Trigoria, nuove tensioni: Gasperini spinge per i rientri, lo staff medico frena. E Friedkin…

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Non si placano le tensioni a Trigoria, dove il clima resta tutt’altro che disteso a pochi giorni dalla sfida contro l’Atalanta. Secondo quanto riferito da Radio Manà Sport, nella mattinata odierna si sarebbe verificato un nuovo confronto acceso tra lo staff tecnico e quello medico.

Al centro della discussione, ancora una volta, la gestione degli infortunati. Gian Piero Gasperini avrebbe spinto per avere in campo già oggi Wesley, Niccolò Pisilli e Manu Koné, chiedendo la loro partecipazione alla seduta di allenamento con il gruppo.

Di diverso avviso lo staff sanitario giallorosso, che avrebbe invece invitato alla prudenza, preferendo attendere i test programmati per lunedì e valutare con più calma il decorso degli infortuni. Una linea che di fatto escluderebbe i tre dalla gara di sabato contro l’Atalanta. Stando a quanto riferisce Gazzetta.it, Wesley avrebbe dato l’ok a rientrare senza però avere il via libera dello staff medico.

Una divergenza che conferma le frizioni interne già emerse negli ultimi giorni e che continua ad alimentare un clima di forte tensione all’interno del centro sportivo Fulvio Bernardini. E che, scrive Gazzetta.it, porterà i Friedkin a cambiare staff medico a fine stagione. 

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Fonte: Radio Manà Sport / Gazzetta.it

ULTIME DA TRIGORIA – Wesley verso il forfait. Mancini ok, ancora a parte Dybala e Koné

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La Roma torna in campo a Trigoria per preparare la sfida di sabato sera contro l’Atalanta, ma le indicazioni che arrivano dall’allenamento non sono tutte positive. Se da una parte Gianluca Mancini ha lavorato nuovamente in gruppo e si avvia verso una maglia da titolare, dall’altra cresce il pessimismo su Wesley.

Il terzino brasiliano, infatti, non ha preso parte alla seduta con i compagni e al momento va verso il forfait per la gara contro la Dea. Una situazione che resta da monitorare, ma che si complica con il passare delle ore.

Prosegue invece il lavoro personalizzato per Artem Dovbyk, Manu Koné e Paulo Dybala, ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici e non pronti per rientrare in gruppo. La preparazione continuerà domani con la seduta pomeridiana di rifinitura, che potrà fornire indicazioni più definitive in vista del match dell’Olimpico.

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – Ferrazza: “Ranieri andrà via subito, Gasperini a fine stagione”, Rossi: “Se sabato giocherà El Shaarawy sarebbe grave”, Casano: “Friedkin incapaci di scegliere”, Torri: “E’ autolesionismo”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La sensazione è che ora Ranieri possa dare le dimissioni. E se va via Ranieri, va via anche Massara, e rimane solo Gasperini. Se così fosse, chi lo sceglie il dg e il ds? Gasperini? E che si sceglie i propri capi? Ma che assurdità…non può essere. A meno che non gli si affidi a Gasp anche il ruolo di manager… Roma-Atalanta? Se sabato sera gioca El Shaarawy titolare è una cosa grave, si andrebbe contro quello che gli avevano detto di fare all’inizio. Far giocare El Shaarawy sarebbe sbagliato proprio come concetto…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Gasperini è stato preso anche per fare quello che aveva fatto all’Atalanta, ma a un livello superiore perchè in 2-3 anni si voleva arrivare al risultato grosso. Se c’è distanza tra la politica societaria e quella dell’allenatore, significa che la Roma ha sbagliato a prendere Gasperini. La cosa che non capisco è come si siano mancati così tanto, non capisco come sia possibile che quando si sono visti a giugno, uno abbia detto “sole” e l’altro abbia capito “luna“…A me la società sembra coerente, quello che ha cambiato linea mi sembra più l’allenatore. Come finirà? Penso che alla fine terranno Gasperini, mandare via un consulente come Ranieri sarebbe molto più semplice…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La mia sensazione è che i Friedkin stiano rincorrendo la stessa tipologia di programmazione sbagliando sempre le scelte. Cosa vogliono fare i Friedkin di questa Roma? Se il prossimo anno vogliono puntare a vincere lo scudetto, non devi prendere i Vaz, devi fare come il Napoli e prendere quel tipo di giocatori. Come finirà tra Gasperini e Ranieri? Se passano così altri venti giorni sarà l’allenatore ad andarsene, che è quello che i Friedkin sperano, e cioè che uno dei due faccia una mossa perchè non hanno il coraggio né la capacità di scegliere…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Gasperini vede questo percorso in un modo, Ranieri in un altro. Gasperini è un ottimo allenatore ma non veniva da una grande società tale da metterti pressione sul mercato, era una sana via di mezzo. Sono stati fatti degli errori da chi gestisce, ma il percorso che era stato presentato otto mesi fa era chiaro a tutti. Da fuori vedo due persone incompatibili, la società deve scegliere e speriamo che stavolta scelga l’allenatore e che lo assecondi nei suoi desideri, a partire dal ds…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Io non credo che Ranieri resterà alla Roma. Credo che abbia fatto un passo indietro, in attesa che dica o faccia qualcosa Friedkin. So che martedì sera c’è stata una super litigata con Gasperini, con insulti molto pesanti, ed è per questo che Ranieri non va più a Trigoria. Io l’addio di Ranieri lo do all’80%…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “E’ passata quasi una settimana e siamo ancora nella stessa condizione. Secondo me Ranieri va via prima, mentre Gasperini si dimetterà a fine stagione. E si riparte da capo. Gasperini è avvelenato. Lui e Ranieri sono uniti dal fatto che non sopportano più come Friedkin gestisce la Roma. Secondo me anche se va via Ranieri, Gasperini non vuole più lavorare con questi…”.

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “A me era stato detto che si stava programmando per il futuro, ora però non so quanto si sia fermato tutto. La frattura viene talmente da lontano che anche nel lavoro quotidiano ha avuto riflessi negativi, bisognava fare prima un passo in più. Purtroppo sia Gasp e Ranieri sono fermi sulle proprie posizioni, e la decisione la dovrebbero prendere i Friedkin, che però scelgono di non decidere…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “I Friedkin in questa vicenda stanno confermando la loro lontananza dal calcio e dalla Roma. Loro non vogliono prendere decisioni, e non prendere decisioni in questo momento è autolesionistico. Sono deluso dalla proprietà: dal giorno dell’esonero di De Rossi per me è molto lontana da quello che è la Roma. Spero che i Friedkin non considerino clienti i tifosi della Roma, almeno questo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Gasperini si è lamentato sempre, non è che ogni cosa che dice lui è legge. Ranieri, che è una persona molto riflessiva ed è una vita che sta nel calcio, per arrivare a dire queste cose chissà quante ne avrà mandate giù…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Nella Roma c’è una situazione atipica dove basterebbe un confronto tra adulti per risolvere tutto. Non fa bene né a Gasperini né a Ranieri, ma io penso che sia l’allenatore l’uomo forte in questa situazione…”

Luigi Salomone (Radio Radio): “Bisognerebbe capire cosa è successo per arrivare a questo: Ranieri forse è bravo come allenatore, ma come dirigente non ha fatto quello che pensava di fare. Per Gasperini serve un dirigente che pensi solo a lui ogni giorno, lui è un personaggio particolare in questo senso, e magari la Roma dovrebbe avere un dirigente-dirigente e non un allenatore che si mette a fare il dirigente, anche in là con l’età…”

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Redazione Giallorossi.net

Lazio, possibile piano criminale per portare via il club a Lotito

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La Procura di Roma accende i riflettori sulle contestazioni dei tifosi della Lazio. Secondo quanto emerge, gli inquirenti sono convinti che dietro le proteste contro Claudio Lotito possa esserci una regia esterna con obiettivi ben precisi: destabilizzare il club e favorire un possibile cambio di proprietà. Lo scrive il portale Open.

Per questo è stato aperto un procedimento contro ignoti con accuse pesanti: manipolazione del mercato e atti persecutori nei confronti dello stesso Lotito. I magistrati hanno inoltre chiesto al Senato l’autorizzazione per acquisire i dati di traffico telefonico e telematico delle utenze del presidente biancoceleste, nel tentativo di risalire ai responsabili.

La vicenda è stata illustrata in aula dal senatore di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta, relatore nella Giunta delle immunità. La procedura, insolitamente rapida, è stata sollecitata proprio dalla Procura e dallo stesso Lotito, che da tempo denuncia telefonate anonime a contenuto minatorio.

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Nel documento si parla apertamente di un possibile “progetto criminoso”: non solo offese e attacchi personali, ma una strategia più ampia per colpire la stabilità economica e finanziaria della S.S. Lazio. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche notizie infondate e presunte trattative per la cessione del club, diffuse con l’obiettivo di far oscillare il titolo in Borsa e indebolire la posizione del presidente.

Non solo. Gli atti includono anche i manifesti affissi a fine febbraio in diverse zone della provincia di Roma e alcune iniziative di protesta davanti alla sede di Forza Italia, ritenute parte di una campagna mirata a colpire Lotito anche sul piano politico.

L’ipotesi degli inquirenti è chiara: una pressione sistematica per costringere il presidente a cedere il controllo della società. Ora l’acquisizione dei tabulati potrebbe rappresentare il passaggio decisivo per dare un nome a chi, eventualmente, avrebbe orchestrato l’operazione.

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Fonte: Open.it

Nuovo scontro Gasp-Ranieri a Trigoria, Massara coinvolto: la ricostruzione

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Il clima a Trigoria resta incandescente. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, martedì scorso sarebbe andato in scena un nuovo, duro confronto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, alla presenza del direttore sportivo Frederic Massara.

Un faccia a faccia dai toni accesi, con Massara coinvolto direttamente nella discussione, che avrebbe ulteriormente irrigidito i rapporti già compromessi tra le parti. La tensione, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe arrivata a un livello tale da spingere lo stesso Ranieri a valutare anche l’ipotesi di dimissioni.

Parallelamente, Gasperini si è mosso per ottenere chiarimenti direttamente dalla proprietà. Il tecnico ha intensificato i contatti con i Friedkin, chiedendo certezze non solo sul presente ma soprattutto sul futuro del progetto. Da parte loro, i proprietari avrebbero ribadito la fiducia nell’allenatore, indicato come punto di riferimento tecnico della Roma. Una presa di posizione che però, al momento, non è stata accompagnata da decisioni operative.

Nel corso dei colloqui, la proprietà avrebbe inoltre sottolineato il ruolo centrale dello stesso Ranieri all’interno del club, contribuendo così a rendere ancora più delicato l’equilibrio interno. Due figure forti, due visioni diverse e una convivenza sempre più complicata.

Il risultato è una Roma sospesa, con tensioni che continuano a salire proprio nel momento più delicato della stagione. E la sensazione è che, senza una scelta chiara, questa situazione non possa reggere ancora a lungo.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Stramaccioni: “Da Ranieri parole controproducenti, i Friedkin prendano posizione. Totti? Lo prenderei di corsa”

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Andrea Stramaccioni, allenatore nel settore giovanile giallorosso dal 2005 al 2011, e oggi commentatore e opinionista per DAZN, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha analizzato la delicata situazione in casa Roma, con le forti tensioni presenti tra Gasperini e Ranieri e un futuro tutto da definire.

Come e perché si è arrivati a tanto?
“Credo che lo sfogo di Ranieri sia stato solo la punta dell’iceberg. Mi spiego: i problemi ci sono da tanto tempo e hanno radici più profonde. Dalle incomprensioni sui giocatori da comprare – sia in estate che a gennaio – a un discorso sul progetto e sui rinnovi. Anche perché è da li che si costruirà la Roma che verrà”.

Quali meriti ha avuto Gasperini in questo primo anno in giallorosso?
“Ha avuto la bravura e la forza di imporre le sue idee e la sua filosofia di gioco. D’altronde i Friedkin lo hanno presto per questo. Guardate Malen: con Gasp sta avendo un rendimento straordinario. Però, forse era il caso di affiancargli un altro attaccante di livello”.

Ranieri venerdì scorso ha parlato chiaro: il suo intervento può destabilizzare l’ambiente?
“Premetto che è una situazione che sarebbe difficile da gestire anche altrove, non solo a Roma. Gasperini ha fatto presente che secondo lui alcuni giocatori non sono da Roma e Claudio credo abbia scelto di replicare. Conosco entrambi da tanto tempo e so che sono due grandi uomini di calcio, con un carattere forte. In particolare, sulle dichiarazioni pre partita di Ranieri, penso che siano state controproducenti, non solo per Gasperini, ma anche per la squadra in un momento così importante della stagione. Perché onestamente non vedo che benefici potesse avere rendere pubbliche alcune osservazioni sugli allenatori che avevano rifiutato la Roma o fare un confronto con i risultati dell’anno scorso”.

È mancata una presa di posizione da parte della società?
“A questo punto è necessaria. E non lo penso da oggi. I Friedkin devono scendere in campo e chiarire la situazione. Gasperini è un allenatore che hanno fortemente voluto e su cui hanno investito, che senso ha prenderlo e non supportarlo dopo pochi mesi? Stessa cosa, però, dico su Ranieri. Vanno chiariti compiti, poteri e ruoli. E possono farlo soltanto loro”. […]

Si immagina un progetto a lungo termine con Gasperini?
“La Roma ha puntato sull’allenatore giusto, che a sua volta l’ha scelta nonostante avesse tante richieste. Sono convinto che la soluzione sia creare un mix vincente, tra giocatori esperti e giovani che possono crescere. E in rosa ce ne sono parecchi. Un esempio? Pisilli. Ma in generale la società giallorossa ha sempre avuto una grande tradizione di settore giovanile”. […]

Si è parlato a lungo di una figura come Totti in società. Può essere utile o sarebbe un’ulteriore figura ingombrante?
“Totti è Totti. È la Roma. Lo prenderei di corsa. Poi, certo, la differenza la fanno sempre competenze e ruoli. Ingombrante lo diventi se non hai mansioni chiare e non c’è ordine. Ma io credo che uno come Francesco possa essere solo un valore aggiunto”.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Emergenza totale per l’Atalanta: Gasp si aggrappa alle seconde linee

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La Roma arriva alla sfida contro l’Atalanta nel momento più complicato della stagione. Tra infortuni, tensioni interne e polemiche, Gian Piero Gasperini è costretto a pescare a piene mani dalle seconde linee.

Ci sarà spazio per chi finora si è visto poco: da Venturino a Vaz, passando per Zaragoza e Stephan El Shaarawy. In mezzo al campo toccherà ancora a El Aynaoui, tra i più utilizzati nel gruppo delle alternative, soprattutto nella prima parte di stagione e in Europa League.

L’emergenza è certificata dallo sconfinato elenco degli assenti, quasi tutti pesanti: fuori Manu Koné, Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala, Artem Dovbyk, mentre resta in forte dubbio Niccolò Pisilli. Il caso più delicato riguarda Wesley: il terzino continua ad allenarsi a parte e lo staff medico invita alla prudenza, ma Gasperini spinge per un recupero last minute. Una divergenza che si inserisce in un rapporto già teso con l’area sanitaria, dopo le gestioni di Ferguson, Dovbyk e Dybala.

Qualche segnale positivo arriva invece da Gianluca Mancini, pienamente recuperato e pronto a guidare la difesa. Gestione dei carichi, invece, per Mario Hermoso, che resta comunque in corsa per una maglia.

La probabile formazione anti-Atalanta vede Mile Svilar tra i pali; linea difensiva con Mancini, Ndicka e Hermoso; sulle fasce Celik e Rensch; in mezzo El Aynaoui e Cristante; davanti Soulé ed El Shaarawy a supporto di Malen. Una Roma in emergenza, costretta a stringere i denti e a trovare risposte dove finora se ne sono viste poche. Perché, in questo momento, non c’è più scelta: serve tutto quello che c’è.

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Fonte: Il Messaggero

Mistero Ranieri: non si presenta a Trigoria, può dimettersi

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La Roma si sveglia nel pieno di una nuova tempesta. Il Corriere dello Sport apre con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: “Mistero Ranieri”. Il senior advisor Claudio Ranieri non si è presentato a Trigoria, certificando una frattura ormai totale con Gian Piero Gasperini.

L’assenza al Fulvio Bernardini non è un dettaglio, ma un segnale forte. Il rapporto tra i due è ai minimi termini da giorni, ma ora il tema si sposta sul futuro. Secondo il quotidiano, infatti, Ranieri starebbe seriamente valutando le dimissioni, dopo essersi isolato per riflettere sul proprio ruolo all’interno del club.

La convivenza con Gasperini appare ormai impossibile, e il tentativo della proprietà di ricucire lo strappo non ha prodotto effetti concreti. I ìFriedkin restano alla finestra, ma lo scenario più probabile, al momento, è quello di un passo indietro dello stesso Ranieri.

Un’eventualità che aprirebbe a nuovi scenari dirigenziali e tecnici, ma che soprattutto conferma un dato: la Roma è spaccata. E senza una direzione chiara, anche il finale di stagione rischia di trasformarsi in una corsa ad ostacoli.

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Fonte: Corriere dello Sport

Friedkin in arrivo a Roma? Slot prenotato a Ciampino

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La Roma resta appesa alle decisioni della proprietà, e nelle ultime ore si accende una nuova pista. Come riporta La Gazzetta dello Sport, gli occhi sono puntati sui voli diretti nella Capitale: a Ciampino sarebbe stato prenotato uno slot riconducibile ai Friedkin, valido per ieri e oggi.

Un indizio che potrebbe preludere a un arrivo imminente a Roma, anche se non sarebbe la prima volta che la proprietà blocca degli slot senza poi utilizzarli. Stavolta però il contesto è diverso: la frattura interna tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini ha raggiunto livelli tali da richiedere un intervento diretto.

L’eventuale presenza dei Friedkin a Trigoria potrebbe rappresentare il momento della verità. Due le strade: tentare un’ultima mediazione per ricomporre lo strappo oppure imprimere una svolta netta, prendendo decisioni definitive sul futuro dell’area tecnica.

Dopo giorni di silenzi e rinvii, il club ha bisogno di una direzione chiara. E se davvero i Friedkin dovessero atterrare a Roma, difficilmente sarà solo per una visita di cortesia. Qui c’è da rimettere insieme i cocci. O decidere chi resta e chi no.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Friedkin sceglie di non scegliere: Roma sospesa, clima surreale verso l’Atalanta

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A Trigoria si vive una situazione sospesa, quasi irreale. La scelta dei Dan Friedkin è chiara: non decidere, almeno per ora.  Gli schieramenti a Trigoria sono ben chiari: da una parte il superconsulente e i suoi uomini di fiducia nello staff sanitario e tecnico, dall’altra il tecnico e il suo team, un gruppo interno ed esterno al club. Si continuerà così fino alla fine della stagione, senza appianare o risolvere i problemi. Al massimo lasciando che i nodi si sciolgano da soli

Dopo le parole di Claudio Ranieri, che hanno di fatto messo in discussione la posizione di Gian Piero Gasperini, la proprietà ha optato per rinviare ogni valutazione a fine stagione. Una linea attendista che però lascia irrisolta una questione esplosiva.

Il dubbio è inevitabile: a chi giova questa attesa? Come si può preparare al meglio una sfida cruciale come quella contro l’Atalanta in un contesto in cui manca unità di intenti? Non solo tra dirigenza e allenatore, ma anche all’interno dello staff, con divergenze evidenti persino sulla gestione degli infortunati.

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Giocatori che spingono per rientrare, medici che frenano, scadenze che mal si incastrano con un calendario che non aspetta. Il tutto mentre Gasperini vive una tensione costante, alimentata da una situazione che resta senza una direzione chiara.

Il presidente continua a prendere tempo, confermando formalmente la fiducia al tecnico. Ma il pensiero espresso da Ranieri, seppur non condiviso pubblicamente, non sembra poi così distante da quanto filtra da Trigoria. Il risultato è un equilibrio precario, dove si prova a tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Una scelta che, nel breve periodo, rischia di pesare. Perché con l’Atalanta alle porte, la Roma avrebbe bisogno di certezze. E invece naviga a vista.

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Fonti: Il Romanista / La Repubblica

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 15 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 19:00 – Cassano: “Nel mio prime più forte di Totti e Baggio”

Antonio Cassano torna a far discutere con dichiarazioni forti: “Nel mio prime sono più forte di Totti, Baggio e Del Piero”. Poi precisa: “Il mio prime non l’ho mai toccato davvero, né nella carriera né nella vita”. E aggiunge: “Baggio era geniale, Totti il numero 10 più forte d’Italia, Del Piero fenomenale, ma io sarei stato più forte di tutti”.

Ore 17:20 – Konè al Salaria Sport Village per vedere la Boreale

Spettatore d’eccezione al Salaria Sport Village per il ritorno della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza tra Boreale e Bisceglie, gara decisiva per la promozione in Serie D di una delle due squadre. Sugli spalti ad assistere al match, infatti, c’è anche il centrocampista giallorosso Manù Konè.

Ore 15:30 – Roma su Troilo: sfida alle big

La Roma guarda al Parma per rinforzare la difesa e mette nel mirino Mariano Troilo, centrale argentino classe 2003 sotto contratto fino al 2030. Sul giocatore si registra forte concorrenza: interessi da Premier League e da Inter e Milan, con i giallorossi che hanno già chiesto informazioni. (ParmaToday)

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Ore 14:15 – Falcao: “Friedkin, a Roma serve presenza”

Falcao si espone: “Il Brasile vincerà il Mondiale, con Ancelotti che ha una marcia in più”. Su Neymar: “Deve dimostrare di stare bene, non basta il passato”. Poi sulla Roma e i Friedkin: “Chi è lontano deve scegliere bene, ma anche andare allo stadio: i tifosi devono sentire la proprietà più vicina”. E su Malagò: “È una persona competente, l’uomo giusto per rilanciare il calcio italiano”.

Ore 13:00 – Rios, c’è ancora la Roma in corsa

Richard Rios torna a essere nel mirino della Roma: stando a quanto scrive il quotidiano portoghese O Jogo, il centrocampista del Benfica, richiesto da Gasperini in estate, potrebbe cambiare casacca in estate: su di lui anche i giallorossi oltre a Napoli e Inter. (ojogo.pt)

Ore 10:55 – Dybala attende la Roma e…il Milan

Il futuro di Dybala resta incerto con il contratto in scadenza nel 2026: l’argentino aspetta un segnale per il rinnovo con la Roma ed è disposto anche a ridursi l’ingaggio pur di restare. Ha offerte da Argentina e Brasile, ma senza accordo vorrebbe restare in Europa, con il Milan possibile destinazione anche con un contratto a rendimento. (Corriere della Sera)

Ore 9:30 – Lega-IMG: la Roma può incassare fino a 20 milioni

L’assemblea di Lega ha approvato a maggioranza una transazione da 300 milioni con IMG dopo anni di contenzioso sui diritti esteri (2008-2018). Diciassette club, tra cui la Roma, spingono per proseguire: possibile incasso tra 15 e 20 milioni a testa, risorse preziose per Fair Play Finanziario e plusvalenze entro il 30 giugno. (Il Tempo)

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Ore 8:45 – Soulè compie 23 anni, gli auguri della Roma

Matias Soulè compie oggi 23 anni. Il club giallorosso ha voluto fare gli auguri al calciatore per il suo compleanno con un post sui social.

IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – Mancini recupera, Wesley ancora out

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Prosegue la preparazione della Roma in vista del big match contro l’Atalanta, in programma sabato alle 20:45 all’Olimpico. Buone notizie arrivano da Gianluca Mancini: dopo il rientro parziale di ieri, oggi il difensore ha svolto l’intera seduta in gruppo e va verso una maglia da titolare.

Situazione diversa invece per Wesley, che anche questa mattina ha lavorato a parte. Il terzino brasiliano è sempre più vicino al forfait, con la giornata di domani che sarà decisiva per capire se esistano margini di recupero.

Ancora indisponibili Niccolò Pisilli, alle prese con terapie dopo la distorsione alla caviglia, oltre a Manu Koné, Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk, tutti ancora fuori dal lavoro con il gruppo.

Nessuna preoccupazione, invece, per Mario Hermoso: l’assenza odierna è legata a una semplice gestione dei carichi. Il difensore è atteso regolarmente in gruppo già dalla seduta di domani.

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Redazione GR.net

Moretto: “Gasperini verso la conferma”, Biafora: “Fiducia totale dei Friedkin, ma ora il tecnico vuole garanzie” – VIDEO!

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A Trigoria il futuro si gioca su più tavoli. Non solo quello della panchina, ma anche – e forse soprattutto – quello della direzione sportiva. Le ultime indicazioni arrivano da Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, che ha fatto il punto sulla situazione interna alla Roma.

Secondo quanto riferito dal giornalista, Gian Piero Gasperini viaggia verso la conferma da parte della proprietà. Un segnale legato non solo ai risultati, ma anche al peso del contratto firmato meno di un anno fa e alla volontà dei Dan Friedkin di individuare nel tecnico piemontese una guida stabile su cui costruire un progetto tecnico di medio-lungo periodo.

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Uno scenario che inevitabilmente avrebbe ripercussioni anche sull’assetto dirigenziale. Con Frederic Massara in bilico, prende quota il nome di Cristiano Giuntoli. Sempre secondo Moretto, i Friedkin nutrono grande stima nei confronti dell’ex Napoli. Per Giuntoli però si stanno aprendo anche le porte dell’estero, col Marsiglia come pista alternativa.

Al momento non si registrano contatti ufficiali tra le parti, ma la candidatura è concreta e destinata a prendere corpo nel caso in cui la proprietà decidesse di intervenire sulla direzione sportiva. Le prossime ore potrebbero essere decisive.

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Conferme sulla totale fiducia dei Friedkin nei confronti di Gasperini arrivano anche Filippo Biafora de Il Tempo ospite di Radio Manà Sport: secondo il giornalista, il tecnico gode della stima della presidenza che vuole continuare con lui sulla panchina della Roma. L’allenatore però chiede garanzie immediate su diversi aspetti, dalla questione dirigenziale alla programmazione del futuro.

Redazione GR.net

Roma-Atalanta: arbitra Marcenaro, Guida al VAR

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Sono state rese note le designazioni arbitrali della 33esima giornata di Serie A. La Roma si appresta ad ospitare allo Stadio Olimpico l’Atalanta, in una sfida decisiva per non scendere dal treno per la corsa alla Champions League.

Il match, in programma sabato sera, sarà affidato all’arbitro Matteo Marcenaro. Al VAR ci sarà Guida, mentre l’AVAR sarà Sozza. Di seguito le designazioni complete del prossimo turno di campionato.

SASSUOLO – COMO   Venerdì 17/04 h. 18.30

FOURNEAU

BARONE – MONACO

IV:      GALIPO’

VAR:     DI PAOLO

AVAR:       GIUA

 

INTER – CAGLIARI    Venerdì 17/04 h. 20.45

MARCHETTI

ROSSI L. – CAVALLINA

IV:      BONACINA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:       DI BELLO

 

UDINESE – PARMA    Sabato 18/04 h. 15.00

DI MARCO

PERROTTI – BIFFI

IV:       RAPUANO

VAR:      GARIGLIO

AVAR:        DI PAOLO

 

NAPOLI – LAZIO     Sabato 18/04 h. 18.00

ZUFFERLI (foto)

LO CICERO – CECCONI

IV:     FELICIANI

VAR:     DI BELLO

AVAR:     MERAVIGLIA

 

ROMA – ATALANTA    Sabato 18/04 h. 20.45

MARCENARO

BACCINI – ROSSI C.

IV:      SACCHI J.L.

VAR:     GUIDA

AVAR:     SOZZA

 

CREMONESE – TORINO     h. 12.30

FABBRI

PERETTI – TRINCHIERI

IV:     ARENA

VAR:     LA PENNA

AVAR:      DOVERI

 

H. VERONA – MILAN     h. 15.00

CHIFFI

ZINGARELLI – LAUDATO

IV:       MASSIMI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     GARIGLIO

 

PISA – GENOA    h. 18.00

CREZZINI

PALERMO – MINIUTTI

IV:     COLOMBO

VAR:      CAMPLONE

AVAR:       MASSA

 

JUVENTUS – BOLOGNA     h. 20.45

MARIANI

BINDONI – TEGONI

IV:       PERENZONI

VAR:      MARINI

AVAR:      GUIDA

 

LECCE – FIORENTINA    Lunedì 20/04 h. 20.45

MARESCA

COLAROSSI – DEI GIUDICI

IV:     PERRI

VAR:     DOVERI

AVAR:      CAMPLONE

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – Orsi: “A Gasp non gli va bene niente”, Piacentini: “Ranieri in panchina al suo posto? Con la certezza Champions lo farei”, Catoni: “Sicuri che ai Friedkin interessino i risultati sportivi?”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Tra le sue assenze, le sue mancanze in momenti topici tipo Genova, e l’ultima uscita che sembrava molto poco in direzione Roma ma in direzione sua, possiamo dire che il bilancio di Ranieri in questo anno è negativo e deludente? Lui doveva essere il garante, è stato il primo a dire che l’allenatore all’inizio non ci sarebbe piaciuto, ma che bisognava stargli appresso perchè avrebbe fatto bene. Non basta scegliere, bisogna anche saper gestire…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se oggi la Roma decide di fare un comunicato, l’unica possibilità è quello in cui si annuncia l’addio di Ranieri, e a quel punto mi aspetto anche le dimissioni di Massara. E’ l’unica mossa che non avrebbe un impatto immediato sul campo, perchè la Roma può ancora centrare la Champions, che non è impossibile. Mettere Ranieri in panchina al posto di di Gasperini per queste sei giornate? Inverosimile…però certo, se mi garantissero che con lui la Roma riuscirebbe ad arrivare quarta, lo farei…”

Roberto Bernabai (Rete Sport): “Io non prendo le parti di nessuno, dovrei prima sentire entrambe le ragioni. Ma siamo sicuri che Gasperini a fine stagione non saluta tutti e se ne va? Occhio perchè c’è una girandola di allenatori: con Conte in Nazionale, Gasperini potrebbe finire al Napoli, anche perchè De Laurentiis lo ha sempre considerato. Davanti a una situazione del genere, possiamo escludere che non sia lo stesso Gasperini a salutare tutti e avviarsi verso nuove avventure? E a quel punto, chi verrebbe alla Roma?…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Ci sta che un allenatore abbia delle persone che lo possono aiutare nella scelta dei calciatori, se però poi lo stesso allenatore traccia la linea economica del mercato da seguire stai superando a destra chi sta sopra di te…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Non so se sia un nome bruciato, perchè emerso sulla stampa, ma vi posso dire che Giuntoli se lo chiamano viene stamattina a guidare l’area sportiva della Roma… La Roma negli ultimi mercati ha speso male, da quando c’è stato l’avvento del somaro con le nacchere (Monchi, ndr). Da lì la Roma è stata devastata. Paradossalmente l’unico che ha fatto bene è stato Petrachi, che in una sola finestra di mercato ha portato Smalling, Veretout, Mkhitaryan…con un colpo di qua e uno di là ha preso giocatori degni di creare una base…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Ho molta fiducia in Roma-Atalanta, che potrebbe pensare alla Coppa Italia e potrebbe non dare il 100%. Poi bisogna vedere se la Roma sarà in grado di battere un’Atalanta al 60%… Sul resto non so cosa dire: ci sono tante voci, ma nessuna ufficiale. Si parla di riunioni serali, che Gasperini è molto deluso della situazione che c’è alla Roma e che gli sono arrivati dei personaggi che gli sono andati sotto…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Quello che è importante capire è se Gasperini crede ancora di poter fare bene nella Roma o se ormai ha deciso di andarsene. La cronaca ci dice che c’è un silenzio incredibile, e allora mi viene da pensare che stanno per cacciare qualcuno, e invece al momento non è stato cacciato nessuno. Resta il fatto che c’è un clima irrespirabile dentro Trigoria, con Gasperini che ha chiamato il medico di fiducia dei Friedkin per Wesley perchè non si fida più dello staff medico di Ranieri…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Gasperini potrebbe aver convinto la proprietà, ma conoscendo i Friedkin io la mano sul fuoco non ce la metto. Per logica, la permanenza dell’allenatore è una scelta molto più logica, ma dall’altra parte c’è Ranieri che è stato molto importante per la proprietà. Dal lato del tecnico c’è fiducia, anche per i colloqui che ci sono stati in questi giorni, ma io aspetterei. La volontà dei Friedkin è sempre stata quella di non arrivare a una scelta drastica, ma ora la scelta va presa. Tra i due, la parte più fiduciosa è quella di Gasperini…”

Valentina Catoni (Tele Radio Stereo): “Siamo schiavi di queste proprietà estere che hanno altri interessi primari rispetto ai risultati sportivi. Ma ai Friedkin interessa davvero programmare per bene in modo da raggiungere certi risultati sportivi? Mi sembra tutto lasciato molto al caso, negli ultimi anni non riusciamo ad arrivare a un progetto tecnico che superi i sei mesi…Pure un tecnico alla fine si rompe le scatole e ti dice: “Ma se non ve ne importa niente, metteteci uno qualsiasi là”. Non capisco quanto sia incapacità e quanto sia disinteresse…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “A me i Friedkin non piacciono, che devo fare…poi per carità, ne riconosco gli investimenti fatti nella Roma e per questo li ringrazio. Però a me non stanno simpatici. Già non lo erano prima dell’esonero di De Rossi, una scelta folle: da allora c’è proprio un muro, e non c’è più nulla che possa cambiare la mia non-emozione nei loro confronti…”

Nando Orsi (Radio Radio): “A Gasperini non piace Massara, non piace Ranieri, non piace lo staff medico, non piace il mercato…ma qualcosa gli piace a Gasperini? E dai, su…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Nella Roma c’è una situazione di difficoltà che può andare ancora peggio. E’ chiaro che bisogna fare chiarezza, evidentemente non si può trovare una via di mezzo. Il ds non riesco a inquadrarlo: è arrivato e ha preso subito l’ennesimo centrocampista né carne né pesce dal campionato francese pagandolo 25 milioni. Il resto del suo lavoro è stato in linea con le difficoltà, fino al miracolo Malen. Ora bisogna capire bene in che direzione andare. Se poi devi fare 80 milioni di plusvalenze a giugno, arrivederci e grazie…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Nessuno si aspettava che proprio Ranieri, chiamato a fare il pompiere, desse fuoco alla miccia… Totti è intervenuto dicendo a entrambi di darsi una calmata. La soluzione è solo quella che devono prendere uomini di esperienza di calcio: o si danno la mano e cancellano tutto, oppure Ranieri lascia l’incarico. Non capisco perchè, vista  la sua funzione di punto di unione tra Gasp e la proprietà, abbia dato fuoco alla miccia…”

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Redazione Giallorossi.net