin in questa vicenda stanno confermando la loro lontananza dal calcio e dalla Roma. Loro non vogliono prendere decisioni, e non prendere decisioni in questo momento è autolesionistico. Sono deluso dalla proprietà: dal giorno dell’esonero di De Rossi per me è molto lontana da quello che è la Roma. Spero che i Friedkin non considerino clienti i tifosi della Roma, almeno questo…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Gasperini si è lamentato sempre, non è che ogni cosa che dice lui è legge. Ranieri, che è una persona molto riflessiva ed è una vita che sta nel calcio, per arrivare a dire queste cose chissà quante ne avrà mandate giù…”
Mario Mattioli (Radio Radio): “Nella Roma c’è una situazione atipica dove basterebbe un confronto tra adulti per risolvere tutto. Non fa bene né a Gasperini né a Ranieri, ma io penso che sia l’allenatore l’uomo forte in questa situazione…”
Luigi Salomone (Radio Radio): “Bisognerebbe capire cosa è successo per arrivare a questo: Ranieri forse è bravo come allenatore, ma come dirigente non ha fatto quello che pensava di fare. Per Gasperini serve un dirigente che pensi solo a lui ogni giorno, lui è un personaggio particolare in questo senso, e magari la Roma dovrebbe avere un dirigente-dirigente e non un allenatore che si mette a fare il dirigente, anche in là con l’età…”